mercoledì 31 dicembre 2008

Un altro passettino

Se i nostri reality italiani ogni tanto (o un po' più spesso) hanno toccato il fondo, quelli americani hanno incominciato a scavare già da un pò.
Volevo vedere un po' di mtv per sentire un po' di musica e invece c'è una roba davvero spaventosa presentata da due gemelle bellissime, tali Rikki e Vikki.
Da brivido, credetemi sulla parola!!!!
Invece oggi Fabullino è stato davvero bravo: ha fatto logopedia per un'ora bravissimo, al punto che in sala d'attesa tutti ci chiedevamo se Sandra l'avesse imbavagliato, avvelenato o se si fosse semplicemente addormentato. Poi è uscito tutto trullo con Sandra che aveva una faccia che non so se era più contenta o più sorpresa.
Poi siamo anche passati dal dottore a far vedere gli occhi perchè ha le palpebre leggermente gonfie: ha diagnosticato una leggera congiuntivite e ci ha prescritto un collirio che contiene un po' di antibiotico.
Con tutto questo sole e vento non mi stupisco che sia capitato: in realtà, per il momento non sembrava dargli nessun fastidio, però non volevo che peggiorasse. Per cui siamo andati in farmacia, non dove si prende qualunque farmaco sugli scaffali ma proprio dove c'è il bancone con il medico e sapete quanto è costato un misero collirio? 42 dollari!!!!!
Me l'avevano detto che ammalarsi costa una follia. La nostra assicurazione sanitaria dovrebbe rimborsarli, però accidenti!
Oggi con Annie si è comportato bene: quando è uscito per la pausa merenda, ho chiesto ad Annie se si era ripetuto il miracolo del passo sinistro. Lei mi ha detto di no, ma ha aggiunto che se l'ha fatto una volta perchè non dovrebbe rifarlo ancora, vuol dire che qualche possibilità di uscire dallo schema spastico ce l'ha. He will, ha detto.
Poi quando è arrivato alla fine della terapia mi ha detto tutta contenta che ci era riuscito di nuovo!!! Un solo passo, e poi tanti tentativi di flettere la gamba per portarla avanti, senza però riuscirci,
Speriamo, speriamo speriamo!!!!!
Notizie dal fronte della Michi: oggi è andata a fare il bagno nell'oceano, ha anche nuotato, era tutta emozionata.
Poi siamo andate insieme a fare la spesa e dovreste com'è ormai disinvolta al supermercato. Va sempre in giro in ciabatte, non c'è verso di farle infilare un paio di scarpe.
Per fortuna, ha finalmente smaltito il fuso orario e ha smesso di essere sveglia come un grillo alle quattro del mattino, con tutti i suoi racconti un po' complicati da seguire a quell'ora. Stamattina si è portata avanti con i compiti e ha fatto con Ewa gli esercizi di grammatica con i suono “gli”; Ewa è tutta felice così li fa anche lei, non so mica tanto bene cosa verrà fuori.
Buona fine anno a tutti e buon veglione per domani sera!!!!
Un abbraccio
Angela

martedì 30 dicembre 2008

A Fabullo piace l'aglio

Non voglio mica menarla troppo o farvela pesare eccessivamente, ma volevo solo farvi sapere che in questo esatto momento. ore 21 e 45, quando i bambini dormono, io cerco di stare sveglia, in tv c'è Jonny Depp con i suoi pirati, Ewa è qui fuori che chiacchiera, ecco, in questo preciso momento un po' di persone sono tranquillamente immerse in piscina.
Lo dovevo dire, però non chiedetemi di riferire che cosa mi dirà La Paola riguardo a questa mia comunicazione,
Questa sera siamo stati seduti fuori anche noi a guardare Ewa che faceva la tinta ai capelli alla figlia di Teresa, con la gente che chiedeva se da questa parrucchiera bisogna prenotare e il ragazzo qui di fronte che ha fatto vedere a Michi e Fabullo le aragoste appena pescate. I bambini erano contenti per tutto l'insieme delle cose e Fabullo felice nel vedere la figlia di Teresa con la borsa di naylon in testa.
Il Fabullo in questione stasera puzza d'aglio in maniera insopportabile. Oggi Ewa e Michi sono andate a fare provviste e cercavano dei crackers un po' gustosi, l'equivalente dei nostri al rosmarino. E li hanno trovati, solo che ovviamente questi americani hanno aggiunto l'aglio.
L'unico che li ha davvero apprezzati è stato Fabullo. che ne avrà mangiati una decina e poi noi abbiamo deciso che bastava perchè temevamo che poi avrebbe pianto per la sete tutta la notte. Per questo puzza d'aglio.
Gli americani continuavano a chiedermi come mai non mi piace, visto che noi italiani lo mettiamo ovunque. E ci ho tenuto a ribadire che è quello che credono loro, che in qualunque roba ritengano italiana appunto ce lo aggiungono, che sia la carbonara piuttosto che le lasagne.
Stamattina Fabullo, per combinazione, ha avuto la crisi lunga davanti agli occhi dei medici dell'iperbarica e io sono stata contenta, perchè ogni giorno ne parliamo ma descrivere non è sempre così semplice. Mi hanno di nuovo detto che non sono preoccupanti, perchè sono poche e brevi e possiamo permetterci di aspettare per vedere come evolvono. Comunque a parità di farmaco aveva 10 o 15 crisi di questa lunghezza, ora ne ha due o tre,
Però sono stata davvero contenta che l'abbiano di nuovo vista, perchè almeno mi scarico di qualche responsabilità nel valutare le cose, il che ogni tanto è davvero difficile, perchè è difficile essere obbiettivi con il proprio piccino.
Stamattina non ho messo Fabullo in piscina perchè non volevo che si stancasse troppo e nemmeno fare tutto di corsa, visto che doveva venire anche Ursula. In compenso la Michi è entrata alle dieci ed è uscita alle tre, tempo tre giorni e le spuntano le branchie.
Oggi Fabullo con Annie è stato bravo, ha pianto solo un pochetto. Però stava camminando e io ero lì che lo guardavo come sempre contenta ma impietosita per quanto si impegna, e improvvisamente ha fatto un bellissimo passo con la gamba sinistra con Annie che non credeva ai propri1 occhi. Esattamente come aveva fatto quando Paulo Aimo e Michi sono arrivati qui.
Un passo solo, ma c'è riuscito di nuovo.
Insomma, la settimana è incominciata bene.
Un abbraccio
Angela

lunedì 29 dicembre 2008

Paulo Aim in volo


Oggi Paulo Aimo in Florida è partito. Mentre lo salutava Fabullo si è messo a piangere tanto e ci siamo rimasti malissimo, chissà se piangeva perchè papà andava via... L
Stamattina lo abbiamo nuovamente messo in piscina, ormai appena mettiamo il costume diventa matto.
Che poi si stanca da morire, però finchè ha un minimo di fiato non sta zitto e non vuole uscire.
Appena esce rimane addormentato come un sasso.
Nel pomeriggio abbiamo avuto la partenza di papà, che ci ha destabilizzati tutti mica male. Ora Paulo Aimo sarà in volo sull'oceano, speriamo riesca a riposare un po' che forse domani va già al lavoro.
Poi Fabullo ha fatto la logopedia: prima solo gli esercizi con il peanut butter, offrendo una collaborazione pressochè nulla su tutto il resto. Poi dopo, quando il signorino si è degnato, ha suonato anche i vari strumentini.
Michi è rientrata in piscina ma è uscita quasi subito: dalle tre in poi c'è l'ombra ed è un po' più freschetto: diciamo che in questi giorni bisogna proprio mettersi braghette e maglietta, perchè in costume e bagnati non si sta benissimo quando non c'è il sole a picco.
Speriamo che Paulo Aimo non più in Florida si ricordi che le strade sono ghiacciate!!!!
Quindi (non so perchè dico quindi, non c'è mica tanta logica in questa successione di idee) siamo andati a spasso in Bermuda Riviera a cercare gli scoiattoli. E finalmente li abbiamo visti, Michi era davvero felice. Abbiamo anche girellato in questo quartiere vip per vedere le luci di Natale e abbiamo incontrato parecchi gatti: non li avevo mai visti.
Gatti enormi, non particolarmente desiderosi di stringere dei rapporti con degli sconosciuti, con la faccia dei padroni di casa, ovviamente.
Michi chiacchierava tranquilla, come una radiolina, ma tutte le volte che vedeva un aereo mi chiedeva se era quello di papà.
Domani ricominciamo il nostro programma completo. Michi ha l'ordine tassativo di dedicarsi seriamente a fare un po' di compiti: ha già studiato la tabellina del quattro e ha insegnato ad una Ewa molto allibita le parole soqquadro e percuotere.
Insomma, auguriamoci una settimana piena di buone novità, di quelle che allargano il cuore.
Gli amici del blog hanno ragione quando mi ricordano che la peggiore nemica è la paura.
Un abbraccio
Angela

domenica 28 dicembre 2008

Che fusione.




Comunico ufficialmente che lo stato di fusione è quasi raggiunto. Avete presente il messaggio che ha scritto oggi Ewa? Non è vero niente, l'ho scritto io. E poi ho firmato Ewa, probabilmente perchè stavo parlando con lei, telefonando a mia madre, chattando con l'Orco rubamerende, tutto contemporaneamente,
E poiché ho la lucidità di un oritteropo, con tutto il rispetto per il simpatico animale, me ne sono accorta poco fa, mica subito.
Ma comunque.
Oggi giornatona, per festeggiare l'ultimo giorno con papà.
Stamattina, dopo l'acquario, Paulo Aimo in Florida voleva vedere l'oceano. Per cui siamo andati in spiaggia sulla Commercial. Michi ha giocato con la sabbia, Fabullo ha guardato dei gabbiani che forse non sono gabbiani: ci sono quelli bianchi, un po' più grossi dei nostri, e poi questi che ci piacevano tanto, grigi e con le zampe più lunghe. Stanno immobili in aria portati dal vento.
Poi ho messo Fabullo sul passeggino e noi siamo tornati a piedi: in spiaggia è sempre ingestibile perchè vuole giocare e non riesce.
Tornati e andati in piscina: aveva un sonno impossibile, ma quando ha realizzato che si andava in acqua la stanchezza si è volatilizzata ed è impazzito di gioia. Poi è tornata anche la Michi, è arrivato Pepper a controllare, è arrivata altra gente con cui chiacchierare perchè il motel si è riempito di persone simpatiche... Insomma, una roba davvero interessante.
Al pomeriggio volevamo fare almeno una gita con Paulo Aimo in Florida e abbiamo deciso per il Butterfly World; è vicino, la visita è poco impegnativa e credo che queste farfalle siano davvero uno spettacolo indimenticabile.
Ed è appunto una gita tranquilla, perchè ammetto di non avere mica tanto il fisico!!!!
Michi e Paulo Aimo in Florida sono stati entusiasti e pieni di meraviglia. I bambini hanno anche dato da mangiare ai pappagallini, quanto hanno riso!!!!
Questa sera abbiamo giocato a vendere, poi con gli animaletti ad abbinare mamma e bambino: quando Fabullo decide di impegnarsi e si concentra è proprio evidente che capisce tutti i termini. Averne voglia, però.
Poi abbiamo giocato con il didò, che a Fabullo piace tanto ma con una mano sola è davvero dura. Però si diverte.
Domani sarà una giornata difficile, Paulo Aimo in Florida partirà di qui verso le due del pomeriggio.
Mi vedo già la faccia spersa di Fabullino.
Un abbraccio
Angela

