venerdì 2 ottobre 2026

Per sempre.

 Grazie davvero a tutti.

Noi stiamo provando a non essere troppo storti, non sappiamo con quali risultati. 

Vi vogliamo anche raccontare che qualcuno avrà gli occhi di Fabullo, non sapremo mai chi, ma il suo sguardo sarà ancora in giro per il mondo. 

Grazie a tutti coloro che ci abbracciano e fanno mangiare e ci parlano.

Noi non sappiamo cosa stiamo capendo, quanto male stiamo, non sappiamo niente.

Sappiamo solo che Fabullo è stato amatissimo.

Amici Amatissimi, grazie perché in tutti questi anni, non ci avete mollato un singolo giorno. 

Mai. 

Abbiamo viaggiato insieme sempre. 

Vi abbracciamo. Se vorrete farci avere vostre notizie, noi saremo sempre contenti.

Fabullo per sempre. 

Angela e Paolo e Michela. 


giovedì 1 ottobre 2026

L'uccellino.

Sapete, la mattina di ieri mattina è cominciata e l'abbiamo guardata senza sapere tanto cosa dire perché Fabullo era affannato, pensavamo al mal di pancia. Poi i litri di ossigeno sono diventati 4, poi  è arrivato il Medico Santo Subito perché noi eravamo preoccupati, e  ha detto che avevamo ragione ad esserlo, e che bisogna andare in ospedale perché c'erano rumori sparsi in tutti i polmoni. 

Circa 12 ore prima o poco più era stato visitato dalla Palliativista Santa Subito e andava tutto bene. 

E che vi devo dire.

Quindi il Medico Santo Subito ha cominciato a contattare l'ospedale lui e poi ci ha dato il via e abbiamo chiamato l'ambulanza. Se non altro questa volta in Pronto Soccorso ci hanno ascoltato subito e gli hanno dato gli altri flussi. Nel tardo pomeriggio ci hanno ricoverato in sub intensiva. 

La situazione non era rosea, perché gli scambi gassosi non andavano bene. 

Ieri sera ci siamo confrontati con la dottoressa che ha cominciato a spiegarci come funziona l'emogas analisi e noi le abbiamo detto: ci sta dicendo che i valori della anidride carbonica e degli scambi fanno schifo? 

Lei ci ha detto che il riassunto era perfetto.

Abbiamo atteso. 

Volato via alle 5 e mezza, come gli uccellini all'alba. 

E comunque ieri mattina quando abbiamo alzato Fabullo abbiamo anche pensato che Pip quella notte non era stato lì. 

Le coincidenze esistono e anche i fatti. 

Vi abbracciamo.

Angela 

mercoledì 30 settembre 2026

Sempre i dati di fatto.

 Donna Paola, che ben conosce il Blu profondo del Golfo, in tutte le sfumature oltremare cobalto ottanio indaco,  e il bene che fa, e il vento che arriva da lontano, e contemporaneamente parla con le sue ragazze quadrupedi, la dice come sempre giusta. 

Che la natura e gli animali soccorrono, senza che nulla venga chiesto, almeno non apparentemente: allora, chiudiamo il cerchio: Pip è arrivato senza mandare un'istanza via pec agli enti competenti. Come le gaure che fioriscono nonostante noi e il  clima impazzito per colpa delle scie chimiche che controllano i nostri pensieri e ci inseriscono i chip sottocute mentre siamo distratti.

Fine della parte poetica, che per altro è quella significativa, perché la natura nelle sue varie forme lavora come Quelli Che Fanno.

Passiamo invece alla manipolazione della realtà che utilizziamo sempre, secondo la versione di Quelli Che Sanno, che devono sempre sottolineare le sterili polemiche delle Famiglie Isteriche nei loro  confronti.

