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venerdì 31 luglio 2026

Lo stesso.

Abbiamo paura che Fabullo tenga l'ossigeno tutto il tempo nel Villaggio Incantato, che vuole dire un fastidio per lui, una grande fatica da gestire, una grande preoccupazione perché significa che tutto può peggiorare. 

Abbiamo paura che tutto peggiori. 

Abbiamo paura di essere talmente stanchi da piangere spesso. 

Abbiamo paura di dimenticare a casa qualcosa di estremamente sostanziale. 

Abbiamo paura di passare più tempo in coda in farmacia che a respirare un filo d'aria.

Assodato tutto questo, ci andiamo lo stesso nel Villaggio Incantato, perché a fermarsi  con la paura non si è mai andati da nessuna parte. Proviamo a camminare, con la paura. 

Ci stanno aspettando e questo ci rende così felici. 

Vi abbracciamo Amici Amatissimi e ci chiediamo di pensare a Fabullo perché stia bene, ci fidiamo ciecamente dei vostri pensieri come sempre. Vi auguriamo giorni luminosi, ma non con la vampa come adesso, ma luminosi perché pieni di affetto. e ci vediamo a fine agosto.

Buona Giornata.

Angela

venerdì 5 settembre 2025

Magari lo spolverino.

 Pare che  qui ci sia il mix tra processionaria e infantria, le une dannose e le altre solo molto fastidiose. Moltissimo. Si dice che le piogge aiuteranno, forse. Le processionarie invece si annideranno. Boiafaus. Il Vicinato, soprattutto quello Biologo e Botanico,  sta deliberando sui repellenti ecologici per dare tregua al povero ciliegio, anche se mi sa che è tardi. Ovviamente le modalità di pensiero e discorso sono quelle che si confanno a noi provinciali in ciabatte: pare infatti che anche che la strada degli animali antagonisti, come cince e cavallette, non sia ancora percorribile perché attualmente troppo sproporzionata. Io ho detto che  non mi propongo per sostituire le cince con me stesso medesima, va bene le larghe vedute ma i lepidotteri non li mangio. (Tutti con gli occhi al cielo). E così stendo in mezzo al cortile perché più volte le bestie dagli asciugamani sono passate a Fabullo, anche dopo che avevo guardato 73 mila volte. Stendi dove ti pare, ma fatti un poco furba, ché il vento ti ha tirato giù gli stendini che sono finiti nella rotaia del cancello e si è bloccato tutto. Vabbè, però ve l'ho già detto che siete noiosi? L'hai già detto e sopravviviamo lo stesso. Allora stendeteli voi 9 kili di lavatrice.

Le vacanze, invece,  sono state soprattutto tanti giorni di seguito in cui si è in due: siamo stati all' aria aperta con Fabullo a comareggiare a lungo e con grande piacere, anzi: proprio con gioia, la meraviglia di avere insieme i colori e i suoni e i profumi dell'aria aperta e le chiacchiere con gli amici.

In più siamo riusciti ad organizzarci a turni per andare a camminare un' ora a testa per i sentieri: insomma, abbiamo fatto la ginnastica dei 25enni. Ed è stato stupefacente sentire le gambe che si muovono, i piedi che si appoggiano, l'equilibrio da mantenere sui sassi, i saluti incrociando gli altri, il fiatone (contenuto, perchè gli atleti abitano da un' altra parte). Insomma, che capolavoro, un pezzo di giornata così, per noi.

E poi il fare cose diverse: l' emporio invece del supermercato, per esempio. Chi è il prossimo? Chi vuoi, io sono in vacanza. La leggerezza è anche questo.

Poi abbiamo letto non so quanti libri a settimana badando a Fabu: alcuni notevoli, altri su cui avevo grandi aspettative che poi invece ne avevo fino in testa.

Abbiamo guardato il film con i nonnetti del club dei delitti irrisolti, con un cast stellare e abbiamo riso come matti.

Poi abbiamo letto che la critica non lo apprezza, storia scadente e scontata, dicono. Ne abbiamo preso atto, la libertà di pensiero esiste, ma noi lo abbiamo riguardato con convinzione estrema, e abbiamo nuovamente riso come matti, e va bene così.

Ho pensato che da grande farò Helen Mirren: però non è proprio probabile, mancando i requisiti di base, che hanno tutti a che fare con l'essere veramente Helen Mirren. Allora ho pensato che mi accontenterei del suo spolverino azzurro. Un'ottima ragione per rivedere ancora il film. 

Insomma: noi siamo stati comunque contenti. Davvero.

Vi abbracciamo.

Buona Giornata.

Angela


mercoledì 3 settembre 2025

La bellezza

 Pur non uscendo dai pochi metri quadri che delimitano il Villaggio Incantato, in realtà Fabullo, oltre a conoscere tanta gente nuova, oltre a chiacchierare con gli Amici ogni giorno, ha vissuto anche tutta una serie di meravigliose avventure, di quelle che piacciono a noi, estremamente intellettuali e afferenti all'alta società. 


Per esempio la tombola di ferragosto, nella stradina a pochi passi dalla nostra porta, perché è all'ombra: si chiama Via della Foresta, è già solo per quello è bello esserci. Quindi ci siamo alternati nella vita mondana attiva, nel senso che uno stava seduto sulla panca con i numeri e l'altro girava con Fabio tra le panche stesse. E tutti un po' giocavano e un po' chiacchieravano con Fabullo. 

Lui aveva sempre lo sguardo rilassato e pieno di meraviglia, anche con la bombola appesa alla carrozzina e le cannule nel naso. 


Forse la bellezza tutta. Forse  vivere diversamente dallo stare chiusi in casa. 

Forse le voci allegre. Forse i colori così intensi. Forse tutto questo insieme. 

Che è poi ciò che ci rende migliori quando viaggiamo,  non importa per quanti chilometri. Semplicemente vedere il mondo fa bene a tutti sempre.


Poi ovviamente Fabullo è uno che dà grandi soddisfazioni, che uno pensa alla poesia, alla socialità, agli stimoli artistici, alla musica, a tutto quello che volete. E davvero è stato così felice. Poi, però, la cosa più bella rimane andare all'emporio, perché vuol dire salire sulla statale e guardare le macchine che passano e che posteggiano. Anche le moto, i furgoni, il camper. Gli stimoli culturali, quelli importanti. 



Buona Giornata.

Angela

martedì 2 settembre 2025

I conti del Sole

 Prima di tutto, perché  gli Amici Amatissimi vengono prima di tutto, il benvenuto più grande va dato al nostro Boog: un benvenuto che è un bentornato, ed è così bello saperlo qui, che c'è. 

Siamo stati bene al Villaggio Incantato, Fabullo aveva sempre gli occhi pieni di luce, di gioia, di meraviglia.

Una volta capito che tutte le emergenze erano rientrate rapidamente, che l'aspetto respiratorio aveva qualche problema, ma sai che novità, e quindi l'avremmo gestito, dato per scontato che tanto non è che a casa sarebbe andata meglio col caldo che faceva, siamo stati davvero così contenti, così leggeri.

Davvero, leggeri.

Che pare poco congruo, e anche buffo, ma tutto dipende dal carico che si è abituati a portare.


