Tutto sommato, per dirla tutta, qui ci sono lunghissimi momenti in cui manteniamo un livello di vita sereno.
O almeno così pare a noi , soprattutto sentendo i racconti di altri, che veramente sono nella tragedia, e siamo mortificati per non poter far nulla per loro se non ascoltarli.
Sentiamo anche la poca tranquillità di chi i problemi se li crea rimuginando e non elaborando, lì ci preoccupiamo di meno.
Ma veramente sono lunghi momenti, in cui si ride anche tantissimo. Perchè siamo amati, chiaro che sì.
Sicuramente troviamo delle strategie, per esempio il non stare a pensare a tutto quello che potrebbe essere e non è.
Anche perché non è che le cose che potrebbero essere non le sappiamo e non le conosciamo: è semplicemente che sarebbe estremamente poco proficuo, quindi riteniamo il non perderci in simili e l'elucubrazioni un apparente tattica. Fosse anche quella tradizionale e monocorde: di meglio non sappiamo fare.
Però, Amici Amatissimi, ogni tanto accadono cose piccoline, e venti minuscoli, schegge infinitesime, che passano come l'aria lieve per tutti e non sempre per noi, che fanno sì che le ferite si riempiano di sale, che i pezzi di vetro che teniamo nascosti cominciò a pungere, che morse toraciche cominciano a comprimere che neanche il tritacarne per le polpette.
Per esempio: al Tg3 Regionale facevano vedere varie città piemontesi, più o meno grandi, tutte allestite per Natale: dalle luci, agli Elfi, agli amici che passeggiavano insieme, a chi andava a mangiare la cioccolata gianduia e rideva.
Ecco, quell'istante in cui è venuto fuori il pensiero che è bello fare queste cose.
Che nostalgia. Lancinante. Lacerante. Intensa. Subdola. Anche sleale.
Che travolgimento, che bufera, che frana.
Poi magari non le sceglieremmo sempre, quelle attività lì, magari non tutti gli anni, magari un giorno sì e l'altro no, però probabilmente immergersi nelle luci e nei suoni ha assolutamente una sua bellezza. E comunque può essere una scelta.
Amici amatissimi, sono quelle voragini che ti risucchiano, come i gorghi della Fossa delle Marianne però, non quelli che tocchi terra in fondo ti dai la spinta e risali; che non sei più bene dove guardare e dove aggrapparti.
Che non è vero che si può sempre fare a meno di tutto, chi lo dice è perché ha un problema a riconoscere che l'uva non è troppo verde.
Noi preferiamo dire che si può fare a meno di tante cose solo perché non ci sono alternative, non perché sia bello.
E poi, dopo il gorgo, il risucchio, la mancanza di respiro?
E poi niente. E' stata riattivata la memoria di altri tempi e basta.
I circuiti neuronali sono rapidi, tutto dura pochi secondi, e soprattutto l'agenda di impegni e fitta.
Quindi, semplicemente, morta lì. Per finta, si sa.
Però, comunque, noi siamo contenti che esistano i modi di fare festa, davvero. Da qualche parte ci sono energie buone, e nulla si crea e nulla si distrugge, e qui arrivano sempre.
Buona Giornata.
Angela

4 commenti:
Mi si stringe il cuore..... queste piccolissime cose (piccolissime quando possiamo farle) sono in realtà enormi (quando non si possono fare e non per nostra scelta)..... di sicuro, cara Angela, riesci a resettare le nostre menti ed i nostri cuori, in meglio naturalmente, riesci a darci una prospettiva di vita, che potrebbe diventare nostra, di chiunque di noi, in un battito di ciglia, che DEVE farci riflettere e farci apprezzare tutte le piccole cose e tutte le piccole scelte che riusciamo a fare.
Vi voglio bene e vi abbraccio forte forte.
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Eh sì quello che dici è vero. Anche io non riesco a fare cose piccolissime. Mi accontento di pensarle.... vi abbraccio e vi penso tanto
Nonna Roby 💓🤗🙏
Concordo con la mia amica Paola.
Mi dispiace tantissimo che non possiate avere scelta.
Vi vogliamo bene.
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Forza Forza Forza Fabullo
Forza Forza Forza Angela
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Boog
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