venerdì 18 settembre 2020

No ma anche sì e sì ma anche no.



Allora, vi conto una roba sulla Onlus, che è un altro modo per aiutare da suggerire all'eventuale fratello dello zio della suocera del portinaio, che incontrate per caso e che vi conta che vorrebbe tanto aiutare i bambini disabili, sapendo di farlo in maniera concreta. Basta andare sul seguente link:
https://www.wishraiser.com/it/memberships/onlus-abilita-per-crescere
inserire una quota mensile, a partire da 5 euri, che verranno quindi detratti automaticamente ogni mese dalla carta di credito, e, tra tutti coloro che entrano in quella piattaforma e donano ogni settimana viene estratto un viaggio.
Ma che bella cosa! Ma che bella idea! Chi ha avuto l'iniziativa di aderire?
L'ha avuta la sottoscritta, parlandone ovviamente con il resto del direttivo, me ne piglio tutte le responsabilità. E non è una cosa che proprio mi piaccia.
Ah molto bene, mia cara, dice LA PAOLA posando la tazza gialla del thè, fai una cosa, ma non ti piace,
te l'ha ordinata il medico, perché ti è quindi venuta questa brillante pensata, ti sei bevuta quindi il cervello?
Sul cervello taccio, al momento è thè chai, seconda teiera, questa da soli 500, adesso passo al verde.
Non mi piace il trasformare tutto in una lotteria, perché, probabilmente, sono di vedute ristrette. Non mi piace che il terzo settore sia diventato così complesso sotto tutti gli aspetti, con progetti sempre più irraggiungibili e ingestibili, tanto da creare la necessità di una simile piattaforma, che ovviamente va pagata dal terzo settore stesso, il mitico sistema che mantiene se stesso e si auto inghiotte.
E quindi? E quindi ho scelto il male minore.
È un anno difficilissimo, ce la stiamo cavando dando la priorità assoluta alla sicurezza negli acquisti di tutto ciò che è necessario alla protezione di persone e locali, non stiamo al momento vincendo progetti e entreranno solo i fondi dell'8 per mille valdese, che siano benedetti, su un progetto scritto due anni fa, e potremo, per forza di cose, aiutare meno le famiglie.
Parallelamente, quando si presentano progetti bisogna dimostrare di cercare fondi in ogni modo e, sorpresa, l'adesione a piattaforme analoghe offre dei crediti. Più crediti del tempo che ieri la terapista ha usato per contattare specialisti in neuropatie periferiche perché non è convinta di una diagnosi. E quindi?
E quindi niente: ho iscritto la onlus facendo tutte le relative scartoffie, scegliendo questa piattaforma perché l'adesione costa poche decine di eurini all'anno e perché, delle offerte, la piattaforma non trattiene nulla, vanno veramente tutti all'ente selezionato dal donatore.
E pare che la prospettiva della lotteria venga vista meglio da chi valuta i progetti della competenza degli operatori, o del fatto che tutto l'apparato amministrativo della Onlus sia a carico dei volontari.
Quindi: se incontrate il tizio di cui sopra, il parente del portinaio, diteglielo che se gli piace l'idea, possiamo giurare che tutto ciò che entra va a finire bene, nel senso che rappresenta un aiuto concreto alle famiglie, fino all'ultimo centesimo, che nulla finisce in strani rimborsi spese, per esempio, che 60 eurini all'anno rappresentano un'ora e mezza di trattamento fatti bene, mettendoci la testa, e non pensando ad altro, che un bambino esce da quell'ora e mezza e sta meglio.
Poi, per la carità, se il tizio di cui sopra vince anche un viaggio, noi ne saremo felicissimi.
Buona Giornata.
Angela

giovedì 17 settembre 2020

Il dubbio viene assai.

