giovedì 1 maggio 2014

I Fulminati.



Lentissimi, oggi, lentissimi. Sarà mica festa per niente. Che poi lo so che di questi tempi stiamo riposando, però uno incamera riserve per altri momenti. E, soprattutto, una buona scusa per bamblinare bisogna trovarla sempre. Per cui, pigrizia totale.
E Fabullo, alla fine, ha fatto vacanza anche ieri causa fulmine.
Nel senso che alle sette e mezza la stanza si è illuminata e sembrava fosse esploso il cielo. E poi alle otto e mezzo ci hanno avvisato che il suddetto fulmine era caduto sulla scuola e quindi tutto rimaneva  chiuso perché l’impianto elettrico era completamente a pallino. Ho fatto una corsa a prendere delle cose che ci servivano e c’era il campanello esterno esploso e tutti i pezzi per terra; il quadro elettrico dentro tutto gonfio; un pasticcio con gli antifurti. E quindi vacanza. E invidia di tutti i bambini di almeno mezzo Piemonte, che un fulminino sulla scuola, diciamoci la verità, fa parte un pochino dei pensieri di tutti: senza tragedie, per carità, solo una vacanza.
Poi, sarà stata l’elettricità nell’aria o il cambio di programma rapido (molto rapido, direi, diciamo alla velocità della luce), quando ovviamente con Fabu a scuola mi ero organizzata un paietto di cose da fare, fatto sta che sono stata tutto il giorno assai fulminata anch’io: vabbè, dice LA PAOLA. Intendo più del solito, dico io. Per cui non ne ho più imbroccata una, mi sono dimenticata la qualunque.
Buona giornata.
Angela

mercoledì 30 aprile 2014

Noi siamo quelli senza coda.




Mentre fuori tuona e lampeggia che neanche a Ferragosto, ieri la giornata ha tenuto apposta per noi, spostando tutti i temporali all’ora di cena.
Con un po’ di sole ma non troppo, così non faceva troppo caldo, perfetto per andare in giro senza giacca ma senza stancarsi. Insomma, ordine pervenuto e ricevuto con consegna perfetta!!!! Il Pier Francesco la sa sempre lunga.
Eccoci con i lemuri, che sono i due dietro con la coda, giusto per precisare. Con Fabullo che non poteva star lì a farsi fotografare, perché, appunto, non poteva sprecare tre secondi girato senza guardarli.
Si è veramente divertito come un matto e si è gustato ogni minuto, senza mai perdersi niente.
Tra l’altro, con le maestre siamo veramente state proprio solo delle comparse: nel senso che, tolto il trasporto e il pranzo, ha passato tutto ma tutto il tempo con gli amici che l’hanno portato a spasso e sistemato perché vedesse tutto bene. Diciamo un minimo di monitoraggio sui ponticelli, per evitare delle discese un tantino rovinose, ecco. E’ stato scontato che i bambini prendessero la carrozzina e andassero per i fatti loro, non ce l’hanno neanche chiesto, partiti e basta. Fabu sta con loro.
Così c’erano i lemuri, ma anche i dromedari che ci hanno guardato assai perplessi. E i pinguini e le gru. E due pony che hanno leccato la qualunque. E il gelato con gli altri e il pranzo sul prato.
Arrivati in macchina si  è addormentato tempo zero.
E qual è stato il primo pensiero di stamattina? Che domani la sveglia non suona.
Buona giornata.
Angela

martedì 29 aprile 2014

Grande partenza.



Certo, perché quando uno è rimba deve esserlo che merita. Della serie, talmente rimbambito che alla gara dei rimbambiti arriva secondo perché è troppo rimbambito per arrivare primo. Penso di aver esplicitato il concetto in maniera limpida. LA PAOLA è lì tranquilla come il sole perché lei queste cose le dice sempre, chiaro.
Perché oggi è il giorno della gita, bisogna decidere se andare o stare a casa, guardare fuori, pensare e ripensare e comunque uscire di casa mezz’ora prima e quindi trottare. E cosa fanno quelle furbe? NON METTONO LA SVEGLIA!!!!! Non è che non la sentono, la spengono, dormono ancora 5 minuti o quelle robe lì. No no, proprio non la mettono.  Brillante.
Per cui mi sono svegliata con uno scatto da centometrista (si, vabbè, tu e i centometristi… ecco…. Dice LA PAOLA), con tre quarti d’ora di ritardo sulla tabella di marcia solo perché è partito il riscaldamento.
Che non fa proprio pensare bene sulla temperatura esterna, ma meno male che è partito.
Comunque: ieri  il Pier Francesco è arrivato in mio soccorso come i cherubini  e i serafini (poi, se anche la pianta di rotolarsi ridendo con le lacrime agli occhi, è poi uguale!!!) e mi ha detto: che oggi il tempo è ancora instabile, ma dovrebbe esserci più rischio di pioggia nel pomeriggio. Certo che potrebbe non fare caldissimo: anche perché andiamo allo Zoom di Cumiana, che è verso Pinerolo e quindi verso le montagne.
E quindi ci vado o non ci vado? Ma portalo in gita e se fa freddo torni a casa, ci metti un’oretta, mica è in capo al mondo.
E quindi alle otto e mezza usciamo di casa, se non mi perdo di nuovo, pronti a vedere animali e ecosistemi: lemuri e ippopotami se ho capito bene. Speriamo che tutto giri perché secondo me Fabu si diverte da morire.
Buona giornata.
Angela

lunedì 28 aprile 2014

Quelle robe lì.