Non abbiamo pensato a ciò che non si poteva fare, tipo portare Fabullo sui guadi del torrente: lo avrebbe amato, però richiedeva un allontanamento da casa di almeno 20 minuti, e sarebbero stati troppi in caso di problemi. E quindi è stato bello ciò che abbiamo avuto: Fabullo il torrente lo ha visto dal ponte e lo ha ascoltato tanto, lo ha guardato le scintille dell'acqua sotto il sole che scendeva dietro le cime. (PS: non è vero che non ci abbiamo pensato, figuriamoci; è stato un sangrìn. che vuole dire una di quelle cose che stringono il cuore e lo fanno sanguinare. Ma pazienza: l'alternativa era farne una di quelle questioni su cui rimuginare a permanenza, cercando il capello da spaccare in quattro sul dove si era arenata la nostra vita, eventualmente per colpa di chi; oppure sapere che sarebbe stato meraviglioso, ma goderci ciò che le Valli Valdesi avevano comunque in regalo per noi; di meglio non abbiamo saputo che fare, sempre beati i saggi che avrebbero avuto comportamenti appropriati).
Fabullo è uscito di casa a girellare sia la mattina che il pomeriggio (dopo settimane di reclusione, tra l'altro), in carrozzina anche due ore di seguito. Ovviamente c'era sempre qualcuno che doveva raccontargli mille cose, in ogni singolo momento.


Il sole era feroce, ma l'arietta all'ombra qualcosa di impagabile. La Cavalla Evita è sempre stata presente, nel senso che si piazza in qualunque intersezione di sentieri sia necessario transitare, lei è così e basta, simpatica; così come Mirò il Gatto, custode e padrone assoluto della piazzetta della Chiesa. Il quale Mirò, ad un certo punto, è scomparso per tre giorni e si è fatto trovare su un divano della borgata vicina. Non ha offerto spiegazioni, solo sguardi sdegnati.
Poi è arrivata la Cagnolina Ipa, che ha le orecchie più incredibili che esistano, e la faccia più seria.


Abbiamo ricevuto insalata fresca e zucchine, e fatto la coda al furgone del margaro per il formaggio: la coda di un'ora abbondante ovviamente è inclusa nell'esperienza, e permette di raccontare mille cose. 
Fabullo ha ritrovato i suoi amici e se ne è fatti altrettanti, perché nel Villaggio Incantato tutti arrivano camminando tra i sentieri e inesorabilmente si fermano. Impossibile non sedersi lì è semplicemente chiacchierare: si chiama stare tra persone, sconosciute,  che si piacciono e si vogliono bene. Anche al volo, perchè arrivate lì così, incontrandosi dal nulla senza apparente e comprensibile ragione. 


Gli Amici del Villaggio Incantato sono altro che magici: hanno lavorato un anno, dandosi gli appuntamenti all'alba, al tramonto, all'equinozio e al solstizio, studiando inclinazioni e meridiani e latitudini e hanno progettato la Meridiana che proprio nei giorni della nostra permanenza è stata conclusa e dipinta sul muro del vecchio forno. Hanno collaborato di artigiani che ci hanno messo il trabattello e la sistemazione del muro, i falegnami, il fisico che ha fatto tutti gli studi, la restauratrice che ha dipinto. 
È emozionante trascorrere il tempo con le belle persone.
Poi ovviamente ci hanno spiegato che ogni Meridiana indica il tempo di quell'esatto punto di questa galassia, quindi l'ora esatta rispetto al sole del Villaggio Incantato non coincide al minuto con quella convenzionale degli orologi. Per avere l'ora precisa dell'orologio,  dopo averla letta sulla meridiana, bisognava aggiungere un'ora e mezza abbondante: un'ora per via  dell'ora ora legale,  i 30 e più minuti a causa della specifica inclinazione dell'asse terrestre rispetto a quel luogo e a qualcos'altro che riguarda il riferimento internazionale per il calcolo dell'ora che c'è sull'Etna. Io ho spiegato che non potevo pensare nemmeno lontanamente di fare un conto simile, e quindi mi sarei limitata ad amare con tutta me stessa la Meridiana e la grande passione di chi l'aveva creata. Figuriamoci se potevo superare La tabellina del 2.
Vi abbracciamo Amici Amatissimi, Boog per primo, ovviamente.
Buona Giornata.
Angela 

lunedì 1 settembre 2025

Gestiamo subito le scarpe.

 Amici amatissimi, vi vogliamo bene sempre. 

Grazie per quanto ci avete pensato. 

Facciamo come al solito, che ci togliamo prima le seccature, così poi le spalle sono più lievi, per non parlar del cuore. Nel senso che vi conto le cose che non sono andate proprio brillantemente, un po' preventivate e un po' no. Che non ci hanno impedito di essere in qualche modo, e comunque,  in vacanza, e una volta dette, ce le togliamo definitivamente: come quei sassi che si tirano fuori dalle scarpe, e poi uno cammina meglio. 

Siamo partiti la domenica che già Fabullo non respirava proprio bene: chissà se era il caldo incipiente che stava tornando crudele, o se ancora non eravamo usciti completamente dai pasticci del passaggio in Pronto Soccorso per gli esami per la gastro. Fatto sta che prima che arrivasse l'ambulanza io gli avevo già dato il Bentelan. Poi a Pinerolo abbiamo attaccato 2 litri di ossigeno. 

Siamo arrivati nel Villaggio Incantato dopo una bella coda, perché c'era una macchina in panne, e ovviamente su per la montagna non si può far altro che stare l'uno dietro l'altro, anche se il traffico in realtà non sarebbe stato chissà che: e lì abbiamo ringraziato ulteriormente di aver fatto viaggiare Fabullo sdraiato, perché altrimenti sarebbe stata veramente una tortura per lui. 

Siamo arrivati alla piazzetta del Villaggio Incantato dove c'erano gli Amici che stavano già scaricando il nostro furgone, perché Paulo Aimo Austista era giunto poco prima. 

E Fabullo era già felice. 

Gli Amici, quando siamo sbarcati, ci hanno guardato in faccia e non hanno detto niente, avevano scritto negli occhi che gli spettri sarebbero stati più in forma di noi. Gli Amici ci hanno abbracciato e hanno scaricato, che sempre siano benedetti.

Le prime 24 ore sono state l'equivalente di un film dell'orrore. 

Abbiamo continuato a dare ossigeno, però siamo riusciti a scalarlo a mezzo litro verso sera e abbiamo cantato vittoria. 

Però avevamo dato meno liquidi per ridurre i fastidi eventuali del viaggio e questo ovviamente un segno l'ha lasciato. Così nelle prime 24 ore abbiamo fatto due clisteri e anche abbiamo provato l'esperienza autonoma del cateterismo estemporaneo perché, per il mal di pancia, Fabullo non ha fatto la pipì. 

In più, la PEG ha perso talmente tanto da aver reso inutilizzabile il piumone del letto: perché si stava con i piumoni e anche con  il riscaldamento acceso nelle ore più fredde, meraviglia del creato.

Il lunedì sono partita con la borsa per andare al negozio a fare provviste e intanto sono  andata dall'Infermiera del Villaggio, che momentaneamente stava a raccogliere zucchine, per spiegare che se il problema della pipì non fosse stato solo un'eccezione dovevo chiederle di mettere un catetere fisso a Fabio, e avevo dietro tutto il kit.