E niente, purtroppo non hanno prorogato la data del 31 ottobre per il deposito degli statuti aggiornati secondo le nuove norme di legge. Manca tutta l'impalcatura sottostante, mancherà per mesi, ma bisogna depositare. Tutti appassionatamente all'agenzia delle entrate: immagino per dire che le cose si fanno, che non è vero che non si va avanti, eccetera eccetera.
Per fortuna, noi abbiamo già rifatto il tutto tempo fa, va solo ripreso in mano e definito. E, soprattutto, va capito come fare l'accidenti di deposito: si va in agenzia di persona personalmente? Quando mi gira, così? Tenendo conto che non devo badare a Fabullo per poco più di due ore scolastiche mi vedo bene assai.
Oppure non quando mi gira ma, più sensatamente, su appuntamento, per non assembrarci?  Da tenere però conto che dall'approvazione del nuovo statuto al suo deposito devono passare non più di x giorni.
Si può mandare via PEC, che sarebbe la cosa più furba per tutti, anche, appunto per evitare il mitico assembramento? E boh. Nel senso che, tra le cose che si fanno via PEC questa non c'è. Ma è anche vero che è una roba eccezionale, che può non essere esplicitamente citata. E quindi? E quindi abbiamo chiesto all'agenzia delle entrate per sapere, ma per ora nessuna risposta.
Per altro tutto può essere, anche che la scuola chiuda domani, e quindi io esco di casa alle calende greche.
Che quelli dell'agenzia delle entrate, con tutte le scadenze spostate e il delirio totale, dicano a quelli del ministero che si sono bevuti il cervello: quindi magari non ci stanno rispondendo perché stanno per pubblicare formalmente che si può via PEC. Ma stanno per vuol dire il 30 ottobre? O non ci stanno rispondendo perché non ci rispondono?
Facciamo che mi faccio un altro pane e marmellata della PAOLA, facciamo così?
La Michi è tornata da Jesolo contenta di essersi confrontata con questa avventura, soddisfatta di sé. Ma ha anche capito che, comunque vada, non è convinta di intraprendere degli studi così settoriali in questo momento: per cui si iscrive a lingue a Siena, probabilmente indirizzo aziendale, ma tanto il primo anno è comune. Siena, che vuol dire Arezzo, perché il dipartimento di lingue sta lì.
Quindi: da oggi va sulla piattaforma per l'immatricolazione per capire. E, soprattutto, cerca di capire quando si saprà se la prendono al collegio universitario; parallelamente, siccome sembra aleatorio e complesso, si muove per vedere come cercare una camera per studenti.
Comunque, si può iniziare a frequentare a distanza.
Insomma che noi, che siamo dei tardocchi, che alla gara dei tardocchi arriviamo secondi perché siamo troppo tardocchi per arrivare primi, riusciamo ad avere comunque un piano in testa complesso ma più lineare della riforma del Terzo Settore; insomma, detto questo, di gente che sta alla seconda teiera rossa da 750 per capire come siamo girati, e che ha appena fatto cadere il tappo rosso della teiera rossa nella tazza schizzando thè ogni dove, detto questo, il dubbio che siamo un paese perduto viene assai.
Buona Giornata.

mercoledì 16 settembre 2020

Autodeterminazione.

Ieri è andato tutto meglio, nel senso che sono andata a prendere Fabullo a scuola e l'ho trovato felice, sorridente, saltellante in carrozzina: lo fa davvero, non potendo saltellare su e giù sui piedi, lo fa da seduto. L'affermazione senza senza se e senza ma del proprio diritto alla felicità, l'autodeterminazione al concetto. Mammasantissima.
Ha pure fatto pranzo, poi ha riposato, poi si è lamentato senza tregua fino all'ora di cena, non ce n'era mezza che andasse bene, nemmeno il nuovo giornale di automobili che ero andata a comprargli.
Per cui siamo arrivati a cena stravolti, ma pazienza, è andata meglio. Stravolti e più contenti è meglio che niente. Sarebbe meglio stravolti dopo la salita alla Testa Grigia, ma pazienza. Basterebbe anche solo dopo la giornata in cui la caffettiera ha lavorato, con il saluto dei 5 minuti dei vicini modello Bar Sport, come ai vecchi tempi prima del covid. Pazienza anche quello.
Addirittura, suprema concessione astrale, sono riuscita ad andare avanti nel purtroppo cambio medico di Fabu: bisognava fare un numero di telefono comune a tutta l'ASL, dalle 13 alle 15, dove avrebbero compiuto la procedura, trovato altre soluzioni, o, in ultima analisi, dato appuntamento per andare allo sportello.
Solo che, per giorni interi, il numero comunicava sempre di riprovare più tardi, e io ovviamente lo mettevo in viva voce e provavo per le due ore intere. Ieri ho cominciato mentre stavo davanti al cancello della scuola e ho continuato a casa, mentre badavo a Fabullo: ed è arrivato il miracolo, mi hanno messa in attesa, dopo venti minuti hanno risposto, mi hanno dato una mail, a cui ho scritto, mi hanno risposto, non ho capito quando avverrà la procedura ma un pezzo di più c'è. Intanto, comunque, ieri mattina avevo pianificato una nuova scorta di farmaci con la Pediatra Santa Subito, finché poteva prescrivere. Il tutto prima delle otto. Perché abbiamo grande fiducia nelle procedure, ma di più quando ci arrangiamo da soli.
Poi siamo andati avanti con il materasso: la terapista ha parlato con la dottoressa, che ci ha dato appuntamento per ottobre, e vediamo come fare per la prescrizione o cosa.
Poi ho mangiato il pane e marmellata della PAOLA.
La Michi ha fatto tutto quanto, le hanno messo l'orale già ieri pomeriggio, è stata assai soddisfatta e poi è andata a vedere il mare. E abbiamo prenotato i treni per oggi perché a questo punto è fatta. I risultati arriveranno a ottobre, lei sembra comunque più propensa per studi proprio linguistici che economici.
E quindi speriamo in un posto al collegio di Arezzo, altrimenti cercheremo soluzioni: la complicazione è la nostra poca libertà di movimento, ma pazienza, è stata una giornata migliore, appunto.
Poi ha recuperato una roba di riso in un posto da asporto, in cui non davano le posate, per cui ha tagliato il bicchiere di plastica del bagno e ne ha fatto un cucchiaio. La fame è sempre un ottimo carburante per le idee, va detto.
Buona Giornata.
Angela

martedì 15 settembre 2020

Un po' così. Vabbè.

