lunedì 4 maggio 2026

Punteruolo con sollievo, May the 4th.

 Un Amico Amatissimo, vedendoci afflitti, disperati e sconsolati,  e considerando la mia personale impossibilità di avere sempre le mani sulla testa o sulla faccia per lenire il dolore,  visto che le mani mi servono per qualcos'altro,  tutto il giorno, tutta la notte,  ha fatto una magia e  procurato in anticipo il referto della TAC: in modo da tranquillizzare tutti, anche se i medici erano sereni, sono molto preoccupati per l'impossibilità di gestire quotidianamente il dolore e quindi il suo impatto nella nostra vita.

La tac è negativa, su tutti i fronti, a questo punto ci è stato possibile confermare che questa settimana ci sarà la visita con l'otorino per vedere se sia quella la direzione da prendere oppure no.

Devo dire che avere il punteruolo nel cranio,  ma con un sospiro di sollievo, è stata una bella sensazione: anche le fitte sono state qualcosa di meglio.

È sempre incredibile imparare ogni giorno quanto ci siano sempre alternative peggiori.

Il primo che parla di bicchiere mezzo pieno lo abbatto senza dolore e invoco il diritto alla mentecattaggine proprio per le fitte continue. 

Anche stavolta ce la stiamo cavando perché non siamo da soli, Amici Amatissimi. May the 4th.

Vi abbracciamo.

Buona Giornata.

Angela

giovedì 30 aprile 2026

La mentecatta.

 Cranio infilato nella TAC e anche uscito dalla TAC stessa.

Dovremmo capire se riusciamo ad avere i risultati in tempo utile per andare alla visita dallo specialista o se rimandiamo la visita.

E lo capiremo lunedì.

Solo per dare un'idea di massima di quanto sono stordita: dovevo essere all'alba in un posto accreditato ad Ivrea, dove si va sempre, non lontano dall'ospedale. Ivrea tutto è non lontano, essendo una città piccolissima.

Ci sono arrivata al volo perché sono partita prestissimo e le rotonde centrali erano ancora vuote.

Per cui ho attraversato la rotonda dell'ospedale deserta, fatto che meriterebbe di essere immortalato, perché a memoria d'uomo è rarissimo, e mi sono arrampicata su per la collina.

Quando sono arrivata davanti all'edificio mi sono resa conto che, secondo me, l'edificio non era quello, lì probabilmente ci abitava qualcuno che conoscevo chissà quanto tempo fa, che non mi ricordavo più chi, nella stessa via, per carità, non era troppo sbagliato ma nemmeno giusto.

Quindi mi sono data dell'idiota data integrale, ho posteggiato dove era possibile, sono andata a piedi e davanti a quella casetta sono uscite due persone a cui ho chiesto informazioni: queste  hanno guardato me medesima stravolta, loro hanno fatto un'espressione altrettanto stravolta nel vedermi, ci conoscevamo di vista ma sono stati gentili e non hanno commentato la mia evidente tuonataggine. Avevano scritto in fronte: ma di qui alla clinica ci arrivi solo a piedi per i sentieri, cosa ti viene in mente

Era vero, probabilmente l'avevo sempre saputo perché fa parte della quotidianità di chi è sempre vissuto lì come tutti noi, ma chissà cosa mi è venuto in mente, lo dico anche io.

Quindi mi hanno risposto gentilmente dandomi del lei, scenda dalla collina rifaccia la rotonda prenda per Aosta e si trova la clinica a sinistra, l'ingresso è su quel lato lì.

Ovviamente era su quel lato lì, me lo spiegavano e mi davo mentalmente della mentecatta.

Con il mio pensiero geografico malsano, ancora un po' scollinavo il Mombarone per fare una TAC: il quale Mombarone aveva il cappello, o che fa brutto o che fa bello.

Quindi sono ripartita al volo, erano passati pochi minuti e la rotonda dell'ospedale non era più come prima, su due corsie c'erano almeno quattro macchine, per di più in questo momento, causa il cantiere della ferrovia, un senso unico è un doppio senso e arriva il triplo del traffico, ma comunque stavo davanti allo sportello giusto dell'accettazione con 10 minuti di anticipo.

