Torniamo al famoso decreto legge sui caregiver, Questo significa che dovete stare attentissimi. Non ho detto che ci saranno garanzie di chiarezza, solo che dovete stare attentissimi.
Ricordiamo la definizione più comprensiva: il caregiver prevalente è convivente con carico di assistenza pari o superiore a 98 ore settimanali: 24 per 7 fa un'altra cifra. Forse è una definizione comprensiva nel senso che offre una pacca sulla spalla.
Per questa categoria il contributo previsto sarà di un massimo di 400 euro al mese (1.200 euro trimestrali, fino a 4.800 euro annui). Dividete questa cifrona anche solo per le ridicole 98 ore settimanali, pensando alle mansioni erogate, e già uno si costerna. Figuriamoci diviso per il monte ore vero.
Da questi presupposti, analizziamo il decreto:
Per accedervi occorrono due requisiti cumulativi: ISEE non superiore a 15.000 euro e reddito personale del richiedente entro i 3.000 euro lordi annui.
Soffermiamoci su questi 15 mila euro ISEE del nucleo familiare. Attenzione: Non dell'assistito o del caregiver, del nucleo familiare.
Sembra un'immensa ricchezza, ma ovviamente fa ridere i polli: è sufficiente che nel nucleo familiare ci sia un membro lavoratore (e si spera, altrimenti il nucleo familiare defunge per carestia), e quella quota lì si sfora velocemente. In più va considerato un altro aspetto: che la persona da assistere ha un suo ISEE socio-sanitario che rispetta certi principi, ma poi rientra anche nell'isee del nucleo familiare. I soldini mensili di un soggetto tutelato, per definizione, non possono essere spese tutti, perché il giudice impone che ogni mese ne vengano messi da parte un pochino, data l'enorme ricchezza che viene erogata per soggetti che devono semplicemente andare a giocare a polo o a dipingere durante la loro giornata, mi sembra chiaro.
In più, inquadrate eventualmente i caregiver come persone tipo noi, che vivono la disabilità partendo dalla minore età, quindi avendo perso le normali fonti di reddito con un bambino che non riceveva la pensione di invalidità per definizione.
Ebbene, all'interno dell'isee del nucleo familiare i supporti dati dall'INPS al disabile non costituiscono reddito, ma giacenza media sì, e questa giacenza media esiste per forza, perché è imposta dal giudice che dice che vanno sempre risparmiati dei soldini per eventuali emergenze. Il giudice fa il suo lavoro, è una tutela per il disabile che i fondi non vengano buttati via; il problema sono le cifre che non tengono conto delle effettive esigenze, ovviamente. Ma questi soldini che pesano sulla giacenza media fanno per forza alzare l'ISEE del nucleo familiare. È già lì abbiamo capito che questo tetto è una presa in giro, soprattutto perché la giacenza media si alza negli anni, quindi chi fa il caregiver da sempre è quello che viene maggiormente danneggiato da simili parametri. Il paradosso totale.
Andiamo oltre e leggiamo un altro pezzo :
L’articolo 13 del DDL prevede che l’importo effettivo venga fissato trimestre per trimestre con apposito decreto della Presidenza del Consiglio, dividendo un quarto del limite annuale di spesa per il numero degli aventi diritto comunicato dall’INPS. Se i beneficiari saranno molti, l’importo reale potrebbe essere significativamente inferiore.
Le risorse stanziate sono 257 milioni di euro nel 2027 e 260 milioni dal 2028.
A questo punto prendete quella cifra, moltiplicatela per pi greco, fatela incrociare con la traiettoria dell'orbita di Marte, intersecatela con la costellazione di Andromeda, dividetela per il numero dei semi che vengono prodotti da una quercia con le sue ghiande in Central Park, addizionateli ai battiti d'ala di una farfalla a vostra scelta e a quelli di pinna di una tinca del Lago di Candia.
Cantate anche Che al mercato mio padre comprò: e capirete quale sarà la somma.
Ovviamente sono state mosse molte obiezioni a questa normativa, la risposta è stata che è la prima volta che un governo pensa a questa situazione e quindi va encomiato. A noi Badanti Per Forza, invece, sembra solo che se una problematica così profonda e drammatica viene affrontata con questa superficialità, che vuol dire senza lo stanziamento adeguato, è solamente un modo per far vedere che si fanno cose senza fare proprio niente.
Allora: di solito vale il discorso che se siete stati attenti non avete capito lo stesso.
Invece questa volta non è vero: perché io sono certa che voi avete capite benissimo dove si va a parare con questo decreto legge.
Buona Giornata.
Angela