venerdì 29 marzo 2024

Che bello insieme.

 Continuiamo con il capitolo così denominato: Tra le altre cose.

Tra le altre cose Fabullo ha una piaga nell' inguine destro, piccola ma feroce. É iniziata un paio di giorni fa e pensavamo di cavarcela. 

Non ce la siamo cavata.

Ha male da strazio, che se lo tocchi rimane senza fiato. Letteralmente, nel suo caso specifico.

Ieri mattina abbiamo chiamato gli infermieri, perché davvero non sapevamo più a quale entità appellarci. Niente da fare: noi il dolore di Fabullo lo affrontiamo male, ci toglie ogni forza residua. 

In realtà abbiamo fatto bene, l’infermiere è arrivato al volo e ha cambiato medicazione, quindi avevamo bisogno di aiuto; e ci ha anche detto che abbiamo fatto doppiamente bene a chiamare perché almeno c’è ancora margine per vederlo stamattina se necessario. E ha confermato che anche lui avrebbe usato dell'anestetico come stavamo facendo, perché altrimenti è intoccabile. 

E poi abbiamo chiamato la farmacia per trovare un’alternativa di detergente all'acqua, perché l’acqua brucia da stremarlo. 

E poi abbiamo fatto andare avanti tutto il resto.

Mi sembra sufficiente. 

Non siamo andati a fare fisioterapia perché io non ne uscivo viva. 

Amici Amatissimi che sia una Buona Pasqua, che bello che siamo insieme.

Buona Giornata.

Angela

giovedì 28 marzo 2024

Luminoso da caos.

 Tra le altre cose, ci siamo resi conto che Fabullo ha un dolore alla palpazione della parte bassa dell'addome, e quindi siamo ulteriormente all'erta. L’obbiettivo è arrivare indenni al 2 aprile, quando le cose possono essere più lisce: eventualmente, un ecografo può arrivare fin qui. Soprattutto, speriamo non serva, che sia una banale colite, pure lieve, perché bisogna proprio andare a toccare. 

Però Fabullo è contento come sempre quando il caos (meglio: il caos all'ennesima potenza, altrimenti sai che novità) è imperatore sovrano: ora per esempio, che siamo sommersi dagli scatoloni, dai libri, dai borsoni. É tornata la Michi, che ha finito la frequenza del primo anno a Cernobbio, sta qui circa venti giorni, e poi parte per il tirocinio.

Vista la quantità di roba abbiamo il ragionevole dubbio che sia stata allo studentato di Como circa dieci anni e non sei mesi scarsi.

Ma il tempo, si sa, è relativo. Il caos pure.

Fabullo, nonostante tutto, nei momenti buoni, è luminoso.

Buona Giornata.

Angela 

mercoledì 27 marzo 2024

Ogni tanto.

 

Le buone giornate le conosciamo, quando le vediamo conseguentemente le riconosciamo.

D’altra parte, abbiamo nozione anche dei giorni drammatici, di quelli da manicomio, di quelli in emergenza costante: anche quei giorni lì li sappiamo riconoscere.

Ieri non stava in alcuno dei due precedenti capitoli: per fortuna non nell’ultimo, ci mancava ancora.

Ma neanche nel primo capitolo, noi miseri noi tapini, come direbbe Zio Paperone (Apperò, mia cara, dice LA PAOLA, fa sempre piacere che i tuoi riferimenti culturali rimangano solidi).

Siamo, come dire? In osservazione. In attesa. Con le antenne dritte. Il respiro fermo. I passi silenziosi e rapidi. Ai blocchi di partenza per qualunque intervento su Fabullo vomitante.

Vomitante non troppo, ma comunque troppo.

Però accadono altre cose.

Per esempio questa, nata in realtà l’altro ieri, ancora con il sole.



I nostri tulipani (nostri sta per: degli Amici Amatissimi) sono rosa e rossi, di due tipologie di petali. E poi c’è lui, comparso così, senza che nessuno abbia tanto capito.

Ce ne eravamo già accorti che non si può mica capire sempre tutto: ogni tanto, è così bello.

Buona Giornata.

Angela

martedì 26 marzo 2024

Quello che basta.

 Ci sono bilanci di tutti i tipi, andiamo oltre a quello della Onlus che è fatto e basta.

Più che altro stavo pensando a Quelli Che Sanno, nello specifico quelli che sono infinitamente noiosi, ma addirittura lo sono più di me, che è tutto dire.

Sono certa che li conosciate anche voi: quelli che vi raccontano in dettaglio l’analisi approfondita in ambito psicoanalitico delle loro opinioni nate quando a scuola gli mettevano un grembiule che a loro non piaceva e non hanno mai superato il trauma; e quindi ti spiegano che i bilanci non si fanno perché nulla è giudicabile ma bisogna farli perché sono indice motivazionale di rinascita interiore.

Insomma, li conoscete anche voi. Tutti ne conosciamo qualcuno, è la legge dei grandi numeri.

Io che sono strega, non appena costoro tirano il fiato, la butto lì: noi facciamo il bilancio epilettico.

Tutto per dire che ieri lo pensavamo, quel bilancio lì. 

A noi non sembra che stia andando bene.

Sempre meglio di quando abbiamo aumentato la cannabis continua ad andare.

Però poi avevamo l’impressione che una regressione ci fosse, un po' per volta. 

Ieri, dopo svariate crisi e un paio di vomiti, abbiamo proprio pensato che le impressioni ogni tanto sono qualcosa di più.

Con la dottoressa eravamo d'accordo che stavamo un po' a vedere e, se non c’erano emergenze, aspettavamo due mesi per pensare ad altre variazioni per poter rifare gli esami.

