Amiamo le sfumature, come tutti coloro che stanno in equilibrio sulla vita e nella vita. Lasciamo agli altri le certezze della nettezza cromatica, della disperazione precisa che poi lascia seduti sul taburetto.
Adesso esagero, già che ci sono: pure il sole che sale e
scende, spettacolo più bello e gratuito del mondo, è così cangiante.
Quindi di base verrà inviata l'iscrizione con quel codice lì
e che le Alte Sfere benedicano tutti quanti. A meno che ovviamente non ci diano
certezze assolute e dogmatiche in tempi molto brevi.
Ma intanto ieri c'è stato un attimo di esaltazione, durato
un frammento infinitesimo.
L'esaltazione è stata
protratta per il tempo dell'apertura di una busta, quello di sedersi al
computer perché tutto sommato la busta suddetta è arrivata anche in un attimo
relativamente tranquillo, un paio di tentativi, la comprensione che non era un
miracolo.
Diciamo 10 minuti proprio per essere ottimisti. E poi siamo
tornati con i piedi nella burocrazia più bieca.
Perché ieri, udite udite, è arrivato il mitico pin per
operare per la onlus.
C'era una bella letterina in cui spiegava che lì sotto
c'erano i pin e la password da usare al primo accesso e poi cambiare, ma questa
password temporanea andava comunque tenuta tanto cara, perché sarebbe stata
necessaria in caso di smarrimento della password poi inserita per chiederne
un'altra.
Per favore state attenti sapendo già che non capirete, ma
voi state attenti lo stesso.
Dove c'era la parte riservata ai codici, la password non
c'era, solo il pin. Nelle righe piccole c'era scritto che la password per gli
enti non veniva fornita perché il rappresentante legale deve utilizzare la sua
password personale. Perché la password viene data solo alle persone fisiche che
inseriscono appunto questo dato, con il pin dell'ente che rappresentano.
Non perdetevi, state sempre attenti.
Ovviamente io non avevo una password personale bensì un pin
personale.
E quindi con la Ragazza Comitatesca che mi supporta e sopporta
stavamo cercando di capire com'era possibile che mi avessero dato un pin senza
fare tutto il cine di mandarmi a casa la lettera con anche la password. Allora forse
avevo la password senza cognizione.
Ho fatto 1000 tentativi, perché il sito è qualcosa che può
essere solamente concepito da una mente malata all'ultimo stadio, ed è venuto
fuori che il pin in questione era esattamente quello che avevo io, ma la
password non c'era per davvero. Allora ho nuovamente fatto la procedura di
richiesta ed è venuto fuori che mi manderanno a casa la stessa letterina che mi
hanno mandato per la onlus, quindi tra 15-20 giorni, con il pin che però io ho
già, e anche la password.
Ad averlo saputo prima, peraltro.
Poi però continua a non essere chiaro perché per la onlus
non ci abbiano dato il pin subito e per me medesima sì.
Dopo un paio d'ore di elucubrazioni, all'interno delle quali
però mi occupavo anche di Fabio, siamo giunti alla seguente conclusione.
Che la procedura che serve a me per entrare nel cassetto
fiscale della onlus e vedere eventuali codici che tanto non ci saranno, perché
quello che c'è lo sappiamo già, e quindi non importa, ma ci teniamo questa
possibilità per il futuro), è una procedura che fa parte di fisco online
dell'agenzia delle entrate. Il pin personale a me l’ha concesso solamente
l'agenzia delle entrate non nella sua sublimazione fisica e spirituale di fisco
online. Quindi: adesso fisco online, che è sempre l'agenzia delle entrate ma
non parla con l'agenzia delle entrate, mi manderà a casa il pin che io ho già
con insieme anche la password.
Con quella password e il pin della onlus, passando da
fisconline dell'agenzia delle entrate, e non dall'agenzia delle entrate, perché
sono fratelli di sangue ma si odiano, forse arriverò al cassetto fiscale.
Se non avete capito non importa, siamo in buona compagnia.
A questo punto abbiamo ribadito nel nostro pensiero che
utilizzeremo il codice che forse ha delle sfumature, altrimenti non ne usciamo
vivi.
Buona Giornata.
Angela