L'Infermiera mi ha detto che la pipì l'avrebbe fatta e basta, perché era evidente che fosse solo una roba legata al mal di pancia e agli ingombri in un intestino già compresso dalla scoliosi. 

Poi ho spiegato alla responsabile dell'alloggio che avevamo rovinato il piumone, e la responsabile dell'alloggio mi ha detto di non preoccuparmi, di prendere quel piumone e metterlo da parte e recuperarne un altro di scorta dall'armadio. 

Ho chiesto alle Alte Sfere, guardando il Chisone limpido e impetuoso,  di benedire tutti, perché era giusto e sono andata al negozio con il cuore pieno di angoscia per il futuro. E intanto che ero lì Paolo Aimo Attivo ha telefonato, per spiegare che tutto si era sbloccato, e non sto a darvi i dettagli. 

Quindi ho ricamminato verso il Villaggio, che significa nello specifico attraversare la statale e il ponte del Chisone, più o meno 50 m scarsi, e tutto il Villaggio Incantato ha detto che lo sapeva che sarebbe andato tutto bene. 

Abbiamo continuato a mantenere mezzo litro di ossigeno dicendoci che forse in montagna tanto ormai va così e basta.  Ovviamente voleva dire andare a passeggio per lì con la bombola sempre dietro. Però andare a passeggio, assolutamente.

Nonostante l'avere tutto il ciclo di Bentelan iniziato alla partenza, il giovedì il mezzo litro non bastava più, ce ne voleva uno, e quindi abbiamo chiamato il Medico Santo Subito che ha detto che non dovevamo cercarci impicci ulteriori, era una storia che conoscevamo, e quindi dovevamo iniziare l'antibiotico immediatamente. 

Non ci sono state crisi respiratorie e il sabato successivo è passato in visita un pediatra amico, che si è portato dietro il fonendo, e ha confermato che c'era un piccolissimo focolaio di polmonite, per cui avevamo fatto tutto bene, era impossibile sapere se ce lo fossimo portato dietro da casa o fosse cominciato lì. Dovevamo continuare a fare come facevamo, ed era una benedizione che non facesse caldo come sarebbe stato a casa, e che Fabullo stesse volentieri in carrozzina con la scusa di uscire perché così respirava meglio. 

Dopo qualche giorno siamo tornati al mezzo litro montanaro, che ci siamo tenuti e basta. 

Mentre scalavamo l'ossigeno, per la precisione venerdì 8 agosto alle 15:30, il saturimetro a esalato l'ultimo respiro. 

E vabbè che abbiamo l'orecchio un po' allenato per capire il ritmo respiratorio, e vabbè che la situazione era in netto miglioramento e quindi piuttosto tenevamo più ossigeno invece che meno, però proprio senza monitoraggio non era una passeggiata. 

Quindi abbiamo recuperato un saturimetro di quelli a pinza per delle valutazioni sporadiche, e intanto abbiamo sentito l'ASL per capire cosa fare. Si sono mobilitati nell'ordine: il Medico Santo Subito,  il distretto, l'ufficio della Signora Meravigliosa, lo specialista pneumologo in vacanza. 

Capito come fare, il lunedì hanno svolto tutta la procedura e mi ha telefonato l'azienda fornitrice; il martedì mattina, prima di Ferragosto, stavamo all'ingresso del Villaggio Incantato, ad attendere la persona che ci ha consegnato un nuovo saturimetro. E a quel punto siamo passati a mezzo litro con tranquillità. 

Ovviamente non si era mai rotto un saturimetro, ovviamente si rompe nel momento in cui lo si usa, ovviamente potrebbe evitare di essere quel momento pochi giorni prima di Ferragosto, a ridosso del fine settimana, persi tra le montagne con una diagnosi di polmonite. 

E qui concludiamo le grane della permanenza e nella prossima puntata parliamo esclusivamente di cose belle, assai più importanti delle grane del rientro. 

Il nuovo arrivo dell'ambulanza a ritirarci è stato degno di noi: ovviamente questa volta non c'eravamo sopra noi a fare strada, e non era lo stesso autista. Per cui è squillato il telefono di Paulo Aimo: ciao, noi siamo qui, abbiamo attraversato il ponte, il navigatore dice che mancano pochi metri, ma c'è un cavallo e non possiamo passare. Ah sì, certo, è Evita. Ma sta in mezzo alla strada sempre? No, sta dove decide lei, è simpatica, arrivo subito e te la sposto. 

Ci auguriamo che siete stati sereni Amici Amatissimi. 

Che settembre sia, con la sua luce fatata.

Buona Giornata.

Angela

venerdì 1 agosto 2025

Di qui a settembre.

 Domenica l'ambulanza verrà a prenderci alle dieci e piano piano partiremo per salire al Villaggio Incantato nel profondo Nord Ovest, ancora più ovest di dove siamo. È necessario viaggiare così, perché non è pensabile stressare Fabullo due ore seduto, magari regge e magari no. 

Da Pinerolo in su metteremo l'ossigeno per sicurezza. E poi speriamo nell'adattamento e di toglierlo. E di non incappare nella polmonite dopo meno di 24 ore.
E che le Alte Sfere ce la mandino molto buona: non abbiamo grandi pretese, tutto sommato potremmo anche accontentarci di rimanere sempre con Fabullo nel Villaggio Incantato; sarebbe già bello muoverci lì senza la bombola dell'ossigeno a spalle, senza stare a controllare sempre i saturimetri, senza urla continue per il dolore. 
Ci basterebbe quello. 
Fargli prendere un po' di arietta. 
Fargli ascoltare la musica del torrente anche solo guardandolo dall'alto. 
Farlo stare a chiacchierare con chi passa. 
Non avere emergenze di nessun tipo. 
Non dover chiamare il dottore, anche se già lo conosciamo e sappiamo che è bravissimo e che ci può supportare. 
Dormire a turno qualche ora.
Camminare, a turno, un'ora di seguito.
Come sempre, essendo persone semplici, ci basta questo. La teoria è rimanere lì per una ventina di giorni, in modo che Fabullo ne tragga beneficio, perché i passaggi continui sarebbero troppo complessi. 
E quindi, Amici Amatissimi, Vi auguriamo un agosto meraviglioso, pieno di stelle cadenti, di passeggiate, di risate con gli amici, di pizze mangiate anche se fa caldo, di melone e angurie tagliati in allegria, di chiacchere e di musica a squarciagola. 
Questo vi auguriamo. 
Di tutto cuore.
Vi abbracciamo di qui a settembre. Quando poi Vi abbracciamo di nuovo.
Buona Giornata.
Angela

mercoledì 30 agosto 2023

Abitanti a vario titolo.

 


Il Villaggio Incantato ha una quindicina di residenti stabili, più il torrente, i pini e le montagne: e poi ci sono i parecchi abituali del posto, parecchi ma non troppi, perché tutto è piccino. Più i turisti occasionali. Diciamo che a Ferragosto, forse, si arriva ad 80 persone che ci dormono, ecco. Più qualcuno che può arrivare in visita. Più le api del nostro vicino, più le galline prima del sentiero per la Ruà, più i cagnoloni in numero variabile, più un imprecisato numero di gatti capitanati da Google e Mirò, più la cavalla Evita che girella a suo piacimento. 

