mercoledì 4 febbraio 2026

Soprannaturale.

Sempre checché se ne dica: uno può aspettare la scadenza del 31 marzo per l'iscrizione al registro della Onlus, può aspettare come se non ci fosse un domani, facendo l'asceta il filosofo il relativista. Solo che poi il domani arriva e pure il 31 marzo. 

Quindi: meglio non attendere l'arrivo degli eventi senza innescare nessuna reazione quantomeno inerziale degli eventi stessi: soprattutto perché stiamo parlando di situazioni che riguardano la pubblica amministrazione, uno non può pensare che tutto fili liscio. E' sempre statistica, non malpensantismo.

Per questo è stato strutturato anche un piano B: ho chiesto la possibilità di accedere al cassetto fiscale della Onlus, per poter visualizzare le dichiarazioni IVA in cui forse, dico forse , troveremo il benedetto codice dei miei stivali. Questo per essere autonomi, o almeno provarci, senza aspettare consulenze varie.

(Tra parentesi: quando si perdono troppe autonomie dell'esistenza, si perde anche la pazienza verso chi le dà per scontate e si ammammalucca ad ogni piè sospinto. Provarci bisogna sempre).

Tale accesso è stato approvato dall'agenza delle entrate, previo ricevimento della seconda parte di un pin via posta cartacea.

Se non arriva entro 15 giorni bisogna fisicamente recarsi in un ufficio dell'Agenzia delle Entrate, nello specifico ci devo proprio andare io, semplicissima come idea, tenendo conto che l'ultima volta che sono uscita di casa con un paio di scarpe in piedi è stata esattamente venti giorni fa.

Aspettate un attimo: ho chiesto il domicilio fiscale tramite l'utilizzo della PEC, per cui non potete mandarmelo via pec questo benedetto secondo pezzo di un pin, tutto detto allitterando?

Eh no: arriva per posta tradizionale. Col piccione viaggiatore. Una mano passa l'altra. Eventualmente si bagna per la pioggia e scompare.

Potete immaginare che uno si studia anche i piani b, ma poi sono quelli lì.

Mammasantissima.

Allora: siccome facciamo tutto bene,  e non stiamo ad attendere l'avvenire con la dinamicità di un bradipo, ma poi si ha a che fare con queste risme di faccende qui, si impone il piano C: Amici Amatissimi, pregate per il miracolo del pin. Che arrivi, che mi permetta di accedere alla documentazione, che ci sia ciò che serve nella documentazione in oggetto.

Quando si entra nel castello di Kafka, solo il soprannaturale può vicariare.

Buona Giornata.

Angela

martedì 3 febbraio 2026

Checché.

 Tutti in questo mondo, checché ne possiamo pensare, dobbiamo cogliere l'attimo.

Perché è insito nella nostra condizione umana, questione  più o meno accettata.

Il punto è per cosa si coglie l'attimo, in questo sta probabilmente la qualità della nostra giornata.

Nello specifico nostro, tale infinitesimo viene carpito, nell' intervallo di tempo in cui non abbiamo delle emergenze: questo ci consente di muovere passi per la casa, compiere azioni, dettare cose contemporaneamente, programmare il sistema nervoso centrale su svariate funzioni intercorrenti. Quando si è in emergenza tutto il metabolismo deve andare in una sola direzione.

E' la solita legge della sopravvivenza: quando si è in sicurezza si disegnano i graffiti delle grotte di Lascaux; se arriva T-Rex, si corre e basta.

Tutto questo per dire che ieri, perché era ieri e di emergenze per fortuna non ce ne sono veramente state, e il Medico Santo Subito ha confermato che Fabullo stava bene, abbiamo colto l'occasione per ripartire con quella benedetta crocetta sul codice delle attività diverse per l'iscrizione al terzo settore. Diciamo che non è così che uno vorrebbe trascorrere il proprio tempo: ci sono azioni indubbiamente poco intelligenti, ma che vanno fatte perché fanno parte della vita quotidiana, o perché portano qualcosa di molto bello: è la differenza tra avere 3 anni e 26 che fa sì che certi elementi salienti della quotidianità vengano portati avanti indipendentemente dal nostro desiderio. In questo caso mi sembra solo una babbea menata, ma è necessaria per la onlus e quindi s'ha da fare. Una crocetta: una crocetta ci separa dalla spedizione di questa corbelleria; non preparare bilanci, avere requisiti, rientrare nella legalità: una crocetta su un numero.

