giovedì 16 aprile 2026

Col cappello.

 Mi piace la faccenda delle ore di Niente. Le voto. Di questi tempi tutto il meglio della progettualità sta emergendo, perché è stagione, delle inconcludenze inimagginabili, tutto tranne ciò che sarebbe utile.

Ecco, un progetto sul Niente, quel Niente lì che dicono le Ragazze del Blog, sarebbe il più concreto di tutto quanto, lo scriverei senza farmi venire l'orticaria come al solito.

Qui funzione che tutto va un pochino meglio, ma troppo pochino.

Così il Medico Santo Subito ha detto che non si bamblìna, si toglie l'ibuprofene e all'antibiotico si abbina il cortisone per il mio povero cranio: sarà doping, ma tanto le olimpiadi sono lontane, i mondiali sono andati così (se mi convocavano, ha detto Paulo Aimo Ottimista di se stesso medesimo, ma quelli li non imparano mai a tenermi da conto).

Ieri mattina stavo fuori a stendere in pigiama, ciabatte dell'orto (ci manca ancora l'orto) e cappello felpato, perché ogni alito di arietta sembra un ascia. Il Vicinato era in giro in condizioni analoghe ma senza cappello: abbiamo riflettuto che, se non abitiamo in Via Lagrange con la creme de la creme, un motivo ci sarebbe.

Fabullo é perplesso dal cappello indossato talvolta anche in casa, 

Per non parlare, sempre talvolta, delle sciarpe attorno al naso. 

Diciamo che non sa se ridere o chiamare la neuro. 

Non lo sappiamo nemmeno noi. 

Buona Giornata. 

Angela

mercoledì 15 aprile 2026

Difficilmente calcolabile.

 Però ieri, grazie alle bombe di antidolorifici sono riuscita a fare colazione senza piangere, nonostante fossero ormai giorni e giorni in cui tritavo cereali e mandorle da ficcare nello jogurt per riuscire a mandarli nella pancia.

Addirittura sono riuscita in giornata a mangiare del pane, troppa grazia  Sant'Antonio.

Il rintronamento è parecchio, ma LA PAOLA mi spiegherebbe che potrebbe anche non essere dovuto a questa contingenza, le percentuali sono difficilmente calcolabili e io non posso che essere d'accordo.

In più, ieri mattina una mega crisi ha fatto vomitare Fabullo ancora nel lettino, ovviamente tutto è riuscito a infiltrarsi tra una traversa cerata e l'altra, ed è stato necessario disfare tutto fino al copri materasso antidecubito, che è stato lavato e asciugato alla velocità della luce: che è bello fare le pulizie di primavera, magari non quando piegare la testa fa entrare nell'orbita della faccia nascosta della Luna anche con i piedi in casa propria. Indubbiamente sono cose che capitano ai vivi, però ai vivi ogni tanto dovrebbe anche capitare qualcos'altro, che non sia sempre una maratona tra azioni subentranti.

Vi abbraccio.

Buona Giornata.

Angela

martedì 14 aprile 2026

Lei, per la gestione.

 Nuovo ko tecnico, che non è nuovo.

Nel senso che la sorta di tareffaggine della sottoscritta di tre settimane fa era solo regredita, ma mai passata. In questi ultimi giorni i dolori alla faccia, dentro le orecchie, nel cranio, sono tornati come tanti spilli, poi come tanti chiodi, poi come tante punte di trapano, poi come tante mazzate.

Che non capivo più se avevo male alle orecchie agli zigomi ai denti o al cervello direttamente.

Ieri sera avevo appuntamento in studio con il Medico Santo Subito, ma se è Santo Subito ci sarà un motivo, e quindi ieri mattina è arrivato lui qui in anticipo.

Che ha detto che probabilmente è una sinusite da manicomio, anche se io non mi ricordo di avere avuto il raffreddore, ma questo è quanto. E quindi da ieri sera antibiotico a manetta, con antidolorifici in dosi da cavallo: che non corre ad Ascot, un ronzino di campagna.

Però è arrivata lei a gestire Fabullo e riesce sempre a risolvere buona parte degli impicci quotidiani: lei le competenze le ha tutte, giuro. Oltre ad essere la più bella sempre.




lunedì 13 aprile 2026

La verità forse rivlata.

 Così la famiglia del bambino, che deve ricevere dall'ente locale il sistema posturale per la scuola, ha prodotto una nuova comunicazione in risposta a quella dell'ente locale stesso: tale comunicazione chiede proprio dei riscontri sulla definizione "è emerso",  di cui dicevamo qualche giorno fa. 

Un ente pubblico che prende delle decisioni e compie delle azioni sulla base della normativa vigente non dovrebbe limitarsi ad un nebuloso "è emerso", soprattutto perché è palesemente scorretto ciò che afferma: allora se siete portatori della verità fateci sapere dove l'avete trovata o chi ve l'ha detta. Non può essere un segreto.

Se, invece,  la verità è rivelata direttamente dai messaggeri divini va bene lo stesso, ne prenderemo atto, però ce lo scrivete proprio bene, che avete aperto gli occhi e c'era davanti a voi un ente celestiale che vi ha detto che effettivamente non dovete comprare l'ausilio perché non volete farlo. 

Nella comunicazione della famiglia però, va detto, viene anche rimarcato che forse non è proprio logico che sia necessaria tutta questa fatica per consentire ad un bambino di frequentare la scuola dell'obbligo. E inoltre che diventa veramente strano dover definire perché sia la famiglia stessa che deve caricarsi della responsabilità di dimostrare dei fatti, che sono in realtà le normative, che andrebbero conosciute da chi le mette in atto e non da chi teoricamente dovrebbe esserne beneficiario: come dire, noi familiari ci dobbiamo difendere, o possiamo godere per nostro figlio del diritto alla frequenza scolastica? Solo per sapere. 

