venerdì 25 settembre 2026

Nessuno.

 Parlavamo di quando fare una quadriglia per ballare di gioia perché va tutto meglio, avevamo pensato a Natale. Per tenerci larghi; n realtà potevamo farci gli affari nostri. Avevamo anche detto che eravamo scesi sotto i due litri di ossigeno, potevamo doppiamente  farci i fatti nostri.

Ecco.

Avevamo detto che restavamo umili. Si vede che non lo siamo stati abbastanza. Fabullo ha avuto dei dolori addominali che abbiamo veramente temuto in una prima fase che ci fosse qualcosa di chirurgico, un addome acuto.

Poi, molto poi, molto molto poi, è andata meglio con il paracetamolo e con l'impacco caldo , quindi possiamo immaginare che sia stata una serie di coliche, da antibiotico, da stitichezza, da macrogocol per la stitichezza, da tutto quanto in sintonia.

Ore e ore e ore di pianti a tutte le ore.

Siamo risaliti sopra i due litri di ossigeno perché è troppo stanco, e speriamo che non venga fuori un ulteriore problema respiratorio primario.

A questo punto rimaniamo più umili ancora. Rimandiamo la guarigione al giovedì grasso. E non lo saprà nessuno.

Buona Giornata.

Angela

giovedì 24 settembre 2026

La miniera.

Però io la voglio sapere la storia dell'assessore sul Golfo di Donna Paola, nel senso che voglio sapere chi la spunta: noi sappiamo molto bene per chi fare il tifo, con gli occhiali da sole e facciamo anche la faccia saputella, perchè sappiamo anche che Donna Paola la spunta. Sempre.

Su queste latitudini non marine, ripartiamo invece dai dati certi, non stiamo a fare troppo pensieri, che costano fatica preziosa,  lasciando perdere critiche della ragion pura, flussi di coscienza, fiumi sempre diversi e sempre uguali, astenersi perditempo: la Palliativista Santa Subito ha visitato Fabullo e ha detto che i rumori polmonari vanno effettivamente meglio. I crepitii crepitano meno; non so in cosa si trasformino, sussurri mantici sospiri. Fa niente, va meglio. E la Dottoressa altro che Santa Subito.

Quindi il cortisone lo stiamo scalando. L'altro dato certo è che siamo stati per molte ore con quantità di ossigeno al di sotto dei 2 litri,  e per tempi così lunghi non era ancora stato possibile nell'ultima settimana.

Poi vabbè: io ho pianto quattro ore all'alba perchè Fabullo si lamentava tantissimo e la sacca della pipì era vuota. Poi è venuto fuori che la pipì era un lago circondante Fabullo,  ed è per quello che era furibondo.

La quadriglia non la balliamo ancora, forse per Natale eventualmente. Per il momento restiamo umili e proseguiamo con i turni in miniera. 

Buona Giornata.

Angela

mercoledì 23 settembre 2026

Estremi, pizze, ceste.

 Sempre Partendo dal fatto che nel peggio esiste il peggio del peggio, diciamo che non siamo nel peggiore peggio perché continuiamo a essere a casa nostra.

E non è una consolazione, è un dato di fatto; su quelli che sono i parametri delle consolazioni, delle gratificazioni, dobbiamo pensarci in un altro momento, quando siamo meno stanchi, di umore migliore, più pazienti con i filosofi.

Va detto però che qui invece dei filosofi compaiono Amici Amatissimi che materializzano nel punto consegna, perché in provincia si fa così, che ci sono le ceste, pizze fumanti appena uscite dal forno a legna e creme di cioccolato. 

Te l'ho fatta perché ti ho visto un po' provata.

Hai fatto bene, lasciami perdere.

Rimaniamo ai fatti perché è evidente che la lucidità è scadente.

Non stiamo ballando la quadriglia per la gioia, né sedendoci per gustarla tranquillamente quella pizza e quella al cioccolata. La mangiamo da in piedi, non è che rimane lì. Ma non siamo in ospedale. I due estremi sarebbero questo; in mezzo ci sono tantissime cose.

Ieri dovevamo cominciare a scalare il cortisone, ieri mattina la Dottoressa ha detto che la terapia sta funzionando e non aggiungiamo il secondo antibiotico per non sovraccaricare, ma il cortisone non lo scaliamo ancora. 

Va bene così, appunto, l'eventuale estremo che non ci piace lo conosciamo benissimo. 

Buona Giornata. 

Angela

martedì 22 settembre 2026

Pilota automatico.

 La situazione è apparentemente sotto controllo, e poiché siamo qui noi a gestire tutto quanto decidiamo che ci fidiamo delle apparenze.

