Donna Paola non è Quasi Lady per parte di figlia, togliamo pure il Quasi. Chiunque qui è pronto a sottoscrivere, e si sa che siamo persone degne di grande credito.
Attuale pantano in cui ci arrabattiamo senza sapere bene come e se ne usciamo.
L'unico dato oggettivo e che dalla gastroscopia non siamo più riemersi dai pasticci respiratori, prima un po' più intensi, ora più lievi, che però ci sono e si ripropongono ogni giorno.
Talvolta la risolviamo con un aerosol in più, talvolta no. Talvolta è necessario dare troppo il bentelan, senza capire bene se è il primo di tanti o se è occasionale.
A tutti sembra un affanno e non un fatto infettivo.
Fatto sta che, come sempre, partendo proprio dal fatto, i fatti sono sempre concomitanti e come tali incomprensibili.
Lo so che detta così, reiterando gli stessi termini, tutto si inturtuglia, tutto diventa di difficile comprensione: ma è assolutamente opportuno che sia così, proprio perché è la verità, che non si capisce niente, così rende l'idea.
E, se non si capisce niente, non si sa come agire.
Va anche detto che, se anche si capisse, non è detto che la situazione cambierebbe, ma quanto meno uno non se la caverebbe con cognizione.
Il punto è che abbiamo anche ridotto l'oppio, perché effettivamente i dolori addominali non ci sono più stati e quindi tale azione doveva condurre a un miglioramento di tante situazioni, soprattutto respiratorie.
Da quando abbiamo ridotto l'oppio, Fabullo è molto più simpatico, brillante, chiacchierone, attentissimo e felice.
Però respira meno bene, che è esattamente l'opposto di quello che ci saremmo aspettati.
Così non è chiaro se respira meno bene perché è molto più attivo e non è più in grado di essere attivo e si stanca, perché le frittate fatte non si rimettono nelle uova, e dove si arriva non è un punto da cui si possa tornare sempre indietro.
Quindi chissà se è per quello che si affanna di più.
Oppure se è perché sono nuovamente aumentati i dolori, nonostante alla riduzione dell'oppio ci sia comunque stato in concomitanza l'aumento del paracetamolo.
L'altro dato di fatto è che nuovamente sta pochissimo in carrozzina, che sappiamo non andare più bene, però dopo che avevamo risolto il dolore alla Peg stava seduto per momenti molto lunghi, anche ore, e questo era determinante per respirare bene.
Adesso ci riesce di meno, e quindi chissà se tutto nasce di lì: dopo un pochino ci chiede di essere coricato e smette immediatamente di lamentarsi.
Sappiamo che dobbiamo rifare il sistema posturale ma non è una cosa che si sistema domani.
D'altra parte adesso siamo nuovamente arrivati qui, con l'aggiunta di un ennesimo uovo nella frittata: che vuole dire che se anche decidessimo di aumentare nuovamente l'oppio, non è detto che torneremmo indietro; forse ripartiremmo con delle nuove complicanze legate al farmaco, con una situazione che magari è già evoluta in un'altra direzione. Con l'aggiunta, appunto, di un ennesimo ingrediente frittatesco: che vuole dire che se anche decidessimo di aumentare nuovamente l'oppio, non è detto che torneremmo indietro.
Sapete, ogni tanto a noi accade qualcosa che non va bene: nel senso che ci accade, solo nella nostra mente però, perché siamo molto bravi a tacere, che perdiamo la pazienza per qualcuno che ci racconta di qualche treno perso.
Robe tipo: alle scuole superiori avrei voluto studiare un'altra cosa.
Potevo scegliere tra due vacanze e ho scelto quella sbagliata.
Se avessi seguito quell'amico lì sarebbe stato meglio che se avessi seguito quell'amico là.
Mi sono comprato le scarpe che volevo quando avevo 13 anni ma ho scoperto che faccio ridere i polli, non danno più soddisfazione.
Ecco, quando ascoltiamo queste Sliding doors ovviamente ci ritroviamo: perché fanno parte della vita di tutti, ogni cosa potrebbe essere diversa, dove stia il meglio qualche volta è chiaro e qualche volta no. In più: ogni situazione che crea disappunto, dal fastidio al grave malessere alle conseguenze, va anche contestualizzata per gravità e momento; tutti abbiamo il diritto di essere infastiditi, tristi, arrabbiati, tutti. E ancora: non è sempre detto che il malessere sia proporzionato alla gravità dell'evento, tutto va contestualizzato, magari la sciocchezza è la goccia che crea il maremoto dopo tante tempeste, nessuno può essere giudicato. Soprattutto chi, comunque, convivendo con segreti dolori e pesi, comunque ogni mattina fa il proprio dovere per questo mondo.
Fatti quindi i dovuti distinguo, creati tutti i contesti, giustificato tutto, talvolta, però, poi pensiamo appunto alle frittate di Fabullo non più riconducibili alle uova, e perdiamo interiormente la pazienza: perché non riusciamo a mettere sullo stesso piano queste situazioni con quello che accade a Fabullo.
Ovviamente tutto è opinabile, noi rientriamo nell'insiemistica dei Genitori Isterici, e quindi gli universi non sono comunicanti .
Può essere.
Buona Giornata.
Angela