mercoledì 29 aprile 2026

Vo'

 Boh, sto partendo per andare a fare la TAC perché me l'hanno messa all'apertura del servizio per infilarmi con la richiesta prioritaria, e quindi parto all'alba: anche perché Ivrea va attraversata nell'ora di punta in cui tutti su muovono, ed è una piccolissima città arroccata con un traffico incredibile, e per di più attualmente senza ferrovia giacchè si scava la montagna per rifarla.

Per di più sono abbastanza rintronata, quindi è il caso che me la pigli con molta calma.

Ieri senza antibiotico per il secondo giorno il dolore pian piano ha cominciato a tornare, vedremo un po'. Più che altro bisogna capire quando riusciamo ad avere i risultati, e intanto con il Medico Santo Subito ci siamo portati avanti, fissando una visita dall'otorino che al massimo si annulla.

Vado.

Vi abbraccio.

Buona Giornata.

Angela

martedì 28 aprile 2026

Voi che siete gentili.

 



Come sempre, del 5per1000 per AperCrescere, voi ce lo dovete dire a tutta la famiglia, a tutta la famiglia allargata, a tutta la famiglia inventata, a tutta la famiglia di qualcun altro, alla foca con Pluto nei cartoni animati, a quello che l'ha disegnata, a quello che vi ripara il rubinetto, a quello che vi mette la benzina, che vi vende i bocconcini i maggiolini e le rosette, che installa il wi-fi, che vi dice che dovete tagliare il prato perché così non è bello, tanto mica lo taglia lui.

A tutti.

E dovete aggiungere che ogni singolo soldino va a sostenere le terapie, e tutto ciò che è strumento per le terapie, perché tutta l'organizzazione burocratica e amministrativa e progettuale è tenuta in piedi dai volontari con tantissimo lavoro dietro. 

E voi questa cosa ditela bene, perché io la dico sempre male, con i fumi che escono dalle orecchie, gli occhi iniettati di sangue, e la faccia verde: perché mi ritrovo sempre a dirla alla quinta essenza di Quelli Che Sanno, che finanziano, o dovrebbero finanziare i progetti: i quali mi rispondono che però loro non vogliono finanziare l'attività, per quelle bisogna arrangiarsi da soli, vogliono finanziare l'apparato organizzativo perché così si vede che è una roba seria.

Io faccio sempre notare che se l'offerta è qualitativamente così alta in persone, mezzi, modi, e tempi, è evidente che dietro ci sono dei volontari con grandi competenze che mandano avanti la baracca, e quindi l'organizzazione è eccellente: e allora perché accidenti dobbiamo pagare un informatico se noi l'informatico ce l'abbiamo gratis? O la commercialista? O la supervisione di terapisti di riferimento a livello nazionale? Se lo fanno con il cuore per mandare avanti l'associazione, perché dobbiamo pagare qualcun altro e non sostenere invece le terapie? Ma su questo argomento veramente chi dovrebbe finanziare non ci sente, in compenso però propone aziende che lavorano nell'indotto del terzo settore che fanno capo a loro stessi medesimi a cercare bene gli agganci.

Ah, ecco.

Questo dovete dire a tutti, perché siete più gentili di me e lo dite meglio.

Ma sì, i fiori di gaggia in pastella qui sono comunissimi, appena sbocciano e prima che si riempiano di formiche, è proprio una roba che si fa dalle ere geologiche. Sono buonissimi, ovviamente con l'arte della pastella, che non mi appartiene, ma il Vicinato li fa splendidi.

Buona Giornata.

Angela

lunedì 27 aprile 2026

Informazione preventiva per lo straccivendolo.

 Diciamo che essere stati in due in casa è stato indubbiamente un bel sollievo. Le mie povere ossa del cranio sono state dolenti in modo sostenibile, ma un prezzo alle dosi cavalline di antibiotico si paga, e quindi la condizione generale era passibile di valutazione da parte dello straccivendolo: che avrebbe offerto poco assai, troppo straccio per essere interessante in quanto straccio.

Gli antibiotici sono finiti ieri, e speriamo di non ripetere l’esperienza della scorsa settimana, quando le stilettate sono ripartite a palla entro poche ore. Anche perché mercoledì c’è la tac, ma bisogna anche arrivarci.

