lunedì 5 agosto 2013

Piattolanti.



Uuuhhhhh, mammasanta ieri….
Non si mangia, si fa le piattole, si starnutisce, naso rosso, non si vuole fare la ginnastica respiratoria raddoppiata per la presenza di catarro incipiente…..
Poche passeggiate perché comunque il cielo era un po’ afoso. Siamo però stati fuori a leggere i giornalini verso le sette: una bella oretta, a prendere il freschetto e l’arietta. E lì siamo diventati bambini più simpatici. 
Fa che non si stia pigliano qualche accidenti.
Ieri è già arrivata qualche famiglia nuova: probabilmente per comodità, perché magari venivano da lontano o potevano portarli solo la domenica. Gli arrivi ufficiali sono oggi.
Però ieri abbiamo già fatto qualche conoscenza, fatta più che altro di grandi sorrisi e carezze ai bambini. Che poi funziona, alla faccia delle barriere linguistiche, ci si può stare simpatici lo stesso. Devono sempre venirci a guardare perché, udite udite, siamo esotici!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
La Michi prosegue con le magneto e le stampelline: finchè il bendaggio tiene tutto bello stretto va bene, appena molla un po’ canta la mazurca, e allora lo rifacciamo.
Però ieri pomeriggio lei e il suo compare hanno preso le bici e sono stati fuori un’ora a pedalare, da soli!!!! Come i grandi!!! Potevano girare tutto attorno al nostro isolato, chiamiamolo così, su tutte le piste ciclabili, senza attraversare. Se tra un’ora non siete qui chiamo l’esercito, chiaro? Per cui si sono sentiti molto realizzati. Uscita autonoma in terra straniera, figurarsi. Anche perché questi ultimi giorni erano stati un tantino faticosi, mentalmente, e i bambini hanno sempre bisogno di buone notizie.
Buona giornata.
Angela

domenica 4 agosto 2013

Gestione bambini.



La Michi fa magneto tre volte al giorno e va sul triciclo.
Se teniamo il bendaggio bello stretto, va abbastanza bene, sente poco male. Usa le stampelle, carica poco, ma almeno mette il piede a terra ed è meno faticoso che saltellare. Penso che andrà meglio un po’ per volta, che sentirà la differenza dopo una quindicina di giorni di ditino bello fermo.
Qui sono stati doppiamente carini, perché nelle pause la sala delle terapie strumentali con la magneto  è solitamente chiusa: stavolta l’hanno lasciata aperta appositamente perché c’era quest’emergenza della Michi.
E, appunto, con il triciclo è contenta: qui non ci sono particolari pericoli, piste ciclabili ovunque, per cui ieri è anche andata più volte fino in paese e ritorno.
In compenso Fabullo è stato tra l’insopportabile e il bambino da abbattere, metteteci voi quello che volete in mezzo. Niente mangiare, solo lamentarsi.
Ieri è stato anche davvero caldo: magari è quello. Ieri sera siamo stati a spasso fino alle nove e mezza ed era bellissimo: un’ora dopo diluviava e oggi cielo coperto e freschino, quindi vediamo un po’. Al massimo lo metto su un pullmann e mando anche lui a Roma per sostenere il povero Silvio. Oppssss, lo so che non dovevo dirla.
E’ che leggo i giornali e non so mica se ridere o piangere.
Buona giornata.
Angela

sabato 3 agosto 2013

E' fatta!!!!!!!!!!!!!!