Quindi: è l'inizio dell'anno produttivo per tutte le progettualità, nello specifico quelle fini a se stesse, per cui anche in questo momento molte Famiglie Isteriche scoprono di essere coinvolte in una serie di offerte di servizi che vengono pagate dal sistema pubblico e di cui loro non usufruiscono, che vengono mandate avanti automaticamente, in modo da far sì che Quelli Che Sanno possano continuare a esistere per il gusto di esistere.

Poi le Famiglie Isteriche lo scoprono, sottolineano che loro quel servizio lì non lo utilizzano, chiedono se veramente viene retribuito lo stesso e se questi fondi non potrebbero essere utilizzati in altro modo, e con mille circonvoluzioni incomprensibili di parole viene spiegato che si, non si può fare diversamente. 

Ecco: se alle Famiglie Isteriche che lavorano più di qualunque asino attaccato al mulino, arriva un qualsivoglia aiuto di leggerezza mentale da parte di Pip, che chiunque provi a mettere per iscritto che si tratta di pensieri tipici delle poveri  menti depresse.

Ve l'avevo detto che manipolavo le situazioni, tutti avvisati.

Ma Pip c'è davvero. E solo nei momenti giusti. Sempre per rimanere ai dati di fatto. 

Buona Giornata.

Angela

martedì 29 settembre 2026

Pip.

Non sappiamo mica se ce la stiamo cavando bene, non lo sappiamo. 

Fabullo ha molti dolori, pensiamo addominali, diamo anche ibuprofene e tutto va un filo meglio, non siamo contenti di dare l'ibuprofene perché l'ultima volta che l'abbiamo somministrato in maniera sistematica per il ginocchio si è scatenato l'inferno con la peg;  stiamo parlando adesso di dosi molto più basse, per carità, e necessarie,  però siamo molto preoccupati.

Speriamo che con il passare dei giorni, l'antibiotico finito, la normalizzazione, qualcosa cambi, e che sia anche possibile togliere l'ossigeno: perché andava meglio, ma siamo tornati indietro proprio per il dolore.

Adesso vi racconto una storia di quelle del nostro Vicinato, una storia a cui tutti stiamo pensando senza proferire troppo i nostri pensieri, per il timore che il primo che lo dice è un babbeo.

Quando è cominciata questa sequenza di guai con Fabullo, a questo punto due settimane fa,  ad un certo punto, la sera, siamo andati a chiudere lo scuretto della porta a vetri della sua camera, che dà sul giardino posteriore, quello della mimosa e delle ortensie.

E c'era lui, scusate la foto poco artistica ma non siamo volontariamente usciti per non disturbarlo e l'angolazione per riuscire a riprenderlo è scarsa.

C'era lui, Pip.


Posizionato lì, ad un paio di metri da Fabullo.

Era estremamente carino. Abbiamo cominciato a guardarlo ed è precisissimo, lo vediamo la sera dopo le 8, dopo le 4 del mattino non c'è più, viene a riposare, in un posto sicuramente molto protetto e sicuro.

E qui cominciano i discorsi con il Vicinato, con blocco immediato dei passi quando tutta la storia viene sviscerata, braccia conserte per pensare meglio, schiene appoggiati al muro, per terra si posano borse di cuoio assai professionali, secchi di vario tipo, ceste, pedali che non pedalano, sguardi pensierosi e lontani.

Il punto è: è comparso solo adesso, ma magari non l'avevamo visto. Sì, magari non l'avevamo visto ma noi quel gesto lì lo facciamo tutti i giorni, e anche quella sera, la prima, abbiamo guardato fuori per caso, ma guardiamo sempre fuori per caso. 

E poi succede questo, che ci rende mutangheri, direbbe Montalbano: una delle sfeere peggiori, abbiamo realizzato che non l'avremmo messo nel suo letto Fabullo, perché c'erano troppe cose da fare, troppo urgenti, l'assistenza era troppo intensa, non c'era quel tempo lì di spostare bombole e cavi e tutto. 

Lo abbiamo deciso, e poi dopo le 8 siamo andati a guardare fuori, perché gli scuretti li abbiamo chiusi comunque: e Pip non c'era e non è arrivato. 