Ne consegue che fare due parole con chiunque risulta assai semplice. Per cui è la situazione ottimale per noi, perché il chiacchierare non richiede un’organizzazione sociale che non faremmo in tempo a sostenere: in realtà noi veniamo invitati ad ogni occasione mondana, pranzo tombola lettura conferenza in piazzetta: noi facciamo sempre e solo il nostro possibile, che è poco, che dura pochi minuti sbrindellati a caso durante la giornata; ma a tutti va bene che noi ci siamo e un attimo dopo abbiamo già svariate situazioni da risolvere, e poi ricompariamo; magari, per altro, a turni. Ecco, non importa, in qualunque istante sia, veniamo accolti, Fabullo viene salutato, la luce è dorata tra le vecchie pietre, e ascoltiamo storie.

Per noi è così bello sentire nuovi racconti, che sembrano aspettarci; anche per questo servono le vacanze, per incontrarsi, in un posto senza auto e senza nulla ci si siede lì, come buttati da angoli opposti della Galassia. Fabullo guarda tutto e tutto ascolta.

La ricercatrice dell’Università che studia piante da tutta la vita. L’ostetrica che ha fatto nascere bambini su e giù per le valli. Chi ha ristrutturato case che stanno lì da prima che chiunque possa dire. Chi arriva in bicicletta in angoli  che nessuno sapeva che esistessero. Chi organizza piccoli spettacoli di magia che in realtà è scienza, per insegnare a grandi e piccini, pure le rape come me, le leggi della tensione superficiale e dell’inerzia. Chi è stato medico tra gli ultimissimi di questo mondo.

Ecco, noi siamo capitati lì perché è andata così, perché non si può sempre capire tutto e, oserei dire, che ce ne eravamo accorti.

È vero che non riusciamo più a fare lunghe passeggiate, Fabullo sul torrente ci va sempre meno, siamo sempre stanchi anche in vacanza, ma, davvero, siamo stati felici.

Ed è quello che auguriamo a tutti, Amici Amatissimi.

Buona Giornata.

Angela

martedì 29 agosto 2023

Via della Foresta.

 





Però vi contiamo che il Villaggio Incantato sembra che  le Alte Sfere l'abbiano buttato lì perché noi lo trovassimo. 

Siamo arrivati, nella casa nuova, tra l'altro, e tutti ci hanno fatto le feste: feste sabaude, néh?, che vuole dire che sono apparentemente pacate, rispettose e contenute. In realtà gli occhi brillavano, gli abbracci erano caldi, tante braccia hanno scaricato il furgone, messo la roba in casa, ci hanno acceso il frigo. Avevano già provveduto a ricevere l'ossigeno.

Fabullo, comunque, é stato felice. Davvero.

A parte la domenica in cui é stato sdraiato, é sempre uscito a passeggio, per pochi minuti o per tanti, tutte le volte che era possibile nella giornata.

E' stato felice di stare fuori tra le chiacchiere. La panchina nella luce tenue del tramonto. I racconti scambiati. Il riposo, ad attimi, é vero, ma attimi dilatati, di stare lì tranquilli tra gli incontri per caso.

Noi abitavamo lì, in Via della Foresta, nel portico prima che la stradina passi sotto l'arco. Di fianco a noi nella porticina, l'Amico che fa il miele e intaglia grandi gufi di legno.

Ve l'ho detto che é tutto incantato.

Volevo ringraziare perché mi avete detto che é bello leggermi il mattino. Che bello. Grazie di cuore.

Buona Giornata.

Angela 

lunedì 28 agosto 2023

E poi andiamo oltre.

 Amici Amatissimi,

che la fine di Agosto sia con noi, soprattutto se coinciderà con la fine del caldo.

Noi stiamo tutti bene e così speriamo di Voi, cari Amici vicini e lontani, per essere letterari nonché un poco storici.

Speriamo di Voi, in particolare, che abbiate avuto cuori e pensieri leggeri, tempi dilatati, occhi pieni di meraviglia e stupore, risate nelle orecchie e nella gola, abbracci pieni di affetto, silenzi riposanti e colmi di contemplazione.

Noi stiamo bene, davvero, ovviamente per i nostri parametri, ma questa è una precisazione ridondante.

Però togliamoci subito le grane, immediatamente, così non ci pensiamo più.

Fabullo in montagna è stato molto molto male. La notte tra sabato 12 e domenica 13, per festeggiare il ponte di Ferragosto, per intenderci. Molto male, però siamo tutti qui a raccontarlo, e quindi, appunto, per noi è tutta festa.

Il perverso meccanismo ormai solito e, soprattutto, che porta al circolo vizioso.

Gli è venuta una crisi epilettica bella potente alle sette del sabato sera: così potente da creare un attacco di vomito così doloroso da lasciarlo sfinito. E come sempre chi è sfinito, ha cominciato con il fiatone, ad affannarsi. Solo che lui non è chiunque, e a destra di polmone ce n’è proprio pochino.

Così si è affannato e affannato e alle nove e mezza aveva 37.5; e la febbre saliva per lo scompenso degli scambi respiratori. E più saliva, più saliva la frequenza cardiaca e pure quella respiratoria, e si affannava sempre di più, e così tutto si scompensava ancora, e la febbre saliva e via dicendo. E quindi stavamo al telefono con il Medico Santo Subito, che cosa vuoi che abbia da fare il ponte di Ferragosto. Abbiamo dato il Bentelan, e ovviamente l’ossigeno. E poi alle 11.30 aveva 39.4, così abbiamo dato un antibiotico di copertura, che sapevamo non essere un’infezione, però era meglio cominciare con una temperatura così.

Stava malissimo, non potevamo fare altro, se non chiamare l’ambulanza che l’avrebbe trasportato in ospedale, per forza. Noi eravamo talmente senza forze che abbiamo deciso di aspettare, confortati dal fatto che bastavano due litri di ossigeno. E abbiamo aspettato, stando lì. Impotenti. Ad ascoltare il respiro, la notte, lo scroscio del torrente.

Alle tre e mezza la temperatura ha cominciato a scendere. E poi è andata, piano piano, con tutta la fatica del caso nei giorni seguenti. Ma l’emergenza era finita.

In tutto quel pasticcio, in quella stessa sera, si è rotto il tubo della peg, si è fissurato. Per cui lo abbiamo riparato al volo con un giro di nastro isolante, perché quella notte lì non eravamo abbastanza lucidi per fare altro. E dovevamo infilare farmaci.

E la mattina l’abbiamo cambiata noi la peg, di persona personalmente.

E poi vi conto che la discesa al caldo di 8 giorni dopo è stata assai impattante, dai 25 gradi in pieno sole e all’arietta all’ombra con felpina siamo passati ai 37 dell’aria da respirare: non eravamo, come dire, proprio in forma. E guardavamo Fabullo, cercando di non pensare troppo, attendendo gli eventi. Ma è andata anche quella.

E bon, gli impicci ve li ho detti, così si va oltre.

Vi abbracciamo perché siete con noi.

Buona Giornata.

Angela

 

mercoledì 31 agosto 2022

Vita mondana.

 




Sicuramente è bellissimo sentirsi amati. Non so bene se sia necessario analizzare i come i perché i quando e i quanto: se è necessario non siamo in grado, e quindi pazienza. 

