mercoledì 30 aprile 2008

Storie di bambini e di maestre con gli occhi che brillano

I bambini e le loro storie riempiono i nostri pomeriggi….

Giustappunto ieri pomeriggio eravamo in un po’ riuniti in piazza, anche in attesa del ritorno del torpedone della gita.

Il solito pargolo della Paola con un paio di amichette hanno organizzato un piano per il nutrimento delle formiche, nel senso che ai simpatici animaletti venivano offerte le merende per vedere come le trasportavano.

Finchè….cosa trovano? La mitica chiocciolina, piccola piccola con grande interesse di Fasullo. E qui scatta l’operazione nome: una delle fanciulle la guarda e dice convinta: Caterina. Poi ci ripensa: no no no ha la faccia (????) da maschietto, si chiama Michelangelo. Ok,vada per Michelangelo.

A questo punto il pargolo di Paola (al quale non ho consigliato cose tipo portati la chiocciola nel lettino perché sapevo già come andava a finire…) dice che vicino all’altalena c’è una chiocciola grande…. Ma non te la posso prendere e portare a vedere perché…SPUTACCHIA. Ho preferito non approfondire.

Allora partono alla volta delle altre chiocciole e chi trovano? FIFI’ in persona (si dice di una chiocciola?boh…. però il pargolo mi ha giurato che era lei) con il guscio ammaccato!!!!!!!!!!

E qui partono le spiegazioni: sai mamma, ha il guscio ammaccato perché è salita su quell’albero ma poi è scivolata, mamma mia, povera FIFI’….in realtà FIFI’ vedendosi attorniata, guscio ammaccato o no, comincia ad allontanarsi convinta (non mi viene un termine migliore, volevo dire battersela o darsela a gambe…ma per una chiocciola?).

Insomma FIFI’ è ammaccata ma viva e vegeta.

Poi è arrivato il torpedone vociante, da cui sono scesi bambini e maestre allegri e colorati (oh sì, anche le maestre avevano gli occhi che brillavano come i bambini….) e un sacco di racconti di animali della fattoria, il pony che leccava le giacche, capre mucche e galline, le paste di meliga preparate da loro stessi, il pranzo con le lasagne, la casetta che distribuiva il latte…tutto da dire contemporaneamente, ovvio…

martedì 29 aprile 2008

la mia nonna

Lo so che poi piango, però è anche vero che non fa più notizia e che ormai ci sono tutti abituati.
Così ci tentevo tanto a pubblicare la lettera di nonna Robi, perchè davvero nella sua semplicità emerge tutto l'amore per il nostro piccino.
Lei è la nonna africana perchè abitava in Sud Africa e la Michi è sempre affascinata dalle sue avventure... Buona giornata a tutti.

Carissimo Fabullo,
quando eri piccino...piccino io dicevo che i tuoi occhi erano simili a due laghetti alpini: occhi meravigliosi in cui ci si poteva specchiare! Ti ricordi?
Ora sono leggermente più scuri, verde-azzurro, certo sei cresciuto, ma sono ugualmente splendidi!
Sono con te, Fabullo, nella tua lotta per migliorare, per raggiungere l'autonomia che ora non hai.
Quando volerai verso la Florida il mio cuore volerà con te e sarà sempre ove sei tu.
Un grosso bacione a te, mamma, papà e Michi da Nonna Roberta.
Ciao prüsot!


E così abbiamo anche la parola piemontese di oggi...

lunedì 28 aprile 2008

Tutti ci stanno aiutando, in tanti modi. Un giorno in cui ero particolarmente piaga, un nuovo amico del blog mi ha spedito una cosa proprio bella...

La leggenda delle quattro candele

Le quattro candele, bruciando, si consumavano lentamente.

Il luogo era talmente silenzioso, che si poteva ascoltare la loro conversazione.

La prima diceva: “ IO SONO LA PACE ma gli uomini non riescono a mantenermi: penso proprio

che non mi resti altro da fare che spegnermi !” così fu, e a poco a poco, la candela si lasciò spegnere

completamente.

La seconda disse: “ IO SONO LA FEDE purtroppo non servo a nulla. Gli uomini non ne vogliono sapere di me, e per questo motivo non ha senso che io resti accesa.” Appena terminato di parlare,

una leggera brezza soffiò su di lei e la spense.

