lunedì 27 aprile 2026

Informazione preventiva per lo straccivendolo.

 Diciamo che essere stati in due in casa è stato indubbiamente un bel sollievo. Le mie povere ossa del cranio sono state dolenti in modo sostenibile, ma un prezzo alle dosi cavalline di antibiotico si paga, e quindi la condizione generale era passibile di valutazione da parte dello straccivendolo: che avrebbe offerto poco assai, troppo straccio per essere interessante in quanto straccio.

Gli antibiotici sono finiti ieri, e speriamo di non ripetere l’esperienza della scorsa settimana, quando le stilettate sono ripartite a palla entro poche ore. Anche perché mercoledì c’è la tac, ma bisogna anche arrivarci.

In più Fabullo sabato ha cominciato a respirare male: non una tragedia, non un’emergenza assoluta, ma qualcosa c’era. C’era di guardia proprio la Palliativista  Santa Subito, a cui abbiamo mandato immediatamente un video, che ha confermato che era necessaria immantinente un areosol anche con il cortisone, e poi avremmo navigato a vista.

Nel pomeriggio la situazione si è stabilizzata, è stato visitato, non l’abbiamo portato a spasso perché era stanchissimo.  E abbiamo appunto mantenuto lo sguardo sul breve termine, gli scogli vicini. E per adesso è andata.

La primavera è in sboccio e gli ibischi, tre, sono pieni di pidocchi che fanno paura. Ho detto al Vicinato che sarei andata a caccia di coccinelle da mettere lì a mangiare pidocchi: loro hanno detto che apprezzano la mia saggezza, che si augurano che ne trovi almeno un milione di coccinelle perché la faccenda sia significativa.

Sempre detto che la progettualità è regolarmente fuori contesto, lo dimostra anche la lotta ai pidocchi degli ibischi.

Però mi hanno portato le frittelle di fiori di acacia.

Buona Giornata.

Angela

venerdì 24 aprile 2026

Zero pareri.

 Le cose che vanno bene sono delle altre ma, quando tutto va malissimo, appena va un po' meglio va subito bene.

Non so se è chiaro, ma secondo me sì.

Vuol dire che ieri nessuno ha pensato che mi venisse un infarto, riuscivo a stare in piedi,il dolore era tanto, ma non come il giorno prima. Sicuramente perché ho lasciato perdere la codeina, e tutti i suoi effetti collaterali, a fronte di un'azione sul dolore veramente irrisoria; e, secondo i dottori, il dolore sia un po' ridotto perché l'antibiotico fa nuovamente effetto, e quindi chissà cosa vuole dire. Più che annaspare fino alla tac non possiamo.

Diciamo che, se la settimana precedente è stata da dimenticare, su questa preferisco non esprimere neanche mezzo parere.

Buona Festa della Libertà, Amici Amatissimi, che sempre ci ricordiamo che non è in regalo.

Buona Giornata.

Angela

giovedì 23 aprile 2026

Uranico.

 I dottori hanno parlato con l'otorino che ha detto che non va bene l'aerosol ma servono i lavaggi. E poi non bastano gli antidolorifici da banco, serve qualcosa di più tosto per questi dolori. 

E serve la tac, per capire cosa c'è.

I lavaggi? Ma come faccio con questo male.

Provi, è necessario.

Così ho fatto e il dolore è arrivato su Urano. Per altro senza che il naso o gli occhi comincino a gocciolare.

Quindi mi hanno dato la codeina al volo e un'ora dopo avevo la nausea, mal di stomaco esteso a tronco e torace, la pressione minima è arrivata a 55 dopo mezz'ora di riposo sdraiata.

Il mal di testa però era passato.

Dopo tre ore stavo meglio, nel senso che stavo seduta.

Il male al cranio era già tornato, abbondantemente. Un picchetto, che terrebbe fermo un igloo in Patagonia, attualmente nell'occhio sinistro.

Alle 4 mi sono sentita di pranzare e tutti i presenti hanno convenuto che mi meritavo latte e biscotti. Il conforto delle cose morbide e profumate, come le coperte arancioni, la luce calda del pomeriggio, i cuscini a fiori, la crostata e il ronzio delle api laboriose quando si riposa. Tutto questo e molto altro, nella tazza di latte e biscotti.

Mercoledì prossimo faccio la tac. 

Pietà. 

Però siamo stati fortunati perchè la giornata di Fabullo è stata stabile.

Buona Giornata. 

Angela

mercoledì 22 aprile 2026

Micheal Jordan

 Paulo Aimo Occhio di Lince sta continuando le medicazioni dell'occhio, ma va veramente sempre meglio.

