martedì 16 giugno 2026

I buccheri poi.

 Ieri siamo stati attenti alle PEC e alla posta per la Onlus per vedere se c'erano novità: l'obiettivo è arrivare a giovedì senza dover più scrivere papiri su papiri su papiri, anche perché quelli non sono mica quelli che passano alla storia come la Stele di Rosetta, fidatevi.

Per cui nulla è arrivato e la giornata è stata strutturata in base ai piani di moderata emergenza che si programmano in queste situazioni, ovvero: siccome qualcosa può accadere, e noi poi rimaniamo presi in maniera impattante sulla nostra vita, ieri è stato portato avanti tutto ciò che era rimasto indietro. La  moderata emergenza, che non so quale colore potrebbe avere, nasce anche dal fatto che le temperature si stanno facendo intense, in casa abbiamo 25 gradi, ma si sente che qualcosa cambia, e Fabullo già vomita di più.

Spedita la rendicontazione progettuale che ci serve, scusandomi anche con le progettiste perché era tutta pronta e già programmata come orario nelle mail, e ho dimenticato un'intera cartella di fatture: ho proprio spiegato che sono una deficiente, così. 

Poi sono state gestite mille lavatrici. 

La cena era pronta per tre giorni alle 8:30 del mattino, sapendo che tre giorni sono comunque pochi, ma beati i sempre brillantoni. 

Siamo andati avanti negli ordini dei farmaci per evitare l'affanno dell'istante in cui mancano. 

Sono state riordinate intere ceste di bucato, ma non tutte. 

Sono stati portati dentro dal garage tutti gli impicci che possono servire per un po' di giorni, traverse, sacche, tutto in modo da non dover poi correre a prenderli quando servono al volo. 

Varie ed eventuali.

Diciamo che è il piano da protezione civile che si struttura in attesa di della piena: ovviamente auspicando che la piena passi senza toccarci.

Ovviamente chi diventa pazzo perché gli spostano di un'ora la lezione di giapponese antico, e quindi si sovrappone a quella di scultura dei buccheri, chiama questo ritmo ansia. Noi lo definiamo realismo.

Buona Giornata.

Angela

lunedì 15 giugno 2026

Datemi un menhir.

 Per Toutatis e tutte quelle storie lì, sempre per rimanere sul letterario e sul livello culturale eccelso.

Venerdì mattina ci ha telefonato l'Agenzia delle Entrate, l'agenzia in cui depositeremo lo statuto da registrare il prossimo giovedì : un servizio eccellente in modo incredibile,  perché sono gentili e verificano prima che le persone siano al corrente di tutta la documentazione da portare; diciamo che abbiamo la ragionevole certezza che sia un servizio molto cortese, un servizio per definizione perchè serve,  ma anche un modo per avere meno problemi quando poi la gente arriva lì che non aveva capito bene: e chissà perchè non aveva capito bene. Ma andiamo oltre.

Noi eravamo al corrente di tutta la documentazione in duplice copia originale necessaria, ma ci hanno detto che dobbiamo pagare i 200 euro di tassa di registro. che invece sembrava scritto da tutte le parti che noi non rientrassimo in questa categoria.

L'articolo 82 del terzo settore, che va citato all'interno delle varie delibere per la registrazione dello Statuto, dice che se l'associazione si sta adeguando in modo obbligatorio alla normativa non deve pagare né l'imposta di bollo né l'imposta di registro. Peraltro le associazioni sono esenti dall'imposta di bollo in quasi ogni operazione. 

Noi ovviamente ci stiamo adeguando alla legge obbligatoria, prima di tutto perché le onlus dal 31 dicembre non esistono più, e quindi un passaggio obbligatorio per forza; secondo, perché abbiamo una PEC dell'ufficio dei Runts che ci dice che dobbiamo fare delle integrazioni necessarie e obbligatorie, sembra abbastanza chiaro. 

Abbiamo spiegato questa cosa e ci hanno detto no, l'imposta di registro va pagata perché non ci ritroviamo in quella categoria (in cui per altro eravamo già inseriti nel primo adempimento del 2020, e non abbiamo pagato). Abbiamo sinceramente lasciato perdere perché pare che tutto vada un po' ad interpretazione, e ci siamo organizzati per compilare il modulo di versamento. Una nostra Amica che si è ritrovata nella stessa situazione, con un'associazione di cui si occupa, non ha pagato l'imposta di registro ma le hanno fatto mettere 16 euro di marca da bollo in ogni singola pagina dello Statuto. Questa Amica, sentendo il nostro racconto, ha detto che lei in queste situazioni si mette a urlare da sola. Funziona? Mah, al massimo per 10 minuti. 