Nel Villaggio Incantato tutti ci sorridono, e ci salutano, e vengono a sentire come va. Noi siamo contenti, perché il passare il tempo con gli Amici; il condividere parole semplici, che poi diventano importanti, perché la comunicazione funziona così; il sorridere, il raccontarsi, lo scoprire cose in comune: sono le stelle limpide nella vita di tutti, è normale, equilibrato, armonico. Ed è per questo che il vedere gli Amici ci manca immensamente, visceralmente: ed è quindi per questo che siamo così contenti, e pieni di gratitudine, quando ci scopriamo amati, e non lo diamo mai per scontato. 

E abbiamo avuto la nostra mezz'oretta di mondanità, che di più non riuscivamo, ma ce la siamo goduta in ogni secondo: nel Villaggio Incantato è stato creato un nuovo murales, per dare bellezza, che è proprio ciò che ha raccontato il propietario della casa. Ed è stato inaugurato con una festicciola al volo tra chi frequenta il Villaggio da sempre: più noi, perché sono venuti ad invitarci mentre passavano voce, e noi siamo stati così contenti.

Così siamo stati tra Amici, all'arietta profumata. 

A proposito di arietta: ma  immaginate quella atlantica per Donna Paola, che per scaramanzia non si precisa la situazione ma che meraviglia godersela? 

Buona Giornata.

Angela

martedì 30 agosto 2022

Al Villaggio.

 






È vero, la risposta istituzionale del Siamo qui ma ci sentiamo dopo le ferie. Che vuol dire: Ovviamente l'istituzione c'è, formalmente, però ci sentiamo poi. Ovvio che si può provare con il pronto soccorso o la guardia medica, ma siamo sempre lì: sorvolando poi sulla gestione delle eventuali emergenze, proprie di quei luoghi, rimane sempre il buco pauroso e senza fondo di tutto ciò che è presa in carico quotidiana. Per questo siamo assai d'accordo con ciò che racconta la Signora Barbara, e ci sentiamo immensamente fortunati per come è andata a Fabullo in questo giro. 

E abbracciamo Luana, Amica Amatissima.

E quindi abbiamo goduto di ogni istante nel Villaggio Incantato.

Siamo arrivati su magicamente senza trovare nemmeno mezzo secondo di coda, considerato che era domenica e non era un orario da partenza intelligente: l'intelligenza non è cosa per noi.

Un'ora e quaranta di viaggio lisci, Fabu che si è lamentato per tutta l'ultima mezz'ora, era già stanco, lontani anni luce i tempi in cui reggeva 500 km.

E poi siamo arrivati lì, e Fabu ha visto dove eravamo, e ha avuto occhi grandi e sorrisi pieni di luce, e grandi saluti per tutti, che hanno riconosciuto il furgone e sono arrivati a dare il benvenuto.

Gatto Google compreso.

Nella parte centrale del Villaggio Incantato non passano le auto: non passano perché non ci sono strade abbastanza larghe per contenerle. L'aria profuma di pini, perché i pini della montagna lo circondano, e risuona dell'acqua delle fontane e del torrente. Per noi, ma mica solo per noi, risuona anche di mille parole, perché ovviamente ce la contiamo con chiunque, conosciuto oppure da conoscere seduta stante. Non è tutto percorribile per Fabu, perché alcuni viottoli sono troppo scoscesi: ma possiamo girellare, fermarci in piazzetta tra gatti e Amici, andare avanti e indietro.

Sdraiare Fabu a riposare davanti alle porte aperte, così saluta tutti, prende l'arietta, senza zanzare.

Nonostante non sia stata una passeggiata caricare partire arrivare scaricare sistemare Fabu, già la prima sera eravamo delle altre persone, senza la fatica di respirare e sudare.

Per non parlar del cavallo, che girella tra i prati e il villaggio per ritornare in stalla: pure lui fa mille parole, proprio nel senso che se c'è un gruppetto che chiacchiera lui, lemme lemme, va a mettere il muso in mezzo, perché vuole essere informato.

E comunque Quel Matematico Fiorentino sembra sembra, ma poi vince il Nobel.

Buona Giornata.

Angela

lunedì 29 agosto 2022

In fondo.


 

Amici Amati quanto mai, Amici Adorati, siamo qui. Ci auguriamo di tutto cuore che abbiate ricevuto in dono una feria d'agosto piena di cose belle, come dovrebbe essere per le belle persone. In particolare, tanti nostri pensieri sono andati alla famiglia della Signora Barbara, e veramente speriamo abbiano un pochino, pochino, tirato il fiato.

Noi, in fondo, assolutamente sì.

Abbiamo amato il Villaggio Incantato sulle rive del Chisone, abbiamo preso arietta piena di profumi di pino, ascoltato la musica dell' acqua, Fabullo è stato, come sempre, incantato anche lui.

In fondo.

Perché è meglio che partiamo dal fondo, così rompiamo gli indugi, diciamo quello che va detto, e non ci pensiamo più, e parliamo solo di cose belle.

Abbiamo avuto parecchi vomiti legati alle crisi, che lo hanno fatto piangere tanto: quasi subito ci siamo resi conto che erano le crisi ad essere diverse, più violente, e sono comparse anche le crisi strane, quelle che vediamo solo quando qualcosa si sballa: e quindi ci è venuto in mente che i livelli del Depakin sono bassi, perché era stato necessario abbassare il farmaco per le interazioni con l'anti coagulante, e poi non lo avevamo più alzato perché non sembrava cambiare nulla, e non era poi nemmeno così sicuro quanto effetto facesse il farmaco dopo tanti anni. Invece, probabilmente, qualcosa faceva, e ad un certo punto si è visto: prima poco e poi in modo chiaro quando il livello è sceso del tutto. Ovviamente sarebbe successo anche a casa, solo che eravamo lì. E quindi abbiamo sentito il Medico Santo Subito e l'epilettologa, abbiamo alzato nuovamente la dose, e inserito parecchi gastroprotettori perché il vomito risulti meno doloroso: e poi ci siamo messi il cuore in pace, abbiamo trattenuto il fiato ogni volta che arrivava una crisi, abbiamo ordinato in farmacia tante traverse monouso, abbiamo attaccato tante lavatrici. Le crisi strane si sono ridotte in fretta, per il resto aspettiamo che i livelli salgano davvero per capire. Per fortuna ha sempre vomitato in casa, non è mai accaduto nelle passeggiate. 

E quindi abbiamo amato la vacanza, comunque, in fondo.

Ma appunto, risolto questo dettaglio ripartiamo dal fondo, e togliamocelo.

Siamo tornati lunedì 22, e Fabullo il sabato precedente ha desaturato nella notte: senza febbre, senza tosse, però era affannatissimo, per fortuna avevamo l'ossigeno, bastava mezzo litro, che è pochissimo, però ci voleva: insomma, non sembrava grave, ma qualcosa c'era. E quindi abbiamo aspettato il mattino, con l'incubo dell'ospedale.

Al mattino si sono letteralmente smossi non i mari, ma i monti sì, tutti, almeno due valli di Monti Olimpici.

Nel Villaggio Incantato abita l'infermiera della valle, che è arrivata al volo, e gli ha fatto un tampone: non l'avevamo portato in nessun luogo chiuso, era inverosimile, ma chiunque ce lo avrebbe chiesto per visitarlo. Ovviamente era negativo.

