giovedì 22 dicembre 2022

Che inverno sia.

 Per il resto, che inverno sia: che vale sempre la saggezza di Luana: dài che ora le giornate si fan più lunghe!

Approposito di ricorrenze circolari.

Una delle cose che raccontano tanto le Famiglie Isteriche in questi giorni sono gli scompensi altrui: la definizione di altrui va ricercata nell'altro mondo, quello dei Normali. 

Ecco, Signora Mia, già parlare del mondo dei Normali a noi non piace, denota un implicito desiderio di polemica,noi non comprendiamo, cosa intende? La parola Normale è incongrua: dicono Quelli Che Sanno, specializzati in argomentazioni inutili, seduti sul Taburetto a pontificare, attaccati alle parole nell'assoluta nullafacenza. 

La risposta è: pazienza, tanto Quelli Che Sanno non leggono il blog, e quindi dove sta il problema. 

Andiamo avanti.

In realtà l'argomento dello scompenso nei confronti delle Famiglie Isteriche emerge sempre nel corso del tempo: pensiamo alle brillanti esternazioni della guerra dei poveri a scuola, per cui Non è che per un poveretto ci possa rimettere la classe, che pena quel bambino ma il mio è tanto intelligente e non ne ha colpa (ovviamente la colpa in questione è del disabile e della sua famiglia che non lo mette nello sgabuzzino, e non della mancanza di risorse o della loro cattiva gestione; e poi, non ditelo a nessuno, quasi sempre quello tanto intelligente è una rapa lessa); oppure: siamo tutti poveri, non è che possiamo sempre occuparci di loro (perché ai disabili notoriamente vengono erogati supporti economici nababbici). Fermiamoci qui, potremmo andare avanti all'infinito, e il discorso è chiaro.

In questo esatto momento dell'anno, però, sempre, lo scompenso è maggiore: semplicemente, prima di tutto, perché è un momento di riorganizzazione burocratica per alcuni aspetti, con la fine dell'anno.

Per i Genitori Isterici che lavorano, è il momento della nuova pianificazione di rapporti particolari: permessi, turni, riposi. Banalmente, il piano ferie: quando i servizi in generale calano e quindi bisogna stare a casa a sostituirli senza possibilità di scelta.

Ovviamente, nuovamente, il problema è che non si possono fare preferenze, tutti hanno i loro problemi, il diritto al riposo eccetera: sempre ovviamente, la colpa è tutta degli Isterici, perché tutti sono esattamente come quel tizio che usava la 104 di un parente per andarsene in canoa sul Po, giuro, sono storie vere che danneggiano tutti; il problema non è piuttosto un sistema che conceda all'azienda in questione di potersi permettere più personale.

Oppure, è il momento in cui certe prestazioni assistenziali possono scadere, senza la certezza del rinnovo.

Insomma, niente di nuovo.

Quest'anno, forse, è un pochino peggio: perché siamo tutti più stanchi, più preoccupati, e quindi la gentilezza eventuale si riduce nei pensieri e nei modi. 

Però la motivazione che sempre sempre sempre emerge in questi casi, e che viene posta all' attenzione delle Famiglie Isteriche, è la seguente: non potete pensare di essere per sempre quelli che hanno bisogno. 

Ecco, sicuramente simili esternazioni sono frutto di tanti fattori.

La certezza, però, è che le Famiglie Isteriche non avevano mica capito che era tutta una storia a lieto fine, non avevano colto.

Buona Giornata.

Angela 


mercoledì 21 dicembre 2022

Sapete perché.

 Vi ricordate l'assegno unico? Ecco, hanno pagato pochi giorni fa dicembre.

Nessuna notizia di ottobre e novembre.

Quindi abbiamo scritto spiegando che: il 20 settembre è apparsa sul sistema la scritta In Evidenza: apportare aggiornamento sulla maggiore età.

Senza altre spiegazioni: le uniche concesse erano aggiornare il numero dei figli per le famiglie numerose o rinunciare.

