mercoledì 7 maggio 2008

I bambini,la danza e le chiocciole.

Devo raccontarvi una cosa importantissima!!!! Prosegue la vicenda di FIFI’ e fifì, con un’aggiunta…

Infatti, sempre nel corso dei nostri pomeriggi in piazza dove i bambini si rincorrono, guardano formicai, inventano avventure improbabili ma a cui noi crediamo ciecamente, Fabullo guarda e ride e tutti fanno merenda sempre con la roba degli altri, perché la propria merenda non è mai buona, e forse non siamo delle madri molto didattiche ma finchè non esagerano proprio al massimo li lasciamo arrangiare…

Quando è stata ora di andare a casa, sempre tutti insieme altrimenti non si riesce a muoversi, il solito pargolo di Paola prende una nuova amica che si chiama Tifì e decide di portarla a casa. Paola comincia a guardarmi malissimo ma io non avevo detto proprio un bel nulla!!!! Comunque è salito in macchina in compagnia della chiocciola.

Secondo me non gli ha permesso di portarla nel lettino, povero piccino…

Ieri pomeriggio i 18 bambini di prima e seconda elementare hanno proposto la lezione aperta di danza: viene un’insegnante di danza durante l’ora di ginnastica ed è bravissima.

E’ incredibile vedere cosa riescono a fare spontaneamente, con comandi del tipo: occupate lo spazio, fate i robot, muovetevi al rallentatore, camminate a ritmo… e viene fuori un tutto armonico, dove sembra abbiano provato per mesi.

Insomma i nostri bambini, quelli della scuola in piazza, hanno la maestra a quadretti, la maestra a righe, la maestra a colori e la maestra ginnico-armonica…

Sono dei bambini fortunati.

Arriverà anche Fabullo alla lezione di danza….Ecco, l’ho scritto. E’ stato faticoso anche pensarlo, però magari scriverlo porta bene…

Speriamo arrivi anche a raccogliere le chiocciole, così può regalarle al pargolo di Paola.

martedì 6 maggio 2008

I bambini costruiscono

Un bambino ed il suo papà erano seduti sul treno. Il viaggio sarebbe durato un'ora circa.

Il padre si siede comodamente e si mette a leggere una rivista per distrarsi.

Ad un certo punto il bambino lo interrompe e domanda: "Cos'è quello papà?". L'uomo si volta per vedere quello che gli aveva indicato il bambino e risponde: "E una fattoria."

Incomincia di nuovo a leggere quando il bambino gli domanda un'altra volta: "Quando arriveremo papà?". Il padre gli risponde che manca ancora molto. Aveva di nuovo cominciato a leggere la sua rivista quando un'altra domanda del bambino lo interrompe e così per tantissime altre volte. Il padre disperato cerca la maniera di distrarre il bambino.

Vede sulla rivista che stava leggendo la figura del mappamondo, lo rompe in molti pezzetti e li da al figlio invitandolo a ricostruire la figura del mappamondo. Così si siede felice sul suo sedile convinto che il bambino sarebbe stato occupato per tutto il resto del viaggio.

Aveva appena cominciato a leggere di nuovo la sua rivista quando il bambino esclama.

"HO TERMINATO". "Impossibile! Non posso crederci! Come hai potuto ricostruire il mondo in così poco tempo? " Però il mappamondo era stato ricostruito perfettamente. Allora il padre gli domanda di nuovo: "Come hai potuto ricostruire il mondo così rapidamente?"

Il bambino risponde: "Non mi sono fissato sul mondo.......dietro al foglio c'era la figura di un uomo, HO SOLO RICOSTRUITO L'UOMO E IL MONDO SI E' AGGIUSTATO DA SOLO!!!!!!.



Sempre grazie al nostro amico Paolo.

lunedì 5 maggio 2008

La speranza è sempre più grande

Nuovo estratto conto, sempre più da vertigini.

Sempre più per Fabullo, perché abbia tutto ciò che sarà possibile offrirgli.

Che bello, speriamo sia l’occasione che non ha mai avuto in vita sua, l’esperienza che per una volta finisce bene, la dimostrazione che il Bene può andare oltre a tutto….

Speriamo. Ogni tanto mi chiedo cosa comunichiamo a Michela, che idea può farsi del futuro quando a sette anni sembra sempre tutto nero. E lo so che tocca a me farle cambiare idea, ma le teorie su come si deve vivere sono sempre una gran cosa da pensare, metterle in pratica è un po’ diverso.

