martedì 21 maggio 2019

I raccomandati.

Grazie per i vostri pensieri per la onlus, che è nata  prima di tutto, e non ce ne dimentichiamo mai e poi mai, per merito degli Amici di Fabullo.
La cosa che ci rende davvero contenti è vederne l’autonomia per la bravura degli operatori: nel senso che tutta la parte organizzativa quotidiana, orari, valutazioni, tabella di marcia con i tecnici ortopedici, insomma, un lavorone, la fanno ormai completamente i terapisti. Ed è meraviglioso che siano così bravi perché io, in effetti, non me la cavo proprio più.
Vi racconto di quando sorridiamo perché ci sentiamo protetti dalle altissime sfere, raccomandati doc, insomma.
Allora: i terapisti sono bravissimi, ed è un’infinita fortuna che ci siano, impagabile. Periodicamente serve che qualcuno di loro vada sostituito, per ragioni personali, anche solo temporaneamente, in caso di maternità per esempio.
Che sono tutte cose che hanno un senso, che sono anche belle: ma sappiamo anche come, nelle piccole realtà in cui le singole persone sono determinanti, ogni passaggio di stato è passibile di  una potenziale esplosione.
Ebbene: a noi succede sempre, dico sempre, che tutto vada liscio. Perché abbiamo sempre tirocinanti volontari che vengono ad imparare e che, intanto, guardiamo attentamente. E, quando serve, c’è sempre, già pronta, la persona giusta: che a quel punto affianca in maniera concreta l’operatore che andrà sostituito e poi il passaggio è indolore per tutti, soprattutto per i bambini che sanno già tutto; e le terapie non ne risentono mai. E poi dopo, quando la sostituzione è finita, quella persona lì serve già per qualcos'altro.
Ditemi voi se non sono raccomandazioni queste.
Buona giornata.
Angela

lunedì 20 maggio 2019

Non mi hanno ascoltato.

Siamo felicissimi per Boog, un grande pensiero a lui e a sua sorella!
Qui si procede benissimo con il cibo. Siamo invece in allerta perché Fabu ha la tosse: stizzosa e antipatica, stamattina partiamo con l’aerosol, che è giusto quello che ci vuole per complicare l’esistenza; tutto giustificabile, sempre guardando fuori i camini che fumano. Ma, dopo che abbiamo giustificato, è una grana lo stesso.
Allora facciamo che andiamo oltre, sport in cui noi si eccelle.
E vi conto che la onlus paga l’ultima, dico l’ultima, rata del Vibra. Dopo 5 anni, è fatta.
Veramente un grande orgoglio, sulle famiglie non ne è pesato un centesimo. Dovessi dire come abbiamo fatto,  non lo so, fatto sta che.
Però ricordo che io non ero tranquilla, che volevo lasciar stare, mi sembrava un rischio troppo alto. E mentre mi lamentavo, seduta su una sedia, sulle sedie di fianco gli altri parlavano  di prezzi con l’azienda, per capire come fare.
Insomma, nessuno mi ascoltava.
Meno male.
Buona giornata.
Angela

venerdì 17 maggio 2019

Tutto mischiato, ma va bene!

