Sempre checché se ne dica: uno può aspettare la scadenza del 31 marzo per l'iscrizione al registro della Onlus, può aspettare come se non ci fosse un domani, facendo l'asceta il filosofo il relativista. Solo che poi il domani arriva e pure il 31 marzo.
Quindi: meglio non attendere l'arrivo degli eventi senza innescare nessuna reazione quantomeno inerziale degli eventi stessi: soprattutto perché stiamo parlando di situazioni che riguardano la pubblica amministrazione, uno non può pensare che tutto fili liscio. E' sempre statistica, non malpensantismo.
Per questo è stato strutturato anche un piano B: ho chiesto la possibilità di accedere al cassetto fiscale della Onlus, per poter visualizzare le dichiarazioni IVA in cui forse, dico forse , troveremo il benedetto codice dei miei stivali. Questo per essere autonomi, o almeno provarci, senza aspettare consulenze varie.
(Tra parentesi: quando si perdono troppe autonomie dell'esistenza, si perde anche la pazienza verso chi le dà per scontate e si ammammalucca ad ogni piè sospinto. Provarci bisogna sempre).
Tale accesso è stato approvato dall'agenza delle entrate, previo ricevimento della seconda parte di un pin via posta cartacea.
Se non arriva entro 15 giorni bisogna fisicamente recarsi in un ufficio dell'Agenzia delle Entrate, nello specifico ci devo proprio andare io, semplicissima come idea, tenendo conto che l'ultima volta che sono uscita di casa con un paio di scarpe in piedi è stata esattamente venti giorni fa.
Aspettate un attimo: ho chiesto il domicilio fiscale tramite l'utilizzo della PEC, per cui non potete mandarmelo via pec questo benedetto secondo pezzo di un pin, tutto detto allitterando?
Eh no: arriva per posta tradizionale. Col piccione viaggiatore. Una mano passa l'altra. Eventualmente si bagna per la pioggia e scompare.
Potete immaginare che uno si studia anche i piani b, ma poi sono quelli lì.
Mammasantissima.
Allora: siccome facciamo tutto bene, e non stiamo ad attendere l'avvenire con la dinamicità di un bradipo, ma poi si ha a che fare con queste risme di faccende qui, si impone il piano C: Amici Amatissimi, pregate per il miracolo del pin. Che arrivi, che mi permetta di accedere alla documentazione, che ci sia ciò che serve nella documentazione in oggetto.
Quando si entra nel castello di Kafka, solo il soprannaturale può vicariare.
Buona Giornata.
Angela
