lunedì 12 gennaio 2026

Dell'omogeneità del bucato.

Aaaaah l’organizzazione l’organizzazione!!! Aaaaah l’organizzazione l’organizzazione!!!

Da leggersi come quando Catarella proferisce Ahhhh Dottori Dottori!!!!

Non c’entra nulla con il discorso di venerdì, ma è un termine che in questi giorni ci ha permesso di ridacchiare. In segreto.

Dovete sapere due cose.

La prima è che, essendo inizio anno, c’è un’apparizione più frequente di Quelli Che Sanno (non so se si misura in hertz, questo aumento di frequenza; non so quale sia, eventualmente l’unità di misura, coinvolge multipli fattori): questo perché alcuni compitini formali vanno eseguiti, poi per il resto dell’anno si può essere affidati al nulla cosmico. Per noi, per altro, va benissimo: perché è una condizione insita nell’essenza di Quelli Che Sanno, l’assoluta inutilità, e non si combatte per far sanguinare rape né per tondeggiare quadrati; quindi, va benissimo non perdere ulteriore tempo.

(Parentesi: purtroppo stiamo parlando di Quelli Che Sanno che hanno (non dovrebbero avere, purtroppo davvero  hanno, parentesi nella parentesi) un ruolo nella società a riguardo di Fabullo. Perché ci sono anche Quelli Che Sanno che rientrano solo nella categoria della saggezza disadattata, che sono assai fastidiosi ma è più consono eliminarli con un magnifico sorriso, non si hanno obblighi formali. Per definire che purtroppo hanno un ruolo, si valuta che vengono pagati da tutti noi per il nulla che fanno, Quelli Che Sanno Ufficiali).

La seconda cosa che dovete sapere è che nei buoni propositi di questo anno si ripete quello di prendere in giro tutti Quelli Che Sanno: di tutte le risme, senza esclusione. Più gentilmente o più amaramente, dipende.

Mettiamo insieme i due concetti: essendo inizio anno, abbiamo cominciato a burlarci educatamente di Quelli Che Sanno Ufficiali.

In mezzo a tutta una serie di grandi discorsi sulla definizione dei bisogni, la fatica quotidiana, la retorica del caregiver, il nulla assoluto (quest'ultima definizione è mia ovviamente),  l'ho buttata lì, assolutamente certa di colpire nel segno, una partita a battaglia navale che non dà soddisfazione: se parliamo di seria organizzazione della quotidianità, nello specifico contesto della fatica fisica e del disagio economico, è più importante pensare agli elementi davvero quotidiani che incidono su tutti gli aspetti; per esempio, si pianifica di avere sempre tutti quanti i vestiti, procurati in vario modo che non importa, se nuovi o usati, che siano sempre omogenei l'uno con l'altro: significa dello stesso colore, dello stesso tessuto, e cioè sostanzialmente lavabili tutti insieme alla stessa temperatura e con lo stesso programma, perché nelle quantità di lavatrici necessarie bisogna facilitarsi l'esistenza. È fondamentale essere praticamente sempre vestiti allo stesso modo perché è più semplice, tutto pulito sempre, tutto uguale. Vorrà dire che la propria espressività si troverà altri modi per emergere. Questa è l'organizzazione di base a cui bisogna pensare, con metodo e pianificazione, questa deve essere la scelta. Chiamatele, se volete, scelte.

L'eccelso esponente di Quelli Che Sanno, che aveva fatto grandi discorsi sublimi pieni di implicazioni sociologiche, ha annaspato: bocca aperta senza suono esalato.

E poi ha semplicemente detto: non ci avevo mai pensato.

E lì ho portato a termine il mio primo buono proposito dell'anno, perché è stato importantissimo non proferire verbo, ma avere scritto chiaro in fronte il pensiero: ,se voi che valutate i bisogni, e strutturate conseguentemente l'operato, non partite dalle valutazioni di base io non posso aiutare voi babbei. Detto in silenzio con gli occhi fissi.

Ma solo pensato, così non è imputabile né condannabile.

Poi magari nei buoni propositi per l'anno nuovo ci sarà anche diventare più bravi, me ne ero dimenticata.

Sicuramente c’è il ficcarti nei guai, dice LA PAOLA,  con immensa saggezza. Ma no: perché Quelli Che Sanno non leggono il blog. E, purtroppo, comunque, dopo 20 secondi si sono già scordati la qualunque, a prescindere. Impermeabili e immutabili in un ruolo strutturato e cristallizzato.

Devo dirvi però una terza cosa: se sentite olezzo di bruciato, sono i miei spinaci, attualmente vicini allo stadio della carbonizzazione. Capito quella tanto furba e brava ad organizzarsi? Sempre restare umili.

Buona Giornata.

Angela


2 commenti:

Anonimo ha detto...

Buona giornata positiva e serena xxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxxxxxxxxx con abbraccio forte . Nonna Roby 💓💓🙏

Anonimo ha detto...

Forza Forza Forza Fabullo
Forza Forza Forza Angela
XXxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx
Boog