Sì, Donna Paola da La Spezia la dice sempre giusta; perché, obbiettivamente, guardando fuori stamattina, sarebbe davvero da fare la polenta, ma quella seria!!!!
Ammetto, ahimè, che con Fabullino appartengo alla categoria delle Madri Degeneri: nel senso che, per sfruttare al massimo il momento magico, cerchiamo di variare continuamente gli alimenti. Per carità, fiduciosi nel futuro, ci mancherebbe, fiduciosissimi. Ma contemporaneamente, ci pariamo le spalle, e cerchiamo di preservare al massimo l’entusiasmo per il cibo e anche la salute della pancia. Quindi si alterna pasta riso polenta couscous, a rotazione. E lo ammetto, me sconsiderata, ci vorrebbe eccome la polenta seria: ma è quella istantanea nel pentolino, tre secondi con un po’ d’acqua e farina.
Ma siamo talmente contenti che se vengono quelli del gambero rosso la offriamo pure a loro.
Ieri non siamo andati a scuola perché dovevamo essere in onlus presto per una revisione ausili: e prima di uscire alle 11 ha fatto un pranzo di nozze. Dopodiché è stato un lungo pomeriggio di lavoro, di quelli che datemi le pastiglie per il mal di testa. E Fabu era davvero stanco, siamo tornati che dormiva seduto e non si svegliava.
Ma, nonostante questo, ieri sera cenone di Capodanno (sempre perché sto guardando fuori!): però con la pasta al pesto, perché ieri sera toccava a quella.
Insomma, Quelli Che Sanno staranno pensando che è tutto psicologicamente disorientante, si perde la dimensione della stagionalità, non si parla di pesto a capodanno.
E non si ridicolizzano gli insegnamenti di Quelli Che Sanno, dice LA PAOLA, che mi redarguisce.
Scusate, dico io, è che siamo contenti ed è anche più tollerabile il mal di testa da stanchezza del venerdì, figuriamoci.
Boog lo abbracciamo sempre.
Buona giornata.
Angela

giovedì 16 maggio 2019

Più dei diamanti.

E ieri sera alle nove leggevo il giornale prima di sparecchiare, giuro, uno di quei lussi da famiglie della pubblicità, che veramente sono preziosissimi quando ogni singolo istante deve essere strappato all’angoscia.
Vuol dire che la cena è andata liscissima, che è durata solo un'oretta, che non è stata uno strazio di tentativi, pianti, mille pentolini e piattini per provarle tutte, e giochi e libri e sceneggiate da circo.
Invece è stata una cena con il pesce, l’insalata di pomodori, e un po’ di polenta rapida come primo. E poi parmigiano sgranocchiato come dolce.
E alla fine, appunto, sono rimaste le energie per leggere dieci minuti il giornale.
Adesso: andiamo oltre a quel che sul giornale si legge. Per la carità.
Fatto sta che sono quei gesti che fanno andare a dormire già più riposati.
E che vi devo dire? Non è accontentarsi di poco, perché un minuto senza angoscia è impagabile.
È tirare il fiato, è diverso.
Buona giornata.
Angela

mercoledì 15 maggio 2019

Tutte riunite.

In questi giorni siamo in fase miracolo alimentare in casa Aimo: per carità, rispetto alla scorsa estate è stata tutta festa. Ma in quest’ultima settimana, roba che si sono riunite tutte le solennità in una botta sola, Natale Pasqua e pure San Giovanni: perché, oltre a non fare storie, chiede anche il cibo, con la faccia da fame nel mondo.
Quelle robe che uno non sa se cercarne la ragione o contare fermamente nei miracoli e vivere nel qui ed ora confusi e felici.
Però, partendo dal presupposto che ad essere confusi non facciamo particolare fatica, ovviamente due domande ce le facciamo. Una novità è che, partendo dalle osservazioni di Rosalina che è la più brava di tutti ad analizzare i comportamenti di Fabu, abbiamo un pochino spostato il maalox a pranzo: chissà, anche se è vero che a casa, per esigenze pratiche di mille farmaci, ad esempio a colazione era comunque già più staccato dal pasto.
Quindi, forse, non è proprio quello.
E poi sono tre mesi che prende l’integratore che ci ha suggerito l’epilettologa, che è il tempo logico che la dottoressa aveva indicato per valutarne un eventuale effetto: e in effetti starebbe proprio in piedi la faccenda.
Fatto sta che anche ieri sera ha mangiato couscous, pomodori, carote, pollo al marsala, parmigiano, e il tutto a grande richiesta.
E quindi? Quindi niente, decretiamo la fine delle elucubrazioni e prendiamo atto che ieri sera è andata così e basta. Confusi e felici perché alle nove stavamo già sparecchiando  e non eravamo ancora lì a cercare qualcosa che andasse bene da mangiare. Punto.
Sarebbe bello che poi, un bel giorno, dopo il punto arrivasse l’A capo.
Buona giornata.
Angela

martedì 14 maggio 2019

Stortissima.