La sera dopo abbiamo rimesso Fabullo nel suo letto e Pip era lì che lo aspettava. 

Quindi stiamo tutti zitti, e ci atteniamo, come al solito, ai fatti. Prendiamo atto. 

Amici Amatissimi, se voi sapete chi è Pip, ditegli di continuare così. 

E se sapete a chi chiedere, astenersi perditempo, chiedete che Fabullo non abbia così male e che continui a fare la pipì da solo. 

Buona Giornata. 

Angela

lunedì 28 settembre 2026

Non saprei.

Che si fa qui da noi.

In qualche modo si supera il fine settimana, che è sempre uno dei momenti più difficili dell'esistenza qui presente,  perché vanno gestite tutte le faccende che devono essere inesorabilmente mandate avanti per avere la garanzia di sopravvivere in settimana. Ogni minimo intoppo nell'agenda del fine settimana diventa una tragedia a cascata, che si ripercuote per un tempo imprevedibile, e anche improponibile a chiunque non possa comprendere.

Quando già si parte come noi di questi giorni la frittata è fatta, completa, quasi sempre anche rovesciata e da pulire.

Infatti, peraltro, tra le cose che abbiamo fatto, c'è stato  far precipitare a terra un flacone praticamente pieno di depakin, nella ricerca dei Bentelan, la cui dose era stata dimenticata ed ero quindi in ritardo: ditelo a Quelli Che Sanno che gli ho dato 0,5 di Bentelan mezz'ora dopo il previsto, diteglielo.

Dite anche loro che sono qui che li aspetto al varco.

Così c'era acido valproico e frammenti impercettibili e taglienti di vetro ovunque, e con ragionevole certezza diciamo che ci sono ancora.

Poi, presa dall'entusiasmo per lievi miglioramenti, mi sono permessa di mangiare un pezzo di mela, anche perché avevo una fame che non ci vedevo e non riuscivo ad organizzarmi in altro modo, e potevo sempre farmi furba perché pensavo mi si staccasse un pezzo di cranio frontale sinistro.

Siano benedetti sempre gli Amici Amatissimi che continuano incessantemente a portarci cibo gestibile.

Abbiamo gestito il calo dell'ossigeno per Fabullo, che sta andando benino, la Dottoressa ha detto che non c'è più un broncospasmo né rumore polmonare e tutto l'eventuale affanno, che non è eventuale ma abbastanza costante, è legato a dolori soprattutto addominali. Stiamo cercando di trovare la quadra tra ciò che combina l'antibiotico sull'intestino e ciò che combina il gastroprotettore. In conclusione, non quadriamo niente, sapete, tutto ha sempre una forma geometrica indistinta che si ravvoltola  continuamente su se stessa, in cui noi in qualche modo annaspiamo senza regole né chiarezza di cosa fare.

Diciamo che non ha più avuto le coliche micidiali della scorsa settimana e ci sentiamo dei signori. Vale sempre la regola che il bicchiere mezzo pieno in fronte fa tanto male.

Gestendo bagni farmaci e vetri per terra. 

Io ho ascoltato Vinicio e Dylan Thomas, che mi piace tanto perché è sconnesso come devono esserlo i pensieri più belli.

Paulo Aimo Affaccendato ha pensato ai rifornimenti delle farmacie e ha  zappato. Ha fatto un grande buco in cui pianterà qualcosa, e se non pianterà eventualmente raggiungerà la Cina a forza di scavare. 

È stata stesa una cesta da 9 kg di bucato che attendeva con grande pazienza. 

È stata fatta una grande discussione con l'azienda che fornisce il materiale per la nutrizione: tutto sommato non grande, nel senso che non si è protratta più di tanto perché la pazienza è molto scarsa. Diciamo che è stata una discussione molto determinata e abbiamo vinto noi nella definizione della fornitura. 

