L’ossigeno non si usa praticamente più: solo in brevi momenti;
negli attimi di stress, di varia origine, cerchiamo eventualmente di inserirlo
nel sonno perché altrimenti Fabullo diventa completamente irragionevole, urla per
il supplizio e si affanna ancora di più.
Un po' è stufo perso, un po’ il naso fa male per gli
occhialini (ehhh, Signora Mia, occhio che decubita, Lei ce la mette la cremina
apposita? dicono Quelli Che Sanno; Suuuul seeeerio? Ahhh, meno male che esistete
voi, mai ci avrei pensato, me stolta!!! dico io).
Però gli attimi di stress si stanno riducendo. Diciamo che avere
per i piedi il bombolone non è tanto facente parte di un design di interni instagrammabile,
mettiamola così. Più concretamente, il rischio di farsi passare quella roba lì
sugli alluci è tangibile.
Il punto è: che la guardia non è più altissima, è media,
diciamo così. E nemmeno i pugili stanno in guardia sempre, talvolta riposano:
per cui siamo davvero contenti, ma un po' impauriti. E’ il solito discorso, che
gli sbarùf lasciano il segno: per carità, abbiamo talmente poco tempo che non è
che facciamo quelli che la mattina non si dànno una sveglia; il vantaggio è che
non si può, i saggi ci illuminerebbero con: vede che tutto ha un senso, avere
un impegno obbligato vi permette di non lasciare perdere tutto!!!
Magari però uno non lo scrive un budget con vantaggi e
svantaggi di determinate situazioni.
Ma sì che siamo contenti, rispetto ad una settimana fa: come
dire, con le braccia stanche per la guardia media.
Sabato sera è arrivato il vento fresco e la pioggia, poca,
ma la notte abbiamo arieggiato tutto, sembrava una magia.
Buona Giornata.
Angela