Triste triste , la terza candela, a sua volta disse: IO SONO L’AMORE, non ho la forza per continuare a rimanere accesa. Gli uomini non mi considerano e non comprendono la mia importanza: Essi odiano perfino coloro che più li amano, i loro familiari:” E senza attendere oltre, la candela si lasciò spegnere.

Inaspettatamente…….. un bimbo di nome Fabio in quel momento entrò nella stanza e vide le tre candele spente.

Impaurito per la semi oscurità, disse:

“Ma che fate ! Voi dovete rimanere accese, io ho paura del buio !” e così dicendo scoppiò in lacrime.

Allora la quarta candela impietositasi disse: “Non temere, non piangere: finché io sarò accesa, potremo sempre riaccendere le altre tre candele: IO SONO LA SPERANZA.

Con gli occhi lucidi e gonfi di lacrime il bimbo prese la candela della speranza e riaccese tutte le altre. … CHE NON SI SPENGA MAI LA SPERANZA DENTRO IL NOSTRO CUORE…..

….e che ciascuno di noi possa essere lo strumento, come quel bimbo, capace in ogni momento di riaccendere con la sua Speranza, la Fede, la Pace e l’Amore………


grazie Paolo.

domenica 27 aprile 2008

FIRMIAMO AUTOGRAFI

L’emozione nell’emozione, che pomeriggio ieri…

Poiché veniva la troupe del TG3 Regione, abbiamo deciso di fare un estratto conto ieri invece che oggi…nuovo infarto, è un miracolo che non abbiamo girato il servizio con le flebo. Solo Gloria, lucidissima, diceva: “Tanto io lo sapevo, ovvio che andava così…” chissà se fa finta quando fa così, ha sempre la faccia seria…

2 4 0 M I L A E U RO

Se fosse necessario, potremmo pensare a fare sei mesi di terapia, ammesso che non ci siano imprevisti a cui non voglio nemmeno pensare.

Incredibile, o forse bisogna solo crederci, come dicevamo già tempo fa…

Mi sto illudendo che tutto possa capitare, che invece Fabullo abbia bisogno di poco perché il vento soffi finalmente in un’altra direzione; lo so che comunque è bello sapere che in qualunque caso potremmo fare per lui ciò che sarà necessario senza il panico del “ci finiscono i soldi subito”… però era tanto che non osavo nemmeno sognare, per cui adesso ci provo un po’…

Così quando è arrivata la troupe della RAI glielo abbiamo subito raccontato e loro erano proprio contenti, ma di quella contentezza sincera, non di facciata. La giornalista, Caterina Cannavà, era felice per Fabullo prima di tutto, ma anche per la soddisfazione di raccontare una bella storia, di quelle che rendono un po’ di onore al mondo…

E poi sono proprio delle persone simpatiche, Caterina e i due ragazzi che giravano, Luca e Stefano; nonostante dovessero correre a Torino per montare il servizio hanno volentieri “perso un po’ di tempo” con noi a chiacchierare e a fare merenda…

E mi sembra già di sentire le ragazze che chiedono da quando passare il tempo con il Comitato riunito vuol dire perdere tempo…. Però sappiate che le ragazze (senza virgolette) erano davvero bellissime.

Ah sì, c’era anche Paolo ovviamente….

sabato 26 aprile 2008

Fabullo molto impegnato

Ieri per Fabullo è stata una giornatona.

Il tempo è stato bellissimo, per cui la mattina abbiamo portato anche lui ai festeggiamenti del 25 Aprile: per le vicende storiche che hanno toccato la popolazione da vicino, l’anniversario della Liberazione è molto sentito ad Orio; ci sono solo 800 abitanti, ma la partecipazione è sempre importante…così Fabullo è stato festeggiato da tutti e ovviamente nessuno era più felice di lui.

C’erano anche i suoi amichetti e Michela con i suoi compagni che dicevano le poesie sulla pace: c’erano anche la maestra a quadretti e la maestra a colori.

Ovviamente c’era il Comitato riunito con tutti i pargoli al seguito, tranne Sara che lavorava e il cui pargolo era affidato al nonno.

E l’Autorità? Auterovole nelle sue vesti ufficiali, con un bellissimo nuovo taglio di capelli che concordiamo tutti nel dire che le sta benissimo e sembra la Carrà a 20 anni (non uno di più ovviamente); anche sua sorella ha detto che potevo scriverlo.

Fuori dalla Chiesa ha fatto un intervento spettacolare ripescando la sua gatta che voleva sentire il suo discorso e lei invece l’ha consegnata al marito con l’ordine tassativo di riportarla a casa. Povera gatta tarpata nei suoi interessi culturali.