Quando abbiamo risposto alla PEC in cui ci hanno detto che potevamo anche solo fare piccoli cambiamenti e noi abbiamo spiegato che noi abbiamo preferito fare un lavoro più completo, abbiamo anche comunicato  all'ufficio del registro del terzo settore il fatto che avremmo chiesto l'esenzione  sulla tassa di registro: se in tempi molto brevi, sostanzialmente oggi, ci confermano dalla regione che non la dobbiamo pagare, tentiamo il colpo di chiamare l'agenzia delle entrate in cui abbiamo appuntamento e lo raccontiamo, che si mettano d'accordo: però se  continuano a esserci dubbi la paghiamo e basta, per non arrivare lì e tornarcene poi a casa che i tempi sono stretti. Potevamo metterli in terapie quei soldini, accidenti.

In realtà, dubitiamo che dalla regione ci rispondano in tempo, saremmo già contenti di sapere che quello che abbiamo fatto va bene.

E se siamo partiti con per Toutatis, finiamo con Speriamo che il cielo non ci cada sulla testa, sempre per rimanere sulla cultura. I relativi menhir li vorrei per sbatterci la testa, talvolta.

Secondo me le salite del giro d'Italia richiedono meno fatica.

Buona Giornata.

Angela

venerdì 12 giugno 2026

Già detto.

 Ci ha risposto l'ufficio regionale, quello che ci ha comunicato lunedì via pec che c'erano delle modifiche da fare nello statuto e ripresentarlo registrato in un mese.

Avevamo risposto che avevamo fatto parecchi tentativi di modifica, ma inserendo solo alcune clausole ci sono delle contraddizioni con altre parti, per cui ci era sembrato più congruo rivedere l'impianto generale.

Sono stati davvero molto gentili, solo che ci mettono molto, con i tempi stretti.

Ci hanno detto che era sufficiente che aggiungessero qualche frasetta qua e là: in realtà, così, risultava davvero difficilissimo, e il rischio secondo noi era che ripresentassimo, e solo dopo ci venisse comunicato che bisognava cambiarne, a questo punto, un altro pezzo.

Però non si poteva rispondere che non ci saremmo fidati, e che non ce la facciamo a lavorare così per mesi di seguito, davvero.

Quindi abbiamo rispiegato che ci è sembrato meglio fare un lavoro completo, e che approfittavamo della loro gentilezza (proprio detto così, perchè davvero la funzionaria è stata gentile) per fare visionare le modifiche che effettivamente abbiamo inserito e chiedere conferma.

Abbiamo anche aggiunto che noi abbiamo la consegna giovedì prossimo, e che, se tutto andasse bene, lasceremmo così anche se abbiamo lavorato di più. (Teoricamente, perchè non ci crediamo che sarebbe finita lì).

Solo che, visti i tempi, a questo punto se va bene rispondono lunedì, o martedì, e noi non voglio pensare che avremmo a disposizione un paio di notti per ripartire da capo.

E quindi speriamo vada bene e basta.

Diciamo che contiamo ciecamente sul fatto che questa mail, in cui ci viene detto che potevamo fare di meno, con: Come preferite. Allora vuol dire che forse abbiamo lavorato troppo, anche se non ci crediamo, ma che va comunque bene.

E speriamo sia così davvero.

È stata una settimana spaventosa. Mi sembra di averlo già detto, ogni tanto.

Sto leggendo Cesare di Alberto Angela ed è spettacolare.

Oggi vado dall'osteopata per le mie povere ossa del cranio, il dolore è localizzato nell'unico punto dentro l'orecchio, quando è molto forte è controllabile con la Tachipirina 1000, penso che me lo terrò lì buono per sempre, ma così si può sopravvivere.

Il fine settimana sarà un tour de force per recuperare tutto ciò che è rimasto indietro, a partire con i panni da riporre negli armadi, perchè non c'è più una superficie di appoggio libera.

Vi abbraccio.

Buona Giornata.

Angela

giovedì 11 giugno 2026

Per interposta.

Grandissima Donna Paola che conta ciecamente sull'allineamento dei pianeti e relative conseguenze positive sull'esistenza!!!

Noi abbiamo l'appuntamento all'Agenzia delle Entrate per la prossima settimana, giovedì mattina. Per quell'istante dovremmo avere pronta tutta la documentazione in duplice copia e si spera anche corretta, in modo che non ci trovino  una gabola per non ritirare.

