Funziona così. Che Fabullo lavora bene, si impegna, non si
lamenta se non proprio in condizioni di grande fatica, va sempre in fisio
sorridente.
Però poi mi sembra che non si vada da nessuna parte: nel
senso che, di solito, dopo quasi un mese vediamo sempre delle cose diverse.
Adesso più o meno: è sicuramente molto ma molto meno rigido, e probabilmente
deve “processare” delle sensazioni diverse. Però mamma si aspetta sempre delle
robe eclatanti e quindi tetraggine. E non è nemmeno colpa del cielo, perché ieri
c’erano 28 gradi ventilati con un bell’azzurro.
Quindi ieri giornata così: a chiedere ai terapisti come va e
loro rispondono sempre che è proprio bravo e basta. Ma che è bravo si sa,
accidenti. E tutto il pomeriggio a guardare come sta, perché mi sembra che nei
giorni scorsi avesse decisamente meno crisi e adesso bòh.
Poi ieri sera stavamo mettendo il pigiama e lui aveva nella
mano destra la mitica macchinina e ha alzato la sinistra e l’ha avvicinata e ha
cercato, trafficando con la macchinina, di aprirsi le dita. Il tutto da
sdraiato, posizione in cui non riesce mai a fare niente. E non era un riflesso
che ha fatto partire il braccio, perché era lì che guardava la macchinina e
guardava la mano, bello convinto.
La Michi ed io siamo rimaste pietrificate. Così gli abbiamo
messo giù la mano: Fabu, rifallo di nuovo. L’ha fatto tre volte, poi non ce
l’ha più fatta, e lì si è arrabbiato e il braccio si è piegato con il solito
schema spastico e la differenza si è vista eccome.
Insomma, siamo state contente e gli abbiamo fatto tante
feste.
Ieri pomeriggio, dopo due ore di nanna, siamo andati
all’esplorazione del parco pubblico, a cinque minuti in macchina da qui. C’è
tanta ombra, un fiumiciattolo con le papere che giocano nella corrente, tante
stradine in piano e anche piuttosto lisce, meglio di qualunque marciapiede, e
anche il parco giochi. Così siamo andati in giostra e in altalena. E Fabullo un
po’ è stato contento e un po’ non si capisce, per cui il gioco con il braccio
di ieri sera ci ha veramente dato una sollevata al morale.
E’ che le buone notizie ogni tanto fanno bene.
Buona giornata.
Angela