In più Fabullo sabato ha cominciato a respirare male: non una tragedia, non un’emergenza assoluta, ma qualcosa c’era. C’era di guardia proprio la Palliativista  Santa Subito, a cui abbiamo mandato immediatamente un video, che ha confermato che era necessaria immantinente un areosol anche con il cortisone, e poi avremmo navigato a vista.

Nel pomeriggio la situazione si è stabilizzata, è stato visitato, non l’abbiamo portato a spasso perché era stanchissimo.  E abbiamo appunto mantenuto lo sguardo sul breve termine, gli scogli vicini. E per adesso è andata.

La primavera è in sboccio e gli ibischi, tre, sono pieni di pidocchi che fanno paura. Ho detto al Vicinato che sarei andata a caccia di coccinelle da mettere lì a mangiare pidocchi: loro hanno detto che apprezzano la mia saggezza, che si augurano che ne trovi almeno un milione di coccinelle perché la faccenda sia significativa.

Sempre detto che la progettualità è regolarmente fuori contesto, lo dimostra anche la lotta ai pidocchi degli ibischi.

Però mi hanno portato le frittelle di fiori di acacia.

Buona Giornata.

Angela

venerdì 24 aprile 2026

Zero pareri.

 Le cose che vanno bene sono delle altre ma, quando tutto va malissimo, appena va un po' meglio va subito bene.

Non so se è chiaro, ma secondo me sì.

Vuol dire che ieri nessuno ha pensato che mi venisse un infarto, riuscivo a stare in piedi,il dolore era tanto, ma non come il giorno prima. Sicuramente perché ho lasciato perdere la codeina, e tutti i suoi effetti collaterali, a fronte di un'azione sul dolore veramente irrisoria; e, secondo i dottori, il dolore sia un po' ridotto perché l'antibiotico fa nuovamente effetto, e quindi chissà cosa vuole dire. Più che annaspare fino alla tac non possiamo.

Diciamo che, se la settimana precedente è stata da dimenticare, su questa preferisco non esprimere neanche mezzo parere.

Buona Festa della Libertà, Amici Amatissimi, che sempre ci ricordiamo che non è in regalo.

Buona Giornata.

Angela

giovedì 23 aprile 2026

Uranico.

 I dottori hanno parlato con l'otorino che ha detto che non va bene l'aerosol ma servono i lavaggi. E poi non bastano gli antidolorifici da banco, serve qualcosa di più tosto per questi dolori. 

E serve la tac, per capire cosa c'è.

I lavaggi? Ma come faccio con questo male.

Provi, è necessario.

Così ho fatto e il dolore è arrivato su Urano. Per altro senza che il naso o gli occhi comincino a gocciolare.

Quindi mi hanno dato la codeina al volo e un'ora dopo avevo la nausea, mal di stomaco esteso a tronco e torace, la pressione minima è arrivata a 55 dopo mezz'ora di riposo sdraiata.

Il mal di testa però era passato.

Dopo tre ore stavo meglio, nel senso che stavo seduta.

Il male al cranio era già tornato, abbondantemente. Un picchetto, che terrebbe fermo un igloo in Patagonia, attualmente nell'occhio sinistro.

Alle 4 mi sono sentita di pranzare e tutti i presenti hanno convenuto che mi meritavo latte e biscotti. Il conforto delle cose morbide e profumate, come le coperte arancioni, la luce calda del pomeriggio, i cuscini a fiori, la crostata e il ronzio delle api laboriose quando si riposa. Tutto questo e molto altro, nella tazza di latte e biscotti.

Mercoledì prossimo faccio la tac. 

Pietà. 

Però siamo stati fortunati perchè la giornata di Fabullo è stata stabile.

Buona Giornata. 

Angela

mercoledì 22 aprile 2026

Micheal Jordan

 Paulo Aimo Occhio di Lince sta continuando le medicazioni dell'occhio, ma va veramente sempre meglio.

La prossima settimana andrà a visita a due mesi dall'intervento e poi subito dopo a rifare gli occhiali, perché il principale problema attuale è che gli attuali trifocali non vanno più bene, perché l'occhio operato ci vede molto meglio. Ma il chirurgo ha detto che era necessario attendere almeno 60 giorni, perché la macula si sarebbe ridistesa ulteriormente, e quindi c'era un po' più la garanzia di una situazione stabile.