Ieri eravamo talmente distrutti dai giorni precedenti, esausti e con una quantità di cose da fare che superava qualunque agenda della tanto brillante intelligenza artificiale, che abbiamo la certezza che l'eventuale controllo di cui sopra la situazione se lo procura da sé e non certamente solo per merito nostro.

Grazie ai farmaci, e al pilota automatico che manda avanti le cose, e basta.

L'unica richiesta che ho fatto è stata che chiunque passi di qui non mi deve togliere la concentrazione, sicuramente precaria per altro, ma interrompere un'azione risulta pericolosissimo, perché poi, a pensarci, non si sa più a che punto si era e dove si vada. Su ogni farmaco sono attaccati bigliettini con scritto a che somministrazione siamo, perchè compilare la tabella richiede troppo tempo e aumento la possibilità di errore. Servono troppi gesti: posa il farmaco, trova la riga, metti la crocetta. Se scriviamo direttamente sul farmaco stesso si economizzano le risorse, i secondi sono preziosi, ma l'attenzione lo è di più.

Ognuno ha i propri obiettivi in questa esistenza, nel nostro prossimo futuro ci auguriamo 10 minuti di seguito a leggere, i Karamazov ancora, per quanto mi riguarda.

Dieci minuti di seguito.

La situazione respiratoria non è tracollata e i liquidi sono a posto.

Il bicchiere mezzo pieno è un'arma molto pericolosa nelle nostre mani. Fa molto male sulle teste, giuro.

Buona Giornata.

Angela

lunedì 21 settembre 2026

Che ci perdonino.

Venerdì mattina è andato tutto di male in peggio, due litri e mezzo di ossigeno fissi, Fabullo che piangeva come un pazzo con tutta la pancia bloccata per ogni sorta di uscita, affaticato da morire, bagnato fradicio di sudore che continuavamo a cambiare maglie e lenzuola ed asciugare i capelli.

Con l'aggiunta dei vomiti.

Io ho attuato le procedure di emergenza che erano lavare i miei capelli, preparare i documenti medici, essere vestita per uscire. 

Il Medico Santo Subito ha detto Finisco gli ambulatori e arrivo il prima possibile.

Quando è arrivato c'era appena stato un effetto microclisma, purtroppo neanche troppo cospicuo, per cui c'era il disastro totale e contemporaneamente una vomitata. Fabullo aveva già fatto il bagno completo, era pulito limpido e piangente, catini e asciugamani ovunque, io stavo cercando un balcone al piano terra da cui buttarmi.

Entro 20 secondi la diagnosi era fatta: polmonite basale destra.

Lo sapevamo, non poteva essere solo stitichezza del gastroprotettore, stava troppo male.

Per cui abbiamo iniziato tutto quello che c'era da iniziare ,

Il punto è stato: se riusciamo a gestirlo con l'ossigeno normale, senza gli alti flussi, possiamo non andare in ospedale, bisogna vedere cosa succede. L'altro aspetto sono i liquidi, perché al momento stava andando tutto male, ma provavamo a darci un po' di tempo. 

La giornata ha fatto paura fino alla fine: ho fatto diventare matti tutti quanti, tutti, ditene uno e io l'ho fatto diventare matto con la richiesta di pregare qualunque entità luminosa perché gli facesse fare abbastanza pipì.

Però a fine giornata la pipì c'era stata, la vescica non era bloccata, ma i liquidi usciti erano molto pochi rispetto a quelli entrati. Vero anche che era stanchissimo, con le energie tutte direzionate a respirare, una malattia importante in corso, una quantità di sudore che usciva che si poteva misurare in bottiglie.

Per cui alla sera gli abbiamo messo la sacca esterna per la notte senza fare cateterismi, perché tanto se doveva andare male non era quello che ci avrebbe salvato.

Eravamo pronti alla mattina a spiegare tutto e quindi a valutare insieme che andavano controllati bene gli elettroliti in maniera attenta, con esami continui, e quindi ci serviva all'ospedale indipendentemente dal fatto che l'ossigeno bastasse.

Non ci ricordavamo più se avevamo mangiato, se avevamo bevuto, più niente.

Ci siamo preparati a far passare la notte, io con i Karamazov, Paulo Aimo Storico con una roba sulla seconda guerra a Venezia.

Alle 11 Fabullo si è un po' svegliato e siamo andati a girarlo e non ci credevamo.

Non ci credevamo davvero.

Nella sacca c'erano 500 millilitri esatti di pipì, Fabullo si sentiva meglio e respirava più regolarmente, perché probabilmente aveva fatto spazio anche per il diaframma. 

Sicuramente i farmaci avevano cominciato a fare effetto e contemporaneamente la situazione non era troppo peggiorata. Dall'altra parte, secondo noi, tutti i pensieri degli Amici Amatissimi avevano lavorato mica poco. 