Abbiamo girato e rigirato Fabullo piangente per i dolori, sempre per dire che le coliche micidiali non ci sono state, ma le passeggiate in pianura le fanno gli altri: girato e rigirato senza sapere dove andare nel vero senso della parola. 

Ho dedicato anche minuti sparsi al buon Aleksej e a tutta la banda, quando Ivan ha cominciato a parlare della sofferenza dei bambini ho pensato una volta di più che in certi libri tutti è detto.

Lavato lenzuola su lenzuola perché quando Fabio ha i dolori suda come un matto e sia sempre benedetta la lavatrice. 

Mi sono scusata con la cenere sulla testa e i ceci sotto la ginocchia con una fondazione che ci ha iscritto ad un loro bando, che non vuol dire che ci dà i soldi, vuoi solo dire che ci ha iscritto, che ci ha mandato la stessa mail due volte e io quella mail non l'avevo mai trovata, mi sono genuflessa e hanno capito e non ci hanno escluso. Giuro che non era arrivata. Abbiamo quindi mandato al volo i documenti richiesti. 

Poi, non saprei. 

Buona Giornata. 

Angela

venerdì 25 settembre 2026

Nessuno.

 Parlavamo di quando fare una quadriglia per ballare di gioia perché va tutto meglio, avevamo pensato a Natale. Per tenerci larghi; n realtà potevamo farci gli affari nostri. Avevamo anche detto che eravamo scesi sotto i due litri di ossigeno, potevamo doppiamente  farci i fatti nostri.

Ecco.

Avevamo detto che restavamo umili. Si vede che non lo siamo stati abbastanza. Fabullo ha avuto dei dolori addominali che abbiamo veramente temuto in una prima fase che ci fosse qualcosa di chirurgico, un addome acuto.

Poi, molto poi, molto molto poi, è andata meglio con il paracetamolo e con l'impacco caldo , quindi possiamo immaginare che sia stata una serie di coliche, da antibiotico, da stitichezza, da macrogocol per la stitichezza, da tutto quanto in sintonia.

Ore e ore e ore di pianti a tutte le ore.

Siamo risaliti sopra i due litri di ossigeno perché è troppo stanco, e speriamo che non venga fuori un ulteriore problema respiratorio primario.

A questo punto rimaniamo più umili ancora. Rimandiamo la guarigione al giovedì grasso. E non lo saprà nessuno.

Buona Giornata.

Angela

giovedì 24 settembre 2026

La miniera.

Però io la voglio sapere la storia dell'assessore sul Golfo di Donna Paola, nel senso che voglio sapere chi la spunta: noi sappiamo molto bene per chi fare il tifo, con gli occhiali da sole e facciamo anche la faccia saputella, perchè sappiamo anche che Donna Paola la spunta. Sempre.

Su queste latitudini non marine, ripartiamo invece dai dati certi, non stiamo a fare troppo pensieri, che costano fatica preziosa,  lasciando perdere critiche della ragion pura, flussi di coscienza, fiumi sempre diversi e sempre uguali, astenersi perditempo: la Palliativista Santa Subito ha visitato Fabullo e ha detto che i rumori polmonari vanno effettivamente meglio. I crepitii crepitano meno; non so in cosa si trasformino, sussurri mantici sospiri. Fa niente, va meglio. E la Dottoressa altro che Santa Subito.

Quindi il cortisone lo stiamo scalando. L'altro dato certo è che siamo stati per molte ore con quantità di ossigeno al di sotto dei 2 litri,  e per tempi così lunghi non era ancora stato possibile nell'ultima settimana.

Poi vabbè: io ho pianto quattro ore all'alba perchè Fabullo si lamentava tantissimo e la sacca della pipì era vuota. Poi è venuto fuori che la pipì era un lago circondante Fabullo,  ed è per quello che era furibondo.

La quadriglia non la balliamo ancora, forse per Natale eventualmente. Per il momento restiamo umili e proseguiamo con i turni in miniera. 

Buona Giornata.

Angela