Per il resto, che inverno sia: che vale sempre la saggezza di Luana: dài che ora le giornate si fan più lunghe!
Approposito di ricorrenze circolari.
Una delle cose che raccontano tanto le Famiglie Isteriche in questi giorni sono gli scompensi altrui: la definizione di altrui va ricercata nell'altro mondo, quello dei Normali.
Ecco, Signora Mia, già parlare del mondo dei Normali a noi non piace, denota un implicito desiderio di polemica,noi non comprendiamo, cosa intende? La parola Normale è incongrua: dicono Quelli Che Sanno, specializzati in argomentazioni inutili, seduti sul Taburetto a pontificare, attaccati alle parole nell'assoluta nullafacenza.
La risposta è: pazienza, tanto Quelli Che Sanno non leggono il blog, e quindi dove sta il problema.
Andiamo avanti.
In realtà l'argomento dello scompenso nei confronti delle Famiglie Isteriche emerge sempre nel corso del tempo: pensiamo alle brillanti esternazioni della guerra dei poveri a scuola, per cui Non è che per un poveretto ci possa rimettere la classe, che pena quel bambino ma il mio è tanto intelligente e non ne ha colpa (ovviamente la colpa in questione è del disabile e della sua famiglia che non lo mette nello sgabuzzino, e non della mancanza di risorse o della loro cattiva gestione; e poi, non ditelo a nessuno, quasi sempre quello tanto intelligente è una rapa lessa); oppure: siamo tutti poveri, non è che possiamo sempre occuparci di loro (perché ai disabili notoriamente vengono erogati supporti economici nababbici). Fermiamoci qui, potremmo andare avanti all'infinito, e il discorso è chiaro.
In questo esatto momento dell'anno, però, sempre, lo scompenso è maggiore: semplicemente, prima di tutto, perché è un momento di riorganizzazione burocratica per alcuni aspetti, con la fine dell'anno.
Per i Genitori Isterici che lavorano, è il momento della nuova pianificazione di rapporti particolari: permessi, turni, riposi. Banalmente, il piano ferie: quando i servizi in generale calano e quindi bisogna stare a casa a sostituirli senza possibilità di scelta.
Ovviamente, nuovamente, il problema è che non si possono fare preferenze, tutti hanno i loro problemi, il diritto al riposo eccetera: sempre ovviamente, la colpa è tutta degli Isterici, perché tutti sono esattamente come quel tizio che usava la 104 di un parente per andarsene in canoa sul Po, giuro, sono storie vere che danneggiano tutti; il problema non è piuttosto un sistema che conceda all'azienda in questione di potersi permettere più personale.
Oppure, è il momento in cui certe prestazioni assistenziali possono scadere, senza la certezza del rinnovo.
Insomma, niente di nuovo.
Quest'anno, forse, è un pochino peggio: perché siamo tutti più stanchi, più preoccupati, e quindi la gentilezza eventuale si riduce nei pensieri e nei modi.
Però la motivazione che sempre sempre sempre emerge in questi casi, e che viene posta all' attenzione delle Famiglie Isteriche, è la seguente: non potete pensare di essere per sempre quelli che hanno bisogno.
Ecco, sicuramente simili esternazioni sono frutto di tanti fattori.
La certezza, però, è che le Famiglie Isteriche non avevano mica capito che era tutta una storia a lieto fine, non avevano colto.
Buona Giornata.
Angela
