È andata benissimo, benissimo, al di là di ogni aspettativa.
venerdì 4 aprile 2025
Sollievo.
giovedì 3 aprile 2025
Sfumature di cupo, ma in scioltezza.
Oggi andiamo a fare la botulina: ci andiamo con l’ambulanza perché lì i tempi di attesa sono veramente lunghi, indipendentemente dall’appuntamento.
Siamo preoccupati: nel senso che l’ultimo inoculo è stato
assolutamente efficace, ma avevano utilizzato una dose minima: un po' per vedere
come andava, e un po' perché, in verità, avrebbe dovuto essere solo una
valutazione, facendoci invece tornare per la botulina; e invece ci avevano
fatto questo grande piacere. Da quel momento il braccio è andato davvero molto
meglio.
Questa volta speriamo che osino di più, perché comunque ridurre
almeno i dolori muscolari sarebbe davvero importante. Almeno quello.
Ma poiché, quando si è nel cupo, si ha sempre paura di tutto,
in particolare delle mille sfumature più scure che può assumere il cupo: ecco, abbiamo
quindi il timore che ci dicano che Fabullo è troppo grave, e ne vale poco la
pena.
Più che altro, speriamo che ci credano che arriva barellato perché,
se ha una colica addominale, è necessario sia sdraiato: abbiamo anche la tac
che dimostra che stiamo seguendo quella faccenda lì.
Ma appunto, siamo preoccupati e basta. Così, senza sapere
altro, irrimediabilmente preoccupati.
Una volta, nel Villaggio Incantato, chiacchieravamo con un
Amico in piazzetta, quello che fa il miele proprio lì, pieno di profumi di
montagna, e scolpisce gufi di legno; non ricordiamo esattamente il discorso,
fatto sta che ad un certo punto abbiamo riso (amaramente) e detto: sai che c’è?
che siamo completamente matti.
La risposta poteva essere: ma vah dài, è il mondo ad essere
matto, su, forza forza.
Lui, invece, che è un Amico, anche artista, è stato
pensieroso e poi: dopo tanti anni, per forza.
Quindi, possiamo prenderne atto con serenità e scioltezza.
Buona Giornata.
Angela
mercoledì 2 aprile 2025
Opportunisti per buon senso.
Adesso ve ne racconto una che, nonostante la stanchezza dirompente e preponderante di questi lunghi giorni, mi ha fatto, come dire, quantomeno indignare. Arrabbiare troppo no, perché ormai non c'è più il fattore sorpresa che fa sbroccare. Diciamo che il pensiero è sempre: siamo rattristati, indignati, pronti a boicottare eventuali sciocchezze, ma sorpresi non più.
martedì 1 aprile 2025
Un'altra Lei, altro che d'argento.
Abbiamo comunicato tutti i nostri pensieri al Medico Santo Subito che adesso sta riflettendo sul cosa fare. Non è proprio semplice, stante le condizioni complesse della medicina territoriale. E noi siamo immensamente fortunati, figuratevi gli altri.
lunedì 31 marzo 2025
I cani sanno tutto.
Ripartiamo dai punti fermi, ammesso che esistano, i punti fermi.
venerdì 28 marzo 2025
Muti come platesse.
Io la capisco Luana, perché a me capita la stessa cosa quando semplicemente penso ad alcuni viaggi in macchina. La verità è che io canto sempre in macchina non solo perché esterno una capacità artistica sconosciuta alla galassia e di altissimo livello, ma perché, se non canto, riesco a farmi venire il mal d'auto anche se guido io, che è tutto dire. Si potrebbe anche dire che chissà come guido, la causa potrebbe essere quella, però è così da sempre su qualunque sedile io stia seduta. E quando mi è capitato di vedere quell'incubo di Peppa Pig, che vanno con la loro macchinina su colline con una pendenza del 70% più o meno, a me sostanzialmente veniva già da vomitare: proprio per quella scena, non per il cartone in sé che non mi permetto assolutamente di valutare con le stelline, mi faccio ben bene gli affari miei.