Ho ricominciato a spedire messaggi, a mandare mail, chiedendo cose del tipo: avete mica avuto occasione di pensare alla domanda precedentemente fatta, cioè  quale codice devo inserire per concordare con la fattura di attività che vi allego?

La stessa identica domanda che non ha ricevuto precedentemente risposte.

Ogni tanto mi vergogno a rimandare le stesse domande. Mi sembra di dire che prendo atto che non abbiate capito, oppure di evidenziare quanto sono noiosa (fatto che però non è che possa proprio sconvolgermi, insangrinarmi, farmi sentire in grande colpa).

Però al momento di salvagente che mi dicono quale benedetta voce del menù a tendina devo barrare non ne sono arrivati.

Manteniamo la calma.

Anche perché non so bene cos'altro fare, come sempre.

Accidenti. Spero tanto che la quint'essenza dei burocrati la benedicano le Alte Sfere, perché io non ne sono umilmente in grado.

Buona Giornata.

Angela

lunedì 2 febbraio 2026

Giravento.

 Dopo le ore cupe il vento è nuovamente girato, in modo incomprensibile: e va bene, è l'oscurità in sé che  non va bene, perché comprendere ci permetterebbe, forse, di non ripetere certe esperienze. Oppure no, perché le cose capitano e basta. 

Fatto sta che.

Fatto sta che non abbiamo capito niente, appunto, e ci tocca prenderne atto, accettare la faccenda: senza neanche stare troppo a sindacare su quale sia la differenza tra accettare e subire. Accade una cosa e te la metti sulle spalle; oppure avviene una cosa e te la metti dietro alle spalle. Per noi vale un po’ d'idea che beato chi le capisce queste differenze, meno male che a questo mondo ci sono i saggi e gli intelligenti, noi non ne facciamo indubbiamente parte e quindi siamo autorizzati a dire che non sappiamo che dire.

Fatto sta che: Fabullo é al momento tornato quello di sempre degli ultimi tempi; venerdì mattina é passata la Palliativista che, con il nostro Medico Santo Subito, é sempre rimasta in contatto con noi continuamente negli scorsi giorni: lo ha trovato bene, condizioni respiratorie addirittura migliori del solito:

Siamo molto contenti di avere qualcuno che passa continuamente, perché ogni tanto noi facciamo fatica a capire se abbiamo un problema oppure no: se qualcuno passa spesso a visitarlo esistono dei dati più obiettivi.

La Dottoressa nemmeno sa che dire su questo disastro di nausee e crisi e vomiti durati un intero giorno. La certezza è che, quando poi ha dormito come un sasso, è perché era stremato; fosse stata una sonnolenza neurologica, non è che passava così.

La Dottoressa non pensa tanto che sia stato l'aumento del farmaco: aumento per altro in questo momento annullato e ci ripenseremo a bocce un po' più ferme.  Pensa piuttosto ad un virus di quelli fulminanti, che stanno circolando abbondantemente, e neanche dei più aggressivi, poiché pare che siano simpatici quanto i piranha. Su Fabullo, però, il non aggressivo va contestualizzato in realtà con i pasticci che ogni piccola cosa provoca, partendo dalle sue condizioni non proprio brillanti. 

È stata qui un'ora per essere certa di osservarlo bene, e adesso vediamo un po' che succede. La Palliativista entra di diritto nei Santi Subito.

Nel pomeriggio poi sono arrivati i nostri terapisti, la nostra tecnica ortopedica, e gli specialisti dell'ASL, per cominciare a mandare avanti le scartoffie per un nuovo sistema posturale; formalmente non si potrebbe,  perché non sono passati i tempi giusti per una nuova prescrizione; ma ci sentiamo di dire che sia abbastanza possibile dimostrare che nell'ultimo anno Fabullo  proprio bene non sia stato, e le condizioni siano quindi cambiate. 

