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venerdì 20 giugno 2014

Si parte per davvero.



Ma gli alieni li invitiamo per festeggiare la pagella di Davide? Perché sono certa anch’io che abbiano fatto un ottimo lavoro. Anzi, se Davide potesse metterci una parolina e dire loro di passare di qua per esempio quando c’è matematica da fare, per esempio. A me non interessano le spiegazioni, mi fido sulla parola, si fa così e basta. Ieri leggevo degli integrali allo scientifico e ho capito che non sono i crackers. Basta, altro non so, se non il fatto che meno male che lo scientifico non mi è mai passato per l’anticamera del cervello: altrimenti, forse, sarei stata  ancora lì. E la Michi ha preso decisamente da mamma, niente da fare.
Partiamo: devo solo più sistemare la borsa frigo per il pranzo di oggi, che sarà su per i monti passato il San Bernardino. E poi fare quelle due o tre cosette dell’ultimo momento che tanto verranno fuori. L’obbiettivo è essere fuori casa di qui a tre ore, ed è un obbiettivo ambizioso: anche perché bisogna ancora caricare, perché gli ausili ci servono fino all’ultimo.
Michi rimane qui ma è tutta impegnata, domani allenamento ad oltranza perché domenica è in gara con l’endurance, da qualche parte su per le Langhe. Poi lunedì torna Paulo Aimo Polacco e martedì parte il torpedone vociante.
Fabullo sarà perplesso senza Michi, lo sappiamo, vabbè. Speriamo non faccia ammattire. Oggi fino a Ulm, domani fino a Lipsia, e poi solo più tre ore di viaggio perché questo posto è vicinissimo, appena oltre il confine polacco.
Ho preso l’importante decisione che le valigie e le scartoffie sono finite ieri sera tardi, e da ora penso solo che tutto andrà bene per Fabullino, che torneremo a casa con dei risultati, che il nostro umore sarà pieno di entusiasmo perché tutto va bene.
Vi diamo notizie appena possibile, quando internet lo permette insomma. Negli alberghi vedremo come sarà e al centro sappiamo che funziona solo nelle aree comuni, quindi c’è un po’ la menata di connettersi quando Fabu lo permette eccetera eccetera. Ma ce la faremo, figurarsi.
Buona giornata.
Angela

giovedì 19 giugno 2014

Capogiro.



La Michi sta partendo per un’avventura mattiniera:  nel  senso che finalmente il sole splende, e quindi la lavatrice è stesa anche se questo non c’entra, e lei parte con la sua amica che la fa da guida perché è grande: e va a Ivrea con il pullmann per imparare a muoversi con i mezzi pubblici e a orientarsi un pochino in città. Hanno i paninetti da mangiare sul fiume e poi tornano a casa. Insomma, un’avventurissima. Dove si timbrano i biglietti, dove si scende, quale fermata scegliere, come si attraversa la strada con i semafori, quale ponte prendere a seconda di dove devi andare eccetera eccetera.
Invece qui bisogna essere produttivi al massimo. Guardando la mitica lista delle pulci da spulciare, in realtà non mi sembra di essere troppo malmessa. Ma quello che è da fare è da fare, e qui sembra che sia scoppiata una bomba, o passato lo tsunami, o i lanzichenecchi, o che Attila si sia preparato il pranzo, per intenderci. Che mi viene anche da dire che è stato fortunato, perché in frigo non c’è praticamente più niente di commestibile.
Se non altro oggi non c’è veramente modo di pensare ad altro, di sicuro. Al primo pensiero del dormiveglia ho visto che c’era il sole che filtrava e quindi via a stendere, per La Teoria del Caffè sul Patio. Poi scartoffie per un paio d’ore perché quelle vanno fatte nel silenzio assoluto. E adesso via di seguito. Ci sembra che sia tutto fatto, alberghi prenotati, volo di ritorno per Paulo Aimo Polacco, ieri il nonnino è andato in missione a ritirare tutto dalla farmacia dell’ospedale, bollini autostradali già attaccati.  A me gira la testa. Anche vero che a te la testa  gira proprio per niente, mia cara, dice LA PAOLA. Che ha sempre ragione, ci mancherebbe.
Buona giornata.
Angela

mercoledì 18 giugno 2014

Tutto tinto.