Apperò il Matematico Fiorentino nella Scuola Logistica, e certo che deve funzionare.
Da Fabullo è tutto organizzato con punti di raccolta definiti per classe che occupano cortile e strada (chiusa al traffico), per evitare l'assembramento all'ingresso, perché i ragazzi sono più di 300.
Per noi l'ingresso è semplice, perché entriamo sempre alle dieci e non c'è nessuno. Ieri, e anche oggi, siamo usciti con gli altri. I ragazzi sono usciti a classi ben separate, belli ordinati, da tre uscite diverse, accompagnati, evitando di passare uno sopra l'altro fino al cancello. Un passo fuori dal cancello, però, c'erano i genitori, con conseguente delirio: Fabullo è arrivato con il professore che, quando ha visto la faccenda, si è fermato qualche passo in cortile, ha lasciato defluire il tutto per un minuto, perché poi è bastato quello, e poi ha fatto uscire Fabu. Insomma, tutto bene, e poi un mega tappo di centinaia di persone.
Il Nonno Vigile, della protezione civile, è un mito, ma da solo era proprio dura.
Per il resto, siamo stati tutti un po' tristi perché Fabu non è stato evidentemente contento: probabilmente ci è rimasto malissimo perché non ha ritrovato i suoi Amici più belli. Quelli nuovi lì conosceva già, ma non è ovviamente la stessa cosa. Ed è andata via anche una sua amatissima insegnante, glielo avevo già detto e si era rattristato, e poi ieri non l'ha veramente più trovata.
Povero piccino nostro, farà di nuovo amicizia, ci vorrà qualche giorno, certo che ieri ci ha proprio fatto tanta pena.
La Michi è felicemente arrivata  a Jesolo, senza finire né a Roma né a Istanbul. Ha trovato la corriera e anche dove si fa il biglietto. L'albergo è un tantino una stamberga: ovviamente abbiamo mirato al risparmio, però è la stessa cifra di Arezzo, che era in una zona non bellissima, ma era carino.
Questo è veramente fatiscente, con rubinetti da pregare in ginocchio perché esca l'acqua, per intenderci.
Però la Michi è giovane e piena di spirito di avventura, sono due notti in croce, è vicino alla sede degli esami, che era la necessità primaria, e amen. Vediamo un po' cosa ne uscirà oggi.
Vi abbracciamo, davvero. Che bello sempre sapere di non essere da soli in tutti i nostri pensieri.
Buona Giornata.
Angela

lunedì 14 settembre 2020

Almeno per due ore.

Fabu va meglio, nessuno sa perché e come. Sicuramente finisce l'effetto iniziale della botulina, che è sempre un po' fastidioso.
E quindi oggi a scuola davvero, con preoccupazioni limitate al procedere, come tutti quanti, e non di più. O meglio: qualcuna di più sì, ma è un di più di quelli a cui noi siamo allenati. Almeno per stamattina, perché poi al primo starnuto saremo nel panico, già si sa, ma almeno per stamattina, per due ore, ce la godiamo. Due ore di cuore leggero, perché Fabullo, oggi, ha un motivo per alzarsi la mattina e essere felice. Davanti alla scuola avrà gli occhi più grandi del mare.
Partiamo con, nello zainetto,  autodichiarazione che non ha la febbre, sanificante per le mani, scorta di mascherine chirurgiche. L'ingresso sarà semplice perché entriamo un'ora dopo, l'uscita sarà con gli altri e lo scopriremo solo vivendo come sarà.
Fabu sarà felice, questo ci basta.
Ma quel matematico fiorentino comincia oggi? La Michi sta per uscire di casa con Paulo Aimo Operativo, che la scarica a Chivasso, dove prende un treno per Torino. Di qui la freccia rossa per Venezia, con cambio però a Milano perché il diretto lo hanno tolto. Michi, da Venezia se sbagli magari pigli l'Orient Express. Vabbè, basta non finire al posto del morto.
Da Venezia Mestre cercherà la corriera per Jesolo lido, e poi camminerà un po', perché l'hotel è vicino alla scuola ma lontano dalla stazione del bus.
Poi gli scritti saranno domani in tarda mattinata, e si capirà se il suo turno agli orali sarà domani pomeriggio o dopodomani. Conseguentemente, si capirà se potrà rientrare già martedì o mercoledì: quindi, eventualmente, se ci sarà da aggiungere una notte in hotel; il viaggio in treno verrà prenotato all'ultimo, perché i cambi sull'alta velocità costano un occhio buono.
E bon, Fabu esce da scuola e si va in fisio. Sarà una giornata importante.
Buona Giornata.
Angela

venerdì 11 settembre 2020

Varie, ma non eventuali, si auspica.

