martedì 18 dicembre 2018

Per ora fermiamoci qui. Mammasantissima.


Allo stato attuale, la cosa importante è che la notte sia andata meglio della notte precedente, che ci voleva poco. E anche della giornata di ieri, che ci voleva sempre poco, visto che era arrivata anche la febbre.
Che vuol dire che, con l'ossigeno, Fabu ha saturato bene e ha chiamato solo tre volte per essere cambiato, vista la quantità di acqua che gli infiliamo dalla flebo. E fa che la faccenda continui, perché vuol dire che quella vena tiene.
E quindi vuol anche dire che siamo stati sotto la coperta al caldo, perché qui di notte, chissà perché, c'è una corrente d'aria artica che non è chiara da dove arrivi; e quindi, stamattina, il mal di gola è un pochino meno.
E basta. Allo stato attuale mi fermerei qui senza cercarci altre rogne. Come si prosegue lo scopriremo poi.
Buona giornata.
Angela

lunedì 17 dicembre 2018

Io non lo so.


Io sono tornata in ospedale sabato. Poi ieri è stato anche senza ossigeno 3 ore. Poi l'abbiamo rimesso per non esagerare, ma tutti belli positivi.
Poi a mezzanotte ha desaturato, e siamo diventati matti un'ora e mezza, non c'era niente che facesse passare l'ossigeno. Finché poi hanno messo una maschera ad alti volumi, e allora poi è andata, e hanno scalato i litri di ossigeno pian piano.
E stamattina eravamo non stracci, di più. E ho passato tutto il giorno a cercare di raccontarvi come andava senza riuscirci, tra le mille cose da fare. Le infermiere mi riforniscono di acqua calda per tenere la gola umida, ho anche il miele.
Poi è tutto il pomeriggio che vedo la frequenza cardiaca un po' altina e Fabullo un po' stranetto, ma diamogli torto.
E invece, adesso, c'ha 38. 
E io non so più cosa dire. Se non manifestare il mio dissenso alle Alte Sfere.
Vi abbracciamo e cerco di darvi nostre notizie appena possibile.
Grazie perché siete con noi.
Angela

venerdì 14 dicembre 2018

Si cambia musica!


Tutta un’altra musica questa mattina da queste parti. Ancora citrulla, ma rispetto a ieri non c’è paragone: ho già raggiunto obbiettivi eccelsi tipo riordinare la pila degli asciugamani nell’armadio che sembrava fosse passato lo tsunami.
Insomma, solo un’influenzona che per noi diventa una catena di eventi inestricabili e pesantissimi. Senso totale di fragilità e di impotenza di fronte alle cose più normali, perché un’influenza è qualcosa di normale: dipende solo da dove si parte, tutto lì. E qui non si parte proprio lisci.
Ovviamente l’unico trucco è non pensare: poi, per carità, gli zen adotteranno certamente strategie mentali migliori, beati loro. Secondo me quando non si passa la notte a guardare le saturazioni si ragiona sempre in un altro modo.
Dal fronte ospedaliero notizie ottime: rialzato un po’ l’ossigeno stanotte e poi è andata. Ora sta dormendo con solo un litro e 95 di saturazione, che per questi giorni è veramente un record.  Insomma, pian piano si vede l’alba, non sarà immediata ma c’è.
Oggi con calma riorganizzo armi e bagagli e domani vado a dare il cambio a Paulo Aimo Poveretto, in modo che lunedì possa rientrare in ufficio. Niente libri per la notte, perché ci hanno pensato le Maestre dell’Ospedale, sempre Santissime Subito.
Lo so che dovremmo trasmettere più gioia di vivere perché sono tutte buone notizie, ma portate pazienza, la stanchezza e la tristezza prevalgono sempre un po’. Soprattutto per il senso di difficoltà continua.
Grazie Grazie Grazie a tutti Voi, mica per scherzo!
Buona giornata.
Angela

giovedì 13 dicembre 2018

Ce la possiamo fare.