Mattina dei pensieri tinti, già nel dormiveglia. Che era un pochino che non capitava, forse per le troppe cose da fare.
Invece stamattina è così nonostante le troppe cose da fare. il che non depone bene, perché tutto diventa più lento, meno efficiente, meno positivo, il cattivo umore si sparge come l’olio dappertutto, sulle cerniere delle valigie, sulle scartoffie da finire che non si trovano, eccetera eccetera eccetera.
Vabbè, sarà il tempo, tintissimo anche lui. E borbottante anche lui, con i tuoni. E la pioggia che scende che sembra la sempre mitica Scozia. E’ che uno non può aprire gli occhi, anzi: nemmeno aprirli, perché trattasi appunto di dormiveglia. E cominciare a pensare che vorrebbe dover correre a preparare le sacche per la merenda dei bambini che vanno in gita con il centro estivo, e non quei bagagli lì.
Per altro, mi viene da dire, piove, che vuoi che vadano in gita a fare. Giusto. Pensiero salvagente trovato anche per questo istante.
Che poi Fabullo è sempre di quelli fortunatissimi: perché andrà in un posto in cui è vero che lavora; ma se sta fermo l’abbiamo già visto che succede, e quindi va bene. Ma si divertirà anche con la piscina e il cavallo, eccetera eccetera, e non sarà sempre in casa, e vedrà amici nuovi, e quindi sarà la sua vacanza:  perché ci saranno persone per lui che gli permetteranno di godersi le cose. Perché è vero che quando lo portiamo semplicemente al parco giochi con gli altri bambini diventa matto per tutto ciò che vorrebbe fare, ed è una sofferenza totale per tutti.
Quindi va bene eccome. E, come dice Luana, non dovremo cucinare ed essere sempre di corsa, che non è mica poco.
Ergo, sono una piaga. E invece di impaludarmi in quei pensieri lì, potevo dormire un’ora in più. O alzarmi, come in effetti ho fatto. Ed è vero che il cielo ha il colore del piombo, ma almeno non fa caldo, e le tazze di thè si apprezzano fino in fondo.
Però vi racconto che stiamo guardando un pochino i mondiali, soprattutto Fabullo diventa matto. E Paulo Aimo parla poco perché non si è ancora ripreso dal fatto che non l’abbiano convocato.
Buona giornata.
Angela

sabato 14 giugno 2014

Lasciamo stare.



Che poi, effettivamente, ci sto proprio pensando che i soldi per il vibra mica li abbiamo ancora trovati. Però il finanziamento è partito, nel senso che bisogna pagarlo. Però, però: udite udite, questa mattina è partito un progetto, nel senso che è stata fatta la raccomandata. Da adesso in poi dovrei potermi dare una sveglia, anche perché le stesse scartoffie si possono mandare a qualcun altro cambiando intestazione. Il quando, resta un mistero.
Parallelamente ho cominciato un altro progetto di quelli che però hanno la modulistica on line, e che ci vuole un master solo per capire di cosa si parla. E forse ho fatto una boiata, perché se non riesco a chiuderlo entro venerdì, boh, non lo mando. Vabbè.
La moquette è andata liscissima. Nel senso che ce l’ho fatta, c’era uno simpatico che mi ha fatto da assistente sociale, abbiamo rifatto le prove velcro e funziona, ed è leggera come serve a noi (perché poi va appesa in verticale e non per terra) per cui è stato proprio semplice metterla in macchina.
Oggi e domani dedicati ai preparativi, almeno in teoria: sono comparse le valigie, che adesso stanno in mezzo ai piedi senza speranze. Sto lavando la qualunque prima che comincino i previsti  nubifragi, per cui non ci sono più vestiti a disposizione perché io li devo mettere via. E quindi cosa ci mettiamo? Non lo so, non ci ho ancora pensato, però non toccate quella roba.
E anche a non dimenticare niente con la onlus per non lasciare troppi carichi pendenti, orari relazioni e quant’altro che non so nemmeno io, e lì sta il problema: che non lo so mai nemmeno io.
Per cui: gli Amici del Blog mi sopravvalutano, giuro. Chiedetelo a Cecilia che mi ha chiesto un sacchetto di lenticchie per fa giocare i bambini con le mani e ci ho messo tre mesi a comprarlo. O l’altra mattina sono uscita a fare la spesa e compra l’acqua che i bambini sudano tanto e sono tornata senz’acqua. E via dicendo.
Ma quindi: non si può fare che ai concerti si crea una zona dedicata ai 25enni con tavolini e carte e chiacchiere come i vecchietti del BarLume? Mi sembrerebbe più produttivo che la transenna. I pargoli si animano con la musica; i 25enni si raccontano un paio di robe e siamo tutti contenti. Io ovviamente posso darmi all’uncinetto perché le carte richiedono troppa attitudine cognitiva.
Buona giornata.
Angela