Diciamo che sono più preoccupata per il rimbambimento che altro.

Il Vicinato attendeva il mio ritorno. E quindi? E quindi mi sono persa. Ma dove? A Ivrea.

Silenzio.

Che sia un ponte di riposo, Amici Amatissimi, ve lo auguriamo con tutto il cuore.

Buona Giornata.

Angela

mercoledì 29 aprile 2026

Vo'

 Boh, sto partendo per andare a fare la TAC perché me l'hanno messa all'apertura del servizio per infilarmi con la richiesta prioritaria, e quindi parto all'alba: anche perché Ivrea va attraversata nell'ora di punta in cui tutti su muovono, ed è una piccolissima città arroccata con un traffico incredibile, e per di più attualmente senza ferrovia giacchè si scava la montagna per rifarla.

Per di più sono abbastanza rintronata, quindi è il caso che me la pigli con molta calma.

Ieri senza antibiotico per il secondo giorno il dolore pian piano ha cominciato a tornare, vedremo un po'. Più che altro bisogna capire quando riusciamo ad avere i risultati, e intanto con il Medico Santo Subito ci siamo portati avanti, fissando una visita dall'otorino che al massimo si annulla.

Vado.

Vi abbraccio.

Buona Giornata.

Angela

martedì 28 aprile 2026

Voi che siete gentili.

 



Come sempre, del 5per1000 per AperCrescere, voi ce lo dovete dire a tutta la famiglia, a tutta la famiglia allargata, a tutta la famiglia inventata, a tutta la famiglia di qualcun altro, alla foca con Pluto nei cartoni animati, a quello che l'ha disegnata, a quello che vi ripara il rubinetto, a quello che vi mette la benzina, che vi vende i bocconcini i maggiolini e le rosette, che installa il wi-fi, che vi dice che dovete tagliare il prato perché così non è bello, tanto mica lo taglia lui.

A tutti.

E dovete aggiungere che ogni singolo soldino va a sostenere le terapie, e tutto ciò che è strumento per le terapie, perché tutta l'organizzazione burocratica e amministrativa e progettuale è tenuta in piedi dai volontari con tantissimo lavoro dietro. 

E voi questa cosa ditela bene, perché io la dico sempre male, con i fumi che escono dalle orecchie, gli occhi iniettati di sangue, e la faccia verde: perché mi ritrovo sempre a dirla alla quinta essenza di Quelli Che Sanno, che finanziano, o dovrebbero finanziare i progetti: i quali mi rispondono che però loro non vogliono finanziare l'attività, per quelle bisogna arrangiarsi da soli, vogliono finanziare l'apparato organizzativo perché così si vede che è una roba seria.

Io faccio sempre notare che se l'offerta è qualitativamente così alta in persone, mezzi, modi, e tempi, è evidente che dietro ci sono dei volontari con grandi competenze che mandano avanti la baracca, e quindi l'organizzazione è eccellente: e allora perché accidenti dobbiamo pagare un informatico se noi l'informatico ce l'abbiamo gratis? O la commercialista? O la supervisione di terapisti di riferimento a livello nazionale? Se lo fanno con il cuore per mandare avanti l'associazione, perché dobbiamo pagare qualcun altro e non sostenere invece le terapie? Ma su questo argomento veramente chi dovrebbe finanziare non ci sente, in compenso però propone aziende che lavorano nell'indotto del terzo settore che fanno capo a loro stessi medesimi a cercare bene gli agganci.

Ah, ecco.

Questo dovete dire a tutti, perché siete più gentili di me e lo dite meglio.

Ma sì, i fiori di gaggia in pastella qui sono comunissimi, appena sbocciano e prima che si riempiano di formiche, è proprio una roba che si fa dalle ere geologiche. Sono buonissimi, ovviamente con l'arte della pastella, che non mi appartiene, ma il Vicinato li fa splendidi.

Buona Giornata.

Angela

lunedì 27 aprile 2026

Informazione preventiva per lo straccivendolo.

