venerdì 29 settembre 2023

Le giacenze.

 Ieri mi sono presa il piacere di entrare nel sito dell' Inps per capire se ci fossero aggiornamenti sulla pratica di pensione di Fabullo, richiesta a febbraio 23 e dovuta con gli arretrati da ottobre 22. Ricevuto il mitico modulo ap70 avrebbero 90 giorni per procedere.

Già trovare la pagina è un'impresa: per oscuri motivi è una pratica che è una pratica ma non sta nel cassetto delle pratiche. Bisogna andare su una sezione bianca e verde, scritta in corsivo, giuro, una caccia al tesoro. Dopo l'ultima volta mi ero fatta furba e avevo fatto gli screenshot di tutto il percorso: perché solo copiarlo dalla barra non basta, i percorsi cambiano e poi non si trovano.

Poiché non c'erano brillanti evoluzioni esistenziali, ho inserito una nuova richiesta di delucidazioni: la prima era di luglio, altro che 90 giorni. E mi hanno detto che ero stata tanto brava, nessun errore, la pratica sarebbe stata gestita secondo le giacenze previste.

Che è un' interessante definizione dell'attesa.

Che il buon Michele sia con noi.

Buona Giornata.

Angela 

giovedì 28 settembre 2023

Gli spettri.

 Le Madri Isteriche che ci mettono la firma l'hanno in effetti sottoscritto: io me medesima posso addormentarmi in piedi in tempo zero.

Battutaccia da Madre Isterica, ma assai veritiera: non prendete mai in considerazione le statistiche sul sonno, perché le Famiglie Isteriche sono spettri in tutti i sensi: perché lo sono nell'aspetto fisico, indubbiamente, ma soprattutto perché non esistono come numeri, non contano e non vengono contate. 

Adesso, sulla storia dell'addormentarsi abbiamo riso tutti quanti volentieri.

Il problema è che c'è poco da ridere, ma anche in senso generale.

Può capitare che le Famiglie Isteriche partecipino a sondaggi vari sulla loro condizione: i sondaggi, quindi, dovrebbero essere strutturati appositamente.

Facciamo gli squallidi come al solito, giusto per capire: immaginate di rispondere voi ad una roba così: 

Quante volte alla settimana andate a pescare? E le varie possibilità. E voi mettete 0, se esiste.

E poi prosegue: quale esca usate? Quali stivali? Quante volte in mare? Al lago? Al torrente? 

Eccetera.

É evidente che non funziona. La faccenda é pensata assai male. 

Ecco: capita l'equivalente. Chiedono di frequenza di cinema teatro amici parrucchieri ristoranti piatti preferiti. Mille domande a cui si risponde sempre no. La faccenda non porta a nulla.

In questo caso sono raccolte di dati fatte esclusivamente su base progettuale da qualche ente di Quelli Che Sanno come attività da rendicontare. Non importa se è una boiata galattica, si rendiconta, si viene pagati, l'ente esiste fine a se stesso. Il dramma è che le fondazioni che finanziano i progetti valutano di più queste luminose sciocchezze che le fatture della fisioterapia. 

Personalmente, quando vengo coinvolta in simili brillanti indagini, non manco mai di fare notare come sia una proposta incongruente completamente per chi dovrebbe trarne giovamento. La volta seguente non mi invitano più. Poi, però, tocca invitare di nuovo, perché tutti si stufano e non rispondono. 

Mettiamo da parte questi fenomeni qui 

Ci sono invece raccolte di dati fatte molto più seriamente, ad esempio quelle del Tribunale del Malato. Sono fatte con accuratezza e competenza, ed è qui la criticità: che pur i professionisti competenti certi punti non li colgono e quindi più si approfondisce il sondaggio e più si entra nell' incongruenza.

Di base manca sempre l'anello fondamentale: la famiglia di un malato che lo è stato da sempre è più povera di quella in cui il malato lo è diventato da adulto. Per forza: si è lavorato poco per garantire assistenza, risparmiato nulla, non si sono acquisiti beni, il bambino non ha la pensione (da queste parti manco i diciannovenni, ma non parliamone ora), il soggetto malato che sopravvive sarà nullatenente.

Ecco, anche in questi casi faccio presente il problema di valutazione, ma in modo più gentile.

Ma questo volevo dire: le Famiglie Isteriche sono sconosciute, talvolta, anche a Quelli Che Fanno.

Buona Giornata.

Angela 

mercoledì 27 settembre 2023

Altro che il fuso orario.