sabato 27 dicembre 2008

Un pesce all'ennesima



Sarete contenti di sapere che la Michi ha iniziato la giornata chiedendo che quant'è l'ennesima. Molto bene, scontrarsi con i principi dell'infinito la mattina apre sempre il cuore!!!!!
Però è stata davvero una buona giornata.
Dopo l'acquario siamo andati da Sandra la logopedista, che appena lo vede non sa se piangere o ridere.
E invece è stato bravo: Sandra è partita con degli esercizi riguardanti la sfera cognitiva; giochini con le figure, distinguere la pappa dagli animali, toccare il naso e la bocca.... lui era tutto collaborativo per cui lei ha giustamente deciso di cogliere l'attimo, ha lasciato perdere la bocca e ha continuato così per quasi un'ora.
Poi mi ha consigliato di andare al Target a cercare dei cibi finti: la pizza, la frutta, la verdura... Per dieci dollari abbiamo trovato una grossa confezione con un sacco di roba; poi, ammetto che ero un po' nel panico, nel senso che pensavo alla frustrazione se non fossimo riusciti a fare niente.
E invece abbiamo organizzato un ristorante per pupazzi e lui prendeva esattamente quello che gli veniva chiesto. Capisce davvero tutto, che piccino...
Tornati dal centro abbiamo trovato la Michi in piscina, perchè il tempo era davvero bello. E così...anche Fabullo dentro: era davvero l'occasione giusta, era da diversi weekend che aspettavamo questa coincidenza cosmica.
Si è divertito da impazzire, ha sgambettato bene anche con la gamba sinistra, infatti le foto più dinamiche sono venute tutte mosse e abbiamo dovuto scegliere questa, in cui guardava Paulo Aimo in Florida con la faccia del perchè mi disturbi che io voglio sgambettare.
Dopo ha ovviamente dormito come un ghiro!!!
Al pomeriggio abbiamo portato la Michi a vedere la Gallery, quel centro commerciale elegante con l'albero di Natale altissimo. Infatti Michi ha chiesto di vedere l'albero e i bagni, che sembrano un castello, ha detto lei.
In realtà, appena arrivati lì, dopo tutte le emozioni della piscina, i bagni, gli addobbi natalizi e quant'altro, siamo andati a sederci un pò: e lì non ci sono sgualfe panchine ma comodissimi salotti, per cui la Michi si è sdraiata su un divano di pelle e ha dormito un'ora.
Poi abbiamo fatto trecento giri su ascensori rotondi a vetri e scale mobili, perchè erano divertentissimi.
Quindi siamo passati al Target a comprare i giochini per la logopedia e abbiamo scoperto che hanno già smantellato tutto il reparto natalizio: al posto degli alberi ci sono le biciclette, mica si perde tempo qui!!!!
Volevo ringraziarvi per tutte le cose belle che avete scritto oggi. Tutte belle oggi.
Ma ho riletto ventisette volte il commento di Lupo de Lupis, lupo francese di alta classe.
E siccome è un lupo vecchio amico, gli voglio chiedere di trovare un master per diventare guerriero della luce e di dirmelo immediatamente.
Domani ci godiamo papà per l'ultimo giorno.
Un abbraccio
Angela

venerdì 26 dicembre 2008





Eccolo il Natale in Florida, con la neve finta sui canali e gli omini che vorrebbero ricreare l’atmosfera da schiaccianoci!!!!
Finalmente oggi è uscito il sole, dopo il vento e il cielo nuvoloso degli ultimi giorni.
In realtà molta gente doveva arrivare al motel e hanno disdetto le prenotazioni perché negli stati centrali e del nord ci sono tempeste di neve pazzesche che hanno bloccato gli aeroporti.
Stamattina qui era ancora grigio e ha anche piovigginato un pochino e mai più avrei pensato che la giornata cambiasse: poi il cielo si è aperto ed è diventato caldissimo.
Allora, questa notte Santa Claus ha lasciato qualche pacchettino sulla poltrona. La Michi, che continua a patire un po’ il fuso, si è svegliata alle cinque e ha capito la situazione ed è andata in fibrillazione: però l’abbiamo costretta a stare a letto fino alle sette passate, altrimenti non ci passava più.
Poi però questi pacchettini bisognava ben aprirli!!!
Michi ha ricevuto il Didò, con tanti barattolini e attrezzino per modellarlo; una scatola di biglie, dei lucidalabbra meravigliosi e un libro in inglese: “Come prendere una stella”, più varie cosine, tipo micro scatole di caramelle e dolcetti americani.
Fabullo ha ovviamente avuto i suoi regalini: una specie di radiolina per bambini per sentire la musica, con tanto di cuffiette, che sembra proprio quello che ci hanno regalato al centro lo scorso venerdì e poi avevamo perso di vista, ma si sa che Santa Claus è uno strano; un libro tridimensionale di Pinocchio, in italiano, e dei biscottini a forma di animaletto.
Poi sono arrivati tantissimi biglietti dall’Italia, quante letterine dai bambini dell’asilo amici di Fabullino, che tenerezza.
Quando abbiamo ripristinato un minimo di equilibrio mentale siamo andati a cercare gli scoiattoli, ma poi si è messo a piovviginare e quelli lì si sono rinatanati.
Il tempo di tornare al motel ed è uscito un sole rovente: così la Michi ha potuto giocare fuori con il Didò e con Pepper, a cui Santa Claus ha portato un bellissimo Schnautzer appena più piccolo di lui.
E poi il pranzo di Natale, magistralmente organizzato da Ewa: pollo, patatine e qualche ottimo avanzo di ieri sera. Ho mangiato per i prossimi sette Natali.
Al pomeriggio Teresa ci ha regalato una gita tutti insieme: siamo andati nella Downtown e abbiamo preso un barcone che fa un giro di un’ora e mezza tra i canali, tra gli yacht, le ville dei vip e le iguane coloratissime che correvano nei giardini e prendevano il sole e la Michi era allibita: praticamente in Via Parrocchia abbiamo i gatti e qui hanno le iguane.
E poi nelle ville si festeggiava il Natale in costume da bagno e ci urlavamo Merry Christmas a vicenda, con Fabullo che salutava tutti.
E poi c’erano queste meravigliose decorazioni natalizie!!!!
Ditelo subito alla Paola: abbiamo visto una villa, bianca con tutti i vetri a specchio, in cui hanno girato molte scene di Miami Vice. Insomma: prima la Ferrari grigia, poi la villa, mi sembra ovvio che a Don Johnson manchi davvero pochissimo!!!!
Domani Fabullo farà iperbarica e logopedia, poi saremo liberi di stare con papà che è già quasi di partenza.
Un abbraccio
Angela

giovedì 25 dicembre 2008

Un Buon Natale



Alla fine non ci sono state lenticchie con iguana, più probabilmente a Capodanno.
Anzi, Ewa è stata fenomenale. Cena ottima e tutto un bellissimo rituale da seguire.
La tavola apparecchiata con le candele e un piatto in più, quello vicino alla Michi, più piccolo per ragioni di spazio: è per l’ospite solo, che potrebbe sempre bussare alla porta e chiedere di festeggiare insieme il Natale.
Poi ognuno ha avuto un pezzo di ostia: ciascuno ha scambiato gli auguri con tutti gli altri, scambiandosi a vicenda un pezzettino da mangiare.
Poi Ewa ha letto il Vangelo del Natale, in polacco perché tradurlo era complicato e abbiamo poi pregato tutti insieme.
A questo punto è iniziata la cena. Teresa ha preparato la sua buonissima insalata russa e una specie di macedonia con la panna. Ewa ha servito il piatto tipico del Natale polacco: la capra.
Capra?! Ma a me sembra un pesce!!!
E lei: ma certo. Pesce di lago. Capra, no?
Ovvio che trattasi di carpa, che era stata due giorni a macerare con cipolla e limone, buonissima.
Poi due tipi di grossi e panciuti agnolotti: uno ripieno di carne e uno con crauti e funghi, entrambi conditi con cipolla e pancetta.
Crostata come dolce e cioccolato a volontà, che però abbiamo comprato al Winn Dixie perché non ce l’abbiamo fatta a prepararla noi.
I bambini hanno già ricevuto i regali da Teresa e famiglia: Fabullo un bel bruco con tutta una serie di musichette e la Michi una lavagnetta per disegnare.
La Michi alle otto e mezza si è coricata solo un attimino e sta ancora dormendo adesso: complici la stanchezza della giornata, l’emozione del Natale e il caldo.
Le abbiamo chiesto che cosa vorrebbe mangiare al pranzo di domani e lei senza esitare ha detto: un pollo allo spiedo con le patatine. E sia, domani mattina andremo a prendere il pollo al WinnDixie, ovviamente aperto.
Non ha ancora capito se Babbo Natale passerà solo da Orio o anche di qua. Noi abbiamo procurato delle belle cosine agli scaffali appositi del Target, quelli da pochi dollari, fatti proprio apposta per questi pensierini e poi le abbiamo comprato una scatola di Didò, che a lei piace tanto.
Adesso devo trovare un posto per mettere i regalini che non veda immediatamente se si sveglia nella notte, altrimenti poi vuole alzarsi e non ci passa veramente mai più.
Oggi comunque è stata contenta: il tempo era brutto, afoso, con tanto vento e un po’ di pioggia e stare fuori era fastidioso.
Così oggi pomeriggio l’hanno portata al Museo delle scoperte e delle invenzioni, quello dove Fabullo toccava le conchiglie e le stelle marine. La Michi ovviamente se l’è goduto da morire, anche nella parte degli esperimenti di fisica: elettromagnetismo, leggi del volo, basi spaziali e così via.
Ecco perché stasera era a pezzi!!!!
Fabullo ha fatto tre ore di fisioterapia perché il centro chiudeva alle cinque, Annie mi ha detto che ha lavorato bene.
Grazie per i vostri auguri. Grazie agli amici di sempre e a quelli nuovi che sono passati di qua, alle nonne e ai bambini. A quelli che quasi quasi amano la Juve, ai poeti e a tutto il formicaio.
Ci avete fatto davvero piacere. Non sarei sincera se dicessi che passiamo un felice Natale, bisognerebbe avere meno pietre sul cuore per riuscirci.
Però il pensiero che grazie a tante persone siamo riusciti a dare questa grande opportunità a Fabullo, beh, questo è un pensiero importante. Da soli non ce l’avremmo mai fatta, neanche lavorando sedici vite.
Ed è ancora più bello sapere che tante persone continuano a rivolgere il loro pensiero al nostro piccino.
Non possono cadere tutti nel vuoto questi pensieri.
Un Buon Natale, detto col cuore.
Un abbraccio
Angela