 Diciamo che essere stati in due in casa è stato indubbiamente un bel sollievo. Le mie povere ossa del cranio sono state dolenti in modo sostenibile, ma un prezzo alle dosi cavalline di antibiotico si paga, e quindi la condizione generale era passibile di valutazione da parte dello straccivendolo: che avrebbe offerto poco assai, troppo straccio per essere interessante in quanto straccio.

Gli antibiotici sono finiti ieri, e speriamo di non ripetere l’esperienza della scorsa settimana, quando le stilettate sono ripartite a palla entro poche ore. Anche perché mercoledì c’è la tac, ma bisogna anche arrivarci.

In più Fabullo sabato ha cominciato a respirare male: non una tragedia, non un’emergenza assoluta, ma qualcosa c’era. C’era di guardia proprio la Palliativista  Santa Subito, a cui abbiamo mandato immediatamente un video, che ha confermato che era necessaria immantinente un areosol anche con il cortisone, e poi avremmo navigato a vista.

Nel pomeriggio la situazione si è stabilizzata, è stato visitato, non l’abbiamo portato a spasso perché era stanchissimo.  E abbiamo appunto mantenuto lo sguardo sul breve termine, gli scogli vicini. E per adesso è andata.

La primavera è in sboccio e gli ibischi, tre, sono pieni di pidocchi che fanno paura. Ho detto al Vicinato che sarei andata a caccia di coccinelle da mettere lì a mangiare pidocchi: loro hanno detto che apprezzano la mia saggezza, che si augurano che ne trovi almeno un milione di coccinelle perché la faccenda sia significativa.

Sempre detto che la progettualità è regolarmente fuori contesto, lo dimostra anche la lotta ai pidocchi degli ibischi.

Però mi hanno portato le frittelle di fiori di acacia.

Buona Giornata.

Angela

venerdì 24 aprile 2026

Zero pareri.

 Le cose che vanno bene sono delle altre ma, quando tutto va malissimo, appena va un po' meglio va subito bene.

Non so se è chiaro, ma secondo me sì.

Vuol dire che ieri nessuno ha pensato che mi venisse un infarto, riuscivo a stare in piedi,il dolore era tanto, ma non come il giorno prima. Sicuramente perché ho lasciato perdere la codeina, e tutti i suoi effetti collaterali, a fronte di un'azione sul dolore veramente irrisoria; e, secondo i dottori, il dolore sia un po' ridotto perché l'antibiotico fa nuovamente effetto, e quindi chissà cosa vuole dire. Più che annaspare fino alla tac non possiamo.

Diciamo che, se la settimana precedente è stata da dimenticare, su questa preferisco non esprimere neanche mezzo parere.

Buona Festa della Libertà, Amici Amatissimi, che sempre ci ricordiamo che non è in regalo.

Buona Giornata.

Angela

giovedì 23 aprile 2026

Uranico.

 I dottori hanno parlato con l'otorino che ha detto che non va bene l'aerosol ma servono i lavaggi. E poi non bastano gli antidolorifici da banco, serve qualcosa di più tosto per questi dolori. 

E serve la tac, per capire cosa c'è.

I lavaggi? Ma come faccio con questo male.

Provi, è necessario.

Così ho fatto e il dolore è arrivato su Urano. Per altro senza che il naso o gli occhi comincino a gocciolare.

Quindi mi hanno dato la codeina al volo e un'ora dopo avevo la nausea, mal di stomaco esteso a tronco e torace, la pressione minima è arrivata a 55 dopo mezz'ora di riposo sdraiata.

Il mal di testa però era passato.

Dopo tre ore stavo meglio, nel senso che stavo seduta.

Il male al cranio era già tornato, abbondantemente. Un picchetto, che terrebbe fermo un igloo in Patagonia, attualmente nell'occhio sinistro.

Alle 4 mi sono sentita di pranzare e tutti i presenti hanno convenuto che mi meritavo latte e biscotti. Il conforto delle cose morbide e profumate, come le coperte arancioni, la luce calda del pomeriggio, i cuscini a fiori, la crostata e il ronzio delle api laboriose quando si riposa. Tutto questo e molto altro, nella tazza di latte e biscotti.

Mercoledì prossimo faccio la tac. 

Pietà. 

Però siamo stati fortunati perchè la giornata di Fabullo è stata stabile.

Buona Giornata. 

Angela