Io voglio dire che alla Bocconi non mi fanno entrare manco per sbaglio, altro che per fare i conticini, come Davide: è veramente un grandissimo, che emozione! Siamo davvero orgogliosi dei Bambini del Blog, non c'è niente da fare.
Io invece mi sono alzata con il piede stortissimo, dopo una notte di troppe poche ore di sonno profondo ma rimuginato, avete presente? Per cui ci si alza bastonati.
Sempre a proposito di Onlus, con il senso dell’acqua alla gola: perché è ora di pensare al mitico progetto che tutti gli anni ci fa penare, ma che è l’unico che rappresenta per noi la certezza di sopravvivere.
E, per quanto complicato per me che posso lavorare alle cose a intervalli di pochi minuti (ieri 30 righe di Statuto, per intenderci), rimaneva un bando semplice rispetto a tutto il resto.
Ecco, da quest'anno hanno complicato il complicabile: prima hanno “invitato” alla partecipazione ad un corso, ma invitato molto caldamente, per cui abbiamo spedito un volontario che ci permettesse di avere l’attestato. E adesso sono uscite le direttive per il nuovo bando, che prevede la partecipazione di più enti riuniti. Santa pazienza.
Gratissimi a queste grandi fondazioni che ci sostengono da sempre; comprendo che sia giusto imporre che i fondi vengano ben utilizzati prevedendo tanti requisiti.
Ma santo cielo: ci sarà ben una differenza tra l’ente a cui si danno poche migliaia di euro e quello che mette in piedi un’iniziativa che ne prevede centinaia e, conseguentemente, tanti soggetti coinvolti. In cui poi, guarda caso, le cose vanno comunque storte, basti pensare alla mitica storia dell’Ambito.
Insomma, fuori c’è per fortuna un bellissimo sole, meno male. Perché basto io con la mitica luna storta.
Buona giornata.
Angela

lunedì 13 maggio 2019

Tutto molto lucido.

Possiamo finalmente dire, in quanto finita, in quanto quindi dato oggettivo, che la scorsa settimana è andata liscia: nel senso che non sono successe grane con Fabullino, punto primo; e la sottoscritta è riuscita a colmare qualche caos arretrato da circa due mesi, tra tareffaggine e frattura.
Adesso l'obiettivo concreto per la onlus è riscrivere lo statuto secondo le nuove direttive di legge: il nostro, di statuto, in realtà, è già fatto bene, e sono pochi i dettagli da variare. Resta però il fatto che, quei pochi dettagli, non sono chiari per un accidente. E poi, sempre per un accidente, non è chiaro dove vadano spediti gli statuti: visto che per agosto vanno adeguati, ma i benedetti (no, benedetti proprio no, ma che vi devo dire) registri non ci sono.
E siccome che io sono italiana doc anche nel modo di pensare, spero con tutto il mio cuore che la data di agosto salti, visto che è tutto per aria. Insomma, tiro a campare.
E sarebbe anche bello saperlo adesso: perché la scuola finisce praticamente domani, per cui tutto quello che si può fare lo posso fare ora, e se la scadenza è agosto quando aspettano a dirci che si rimanda? Per cui io cerco di lavorarci, a spizzichi e mozzichi, ogni minuto libero, che è una roba faticosissima: perché tra uno spizzico e l'altro bisogna mantenere comunque la mente concentrata, altrimenti ogni volta ci si mette troppo tempo a riprendere il filo della matassa, e i minuti finiscono. E poi, magari, sarà un lavoro inutile perché tutto salta. E, paradossalmente, spero ancora che salti, perché sarà più semplice un lavoro inutile, rispetto ad uno che va fatto ma con questi termini che non capisce nessuno.
Ditemi voi se questa è lucidità. Secondo me è sopravvivenza.
Insomma, chissà Donna Paola nella swinging London; e il Davide con i suoi conticini.
Buona giornata.
Angela