Ovviavia, quelli che stanno a Firenze tutto l'anno, invidiati dal mondo intero, l'è chiaro che vogliono vedere anche Pisa!!! Non è che sono sveglioni, giammai, sono consapevoli!
La Michi è stata molto ma molto contenta: pare che il test sia andato benissimo: viene registrato, e, se decide di immatricolarsi, le sarà abbuonato subito il primo esame di lingua inglese, ed è possibile anche il secondo (inglese monolingua, o una roba del genere), lo dovrà decidere l'insegnante; se non verrà abbuonato, le sarà comunque concesso di darlo subito nel primo semestre per toglierselo, senza l'obbligo di frequentare quel corso per un periodo prolungato.
Le è piaciuto tutto quanto, il posto, i professori che ha incontrato che sono stati gentili.
Se decide di proseguire questa strada, in attesa di capire dove dormire, potrà seguire le lezioni a distanza, tanto per tutti quanti sono comunque previste formule miste per evitare assembramenti. Le graduatorie per il collegio escono a fine settembre. Oggi torna e lunedì parte per Jesolo, dove invece c'è uno sbarramento di 25 posti.
Invece: non esce nulla sulla faccenda ets, fa che sia una proroga, ti prego ti prego ti prego.
Invece ancora: per Fabullo siamo preoccupati assai, sta mangiando ancora meno senza che troviamo motivazioni, il che non ci consola affatto, visto che, quando comincia così, va avanti mesi, appunto senza motivazioni. Ed è molto ma molto noioso e dorme male; in questi giorni ci stiamo anche raccontando che ha appena fatto la botulina, che su di lui non ha contro indicazioni ma, tutte le volte che la fa, rimane come tareffo per una settimana abbondante.
Diciamo che, in vista della scuola, con tutti gli annessi e i connessi, siamo preoccupati assai, e dormiamo poco, e quindi siamo anche stanchi assai.
E aspettiamo gli eventi.
Buona Giornata.
Angela

giovedì 10 settembre 2020

Voi concentratevi.

State attentissimi che ho un importantissimo compito per voi.
Oggi dovrebbe riunirsi la commissione stato regioni per deliberare sulla riforma ets, confermando quindi la data del 31 ottobre per depositare lo statuto aggiornato all'agenzia delle entrate.
Tenendo conto che: i famosi nuovi registri non li hanno ancora istituiti; che per revocare il precedente regime bisogna chiedere autorizzazione alla commissione europea e non è stato fatto; che mezzo mondo si riverserebbe all'agenzia delle entrate, facendo code, in un momento che è già di delirio anche con appuntamenti, per fare una cosa che non porta da nessuna parte in questo momento dati i punti precedenti; in più: dato che il tutto non porterà a nulla, se non a complicare la vita alle piccole associazioni che fanno già ora tutto in modo trasparente, permettendo così la sopravvivenza dell'indotto dell'indotto che si allontanerà sempre di più dall'aiuto duttile e rapido che queste associazioni possono offrire; e ancora, punto fondamentale ed egoista, per cui sto usando il blog per motivi personali: dato che io il tempo per andare all'agenzia delle entrate non ce l'ho e dovrei attuare dei faticosi meccanismi che lasciano il segno sul rendimento energetico delle giornate, per una roba priva di significato; detto tutto questo, tocca a voi:
Vi concentrate, e mandate onde psichiche perché tutto venga prorogato almeno all'inizio 2021. In un paese che vive alla giornata non mi sento in colpa a dire ciò. E le onde psichiche non sono reato.
Per altro, quando poi dovesse venire fuori, da pettegolezzi che non si dicono, che nei pressi di quella commissione fosse arrivato un carrettino, con tutti i regolari permessi per la vendita di alimentari e ristorazione, erogante altrettanto regolari scontrini fiscali, da cui proveniva un effluvio di salsiccia ingesitibile dalle acquoline quanto le sirene di Ulisse (gusto e udito, ma voi avete capito) e tutta la commissione, in fretta e furia, avesse deliberato in fretta e furia che si rimanda tutto per raggiungere il carrettino in questione: ecco, si venisse a sapere quello, nessuno dirà che il signore rigoroso nell'offrire un prodotto di qualità inestimabile, condito da simpatia accattivante per chiunque, fosse Boog. Saremo più muti delle tombe di Spoon River.
Ci mancava l'accento macabro nel tuo delirio, dice LA PAOLA. Voi procedete con le onde psichiche, dico io.
Vi conto che ieri la Michi è arrivata a Torino Porta Susa, è andata al binario del freccia rossa per Napoli (per lei fino a Firenze), e lì è arrivato, in lieve ritardo e quindi all'ora del freccia rossa, l'italo che faceva esattamente lo stesso percorso. Per cui la svegliona è salita su un treno non prenotato, facendo vedere il biglietto agli sveglioni che le hanno detto che era giusto e di salire.
A treno partito, ha capito che qualcosa non andava ed è stata bravissima: perché ha cercato il controllore e ha spiegato, e il problema si è risolto semplicemente scendendo a Milano e recuperando il suo freccia rossa che intanto stava arrivando, a sua volta in lieve ritardo. Ovviamente ha pagato il biglietto per Italo da Torino a Milano. Però è stata brava ad arrangiarsi senza andare nel panico.
E poi è andato tutto liscio per il cambio per Arezzo alla Leopolda, dove pare che ci fossero tutte le corsie di transito per l'emergenza covid che sembravano i contro viali torinesi, dove bisogna mettersi a destra per girare a sinistra.
E poi ha esplorato la città per capire dove sta  l'università per andarci oggi, e in Feltrinelli ha conosciuto degli studenti con cui ha passato la giornata e a cui ha chiesto un po' di dritte su come si studia lì, ed erano tutti contenti.
Oggi avrà questo colloquio che non è uno sbarramento di nessun tipo, ma l'università lo chiede a tutti per capire i livelli linguistici, anche a coloro che hanno fatto la pre immatricolazione  e non ancora l'iscrizione effettiva, che in effetti fa pensare ad un approccio serio.
E vediamo un po'.
Quindi, voi, Amici, concentratevi sulla storia di cui sopra: che, se non viene prorogata, è la boiata in questo momento fatta per dire che si fa qualcosa. Ed è proprio questo che mi preoccupa, le boiate sono spesso ambite.
Buona Giornata.
Angela