mercoledì 24 dicembre 2008

Le domande di Michi

Davvero oggi Fabullo ha fatto il somarone in logopedia.
Non ha voluto e basta. Non si è nemmeno sprecato a piangere, semplicemente non l'ha fatta e basta.
Però quando sono arrivati gli esercizi con the peanut butter, quelli lì sì che li ha fatti volentieri.
E' veramente un tizio impossibile quando ci si mette.
Oggi pomeriggio invece è stato bravo: i terapisti l'hanno anche ripreso per farmi vedere il lavoro, visto che se io sto lì a guardarlo lui si rifiuta di fare qualunque cosa.
E' incredibile quante cose gli fanno fare: seduto a gambe incrociate, a gambe distese dentro una vaschetta di palline, in ginocchio, prono appoggiato sui gomiti, il rotolamento, il cammino...
Per me è dura vederlo: nel senso che quando ce l'ho lì davanti agli occhi è il mio Fabullo, nel momento in cui vedo un video esce immediatamente la fisioterapista che c'è in me e mi butterei dal trentesimo piano.
Cerco di pensare che qualunque cosa faccia ora, con tanta difficoltà e tanta pena nel vederlo, prima non la faceva, o la faceva per brevissimi istanti.
Ad esempio due mesi fa era impossibile tenerlo in ginocchio o seduto per terra per più di due minuti, seppur tenuto.
Mi ha stupito vederlo prono: si solleva tantissimo appoggiato ai gomiti, poi cerca di appoggiarsi solo a sinistra per giocare con il braccio destro.
Nella gabbia non piange praticamente più e sempre più spesso si raddrizza da solo quando le ginocchia si piegano...
Devo ricordarmi che queste cose non le faceva, che magari saranno solo dei particolari, però sono tutte cose che ha recuperato.
Oggi è stata con lui anche la Michi: in realtà avrebbe dovuto andarsene un po' in giro, però d'era un vento folle e cielo nero, così è rimasta a casa e poi è venuta al centro con me. E poi è stata dentro con Fabullo, che è stato davvero felice di averla lì, anche perchè in questi giorni ci sono pochi bambini e quindi lui non si diverte.
Poi siamo usciti e siamo andati a vedere le luci, con Fabullo che si è addormentato sull'istante e la Michi che mi ha fatto domande del tipo: come hanno fatto a dare i nomi alle cose tanti anni fa? Come hanno fatto a decidere che la luce si chiama luce e non banana? Perchè ai tropici c'è tanta umidità? Perchè qui tutti si salutano e a Torino no? Perchè dicono Hi e non Hello? Perchè le striscie pedonali qui sono fatte così?
Poi sinceramente non mi ricordo più, però sappiate che la passeggiata è durata mezz'ora.
Domani giornata di lavoro normale, fino alle sei, non so se Annie deciderà di smettere un po' prima perchè è Natale. Noi domani sera faremo cena polacca, con Ewa che ha organizzato una serie di cose e si è anche fatta comprare degli ingredienti in un negozio polacco. Per cui sarà tutta indaffarata, si salvi chi può.
I bambini andranno comunque a nanna presto, perchè Natale o no, avranno un sonno pazzesco.
E poi la Michi è lì che si chiede se Babbo Natale passerà o no da queste parti, per cui è lì che aspetta giovedì mattina per scoprirlo.
Dopo la cena polacca della vigilia, il pranzo sarà invece italiano e anche lì sarà tutta una scommessa!!!
Un abbraccio
Angela

martedì 23 dicembre 2008

Una grande decisione

Così oggi Fabullo si è svegliato con tutta la famiglia ed era bello trullo.
Io un po' meno, perchè con la faccenda dei fusi orari la Michi era sveglia dalle quattro e mi ha raccontato che un signore l'ha lasciata sedere vicino al finestrino, più una serie di altre vicende che ho fatto fatica a connettere.
Ma essendosi svegliato con tutta la famiglia, Fabullo non ci voleva andare a fare la fisioterapia: per andare da Annie ha fatto un sacco di capricci.
Poi è stato bravo: non ha voluto camminare, si è rifiutato in maniera determinata.
Però Annie è stata molto soddisfatta del lavoro da seduti: mi ha detto che è di nuovo stato qualche secondo, circa 4, completamente solo. E io, che ovviamente non sono una piaga subtropicale dilettante ma professionista, ho dovuto chiedere: ma ci è stato con un controllo di tronco vero, o lì fermo immobile senza respirare (without breathing le ho detto, giuro). E lei mi ha detto: è stato seduto quei pochi secondi da solo giocando con il braccio destro.
Insomma, respirava e si muoveva anche.
Oggi, con Paulo Aimo in Florida, abbiamo chiesto un colloquio con il dottore dell'iperbarica. Ci ha detto che con Fabullo stanno andando pianissimo, soprattutto perchè è un bambino che ha delle crisi molto particolari e le ha nonostante i farmaci. Però è vero che è migliorato, perchè tutte le funzioni cognitive e motorie sono migliori e le crisi non sono aumentate nonostante la netta riduzione della terapia farmacologica.
Le crisi di per sé non sono pericolose, per cui vale la pena continuare su questa strada di riduzione dei farmaci per permettere al cervello di essere abbastanza attivo da riorganizzarsi e anche per permettere all'ossigeno di funzionare attivando nuove connessioni.
Per cui abbiamo deciso che prolungheremo il nostro soggiorno qui, grazie al fatto che abbiamo ricevuto da tutti grande aiuto e che per il momento stiamo riuscendo a spendere meno del previsto soprattutto sulle spese quotidiane.
Insomma, grazie all'amore di tante persone, e non mi sembra una frase retorica in questo caso, possiamo offrire questa possibilità a Fabullino e vogliamo giocarcela fino in fondo.
Anche Annie ci ha detto che Fabullo si impegna davvero tanto, reagisce bene alla terapia, non è così stanco e vale la pena lavorarci.
Però non l'ho ancora detto alla Michi, gioco vigliaccamente sul fatto che i bambini hanno un senso del tempo tutto loro.
Domenica Paulo Aimo in Florida torna in italia (sigh) e definiremo un volo di ritorno intorno all'inizio di aprile, perchè poi fa davvero troppo caldo.
E sì che sono contenta, nel senso che penso sia la cosa giusta da fare; nel panico però anche, non ce la faccio ad essere originale nelle mie idee...
Oggi la Michi ha voluto andare a vedere l'oceano, ma lei ed Ewa ci sono state poco perchè il vento era fastidioso e freddo, il tempo di raccogliere un po' di conchiglie. Allora sono tornate e hanno fatto il bagno in piscina e poi sono andate al Target con Paulo Aimo in Florida.
Stasera alle otto è crollata, se domani mattina alle quattro ha tante cose da raccontarvi le dico di telefonare a Boog o a Rosalina, che sono già belli attivi e in pista da un pò, così potrà raccontare loro qualunque roba.
Un abbraccio
Angela

lunedì 22 dicembre 2008

La gioia di Fabullo!!!!!!

Alla fine sono arrivati alle sei, perché l’aereo era in ritardo e perché uscire dall’aeroporto è stato un po’ complicato e si sono un po’ persi.
Il volo è andato bene, ovviamente lunghissimo: la Michi è stata brava anche se si è tanto stufata.
Paulo Aimo, che è di nuovo Paulo Aimo in Florida, se l’è cavata benissimo. D’altra parte era partito comunicando che poiché in francese lui sa dire “Oui, je suis Catherine Deneuve”, sarebbe andata alla grande. E così è stato. Mi ha solo detto che Parigi non è organizzato bene come Francoforte e l’imbarco dei voli intercontinentali con il controllo passaporti non è diviso per voli: per cui c’erano circa venti destinazioni tutte insieme con una folla pazzesca e la Michi poverina rimaneva schiacciata. Poi hanno trovato una coppia gentile che si è messa vicino a lei e tra tutti l’hanno aiutata.
Io ero seduta con Fabullo a leggere quando hanno bussato alla porta e pensando che fosse Teresa, ho urlato Come in: e invece era la Michi, che era corsa avanti. Che bello, che bello!!!!!
Non vi dico Fabullo: ha sgranato gli occhi che ancora un po’ gli prendevano tutta la faccia, poi si è messo ad abbracciarla con il braccino destro a urlare a sgambettare non sapeva più cosa doveva fare.
Poi è arrivato papà con Ewa e lì nuova gioia e indicava papà a Ewa.
Poi sono arrivati Teresa e Pepper che si è messo a fare il matto con Michi.
Poi, visto che era buio, abbiamo attraversato la strada e siamo andati a vedere le luci più belle sulla Galt Ocean e Michi era preoccupata perché gli ho detto che in quel giardinetto quando fa molto caldo ci abitano tre iguane.
E intanto ci raccontava della scuola degli amici della danza del Natale; e ovviamente dei cavalli, anche perché Ewa ha chiesto notizie di “quello bello cavallo”, che sarebbe Milingo.
Poi abbiamo messo Michi nella vasca da bagno e abbiamo cenato: lì è caduta la stanchezza, infatti la piccina ha mangiato pochissimo, poi ha giocato un po’ con le conchiglie e si è coricata.
Fabullo ha dovuto far vedere tutto quello che sa fare: ha dato i baci sulle guance, ha detto che le macchine fanno bruuuummm, ha provato anche a fare qualche passo, ha voluto assolutamente tenere lui il cucchiaio e dovevate vedere che faccia orgogliosa.
La Michi è rimasta colpita per come cambia espressione: io non me ne rendo mica conto, ma lei continuava a dirmi “Guarda che faccia fa, non la faceva mica!!!!”
Comunque Fabullo era completamente fuori, non ne voleva proprio sapere di dormire, continuava a indicare tutti. Quando mi sembrava partito, ha aperto gli occhi ha alzato il braccio e mi ha salutato.
Che poi è stata una giornatona: stamattina siamo andati a ritirare la macchina, che era l’ultima e veramente ci ha fatto un gran prezzo grazie a Gianluca che ha contrattato bene. Però non avevano più seggiolini e così siamo ancora passati al Target a comprarne uno e alla fine siamo tornati a casa all’una e Fabullo non aveva ancora né dormito né mangiato.
Domani abbiamo il nostro solito programma: iperbarica, cranio sacrale, Annie. Non ho ancora idea di come ci organizzeremo. Paulo Aimo in Florida si ferma solo una settimana e vuole fare tutto ciò di cui possiamo aver bisogno.
Ci penseremo domani.
Ma sapete che ho comprato la sopressata friulana per Paulo Aimo in Florida ed eravamo talmente stanchi che mi sono dimenticata di tirarla fuori dal frigo?
Un abbraccio
Angela

domenica 21 dicembre 2008

Michi e Paulo Aimo in arrivo

La Michi e Paulo Aimo si stanno alzando e noi li aspettiamo. E’ un’idea che fa effetto. Chissà la Michi come sarà emozionata e contenta, non vedeva davvero l’ora…
E tutte le cose che avrà da guardare e da chiedere, chissà se ha dormito un pochino o se era troppo eccitata.
Oggi giornata frenetica, più di pensieri che di azioni, in realtà.
Nel senso che avevamo capito che la soluzione più economica sarebbe stata che Paulo Aimo, sbarcato a Miami, facesse che affittare una macchina per una settimana, in modo da riportarla lui e evitando così il taxi che è davvero costoso.
Però, stamattina, chiacchierando qui in motel è venuto fuori che era meglio fare qualche verifica: abbiamo fatto qualche telefonata e abbiamo sentito delle cifre spaventose perché è la settimana di Natale, comprese tra i 600 e i 700 dollari.
Per cui abbiamo chiamato in soccorso Gianluca, che è di corsa perché sta tornando a Bologna per Natale, però è ancora nostro amico anche dopo la scena del sugo!!!!
Anche lui ha fatto un po’ di telefonate e ci ha confermato che le varie compagnie di noleggio all’aereoporto o non hanno più auto disponibili o le fanno pagare uno sproposito. Così si è messo in pista lui e ha trovato un posto qui a Fort Lauderdale che con circa 250 dollari per tutta la settimana ci offre l’auto.
Però, ammettiamolo, io non so mica se mi sento di guidare un auto automatica sulla Highway 95.
Così abbiamo trovato l’autista: un ospite polacco che c’è qui in motel e che chiacchiera sempre con Ewa.
Così domani mattina ritiriamo la macchina con Gianluca, così capiamo bene che sia tutto a posto con le assicurazioni. Prima ho scritto a Paulo Aimo che troverà Ewa a prenderli… ora deve andare tutto liscio, perché altrimenti non so più come avvertirli!!!
Andrà solo Ewa con questo nostro autista perché altrimenti non ci stiamo tutti. Io e Fabullo li aspetteremo qui.
E andrò a comprare a Paulo Aimo un po’di salame alla gastronomia italiana, da Alfonso’s!!!
Invece per Michi abbiamo preparato un’intera borsa di conchiglie che Ewa le ha raccolto in spiaggia.
Loro partono, voi dormite, a meno che non vi siate dati al vagabondaggio, noi guardiamo Notting Hill e lo capiamo anche un pochino: non perché siamo migliorate, ma perché sarà la centotreesima volta che lo vediamo.
Anche Fabullo dorme: dovete sapere che uno dei suoi momenti preferiti della giornata è quando Ewa dice: Adesso prendiamo lettino. E lui comincia a sgambettare felice.
Stasera invece è stato tutto un capriccio: tra i nuovi dvd della biblioteca c’è un cartone tipo Cars, ma con quelle macchinine con le ruote grandi grandi. L’abbiamo scoperto oggi e l’abbiamo già guardato quasi quanto Notting Hill.
Così stasera il lettino non era mica poi tanto interessante.
Oggi pomeriggio ha dormito tanto ed è andata proprio bene, così abbiamo recuperato un po’ di energie tutti quanti. Poi siamo usciti a passeggiare verso sera, così abbiamo visto anche le luci. In questi giorni chiacchieriamo sempre con dei signori di New York in vacanza nell’hotel qui davanti: lui è nato a Firenze ma è venuto qui da piccolissimo e tutte le volte che ci incontriamo a passeggio ce la contiamo un pochino.
Ci sarà un posto in cui noi non troviamo da chiacchierare?
Ne dubito!!!
Un abbraccio
Angela