Ci siamo quindi rivolti all'Inps dove sono stati sommamente antipatici: abbiamo chiesto se dovevamo a questo punto rifare l'ISEE e poi come procedere.

Ci hanno risposto che l'INPS non è il posto a cui chiedere come rifare l'ISEE.

In realtà noi non avevamo proprio chiesto quello ma semplicemente cosa fare e non come.

Comunque abbiamo rifatto l'ISEE che con un maggiorenne disabile era effettivamente diminuito.

Dopo la metà ottobre non c'era nessuna notizia del pagamento di ottobre e sul sistema risultava sempre la scritta In Evidenza con la richiesta di aggiornamenti: come se nulla avessimo fatto.

Forse bisognava ripetere la richiesta di assegno unico in modo che la nuova procedura pescasse la nuova ISEE.

Quindi il 16 ottobre abbiamo chiuso il precedente assegno unico e abbiamo aperto immediatamente una nuova richiesta, il tutto a distanza di pochi minuti.

Quando abbiamo chiesto ragguagli all'INPS per i due mesi non pervenuti la risposta è stata la seguente, giunta ieri: 

A settembre avete inserito una rinuncia. A ottobre avete espresso una nuova richiesta e a questo punto il pagamento avviene per il mese successivo

Che vuol dire che ottobre è perso. Il mese successivo, novembre, non è mai pervenuto ma su quello hanno scritto che dobbiamo avere pazienza e verrà conguagliato.

Ovviamente non è andata proprio come dicono loro: noi a settembre non abbiamo proprio rinunciato a niente, sono arrivate delle indicazioni di aggiornamento senza nessun tipo di spiegazione. Ne avevamo anche parlato con il CAF che non sapeva veramente cosa dirci di fare più di quello che avevamo già fatto.

Probabilmente non dovevamo fare la rinuncia e la nuova richiesta: dovevamo fare la nuova ISEE e lasciare tutto così. Tutto era piantato, sarebbe rimasto piantato per quattrocento mesi, e ad un certo punto, forse, ci avrebbero dato tutto.

Va anche detto che a noi quei soldi mensili servivano eccome, lo stipendio di per sé è assai più piccolo senza quelli.

E quindi niente. Non credo che ci metteremo a scrivere papiri interi per questo benedetto ottobre, che non so dove arriveremmo; sapete perché? Perché non abbiamo tempo.

Vabbè Signora Mia, se non sapete fare le cose, e poi non vi mettete d'impegno per far valere i vostri diritti, poi non potete lamentarvi. Dicono Quelli Che Sanno. Che per altro non mi ero accorta che fossero qui 24 ore nette ad accudire Fabullo, si vede che non sono stata attenta.

Buona Giornata.

Angela 


martedì 20 dicembre 2022

Le certezze e verità.

 Il vibra verrà consegnato ai primi di gennaio, quando tutto riapre, e finalmente riavremo questa possibilità. Speriamo ne possa usufruire anche Fabullo, speriamo di farcela a portarlo; e speriamo anche che lo aiuti, perché come resistenza muscolare siamo al mitico pian dei babi, basso assai.

E intanto, appunto, andiamo avanti a recuperare i fondi.

Dicevamo che la storia del vibra conferma la verità universale: l'unica iniziativa assurda, inutile, francamente sbagliata, è lo stare piantati senza provarci. Fermi immobili. Vincolati a convinzioni che chissà da quali meandri arrivano.

E poi, però, ce n'è un'altra di verità: che da soli non si fa nulla. Si va avanti insieme, sempre.

E ne consegue una successiva certezza: bisogna sapersi meritare gli Altri, bisogna saper lavorare, condividere, scambiare pezzi di vita. La Generosità è sempre uno scambio, una perla preziosa.

È bella la storia del vibra.

Buona Giornata.

Angela

lunedì 19 dicembre 2022

Ancora Toro Farcito.