Io invece vado nuovamente con la felpa con il cappuccio in testa, perché mi sento tanto Michael Jordan, soprattutto per l'altezza.

Il dolore è ritornato: è passata la palliativista che ha detto che dopo le dosi  introiettate, utili ad un intero ippodromo,  poteva esserci ancora un po' di dolore ma non così, e comunque non il nuovo peggioramento. 

Quindi sono stata nuovamente visitata, tutti i punti mi hanno fatto malissimo e si è scatenato nuovamente il profluvio di spilli e mazzate diffuse. Mi hanno fatto fare il tentativo di un aerosol per capire cosa succedeva, effettivamente si è mosso un filo di catarro che non sapevo di avere, e il dolore e schizzato a palla.

Da oggi si comincia con un nuovo antibiotico da cavallo questa volta in aerosol, e se non cambia veramente nulla faremo le radiografie.

La palliativista ha detto che per questa tipologia di dolori non bastano i calmanti da banco che sto pigliando io, ci vorrebbe qualcosa di più pesante, almeno la codeina: ma se io prendo una roba del genere dormo 17 settimane di seguito, e non è praticabile per la nostra povera esistenza.

Sono stata diligente e compunta,  e ho scritto al gastroenterologo, che ha ovviamente risposto perché è un bravo dottore ed è anche gentile, e non era vero che non ci voleva sentire per nessun motivo a questo mondo, confermando che l'apertura della peg era un tentativo da fare ma che è d'accordo sul fatto che dobbiamo lasciare perdere e attendere gli eventi.

Ovviamente, potevo anche evitare di aspettare 15 giorni per spedire una mail facendomi inesistenti problemi.

Anche stavolta si dimostra che nella vita possono servire tante cose, tipo un fiore in bocca, piuttosto che imparare a ballare il tango, piuttosto che mettersi una maglia nera ed entrare in un garage: assolti questi adempimenti, però bisogna darsi una mossa.

Non è che non lo sapessi, è che sono piattolamente stanca.

Buona Giornata.

Angela

martedì 21 aprile 2026

S'ha da fare.

 Sono venuti i medici di Fabullo per la visita programmata e mi hanno chiesto per l'ennesima volta se avessi aggiornato il gastroenterologo su tutto il pasticcio che è successo quando abbiamo fatto, come a buon senso  sarebbe stato  da fare, che abbiamo aperto la peg e rischiato le piaghe da decubito, e tutto il delirio conseguente.

Non l'ho ancora aggiornato.

Non l'ho aggiornato per multiple ragioni: la prima è che sono più stanca degli stanchi quando sono stanchi. Ognuno si stanca come vuole e come può, non giudichiamo nessuno, ma io sono stanca, beati quelli che sono più brillanti di me; poi perché sono furibonda per tutto ciò di cui essere furibondi, tra l'altro il fatto che sono talmente stanca che stamattina ho perso un'ora a cercare gli asciugamani puliti che avevo tirato fuori e non trovavo, e quando il tempo è prezioso non lo si butta via così. Sono furibonda del mio essere furibonda.

In più, non mi oso (non mi calo, nel profondo nord ovest) aggiornare il dottore, perché era evidente che capiva assolutamente la serietà e la gravità di tutto quanto, ma aveva i sudori nel parlarci e non credo che sia felice di leggere una nostra mail, ma che lo consideri un male necessario esclusivamente quando non ci sarà niente altro da fare che ricorrere a lui.

I Medici Santi Subito,  che ci vogliono bene, hanno detto che tutte le mie ragioni sono valide, tranne l'ultima: dobbiamo aggiornarlo perché è un bravo medico, e i bravi medici vogliono saperla una cosa del genere, anche  eventualmente per averla presente per altri pazienti; quindi è tutto comprensibile, ma lo devo proprio fare. Insomma, passati i 3 anni, e anche i 13 come limite massimo, bisogna prendere atto che è necessario procedere anche se non se ne ha voglia, e le scuse cosmiche non stanno in piedi neanche quando elencate con riflessione professorale.

Ovviamente hanno ragione loro e quindi ho provveduto  a preparare mail.

Comunque gli asciugamani stavano dentro ad una bacinella.

Fabullo sta sempre un po' fuori a prendere l'arietta, la sera è piena di grilli, la notte scende nel cielo lilla,  il cucù è già arrivato.

Buona Giornata. 

Angela