Stiamo rileggendo, meditando, impaginando, gestendo le tasse di registro che probabilmente non vanno pagate, ci sembra chiaro ma non ne siamo mai sicuri. Tutto viene scritto e buttato su Chat gpt per interposta persona, e poi io, sempre per interposta persona, dico a Chat gpt che non può essere così noioso, e basta. Ieri mi ha detto: Ti capisco, Angela. E io ho detto di rispondere che non è vero, nessuno mi capisce. Così poi poteva partire con le follie motivazionali,  adoro prendere in giro AI, è la quint'essenza di Quelli Che Sanno.

Però l'Amica Amatissima che fa l'interposta persona, invece, capisce benissimo, supporta. Mi sopporta, soprattutto.

È che quando in burocrazia qualcosa sembra chiaro, a uno viene  lo sconforto, perché non è che ci creda sempre proprio tanto.

Contemporaneamente siamo cercando di gestire la faccenda del propulsore per la carrozzina: non è chiaro se verrà autorizzato in tempi brevi o no, e ci sembra di no, perché c'è questo grande problema legato a una codificazione regionale, nemmeno solo dell'ASL.

Quindi ci stiamo muovendo per chiedere autorizzazione al tribunale per fare una spesa straordinaria e comprarlo noi, in modo da averlo, contando ciecamente di portare Fabullo in montagna due settimane ad agosto, si spera in condizioni decenti confidando che non stia troppo male prima per il caldo. In questo modo saremmo un pochettino meno stanchi a spingere in salita, che non vuol dire che andiamo a fare le camminate, ma essendo montagna qualche salita usciti di casa la si può incontrare.

Questo implica però gestire un ennesima scartoffia scritta per il tribunale in cui raccontiamo tutta la storia del perché ci serve questa cosa.

L'ennesima cosa scritta.

Roba da mettersi ad urlare.

Buona Giornata.

Angela

mercoledì 10 giugno 2026

Riscrittura eseguita.

 Lo statuto è stato riscritto e non è che sappiamo se abbiamo fatto proprio bene oppure no, ci siamo messi in parecchi a cercare di trafficare e chi lo sa. Abbiamo anche inviato una mail di risposta a quelli del registro unico, chiedendo se avevamo capito bene, ma ovviamente non è che proprio ci rispondano. Noi andiamo avanti lo stesso, perché l'obiettivo è ricaricare una roba approvata dall'agenzia delle entrate entro un mese, altrimenti il procedimento si ferma e sono guai. Invece se è sbagliato torniamo in una fase sospensiva delirante, ma che è già meglio dell'annullamento.

Quindi se ci rispondono ne siamo lieti , ma intanto stiamo già cercando di preparare i documenti da portare all'Agenzia delle Entrate il più velocemente possibile , che vuole dire la settimana prossima.

Certo è che se ci rispondono dopo che abbiamo già portato lo statuto all'Agenzia delle Entrate, e ci dicono che dovevamo fare diversamente, precipitiamo in un abisso di annichilimento.

E io che pensavo di inviare una rendicontazione progettuale per rientrare di fondi anticipati, €6000, che non andavano male.

E di cercare di capire come procedere con la faccenda del propulsore per la carrozzina di Fabio perché forse I tempi sono lunghissimi per un problema legato ai codici della Regione, non della ASL, quindi la vedo durissima.

E invece tutto si è bloccato, compreso il cercare di fare merenda ogni tanto, le lavatrici, i pavimenti, tutto. Ieri ho mangiato rucola scondita con le mani al thè delle 5, mentre stavo al pc e davo l'enterolactis duo in peg, perché mi sono ricordata che mi ero dimenticata di mangiare la verdura.

Siamo esausti, preoccupati, disarmati su questo mondo in cui, apparentemente,  non va mai bene niente: contiamo ciecamente sul significato profondo degli avvenimenti nella Galassia, o noi poveri di spirito che non comprendiamo.

Buona Giornata.

Angela

martedì 9 giugno 2026

Pietà.

Siamo in emergenza rossa burocratica, nello tsunami, nel terremoto del nono grado.

Per pietà delle Altissime Sfere: ma tanto altissime.

È arrivata la risposta dal registro del terzo settore che la pratica è sospesa perché dobbiamo riscrivere due articoli dello Statuto con la correzione di due piccole cose: lasciamo perdere che quello statuto è stato rifatto secondo la vigente legislazione, e infatti l'Agenzia delle Entrate lo ha approvato; lasciamo ulteriormente perdere il fatto che, non tranquilla, l'avevo anche sottoposto all'ufficio volontariato della regione, che è poi lo stesso che fa capo al terzo settore e ho la mail in cui mi rispondono che andava tutto benissimo.