Emergenze no, e ci auguriamo che non arrivino. Però ai due mesi non manca molto, e meno male.

Quindi: ieri non è stata una giornata eccelsa.

Per chi fosse interessato ai risvolti karmico esistenziali, consiglio un colloquio con Quelli Che Sanno. A noi, in certi momenti, basta sfangarla.

Buona Giornata.

Angela 

lunedì 25 marzo 2024

Oltre.

 Speriamo non sla perpetuo, lo spettacolo. Che non sia neanche una serie modello telenovela brasiliana. Non è divertente, nemmeno appassionante. 

Dopo la brillante uscita, la Famiglia Isterica ha comunicato per iscritto le proprie perplessità, detto in modo gentile.

E, almeno per ora, ci sentiamo di dire senza grossi dubbi che lo spettacolo procede. Ohhh come procede.

Quelli Che Sanno, nella figura della componente sociale, hanno risposto di essere molto sorpresi dal tono risentito della comunicazione, come se la Famiglia Isterica non fosse soddisfatta degli sforzi fatti. 

Avete letto bene. 

Giuro.

Non lo so, forse pensavano che avrebbero ricevuto una medaglia.

Ecco: se uno pensa a qualcosa di assurdamente folle, ecco, sbaglia. É oltre.

Buona Giornata.

Angela 

venerdì 22 marzo 2024

Lo spettacolo.

 State bene attenti, che ve ne conto una di quelle meravigliose. 

C’è una bambina che ha circa 10 anni, con una malattia rarissima tra le rare, che per le sue condizioni non esce praticamente mai di casa, che non ha mai potuto frequentare l'asilo e la scuola, che non ha amichetti, che non disegna, non gioca con il puzzle, non chiacchiera né canta, non assaggia né gelato né lasagne, deve essere assistita in ogni singolo istante, ha fastidi e dolori, talvolta violenti, non facilmente identificabili e tanto meno alleviabili. 

Spiacente se sto rovinando la giornata a Quelli Che Sanno, che probabilmente preferiscono non sapere che tali situazioni esistono.

La bambina non ha la pensione, in quanto bambina, ma solo l'accompagnamento.

In tutti questi anni il territorio, sia dal punto di vista sociale che sanitario, per supportare ha esclusivamente erogato una misura che si chiama affido: non scendo nei dettagli, ma è un contributo economico che, per quella bambina, fa ridere forse i polli, forse. Anche unito all'accompagnamento: in tutto, forse, ridono anche i tacchini. Sempre forse.

Perché l’assistenza di questa bimba richiede anche competenze molto specifiche e non erogabili in tempi prestabiliti: per intenderci, l'infermiera può servire in ogni istante della giornata non mezz’oretta la mattina. 

Teniamo anche conto del non irrilevante dettaglio per cui negli anni non sono mai stati erogate risorse di nessun tipo per la frequenza scolastica, perché non ha frequentato. 

Insomma, dài, non è difficile da comprendere.

Ora la famiglia è esausta e sempre più in difficoltà: soprattutto perché la necessità è quella di personale qualificato, non retribuibile con quattro soldini lì.

E quindi la famiglia ha messo il territorio, sempre sanitario e sociale, davanti ai fatti: non ci date praticamente nulla, diteci cosa fare.

Allora sono state rifatte tutte le valutazioni del caso, ed è stato deliberato che: la misura dell'affido non è congrua con la casistica in cui rientra questa bimba (apperò, in dieci anni è stato compreso, non male), né qualitativamente né a livello quantitativo. 

Troveremo un' altra soluzione. Vi faremo sapere.

Dopo qualche giorno dall'ultima riunione hanno fatto sapere: hanno rinnovato l'affido.

Avete letto bene. 

Giuro.

Sono spettacolari.

Buona Giornata.

Angela 

giovedì 21 marzo 2024

La tovaglia per carità.

 Il primo giorno di Primavera Fabullo l'ha riempito con una delle sue grane da cinematografo. 

Premessa: poiché sta fermo, e non è ancora estate, ha sempre delle bellissime copertine che sceglie lui. Poiché non è estate, ma nemmeno più inverno, siamo passate dalle coperte di pile ad una di cotone, una specie di scozzese bianco con i quadrettoni a righine sottili verde smeraldo. Ha anche le frange.

Una cosa assai elegante, molto country, o provenzale, o shabby chic. 

Insomma, avete capito, una di quelle robe che abbiamo noi che ci pubblica Marie-Claire tutti i mesi.

Ieri questa coperta è andata in lavatrice. Nel tempo tecnico di lavaggio e asciugatura ho cercato una sostituzione: più o meno dello stesso materiale, non troppo caldo, meno di un asciugamano, ho trovato una tovaglia.

Apriti cielo. Apriti.

In quello stesso tempo tecnico di cui sopra Fabullo ha sminuzzato ogni residuo di pazienza in frantumi microscopici. Da abbattere.

C’era anche la sua assistente che si rotolava dal ridere, si asciugava le lacrime vedendo la discussione, e questo no e quello no, ma la coperta arriva, giuro, piantala, e lui offeso con il muso lungo come quello di un cavallo, che faceva cadere tutto quello su cui metteva le mani.

Lui la tovaglia non la voleva. Era pure carina, con il glicine. Ma no, era una tovaglia, ci manca che uno vada in giro con la tovaglia. 

Stavo per accompagnarlo dal Vicinato chiedendo se gentilmente potessero ospitarlo nel pollaio, tanto è accessibile.

Poi la coperta si è asciugata e i parametri di eleganza a noi consoni sono stati ripristinati. 

Siamo tutti molto ma molto più tranquilli.

Anche voi immagino.

Buona Giornata.

Angela