Questi specialisti non ci vedevano da un paio d'anni abbondanti, hanno guardato Fabullo, hanno guardato noi, e hanno scosso la testa e chinato gli occhi. Ogni tanto le facce altrui sono molto più eloquenti di qualunque specchio, perché lo specchio lo guardiamo solo con il nostro punto di osservazione. 

Ho comunicato a tutti che questa volta io non porterò due mesi di pazienza, nel momento in cui avessimo il minimo dubbio di problematiche burocratiche non gestite adeguatamente. 

Ci hanno assicurato che saranno loro stessi a perdere la pazienza immediatamente per tutelare Fabullo. 

E va bene. 

Oggi invece passa il Medico Santo Subito a monitorare.

E quindi abbiamo ascoltato Ezio Bosso e Bungaro, propinandolo a Fabullo fino alla nausea, ma sembrava contento. 

Ho letto Viola Ardone, che mi sconvolge sempre per la sua immensa bravura. 

Che anche questo febbraio sia.

Buona Giornata. 

Angela

venerdì 30 gennaio 2026

Il permesso.

 Per descrivere la mattinata di ieri, fino a più o meno le 13, vanno pensati tutti i tipi di aggettivi che siano legati ai pezzi che si staccano: è stata una mattina straziante, lapidante, dilaniante, lacerante, frantumante.

Il tutto va applicato a carni ossa e tessuti vari presenti nel corpo.

Con al di sopra e intorno un'atmosfera di piombo che stringeva più forte di qualunque morsa.

FaBullo intontitissimo, addormentato in una maniera così profonda che non sapevamo più cosa pensare.

Io ho chiesto pietà e il permesso di piangere tutta la mattina. Voglio procedere con tutte le azioni che vanno compiute ma intanto, contemporaneamente, Lasciatemi piangere.

Con i singhiozzi e i ragli.

Alle 13 semplicemente si è svegliato e, dietro precisa domanda, ha risposto che stava bene. Trullo, con gli occhi grandi e luminosi.

Probabilmente doveva semplicemente recuperare la giornata precedente piena di tremori crisi epilettiche nausea e vomiti .

Ieri non c'è stato più nulla di tutto ciò, ovviamente non abbiamo capito se si sia trattato di un virus fulminante nel suo passaggio o di un fastidio legato all'aumento del farmaco contro la stitichezza .

Ieri pomeriggio quando il vento è cambiato, la luce è tornata, la morsa allentato la presa, io ho chiesto il permesso di continuare a piangere per il sollievo.

Buona Giornata.

Angela

giovedì 29 gennaio 2026

Niente molecole di panna cotta.

Qualunque azione  contemporanea di un'altra azione, sincrona e coordinata  (no, vabbè, parlando di coordinazione ho esagerato, chiedo assolutamente venia e perdonanza) è stata sospesa poiché Fabullo vomita, e quando non vomita ha la nausea continua con gli spasmi e i conati. È spossato, vorrebbe riposare, ma sta con gli occhi sbarrati in attesa del successivo attacco di nausea che arriva puntuale a intervalli ravvicinati.
Non sappiamo se sia un virus, però non ha nient'altro, e quindi ci fa un pochino pensare; oppure un effetto dell'aumento del farmaco antagonista degli oppioidi per gli stitichezza. L'aumento è stato infinitesimale, ma Fabio è Fabio e magari crea degli spasmi addominali di per sé non troppo rilevanti, ma che danno fastidio allo stomaco.
Chi lo sa.
L'aumento è stato per intanto annullato per decisione unanime dei medici con votazione palese.
Quindi le azioni eventualmente sincrone sono state sostituite dalla posizione seduta continua di fianco a Fabullo, intervallata dalla posizione in piedi di fianco a Fabullo, alternata alla posizione in piedi chinata verso Fabullo.
Insomma, le attività sono diventate più omogenee.
Ma non la consistenza  delicata che ne so, della panna cotta, del bunèt, o del caramello. Propendo per il solito e noto pantano vischioso. 
Buona Giornata.
Angela

mercoledì 28 gennaio 2026

Basterebbe la crocetta.

