So già che c’è un altro biglietto che anche Luana vorrà,
sicuro: per quando Donna Paola dovrà spiegare tutta la faccenda a mezze forze
speciali europee, che avranno fermato e evacuato quel treno, perché è
estremamente sospetto lasciare lì così tanti bagagli; e quindi evacuato anche
la stazione circostante e, conseguentemente, a effetto domino, bloccato il
traffico ferroviario fino a Helsinki, con tutti i tg che ne parlano. E in quel
mentre Donna Paola arriverà per il recupero bagagli: ecco, ditemi se non è roba
da essere in primissima fila a fare la ola. Con la spiegazione che State
tranquilli, giuro che non lo fa apposta, sono proprio bagagli!!!!
Ovvio che noi daremo supporto a Donna Paola, testimoniamo
tutto quanto; che non so proprio se il nostro apporto sia quel gran vantaggio. O
se sia una roba da: Signora, che lasci pure perdere, non peggioriamo la
situazione con l’intervento di questi qua. Compreso Boog che intanto offre il
torrone a tutti quanti.
Dio salvi l’Andrea che ci fa sorridere: o anche sbellicare,
ma non è delicato dirlo.
Notte complicata, anche se non ancora da emergenza: fa
sempre riflettere su che cosa sia l’emergenza una volta alzati i parametri di
tolleranza. Scusate la divagazione.
Notte complicata, appunto: chissà se per le crisi, o se perché ieri è stato
mobilizzato e lui era bello rigido e quindi adesso tutto tira un pochino. Non abbiamo
capito.
Ieri la terapista mi diceva che l’ha mobilizzato meglio del
solito: ma non perché fosse più morbido, ma perché durante le crisi il tono muscolare
scendeva e quindi. Siccome che le crisi
sono state tante, due più due fa quattro anche nella mia preziosa mente
matematica.
Oggi, invece, andiamo a fare la prova dello standing all’asl:
e speriamo che vada tutto bene, che ci facciano la prescrizione, per ripartire
a rimetterlo in piedi. Noi abbiamo fatto tutto al meglio: ne abbiamo parlato con
la dottoressa che era estate, e anche discusso, e ottenuta la possibilità di
valutarlo. Abbiamo quindi preso in considerazione diversi tipi di ausilio,
provati con il tecnico e la terapista, fatto comunque delle modifiche
temporanee in attesa di approvazione perché fosse tutto corretto per Fabio; la
terapista ha parlato con la dottoressa, abbiamo avuto un appuntamento in due
mesi, ci presentiamo lì anche con il tecnico: e se ci dicono che non va bene giuro che mi metto a urlare. Giuro.
Non è possibile che sia sempre una guerra da combattere. D’altra
parte facciamo anche una riflessione: si è rotto, dopo anni, il divaricatore
del seggiolino per il bagno: è una specie di piccola piramide di gomma dura, di
base di circa 10 cmq e alta una quindicina scarsi, che si incastra appunto nell’ausilio
e si toglie per essere lavata. Reso l’idea? Niente di trascendentale. Si è
rotto per usura dopo 5 anni, l’abbiamo ordinato, è arrivato in questi giorni,
ovviamente l’abbiamo pagato perché queste sostituzioni sono fuori prescrizione,
ma sarebbe il meno, è solo per riflettere: costo di quel pezzo di gomma 170
euro, giuro.
Che torna, perché tutto l’ausilio, prescritto e pagato dall’asl
ne costa circa 1400: ed è prodotto in serie, un seggiolino a comoda con delle
pelotte laterali, bello e omologato, per carità, ma niente di trascendentale. Prodotto
in Danimarca, sempre per carità, un unico distributore italiano, per carità,
impossibilità totale per legge di comprarlo all’estero a meno di essere lì
fisicamente, perché gli ordini italiani possono solo essere spediti a quel
distributore, è tutto correttissimo.
Ma è ovvio che un piccolo pezzo costi 170 euro per arrivare
poi a quella cifra finale: ed è ovvio che se le cifre sono quelle, e la
sollecitazione è quella di risparmiare su coloro che non possono poi
difendersi, poi avere gli ausili è complesso, crea difficoltà, tensione,
discussioni. La follia totale.
Insomma, sarà bene che adesso metta avanti un altro piede
per proseguire nella giornata.
Buona giornata.
Angela