mercoledì 9 settembre 2020

La metafisica.

Paulo Aimo Operativo ha appena scaricato la Michi a Chivasso, poi scarica la ruota ormai completamente sgonfia dal meccanico e poi va al lavoro: e che bello che è diventato tutto vicino, con i tempi di spostamento scesi dai 90 minuti a circa 15. La Michi invece prende il treno per Torino, lì quello per Firenze, lì respira l'aria della nostra Luana per meno di mezz'ora, che va benissimo, il tempo di cambiare binario e prendere il regionale per Arezzo e prima delle due é già lì, e il colloquio è domani nel primo pomeriggio. Quindi ha il tempo per girare, capire com'è, che possibilità ci sono, se le piace, quanto sia facile trovare ganci se non le danno il posto letto, eccetera.
Insomma, cose, in fondo, assolutamente normali.
E siamo contenti dell'idea, delle cose normali, dico, e se Quelli Che Sanno non amano la parola, pazienza, se ne faranno una ragione.
Perché in questi giorni siamo assai provati.
Tutto parte, sicuramente, dal desiderio di mandare Fabu a scuola, e dalla convinzione che sia giusto. Ma anche, ovviamente, dalla preoccupazione: perché tanto sappiamo che, comunque, l'eventuale difficile assistenza e valutazione delle cose saranno fatti nostri. Con l'aggiunta dei mille impegni faticosi che si profilano, per tutte le visite di controllo rimaste sospese dalla primavera scorsa. Con l'aggiunta del cambio medico: che sarà il nostro medico di base, gli abbiamo parlato ieri: che è bravo e simpatico, siamo contenti di avere lui al nostro fianco. Però è chiaro che la nostra Pediatra Santa Subito ci mancherà da morire, è stata una persona bellissima con noi.
E quindi, con l'aggiunta dell'aggiunta, si arriva al pensiero di quante persone ci mancano: Amici a cui vogliamo un gran bene che non abbiamo più il tempo di vedere da anni, perché è tutto difficile, e gli Amici bisogna goderseli e non vale il Tu stai seduto lì e mi conti come stai mentre io sto in bagno con Fabu in camera  con Fabu lo  lavo  lo vesto lo guardo gli dò i farmaci mettendo il timer per i tempi giusti e non perdo la concentrazione. Così non vale, niente da fare.
E basta, per oggi non aggiungiamo più niente. Insomma, come dice la Mathilde di Adamsberg: un attacco di metafisica, poi passa.
Buona Giornata.
Angela

martedì 8 settembre 2020

Svariate beghe.