E siccome le cose non si possono dimostrare né in un verso né nell'altro, noi decidiamo di crederci e ci va bene così. 

Sabato mattina gli abbiamo detto di fare la pipì del mattino, dopo il primo pasto, perché comunque eravamo ancora abbastanza preoccupati: e la procedura è stata espletata: si era anche staccata la sacca esterna, per cui la pipì è andata così ovunque. E noi siamo stati felici. 

Felici. 

Felici di tirare via lenzuola e di riempire la lavatrice a 60 gradi. 

È importante essere persone semplici e accontentarsi di poco. 

Poi è arrivata la Palliativista Santa Subito per la visita: non era peggiorato niente, ma Fabullo aveva comunque un'altra faccia, il cortisone e anche un po' l'antibiotico stavano cominciando a lavorare bene. Tutti i liquidi si sono sbloccati ed era tutto regolare. 

Quindi ci siamo detti che non doveva capitare niente in 48 ore per avere una discreta certezza di stare a casa nostra. 

Per il momento siamo qui, affranti ma contenti perché potrebbe essere molto peggio.

E' stato visitato anche ieri e i rumori polmonari erano migliorati.

Ieri Fabullo ha compiuto gli anni. Che le Alte Sfere ci perdonino se non abbiamo festeggiato.

Voi pregate che faccia la pipì, che rappresenta l'incubo più grande. 

E comunque io voglio sapere cosa fa l'Assessore sul Golfo.

Buona Giornata. 

Angela

venerdì 18 settembre 2026

Mammasantissima.

 Se per caso conoscete qualcuno delle Alte Sfere ditegli da parte mia che un'altra giornata come ieri e io non rispondo di ciò che posso dire e pensare.

Riferitelo voi perché io potrei non essere educata.

Fabullo si è piantato con la pancia per colpa del gastroprotettore, ma tutte le volte che abbiamo provato a scalarlo è andata male e quindi per il momento va così, diciamo che di solito questa pancia l'abbiamo gestita e ieri invece no.

Quindi ieri ad un certo punto non si capiva più niente, ho commesso le azioni più indicibili per sbloccare questa pancia e anche per capire se faceva la pipì. Non ve le dico le azioni indicibili perché sono proprio poco pittoresche. Ad un certo punto però qualcosa si è mosso utilizzando sistemi operativi antipatici, molto antipatici, ed ero nel panico totale perché in quel che si era mosso non si capiva più da dove erano uscite le cose: voleva dire che non sapevo più se la pipì era stata fatta o no e quindi se dovevo procedere diversamente. 

Contemporaneamente stavo preparando la cena,  ascoltando un webinar sui controlli nel terzo settore, cercando di vestirmi e di lavarmi , organizzando il pomeriggio, perché il pomeriggio di ieri era un grosso problema. 

Dovevano arrivare nuovamente quelli dell'agenzia dei servizi con l'ennesima signora che dovrebbe venire qui a fare le pulizie e che poi all'ultimo momento cambia idea per ragioni sue che non ci interessano, se ne deve occupare l'agenzia e noi siamo sempre a piedi da parecchio. 

Con la contemporanea dell'assistente di Fabio dei servizi sociali per parlare con l'agenzia dei servizi in modo molto chiaro, e poi la fisioterapista. 

Però un po' potevano esserci tante cose da fare con Fabio, un po' a lui da un po' fastidio avere gente intorno quando è così. Ma a noi quell'incontro serviva, per cui quello che ho fatto è contattare la signora dell'agenzia per avere la conferma dell'appuntamento e puntualizzare che o c’era la certezza che poi andasse a buon fine, o siccome era una giornata penosa preferivamo lasciare perdere dall'inizio l'incontro. La signora dell'agenzia ha capito che ero abbastanza determinata e mi ha confermato che sarebbe andato tutto bene, e io ho pregato che Fabio facesse la pipì nei tempi utili in modo che io potessi seguire tutto il resto  con discreta leggerezza. 

Perché tutto dipende dal livello dell'asticella in cui la mettiamo la leggerezza, partiamo pure dal presupposto che il livello di accettazione dei problemi sia altissimo, il problema era alzarlo ulteriormente.

Quindi abbiamo cercato di gestire tutto, siamo stati molto stanchi, quando sono arrivate le persone ero anche vestita , nel senso che non ero più in pigiama, la cena era pronta, il tavolo sgombro. 

Adesso vediamo cosa succede oggi con la pancia di Fabullo. 

Per favore parlateci voi con le Alte Sfere, ve ne prego. 

Quando è così ognuno ha le proprio soluzioni, le mie sono i Karamazov e Melody Gardot. 

Buona Giornata. 

Angela

giovedì 17 settembre 2026

Friggitura.