Poi l'infermiera si è messa in contatto con chiunque per trovare un medico: era sabato e il medico di base, fuori servizio, non era in paese; la guardia medica ha detto mah mih moh lo visitiamo ma l'ospedale sarebbe meglio; e intanto l'infermiera ha coinvolto l'azienda turistica locale per farci aiutare.

Contemporaneamente abbiamo chiamato il Medico Santo Subito e concordato di iniziare subito l'antibiotico, qualcosa c'era, e l'infermiera ha chiamato la farmacia per garantire la necessità anche senza prescrizione. Sempre contemporaneamente, si è messa in moto la Stefy dei Monti Olimpici, quello di fianco, arrivando anche lei all'azienda turistica.

La quale azienda turistica rientra nell'ambito delle meraviglie: perché ha trovato un primario di medicina internistica in pensione che camminava in cima al Grand Puy, che è sceso in due ore ed è arrivato con lo stetoscopio in mano: Vi chiedo scusa, non ho qui né la borsa né il ricettario; Dottore, ci porta la Sua competenza, e Le abbiamo anche rovinato la gita.

Lo ha visitato bene bene: non c'è un focolaio evidente, però qualche cosa di piccolo non si può escludere. Però cerchiamo di tenerlo tranquillo qui, senza ospedale, non ci sono i presupposti per pensare ad un peggioramento e in questo momento non farebbero altro, ossigeno, antibiotico, aggiungiamo il Bentelan subito, fisioterapia respiratoria a manetta.

Insomma, facciamola breve: sabato e domenica lo abbiamo guardato a vista perché non si togliesse l'ossigeno, siamo rimasti in contatto con il Dottore Montanaro, il Medico Santo Subito e l'infermiera era sempre lì. La situazione è stata stabilissima, e quindi faceva pensare che dovesse solo passare, dando tempo ai farmaci. Tutto il Villaggio Incantato passava a chiedere e ad abbracciare.

Lunedì mattina, come previsto, siamo scesi con la bomboletta piccola e ce l'abbiamo fatta. Lunedì pomeriggio è arrivato il sostituto del Medico Santo Subito, pure lui facente parte della categoria, e non l'ha trovato male, niente ospedale, andiamo avanti, facciamo gli esami domiciliari e aspettiamo a fare RX, che fa caldo, teniamolo tranquillo.

Martedì è stato possibile togliere l'ossigeno. Mercoledì abbiamo fatto gli esami, che facevano vedere i segni di un'infezione recente ma finita.

Venerdì abbiamo finito antibiotico e cortisone.

E basta: erano 31 somministrazioni di farmaco al giorno, più tre macchinette respiratorie, più la cacca lunga da antibiotico, più i vomiti da crisi.

E la settimana scorsa, con Paulo Aimo a casa, era per disfare i bagagli e mandare avanti la burocrazia con calma. E invece no. Pazienza.

Ecco vi abbiamo raccontato il fondo e non ci pensiamo più, adesso cerchiamo di riprenderci con il post antibiotico.

Ma, soprattutto, non ci pensiamo più nel senso che domani vi contiamo la vacanza, che è stata piena di cose belle, primo fra tutto l'affetto di tutti, e ci manca tanto, la vacanza nel Villaggio Incantato.

Raccontateci di voi, Amici Amati.

Vi abbracciamo.

Buona Giornata.

Angela 


venerdì 5 agosto 2022

Feria d'agosto, detto alla letteraria.

 Ovvía, è chiaro che noi si adora Donna Paola, detto come lo direbbe Luana.

E che bello che dalla Signora Barbara sono tutti insieme, che non sarà semplice, ma sarà già qualcosa, e che dobbiamo dire. Come era bello intravedere la Signora Barbara di nascosto sul pianerottolo.

Le cose importanti, come dice Donna Paola.

Noi chiudiamo la settimana e iniziamo il fine settimana delle vacanze: siamo in giostra di preparativi, con le liste, nulla deve essere dimenticato:  perché troppe cose che servono a Fabullo non si comprano né all'emporio, né al mercato.

Fatto scorta di farmaci, pappe, sacche, tutto.

E tutto deve stare sul furgone.

Rimarremo in montagna due settimane, poi faremo ancora vacanza a casa con Paulo Aimo In Ferie, per riuscire a rientrare e sistemare tutto. Speriamo di goderci i cieli di Pragelato, il torrente, anche se con poca acqua, l'aria fresca, le chiacchiere nel villaggio. Speriamo, soprattutto, che Fabullo sia contento e sia più tranquillo: perché non pretendiamo di avere impossibili ore di ozio, ma se almeno non si lamentasse tutto il tempo come a casa noi saremmo già assai soddisfatti.

Vi abbracciamo tutti. Vi pensiamo. Speriamo che anche voi, Amici Amati, passiate giorni sereni, con la mente leggera.

Buona Giornata.

Angela 

venerdì 7 gennaio 2022

Con convinzione.

 Siccome che siamo ragazzi di belle speranze, proseguiamo con grande convinzione nella nostra vacanza: nonostante Fabullo, per esempio stanotte, si sìa svegliato dalle 300 alle 400 volte, siamo comunque rimasti nel letto fino alle otto in punto, per consentire un po' di tregua agli ossicini stanchi.

Tabella excel fatta ieri. Piegata una cesta sola. È che mercoledì abbiamo raggiunto l'apice dell'essere stravolti, ed è stato possibile solo fare tutto ciò che era impossibile non fare, cioè accudire Fabu. Ieri è andata molto meglio e quindi ho tagliato le ortensie secche: in ritardo di soli due mesi, infatti ci sono già tutti i germogli nuovi, e a questo punto vedremo cosa ne verrà fuori, contiamo ciecamente nel miracolo dei fiori, vivi e belli nonostante noi. E quindi, per esempio, l'albero di Natale è ancora lì, ma la temperatura era meravigliosa, sicuramente assurda, ed era assolutamente necessario respirare aria fresca per un quarto d'orina: a dirla tutta, sarebbe stato opportuno fare uscire Fabullo, ma era davvero una meta troppo lontana. 

E oggi si prosegue con la tabella di marcia: diciamo che ce l'abbiamo in mente, quali voci verranno spuntate non è dato saperlo, pazienza.

Buona Giornata.

Angela

mercoledì 5 gennaio 2022

Obbiettivi.

 Da oggi Paulo Aimo Operativo è in vacanza fino al dieci e abbiamo grandi ambizioni: tre pasti al giorno, almeno, a intervalli congrui, non pranzo alle quattro del pomeriggio; suddivisione dei lavori quotidiani in modo che le ore notturne, per quanto frammentate, arrivino ad almeno sette; eliminazione per processo di sistemazione di tutto il bucato pulito da riporre; novanta minuti di shopping, attentamente non compulsivo: che vuol dire andare a fare necessarie provviste nei due supermercati qui vicini, tutte e due per cogliere le offerte tra i diversi prodotti, nei novanta minuti sono compresi i venti di viaggio andata e ritorno e lo scarico di vetro e plastica all'isola ecologica, il posteggio (semplice), i saluti a tutti quanti; preparazione di una tabella excel di materiale sensoriale per la costruzione di un progetto per la Onlus; controllo di fatture di rendicontazione di un altro progetto perché non so più a che punto siamo, forse, per fortuna, la cifra è già raggiunta, o comunque manca pochissimo;  pulizia bagni; rimozione albero di Natale, perché da lunedì in poi diventa un'azione chimerica. 

