martedì 31 marzo 2020

Brividi.


Questo regalo ce lo fa la Ragazza Venuta Alta, che, ridendo, fa la nonna perché è più vecchietta dei bambini.
Avete presente: quella che Quelli che Sanno del brillante Posteggio Diurno dicevano che tanto non ha  possibilità di relazione con il mondo e che l’aspetto cognitivo non ha mai recuperato nulla, che non è vero che comunica, eccetera.
Da brividi, Amici. Il sorriso finale, poi, supera tutto.
Stiamo vicini.
Buona Giornata.
Angela

lunedì 30 marzo 2020

Risorse intellettive. Quelle lì.

Altro che i lupi, oggi, con questo tempo qui, in cui però stiamo tutti bene e aspettiamo vostre notizie. Come le aspettiamo, tramite giri vari, dagli Amici in ospedale, mammasanta.
Sabato il sole è stato bello caldo, e siamo stati fuori a prendere aria e luce con Fabullino.
Ed è stato meraviglioso, perché abbiamo chiacchierato tra i giardini, di qua e di là dalle siepi, terminando con: pare che da domani faccia di nuovo freddo, ci rivediamo quando torna il sole. E non era, solamente, una metafora. Consci, molto molto consci, che siamo fortunati a stare in giardino.
E quindi, ieri che era freddo, mi sono nuovamente proposta di essere utile, nel rispetto, come dire, delle mie risorse intellettive.
LA PAOLA, molto smart worker, sempre luminosa ed eccelsa, tace, preparandosi al peggio. Come darle torto.
Oppure qui:
Vi risparmio il cine per riuscire a fare tutto limitando i guai, il set di Tornatore penso sia un pochino diverso. La cosa più brillante riuscita è stata spegnere la lavastoviglie in tempo.
Vi abbraccio sempre e ditemi che state bene.
Buona Giornata.
Angela

venerdì 27 marzo 2020

Niente bertucce.

Sempre tutto liscio da queste parti, e così speriamo di voi. Sembrano le lettere di chi scriveva da lontano alla famiglia tanti anni fa.
Molto stanchi per la tensione e la fatica. Paulo Aimo Operativo più che mai, anche perché al centro gli operatori sono ridotti, tra i malati e quelli che non si sa se lo siano, per cui è meglio che non stiano tra i pazienti. I quali pazienti, però, vanno accuditi sotto tutti gli aspetti, e attorno a questo ruotano tutti gli aspetti organizzativi, dagli ordini dei farmaci alla pulizia delle carrozzine.
Ieri ascoltavo le riflessioni sul fatto che manca l'assistenza dei malati a casa, manca il monitoraggio, e quindi tutto si intasa ancora di più negli ospedali, perché, forse, qualcuno seguito meglio poteva scamparla senza ospedale.
Ecco, le Famiglie Isteriche lasciano stare il "Te l'avevo detto" con aria da bertuccia. Però siamo sempre lì: in tutte le problematiche di salute, è sempre stato abbastanza chiaro che il lavoro territoriale non ha  mai propriamente brillato in eccellenza, e quindi si è sempre arrivati a complicanze evitabili. Con Quelli Che Sanno a dire: sarebbe andata così comunque.
Però il problema riguardava pochi sfortunati, in percentuale. E le loro famiglie, che smettevano di essere una risorsa e diventavano solo un peso sociale da rimuovere, erano comunque poche nell'insieme. 
Ancora una volta, un sistema carente, in emergenza fa altro che acqua: solo che stavolta si vede bene. 
Stiamo parlando di cose diverse, Signora Mia, non giri sempre la frittata a suo favore, dicono Quelli Che Sanno. Sempre Non Pervenuti, per altro.
Stiamo insieme, Amici, vi abbracciamo.
Angela

giovedì 26 marzo 2020

Pensieri abissali.

Qui ci siamo tutti e tutti sani.
Molto accerchiati e molto preoccupati, per noi e per gli altri.
Dopo dieci giorni di febbrona a casa e di fatica, ieri hanno ricoverato il nostro Dottore Concessionario, quello che regala le macchinine a Fabu nel nostro reparto. E anche la moglie caposala. Entrambi che scottano e lui con l'ossigeno.
Idem per famiglie della scuola di Fabu.
Che tristezza, mammasanta. Che paura. Che roba ingestibile per tutti, per noi abissale.
La nostra quotidianità è cambiata di pochissimo. I pensieri sono molto più pesanti ancora.
Vi abbracciamo. State in gamba.
Buona Giornata.
Angela

mercoledì 25 marzo 2020

Spire inestricabili.