La prossima settimana andrà a visita a due mesi dall'intervento e poi subito dopo a rifare gli occhiali, perché il principale problema attuale è che gli attuali trifocali non vanno più bene, perché l'occhio operato ci vede molto meglio. Ma il chirurgo ha detto che era necessario attendere almeno 60 giorni, perché la macula si sarebbe ridistesa ulteriormente, e quindi c'era un po' più la garanzia di una situazione stabile.

Io invece vado nuovamente con la felpa con il cappuccio in testa, perché mi sento tanto Michael Jordan, soprattutto per l'altezza.

Il dolore è ritornato: è passata la palliativista che ha detto che dopo le dosi  introiettate, utili ad un intero ippodromo,  poteva esserci ancora un po' di dolore ma non così, e comunque non il nuovo peggioramento. 

Quindi sono stata nuovamente visitata, tutti i punti mi hanno fatto malissimo e si è scatenato nuovamente il profluvio di spilli e mazzate diffuse. Mi hanno fatto fare il tentativo di un aerosol per capire cosa succedeva, effettivamente si è mosso un filo di catarro che non sapevo di avere, e il dolore e schizzato a palla.

Da oggi si comincia con un nuovo antibiotico da cavallo questa volta in aerosol, e se non cambia veramente nulla faremo le radiografie.

La palliativista ha detto che per questa tipologia di dolori non bastano i calmanti da banco che sto pigliando io, ci vorrebbe qualcosa di più pesante, almeno la codeina: ma se io prendo una roba del genere dormo 17 settimane di seguito, e non è praticabile per la nostra povera esistenza.

Sono stata diligente e compunta,  e ho scritto al gastroenterologo, che ha ovviamente risposto perché è un bravo dottore ed è anche gentile, e non era vero che non ci voleva sentire per nessun motivo a questo mondo, confermando che l'apertura della peg era un tentativo da fare ma che è d'accordo sul fatto che dobbiamo lasciare perdere e attendere gli eventi.

Ovviamente, potevo anche evitare di aspettare 15 giorni per spedire una mail facendomi inesistenti problemi.

Anche stavolta si dimostra che nella vita possono servire tante cose, tipo un fiore in bocca, piuttosto che imparare a ballare il tango, piuttosto che mettersi una maglia nera ed entrare in un garage: assolti questi adempimenti, però bisogna darsi una mossa.

Non è che non lo sapessi, è che sono piattolamente stanca.

Buona Giornata.

Angela

martedì 21 aprile 2026

S'ha da fare.

 Sono venuti i medici di Fabullo per la visita programmata e mi hanno chiesto per l'ennesima volta se avessi aggiornato il gastroenterologo su tutto il pasticcio che è successo quando abbiamo fatto, come a buon senso  sarebbe stato  da fare, che abbiamo aperto la peg e rischiato le piaghe da decubito, e tutto il delirio conseguente.

Non l'ho ancora aggiornato.

Non l'ho aggiornato per multiple ragioni: la prima è che sono più stanca degli stanchi quando sono stanchi. Ognuno si stanca come vuole e come può, non giudichiamo nessuno, ma io sono stanca, beati quelli che sono più brillanti di me; poi perché sono furibonda per tutto ciò di cui essere furibondi, tra l'altro il fatto che sono talmente stanca che stamattina ho perso un'ora a cercare gli asciugamani puliti che avevo tirato fuori e non trovavo, e quando il tempo è prezioso non lo si butta via così. Sono furibonda del mio essere furibonda.

In più, non mi oso (non mi calo, nel profondo nord ovest) aggiornare il dottore, perché era evidente che capiva assolutamente la serietà e la gravità di tutto quanto, ma aveva i sudori nel parlarci e non credo che sia felice di leggere una nostra mail, ma che lo consideri un male necessario esclusivamente quando non ci sarà niente altro da fare che ricorrere a lui.

I Medici Santi Subito,  che ci vogliono bene, hanno detto che tutte le mie ragioni sono valide, tranne l'ultima: dobbiamo aggiornarlo perché è un bravo medico, e i bravi medici vogliono saperla una cosa del genere, anche  eventualmente per averla presente per altri pazienti; quindi è tutto comprensibile, ma lo devo proprio fare. Insomma, passati i 3 anni, e anche i 13 come limite massimo, bisogna prendere atto che è necessario procedere anche se non se ne ha voglia, e le scuse cosmiche non stanno in piedi neanche quando elencate con riflessione professorale.