Il riposo? Non lo so bene come venga definito, è diventato un concetto non sempre condivisibile con i parametri mondiali; già la suddivisione dell'assistenza rappresenta un passo avanti, una grande ambizione, appunto.

Buona Giornata.

Angela

venerdì 27 agosto 2021

L'aria fresca e le Brave Persone.

 



La microscopica e incantata borgata era fatta di questi scorci: per cui le passeggiate di pochi metri e pochi minuti di autonomia di Fabullo erano meravigliose. La carrozzina è purtroppo scomoda e piccola, si sa. Per cui lo facevamo viaggiare impennato e con le ruote nuove è stato più semplice per noi e più confortevole per lui.

Qui le saturazioni continuano ad andare bene, decisamente meglio di prima della partenza, sono sempre sopra i 95 in maniera stabile, la cura dell'aria fresca ha funzionato: oggi vengono ancora i terapisti a casa e la prossima settimana proviamo a portarlo in Onlus. Sarà una faticaccia a cui non voglio pensare per legittima difesa, tanto che ci pensi o no è uguale: perché comunque le sedute con la macchinetta delle fisioterapia respiratoria vanno fatte, probabilmente in quella giornata ne incastreremo due e non tre sperando in bene, e sarà improba la faccenda. Per quanto ci si organizzi al meglio, ci sono cose che vanno fatte in un numero preciso di ore e non ci si può portare avanti nel fine settimana: non posso, per esempio, dare da mangiare a Fabu sabato per lunedì. E, per quanto io sia in piedi all'alba per fare lauta colazione, alle due del pomeriggio mi viene mal di testa per la fame.

Siamo frammentati dalla stanchezza e preoccupati perché la nostra mancanza di risorse fisiche si ripercuote su Fabullino, ma contenti perché non è paragonabile all'ansia di fargli tenere l'ossigeno e di guardare il saturimetro senza tregua. 

Il prossimo passo è comprendere la stabilità di questi miglioramenti e impostare quindi l'uso della macchinetta nel tempo, quanti trattamenti al giorno, è indispensabile per uscire di casa. 

L'altra buona notizia è che ci ha chiamato la tecnica dalla spiaggia, perché è in ferie, per dirci che l'ASL ha autorizzato la nostra carrozzina e quindi lei sta già mandando l'ordine al produttore perché cominci a costruirla immediatamente alla riapertura: non so come, ma è meraviglioso, la dottoressa e l'ufficio protesi hanno fatto tutto in automatico, e a ferragosto. 

È meraviglioso sapere di essere amati anche dalle procedure burocratiche, che vuol dire che lì dietro ci sono delle Brave Persone che portano avanti egregiamente il loro servizio.

Notizia che ci voleva, l'aggiunta di una fatica era un pensiero pesante.

Buona Giornata.

Angela 

giovedì 26 agosto 2021

Che Google sia con noi.

 


Questo qui, con questa faccia qui, è Google, uno dei gatti della borgata, che abitava nella casa di fronte alla nostra. Con abitare intendo, ovviamente, che ne è il proprietario e ne concede l'utilizzo ai signori che approntano per lui cibo, carezze, poltrone. Per la precisione, tale proprietà si estende a tutta la borgata. Faceva numerosi giri quotidiani da noi per verificare  che ci comportassimo bene e tenessimo tutto in ordine come piaceva a lui. Ovviamente, Fabullo era il più felice della Galassia.

Finalmente buone notizie dal fronte Onlus: abbiamo avuto la nostra settimana con 1caffè.org e pensiamo di aver raggiunto i 500 euro: ieri ci hanno chiesto i dati bancari per il bonifico, il che fa pensare bene assai. Questo contributo lo avevo richiesto a febbraio, preparando scartoffie, e servirà, in una fase iniziale, alla strutturazione dell'acqua liofilizzata, in cui si aggiunge acqua per ottenere acqua: perché sono i 500 euro che dobbiamo per forza spendere per il monitoraggio e la disseminazione del progetto che va rendicontato in anticipo, che vuol dire spendere prima di avere: attività che potremmo tranquillamente svolgere in modo volontario, ma, se non si presenta nel budget preventivo una prestazione da parte di un professionista per tale attività, con conseguente fattura e pagamento, verosimilmente non viene accettato tutto il progetto, in questo caso di 10 mila euro. Ovviamente, a rendicontazione fatta, e con grande calma, questi 500 tornano indietro, insieme agli altri 9500, che veramente sono un utile per i bambini. Che ansia tutto questo meccanismo diabolico, e che nervoso, 

perché ogni centesimo sarebbe utile in altri modi, ma così è.

E quindi Grazie a tutti perché ci avete davvero aiutato.

La notizia migliore, e inaspettata, è che abbiamo vinto un bando di progetto di una fondazione che non vuole nessun tipo di pubblicità, e per questo li adoro: 15 mila euro, che hanno già versato. Di questi, un po' più di mille servono all'acqua liofilizzata e obbligatoria, ma gli altri sono buoni davvero. In primo luogo, coprono la rendicontazione anticipata entro l'autunno di cui sopra di 3000 euro per la rieducazione equestre, che alcuni bambini stanno ricevendo gratis, e quindi sono davvero utili, e poi rientrano appunto a rendicontazione anticipata finita e producono fatture, che vuole dire prestazioni regalate, per questa fondazione che vuole rimanere anonima da rendicontare entro il prossimo agosto: insomma, un meccanismo che funziona (a parte l'acqua liofilizzata che accetto ma non digerisco) se, come ora, ci sono liquidi, altrimenti è una mazzata immensa. Ovviamente, tutto nasce dal trattare le piccole realtà come noi al pari di Telethon nelle modalità progettuali. Ovviamente, più una Onlus fa vedere di avere grandi spese "organizzative", e più appare "seria": il che mi rende, come dire, nervosa, come sempre dissi e ribadisco, la trasformazione del Terzo Settore in qualcosa che mantiene se stesso prima di tutto.

Insomma, a parte lo sproloquio, sono davvero belle notizie. 

E ancora Grazie davvero, per prima e per ora, a tutti gli Amici di Fabullo che da sempre hanno permesso l'evolversi di tutto ciò. Vi abbracciamo sempre, non so più come dirlo: così, perché è vero.

Per il resto, sono indietro in maniera pericolosa e imbarazzante con la burocrazia, in questa lunga primavera e estate di grandi fatiche e grandi mancanze, che continuano a togliere l'aria.

Buona Giornata.

Angela


mercoledì 25 agosto 2021

Tra cielo e trasparenza.




 Questo è il torrente Chisone, in quel punto nato da relativamente poco e piccino. Siamo sul ponticello senza parapetto che a Fabu piace da morire: è un po' ripido scendere, ma con la carrozzina piccola e braccia buone e tanta attenzione non è impossibile. Per Fabu è bellissimo perché è la sua possibilità di immergersi in suoni e acqua e cielo che non potrebbe vivere in altro modo: e poi l'acqua è bassa, ci sono i cagnoloni che ci corrono dentro e vengono a salutarlo. E poi si tirano i sassolini e fanno plof.

Quest'anno siamo riusciti a portarlo solo tre volte e per brevi momenti, ma se li è proprio goduti.