Buona Giornata. 

Angela

venerdì 10 aprile 2026

Il bolero un'altra volta

 È passata la nostra infermiera a guardare la stomia e secondo lei i guai più grossi, dal punto di vista cutaneo, ce li siamo tolti e possiamo interrompere le medicazioni con l'antibiotico, che a sua volta poi secca anche troppo la cute.

Esistono gli equilibri precari e poi ci siamo noi, che sarebbe bello dire che balliamo il Bolero come Plushenko, e invece  siamo sempre sull'orlo del precipizio.

Qui la poesia della condizione umana, votata all'evoluzione e all'apprendimento, non trova indirizzo.

Adesso andiamo con i piedi di piombo ancora per i dolori e le nausee, associate ai dolori della Peg, che sono per forza nello stomaco, così la nausea è il riflesso più immediato.

Però ne stiamo uscendo e non facciamo più niente finché non siamo nei guai colossali.

Oggi dovrebbe passare la Palliativista Santa Subito, che è sempre una presenza luminosa nella nostra giornata, e sentiamo cosa dice anche lei.

È vero che noi non crediamo che il dolore faccia evolvere l'individuo, se il dolore è a carico di qualcuno che è un bambino, ma siamo fermamente convinti che in ogni situazione sia possibile incontrare delle belle persone, e quindi ci sentiamo sempre fortunati.

Buona Giornata.

Angela

giovedì 9 aprile 2026

Compensiamo.

Per compensare un minimo la dovuta necessità di sbroccamento di noi del blog, immaginando che ci saranno purtroppo altre occasioni, vediamo qualche spiraglio: infatti, mi sono dimenticata di raccontare una notizia che ha dello struggente, e anche del sorprendente.

Che in poco più di due settimane siamo riusciti ad avere la prescrizione per la nuova carrozzina in toto, comprensiva anche di un sistema che ci dovrebbe facilitare la spinta per le nostre povere ossa.

Questa volta i codici hanno funzionato molto in fretta, quindi è possibile che sia vero che l'aggiornamento dei codici stessi in regione abbia avuto un senso. Penso che possa aver avuto un senso anche la nostra guardia alta su tutta la vicenda, ma restiamo umili.

A questo punto tutto è passato alla fase di autorizzazione e ci siamo dati 10 giorni di attesa prima di chiedere se ci sono notizie.

Ma è già stata una notizia veramente da ciucca colossale, ad averne tempo.

Fabullo è andato a spasso per la via, ne abbiamo approfittato del sole alto ma non ancora troppo, e quindi degli spazi di ombra in cui camminare, si stava benissimo.

Abbiamo chiacchierato con chiunque passasse a piedi, ma anche con chi passava in macchina che bloccava la macchina in mezzo alla strada per contarsela un po' con noi. Pure con i corrieri che hanno dei bellissimi furgoni che a Fabullo piacciono molto e che passano sempre di qua e quindi ci conoscono bene. E' stata una festa, non accadeva da mesi.

Fabullo ha guardato il cielo, gli uccellini, i gatti, i fiori. Abbiamo ammazzato qualche zanzara, ma per fortuna poche, è la finestra stagionale che bisogna cogliere.

Prima ero uscita in perlustrazione perché mi era stata comunicata la presenza di una biscia che striscia sulla strada.

E io neanche morta sarei passata di lì.

Metti che si arrampicasse su un albero, metti che si arrampicasse sul muro, metti che ci cadesse in testa, metti metti metti. Ma non ti fa niente, ha proferito il Vicinato con gli occhi all'empireo. Invece sì, mi viene un infarto, e a voi un colpo per la parcella del vetraio, perché prima di schiattare urlo che tutto si frantuma.

La biscia che striscia è stata avvistata da me in modalità dato il mortal sospiro.

E a quel punto ho sospirato di sollievo io, anche se non bisogna essere così cattivi, e ho portato Fabullo a spasso: le altre bisce che strisciano hanno tutto lo spazio per vivere belle felici nel prato sotto la strada, al sicuro dai mezzi meccanici, così siamo contenti tutti.

Buona Giornata.

Angela

mercoledì 8 aprile 2026

E' emerso.

 In una situazione in cui di relativa stabilità fabullica, vi conto la puntata successiva del famoso sistema posturale per la scuola per quel bimbo piccolo: eravamo arrivati al tavolo del cavolo in cui l'ente locale aveva ammesso, sicuramente accoratamente,  che toccava a loro comprarlo. Sembrava cosa fatta.

Il passaggio dopo è che sono partite le procedure: la scuola ne ha fatto richiesta all'ente locale, perchè funziona così.

L'ente locale, dopo quindi pochissimi giorni del mitico cavolo di tavolo, abbastanza zoppo, oserei dire, ha risposto che in seguito a quell'incontro è emerso che non tocca loro, bensì all'ASL, che a questo punto è stata coinvolta nella figura dell'ufficio integrativa.

Il quale ufficio integrativa ci metterà del tempo a rispondere, e la risposta sarà Ciccia, perché sostanzialmente è un'affermazione non vera, la fornitura in ambito scolastico segue una procedura sua specifica.

È interessante l'affermazione che "è emerso": non si capisce bene da dove, da quale fosse oceanica, Da quale pantano, da quale cratere lunare della faccia nascosta , forse l'hanno visto gli astronauti.

Chissà se è qualche fonte attendibile come quelle che usano i presidenti plenipotenziari per dichiarare guerra, perché così siamo proprio a posto.

Buona Giornata.

Angela