 Dai discorsi di venerdì, a nevicata finita, è emerso che Fabullo è stato molto ma molto fortunato ad assistere al passaggio ripetuto del trattore spalaneve: nel senso che, apparentemente, siamo stati una delle poche lande fortunate. La gran parte delle strade vicine e meno vicine non sono state altrettanto baciate dalla buona sorte, e meno ancora lo sono stati quelli che le percorrevano, che ci hanno messo un'eternità e non è proprio stato né semplice né sicuro: il tutto per pochi centimetri di neve ampiamente annunciata nel profondo nord ovest, dove, tutto sommato, può anche nevicare.

Probabilmente, in questo buffo mondo con svariate difficoltà organizzative, sostanzialmente noi provinciali delle remote colline siamo stati fortunati perché non è che ci siano tante delibere e pensieri da fare: se nevica, si toglie la neve e basta.

Così venerdì mattina abbiamo ascoltato le avventure a tale proposito del tecnico della caldaia per il controllo annuale, del fisioterapista, dell'assistente di Fabullo, tutti tornati a casa la tarda sera precedente contenti di non essere finiti almeno in un fosso. E conseguentemente a tutti gli impegni, non ai racconti, la mattina è stata assai intensa, in modo da seguire tutto e contemporaneamente preparare Fabu per la fisioterapia, con ogni incombenza assolta. Diciamo che alle tre del pomeriggio mi sembrava che il famoso trattore fosse passato sulle mie povere ossa e non solo sulla neve, ed erano solo le tre, appunto: la possibilità di sdraiarsi era ancora lontana assai, al ritorno di Paulo Aimo Operativo c'era da volare a fare la spesa con una lista che doveva essere fatta per ridurre i tempi ai minimi termini, senza  perdersi.

Comunque è andata. E il fine settimana ha fatto sì che la raccolta fondi superasse i diecimila euro: e quindi abbiamo chiesto all'azienda di mandarci il vibra appena possibile, che per i bambini è indispensabile, la raccolta andrà avanti e pagheremo il tutto. La morale di Toro Farcito è: sempre alzarsi dal letto la mattina e mettersi a lavorare con il mondo, che qualcosa di buono arriva.

Buona Giornata.

Angela 

venerdì 16 dicembre 2022

La similitudine.

 La neve è arrivata davvero. Scendeva come grandi farfalle, come batuffoli, come gli angeli lievi (che ovviamente io vedo tutti i momenti, per questo uso tali termini di similitudine, e poi adoro offrire a Quelli Che Sanno elementi in favore della mia infermità mentale) come tutto ciò che è bianco e gentile e poetico. 

Si è anche fermata, ed era bello, dipinto, intimo.

E, soprattutto, il trattore del comune ha fatto mille giri, con la pala spartineve montata, blu fiammante in mezzo al bianco, con la luce che girava: che i centimetri erano non tali da bloccare tutto, ma qui le strade sono ripide e portarsi avanti è opportuno. 

Tutto questo per dire che Fabullo si è lamentato parecchio, come ogni singolo e benedetto giorno e ogni santissima notte dell'ultimo mese: però, almeno un po', è stato davanti alla vetrata ad ammirare lo spettacolo e a sorridere.

Di più al passaggio del trattore.

Alla fine la Citta la torna lunedì, il treno costava meno.

Buona Giornata.

Angela 

giovedì 15 dicembre 2022

Meglio non il quadernetto.

 Allora, ha detto l'Autorità Legale con fare spiccio e chiaro, perché sa che io vado badata, per cui mi dà le informazioni precise di volta in volta, indicazioni, per intenderci, che sembrano la consegna di un compito di terza elementare: Santa Subito pure lei.

Allora: tu adesso prepari un elenco di cose che possono servire a Fabullo e di cui tu dovrai rispondere in quanto tutore: consensi medici, consensi per tutto ciò che è vita quotidiana, accesso a portali di enti pubblici sanitari e non, tutto quello che ti viene in mente, che dobbiamo chiedere il permesso di fare tutto ciò; poi chiediamo il permesso all'apertura del suo conto corrente, per la pensione se Dio vuole, con operatività on line e carte varie, fai le addizioni sul quaderno a quadretti e tira fuori una cifra mensile per tutte le sue necessità (farmaci, integratori, materiale per igiene, vestiario, visite, cose varie, utenze), una cifra media, che devono tornare le cifre annuali, non quelle mensili, ai fini poi della rendicontazione: la cosa fondamentale è che inseriamo più situazioni possibili, così riduciamo la necessità di chiedere ulteriori permessi in futuro, salvo necessità di emergenza. 