Ieri, primo giorno di casa in collina e non su per i monti, è andato tutto liscio: niente rialzi di temperatura, saturazione sempre buona. Non i 98 di prima dello scorso aprile, ma sempre sopra i 95 stabili, anche durante le sedute con la macchinetta: secondo noi, più stabili di prima della montagna, probabilmente la vita all'aria aperta e pulita ha fatto bene. Ieri sera le temperature sono scese anche qui: non è ancora semplice portarlo fuori per le zanzare, che qui sono un'emergenza per tutti, una volta erano tutte in pianura, prima del caldo feroce anche a queste non altezze, altezze basse ma non piatte. Non sono disturbate dalle polveri sottili cittadine  e stanno benissimo, loro. Per cui, per andare a passeggio dieci minuti, bisogna immergersi nel repellente, e che funzioni, lasciando ai coraggiosi e ai teorici l'utilizzo del basilico e della lavanda; poi il repellente va tolto: il tutto, nel caso di Fabullo, richiede più di mezz'ora di lavoro solo per questa procedura. Che al momento non abbiamo.

Ieri abbiamo parlato con i terapisti: a questo punto ci sembra plausibile che non serva l'ossigeno e che possa reggere il viaggio fino in Onlus. Ma, per fare questo, probabilmente dobbiamo eliminare una seduta con la macchinetta in quella giornata, perché le ore rimangono 24. Quindi: più fatica per lui e un potenziale problema in più, non sappiamo quanto potenziale. Per cui abbiamo deciso di non aggiungere una terza variabile, che è l'adattamento a nuove temperature e pressioni dopo la discesa. Per cui per questa settimana vengono ancora loro a domicilio e la prossima ci proviamo, che sia sempre benedetta la Onlus.

Poi, la prossima, chiediamo  come fare per una valutazione con gli pneumologi, per capire a che punto siamo, se può migliorare ancora, se può peggiorare in fretta, per capire se davvero possiamo calare il ritmo delle macchinette almeno qualche giorno a settimana: perché noi, con questo carico assistenziale, non avremmo per esempio il tempo di portarlo a scuola. E sì, siamo un pochino angosciati. E quindi? E quindi attacco non solo la lavatrice, ma pure l'areosol.

Vi abbraccio.

Buona Giornata.

Angela

martedì 24 agosto 2021

Tra l'azzurro.

 


Eccoci!!!

Grazie per tutti i vostri pensieri, come sempre benedetti. Indispensabili. Che salvano.

Contesto: le vacanze con il cuore leggero, in cui ogni giorno e ogni momento è una scatola da aprire piena di scelte, dormire fino alle dieci o in piedi all’alba per vedere il sole che sale accarezzando le cime, ben vestiti perché ci sono 4 gradi, sedersi a tavola a tempo indeterminato a ridere con gli amici, incontrati come i più bei regali così, inaspettati, passeggiare e scoprire, alzarsi ogni mattina pieni di energie, ripuliti e rinati, ecco, quelle vacanze lì sono un’altra cosa.

Ma, per come eravamo partiti, e per come poteva andare, è stato meraviglioso.

Eravamo in questa casa al piano terra nella borgata di Soucheres Basses, dove eravamo già stati lo scorso anno, un luogo incantato con le stradine piene di fiori e senza auto.

Siamo partiti la domenica e fino al venerdì successivo siamo stati molto preoccupati: perché già la prima sera Fabullo ha cominciato ad avere qualche linea di febbre, che andava e veniva. E ha avuto necessità nuovamente dell'ossigeno, poco, per qualche momento, cosa che non era più accaduta dalle nostre dimissioni dall'ospedale. Ovviamente siamo stati molto preoccupati, e grati del fatto di avere l'ossigeno lì. Il giovedì si è anche rotto il saturimetro e Paulo Aimo è tornato a casa a procurare quello di scorta, e per fortuna eravamo ad un'ora e mezza di viaggio. E a quel punto abbiamo chiamato i medici del nostro ospedale per capire cosa fare: anche perché avevamo chiaro che potevamo rivolgerci alla continuità assistenziale della valle, ma chiunque avesse visitato Fabu, senza conoscerlo, non si sarebbe mai preso nessuna responsabilità e ci avrebbe mandato in ospedale. I nostri medici però sono stati sempre meravigliosi: la febbre è bassa e troppo sporadica, le desaturazioni non sono gravi e non sono permanenti nel tempo, secondo noi si deve adattare all'altitudine, non riportatelo a casa perché la discesa sarebbe nuovamente traumatica, dategli l'ossigeno quando serve, e state lì a respirare aria fresca che gli fa benissimo.

E ovviamente, come sempre, avevano ragione: perché già dal giorno dopo tutto è andato meglio. I ritmi sono stati quelli imposti dalle tre fisioterapie respiratorie al giorno e dai tentativi di rimetterlo un pò in sesto anche con il cibo e i liquidi: abbiamo cercato di farlo mangiare poco e spesso, e di ricominciare a farlo bere da solo, magari non tutto il litro che gli diamo al giorno, ma almeno un pochino.

Ed è andata, ogni boccone che ha fatto senza paura noi abbiamo tirato un respiro di sollievo, spontaneamente e senza bidone dell'ossigeno per noi!

Siamo riusciti a darci i turni per incastrare un'ora di passeggiata a testa ogni giorno nella seconda settimana e a mangiare tutti i pasti anche noi, cosa che da soli è improponibile; Fabullo era ovviamente sempre molto stanco ma ha potuto girellare per intervalli brevi e ripetuti, respirando bene e senza zanzare, bastava sostanzialmente metterlo fuori dalla porta a guardare chi passava e a chiacchierare con i gatti. Le ruote tassellate ci hanno aiutato a passeggiare nella borgata e siamo riusciti a portarlo tre volte sul fiume a tirare i sassi nell'acqua. Siamo stati amati: tutti hanno portato i cani a salutare Fabu, tutte le volte che lo vedevano seduto e libero dalle terapie. Tutti facevano capolino più volte al giorno per vedere come andava.

Fabu è stato contento: anche se non ha potuto fare il montanaro come lo scorso anno, in ogni breve passeggiata è stato sorridente, si è goduto i colori e la luce. Quando siamo scesi al fiume aveva gli occhi che brillavano e cercava di resistere alla stanchezza per rimanerci il più possibile.

Ogni attimo di luce e sole e azzurro e aria fra le dita è stato inestimabile.

Siamo arrivati a casa ieri per pranzo e non sembra aver patito la discesa, anzi: ci sembra che la saturazione sia molto più stabile di quando siamo partiti, probabilmente la convalescenza al fresco ha funzionato. Per fortuna Paulo Aimo Operativo è ancora in ferie, così riusciamo ad essere in due per riorganizzare tutto, prescrizioni, forniture, eccetera eccetera. Il prossimo passo, a settembre, è chiedere una rivalutazione con gli pneumologi per capire se possiamo calare un pochino il ritmo della fisioterapia respiratoria, almeno due cicli invece che tre, vorrebbe dire recuperare un’ora al giorno: ci consentirebbe, per esempio, di riuscire a mangiare pranzo prima delle tre del pomeriggio, che se si è fatto colazione alle sei è veramente dura.

Insomma, siamo stati contenti. Speriamo che abbiate trascorso un felice ferragosto anche Voi, Amici Amati.

Vi abbracciamo.

Angela