 Leggevo sul giornale una di quelle notizie su cui cade l'occhio, e per altro è la stessa notizia pubblicata ovunque sull'internet, perché uno la tira fuori e gli altri la riprendono, senza che nessuno sappia chi ha cominciato, ma poiché non si tratta di vita o di morte non starei a preoccuparmi troppo.

Signora Mia, dicono Quelli Che Sanno, adesso ci manca ancora che Lei legga qualunque sciocchezza, chissà dove poi, e pensi magari che Le sia arrivata perché la spiano e si metta a pensare che il mondo ce l' abbia con Lei.

Allora: personalmente, mi sembra assai scontato, io amo prendere in giro Quelli Che Sanno, e quindi tiro fuori simili amenità sui loro buffi pensieri. Ma vi posso garantire che Quelli Che Sanno, che non leggono il blog per loro ammissione ma poi Sanno sempre tutto, ecco, esistono davvero. E ogni tanto mi fanno arrivare meravigliose opinioni.

Quindi è doveroso chiarire: la notizia che volevo raccontarvi l'ho letta sul quotidiano a cui siamo abbonati (perché abbiamo atteso come cecchini l'offerta da un euro al mese), non credo che sia sempre portatore della verità rivelata come non lo è nessuno ma non è nemmeno una boiata colossale; l'articolo non l' ho cercato ma visto per caso e mi ha fatto tanto ridere; non ho il timore che me l'abbiano messo sotto gli occhi perché mi spiano, e se mi spiano pazienza. 

Bon, li abbiamo sistemati e posso raccontarvi che cosa mi ha divertito.

Era l'articolo, leggero e tranquillo, sui tempi di addormentamento degli adulti. Diceva che il tempo medio, e sano, varia tra i 10 e i 20 minuti. Di più si va incontro all' insonnia. Di meno si rientra nella carenza di riposo che porta all' addormentamento rapido.

Volevo rotolarmi dalle risate, fare capriole per il divertimento: ho lasciato stare perché non sono nella posizione di gestire alcun trauma articolare da 25enne non propriamente atletica negli ultimi vent'anni.

Perché io mi addormento in 10 o 20 secondi. Secondo me, quasi sempre, in molto meno. Non conto fino a tre. E capita ogni volta che mi sveglio, mi alzo, mi corico, mi rischianto.

Quindi: o l'articolo ha scoperto l' acqua calda con la faccenda del debito di sonno.

Oppure potrei pilotare un 747 cambiando 8 fusi orari dormendo a comando come i piloti.

Forse ho un futuro.

Forse quella fusa sei tu, mia cara, e non gli orari attraversati dal 747, dice LA PAOLA.

E questa è ovviamente la verità assoluta.

Fusa come una capra. Con tutto il dovuto rispetto.

Buona Giornata.

Angela 


martedì 26 settembre 2023

Imprevedibile gestione.

 La regola del non è successo niente vale sempre, per fortuna.

Vi dirò: ieri ho romanticamente comunicato al Medico Santo Subito che la cacca lunga post antibiotico è definitivamente risolta. Lui si è detto lieto della buona novella e del puntuale riscontro.

Quello che è successo, che non è una delle nostre tragedie, è che la casa è piena zeppa di scatoloni perché la Michela ha restituito le chiavi di Arezzo e ha vuotato quei tre anni della sua vita lì. Ci tornerà per la laurea e basta. 

Ha salutato i padroni di casa, quelli del supermercato, il nonnetto dei libri usati, la famiglia pakistana sul pianerottolo che le offriva i dolci del Ramadan, tutti gli amici che dicono sicché, il pane senza sale e la schiaccia, la meravigliosa Toscana. 

Ha pianto tanto.

Adesso inizierà a fine ottobre la nuova avventura sul lago di Como a studiare una roba tutta in inglese di hotel management. O giú di lì.

Gli scatoloni avranno una gestione che in questo momento non sono in grado di prevedere. Per il momento sono fonte di inciampo e ostruzione porte.

Buona Giornata.

Angela 

lunedì 25 settembre 2023

Il gesto.

 Non è successo niente, ed è meraviglioso, per noi che aspiriamo all' avventura del libro e la coperta per qualche ora. Devo finire Mrs Dalloway, perché ogni tanto lo devo rileggere. 