Quelle robe che capitano a casa nostra. Un po’ di tempo fa la bilancia della cucina è caduta e si è rotta. Beati voi che non siete neanche un pochino maldestri.
Per cui dopo un po’ di tempo passato a pesare con caraffe varie con dei conti che neanche la NASA, ho trovato un ottimo affare a circa 6 euro.
Però mi lascia perplessa, un pochino sì. Nel senso che uno ci mette, ad esempio, un paio di etti di farina. Poi si volta un attimo, senza toccare niente, solo muovendo l’aria per andare a prendere lo zucchero, si volta, e la lancetta segna 120. Poi si rivolta e ne segna 250. I dubbi vengono, anche  per chi, come me,  le leggi della fisica rimangono un’opinione.
E quindi? Quindi ieri sembrava la Scozia. Quindi risottino a pranzo e lì la bilancia non serve mica e bòn. Poi nanna pomeridiana lunga e vài con 200 pagine di libro, e quelle lì mica vanno pesate, non con la bilancia quanto meno. Mia cara, ti stai un attimino perdendo, dice LA PAOLA; hai voglia, dico io.
Poi la nanna finisce, e allora facciamo una torta, qualcosa di nuovo. Perché non ce la posso fare senza teglie per la torta troppo a lungo. E con il qualcosa di nuovo mica posso andare a stìm, ci vuole la bilancia. Per cui ora ho appena finito di fare colazione con una torta marmorizzata che lascia, quanto meno, perplessi. E che mi lasciava perplessa anche ieri: perché dopo aver montato degli albumi a neve ferma che neanche Michelangelo, ho cominciato a mettere e togliere farina senza capire mai quanta ce ne fosse. E a fare gli agguati alla lancetta: adesso mi giro all’improvviso e vediamo quanto segna. E ad avere un impasto che qualche dubbio me lo lasciava: però è una roba che fai per la prima volta, che ne sai di come deve essere….
Che poi è così carina quella bilancia, tutta arancione. Mia cara, ma vediamo di cogliere il punto, dice LA PAOLA. Che ha sempre ragione, è assodato: però le mie torte di solito funzionano.
Vabbè. Le 200 pagine me le sono lette e oggi si torna a scuola. Quindi è il caso di mostrare competenza ed efficienza nella gestione del mattino. Ci fosse il mare, fuori sarebbero le Ebridi: e domani c’è la gita di Fabullo e non so bene cosa fare. E’ vero che andiamo in macchina e siamo liberi di tornare in qualunque istante: ma che faccio? Lo porto perché si diverte o patisce più il freddo che altro e poi mi mangio anche le unghie dei piedi? Decido domani? Ma domani quando? Se dobbiamo partire ci dobbiamo dare una sveglia: e se c’è il diluvio universale, amen. Ma se è così così? Ma quanto mi sono alzata noiosa? Ma tanto.
Buona giornata.
Angela


domenica 27 aprile 2014

Pioggia a catinelle

Ieri sera ha cominciato a tuonare e lampare e poco dopo ha iniziato un pioggia torrenziale,
ha piovuto tutta la notte e anche adesso viene giu che Dio la manda.
Ahinoi con questo clima non ci resta che stare in casa al calduccio, impossibile muoversi.
Ieri la Michela ha passato una bellissima giornata in mezzo a cavalli, pony, asinelli, cagnolini e una puledrina nata qualche giorno fa.

Domani si torna al lavoro e a scuola, quindi gambe in spalla e iniziamo a preparare le cartelle!!

Buona domenica a tutti,

Paolo

sabato 26 aprile 2014

Recupero.



Ieri giornata all’insegna del recupero ritmi: che vuol dire senza avere impegni, senza guardare l’orologio, senza dover programmare niente.
Che vuol dire che nella tarda mattinata siamo usciti e abbiamo deciso di andare a Asti: che non è così distante da qui, che ha una bella isola pedonale in cui passeggiare, che è un bel tragitto tra le colline del Monferrato.
Così ci abbiamo passato un tre orette, tra merende e passeggiate e visite alle piazze e alle chiese. Fabullo è stato bravissimo, contento di essere a spasso e di godersi l’arietta perché il clima era perfetto, ha salutato qualunque cane bambino piccione e lucertola, guardato tutto quanto curiosissimo.
Poi siamo tornati perdendoci un po’ tra le stradette per vedere meglio le colline dall’alto.
Insomma, ci voleva. Resettati completi. Senza i ritmi imposti dalle cose da fare.
Oggi siamo ripartiti con un po’ di impegni, ma con un po’ più di slancio, diciamo così: con gli ossicini più interi e i capelli che non fanno male e  i pensieri che sono sempre quelli ma che pesano un pochino meno, ecco.
Buona giornata.
Angela