giovedì 8 gennaio 2026

La pensieristica.

 È stato inconsueto, per cui magico,  raccontarvi delle buone notizie, davvero non ci credevamo nemmeno noi, man mano che passavano i giorni. 

Per il resto sono assolutamente sulla stessa linea di Luana, in questo inizio anno di sciagure spietate di tutti i tipi. Noi che abbiamo il coraggio di un angolo ottuso tutte le volte, ancora oggi, che al telegiornale si parla dell'accaduto in Svizzera, noi togliamo l'audio e voltiamo le spalle: abbiamo deciso di essere consapevolmente vigliacchi, non ce la sentiamo.

Per quanto riguarda la nostra domesticità, invece, va sempre preso atto che ieri era ieri e oggi è oggi, e  che questo null'altro è che un dato di fatto: permettetemi di non addentrarmi in ragionamenti sulla relatività del tempo come quelle che scrive Rovelli, perché sono meravigliose ma io non sono in grado di capirle. Rimaniamo sui nostri concetti basici, quali siamo notoriamente noi, povere creature poco sublimi.

Ah ecco, ieri era ieri e oggi è oggi, e il dato di fatto è che anche quest'anno ti sei svegliata saggia, dice LA PAOLA posando la tazza del tè. ( LA PAOLA ed io lo abbiamo bevuto insieme il tè,  è fatto mille parole, si sa; LA PAOLA è luminosa anche quest'anno).

Non ho gli strumenti per dire se mi sono svegliata saggia, ma sicuramente ci siamo nuovamente ritrovati concreti: perché  ieri, solo ieri,  Fabullo ha ricominciato a vomitare dopo le crisi epilettiche, e non succedeva dall'autunno.

Non avevamo capito perché questa cosa così pesante, che poteva anche poi compromettere il posizionamento della Peg per gli spasmi, fosse cessata: se per il miglioramento dello stomaco o delle crisi dopo la rimodulazione del Baracchino. Se c'era una differenza visibile ai nostri occhi era minima, e quindi non riuscivamo a discriminare;  e così non possiamo sapere che cosa sia successo ieri: ovviamente i parametri sono tanti, il Baracchino potrebbe aver dato un effetto immediato che poi si è ridotto, contemporaneamente abbiamo ridotto l'oppio, e chissà se un eventuale aumento dei dolori aggrava le crisi. Ieri abbiamo avuto l'impressione che fossero un po' più violente, ma proprio dire che la nostra sapienza  si sia esternata, e arrivata alla comprensione, non si può.

Quindi nuovamente attendiamo, abbastanza angosciati e mortificati e dispiaciuti per il nostro povero Fabullo. Eravamo così contenti, anche perché con la riduzione dell'oppio lui è brillantissimo.

Così ci siamo dati alle speculazioni filosofiche inutili. (Se diventiamo come Quelli Che Sanno, però, per favore, sopprimeteci senza troppe storie).

La prima è di carattere statistico: nella nostra esperienza, che è fatta di avvenimenti verificabili (fiuuu: mi rispondo da sola, non siamo Quelli Che Sanno, la mancanza di azione nega ogni possibilità di verifica), possiamo assolutamente mettere un check sul fatto che anche stavolta noi non abbiamo imparato un emerito accidenti. Perché è bastato dirlo alle Alte Sfere che eravamo lieti e queste immediatamente hanno provveduto con grande celerità ed efficienza.

Che sia o no uno sciocco convincimento il nostro, però è statistica, per l'appunto.

L'altro ambito di speculazione pensieristica è assolutamente di altissima profondità galattica.

Se le Alte Sfere sono state così clementi da regalarci delle belle feste natalizie, e per belle rimaniamo nei parametri che ben conosciamo, perché non è proprio detto che tutti sarebbero d'accordo con il nostro ideale di bellezza, non è che gli costava  poi tanto sforzo lasciarci perdere, per farci continuare su questa linea. Che gliene fregava alle Alte Sfere di farci un regalo per poi togliercelo, potevano farsi gli affari loro.

Attendiamo.

Sai che novità. 

Buona Giornata

Angela

mercoledì 7 gennaio 2026

Le Feste degli Amici.

 Buon Anno, Amici Amatissimi. Il nostro più grande augurio e pensiero è che siate stati contenti, e che lo siate ora. Il nostro più infinito augurio dal profondo del nostro cuore.

Facciamo come al solito: che ci togliamo prima le grane,

Perché è una strategia funzionale all'esistenza, per lo meno la nostra, e strategia che funziona non si cambia.

Togliamoci le grane.

Le grane non ci sono state.

Giuro.

Non è successo niente di niente. Traduzione: non abbiamo visto le cime innevate da vicino, né i flutti del mare d’inverno, nè festeggiato capodanno tra le  mille luci di Times Square e neanche tra le candele con le persone amate, non abbiamo fatto gite, non abbiamo visto Praga e neanche Dublino e nemmeno Denver o Singapore, non abbiamo pranzato fuori, né cenato davanti a un caminetto. Non abbiamo passeggiato né visto film uscendo completamente dal quotidiano.

Ma non è successo niente.

Niente.

E per noi è meraviglioso quando non succede niente: abbiamo accudito Fabio, 24/7, ma non ha avuto nemmeno un'emergenza respiratoria, non ha avuto un aumento delle crisi, non ha avuto un aumento dei dolori. Tutti questi impicci, certo, ma non di più. Per noi è stata la routine, ed è la benedizione che non ci aspettavamo.

Capitolo grane: chiuso.

Passiamo alle cose belle.

Fabullo si è goduto il Natale, è stato sempre sdraiato, con gli occhi felici e luminosi, grandi come il cielo, a partecipare alle chiacchiere. Era così felice perché era festa.

In tutti questi giorni siamo stati a casa in due per tempi prolungati, e questo ci ha davvero permesso di riposare: per quanto le passeggiate in pianura con scarpette leggere siano qualcos’altro, se ci si smezza il lavoro va meglio.

Abbiamo avuto vicino a noi gli Amici, sempre, da vicino e da lontano, in presenza e con il cuore: vicinissimi. Abbiamo ricevuto affetto, calore, luce, abbracci, i regali più belli. Anche asciugamani per lavare Fabullo, mutande, pigiami, traverse, cibo per ogni giorno, tutto ciò che ci serve per mandare avanti la lavatrice e  le faccende: che non è tanto, ovviamente, l’oggetto in sé, forme peso tatto calorie, ma è l’idea che sempre gli Amici Amatissimi hanno pensato a cosa possa essere utile a noi, nel nostro specifico, proprio il nostro. Capite? Il pensiero, non per dire; proprio l’averci pensato.

Questo è ciò che davvero rende così contenti, il sapere di fare parte di qualcosa. Rende anche sereni: magari non per sempre, magari non continuamente, magari sono arrivati i pensieri tetri, magari arrivano, per forza, dài. Ma i momenti sereni esistono, non analizziamone la lunghezza.

Amici Amatissimi, Vi abbracciamo. E Vi ringraziamo sempre, anche per questo anno.

Buona Giornata.

Angela