Ovviamente hanno ragione loro e quindi ho provveduto  a preparare mail.

Comunque gli asciugamani stavano dentro ad una bacinella.

Fabullo sta sempre un po' fuori a prendere l'arietta, la sera è piena di grilli, la notte scende nel cielo lilla,  il cucù è già arrivato.

Buona Giornata. 

Angela

lunedì 20 aprile 2026

Utilizzo dell'alibi.

 Facciamo che lasciare perdere un attimo i dolori che si spostano tra l'orecchio e le gengive le mandibole le tempie il centro del cranio il settimo Chakra e tutto quello che ne consegue.

Lasciamo perdere un attimo, perché veramente viste le bombe terapeutiche ingurgitate mi aspettavo un miracolo che invece non c'è stato, e adesso boh.

Un filo meglio va, ma non è mica passata.

Magari i farmaci cominceranno a fare effetto ora che li ho finiti, magari no. Il Medico Santo Subito, dopo che aveva saputo che erano tre  settimane che ormai avevo male senza fare niente, mi aveva detto che a questo punto potevamo essere certi che non era meningite perché ero ancora viva. Quindi io penso a quello e vi racconto qualcos'altro perché le piaghe d'Egitto non portano mai da nessuna parte.

Però siccome che quando uno non sta benissimo tende ad essere di umore meno brillante, vi racconto che sto continuando a partecipare ad un'iniziativa progettuale piemontese per conto della Onlus (pardon: forse APS, ancora non si sa. Da qui in poi Associazione, altrimenti addio) sulla definizione della difficoltà di approccio sanitario alla disabilità nella nostra regione.

Ma voi lo sapete che quando partecipo a queste cose, probabilmente appunto perché ho meno pazienza del solito, mi viene da piangere, piuttosto che da arrabbiarmi (comunque sbrocco, sapete, e non va bene, bisogna imparare a essere più diplomatici anche quando si è alla saturazione), piuttosto che, prima di tutto, sinceramente, vergognarmi come un cane.

E' che non bisognerebbe partecipare a simili grane, a cotali boiate, a siffatte ipocrisie: è che lo facciamo per la paura di rimanere tagliati fuori con l'associazione, anche se la verità è che la cosa è talmente fine a se stessa che non si rimane tagliati fuori da niente, perché non c'è nulla.

Però uno si sente responsabile e si attacca sempre a quel barlume di pensiero, per cui magari da un incontro ne nasce un altro, e da un altro ancora un altro, finché si arriva ad un punto che invece è qualcosa di concreto, che, probabilmente non c'azzecca niente con la partenza: magari si incontra uno che la pensa come noi, per esempio; partendo sempre dal presupposto che solamente chi decide di vivere per se stesso, e trova ogni alibi per non camminare, non va proprio da nessuna parte, nemmeno da se stesso.

Diciamo che il pensiero  consolatorio, durante l'ascolto delle supercazzole,  è: sono qui che vi ascolto e, magari, vi rispondo anche e sono anche antipatica, quando so benissimo che sono energie buttate al vento, quantomeno con la consapevolezza di essere lì a fare i fantocci e basta, senza pensare che sia la grande impresa che tanto ci vendono il partecipare ad un simile tavolo di discussione.

È una boiata integrale.

Quello che proprio non digerisco è la mia furibondite: bisogna sorridere e annuire, anche meno, stare lì a pensare ai fatti propri, senza sprecare mezzo pensiero. Quello va fatto, invece che avere buoni propositi  che, se faccio sei all'enalotto,  faccio piazza pulita di tutti questi qui, ecco. Mi dò dell'imbecille per  l'inviperitaggine.

Ma uso l'alibi delle ossa craniche dolenti.

Buona Giornata.

Angela

venerdì 17 aprile 2026

Le bombe.

 Con la prima bomba di cortisone il dolore è regredito da tutta la faccia ed è tornato a livello del lato sinistro, particolarmente l'orecchio. Solamente lì.

Una roba che non ho mai provato l'esperienza di  un trapano infilato nell'articolazione temporo mandibolare, ma immagino che possa dare un'impressione simile.

Boiafaus.

Confido che con la bomba di oggi, che è l'ultima perché da domani si comincia già a scalare, tutto vada ancora molto meglio e che eventualmente, se c'è un'infezione l'antibiotico, faccia un lavoro decente.

Dire che ne ho fino in testa non è metafora, evidentemente.

Mi permetto umilmente di pensare che questa settimana sia stata sostanzialmente da dimenticare.

Che venerdì 17 sia con noi.

Buona Giornata.

Angela