sabato 20 dicembre 2008

Boog imperversa

Oggi ho veramente latitato dal blog perché al centro c’era la festa di Natale, quindi eravamo in tanti e abbiamo festeggiato un pò!!!!
La festa iniziava a mezzogiorno, in realtà noi ci siamo andati all’una perché Fabullo dormiva e poi gli abbiamo dato la pasta e la verdura e anche un bicchiere di latte, metti mai che ci muoia di fame!!! In realtà alla festa c’era un bellissimo buffet, ma se poi non gli piacevano le cose finiva che saltava il pranzo.Quindi sul buffet in questione ci siamo lanciate io e Ewa.
Poi c’era anche Santa Claus di pirsona personalmente, con una bellissima barba e un bellissimo pancione, che ha portato a Fabullino un walkman per bambini a pile con tutta una serie di melodie.
Poi c’era anche il cagnolino Matilda, bianco e piccolissimo, con un bel vestito da sera nero con le paiettes d’argento che ha fatto la felicità di Fabio.
Poi ha fatto la fisioterapia e mi hanno detto che è stato bravo: ha di nuovo chiamato Braaaaaa… e adesso il diretto interessato gli sta spiegando che lui si chiama Bratz e quindi deve imparare a dire anche la z. Poi ha chiamato Annie: mi hanno raccontato che è stato proprio Aaannn, e non una a campata lì per sbaglio.
E’ stato seduto da solo per tre secondi: non piazzato con il baricentro sotto controllo, che basta respirare per cadere. Annie mi ha detto che per pochissimo ha veramente controllato il tronco, che sembra una boiata, ma la settimana scorsa non ci riusciva, quindi noi siamo contenti!!!
In compenso c’è stata un’emergenza idrica, perché nella gabbia non ha pianto ma ha fatto litri e litri di pipì, per cui ha bagnato se stesso, la tuta e il rullo su cui era seduto!!!!
Questa mattina ho anche parlato con il dottore a proposito della crisi che ha visto ieri: mi ha detto che non è preoccupato. Possiamo permetterci di averne qualcuna di questo tipo senza che il cervello ne soffra, mantenendo il più basso possibile il livello dei farmaci, in modo che l’ossigeno e tutte le altre stimolazioni possano davvero fare effetto. La cosa importante è che nel frattempo vediamo dei cambiamenti generali, nel senso di un miglioramento dell’attenzione, di maggiori possibilità funzionali… e direi che noi li stiamo vedendo.
Per cui quello che dobbiamo fare è aspettare che il cervello si abitui a questi livelli di farmaci e quindi ad essere più sveglio e più pronto e elaborare le informazioni, sperando che pian piano si riorganizzi.
Stamattina invece Sandra la logopedista è arrivata in ritardo perché ha avuto problemi con la macchina: per cui aveva una mezz’ora a disposizione, ma non ero particolarmente preoccupata perché tanto se Fabullo decide che gira male magari dopo dieci minuti perde la pazienza.
Bene, ovviamente stamattina che c’era meno tempo lui sarebbe tranquillamente andato avanti perché è stato proprio bravo.
Ora che abbiamo Boog ovviamente non c’è verso di guardare qualcos’altro: questa sera ad un certo punto se la rideva come un matto e sono andata a vedere perché, così mi sono ricordata qual è un’altra delle sue scene preferite.
Quella in cui Boog vomita sulla finestra del garage.
Un abbraccio
Angela

venerdì 19 dicembre 2008

Avventure tra Boog e il sugo

Che seratona abbiamo avuto.
Verso le cinque, mentre eravamo al centro, ci ha chiamati Gianluca per dire che sarebbe passato a trovarci e così abbiamo deciso che avremmo mangiato insieme.
Quando siamo tornati a casa, dopo aver fatto anche una passeggiata tra le luci, abbiamo trovato Ewa con una sorpresa: lei e Mr Ray sono andati in biblioteca, perchè bisognava riconsegnare i dvd di Fabullino, e ne hanno presi degli altri. E tra quelli nuovi sapete cosa c’è? Boog e Elliot!!!!!! Di pirsona personalmente!!!!
Fabullo è impazzito dalla gioia, l’abbiamo subito messo sul pc e lui si ricordava tutte le sue scene preferite: la cascata, Boog che si ritrova in montagna, Elliot sul cofano del cacciatore…
Qui si chiama “Open season”.
Così è stato bello contento a guardarselo, e meno male, perché io e Ewa ci siamo messe a chiacchierare e ci siamo dimenticate di mettere su la cena per lui.
Così è arrivato Gianluca e noi eravamo ancora in altissimo mare. Ha portato a Fabullo un orsacchiotto bellissimo, con il berretto e la sciarpa.
Intanto che io davo la pappa a Fabio e chiacchieravamo, Ewa preparava il sugo per la pasta. Poi si è chinata a prendere a qualcosa e rialzandosi ha urtato la padella e tutto il sugo è finito per terra e ovunque. Stiamo ancora ridendo adesso, Fabullo la guardava esterrefatto. Ewa continuava a dirlgli di mangiare la sua pappa e di farsi gli affari suoi, ma era una roba troppo interessante.
C’era veramente sugo dappertutto, finiremo di pulire domani mattina quando si vede meglio e Viola laverà bene il pavimento.
Alla fine ce l’abbiamo fatta a mangiare e abbiamo passato una gran bella serata. Gianluca ha detto che torna, quindi non si deve essere neanche troppo sconvolto!!!! Chissà che cosa racconterà agli amici…
Ewa è brava e non dice le parolacce, ma in quel momento avrebbe tirato fuori qualunque cosa: mi ha però comunicato che le parolacce italiane sono migliori di quelle polacche perché si fa prima. In effetti se uno deve incominciare a dire una roba che ha almeno 32 consonanti diventa immediatamente più educato, se non altro per pigrizia!!!!!
Invece oggi a pranzo Fabullo ha provato ad usare anche la forchetta, ovviamente aiutato: chissà se è stato per quello, perché si sentiva soddisfatto o si divertiva, comunque ha mangiato molta più pasta del solito. Mastica anche sempre meglio, per cui probabilmente si stanca di meno a mangiare.
Anche oggi è stato bravo: ha provato di nuovo a chiamare Bratz, anche se gli è riuscito un po’ meno bene. Davanti alle parallele è riuscito a distendere le ginocchia da solo per parecchie volte.
Stamattina, per combinazione, ha avuto la sua crisi lunga proprio davanti agli occhi del dottore: sono stata contenta, perché almeno l’ha vista. Visto che sono crisi un po’ particolari, ho sempre paura di non spiegarmi bene: almeno adesso è chiaro. Lui però non mi è sembrato particolarmente preoccupato: non mi ha detto che dobbiamo parlarne e pensarci, ha solo detto “ok” e ha continuato a lavorare. Bene, questo mi rassicura: mi aveva sempre detto che le crisi pericolose sono diverse, però adesso che l’ha vista in diretta sono molto più tranquilla.
Quando prendeva questa quantità di farmaco, la scorsa primavera, aveva anche 15 crisi al giorno lunghe sette o otto secondi, per cui se adesso non aumentano è già un bel risultato.
Domani faremo la logopedia e poi ci sarà anche una festicciola per Natale, quindi poi vi racconto.
Adesso vado a pubblicare, perché tra pochissimo Rosalina si alzerà.
Un abbraccio
Angela

giovedì 18 dicembre 2008

Famoso ma sempre somarello



Queste sono le foto che ha fatto Ewa alla Boat Parade di sabato scorso: una specie di Carnevale insomma, con tanto di musica a palla e di fuochi artificiali man mano che le barche passavano. Insomma, proviamo ad assomigliare a Venezia e aggiungiamoci un pizzico di Las Vegas. Ma quanto sono acida?!
Oggi Annie mi ha raccontato che tra i fisioterapisti è piuttosto famoso. Questa mattina c’era la sorellina di una paziente che era lì che correva dappertutto, una bambina ricciolina molto carina: tutti hanno immediatamente commentato che a Fabio sarebbe piaciuta moltissimo; ormai è assodato che Fabullo lavora bene solo in presenza di qualche girlfriend. E provate a dire che non è somaro.
Poi è arrivato un nuovo giochino: una di quelle pistole con tutte le luci che girano, che sembra anche un trapano piuttosto che un asciugacapelli. Comunque tutti quanti sono stati immediatamente d’accordo che Fabio sarebbe impazzito nel vedere ‘sta roba!!!!
Oggi il piccino ha lavorato bene, ogni tanto si stufa e si fa sentire, ma è anche vero che sta facendo delle cose sempre più faticose, offrendo comunque dei tempi di resistenza più lunghi.
Molto della bravura di Annie sta anche nel pretendere tanto, ma nello stesso tempo nel capire quando davvero è giusto riposare, perché tanto sarebbe controproducente andare avanti.
Grazie per le belle cose che avete scritto oggi sul blog, che poi sarebbe ieri per quando le leggerete voi.
Riguardo al raccontare pubblicamente la nostra esperienza in maniera più “ufficiale” di un blog tra amici… è dura per me essere lucida, perché comunque al di là di ogni battuta fatta per sopravvivere, al momento mi sembra di vivere un incubo costante.
Ogni tanto ci penso, nel senso che fa parte dei grandi sogni e desideri: quando Fabullo starà meglio, sarebbe bello lanciarsi in una testimonianza in favore di un diverso approccio riabilitativo nei confronti dei pazienti neurologici. Però non sono lucida in questo momento da riuscire a ragionare sul futuro.
Riesco a raccontare la nostra esperienza, quando altre famiglie ci contattano lo facciamo sempre volentieri, puntualizzando che è la nostra esperienza e che sicuramente non abbiamo la verità rivelata in mano. Ma pur essendo “solo” la nostra esperienza, emergono dei dati oggettivi che non sono discutibili.
Per il futuro però sono nel panico, come al solito, uno non è che è una piaga subtropicale così per niente. Non riesco a fare progetti, meno che mai lavorativi. E’ ovvio che sogno delle cose, ma finchè rimane la paura per quello che sarà il futuro del nostro piccino non ce la faccio proprio a fare progetti.
Forse bisognerebbe essere capaci di fare il contrario: capaci cioè di credere fino in fondo che i progetti e i pensieri veramente indirizzino la realtà, capaci cioè di crederci senza nessun timore.
Ci sarà sicuramente chi è più bravo di me, io dopo tutto ciò che è successo qualche volta ho paura anche di alzarmi la mattina, altrochè.
Comunque mi piacerebbe tanto, anche perché vorrebbe prima di tutto dire che Fabullo sta molto meglio.
Un abbraccio.
Angela.

