E adesso parliamo delle cose belle del Villaggio Incantato.
La prima cosa bella, punto cardine, è stato l'andarci: non solo perché sarebbe innegabilmente stato peggio stare qui, è assodato; ma bisogna saper andare oltre nei pensieri, il vedere solamente esclusivamente e principalmente il meno peggio dopo un po' diventa un alibi malato, la famosa teoria del bicchiere mezzo pieno da spaccare in fronte. Qualcosa che non fa bene, sempre dare il nome giusto alle cose.
Le cose belle per quello che sono vanno celebrate.
Ed è stato bellissimo essere lì: prima di tutto perché ci ha concesso di stare all'aria aperta, che è uno dei primi cardini della buona salute per tutti e sotto tutti gli aspetti. Era possibile, ovviamente, prima di tutto per la temperatura, che fin dalla prima boccata è stata rigenerante. Non c'era l'aria rovente che entrava nei polmoni, c'era sempre un venticello delizioso che sembrava uscito dal paese delle favole dopo tutto quello che abbiamo passato con le temperature vulcaniche, veramente sembrava la benedizione. Fabullo se l'è goduta, perché ogni singolo giorno, anche in quelli peggiori, è stato fuori per più di due ore per volta sia la mattina che il pomeriggio. In qualunque istante riuscissimo logisticamente a farlo uscire, lì funzionava: anche a mezzogiorno se era pronto a mezzogiorno, bastava stare all'ombra e tutto andava bene.
Noi magari eravamo seduti sulle panchine tra i fiori appoggiati ai vecchi muri con delle facce da spettri, ma eravamo fuori a respirare e a non essere divorati dalle zanzare che neanche nelle paludi.
Ecco qui Fabullo che apparentemente fa il peppione, forse più che apparentemente, ma formalmente sta partecipando alla riunione dell'associazione che si occupa di tenere bello il villaggio incantato.
Lui c'era, con la bombola di ossigeno posteggiata lì, ma c'era ed era felice. Si è goduto ogni istante di luce di cielo e di aria.
Anche noi. È stato innegabilmente più faticoso di qualunque uscita di casa che noi ricordiamo, ma siamo stati così contenti lo stesso.
Ecco: non sempre, per intervalli che non bisogna conteggiarli nella loro lunghezza perché altrimenti il bilancio non tornerebbe mai, sarebbe un budget da non presentare a nessuno; ma in quegli istanti lì siamo stati pieni di contentezza
Buona Giornata.

