venerdì 28 febbraio 2020

Gli Amici ci sono.

Che bello che ci siete, davvero, che bello. Che immensa e inestimabile ricchezza è il vostro esserci nella vita di Fabullino.
Stamattina si trotta perché andiamo a fare la botulina: le leggende dicono che la città sia vuota di traffico. Ieri la tangenziale era il solito pauroso delirio, però. Quindi si trotta perché botulina vuol dire Molinette, che sono più o meno un girone infernale da raggiungere. L'ultima volta abbiamo fatto un posteggio volante in via Genova, che al solo pensiero della via i Torinesi piangono. Fermàti lì così, appena un po' di lato, perché la seconda fila era già piena e noi eravamo già nella terza, ancora un po' bloccavamo le rotaie del tram. Con tutti che sono stati tranquilli, ammettiamolo, la rassegnazione di chi ha consapevolezza che lì alternative non ce ne sono. Per cui speriamo che stamattina vada meglio.
Io mangio parmigiano perché ne ho bisogno.
Buona Giornata.
Angela

giovedì 27 febbraio 2020

Andata.

Bon, pensieri archiviati.
Siamo passati dall'uscire per gite e musei, al non farlo più invitando gli Amici a casa cucinando per loro, a non fare più nemmeno quello limitandoci al caffè veloce.
Siamo passati allo zappare come se non ci fosse un domani, inventandoci aiuole e piante, al non farlo più, e per fortuna esistono i bulbi, i rosmarini, e la gaura su cui non si fa niente, ricordandoci sempre che gli Amici hanno pensato anche a quello.
Siamo passati dal fare torte e pizze perché ci piaceva, alla pasta aprendo il vasetto, tanto è buona, e gli Amici pensano anche a quella e noi li abbracciamo sempre sempre.
Siamo passati dalla verdura fresca a quella surgelata e pronta, e pazienza.
L'elenco delle cose è già lungo, che differenza volete faccia una gita, ma per favore.
Bòn, archiviato non solo l'evento, non solo il progetto dell'evento, ma pure il pensiero dell'evento stesso implicante tante cose.
Bravissima Signora Mia, così si fa, domani è un altro giorno, dicono Quelli Che Sanno. I quali sono una partita persa, perché che Domani è un altro giorno formulato con gli occhi brillanti lo può dire quella con i nastri sul cappello, che però aveva Mami che la badava. Noi non abbiamo non solo Mami, ma nemmeno i nastri e tanto meno il cappello, perché tanto su quello per la pioggia, che uso perché ho bisogno delle mani libere per spingere la carrozzina, non starebbero manco bene. 
Semplicemente noi non abbiamo il tempo di stare a pensare, e manco le risorse fisiche. E quindi basta, è stato un bel pensiero e non lo pensiamo più. Archiviato. Già anche svuotato il cestino. 
Perché per uscire alle due per andare a terapia, con Fabu tutto pronto e pronta pure la casa sempre per Fabu al ritorno, con tutti gli annessi e i connessi, che implicano anche le scartoffie quotidiane, il tempo per pensare non c'è.
Amen.
Non ho idea se sia essere zèn, basta non pensare nemmeno a quello.
Grazie perché ci siete, quello sì.
Buona Giornata.
Angela

mercoledì 26 febbraio 2020

Dipenderà dalle prospettive.