Sicuramente stiamo capendo tutti quanti che non siamo soli, e questa è una cosa davvero da vertigini.

286.450 EURO

Grazie davvero. Detto col cuore.

domenica 4 maggio 2008

Ancora amichetti!!!

Stamattina è arrivata una bella notizia: oggi sono a Torino i nostri amici di Firenze e questa sera verranno a cena da noi. Abbiamo passato tanto tempo insieme quando portavamo Fabullo in Toscana al mare perché respirava meglio. Anche loro hanno due bambini e i 4 si sono sempre divertiti un sacco insieme…non devo pensare a quanto giocava Fabullo, ma solo al fatto che sono contenta di vederli.

Non vorrei essere nelle maestre di Michi domani, perché in poche ore riuscirà a dimenticare come si dicono le c e ricomincerà a parlare un fiorentino quasi DOC…

Una volta ho beccato lei e uno di questi due pargoli, l’Aldo, davanti ad un mobiletto che discutevano convinti:

Aldo: “E questo, che l’è?” (ovviamente aspirando ogni c)

Michi: “E’ una credenza” (dandosi un sacco di arie perché Aldo è più piccolo)

Aldo, dubbioso “Credenza? Che l’è una credenza? Per me l’è una madia…”

Sono andati avanti più o meno mezz’ora a discutere di madie e credenze.

Adesso chiamo le ruspe e cerco di rendere agibile la casa.

sabato 3 maggio 2008

Diciamola tutta

Per amore di verità storica devo proprio dirla tutta.
Nel senso che è vero che mio marito sta organizzando la partenza per la sua convocazione agli europei con Del Piero, però anch'io mi sono fatta il mio numero...almeno così dicono gli altri, a me non sembra niente di così strano..
Allora io, la Paola e la sua pargolina siamo andate mercoledì Comune a Chivasso per parlare di tutta 'sta storia (e io ne ho approfittato per perdere il telefono).
Ci stavano appunto spiegando la faccenda e io ho fatto la domanda che ha scandalizzato tutti e che ha me continua a sembrare sensatissima: "Scusi, devo comprare a mio marito le scarpe da ginnastica?" Mi hanno guardato tutti con commiserazione, anche la pargolina secondo me.
Risposta: "Ma non si usano le scarpe da ginnastica..." Vabbè, quelle che sono, le devo comprare per mio marito o no? Verranno fornite con la divisa, detto guardando da un'altra parte per non ridermi in faccia....
Però adesso la dico tutta: quando mi hanno chiesto il numero, ho risposto il 42. E mio marito alla sera: "Forse era meglio il 41" E io: "Dipende dalle scarpe, metti che poi ti facciano male, meglio il 42..."
E lui: "Però metti che un'azione mi riesca male perchè la scarpa è leggermente lunga!!!"
Per pietà...

venerdì 2 maggio 2008

Una serata per il buon umore

Ieri sera io e Ale siamo state a San Giusto dove la compagnia teatrale "Boje 'd San Mò" ha rappresentato la commedia "Na drola maladìa".
E' la simpatica storia di un tizio a cui spuntano due graziosi cornetti sulla testa....
Gli attori sono stati di una simpatia travolgente, ma soprattutto delle belle persone... dentro di sicuro, ma anche fuori: equipaggiati con bigodini in testa, bermude e bretelle, vestaglie con voulant...
la cosa che volevo raccontarvi è un pò la conclusione: alla fine dell'intricata vicenda tutto va ovviamente a posto e che cosa si dice?
....sagrinte nèn! Che vuol dire: "Non prendertela", e sangrinarsi indica quella sensazione dell'angoscia ceh ti prende quando tutto va male e lo stomaco si chiude e le budella si torcono e c'è un macigno sulla testa e sull'anima...
E allora "sagrinte nèn", perchè poi tutto si sistema...
Speriamo. Comunque ci siamo divertiti.

giovedì 1 maggio 2008

Zio poetante

Per festeggiare il Primo Maggio col sole (e speriamo che tenga). signore e signori, ospitiamo lo Zio Alberto, per la Michela piccola...Zio Babao.


Bambini

Specchi di vita,
vite nuove,
vite antiche come la Terra,
bambini come acqua,
bambini come futuro,
bambini come l'alba,
bambini come un foglio bianco.
Camminiamo per loro,
viviamo con loro,
bambini che ci guardano,
bambini che ci riguardano.
Bambini, piccoli esseri
già completi e finiti,
così fragili...
Bambini dentro di noi.

Zio