domenica 12 dicembre 2010

Trà 7 giorni sbarchiamo a Porto Torres

Bene bene,
stà per iniziare l'ultima settimana prima della partenza, in questi giorni dovremo darci una bella regolata per mettere in ordine tutte le idee e riuscire a preparare tutto cercando di dimenticare solo cose non fondamentali (qualcosa rimane a casa sempre), ho visto su internet cha la zona di Porto Torres dovrebbe avere una bella copertura wifi quindi dovremmo essere in grado di raccontarvi giorno per giorno come va la vita sull'isola (non dei famosi per carità).

Ieri Angela stava iniziando ad organizzare le valige e mi ha chiesto se le abbassavo quelle della florida che sono ovviamente molto grosse, tanto solitamente stanno nella panza dell'aereo, le ho dovuto ricordare che il bagagliaio della macchina seppur estremamente spazioso può contenere al massimo 2 di quelle e poi si arrende. Va bene che stiamo via solo un mesetto e che nelle vicinanze ci sono dei supermercati per comprare molte cose sul posto. Staremo un pò stretti ma ci riusciremo.

Ieri mattina Fabullo si è divertito un mondo in piscina, ha lavorato circa 40 minuti sgambettando a 1000 all'ora, la Michi ed io invece siamo andati a cavallo per le 10.30 ed è stato bellissimo anche perchè il paesaggio era veramente fantastico, terso con le montagne della valle d'Aosta che sembravano ancora più vicine e spruzzate di neve.

Nel pomeriggio è arrivata un'amica della Michi per giocare giusto 5 minuti mentre la mamma e Fabio sono andati sul cavallino.
Il signorino si è comportato benissimo e ha lavorato come si deve senza fare il monellino!!!!!!

Bene anche oggi giornata di sole con un venticello che sembra un rasoio, questa mattina compiti micheleschi mentre nel pomeriggio passiamo da Nonna Roby e Zio Alberto a fare merenda.


Saluti a tutti.

Paolo

domenica 11 ottobre 2009

A spasso con Quarzino!


Da qualche settimana la Miki al centro ippico monta un cavallino nuovo, appunto Quarzo, anche lui molto simpatico e coccolone con il difetto che saltare proprio non gli piace......la Silvia giusto ieri mi spiegava che dopo un certo periodo di consolidamento con un cavallo è bene che Michela cambi cavallino in modo da imparare a gestire bene qualsiasi cavallo con comandi precisi e ben fatti. Ieri Quarzo e la Miki hanno un pò discusso in campo ma è giusto, la mia figliola deve imparare a destreggiarsi bene anche con cavalli che non conosce senza lasciarsi portare dove vuole il quadrupede di turno. La bambina ci mette grande entusiasmo quando lavora quindi siamo molto contenti.
Ieri pomeriggio mi sono dedicato a spese tecnologiche, speriamo che la in Florida tutto funzioni e non si rompa subito qualcosa perchè a parte le battutaccie su Ewa e Angela queste attrezzature sono molto delicate ed usandole intensamente si deteriorano prima.
Mentre Angela era a cavallinare con Fabullo e la Miki ho predisposto il pianale in plastica per spedire il seggiolone, abbiamo fatto proprio una roba bella robusta, penso non si rompa nemmeno con le cannonate!
Oggi a pranzo vengono a trovarci gli amici dei monti olimpici insieme a mia madre che, GIURO mi ricorderò di andare a prendere alla fermata del bus! se mai dovessi dimenticarmi di lei già immagino i suoi improperi...........ma si è brava ed in effetti ha un figlio ben bene rimbambito.
La Miki potrà giocare con il pargoletto montanaro....già so che ci sarà da ridere!!!!
Bene adesso vi saluto perchè devo preparare la colazione per i pargolotti che hanno una fame da lupetti!!!
a presto Paolo