Mettiamola così: che la botulina è andata bene e Fabu è stato bravissimo. E noi abbiamo fatto ginnastica, così non possiamo sempre lamentarci di essere réidi come delle bacchette (così si dice nel profondo nord ovest).
Allora: topografia torinese: le Molinette stanno nella zona ospedali di Torino, area sud della città, lungo il Po, e coprono svariati isolati, che per muoversi dentro ci vorrebbe la bici. Noi arriviamo dal lato opposto, con la città da percorrere, per evitare il centro passiamo oltrepó e riattraversiamo, proprio sul ponte davanti all'ospedale. Poi ci si gira intorno a senso unico, il che, con il traffico, può significare anche mezz'ora abbondante. Noi attraversiamo il ponte, percorriamo mezzo lato lungo il fiume, posteggiamo (confidando tanto) nel silos che c'è lì, che permette di essere già dentro un cortile ed entrare da un ingresso laterale che porta rapidamente al reparto, quindi senza girare tutto attorno in macchina, che tanto, fuori dal silos, non c'è speranza di parcheggio.
Invece ieri: arriviamo al silos e l'ingresso è sbarrato. Capiamo in fretta che tutti gli ingressi laterali sono chiusi, così da dirottare tutta l'utenza sull'entrata principale per il pre triage. Quindi giriamo intorno, e meno male che eravamo in larghissimo anticipo e che Torino non è ancora ai livelli convenzionali di traffico, che implica la paralisi completa: ma, comunque, vuole dire macchine per fortuna non in tripla fila, ma doppia certamente sì.
E quindi, dopo il girotondo, siamo finiti nel parcheggio del Regina Margherita, svariati e svariati isolati indietro, e svariate rotonde, e svariati marciapiedi pieni di auto da fare in carrozzina, e poi il lungo Po mica ameno, tra il muraglione dell'ospedale da un lato e un fiume di macchine dall'altra: che la mascherina serviva non per gli assembramenti. E poi, cammina cammina, siamo entrati, e cammina cammina anche dentro, nel labirinto, per arrivare finalmente.
E Fabu è stato davvero bravo, aveva la faccia brutta ma ha permesso di fare tutto bene.
E poi abbiamo fatto cammina cammina di nuovo e siamo arrivati al furgone, che aveva una ruota non a terra, ma un po' sgonfia sì, probabilmente era bucata, che non era sicurissimo fare 50 km, cose che capitano, ma piantarsi in strada non sarebbe stato bello, con Fabullo stanco. Solo che quel furgone, adattato, è pesantissimo, per alzarlo abbiamo un cric che però non è trasportabile. E così siamo andati a cercare un posto per gonfiare la ruota, per vedere di arrivare a casa, perché Fabu cominciava ad essere esausto, ci mancava chiamare l'aci per sostituire la gomma lì, davanti al Regina Margherita nel pasticcio totale.
E ce l'abbiamo fatta, la ruota ha tenuto, così, in cortile, Paulo Aimo Gommista ha messo quella di scorta e oggi ci penseremo.
Fabullo non ha poi mangiato un accidente in tutto il giorno: che in questi giorni sta andando un po' così e fa che non ripiombiamo in un baratro per ignote ragioni, ma sappiamo anche, per esperienza, che dopo la botulina per qualche giorno rimane sempre un po' cottino.
E poi è arrivato il mitico preventivo del materasso, che però pare che tanto non vada bene, perché la procedura è sbagliata dall'inizio, così ci ha detto la signora dell'ortopedia, che però non riesco più a capire quanto sia credibile oppure no, quindi: ci sarebbe da mettersi a produrre, previa scrittura, scartoffie su scartoffie, ma la terapista oggi prova a rintracciare prima la dottoressa. Perché, se è davvero inutile, non perdiamo tempo a scrivere, che bisogna già dedicarsi all'organizzazione della scuola e al cambio medico, oltre che ad accudire Fabu.
Mettiamola così: potevamo finire a posteggiare a Moncalieri, anche a Saluzzo, e sarebbe stato peggio. Poteva ricominciare a piovere, e invece no.
E quindi è andata.
Buona Giornata.
Angela

lunedì 7 settembre 2020

Non proprio impossibile, ma.

Grazie per i bellissimi auguri, sentirsi amati è sempre la più bella delle sensazioni: e ringrazieremo sempre per questo, consapevoli di quanto siamo fortunati.
Io mi sono regalata il più grande dei regali per me: svegliarsi all'alba e leggere per tre ore, bevendo the. Senza fare nient'altro, la prima lavatrice è partita alle nove e mezza. Solo leggere come se non ci fosse un domani.
E ringrazio doppiamente per l'idea di ciò che in teoria è impossibile, che ci terremo molto ma molto caro anche oggi: perché ora  stiamo attivando le grandi manovre per andare alle Molinette per le 11.30 a fare la botulina. Ora: è sicuramente eccessivo dire che fare 50 km scarsi, di cui meno di 10 in Torino e non in Amazzonia, per andare in un ambulatorio e non in miniera, in macchina e non a piedi, sia impossibile. Ma, mettiamola così, nessun torinese sano di mente augurerebbe a nessun altro di arrivare a Torino Nord e attraversare la città per andare, appunto, alle Molinette: altrettanti km all'interno di un ospedale più vecchio di me, ma di molto, avendo anche infilato il furgone da qualche parte. Per di più dopo una notte di nubifragi, in cui pare che si sia allagata appunto la parte nord e non i sotterranei dell'ospedale, che è già qualcosa. E dobbiamo capire come funziona con i vari triage di accesso: perché se trovassimo il solito ingresso chiuso, raggiungerne un altro può voler dire camminare per diversi isolati.
E, fa ridere, ma siamo comunque fortunati ad essere comunque inseriti in quell'ambulatorio, in cui inoculano con criterio.
Quindi, pronti per la missione.
Vi abbracciamo, che bello che ci siete.
Buona Giornata.
Angela

venerdì 4 settembre 2020

Come fai sbagli.