mercoledì 17 dicembre 2008

Nell'acquario si sgambetta


Stamattina è incominciata con la pioggia, che però ha smesso giusto per farci andare a fare l’acquario.
Ed eccola qui la foto di Fabullo in iperbarica: è difficile riuscire a far vedere tutto perché c’è il riflesso dei vetri e quello delle televisioni; inoltre i lettini sono tutti molto vicini e Ewa non ha, giustamente, voluto allargare il campo per non farci entrare altre persone.
Si tratta di un lettino fatto a forma di tubo, tutto di vetri e chiuso a tenuta stagna. Il paziente viene introdotto dentro con una barella e poi vengono regolati i parametri. Al di fuori di ogni camera, in alto e in posizione comoda per essere vista bene, c’è la televisione con un cavo che permette di sentire l’audio anche all’interno. Fabullo guarda sempre Disney Channel, canale 51: prima dei pupazzi che sembrano delle matrioske, poi i piccoli einstein, poi o topolino o winnie pooh.
Di solito ride e indica e sgambetta tutto il tempo, così le foto vengono mosse!!!
Invece siccome eravamo nella mitica fase dell’emergenza cacca, oggi ha pianto praticamente tutto il tempo. Poi però è stato bravino in logopedia, incredibile ma vero. Anche Sandra mi ha confermato che sta incominciando a lavorare meglio con la lingua a destra, mentre a sinistra fa proprio fatica. Così ci ha dato degli esercizi specifici da fare.
Poi si trattava di andare a sbloccare l’emergenza ma… pioveva. Così abbiamo aspettato un po’ e poi un papà gentile ci ha accompagnato con la macchina.
Vi risparmio la descrizione dell’evento perché vi voglio bene.
Poi nanna e pappa e quindi eravamo pronti per ripartire per andare da Annie.
E’ stato bravino, si è impegnato a camminare, non ha pianto per stare a quattro zampe e ha cercato di sostenersi un pochino con il braccio sinistro.
Adesso Annie ha incominciato a farlo stare a pancia in giù appoggiato sui gomiti e sta incominciando a tollerare questa posizione un po’ più a lungo e a radddrizzare bene il collo per guardare in giro. Invece la settimana scorsa ci riusciva per un attimo e poi appoggiava subito giù la testa perché non ce la faceva.
Poi è stata contenta perché l’ha messo in piedi appoggiato alle parallele e lui stava lì con le ginocchia piegate: di solito lei dà l’ordine di raddrizzarsi e poi l’aiuta a farlo. Oggi per due volte c’è riuscito da solo, poi ha dovuto aiutarlo perché era faticoso, ma è comunque la prima volta che ci riesce.
Annie è proprio brava, sa sempre come distrarlo quando diventa veramente intollerante e coglie gli attimi giusti per farlo lavorare: lui, alla fin fine, piange nelle cose che gli piacciono meno, ma è sempre contento di vederla e le quattro ore che passa con lei mi sembra che in fondo le apprezzi proprio, perché ha comunque il modo di sperimentare delle situazioni che a casa facciamo fatica a ricreare: insomma, riesce a divertirsi.
Poi i terapisti erano tutti contenti perché Fabullo ha chiamato Bratz benissimo: di solito per chiamarlo fa Brrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr e basta; oggi invece pare che abbia detto un chiarissimo BRA!!!!!
Poi Annie ci piace molto perché è una persona positiva, che non dà nulla per scontato e prova a fare tutto, convinta che la ripetizione e l’allenamento per Fabullino siano significativi.
Poi siamo andati a fare la spesa con Ewa, il che è sempre interessante. Questa sera ha comprato due mango, perché c’erano in offerta quelli, uova rossa, che sarebbe l’uva, e delle robe allungate gialle: mi ha giurato che Jean le ha detto che sono zucchine. Comunque erano in ortofrutta, quindi dovrebbero essere quanto meno commestibili.
Vi farò sapere.
Già: ovviamente la foto è stata pubblicata grazie sempre alla Paola, che è bravissima, efficientissima e informaticissima.
Un abbraccio.
Angela

martedì 16 dicembre 2008

Andate oltre all'argomento

Non è che vi voglio raccontare sempre le solite storie squallide, però consentitemelo. Perché dal solito argomento squallido nasce una cosa carina.
Oggi eravamo ancora in emergenza cacca. Per cui dopo pranzo l’ho seduto sul passeggino per vedere un po’ cosa capitava, anche perché non era fattibile l’andare al centro commerciale.
Dopo un po’ che trafficava gli ho chiesto se l’aveva fatta e lui mi ha risposto di no, ed era vero, ma non ci ho fatto molto caso, tanto lui dice di no per partito preso.
Dopo dieci minuti gliel’ho chiesto di nuovo e lui ha detto “iiiiiiiii”, per cui ho controllato… ed era vero!!! Poco poco, questo non lo salverà dal clistere domani se la situazione non si sblocca, però ha risposto bene. Lui si fa quasi sempre capire indicando le cose per far capire cosa vuole, ma che rispondesse così direttamente ad una domanda non era mai capitato.
In effetti è molto ma molto più sveglio e reattivo in ogni situazione, credo dipenda da tutte le stimolazioni a cui è sottoposto e dal fatto che abbiamo ridotto i farmaci. Speriamo regga per poter andare avanti, al momento le crisi sono sempre sotto controllo, però l’ultima variazione è di pochi giorni fa, per cui dobbiamo sempre aspettare per vedere.
Vale la solita regola, applicabile a qualunque roba vi venga in mente, orecchie dei gatti e quant’altro.
Oggi con Annie è stato bravo, ha pianto per andare a quattro zampe e allora dopo un attimo l’ha messo seduto. A quel punto lui ha guardato la terapista con labbro a mestolino e faccia del “non me lo far fare più”, per cui lei mi ha detto di essersi davvero impietosita e di avere cambiato esercizio.
In compenso è stato così bravo a camminare che non l’avevo nemmeno sentito arrivare, era tutto bello rilassato con le braccia distese e faceva un passo destro dignitoso, ma in quell’istante sono arrivate Cheyenne e sorellina e lui si è perso. Per cui abbiamo fatto merenda e il cammino è stato rimandato al dopo. Incredibile l’effetto delle ragazze sul genere maschile.
Comunque a fine seduta mi ha detto che è bravo.
Stasera a cena non voleva che lo aiutassi a mangiare con il cucchiaio perché doveva fare lui da solo, solo che ovviamente non ce la fa ancora, per cui la cena ha richiesto un po’ di tempo.
Però poi ci siamo riscattati guardando tantissimo Topolino: oltre alla foca, la scena che aspetta con ansia è quella di Pluto che viene trasportato di nascosto in valigia, tutto piegato per benino, diventa matto nel vederlo.
Invece la Michi è ovviamente tutta lanciata. Oggi ha fatto la lezione dimostrativa di danza, quella che si fa a Natale: mi ha fatto vedere un bellissimo chignon e ha chiesto di provare a dormirci la notte per averlo anche domani. Mi ha spiegato che l’autorevole autorità di pirsona pirsonalmente è andata a scuola in pausa pranzo a farglielo e ha anche commentato: perché il sindaco deve fare tutto.
Insomma, un’idea molto chiara dei doveri istituzionali!!!!
Non oso pensare cosa dovrebbe fare Obama, seguendo questo filone di pensiero.
A proposito di scambi culturali: ieri sera c’era Pinocchio di Benigni. Inutile dire che in inglese non ha veramente senso, ci perde e basta. Ora stiamo vedendo una roba con Billy Cristal che fa da psicanalista a De Niro, mafioso di professione; Ewa mi ha detto poco fa di essere proprio contenta, perché sta incominciando a capire di più: una o due parole ogni tanto!!!! Insomma, noi ci stiamo impegnando!
Un abbraccio
Angela

lunedì 15 dicembre 2008

Santa Claus e Fabullo

Mi sono resa conto che sono davvero una rimbambita, e sai che novità. Perché ieri sera vi ho raccontato che avevo male ai piedi e mi sono dimenticata di raccontarvi una cosa carina: quando abbiamo preso il 72 alla fermata dopo è salita una signora anziana che si è messa a chiacchierare con noi. Dopo un attimo mi ha chiesto se poteva pregare per Fabullino. E io le ho risposto di sì, abbastanza interdetta, anche perché non sono mai sicura di capire bene tutto ciò che mi dicono. E allora lei ha preso le mani di Fabullo e si è messa a pregare.
Sarà destino che sull’autobus incontriamo sempre delle persone carine!!!
Invece stamattina Fabio e io siamo tornati sulla Commercial per fare una passeggiata e per vedere se trovavamo le foto di Santa Claus. Stavamo appunto girellando lì, con Fabullo sempre sotto la cappottina per il vento impossibile quando una signora mi ha fermato. Mi ha detto di aver visto le foto di Fabullo al Wallgreens, che erano due ed erano bellissime e dovevo andarle assolutamente a prenderle, perché erano anche gratis!!!!
Così ho colto la palla al balzo, mi sono fatta spiegare dove andare. Le foto erano in una scatola e ciascuno poteva prendersi le sue: ce n’erano veramente due di Fabullino tutto contento e una di Ewa con la faccia convinta del “Ma che ci faccio qui?” che fa troppo ridere.
Le ho portate al motel dove chiunque, Pepper compreso, sta ancora ridendo adesso.
Al pomeriggio ce la siamo presa comoda, perché è comunque vero che ieri abbiamo camminato tantissimo. Ewa si è messa a cucinare, con il solito metodo del cosa trovo metto in pentola. Fabullino ha letto il libro di Richard Scarry, fatto la logopedia, guardato i dvd che ci ha portato Mr Ray: domani penso che lo incontreremo in giro o metterà dentro la testa per salutarci e dobbiamo davvero ringraziarlo perché Fabio è davvero contento. Diventa matto per quello di Topolino, in particolare per una storia in cui una foca si nasconde nel cesto del picnic, poi arriva a casa di Topolino e si diverte a fare il bagno con lui e Pluto è geloso.
Poi siamo usciti per una passeggiata che alla fine è stata breve, perché faceva caldo ma il vento era fortissimo, si faceva fatica a spingere il passeggino.
La Michi è in fibrillazione totale e oggi lei e Paulo Aimo mi hanno raccontato una storia davvero bella. Il cavallo Milingo, quello grande e nero, si è fatto male seriamente, perché si è piantato un ferro nelle zampe che gli ha causato una ferita importante e anche un’infezione. Ora sembra andare meglio, le zampe sono sgonfie, la febbre è scesa, riesce a mangiare e a camminare un pochino. E ieri i bambini sono andati a salutarlo e coccolarlo, lo hanno fatto uscire e fare qualche passo, gli hanno dato la neve da mangiare e anche le caramelle… Paulo Aimo mi ha detto che quel cavallo così grosso, alto tre volte i bambini era tutto contento, avvicinava il musone a tutti per farsi accarezzare, aveva gli occhi proprio felici.
Ecco, come sarebbe bello se Fabullo potesse vivere queste emozioni.
Domani si ricomincia.
Un abbraccio
Angela