Scusate se arriviamo sempre lunghi rispetto alla solita prima mattina, ma i tempi ormai sono quelli falsati di quando tutto è ribaltato.
Però le notizie sono  buone: Fabu ha sempre l'ossigeno ma in quantità che si è già ridotta. Paulo Aimo Ospedaliero racconta che stamattina i medici lo hanno sentito meglio all'auscultazione.
Io da ieri pomeriggio mi sento meglio, le dosi di Bentelan qualcosa vorranno dire, oggi è ancora un giorno carico e poi domani comincio a scalare. Ieri sera sono riuscita a cenare, stamattina mi sembrava già festa e pensavo di partire domani per Torino. Però adesso sono qui seduta perché tutto gira che manco i cavallucci in giostra e quindi vediamo un po'.
Mammasantissima.
Grazie a tutti Voi!!!
Buona giornata.
Angela

mercoledì 12 dicembre 2018

Ovviamente.

Ovviamente se una cosa può andare a ramengo (Aramengo: ridente paesino del Monferrato a poco più di mezz'ora da qui), andrà decisamente oltre (non nel senso che procede sulla strada per Asti, va proprio oltre, non entro in dettagli in quanto Signora).
Per cui ieri ho chiamato Paulo Aimo in soccorso perché stavo malissimo e sono venuta a casa, non riuscivo più a girare Fabu, che ha sempre l'ossigeno e sempre dorme.
E sono andata a prendere la metro per andare alla macchina e la gente mi ha fatto il biglietto perché non riuscivo a connettere.
E poi a casa è andata di male in peggio, con la gola che fa male da non respirare ed è arrivata la febbre.
E il nostro dottore è nuovo, non l'ho mai visto, non sapevo se sarebbe venuto a casa, e così ho chiamato la pediatra Santa Subito, che è arrivata, tanto peso meno di certi ragazzetti.
E ha detto che la gola ha la faccia da streptococco e quindi azione di forza con farmaci.
Così Paolo Aimo sta lì e non in ufficio e non stiamo vedendo l'alba.
Diciamo che non mi metto a gridare perché fa troppo male e non cerco spigoli acuminati perché è troppo faticoso.
Bevo thè e latte e miele, che sono l'unica cosa che va giù.
Buona giornata.
Angela

martedì 11 dicembre 2018

Influenza multipla

Ebbene si,
anche Mamma Angela si è presa l'influenza, quindi è bella piatta come se fosse passata sotto l'alta velocità che a Torino pasa svariate volte al giorno.
Questa mattina vado a dare il cambio ad Angela che viste le condizioni penose andrà a casa invece di andare a svagarsi in Centro. Tutto organizzato, macchina paecheggiata al capolinea della Metro per agevolare il rientro.
Fabio non pare andare male, diciamo che siamo abituati a situazioni ben peggiori e se questa volta il picco è stato ieri.... diciamo che ci possiamo ritenere fortunati.
Ad ogni buon conto aspettamo a cantare vittoria,
Buona giornata a tutti e grazie per i vostri pensieri continui,
Paolo

lunedì 10 dicembre 2018

Indovinate un po'.

Arriviamo lunghi di oggi, siamo ricoverati con l’ossigeno. Sabato è arrivata la pediatra e ha sentito per la prima volta del catarro, nella notte era di nuovo salita la febbrona, e quindi ha aggiunto un altro antibiotico e l’aerosol. Sostanzialmente sabato abbiamo somministrato 14 farmaci, 16 con gli antibiotici ridati perché li ha vomitati; 3 aerosol; 3 pep mask; 400 ml di liquidi dati con la siringa da 5 tutte le volte che era sveglio. Da diventare matti.
E poi ieri la saturazione ha cominciato a scendere e abbiamo capito che non si poteva più; nel pomeriggio è peggiorato e da ieri sera siamo qui.
I medici sono ottimisti, nel senso che ha bisogno dell’ossigeno ma sembra una bronchite spastica e non una polmonite, per cui la fase peggiore sembra già questa e non qualcosa che deve ancora arrivare.
Siamo stanchi come degli asini.
Grazie perché ci state vicino.
Buona giornata.
Angela