Grandissimi pensieri, di quelli che come fai sbagli.
Dobbiamo decidere se mandare Fabullino a scuola, tenendo conto che c'è anche la possibilità di avere un insegnante a casa qualche ora.
Ne abbiamo parlato con la Pediatra Santa Subito ieri sera: tra l'altro, tra due settimane la perderemo per il medico dei grandi, siamo tristi, tristissimi, con lei non eravamo mai soli.
Comunque: il buon senso e la medicina dicono che è meglio tenere Fabullo a casa.
D'altra parte: il buon senso e la ricerca della qualità di vita, e non di una sopravvivenza prolungata nel tempo ma fine a se stessa, dicono che la scuola è l'unico momento di incontro con il mondo che Fabullo aspetta con ansia.
Per cui dobbiamo pensare.
Sicuramente la Pediatra Santa Subito sta nel capitolo di Quelli Che Fanno. E, sempre sicuramente, non pervengono altre proposte da Quelli Che Sanno in merito ad altre soluzioni di socialità intelligente. Per altro le due parole (Quelli Che Sanno e intelligenza) difficilmente collimano; Quelli Che Sanno, in tutta Italia, pervengono poco e con il lockdown per la carità; se anche pervenissero, non essendo mai pervenuti, non essendo mai stati un punto di riferimento, essendo emerso che una buona percentuale di Famiglie Isteriche non sapeva nemmeno di essere in carico, essendo tutto ciò, difficilmente farebbero delle proposte finalizzate alla Persona e non ad una rendicontazione di sussistenza loro.
Per cui pensiamo, non ci abbiamo ovviamente dormito stanotte.
Con la Pediatra, che da medico dice una cosa ma da professionista che valuta tutto ne dice un'altra, abbiamo deciso di provare e di fermarci al primo dubbio, che potrebbe anche essere un cambio del tempo con raffreddamento diffuso annesso.
Mammasantissima.
Buona Giornata.
Angela

giovedì 3 settembre 2020

Al risparmio.

Mettiamola così: difficilmente mi arrabbio ancora, di fronte a delle affermazioni  di quel tenore lì: Come sei venuta alta, Arriva il codice e le faccio il preventivo, Ci avete chiesto ma non avete detto che avevate bisogno, Non è vero che non siamo organizzati con il bagno accessibile è solo che non c'è nessuno che accompagni, È vero che è caduto di testa e non abbiamo fatto nulla ma siamo tanto dispiaciuti, Non le diamo quella cifra di sostegno per pagare una badante perché é riservata a chi paga la badante, È vero che lei può andare in pensione anticipata per assistere suo marito con la SLA ma non è giusto perché quando suo marito muore lei intanto è andata in pensione. E via dicendo, la serie infinita delle perle di saggezza e intelligenza di Quelli Che Sanno, di tutte le risme e gli ambiti, medico sociale scolastico lavorativo assistenziale.
Difficilmente mi arrabbio, non saprei dire se è perché ho raggiunto le vette dello zen o solo perché arrabbiarsi richiede energie non rinnovabili, allora é meglio non arrabbiarsi per economia.
Però, negli anfratti più reconditi della mente, due domande sono sempre lì, affioranti.
La prima: ma voi, Quelli Che Sanno, davvero pensate che tutte le Madri Isteriche siano completamente mentecatte? Tutte tutte tutte e sempre sempre sempre? Davvero davvero davvero?
La seconda: ma ogni tanto, anche remotamente, nel profondo, anche solo per sbaglio, non vi vergognate di essere così inutili?
Domande che affiorano ma che mai vengono esternate: perché, è assodato,  uno degli obiettivi è arrivare a dimostrare la profonda depressione tristezza senso di persecuzione delle Madri Isteriche, per cui ogni loro pensiero è poco attendibile. Quelli Che Sanno, che per fortuna non leggono mai il blog di Fabullo, lo stanno dicendo anche in questo esatto momento. O meglio: non lo dicono, perché non leggono il blog, e quindi non possono dare questa risposta poiché non hanno sentito la domanda.
Perché non sempre le Madri Isteriche sono mentecatte.
E il cerchio si chiude.
Buona Giornata.
Angela

mercoledì 2 settembre 2020

I presentimenti.