Il tutto, badate bene, già detto ma merita sempre ripensarci, il tutto per quattro soldi.

Insomma, un lavoretto.

Che ieri non ho fatto.

Come non ho chiesto il piano terapeutico del Fycompa.

A pensarci ora, non ho troppo presente del perché a sera le spunte sulle cose da fare non c'erano.

Ho sicuramente accudito Fabu, il resto è stato un turbine poco chiaro, tipo quei cespugli rotanti da deserto del Dakota.

Sentì, Autorità: se invece del quaderno a quadretti uso un foglio excel, va bene uguale? Così non cado nella tentazione di fare le cornicette, di giocare a quella roba che devi mettere i numeri saltando sempre il quadretto, di usare tutte le penne colorate,  e, soprattutto, i conti tornano perché non li faccio io.

Si, fai così, è meglio.

Faccio le tabelle colorate, ok?

L'Autorità Legale ha un'infinita pazienza.

Buona Giornata.

Angela 

mercoledì 14 dicembre 2022

Potevo.

 

Non grande l’abbraccio alla Signora Barbara e a tutta la sua Famiglia: di più. Immenso l’abbraccio. Nessuno vuole ammalarsi, le Famiglie Isteriche temono anche il raffreddore perché non hanno tempo di curarsi con la copertina e il succo di limone e analoghe amenità: figurarsi tutto ciò che va oltre a quel povero raffreddore. Il peggiore degli incubi, che appesantisce il futuro già un po' di piombo per i fatti suoi. E quindi si, nulla per scontato mai, e li abbracciamo.

E noi, che dire? La mattina ho fatto la minestra di legumi e cereali (che vuol dire messa lì a cuocere), ricevuto le ceste di frutta e verdura che il Vicinato va per me al mercato che costa meno, è arrivato il Ragazzo dell’Ossigeno, lavato Fabullo, farmaci Macchinetta burocrazia onlus al telefono in viva voce per avere le mani libere pranzo in piedi riordinando (la suddetta minestra direttamente dalla pentola, se c’è per cena va bene pure per pranzo, cerchiamo subito le bustine per il mal di pancia). Il pomeriggio ho fatto un po' di spesa, tutti ammutoliti di fronte ai prezzi, come facciamo come facciamo, posa quello e prendi l’altro, eccetera.

In mezzo: il giuramento a tutore provvisorio.

Non lo so, non sembra tutto lineare, ecco: non mi sembra proprio un intermezzo. Non è come dire: in mezzo ho preso il caffè, ho sbrigato una commissione, ho fatto una telefonata, sono andata in mensa, ne ho approfittato per camminare.

Non è uguale, inutile stare lì.

Pazienza. E adesso, come dice la Signora Barbara, vediamo le fasi successive, che speriamo non siano troppo penose: attenzione: non che non lo siano; che non lo siano troppo.

E poi sì: ho chiacchierato con i Carabinieri del mitico check point del tribunale (ma ciao, sei qui, dimmi te dove ci dobbiamo vedere), con la giudice delegata, con il volontario dell’ambulanza che aveva portato lì un poverino (sempre a proposito di penose procedure); le montagne erano in alto belle bianche, e si vedevano anche poco tra la nuvole, noi eravamo al sole ma lassù era tormenta; il fiume non sono riuscita a guardarlo perché a Ivrea c’era il traffico delle ore migliori, partivano i pulmann dell’uscita scolastica.

Fabullo su quei pulmann non c’era.

Potevo evitare di dirlo.

Pure di pensarlo.

E non sempre si riesce.

Buona Giornata.

Angela