Oggi dev’essere veramente di riposo perché anche ieri abbiamo avuto la nostra dose di emozioni.
Ieri mattina sono andata subito a parlare in ufficio per l’ortopedico e loro hanno messo in moto la macchina organizzativa, dicendomi che c’era la possibilità di dover andare a Pila, che è la città più vicina: però sono 40 km di stradine, per cui vuol dire metterci un’oretta. Però volevano essere sicuri di trovare un buon specialista per Michi e io ero ovviamente piuttosto d’accordo.
Per cui ho cominciato a fare tutto di corsa per lasciare comunque Fabullo pronto se fossimo dovute partire: alzato lavato mangiato e con farmaci ingurgitati.
Per fortuna ieri qui a Zlotow c’era di turno un ortopedico famoso e quotato e quindi potevamo fermarci qui. Però mi hanno spiegato che per passare subito dovevamo accettare una visita privata nell’ambulatorio dell’ospedale, una specie di intramoenia insomma. Siamo mortificati….
E io ho spiegato che avevamo un certo allenamento con queste, come dire, procedure!!!  Ditemi solo how much, che voglio essere sicura di arrivare con i soldi. Ehhhh, potrebbero essere 100 zl, che vuol dire 25 euro.
Prenotate.
Per cui abbiamo trovato posto all’una e mezza. Ci ha portati il nostro solito autista e una ragazza dell’ufficio che parla inglese.
E abbiamo trovato un dottore meraviglioso: sui 55 anni, che parlava inglese perché aveva lavorato 10 anni come chirurgo ortopedico per 10 anni nelle missioni in Nigeria. Così è stato davvero rassicurante.
Gli ho dato il cd e lui ha guardato prima il piedino, che è molto più sgonfio: ma ha una linea viola longitudinale proprio in corrispondenza del punto in cui il Grande Capo ha visto un lieve segno sugli rx.
E il dottore, come ha visto il piedino, ha subito detto che era probabile che la frattura ci fosse davvero, con quel segno. Ha guardato il cd e ce l’ha confermato: è una frattura, per fortuna sottile e incompleta. Ma la Michi ha ancora le ossa dei bambini, per  fortuna: per cui bendaggio funzionale con cerotto che tenga le due dita unite per 4 settimane e guarirà perfettamente. Scarpe chiuse e carico protetto solo nel rispetto del dolore: cioè il carico non danneggia nulla, ma facciamolo disinfiammare, per cui stampelle di protezione e man mano che si sente carica sempre di più. L’infermiera ci ha fatto vedere il bendaggio e lasciato il cerotto.
By the way: 50 zl. Dividete per 4.
Per cui ce ne siamo tornati molto più sereni, non è nulla di grave e l’estate della Michi non è rovinata.
Così ieri sera, per festeggiare, abbiamo portato i bambini a prendere una pizza in paese passeggiando nella strada del lago: e la Michi l’abbiamo messa su un grosso treciclo che c’è qui, così non doveva camminare.
Sospiro di sollievo.
Oggi vediamo di liberare un po’ la testa.
Buona giornata.
Angela

venerdì 2 agosto 2013

Omammamia.



Oggi è iniziata la pausa per il cambio famiglie. Quindi vacanza, lunedì arriveranno le famiglie nuove e martedì si ricomincia secchi.
Quindi ritmi lenti, infatti ci siamo alzati ora, cena all’ora italiana e non con le galline,  e passeggiate.
Ma passeggiate, boh….
Diciamo che stamattina meno male che ci siamo alzati tardi perché ieri è stata una giornatona mistica e oggi vediamo.
Allora: siamo uscite alle otto con il signore che qui si occupa dei trasporti, di un po’ di manutenzione, che guida il furgoncino… uno proprio gentile. E anche l’allieva poliglotta.
Per cui siamo andati all’ospedale per i raggi. Arrivati all’ingresso ci hanno fatto fare un altro giro e posteggiare più o meno in Ucraina, così la Michi ha saltellato un’eternità e fatto anche le scale. Poi è venuto fuori che non era lì che dovevamo venire ma in un ambulatorio esterno: il nostro autista gliene ha dette di tutti i colori, ho capito perfino io. Era anche arrabbiato perché sapeva che in questo ambulatorio danno i risultati dopo due giorni.
Nuova saltellata, e nuova partenza. In questo ambulatorio, sorpresa!!! La macchina dei raggi era rotta. Ma il nostro autista è stato contento: perché a quel punto è corso lui dal dottore, si è fatto scrivere che eravamo costretti ad andare in ospedale e basta. Quindi ci siamo andati di nuovo e, arrivati alla sbarra, ha detto alla portineria che Michi non ce la faceva più e che dovevamo entrare di lì e basta.
Quindi ce l’abbiamo fatta. Consegna del referto alle 14.
Ok: per cui il nostro autista ci dice che sarebbe venuto lui e sarebbe tornato a prendere Michi solo nel caso fosse stato necessaria una nuova visita.
Verso le 15 è arrivata la terapista con le lastre dicendomi che c’era una fratturina e che domani, cioè oggi, dobbiamo sentire l’ortopedico.
Ci sono cadute le braccia: anche perché Michi ci sembrava comunque che avesse meno male.
Oggi cercheremo di capire: ovviamente Michi ha paura che la ingessino e che sia una roba lunga e che non possa girellare con il suo compare.
Io ho guardato ‘sti rx e non vedo un tubo. Così abbiamo mandato le immagini al Grande Capo e ieri sera alle 11 facevamo il consulto on line. Poiché lui è bravissimo, mi sono consolata sentendo che nemmeno lui vedeva niente. Sapendo dove la Michi ha male, allora forse si vede una linea sottile di discontinuità. Io volevo più che altro capire per essere un po’ pronta a cosa potrebbero proporci, se dobbiamo per esempio accettare un gesso che, dal ditino del piede sinistro, arrivi, che ne so, al gomito del braccio destro.
Grande Capo ha detto: messa in scarico del ditino con piccola steccatura, unito al dito vicino, in modo che non pieghi. Carico protetto nel rispetto del dolore per qualche giorno, con le stampelle.
Nei dettagli ha detto alla Michi di persona personalmente: unisci le due dita con del nastro da elettricista o eventualmente fai che farle saldare così non ci pensi più.
Possiamo metterla su una bici così riesce a spostarsi e farla pedalare solo con il tallone? Assolutamente sì, non deve solo spingere sul quel ditino e piegarlo. E questa è almeno una soluzione.
E quindi, adesso, stiamo a vedere cosa facciamo oggi, se vediamo l’ortopedico e cosa ne pensa.
Buona giornata.
Angela