Peraltro, diciamocela tutta: l'altalena che vola
nell'azzurro rimane nei miei sogni, quella attuale altro che la nausea fa
venire, per carità.
Però la settimana si chiude con Fabullo che ha passato ieri
tantissime ore senza ossigeno. Ma io non vi ho detto niente. Deve rimanere un
segreto. E speriamo comunque che le Alte Sfere si trovino qualcos'altro da fare
almeno una volta ogni tanto: perché, se occuparsi di noi significa questo,
tutto questo, noi siamo disponibili a cancellarci spontaneamente da qualunque
registro.
È stato ieri anche un giorno di dolori addominali, che ci
sembravano legati alla peg: così abbiamo provveduto a fare quel lavoretto di
mobilizzazione che a Fabullo fa parecchio male ma poi sembra aiutarlo una volta
terminata la procedura.
Non abbiamo nulla da rimpiangere in questa settimana che si
chiude.
Buona Giornata.
Angela
giovedì 27 marzo 2025
Altalena attuale.
Sapete com’è bello ricordare le sensazioni, quelle leggere e luminose soprattutto. Quelle che ci fanno stare bene anche se non sono legate a chissà che di avvenimento.
Per esempio, io ricordo sempre quanto mi piaceva (e comunque
quanto mi piacerebbe, cosa non darei per farlo anche ora, a prescindere da tutto)
andare in altalena: avrei potuto continuare per ore e ore e ore. Proprio con la
tecnica sviluppata bene, di darsi tantissimo slancio gambe indietro quando si
torna indietro, e gambe lunghe avanti quando si va in alto in avanti. Che
immensa soddisfazione, che sensazione impagabile. Ero talmente infervorata da
questa attività prodigiosa che utilizzavo le mie doti organizzative per andare
al parco giochi nei momenti in cui non c'era nessuno, in modo da non dover fare
né la coda né i turni, e dondolare fino allo sfinimento a oltranza. Per
intenderci: alle due del pomeriggio di luglio, quando qualunque sano di mente
non sarebbe stato con il sedere sul metallo rovente ad arrivare fino al cielo,
con la testa nell’azzurro. Ecco: io c’ero.
Quell'altalena lì, però.
Non questa: va bene va male va bene va male va bene va male
va meglio va peggio va meglio va peggio va meglio va peggio un litro due litri
un litro due litri un litro due litri.
Ecco, lo sfinimento non è proprio lo stesso, nemmeno la luce,
l'essere lieti, stiamo proprio parlando di qualcos'altro.
L’attuale altalena è una roba che strazia il cuore, toglie i
pezzi, il respiro, il sonno (non metaforicamente). Quella roba che non finisce
mai e che non si sa come sarà il minuto successivo.
A noi sembra di poter essere ottimisti perché non tracolla
nella maniera peggiore; ed in certi momenti va indubbiamente meglio. Ma in
altri momenti non va meglio. E quindi, anche memori delle tre settimane estive
eterne, finché non è finita uno può solo tacere e chinare la testa.
Fabullo non vuole tenere l'ossigeno: così in certi momenti
va davvero meglio, nel senso che ne basterebbe mezzo litro; ma se se lo toglie
comincia ad affannarsi e ci si ricapitombola indietro; senza passare dal via e
prendere le ventimilalire.
Vi dico solo che ieri alla fine ha rotto gli occhialini a
furia di strapparli via. Per cui gli ho comunicato che in questo mondo esistono
i lepidotteri, i coleotteri, ma anche gli asinotteri, e che non avrebbe fatto
certamente fatica a capire in quale categoria essere inserito.
Una Zietta mi ha portato la torta di mele per merenda.
Signora Mia, certo che Lei però dovrebbe cercare di trovare
la pace interiore affidandosi a tecniche più profonde di consapevolezza, e non
a qualcosa di aleatorio per altro pieno di zuccheri e di burro, la pienezza sta
nello spirito, mica nella pancia.
Dicono Quelli Che Sanno, saggi non richiesti.
Che non hanno nessuna Zietta che porta loro la torta di mele:
ogni tanto i ragionamenti contorti hanno spiegazioni così semplici.
Buona Giornata.
Angela