Fabullo ha ascoltato la banda, ha ascoltato i bambini cantare e, al momento del discorso dell’Autorità, ha preferito intavolare una conversazione con il cane Ulisse, per cui ho dovuto allontanarlo un po’ altrimenti si sentiva solo lui.

E a parte il fatto che la prendiamo sempre un po’ in giro, il discorso era proprio bello.

Per farci perdonare oggi le daremo il caffè prima di qualunque cosa…perché oggi TORNA ILTG3 REGIONALE!!!!!!!!!!!!! Ci ha chiamato Caterina Cannavà perché la storia di Fabullo sta diventando qualcosa di bello e le belle notizie vanno date….

Ci trasmetteranno questa sera alle 19.30 sul tg3 regionale. Chissà se piangerò, potrei anche essere originale per una volta e risparmiarmelo.

Ieri Ale è andata in missione da Grillo a Torino per cercare di ringraziarlo. E dopo ore di appostamenti…è riuscita a parlare con lo staff e a consegnare un biglietto!!!! E brava l’Ale!!!

venerdì 25 aprile 2008

Il Comitato in veste molto ufficiale

Ieri abbiamo fatto una cosa importante: il notaio ha esaminato il nostro Statuto e ieri ci ha convocati alle 18 per firmarlo. Ero proprio emozionata, tutto questo per il nostro piccolo Fabullo…Quante energie stanno convogliando su di lui, è davvero commovente. Spero tanto che possa riprendersi anche perché possa capire un giorno che cosa si è creato intorno a lui, e se attraverso lui potessimo aiutare altri bambini…beh, sarebbe proprio il miracolo di Fabullo.

Però, ve lo posso raccontare qualche retroscena? Anche perché (udite udite) dal notaio non ho nemmeno pianto e se continuo con un tono da libro Cuore finisce che piango adesso…

Allora, io ho trasportato Gloria e Sara: quest’ultima, seduta dietro, si beccava periodicamente in testa lo standing di Fabio che stava nel baule e non avevo bloccato bene…Invece Gloria me la menava per come guido...che poi io guido benissimo, è lei che non distingue uno specchietto da uno zampirone (sento già gli insulti).

Riuniti intorno a un tavolone lunghissimo …manca l’Autorità; ma Paola tranquilla dice: “Non è in ritardo, mancano ancora 4 minuti al suo quarto d’ora accademico…”Giustissimo: due minuti dopo era lì.

Consegna documenti: poco dopo torna una delle impiegate e chiede “Chiedo scusa, ma chi di voi è nato nel 1999?”….Gloria aveva consegnato il codice fiscale di sua figlia. In compenso dopo stavano sbagliando a scrivere la sua data di nascita, aggiungendole due anni.

Eppure vi giuro che abbiamo fatto tutto con la massima serietà: e, a parte gli scherzi (che però ci fanno sopravvivere un po’ meglio) ora la Sabrina metterà lo Statuto nel sito, in modo che tutti lo possano vedere.

E comunque, in quanto vicepresidente, era ovviamente presente anche Paolo, beato tra le donne: ma sì, secondo noi è proprio contento ed onorato di essere l’unico uomo del comitato…solo che non sempre riesce ad esprimerlo…


Angela

GRAZIE al notaio, il Dott. Forni, che ci ha consigliati e supportati con la massima competenza.

giovedì 24 aprile 2008

Il post delle orecchie

Approfitto del fatto che la maestra a quadretti è parte attiva del nostro blog per raccontarvi un mistero che magari mi aiuterete a sviscerare.

Dunque: è da un po’ di giorni che la famiglia Aimo discute su questo problema, che io espongo con le parole di Michela:

“A scuola ci hanno spiegato che tutte le volte che ti tocchi le orecchie, quelle crescono un po’. Ma quanto crescono ogni volta?”

Allora, sarà anche vero che riempio i post con situazioni al limite della malattia mentale, ma vi giuro che Michela è un po’ di giorni che ci tormenta con questo mistero misterioso. Vi prego di chiederlo a lei stessa.

Comunque, è provato che in matematica (come in cucina, col computer e in una infinita serie di altre cose) io sono veramente una scarpa, ma neanche pensando alla trigonometria più allucinata riesco a capacitarmi di questa storia…

Comunque la Michela si guarda le orecchie e, se non era per il blog, io mica mi osavo raccontare questa roba alle maestre per capire da dove sia uscita…

Angela