giovedì 1 agosto 2013

Nuova avventura.



Vi consiglio di essere molto pronti per le avventure del "gruppo vacanze Piemonte nèh" in terra polacca.
Più che altro lo consiglio al gruppo genitori zen di cui siete membri onorari e fondatori e in cui io invece non entrerò tanto presto.
Allora: lunedì  sera la somara della Michi mi dice che saltando sul tappeto elastico s’è fatta male al mignolino del piede e mammamia che male. Cosa dice la mamma zèn, quella che sa che i proprio figli non parlano mai a sproposito, che prende sempre per oro colato ogni loro frasetta???? Risponde: poi ti passa, quelle botte lì in effetti fanno male. Non solo ma racconta anche del suo amico che una volta riuscì a rompersi il mitico mignolino in 4 parti dopo l’incontro con la zampa dell’armadio di quercia.
Va per altro detto che la suddetta Michelina si lamentava di tutto ciò continuando a saltare. Per cui adesso magari la appendo.
Martedì sera mi dice: mamma mia, questo mignolino è così gonfio che non mi sta nemmeno nella scarpa. Dopo aver saltato tutto il giorno, ovvio. Per cui la mamma saggia nonché brillante, a quel punto, ha sentito un campanellino d’allarme nei meandri del cervello. (Hai preso il navigatore per addentrarti nei suddetti meandri, dice LA PAOLA, mia cara?)
Guardo ‘sto benedetto ditino ed era grosso come l’alluce, tra il viola e il verde fino a metà piede. Per cui gulp. Era ora di nanna, la fisioterapista che c’è in me è partita: sgonfiamolo un po’, così si vede meglio, e domani mattina ci muoviamo.
Per cui via di impacchi d’arnica. Ieri mattina era sgonfiato un po’ ma sicuramente da vedere. La porto da Pawel che mi dice che forse è meglio fare una lastra, in effetti….
Per cui è partita la nostra giornata brillante e grazie a Dio qui sono stati spettacolari, anche se era comunque evidente che non era una frattura scomposta con lesione di arteria da operare adesso.
Per cui: Fabullo è stato con la nostra amica, sempre che Dio benedica che c’è. La coordinatrice ci ha portate in ospedale con un allieva che parla un ottimo inglese. Il dottore ha detto che vuole una lastra e che, visto che siamo qui al centro, potevamo procedere con disinfiammare alla grande con la terapia strumentale.
Per cui: stampelle e si saltella. Le hanno subito fatto la crioterapia e una magneto. Poi un bendaggio con un impacco di anti infiammatorio, a quel punto erano più o meno le sei di sera. Poi alle otto, nuova magneto in camera, nuovo bendaggio, con l’aiuto anche di una mamma infermiera all’ospedale infantile di Varsavia.
Poi mi hanno lasciato la magneto in camera e stamattina la sta già facendo, e quel ditino mi sembra molto meglio. Dobbiamo trottare perché alle otto usciamo per andare in radiologia e tornare a visita, e Fabullo rimane con la nostra amica.
Sono stati davvero fantastici, sul serio.
Io, per non smentirmi, ho detto tutto il giorno che volevo uccidere mia figlia: devo ammettere che gli altri hanno condiviso, ma mi hanno solo pregato di non farlo qui al centro perché sarebbe complicato.
Buona giornata.
Angela