 Siamo ripartiti non so se a spron  battuto, perché la necessità continua di interrompere qualunque lavoro non ci permette in realtà grandi sprint, non si fa proprio in tempo a prendere la rincorsa: diciamo che siamo ripartiti a procedere sempre sempre sempre, e, quando le mani sono occupate in altro, procediamo lo stesso con la pianificazione mentale e le dettature.

Essendo gennaio, stiamo preparando la mitica rendicontazione per il giudice per gli ingenti fondi destinati a Fabullo: stiamo facendo tutto bene, solitamente viene approvata in tempo zero, senza mai ulteriori richieste. E' tutto specificato fino all'ultimo centesimo, con meravigliose tabelle colorate che indicano entrate uscite e voci, qualunque insignificante dettaglio viene descritto.

Manca ancora un documento che la banca non ha ancora fornito e poi passeremo tutto alla nostra Autorevole Autorità che procede per noi con il tribunale.

Sempre contemporaneamente, stiamo procedendo con la rendicontazione di due progetti per la Onlus, che o non ci danno un accidenti per anni interi, o bisogna fare tutto insieme: che non vuol dire che ci diano i fondi ora,  vuol dire che dobbiamo prima rendicontare. 

Ulteriormente contemporaneamente, seguitiamo  annaspando con la mitica iscrizione della Onlus al leggendario registro del terzo settore, che infiniti impicci addusse a tanti piccoli enti  tipo  noi. È tutto fatto, anche perché la verità è che la nostra documentazione era già a posto anche prima di questa fiabesca riforma, quindi basta compilare e allegare.

Potrei avere già spedito la richiesta. 

Potrei spedirla in questo stesso istante.

Salvo che.

Nessuno comprende in quale Codice Istat inserire le attività diverse eseguite dalla Onlus, le quali attività non sono da considerarsi commerciali perché apportano pochi euro ma vanno specificate perché presenti in bilancio.

Bisogna mettere una crocetta su un menu a tendina, e nemmeno uno ci sa dire in quale casella. Essendo una classificazione Istat, lo abbiamo chiesto all'Istat, il quale Istat ha risposto:  è vero che è una classificazione  dell'Istat, ma bisogna chiederlo all'Agenzia delle Entrate.

Diciamo che, ad averne il tempo, uno si metterebbe a strillare.

La crocetta dell'attività diversa dell'Istat nel portale dell'Agenzia delle Entrate. Già solo detta così si capisce l'intelligenza della faccenda.

Buona Giornata.

Angela

martedì 27 gennaio 2026

I progetti futuri.

 Amici Amatissimi, anche questa volta non so cosa stiate facendo esattamente, ma sta funzionando, quindi continuate imperterriti come solo voi sapete fare, puntigliosi.

L'allarme sta assolutamente rientrando, è assodato  e da noi accettato  che tutto parte da un impiccio intestinale, probabilmente neanche troppo complesso.

L'impiccio è accettato nel senso che stiamo respirando con maggiore ampiezza toracica,  e non stiamo pensando a catastrofi imminenti, sempre contestualizzate per noi, ci mancherebbe. 

Stiamo aprendo il cuore ad un po' di leggerezza, al punto che Paulo Aimo Propositivo ha deciso che quest'anno non seminerà più l'erba perché non ne vale la pena, tutto verrà coperto da rosmarini gaure lavande e robe varie che  sopportano meglio la siccità. 

Il Vicinato è d'accordo con noi, annuendo silenziosamente.

Questo significa che stiamo addirittura facendo progetti per il futuro, ognuno c'ha i propri, di progetti, sempre contestualizzando,  come si diceva poco fa. Noi lasciamo perdere il prato e piantiamo qualcos'altro.

Quindi non diciamo niente in modo che tutto passi in modo poco appariscente, prima che qualcuno se ne accorga;  e voi andate avanti così, che siete sempre la nostra carta vincente. 

E quindi vi abbracciamo sempre. 

Oggi, come giorno simbolo che deve essere tutti i giorni ma oggi di più, siamo convinti anche noi nel dire che non bisogna dimenticare: perché dimenticare qualcosa di terribile diventa poi una scusante per far finta di nulla in ogni quotidianità, nel dire che finché le cose non ci toccano va tutto bene, nelle nostre tiepide case. 

Buona Giornata.

Angela