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mercoledì 13 marzo 2024

Tutti d'accordo.

 È bello l’augurio del tempo bello. L’idea semplice e immensa, tutto insieme, tutto in una volta sola.

Ce la siamo cavata.

Non è successo nulla di catastrofico, e già lì siamo avanti. 

Ho messo a posto fatture progettuali. Iniziato la parte narrativa, che mi serve per giugno ma io sono strega: e quindi mando tutto alle progettiste il più possibile in anticipo, cosicché quando mi dicono che non va bene l’ultimo giorno utile posso arrabbiarmi senza rimorsi. E poi, comunque, è ancora da vedere che io finisca tutto con anticipo, quindi vale la regola che contrassegna la nostra quotidianità sempre e comunque: essere sempre un poco avanti, perché le emergenze sono più possibili per noi che per gli altri. Non è vittimismo: è statistica. 

Ho ficcato in padella filetti di merluzzo (non impanati) e cuori di carciofo, insieme, tutto surgelato: però, almeno è stato cibo semplice, ho rispettato i dettami della sana alimentazione.

Ho letto La tribù degli alberi. 

Lavato e asciugato, ma non non sistemato le ceste del bucato. 

Pulito i finocchi. 

Con Fabullo abbiamo cantato facendo il bagno, Billy Joel e gli Zen Circus, non mi ha nemmeno gentilmente invitato a piantarla, si è divertito assai. Sicuramente la cultura è tutto.

Alla mattina si sveglia e apriamo subito gli scuretti della finestra di fronte così può guardare fuori: lui dal letto è praticamente sotto la mimosa, che continua ad essere un tripudio dorato. Pioggia a parte, l’abbiamo tagliata pochissimo quest'anno, è così bella, lasciamola viva, siamo stati tutti d’accordo. 

Abbiamo tenuto le finestre aperte al pomeriggio, con Fabullo sotto la coperta di cotone a quadretti bianchi e verdi, Il picchio ha lavorato come un forsennato. Le cince hanno cantato per tutti quanti. 

E così vediamo come si procede oggi. Sempre perché di meglio non sappiamo fare.

Buona Giornata.

Angela 

martedì 12 marzo 2024

Frizzante tra le dita.

Pure qui ieri il cielo era limpido e lavato. Anche centrifugato, con l'acqua che è venuta giù. Con l’aria frizzante della neve vicina. Bello ma troppo intirizzente (esiste? Participio presente? Ma si) per pensare di fare passeggiare Fabullo. Sono andata due volte in garage, 50 passi tra andata e ritorno moltiplicato due, e ad un certo punto (all'interno di un intervallo di tempo di qualche secondo? Oh già) mi sono sorpresa ad ascoltare il cinguettio forsennato di chi festeggia il bel tempo, con la faccia in su per sentire il sole e le mani aperte per fare passare il vento.

E ho pensato: o boiafàus. 

Se tutto ciò avviene concentrato in pochi passi e una manciata di attimi, vuole dire che ragiono come chi non ha più tempo e spazio. Ma anche: vuole anche dire che uno si accorge delle cose. 

Cosa sia saggio o giusto pensare, ci sarà pure chi lo sa, io proprio no. 

Insomma, un attacco di metafisica allo stato puro.

Detto questo, Fabullo è stato contento: non è successo niente, ci hanno telefonato dalle scuole elementari per salutarlo, è venuta la sua assistente e luì è sempre felice di vederla. Insomma, poiché conosciamo giorni ben diversi, ha un senso godersi un attimo infinitesimale di bel tempo.

Buona Giornata.

Angela