Ovviamente i due elementi non hanno trovato coincidenza cosmica: non é successo nulla, che vuol dire che non ci siamo presi degli spaventi dilanianti, non abbiamo corso come trampolieri dalle gambe corte e scoordinate per recuperare bombole varie, non abbiamo ascoltato i ritmi del respiro fermando il nostro; ma non abbiamo goduto di libro e coperta. 

Pazienza.

Però amo un rituale leggero del venerdì sera. 

Tutte le benedette sere, quando abbiamo sparecchiato i pasti separati e scomposti, riordinato, ripulito, apparecchiato per la successiva colazione (perché è l'unico modo per sperare di farla), preparato Fabullo per la notte, dato gli ultimi farmaci, finito tutto ciò che é giorno per iniziare tutto ciò che è notte che non è dormire, mi metto con acqua bollente e amuchina a lavare le siringhe: quella da 1 ml, quella da 5 ml normale, quella da 5 con segnati tutti i decimi di ml, quella da 20, quella da 20 con innesto sul flacone dell'Inovelon, quella da 60 con l' innesto della pompa nutrizionale. Se fanno pena ovviamente vengono buttate, altrimenti, appunto, lavate e disinfettate. 

Odio lavare le siringhe, è la classica cosa in più che rende il troppo troppissimo, che stroppia, la goccia dopo il barile. Di melassa e pece, il barile, più qualche piuma.

Ma il venerdì sera, comunque, le cambiamo. Le piglio e le butto. É meraviglioso. Il gesto catartico. La febbre del venerdì sera. Giuro, sono contenta. 

Magari si potrebbe meglio. 

Ma pure peggio.

Buona Giornata.

Angela 

venerdì 22 settembre 2023

Cortese riscontro.

 Ce l' abbiamo nuovamente fatta. 

Ieri mattina eravamo un po' titubanti perché un filo di ossigeno ancora serviva. 

Il Medico Santo Subito ha detto: niente cortisone stamattina, diamogli il tempo, togliamo qualunque dolore e facciamo la fisioterapia per farlo respirare bene. 

É andata, dopo il primo ciclo di Macchinetta abbiamo messo via la bombola. Tachipirina ogni sei ore. Ovviamente ci abbiamo dato dentro tutto il giorno: come se, solitamente, pettinassimo bambole, per altro. 

Diciamo che era un modo per rendere il concetto.

Ieri sera eravamo più larve della mattina, sempre per rendere il concetto.

Presentiamo formale richiesta alle Alte Sfere per la concessione di un po' di quiete con annessa riduzione di dolori muscolari vari. Inviamo la presente richiesta con modalità di posta certificata telepatica cosmica e attendiamo cortese riscontro. 

Buona Giornata.

Angela 

giovedì 21 settembre 2023

Organizzazione anche così.

 É andata, é passato anche ieri. 

Un po' abbiamo pianto. E anche no. Abbiamo ricevuto tanti abbracci di tutti i tipi, di cui siamo immensamente grati. Siamo consapevoli, fin nel profondo di ogni nostra molecola spezzata in infinitesimi, del nostro essere così privilegiati perché siamo sempre pensati. 

Sempre sempre sempre.

Un po' abbiamo riflettuto e ricordato, a come tutto poteva essere e non è stato, a cosa si è inceppato e in quale punto.

Banalmente a come potevamo essere nel presente, con la considerazione terra terra che un anno fa eravamo in rianimazione. Dove starà il meglio e il peggio non è esattamente in nostro potere decidere. 

Abbiamo pensato un po', ma anche no. Le cose da fare sono comunque talmente troppe da occupare tanto tempo. 

Fabullo è stato meglio dei giorni precedenti. 

A pranzo ho aperto un barattolo di vetro con del cibo che qualcuno ha cucinato per noi, barattolo benedetto. Ho preso borse lasciate per noi appese al cancello. Ieri sera ci siamo concessi il riso in bianco, quello bollito per intenderci, che a noi piace moltissimo ed è un regalo perché richiede più tempo organizzativo dell' apertura di una scatoletta.

É andata. Ci siamo organizzati.

Poi la serata è finita con una desaturazione incomprensibile, o forse comprensibile per un grande affanno da colica addominale. Così abbiamo sentito il Medico Santo Subito, dato Bentelan per farlo respirare, Tachipirina per la pancia, attaccato ossigeno, raccolto le nostre braccia cadute: perché a parte il mal di pancia post antibiotico non ancora risolto, andava tutto così bene.

A quel punto non c'è stato più il rischio di perdersi in pensieri pericolosi.

Buona Giornata.

Angela