Buongiorno, sono Aimo, vorrei informazioni sul preventivo per il materasso.
Ah sì, buongiorno, Lei ha ragione, è che i fornitori riaprono oggi e sicuramente mi manderanno il codice per fare il preventivo e glielo mando subito.
No, aspetti: praticamente 3 settimane fa Lei mi ha detto che il codice era già in suo possesso e che mi avrebbe mandato questa benedetta scartoffia entro fine settimana, non è mai arrivata, L'ho cercata ma immagino fosse giustamente in ferie, e adesso manca ancora il codice?
Eh sì, ma il codice che mi avevano dato era poi sbagliato, ora mi manderanno quello giusto.
Senta, abbiamo cominciato questa trafila il 3 luglio, mi serve solo una scartoffia, per altro non è poi nemmeno chiaro se sia la procedura corretta trattandosi di un materasso comodo ma non esplicitamente un antidecubito come quelli normalmente a magazzino per gli adulti con un peso corporeo x, ma finché non ho la scartoffia non capisco se è la procedura giusta: secondo Lei, dal 3 luglio, c'è la remota ma concreta possibilità di ricevere questa benedetta scartoffia per fine settimana? Perché altrimenti cerchiamo altre strade, per esempio di comprarcelo noi, ma a questo punto con iniziative autonome che valuteremo (che vorrebbe dire che ovviamente lo compreremo da qualcuno che non sei tu, porta pazienza, perché dovremmo scegliere noi il prodotto e sulle tue competenze comincio ad avere dubbi, tutto ciò che è tra parentesi detto non fu ma solo pensato; ed è pure falso, nell'immediato, perché prima un nuovo passaggio all'Asl lo faremmo, tengo troppo alla borsa di Prada che per andare dal soggiorno al garage in ciabatte farebbe un figurone, mettete poi che mi fermi a metà strada per raccogliere il rosmarino per il merluzzo surgelato).
Assolutamente sì, per fine settimana ci sentiamo.
Detto da una che mi ha anche detto a metà luglio che sarebbe passata di qui con il materasso da vedere, le ho chiesto quando per organizzarmi la settimana e non l'ho mai saputo, sono andata personalmente cercando di non liquefarmi per la strada e il materasso lì non c'era né ci sarebbe mai stato.
Ho come il presentimento, l'impressione, il sentore di avere sbagliato qualcosa.
Ma da svariati anni.
Buona Giornata.
Angela

martedì 1 settembre 2020

L'ancora.

  Scusate per il blog che non si leggeva in larghezza di ieri: non me ne sono accorta subito perché non capitava su tutti i dispositivi. E, quando l'ho visto, non me la sono cavata comunque, avevo fatto qualche pasticcio a partire dal programma di testo. 
Ovviamente, Luana l'ha detta giustissima: se Michi vincesse un posto letto ad Arezzo il tutto sarebbe più semplice, perché allora l'unico parametro da considerare sarebbe l'effettivo interesse per quel piano di studi decisamente linguistico. Da compararsi, sull'altro lato, sull'ammissione a Jesolo (ne prendono 25), e sulla comprensione del fatto che sia o no una strada che a Michi piace davvero, perché è a tutti gli effetti un indirizzo economico, che però la incuriosisce. Diciamo che anche dare l'esame di ammissione in sé, comunque vada, le chiarirà le idee: e, contemporaneamente, capiremo quando escono le graduatorie ad Arezzo, che sta dimostrando di avere una segretaria molto più organizzata della media.
Per intanto, ieri abbiamo definito tutto: prenotato due notti in  albergo e treno di andata per Jesolo, perché non è chiaro se le metteranno l'orale in serata del 15 settembre o il 16: per cui al massimo si aggiungerà una notte e il treno lo si prenota al volo. E prenotato treno e albergo per Arezzo, dove, alla fine, il colloquio è fissato per il pomeriggio del 10 settembre.
E bon, per adesso è tutto fatto, Michi è assai contenta.
Io sono stata bravissima, perché il pensiero di ciò che a Fabu non toccherà è stato strisciante ma non insidioso, ha trovato uno spazio non ingombrante nella giornata: sarà anche perché è stato il sesto giorno di seguito di mal di testa, e, non potendo dormirci sopra, tutto sommato non ha permesso l'emergere di troppi pensieri contemporanei.
Anche perché, ovviamente, c'era già uno spazio occupato dalle riflessioni sul materasso: che si sono fermate lì perché nessuno ha risposto al telefono. Per cui si riparte oggi con la seguente strategia: è dal 3 luglio che aspetto una scartoffia, o si può fare oppure no, e basta, e pensiamo noi allo scambio del materasso con la borsa di Prada. Forse il mal di testa ha avuto il vantaggio di non consentire l'emergere dell'arrabbiatura. E, il giustificare un mal di testa, la dice lunga assai.
Vi abbraccio, che bello che ci siete, è come avere un'ancora a cui aggrapparsi per sapere sempre di non essere mentecatti. Non troppo, almeno.
Buona Giornata.
Angela