Allora, come stiamo?
Ieri abbiamo avuto tutti i pasti di cui abbiamo avuto necessità, e pure bilanciati, pasta a pranzo, legumi a cena; il riscaldamento ha funzionato a dovere, e quindi abbiamo abitato in una bella casa confortevole, infatti l'ho lasciata solo per fare 50 passi di andata e ritorno per portare il ginetto della carta in garage; Fabullo ha mangiato bene, e non ha quindi preso farmaci in più del normale, siamo quindi rimasti tra i 15 e i 20 quotidiani; tutti i vestiti sono puliti, asciutti, e ieri li ho addirittura piegati e messi nell'armadio, e, giusto,  abbiamo anche un armadio; ho preso vitamine e sali minerali per i dolori muscolari, e li ho potuti prendere perché li avevo, perché sto attentissima alle offerte per comprare gli integratori per Fabu e così faccio le scorte; ho lavato due pavimenti piccoli e un lavandino, perché nulla rimanga mai indietro; sono stata attentissima a fare tutto bene, e quindi fortunata perché ho mantenuto la concentrazione tutto il giorno; Fabu è stato lavato tutto, incremato e vestito, e quindi siamo fortunati perché abbiamo i vestiti e tutte le creme all'ossido di zinco che possono servire; aveva un piede dolorante, ma dopo un quarto d'ora di mobilizzazione due volte al giorno è passato, abbiamo pianificato che oggi devo togliergli i tutori più volte e mobilizzarlo di più, per sicurezza, e poi rimetterli; ho finito un saggio di Paolo Landi su istagràààm, e iniziato una rilettura di Rigoni Stern, dopo tanti anni.
Quindi, forse, stiamo bene.
Poi se vogliamo dirla tutta, in questo momento, poi non si sa, ma in questo momento, le gite sono sospese  solo fino al 15. E Fabu ci andava il 12. E quindi io non lo so come stiamo, e non so bene come comportarmi con i numi altissimi, meno male che quelli zèn lo sanno sempre. Chissà se mi devo arrabbiare; se li devo ringraziare perché stiamo così bene; se li devo ignorare; se devo sperare che invece ci ignorino loro, perché magari se giocassero a briscola al BarLume per noi sarebbe più produttivo.
Signora Mia ma basta, dicono Quelli Che Sanno, mettere tutto così sul personale è solo depressione. Lei deve pensare alle cose positive, lo ha detto anche Lei che ce ne sono tante. Ma poi ce ne sono tante altre alla portata di tutti: vedere gli amici, camminare nella natura per rigenerarsi, preparare la crostata, fare attività fisica tutti i giorni perché è consigliato, avere degli hobbies, curare le piante, tutte cose che Lei può fare senza nessun problema senza pensare a quella gita che è solo un dettaglio qualunque, perché l'importante è la salute. 
Silenzio.
Silenzio.
Silenzio.
Buona Giornata.
Angela

martedì 25 febbraio 2020

Campalissima

Molto molto campale la giornata di ieri, perché la sottoscritta è un pochino in ko tecnico: perché la tristezza, non so bene quali siano le unità di misura, ma ha indubbiamente un peso, e quindi ci si stanca più del solito. Poi si stava fuori in maniche di camicia perché faceva caldissimo, e forse era faticoso anche quello. E poi, soprattutto, ci sono state un po' di incombenze per la onlus, per le direttive regionali emesse, e perché i due casi positivi abitano proprio lì, nell'area della onlus. Nella giornata di ieri però non ci sono stati altri casi, quindi tutto al momento è contenuto, per lo meno per una struttura piccolina come la nostra, e ieri sera la regione ha emesso una nuova ordinanza.
Però è stato faticoso, talmente faticoso che siamo sempre nella situazione in cui pregherei gentilmente i carri armati ed i trattori di piantarla di passare e ripassare sopra le mie stanche ossa, perché dovrei per davvero occuparmi di Fabullino.
Però La rassicuro, Vostro Onore, anche oggi svolgo i miei doveri sociali ed è già tutto pronto fino alla  cena compresa. 
Buona Giornata.
Angela 

lunedì 24 febbraio 2020

Verde.