domenica 14 dicembre 2008

Basta il pensiero

Oggi abbiamo fatto mille passeggiate credo. Altrochè nel fine settimana ci si riposa!!!!
Al mattino dopo l’iperbarica siamo andati a salutare l’oceano: siamo stati lì un po’ a mangiucchiare i Ritz, perché adesso Fabullo vuole quelli, tempo due giorni e non vorrà più vederli nemmeno con il binocolo.
Abbiamo salutato i gabbiani, gli aerei, gli elicotteri e gli stormi di ibis che volano in formazione a V: in questi giorni se ne vedono molti, chissà se è un caso o se in questo periodo si spostano.
Poi nanna, pappa e compiti di logopedia: abbiamo fatto decentemente i soffi. Poi abbiamo incominciato da qualche giorno gli esercizi per far spostare la lingua al di fuori della bocca: mettiamo il mitico burro di noccioline al di sopra del labbro superiore e Fabullo lo deve leccare con la punta della lingua, e qui ci siamo, va ogni giorno meglio e stiamo rinforzando il movimento. Poi proviamo sull’angolo destro e da ieri va un po’ meglio, nel senso che prova e prova e ogni tanto ci riesce. Invece far uscire la lingua e portarla a sinistra è ancora durissima, ovviamente continuiamo ad insistere.
Poi siamo andati a passeggio sulla Commercial, a vedere l’albero di Natale e l’oceano anche da quella parte lì perché vuoi mai che ci scappi qualcosa. C’era un vento pazzesco, per fortuna che Fabullo è riparato dalla cappottina ma era veramente complicato camminare. Proprio vicino all’albero c’era un bellissimo camion dei pompieri e ce lo siamo guardato bene bene, finchè è arrivato uno di loro a dirci che in spiaggia c’era Babbo Natale. Così siamo andati a salutarlo e Fabullo ha fatto anche una foto in braccio a lui.
Poi ci siamo allontanati perché c’era davvero un vento folle e Ewa ci ha raggiunti un attimo dopo raccontandoci che stava fotografando Babbo Natale sotto le palme perché lo trovava buffo e alla fine le hanno detto di mettersi lì anche lei. Così domani al Wallgreens dovrebbero esserci le foto di Santa Claus con i bambini più Ewa. Penso che verrà presa in giro per il futuro prossimo e forse anche per quello remoto!!!! Adesso domani vediamo se riusciamo a trovarli questi preziosissimi reperti fotografici: ci hanno parlato del Wallgreens che c’è da quelle parti, vedremo di cercarlo perché non conosciamo bene i negozi di quel lato della città.
Visto che il vento rendeva davvero impossibile le passeggiate, abbiamo deciso di andare al Target, il solito centro commerciale non lontano da noi. Ci siamo avviati a prendere l’autobus e indovinate cos’ha fatto Fabullino? Ovviamente la cacca, ormai basta nemmeno la parola, solo il pensiero.
Così abbiamo fatto tappa a casa e poi siamo ripartiti.
Passeggiata lì con merenda sulle panchine, poi siamo tornati a piedi prima che alzassero i ponti. Infatti questa è la sera della Boat Parade sui canali: tornati a casa dopo l’ennesima camminata, Ewa è andata con la famiglia di Viola, la cameriera del motel, a vedere questa sfilata. E’ una specie di nostro carnevale, con le barche che passano tutte addobbate con le luci: in effetti quando tornavamo c’era già molto movimento, con la gente che si appostava lungo i canali con sedie e coperte, perché questa sera con il vento è freschino, non si può mica stare in maniche corte!!!
Ho preferito non provare nemmeno a portare Fabullino perché lui la sera è davvero stanco: in effetti ha cenato e alle otto e mezza dormiva già, è inutile imporgli delle fatiche inutili, poi non si godrebbe per niente l’avvenimento.
Però abbiamo spedito Ewa in missione con la macchina fotografica e non vediamo l’ora di sentire i suoi racconti.
Domani Jean ha degli impegni quindi non ci vedremo, per cui decideremo un po’ come passare la giornata: ora provvedo a far sbollire i piedi, così saranno pronti per un nuovo tour!!!
Volevo solo rassicurarvi sul fatto che anche i migliori possono avere qualche problema pratico: infatti il buon Obama ha chiesto di trasferirsi a Washington, nella residenza per gli ospiti della Casa Bianca, 10 giorni prima del previsto per far incominciare la scuola alle bimbe dopo le vacanze di Natale: richiesta negata perché la residenza è già prenotata per quei giorni.
Insomma, crisi degli alloggi anche un passo prima della Casa Bianca.
Un abbraccio
Angela

sabato 13 dicembre 2008

Papaia in macedonia

Stamattina è arrivato un bellissimo regalo per Fabullo!!!!
Un libro di Richard Scarry che si chiama Macchine, camion e tutto quello che si muove, ovviamente in inglese. Ci sono tutti i maialini, i coniglietti, cani topi e scimpanzè che guidano qualunque roba a cui si possa mettere delle ruote.
Intanto che aspettavamo Ursula ce lo siamo guardato e Fabullino si è divertito tantissimo: per oggi gli ho anche abbuonato i compiti a casa di logopedia.
Anche perché in fondo è stato bravo tutta la settimana.
Con Sandra è ovviamente stato somarello, ma solo un po’: nel senso che qualcosa ha combinato. Sandra mi ha detto che ha cercato di diversificare i lavori per non farlo irritare…. Diciamo che lei sta cercando di ritrovare la collaborazione un po’ per volta e io ho il compito di farlgli fare gli esercizi a casa e poi comunicare come va. Devo dire che alla fine della seduta sono tornati in sala d’attesa e quella con l’aria distrutta era Sandra. Fabullo invece era tutto bello trullo, infatti strillava come un’aquila perché ne aveva proprio basta, ma non appena si è aperta la porta era già tutto sorridente e beato.
Con Annie è stato bravo ma ha avuto meno resistenza, d’altra parte è anche venerdì e ha avuto una settimana davvero tosta. Ad esempio oggi quando mi ha visto si è messo a piangere e non ha più voluto camminare: d’altra parte quel piccolo avanzamento della gamba destra è tantissimo perché prima non lo faceva, ma sicuramente gli costa tanta fatica. E il giorno che è già di suo un po’ più stanco regge un po’ meno. In realtà Annie era comunque soddisfatta, anche perché semplicemente ha avuto un po’ meno resistenza e non ha fatto le solite scene tragiche del venerdì.
Non sto facendo la piaga subtropicale, qualcuno lo dica alla Paola.
Lo sapete che ogni tanto le faccio gli scherzi telefonandole all’improvviso e chiedendole informazioni su qualcosa, del tipo: Buonasera, vorrei sapere se c’è la possibilità di iscrivere un bambino all’asilo.
Però la sua risposta ve la fate dire da lei.
Invece Ewa ha comprato davvero le arance per provarle con la papaia. E’tornata dalla spesa ed è arrivato il nostro amiico Gianluca a fare un salutino. Per cui gli abbiamo raccontato dell’idea che ci ha dato nonna Roby: e lui è stato d’accordissimo, ha aggiunto che lui fa la stessa cosa aggiungendo tanta frutta e facendo delle grandi macedonie.
Così abbiamo deciso di lanciarci anche noi e intanto che io davo da mangiare a Fabullino, che ha mangiato circa 20 cucchiaini da solo con aiuto, Ewa ha tagliato tutta la frutta.
Poi mi ha detto che metteva anche le uova e io mi sono girata rispondendole che secondo me non ci andavano proprio, solo che l’ho vista con l’uva in mano e allora ho capito che c’era qualche particolare da definire.
Così nella macedonia l’uva c’è stata benissimo e quando abbiamo visto questa bella cosa colorata abbiamo anche pensato che non aggiungerci il gelato era un peccato… insomma, la papaia era buonissima.
Se i gatti di Anna desiderano collaborare incrociando le loro bellissime orecchie, noi ne siamo assolutamente onorati.
Domani si va nell’acquario e poi vedremo un po’ che cosa combinare: se ci muoviamo dobbiamo organizzarci bene perché alle sei si aprono i ponti e non ci si può più passare sopra. Domani sera, infatti, c’è un specie di parata delle barche, che passano nei canali tutte illuminate: non ci porteremo Fabullino perché alla sera ha sonno, ma dobbiamo fare attenzione a non rimanere bloccati al di là del ponte!!!!
Un abbraccio
Angela

venerdì 12 dicembre 2008

Incrociare, pensare e pregare!!!!!

Oggi giornata piena di tante cose.
Stamattina abbiamo fatto il controllo con il medico dell’iperbarica. Ovviamente ha trovato bene Fabullo, sempre più sveglio e in ottime condizioni generali.
Poi abbiamo parlato delle crisi: questa settimana sono di nuovo cambiate. Infatti la settimana scorsa si erano ridotte quelle corte, ma ce n’era sempre una lunga la mattina, di circa otto secondi, che qualche volta lo faceva piangere per un attimo.
Questa settimana le crisi corte, di uno o due secondi, sono di nuovo aumentate un pò, però non c’è più la crisi lunga.
Il bilancio finale è che, nonostante abbiamo ridotto i farmaci, le crisi non sono aumentate, anzi in certi giorni sono diminuite.
Il dottore mi ha comunque di nuovo ribadito che le crisi di questo tipo e di questa intensità non sono pericolose per il cervello e rappresentano un tentativo di evoluzione: nel senso che gli stimoli cercano di passare, trovano il buco e si crea un corto circuito.
Così da domani riduciamo ancora di pochissimo un farmaco, pronti a tornare indietro in caso di necessità. Mi ha anche detto che non facciamo la pausa che si fa spesso dopo quaranta sedute perché con Fabullino stiamo andando molto piano e preferisce continuare così, tanto comunque ci possiamo confrontare ogni giorno per qualunque problema.
Quindi vale la solita regola: incrociare l’incrociabile, pensare il pensabile e pregare il pregabile.
Poi siamo tornati a casa senza fare nessuna passeggiata, perché Fabullo aveva sonno e c’erano delle nuvole nere e un caldo umido insopportabile (lo dovevo dire per fare contenta La Paola, aggiungo anche che alle 10 e 15 sono in canottiera).
Al pomeriggio, come già vi ho raccontato, ho fatto vedere a Annie come mangia Fabullino da solo con il cucchiaio, guidando solo un po’ il movimento del gomito. Ci tenevo a mostrarglielo perché avevamo appunto parlato di cercargli un cucchiaio girato a novanta gradi verso la bocca: oggi però mi sembrava che andasse meglio e anche Annie è stata d’accordo. Per cui continuiamo con il cucchiaio diritto e ci alleniamo.
Poi Fabullo è anche riuscito ad aprire i pennarelli da solo: io gli metto il pennarello nella mano sinistra e lui con la destra prova a togliere il tappo. Fino a ieri gli scivolava via, oggi è riuscito ad aprirne da solo otto su dieci. La mano destra sta diventando più forte ed è una bella cosa, potrebbe aiutarlo a reggersi.
In fisioterapia è stato di nuovo bravo, si è impegnato a cercare di camminare portando avanti da solo la gamba destra. Vorrei cercare di filmarlo, il problema è che se mi vede con la videocamera sicuramente si distrae e non fa più niente. Vedremo, l’importante è che lavori.
Stasera invece ne ha fatta una delle sue. Era sdraiato sul letto perché lo stavo cambiando e l’ho beccato con il tubetto della crema aperto e se la stava beatamente mangiando. Io ero sicurissima di averlo chiuso.
Per cui ci ha fatto vedere come si fa. Lo prende chiuso e apre il tappo (che ovviamente si solleva solo e non si stacca per fortuna!!!) con la bocca, il somaro. Insomma, il modo per fare danni lo trova.
Si è preso uno scapaccione e lui mi ha fatto la lingua e poi si è offeso.
Questa sera abbiamo avuto invece una bella sorpresa. Avevamo appena finito di cenare che è arrivato Mr Ray: è di Boston e lui e la figlia sono qui per le vacanze. Hanno un appartamento qui vicino e ce la contiamo spesso.
E’ andato in biblioteca e ha preso dei dvd di cartoni per Fabullino e poi è venuto a portarceli ed è stato qui un po’ con noi: così Fabio stasera ha guardato Topolino e si è divertito come un matto!!!!
Domani è venerdì, che è sempre la giornata un po’ critica. Prometto che se fa il somaro per una volta non mi lamento. Non troppo almeno.
Un abbraccio.
Angela.

