Ci sono vari fattori che vanno considerati: il lavoro continuo, dove la definizione di lavoro non è corretta perché presuppone dei requisiti giuridici che non esistono; invece invece la situazione di continuità vuol proprio dire continuità, sulle 24 ore.
Il fatto che le temperature non siano proprio quelle di quando esistevano le mezze stagioni, sicuramente è colpa delle scie chimiche che cambiano il clima e probabilmente ci stanno anche controllando.
Così intanto che pensiamo alle scie chimiche, ed eventualmente anche ai microchip, non abbiamo il tempo di analizzare bene come va il mondo e di leggere qualcosa di intelligente.
Aggiungiamoci il fatto che mi fa di nuovamente molto male l'articolazione temporo-mendibolare, solo quella, il mio povero cranio all'interno dell'orecchio sinistro, ma tanto tanto tanto tanto tanto. È un dolore solo articolare, su cui non bisogna farsi domande relative alla sua natura, ma è micidiale: questo significa che mangiare è una tortura, non ho tutto il tempo che sarebbe necessario per stare dietro all'alimentazione. Probabilmente il fatto è anche dovuto al fatto che non accendendo i fornelli per ovvie ragioni, se non per un insalata di pasta cotta alle cinque del mattino, si mangiano più cose crude che mi fanno male. Non le noci con il guscio, ma il melone piuttosto che i pomodori piuttosto che un pezzo di pane fanno impazzire dal dolore.
Alla luce di tutto questo, ad un certo punto Ieri è arrivata l'assistente di Fabullo, ci siamo sedute per fare il punto sulle cose fatte e quelle da fare, e a un certo momento le ho detto che non mi sentivo proprio tanto bene: e quindi la mia pressione massima era di nuovo sotto i 90 e andava bene stare seduti.
Così è stato importante mangiare al volo, ma riuscirci anche : così ho frullato i cetrioli lo yogurt le mandorle i ceci e anche il pane, che erano già comunque tutti pronti in frigo e in dispensa.
Ed è qui che volevo arrivare, non sulla mia poca prestazione atletica: che quella roba lì sarebbe la pappa per chi è senza denti.
Ma bisogna saperci vivere in questa porzione della Fondazione Galattica: in un mondo in cui si cambiano i nomi alle cose a proprio uso, consumo e comodo, in cui l'eventuale amore per il proprio paese diventa odio per tutti gli altri, in cui lo scarso desiderio di fare il proprio dovere diventa un effetto sempre dei maltrattamenti subiti dalla bollatrice al mattino, e contemporaneamente il lavoro a progetto di chi si impegna per sopravvivere si chiama mettersi in gioco, in cui l'asilo non è più l'asilo e sembra quello della definizione il punto vitale e non che costa uno sproposito, eccetera eccetera, quella roba lì non è pappa per sdentati.
La chiamiamo gazpacho di cetrioli e ceci aromatizzato alle mandorle e al pane di segale.
Abbiamo tanto riso su questa storia con l'assistente e il Vicinato, e ci siamo sentiti tanto fortunati che nella vita non facciamo gli influencer, altrimenti ci toccava pubblicare.
Buona Giornata.
Angela