 La storia del dirlo sempre sottovoce per non incappare nel peccato di ùbris, di tracotanza, con relativa invidia dei numi, e il lancio di fulmini e saette già la sappiamo. E quindi: appunto, dico io.
Perché io so tutto: che non sapremo mai se le precauzioni siano troppo poche o troppo tante; che non è logico essere in lutto stretto per la serie A o il Carnevale; che non è che l'universo creato debba sempre muoversi in modo da far piacere a Fabullo. 
So tutto quanto. 
Ma questo è il blog di Fabullo. E quindi vi conto che sono arrabbiata verde. Talmente arrabbiata ieri, e poi talmente triste nel corso della giornata, che mi fanno male trocanteri, medio gluteo, quadricipiti, inserzioni sternali e claveari di muscoli vari. 
E non sono arrabbiata con il ministero, il governatore, gli orientali, i pipistrelli o i pangolini.
No no no: io sono arrabbiata direttamente con le altissime sfere, ovunque esse siano, e se non si deve dire, pazienza. Sono arrabbiata lo stesso.
Perché a metà marzo c'era la gita: due giorni a Monza. Una gita veramente inclusiva: per intenderci, non il campanile di Giotto, e intanto il disabile fa un giretto; o il trekking al faro e intanto il disabile attacca conchiglie. Gita studiata e pensata nei minimi dettagli, compreso il giro sul battello sull'Adda. Con il pullman, l'albergo, gli Amici con cui stare. Noi presenti ma trasparenti per farlo riposare se necessario, per occuparci della notte e dei farmaci. 
Solo che era da confermare il tutto entro questa settimana, ma le gite sono sospese, e quindi è molto probabile che tutto salti.
E per Fabu non si ripeterà mai più: perché questi Amici fanno terza, e basta. Ci saranno altre cose, ma non saranno con loro, che sono lunghi lunghi, si occupano di lui, stanno con le antenne attente per capire sempre cosa possa fargli piacere, le avevamo pensate tutte, anche a non farlo andare a scuola prima se ci fosse ancora stata troppa tareffaggine.
Insomma, era una cosa per Fabullo, e lui non l'avrà mai più. Ridendo verrebbe da dire alle alte sfere che bastava dirlo, senza deliri planetari. Probabilmente no, però: perché stavamo lavorando talmente tanto, con la scuola,  per aggirare tutto, che ci voleva il pasticcio in grande stile. E quindi sono arrabbiata, perché non so che cosa debbano ancora fare a Fabullino, per fargli dispetto. Povero Fabullino nostro.
Ma Signora Mia, dicono puntuali Quelli Che Sanno, lei è veramente ossessiva, manipola tutto, sembra che tutto sia rivolto a Lei, manco fosse il castigo divino come quello là diceva ai suoi 25 lettori, insomma, bisogna prendere atto che la situazione è un'altra.
Allora: io ho preso atto di aver perso un figlio (vabbè, ne ho trovato un altro); ho preso atto di non aver più la vita che sognavo (vabbè, ne ho un'altra); ho preso atto che andavano affrontati gravi problemi di salute di Fabu e nostri che Fabu lo accudiamo; ho preso atto che non ho più un lavoro, e che la spesa si fa tenendo ogni volta il conto per non sforare, che si può vivere senza questo e quest'altro; prendo atto che il professionista della pianificazione sulla disabilità si stupisce di cosa ci sia scritto sulla 104 e mi dice Questo io non lo potevo sapere. Ho preso e prendo atto di tutto ciò, e quindi me ne farò una ragione anche per la gita: e infatti, stamattina, come ogni mattina, sono in piedi da ore, ho già fatto tutto quello che va fatto per mandare avanti la giornata per Fabullo prima di occuparmi solo di Fabullo stesso.
Detto tutto questo, sono furente, furente, furente. 
E ascolto Canta che ti passa, perché si sa che i Toscani sono sempre avanti, nella sua prima parte, per rispondere a Quelli Che Sanno che mi spiegano come vivere rispettando i massimi sistemi.
Mia cara, dice LA PAOLA, certe cose non si dicono. E infatti non le dico, le ascolto.
Buona Giornata.
Angela

venerdì 21 febbraio 2020

Bastava chiedere.

Boog è sempre un Grandissimo, anche stavolta, niente da fare. Capite? 
Lui non mi ha passato il contatto di Panoramix; lui lo sapeva che poi tanto mi perdevo, o perdevo il contatto, come un preventivo per del materiale della onlus che ieri ho cercato al volo, ma talmente al volo che non l'ho trovato, perché non sono riuscita ad avere il tempo di pensare dove accidenti l'ho archiviato, e devo trovare il tempo di pensare con calma ma non so bene quando sarà. E quindi che ha fatto Boog? Gli ha scritto lui, ma sì! Ed ecco lì, c'ho la ricetta.
Che Dio salvi Boog, assolutamente, che mi ha fatto tanto ridere.
Per non parlare della condivisione degli stimoli culturali, lì è scontato.
E, tra le altre cose di ieri, ho anche raccolto il primo rametto piccolo di mimosa, piccolo piccolo, penso che la fioritura bella sarà di domenica. In clamoroso anticipo per il profondo nord ovest semi-montanaro. Insomma, qui l'unica sempre indietro sono io.
Buona Giornata.
Angela

giovedì 20 febbraio 2020

Non c'avèmo.

Che salita ieri, per Toutatis, e la pozione magica non so mica dove sia, l'avrò persa. Diciamo pure che ieri sera avevo la certezza di aver dato tutti i soliti 16 farmaci quotidiani solo perché, di prassi, si lavora sulla consapevolezza della tardoccaggine: per cui la mattina vengono tutti preparati e lasciati in bellissima vista, e a sera i boccetti non ci sono più. E l'automatismo fa sì che vengano dati a Fabu e non, che ne so, alla dracena.
Per cui, almeno lì, so che cos'ho fatto, non perché mi ricordi, ma per i meccanismi di controllo.
Stamattina ho già tirato fuori dal freezer due tristissimi filetti di sogliola, così sono in vista e li cucino mentre preparo Fabu per andare a terapia, e prima di pranzo  la cena è già pronta, altrimenti addio. Concentrazione massima anche quando non si riesce a star dietro a niente. 
Oggi impazzisce il Carnevale, a Ivrea è già vacanza, stasera si comincia a ballare e si smette martedì sera. Michi lanciatissima, si capisce.
Vietato pensare se  a Fabu piacerebbe, perché devo cucinare la sogliola.
Se qualcuno avesse, per caso, il contatto di Panoramix, che me lo passi, per favore.
Buona Giornata.
Angela