E Luana sempre saggia, niente da fare. Le beghe erano già enormi, non funzionali ad un sistema sano, ma solo beghe allo stato puro; se vale il discorso dell'Importante è la salute, allora, parallelamente, anche le beghe dovrebbero ridursi all'essenziale. E invece tutto il sistema si arrotola su se stesso in mille spirali, strettissime e inestricabili. Con spese fisse, giustamente, da assolvere. E altre che non vengono di  molto ridotte, ma solo rimandate. 
L'analogo, nel Terzo Settore, sono i progetti per la Onlus: di cui chiederemo la rimodulazione, rinunciando a qualcosa in favore delle spese fisse. Parlando di disabili, però, non è ben chiaro a cosa rinunciare, avendo già praticamente nulla. E le modalità di rimodulazione sono lunghe e intricate, per cui che si fa, intanto che i tempi si allungano.
Anche perché l'impressione delle Famiglie Isteriche è che, se già in tempi "normali" la vita comune e la loro (quella degli Isterici) viaggiano su binari che mai si sfiorano, adesso veramente parliamo di altre dimensioni. Partendo dalla mitica frase: vabbè, almeno potete tirare un po' il fiato in questo periodo. E verrebbe da rispondere: Davvero, ha proprio ragione, mio figlio era proprio preso con gli allenamenti per il campionato, gli esami per la tesi, tutti i compiti in classe, le uscite con gli amici, la patente, almeno ritrova un po' se stesso!
Invece, non rispondiamo.
Però, ieri, ho tenuto tutte le porte socchiuse per non rimanere fuori da mentecatta. E il sito dell'Inps è pervenuto nel tardo pomeriggio, e quindi tutti i dati sono stati inseriti, tranne gli allegati. Perché dovete allegare questo e questo e quest'altro, ma, mi raccomando, devono pesare meno che se non ci fossero. Per cui procediamo con la nuova preparazione allegati e poi rientriamo per caricarli, ovviamente quando il sistema si degnerà.
Però siamo contenti di poter aiutare: perché sappiamo molto bene cosa voglia dire non poter fare da soli. Non è un modo per vantarsi, è solo un dato di fatto.
Tutti in gamba, mi raccomando, che è mistica.
Buona Giornata.
Angela

martedì 24 marzo 2020

Pure le comiche.

Siamo tutti qui, e di questi tempi è più che mai bello dirlo. E tutti qui nelle solite condizioni, e anche questo è molto bello dirlo.
Anche un po' di comiche: Paulo Aimo Operativo torna dal lavoro, poiché arriva da una struttura sanitaria è giusto essere più prudenti che se tornasse da un campo di patate. Per cui si sveste nell'ingresso prima delle scale, si fionda in doccia, poi sanifichiamo il bagno. Nel frattempo io, di guanti munita, recupero i suoi vestiti e li stendo all'aria, dove stanno per qualche ora.
Poi, ad esempio ieri, mi chiudo dietro la porta per il freddo, faccio per rientrare dalla vetrata, che però era chiusa anche quella. Con Paulo Aimo sotto la doccia e la Michi nell'altro bagno che si asciuga i capelli. E un freddo della forca (detto da profondo nord ovest), con Fabullino che mi guardava preoccupato e chiamava anche lui. Vabbè, crioterapia, che vi devo dire.
L'altra attività di questi giorni, a spizzichi e mozzichi, è sbrigare gli impicci dell'Inps per chi non riesce a farlo, perché, nella sua complessità, non è propriamente una piattaforma democratica.
Peccato però che sia impossibile entrarci, in questa benedetta piattaforma. Probabilmente ci stiamo provando in milioni.
È un'altra di quelle situazioni in cui casca l'asino, povero asino, per altro: perché già in tempi normali magari bisogna provare più volte; figuriamoci ora. Per la solita legge per cui ciò che è raffazzonato ordinariamente, in emergenza perde i pezzi.
Grazie perché siete con noi, vi abbraccio.
Buona Giornata
Angela

lunedì 23 marzo 2020

Ma si capisce, dico io.

Allora: spesa di venerdì, per una bella serie di famiglie della via, ma la coda è stata di un'ora. Anche perché, giustamente, tutti facciamo grandi provviste per più persone e per uscire il meno possibile. Per fortuna che poi Paulo Aimo era a casa altri due giorni, che sono serviti a riposare.
Siamo belli provati nei pensieri, perché i malati ci raccontano, e, se capita a noi, che possiamo fare con Fabullo. Tra i nostri amici malati, alcuni hanno fatto il tampone perché appartengono a categorie sanitarie a cui è stato fatto, altri sono malati e basta, di quelli che formalmente non entrano nei contagiati ma lo sono. Tutti loro, per fortuna, respirano bene, quindi sono a casa loro, ma non si alzano dal letto. 
E quindi non possiamo pensare a cosa faremmo noi.
Facciamo che vi conto qualcos'altro. I terapisti della onlus stanno cercando di supportare le famiglie con sedute on line di istruzioni, di lavori visivi con alcuni bambini. Acqua fresca, ovvio. Sempre infinitamente di più di ciò che fanno Quelli Che Sanno non pervenuti.
Per cui ho pensato cosa potevo fare io, che non è molto. E quindi sono giunta alla conclusione che potevo fare ciò che meglio so fare. 
LA PAOLA non ha dubbi: la mentecatta, mia cara? Ma si capisce, dico io.
Oppure qui, è uguale: https://youtu.be/JI95OdwNRUk
Buona Giornata.
Angela