giovedì 11 dicembre 2008

Una gran bella giornata

Oggi non faccio la piaga subtropicale e speriamo che domani non venga un uragano per l’occasione: sono contenta perché Fabullo è uscito per la pausa merenda camminando con Annie come non l’avevo mai visto. Con la tutina per la terapia, ovviamente sostenuto per le spalle, però faceva un bel passo da solo con la gamba destra, anche se con fatica, bello dritto e con le braccia rilassate.
Allora: ovviamente era sostenuto, la gamba sinistra bisognava portarla avanti, è spastico e tutto quello che volete, non ci sta cambiando la vita dal punto di vista delle autonomie…
Però è una cosa che la settimana scorsa non faceva così bene, e adesso ho deciso che mi godo l’attimo per un istante e sono davvero contenta.
Anzi, vi dirò di più: che abbiamo festeggiato con un barattolo di gelato, quando ci vuole ci vuole.
Non l’ho preso nella nostra gelateria preferita in quel di Candia Canavese, ma l’Hagendaz, o come cavolo si scrive, è tutt’altro che da buttare.
E poi abbiamo fatto un altro importantissimo passo avanti nella nostra integrazione subtropicale.
Oggi la papaia era in offerta e Ewa ha deciso di comprarla. Però noi di papaie non ne capiamo un tubo: io mangio le mele dell’orto di mamma e in Polonia le papaie non crescono.
Per cui Ewa ha deciso che era necessaria una consulenza. Per cui è andata a chiedere come si fa a scegliere la papaia matura e buona da mangiare e ha trovato uno che le ha dato mille spiegazioni e poi le ha consegnato una papaia adeguata.
E io le chiedo: era uno dei ragazzi che sistemano il reparto frutta e verdura?
E Ewa: Certamente no. Era directore.
Ma sei andata dal direttore per la papaia?
No, directore era lì e io gli ho chiesto.
Grande Ewa!!!!
Adesso, siccome sono di buon umore ed Ewa mi ha dato il permesso, ve ne racconto un’altra.
Qualche giorno fa mi parlava di un suo conoscente che non sta bene, sta facendo molti esami e, poverino, le hanno trovato la batterìa nello stomaco.
E io, sconvolta: Ma ha mangiato la batterìa della macchina?
E lei, guardandomi come si guarda una malata di mente: Bactèria, bactèria!!!!
Povero helicobacter, scambiato per una banale batterìa!!!!
Invece ieri sera gli raccontavo di una persona un po’ lunatica. Lei mi fa parlare per un po’, guardandomi con aria strana e poi mi chiede che cosa faccio io in quel caso.
In quale caso? Quando lo vedi camminare di notte….
Eeeeeeehhhhhhhhhhh????!!!!!!
Dopo un quarto d’ora abbiamo capito il problema: lunatico, in polacco, significa sonnambulo…
In questi casi incominciamo a ridere come delle pazze e Fabullo incomincia a ridere e a sgambettare e a fare il matto.
Ovviamente mi sono persa e so dimenticato la conclusione della papaia: l’abbiamo tagliata stasera, ma per me non sapeva proprio di niente. E’ perché non era matura, nonostante il directore l’abbia scelta per noi? E’ perché la frutta del supermercato sta in giro tanto, sta in frigo parecchio e perde il gusto? E’ perché è meglio che mi limiti alle mele dell’orto e la frutta tropicale la devo lasciare perdere perché non è per me?
Chissà se qualche consulente del blog ci ragguaglia, certo che senza assaggiarla, la papaia in questione, sarà ben dura!!!!
Un abbraccio
Angela

mercoledì 10 dicembre 2008

Il giorno nì. Però che belle luci!!!




Oggi è di nuovo uno dei giorni tecnologici: nel senso che scrivo questo post rapidamente mentre Fabullo è con Annie, poi lo spedisco a Paulo Aimo che lo pubblicherà. Questo perché domani in ufficio Marco riproverà a sistemarmi il pc, sperando di aver preparato tutto bene: programma installato decentemente e standby eliminato, in modo che Marco possa accedere e lavorare come vuole.
Quindi questa sera alle sei porterò il pc agli amici che abitano di fronte a noi e andrò a riprenderlo domani a mezzogiorno.
Stamattina il somarello si è degnato di collaborare almeno un po’ nella logopedia: nel senso che è stato da solo con Sandra circa mezz’ora e un po’ ha pianto e un po’ no, il che è già molto meglio che piangere come un ossesso tutto il tempo. Sandra sta cercando le strategie migliori per farlo collaborare: invece che partire subito con la rieducazione sulla bocca gli fa fare degli esercizi più legati all’ambito cognitivo così si distrae un pochino.
In compenso adesso con Annie sta urlando come un aquilotto, speriamo sia solamente un attimo e non faccia così tutto il tempo: sicuramente siamo di nuovo in emergenza cacca, quindi questo è già un valido motivo. Dopodichè, ancora più importante, non vedo arrivare i suoi amici, si vede che oggi non ci sono, e questo è fondamentale.
Invece la Michi mi ha fatto un trattato sulla lezione di scienze di questa mattina, quella con il quadernone ad anelli. Vivipari, ovovipari e ovovivipari: è già millenni luce più avanti di me. Meno male che ci sono gli amici del blog che ci aiutano con le loro consulenze.
E grazie all’intero staff di botanica, spero solo che non li licenzino tutti seduta stante, perché mi spiacerebbe averli sulla coscienza per un casco di banane, o roba del genere!!!!
Ecco, abbiamo anticipato la pausa merenda perché Fabullo era un po’ noioso e adesso va meglio. In realtà ero io che mi facevo le solite paranoie, ma quanto sono noiosa. Infatti Annie mi ha detto che non ha pianto tutto il tempo, ma solo per stare a quattro zampe. E adesso è anche arrivata una sua amichetta, così le cose vanno molto meglio.
Abbiamo cercato di farvi vedere la nostra via com’è bella illuminata queste sere: in realtà è davvero complicato rendere bene l’idea, perché fotografare al buio è difficile e perché bisognerebbe riuscire a vedere un campo molto ampio. Poi ci sono anche molti giochi d’acqua con tutti i riflessi. Ewa comunque farà altre foto e vedremo come vengono. E’ bello perché usano delle lucette piccoline ed entrando in questi giardini sembra davvero di stare in un mondo incantato, a Fabullo piace molto e credo che anche la Michi diventerà matta.
Posso fare un commento sarcastico, ma anche realistico?
In Italia, tutti gli anni, per le luci d’artista ci facciamo i problemi e le conseguenti polemiche legate allo spreco energetico. Qui non lo so mica se si fanno il problema!!!!
Niente raccolta differenziata e condizionatori a palla. Mi raccontavano che negli stati del nord dove fa freddo tengono i riscaldamenti a temperature tropicali, in modo da stare in casa in braghe corte.
Ok, devo chiudere i contatti, prendere Fabullo, portare il pc per vedere se funziona questo mistero tecnologico della programmazione a distanza.
In conclusione: per Fabullo venerdì è stata una giornata no, ieri sì, oggi nì. Che somaro.
Un abbraccio
Angela

martedì 9 dicembre 2008

Tocca al nostro botanico di fiducia




Questi li abbiamo fotografati allo zoo ieri, perché ovviamente Ewa era lì pronta con la macchina fotografica, ma era per farvi vedere gli animali che qui si trovano comunemente per la strada.
Gli ibis passeggiano tranquillamente nelle zone verdi, che possono anche essere semplicemente le aiuole ai lati della strada. Le iguane di queste dimensioni non si vedono facilmente sulle strade, di solito solo nei giardini, quelle chi si incontrano quotidianamente sono più piccole; però può anche capitare…..
Proprio oggi raccontavo ad Ursula dell’alligatore che ho visto ieri e che mi ha sconvolto la sola idea che potrebbe essere un vicino di casa. Per cui le ho fatto la solita domanda se lei, che abita nella Downtown in pieno centro, ha mai incontrato una roba simile sotto casa. Lei mi ha detto di no, che non ha mai visto alligatori in centro città, ma non si può mai escludere completamente, perché i canali sono tutti collegati per cui, in teoria, nuotando arrivano ovunque. Ovvio che in realtà preferiscono starsene tranquilli tra le paludi. Ovvio che la cosa mi fa felice!!!
Probabilmente da queste parti non si va a passeggiare nelle zone un po’ selvagge per rilassarsi, tipo i dintorni del Lago di Candia, non sono quattro passi troppo raccomandabili.
Invece, l’unica foto non zoofila è un lavoretto per il nostro amico botanico di Roma: la cosa certa è che non è un bonsai, ma confido assolutamente nelle competenze del nostro consulente per avere maggiori delucidazioni.
Ho sentito la Michi come ogni giorno e mi ha fatto troppo ridere. Noi facciamo spesso i compiti al telefono: la interrogo sulla tabellina del due, che la nonna dice che la deve “sapere cantando”, quindi gliel’ha insegnata benissimo. Poi ripetiamo insieme le poesie quando sono da imparare a memoria.
Oggi abbiamo ripetuto insieme la storia della mela d’oro che Paride doveva consegnare alla più bella. Poi è partita con tutte le domande storiografiche e sociologiche e quant’altro: ma gli dei esistevano sul serio? E allora perché è scoppiata la guerra di Troia? E quindi tutta la storia l’hanno inventata per raccontarla ai bambini? Ma Ulisse le combinava tutte lui?... E via di seguito.
Poi mi ha fatto vedere il nuovo albero di Natale. E’ identico al mio, giuro. Non vedo nessuna differenza!!!
Aggiornamenti sulle nostre competenze comunicative, in particolare di comprensione televisiva: stiamo vedendo un film con Hugh Grant e Sandra Bullock, che abbiamo visto tre giorni fa. Ragionavamo sul fatto che qui avranno anche più di settanta canali, ma ripetono sempre gli stessi film, anche due volte di seguito nella stessa sera. Poi abbiamo avuto una folgorazione e abbiamo capito: lo fanno per noi, perché forse prima o poi capiremo qualcosa!!!
Sento già La Paola che dice che è vero che siamo fologorate, ma in un altro senso.
Invece Fabullo oggi è stato bravo: ha fatto bene i compiti a casa di logopedia, si è impegnato a cercare di mangiare da solo 13 cucchiaini di minestra (bisogna guidarlo ad arrivare alla bocca altrimenti gira il cucchiaio e la versa, ma il movimento è tutto suo) ed è stato bravo con Annie.
Mi ha detto di essere molto contenta dei tutori, fa il passo destro meglio e più lungo, probabilmente perché la gamba sinistra regge meglio. La gamba sinistra cerca di muoversi, ma fa un po’ quello che può. Il fatto che cerchi di muoverla dovrebbe già essere qualcosa, vuol dire che nel suo cervello esiste.
Oggi c’era anche Cheyenne e questo fa la differenza, perché anche Annie è d’accordo sul fatto che Fabullo sta più bravo se ci sono dei suoi amici, prende tutto come un gioco.
A proposito di cucchiai, usciti dal centro siamo andati a comprarne uno con il manico un po’ più grosso per facilitargli la presa: in realtà ne volevo uno di quelli che girano ad angolo, ma non l’ho trovato.
Se domani nel primo pomeriggio sentite delle urla disumane è il somaro che fa logopedia alle nove.
Un abbraccio.
Angela