 Povero asino che cade, amiamo questi compagni di avventura con tutta l'anima, con le orecchie morbide e lunghe lunghe, facciamolo cadere solo per non fare quelli che la fanno lunga per non cogliere il punto.

Arriva la comunicazione dagli enti pubblici supremi che cambia il nomenclatore sugli ausili e anche i sistemi posturali personalizzati vanno tutti a gara: cosa vuol dire: che viene studiato un sistema posturale personalizzato su ciascuno; i bravi tecnici ortopedici lavorano con tutta l'equipe riabilitativa e ci mettono ore a elaborare ciò che è giusto e a preparare una proposta di preventivo con i codici corretti per ciascun componente del sistema posturale stesso. I non bravi ci mettono cinque minuti, la caduta dell'asino li titola a fare così.

Se questi sistemi posturali vengono messi a gara vuol dire che la proposta di preventivo viene presentata, inserita in un sistema dall'asl competente in cui va a gara, significa che non ci sono i prezzi ma solo i codici, tutte le aziende ortopediche partecipano e quella che vince per 0,1 centesimo prende il lavoro. Poi il lavoro stesso viene fatto basandosi solo sui codici e non sulla conoscenza del paziente, il quale a un certo punto riceve un sistema posturale personalizzato che può non andare bene : chi affronta queste cose dal punto di vista tecnico e riabilitativo, sa molto bene che non va mai bene al primo colpo, è impossibile. Impossibile per la natura stessa dell'ausilio, impossibile anche perché tra l'inizio e la fine della faccenda passano talmente tanti mesi che le cose possono cambiare per la persona,  che a quel punto però si ritrova un ausilio di cui non si fa nulla e, ripetiamo fino alla nausea, il sistema posturale è necessario prestare fuori dal letto. Non per prendere l'aereo, non per arrampicarsi in cima al Monte Bianco, solo per stare fuori dal letto. Perché tanto questi pazienti non possono accedere a mille altre situazioni che non sono previste per loro perché non esistono (non esistono le persone, non le situazioni, le persone sono invisibili).

Questo problema già c'era, con Fabullo lo abbiamo evitato più volte, grazie alla bravura di chi è tecnicamente preparato e che metteva i codici riconducendoli ad una categoria di ausili che non prevedeva la messa a gara: e non stiamo parlando di qualcosa di illegale; stiamo parlando della presa d'atto che questo meccanismo è profondamente ingiusto e malato, ci sono categorie di ausili che prevedono l'utilizzo di quei codici senza essere messe a gara, semplicemente le usiamo secondo il principio della riconducibilità. Il tutto prevede una profonda conoscenza della materia.

Adesso non sarà più possibile, o lo sarà con maggiore difficoltà ancora, mi sento di dire che si sfiora l'impossibilità.

Apriti cielo, è stata una notizia che è caduta dal cielo, che nessuno poteva prevedere, che nessuno poteva capire, pure le aziende ortopediche si sono offese perché facendo così rischiano di lavorare meno e di dover licenziare i dipendenti.

Ovviamente quando questa cosa veniva tecnicamente detta all'interno del grande gruppo di pensiero che presentava l'istanza di cui ieri,  si veniva sempre messi da parte con grande gentilezza.

Il perché è sempre facilmente comprensibile: certi gruppi di pensiero nascono da necessità di progettazione predefinite che devono mandare avanti delle cose che non sono mai strutturate per essere tecniche, ma estremamente filosofiche. Cioè per mandare avanti realtà che prevedono la presenza di progettisti e non di professionisti tecnici di vario tipo; questo perché bisogna scrivere che la progettazione raggiunge tantissime unità, se diventa un po' più costosa sembra meno efficace. Meglio friggere aria che fare le cose bene, così chi finanzia fa un figurone e solitamente fa lavorare sempre gli stessi, che sono quelli che potrebbero scrivere un progetto sulla disabilità, piuttosto che sull'inquinamento delle falde acquifere, piuttosto che sull'importanza del mattone originale sui camini d'epoca, con tutto l'agglomerato che gira attorno di comunicatori project manager e Dio sa ancora chi. Friggitura dell'aria.

Aggiungeteci poi che il problema del personalismo affligge la galassia e lo sappiamo. 

Per cui la conduzione di determinate iniziative deve prevedere delle stelle che non possono mai essere offuscate, nemmeno se dell'argomento in questione sanno molto poco. 

E quindi anche in questo caso la perdita di tempo è stata notevole, anche preventivata, vi dirò. 

Adesso ovviamente si scateneranno tutta una serie di riunioni in cui si dirà Ma guarda te  cosa è successo. Ma guarda te. 

E Quelli Che Sanno che non danno la parola a nessuno diranno anche Ve l'avevamo detto. 

Pietà. 

Buona Giornata. 

Angela