Lasciamo perdere le discussioni perché non abbiamo tempo.

Il concetto è che da ieri, a fare data 30 giorni, noi dobbiamo avere lo statuto rifatto e nuovamente depositato sulla piattaforma del terzo settore in attesa di nuova valutazione, che vuol dire che si passa anche dall'agenzia delle entrate a farselo approvare nuovamente. In un mese.

Il buco nero.

Se non si riesce a mantenere questi tempi la pratica dà sospesa diventa annullata e si riparte da capo.

E non ho idea di che cosa succeda nel periodo in cui si riparte da capo, se l'associazione deve essere formalmente sciolta e poi rifondata.

Sono molto ma molto ma molto ma molto preoccupata.

Adesso speriamo che la commercialista ci aiuti moltissimo perché è veramente pesante questa faccenda.

Se qualcuno ha degli assi nella manica, tipo il fratello dello zio del quarto cugino della moglie della panettiera che si occupa di Statuti del terzo settore, quell'asso nella manica lì per favore lo tiri fuori.

Mammasantissima.

Buona Giornata.

Angela

lunedì 8 giugno 2026

Quanto la polvere.

In un mondo buono e giusto, Quelli Che Fanno facenti parte del mondo associativo, perlomeno della sua componente dedicata alla disabilità, semplicemente perché è quella che conosciamo,  ma mi sento di dire con ragionevole certezza che valga per tutte le materie; in un mondo buono e giusto le associazioni che si occupano di disabilità, facenti parte dell'insieme di Quelli Che Fanno, perché è tutt'altro che scontato ed è bene precisarlo quindi, boicotterebbero sempre tutti gli incontri fini a se stessi organizzati da istituzioni che invece nel novero di Quelli Che Fanno non ci sono nemmeno un pochino.

Tenendo conto che sono incontri che vengono illuminati da un cerchio magico in cui è sempre impossibile aspirare di farci parte, la migliore strategia non sarebbe stare lì ad argomentare, perché a quel punto diventa un apparente dibattito strutturato e l'iniziativa progettuale, intelligente e utile quanto la polvere sui mobili, viene cliccata come portata a termine.

Sarebbero da mandare buchi questi incontri, delle feste andate deserte, con le bibite metaforiche che diventano calde e la salsa aurora che va male, con i gamberetti annessi.

Ci sarebbe poi il passo successivo: viene poi comunicato  che, se nessuno si è presentato, è perché vuol dire che nessuno è all'altezza: così poi qualcuno ci cade e si presenta, alla fase dopo. E' banale strategia comunicativa, con le stesse regole degli sconti al supermercato, del call center, o giù di lì: stesse regole per ambiti diversi, ma il succo è lo stesso. Non è complottismo, ma regola di marketing.

In un mondo buono e giusto, il boicottaggio sarebbe feroce e totale.

Non c'è quel mondo buono giusto, non per pessimismo,  ma semplice oggettività.

Perché prevale, come sempre, la guerra dei poveri delle associazioni: che si declina nello specifico nel personalismo e nelle divisioni: da un ente  se ne formano per gemmazione innumerevoli altri, qualche volta per buona fede e effettivo desiderio di lavorare meglio,  e qualche volta no. Con la convinzione sempre di emergere rispetto agli altri, dimenticandosi, appunto, che il cerchio magico è invalicabile. Soprattutto lo è da poco uniti.

Chiamatela, se volete, amarezza. 

Però sono dati facilmente verificabili: se tutta questa progettazione veramente fosse così eccellente, come si racconta, allora non si spiega perché obiettivamente i servizi erogati siano sempre non congrui; non solo non adeguati come quantità di risorse, ma proprio sbagliati con la formulazione degli obiettivi. 

Per cui invece che tacciare di incongruenti polemiche, basterebbe guardare numeri e fatti. 

Anche noi come associazione, partecipiamo a queste sciocchezze: credo che l'unica forma di dignità rimasta sia essere presenti con la coscienza che non si va da nessuna parte, perché si è  esclusivamente pedine del gioco di qualcun altro.

È indispensabile avere questo concetto bene acceso in fronte, per conservare il rispetto di se stessi: e anche per mantenere le antenne potenti, appunto: metti che all'interno di questi incontri si incappi in un'anima affine, potrebbe succedere che si facciano delle cose belle insieme. 

Sinceramente non è mai capitato, i compagni di strada e gli Amici AperCrescere li ha sempre incontrati in altro modo; però mai dare niente per perso, sapendo però in che direzione si vuole andare. 

L'obiettivo è rimanere sempre nell'insieme di Quelli Che Fanno. 

Buona Giornata. 

Angela