lunedì 8 dicembre 2008

La pappa alla capra



Oggi Fabullino è stato bravo a fare la logopedia: riesce a soffiare abbastanza bene e stiamo anche cercando di usare degli attrezzini più complicati; ha capito come si soffia dentro a qualcosa, non ancora come si soffia e basta, ad esempio con le bolle di sapone. Andiamo avanti e vediamo un po’. Più che altro oggi è stato bravo con i compiti a casa, speriamo che prima o poi si degni di offrire un minimo di collaborazione anche alla logopedista, così magari può verificare il lavoro e darci qualche consiglio.
Alle undici e mezza è arrivata Jean, abbiamo buttato una rapida pastasciutta e all’una siamo partiti alla volta dello zoo di Palm Beach: non è grande come quello di Miami e a noi andava bene così, perché Jean aveva bisogno di rientrare presto.
E’ un bellissimo posto, con tanto verde: sono ricostruiti gli ambienti di più parti del mondo, sempre tropicali.
Così c’erano uccelli di tutti i tipi, scimmie, procioni, gli animali della Florida: ho scoperto che a nord dello stato ci sono delle foreste con gli orsi neri, di taglia più piccola rispetto al grizzly, ma pur sempre rispettabili. C’erano questi bellissimi fenicotteri arancioni, i Flamingo. Jean alla fine compra sempre il cibo per gli animali per far giocare Fabullo, che si è divertito a nutrire ibis, papere e oche varie, i flamingo e i pavoni.
Invece questa lingua, che garantisco personalmente era ruvida e appiccicosa, apparteneva ad un bellissimo caprone nero, per cui Fabio è davvero impazzito. Mi sembra di ricordare che arrivasse da qualche parte dell’Asia, ma per noi campagnini aveva un aspetto assolutamente familiare!!!!!
Gli spazi erano piuttosto grandi: in una delle paludi ricostruite c’era un alligatore, era lontano e non si è mosso di lì, per cui la foto che Ewa è riuscita a fare rende poco l’idea; mi ha sconvolto per quanto è grande, se penso che potenzialmente potrebbe arrivare nel canale qui dietro… gulp!!!
Era lungo almeno 3 metri abbondanti e grosso, ma grosso… La schiena squamosa, con una coda lunghissima, lì fermo immobile sembrava un tronco d’albero.
Ovviamente era tutto chiuso da grate e vetri, ma ero un po’ contenta di non doverlo vedere troppo da vicino.
Poi siamo stati ad una specie di spettacolo, dove spiegavano un po’ le abitudini di alcuni animali e facevano fare loro qualche giochino che divertisse i bambini: però a quel punto il signorino era stanco, si è messo ad urlare come una delle scimmie che aveva appena conosciuto e siamo andati via. Non so se avete vagamente presente i bambini quando decidono di essere noiosi.
Ci siamo seduti in macchina e si è addormentato seduta stante.
Domani si ricomincia e speriamo si degni di collaborare: buona festa a tutti voi, che in Italia domani è vacanza.
Volevo solo dire che la Michi ha aperto il mio albero di Natale piena di buone intenzioni e poi mi ha telefonato per chiedermi il permesso di comprarne un altro: mamma, sembra che qualcuno gli abbia tagliato i rami. In effetti è un po’ poverino, anche perché non è di plastica e i finti aghi di pino di carta negli anni sono un po’ caduti. Diciamo che sembra un po’ un povero spaventapasseri…
Comunque la Michi mi detto che non lo butteremo assolutamente via. In effetti io a due anni avevo avuto il mio alberello nuovo (quello lì) e adesso forse è giusto che ne abbia uno anche lei…
Sai mamma, Babbo Natale li porterà qua i regali e li troverò al mio ritorno, altrimenti come si fa con i bagagli?
Un abbraccio
Angela

domenica 7 dicembre 2008

I piedini nell'oceano




Ewa, come vi ho già detto, quando decide di cucinare butta in pentola tutto quello che le passa per le mani. E lo stesso quando decide di fotografare.
Questo per spiegarvi una delle foto e anche per prenderla un po’ in giro.
Oggi pomeriggio siamo andati alla Galleria a vedere le decorazioni di Natale: è un centro commerciale strachic in cui eravamo già state. Però Fabullo ha un opinione particolare dei centri commerciali: nel senso che tutte, dico tutte le volte, arriviamo lì e si riempie di cacca fino in testa e bisogna cambiarlo tutto.
Così siamo andate appunto a cercare un bagno e Ewa è rimasta folgorata. Sbrigata la faccenda Fabullo ha scattato almeno una ventina di foto, in tutte le prospettive e in tutti i particolari.
Poi c’è il banchetto con tutti i vestitini per ogni occasione…. per i cani. Giuro. Ci sono le pelliciotte, le tute mimetiche, gli abiti da sera….
Devo chiedere a Roberta se ha mai provato ad agghindare il cane Ulisse in questo modo, ma secondo me no, perché vive ancora a Orio e non ha ancora chiesto asilo politico dall’altra parte del globo.
Ed ecco l’albero, proprio all’ingresso, alto fino al soffitto, davvero bellissimo. Fabullo è stato contento, si è guardato in giro tutto il tempo, basta portarlo a spasso e non ci sono mai problemi. Cerchiamo soprattutto di portarlo nei negozi più decorati, quelli con più particolari interessanti: gli oggetti per la casa ad esempio, o anche gli scaffali dei dolci, con tutte le scatole colorate. Anche nei negozi Ewa fotografa gli allestimenti più particolari: ogni tanto qualcuno le dice che lì non è permesso fotografare, lei si scusa dicendo di essere straniera e di non averlo proprio immaginato, ma intanto la foto è fatta!!!!!
Invece stamattina dopo l’acquario ho portato Fabullo a vedere l’oceano: il solo era caldissimo, l’acqua turchese e alla fine non ho resistito e ho deciso di portarlo a mettere i piedini in acqua. Non eravamo attrezzati, però abbiamo tolto calze e scarpe e tutorini, abbiamo rimboccato i pantaloncini, l’ho preso in braccio e siamo andati.
Com’è stato contento, sgambettava come un matto, faceva il passo con la gamba destra e in effetti mi sembrava di capire che ci provasse anche con la sinistra. Se solo controllasse il tronco, come sarebbe tutto più semplice, accipicchia…
A lui è sempre piaciuto tantissimo il mare.
Poi abbiamo deciso che ogni giorno gli facciamo mangiare alcuni cucchiaini di minestra da solo, guidandogli solo la mano destra, ma lasciando che inizi lui ogni movimento. Adesso siamo arrivati a undici cucchiaini: dopo quattro o cinque si stufa e vuole che vada avanti io, perché in effetti è faticoso. Quando vede che io non continuo, si rassegna e riprende lui.
Domani in tarda mattinata arriverà Jean con qualche idea per andare a spasso, vedremo un po’ cosa ci proporrà.
Grazie per non avermi fatto pesare troppo il fatto di essere tetra.
Un abbraccio
Angela

sabato 6 dicembre 2008

E' Saetta per davvero




Ecco le le scarpine e ditemi se non sono bellissime. Annie ha detto che vanno bene, così possiamo tenerle e usarle. E speriamo che ci portino bene.
Per intanto stasera sono tetra perché oggi Fabullo è stato più somarello che mai.
Stamattina ha cominciato con la logopedia: Sandra ha cambiato strategia, nel senso che è partita con degli esercizi che coinvolgono l’attenzione e l’ambito cognitivo, per evitare che si annoi. Lui ha resistito dieci minuti e poi ha incominciato ad urlare che sembrava lo stessero pelando senza previa bollitura.
Idem con Annie al pomeriggio: è stato bravo un pochino e poi basta. E non ha combinato quasi niente. Le abbiamo pensate tutte: che gli facessero male i tutori, che non li sopportasse, che avesse mal di pancia, mal di stomaco o chissà cos’altro….
Poi probabilmente non aveva semplicemente voglia e ha manifestato il suo dissenso apertamente, diciamo così. A questo va aggiunto che oggi non c’erano i suoi amici, soprattutto Cheyenne, così si è stufato.
Così stasera sono appunto nella fase tetra, del non ce la caveremo mai e anche del se smette di collaborare è la fine. Poi mi ricordo che l’ha già fatto altre volte, io mi sono disperata e poi il giorno dopo è stato di nuovo bravo, così sarà meglio provare a stare tranquilla e rimandare tutto a lunedì.
Però sono tetra lo stesso.
Le buone notizie sono che le crisi sembrano stabili, ridotte di numero almeno un pochino, considerando che prende meno farmaci e riceve mille stimoli prendiamolo come un fatto positivo.
Poi Ewa mi ha raccontato che la notte scorsa si è girato più volte sul fianco sinistro. Ha provato a farlo anche sul destro, ma la spalla sinistra non ruotava, così non riusciva e si lamentava. Io se proprio non urla come un matto di notte non sento e vedo niente: più che addormentarmi praticamente svengo, dormo e penso, penso e dormo.
Questa sera siamo andati via dal centro un’ora prima, alle cinque. Così abbiamo camminato un’ora e mezza per vedere le luci di Natale: prima sulla Commercial, dove c’è un bellissimo albero e i tetti dei locali sono disseminati di lucine.
Poi nei giardini degli hotel davanti a noi; ogni giorno ne aggiungono e sono davvero belle. Usano le lucine piccole piccole, che non si vedono tra le foglie ma regalano degli effetti spettacolari. Poi quasi tutti gli hotel hanno delle belle fontane, vasche, giochi d’acqua, per cui i colori vengono amplificati. A quel punto Fabullo non aveva più nessun problema, non piangeva e si guardava in giro meravigliato e soddisfatto.
Domani si va nell’acquario e poi combineremo qualche giretto per passare la giornata. Lunedì andrà meglio.
Un abbraccio
Angela

venerdì 5 dicembre 2008

Tutorini eleganti e un amico simpatico




Tutti i giorni mi dimentico di rispondere ad un importante domanda che ogni tanto viene fuori e che Riccioli d’oro ha riproposto qualche giorno fa.
I capelli spenti della Michi: Paulo Aimo potrà essere sicuramente più preciso, ma di questi tempi temo che, piuttosto che il balsamo, sia di rigore lo shampoo antipidocchi!!!!
Oggi siamo andati a ritirare i tutorini e li vedete nelle foto. Il pezzo più piccolo, con l’inserto azzurro, è quello che controlla i movimenti laterali del piede e del calcagno e li stabilizza.
Va inserito all’interno di quella specie di stivaletto con macchinine, camioncini e areoplanini, che invece controlla il mantenimento della caviglia a 90 gradi. In realtà permette il movimento che permette di tirare in su la punta del piede, ma non di spingerla in giù: ci sono quelle viti laterali proprio perché è un tutore dinamico, articolato.
Questo ortopedico a cui ci siamo rivolti preferisce appunto utilizzare due componenti separate per il controllo dei diversi piani articolari, perché ritiene che un unico tutore non possa controllare adeguatamente tutte le linee di forza: qualcosa scappa sempre e questo alimenta la spasticità e la possibilità di retrazioni muscolari.
Stamattina vi dicevo che con le crisi è andata benissimo e ha continuato ad averne pochissime; sono state un po’ di più verso sera, ma non più del solito, quindi il bilancio della giornata dovrebbe essere buono. Devo prendere il coraggio di provare a contarle.
Siamo tornati dall’ortopedico alle due, Fabullo doveva ancora mangiare e dormire e ci siamo messi d’accordo per riprendere la fisioterapia domani, riposando oggi. Così verso le quattro abbiamo ripreso il 72 come ieri per tornare al Target a comprare…. le scarpine!!!!! Perché nelle nostre bellissime non ci stanno i tutorini.
E le abbiamo trovate trafficando un po’: nel senso che dovevano essere larghe per contenere il tutto, ma poi erano troppo lunghe… comunque, provando e riprovando, dovremmo avere trovato la quadra. Domani le porto a vedere a Annie per vedere se vanno bene, altrimenti ne cercheremo un altro paio.
Sono bellissime, non ve le voglio raccontare perché domani le fotografiamo così vedrete che sorpresa. Vi do un indizio: sopra c’è una cosa tutta rossa che incomincia per S e che fa impazzire Fabullo!!!!
Trovate le scarpine ci siamo messi a passeggiare, a guardare gli alberi di Natale e i giocattoli ed è arrivata una sorpresa. E’ squillato il telefono ed era Gianluca.
Gianluca è un amico di un’amica della cugina Paola, che abita a Fort Lauderdale da quattro anni. Lui è di Bologna, vive e lavora qui, e in questo periodo era in Italia per rinnovare il visto. Ora è tornato e ci ha telefonato. Così è venuto al Target, abbiamo caricato il passeggino sulla sua macchina e ci ha portato a casa lui. Poi è stato qui a chiacchierare un bel po’ con noi; è davvero un ragazzo simpatico, lavora in una ditta che si occupa di costruzioni navali, pare che qui sia un settore che funziona, tra il mare e i canali. Una di queste sere verrà a cena da noi, siamo nel piccolo ma ce la caveremo. Così Ewa cucinerà qualunque roba con ancora più soddisfazione!!!!
Domani mattina è il giorno della logopedia: vedremo se il signorino ci degnerà della sua collaborazione.
Un abbraccio
Angela