venerdì 31 luglio 2026

Lo stesso.

Abbiamo paura che Fabullo tenga l'ossigeno tutto il tempo nel Villaggio Incantato, che vuole dire un fastidio per lui, una grande fatica da gestire, una grande preoccupazione perché significa che tutto può peggiorare. 

Abbiamo paura che tutto peggiori. 

Abbiamo paura di essere talmente stanchi da piangere spesso. 

Abbiamo paura di dimenticare a casa qualcosa di estremamente sostanziale. 

Abbiamo paura di passare più tempo in coda in farmacia che a respirare un filo d'aria.

Assodato tutto questo, ci andiamo lo stesso nel Villaggio Incantato, perché a fermarsi  con la paura non si è mai andati da nessuna parte. Proviamo a camminare, con la paura. 

Ci stanno aspettando e questo ci rende così felici. 

Vi abbracciamo Amici Amatissimi e ci chiediamo di pensare a Fabullo perché stia bene, ci fidiamo ciecamente dei vostri pensieri come sempre. Vi auguriamo giorni luminosi, ma non con la vampa come adesso, ma luminosi perché pieni di affetto. e ci vediamo a fine agosto.

Buona Giornata.

Angela

giovedì 30 luglio 2026

Niente di metaforico.

 Sapete, i menischi ce li abbiamo tutti noi mammiferi umani. Solo che quelli dei calciatori della serie A valgono oro diamanti e platino. I nostri no.

Ma quello che è interessante è che i menischi sono dei cuscinetti che non sono solo quelli delle preziosissime ginocchia altrui, sono presenti in svariate articolazioni a fare appunto il loro compito che è quello dei menischi, di interposizione. Poi sono anche metaforici, quando uno fa da menisco tra un  babbeo e l'altro, per esempio.

Ma lasciamo perdere le figure retoriche per stamattina. La cosa importante è che i menischi ci sono anche nelle articolazioni temporo mandibolari, e ieri è arrivato il referto per le mie povere ossa craniche e tutti e due i menischi delle mie povere temporo mandibolari sono lussati.

Lo avevamo immaginato visto il dolore, il movimento a scatti, e tutto quanto, certo che speravamo di no.

Quindi cerchiamo di sopravvivere e appena possibile andrò a parlare con un'amica dentista per farmi consigliare su cosa fare per non avere troppo male, sicuramente per noi non sono percorribili le strade di strutturazione ortodontica più complesse: l'obiettivo è non avere troppo male, riuscire a mangiare anche se con modalità non semplicissime, evitare che l'articolazione si smonti completamente.

Per il resto, per non annoiarci,  abbiamo cambiato una Peg perché avevamo l'impressione che facesse male e la Palliativista Santa Subito ha detto chiaramente era meglio fare che procedere perché comunque era lì dal 5 maggio, era la stessa che era stata maltrattata in ospedale e che alla fine non avevamo cambiato, e dovevamo evitare ogni causa di dolore per limitare qualunque problema respiratorio. Abbiamo fatto bene a toglierla e a metterne un'altra, perché quella che c'era faceva veramente pena ed era vero che faceva male.

Tutto sommato non è stato così traumatico, per qualche giorno perderà ma per il momento non è drammatica e non si sta ulcerando tutta la pelle, eccetera eccetera.

Ieri è arrivato un nuovo piccolo saturimetro che abbiamo comprato per fare la controprova con gli altri le volte che non capiamo più niente, dovrebbe avere delle misure più compatibili con le dita di Fabullo, ed è pure a forma di giraffa, per cui speriamo non crei delle facce da bambino maltrattato che si appella alla convenzione di Ginevra: il risultato sperato è che tenga il dito fermo tipo 5 secondi.

Abbiamo procurato tutti i farmaci, anche quelli che speriamo di non usare.

Abbiamo iniziato mille azioni senza concludere una, come sempre quando le cose sono tutte concomitanti.

Fuori c'era una temperatura degna della foresta tropicale senza la componente pluviale, con un cielo grigio che ovviamente non portava proprio niente di fresco e liquido. Pauroso, la vampa.

Buona giornata.

Angela

mercoledì 29 luglio 2026

Concentrazione.

 Per cui se vogliamo salire su quell'ambulanza domenica mattina, ovviamente che tutto vada   bene, e che Paulo Aimo Viaggiatore parta contemporaneamente con un furgone carico di tutto ciò che serve per stare fuori casa 2 settimane. Signora mia, non la faccia lunga, tutti sanno che i bagagli vanno fatti. Indubbiamente sì, perché Quelli Che Sanno sono sempre tanto intelligenti, resta il fatto che loro non si devono ricordare di  caricare i cateteri da usare in emergenza;  o tutti i componenti di ogni singolo elemento, perché ad esempio per l'alimentazione servono sacche medicazioni ricambi,  oltre alle bottiglie di cibo, che costituiscono svariati scatoloni che poi vanno scaricati. Ma noi diamo sempre retta a Quelli Che Sanno perché meno male che li abbiamo a questo mondo, la loro rapidità di pensiero prima di prendere coscienza di qualunque cosa è sempre spettacolare, seconda solo alla rapidità con cui aprono la bocca ancora prima di pensare da babbei.

Oltretutto, chiaramente, si tratta di cose che non possono essere acquistate, dobbiamo proprio averle. Quindi non bisogna sbagliare. E anche ciò che può essere acquistato è meglio che non lo sia, in un posto la cui bellezza è quella di non avere Grandi Supermercati, ma ci dobbiamo ricordare che facciamo come possiamo nello shopping. 
Quindi, a chiunque passi di qui dico che va bene tutto ma che non mi devono fare perdere la concentrazione perché ogni minuto non applicato direttamente a Fabullo va dedicato a questo, ho le liste, e le liste delle liste. Lasciatemi la concentrazione, tenetevi il ritmo e la velocità perché sono spossata, e fatevi il caffè da soli. 
Ci sono anche i libri da leggere, ci mancherebbe. E gli auricolari per ascoltare la musica in ambulanza, perché non si vede fuori: fatemi sedere che guardo in avanti che altrimenti vomito.
Hanno sempre tanta pazienza con me.
Buona Giornata.
Angela

martedì 28 luglio 2026

Tra per terra e le farfalle.

 È andata un pochino meno bene. Abbiamo visto di peggio, ma un pochino meno bene si: nella prima parte della giornata, poi tutto è decollato molto meglio, quando già eravamo sfiduciati. Mica cupi, sapete? perché essere cupi è faticoso; proprio con le braccia per terra. Poi però è andata, e siamo stati leggeri come farfalle.

È venuta la Palliativista Santa Subito che tornerà in settimana per la sua medesima definizione, Santa Subito: lo ha trovato comunque libero, con l'aria che passa da tutte le parti.

Su quanto invece possa essere necessario dargli ossigeno nei momenti di fatica, non si sa. Dobbiamo ricordarci che la malattia è stata grave, partendo da una situazione già grave.

Ha detto che comprende la nostra preoccupazione nel salire a 1500 metri, ma, tenendo conto che la medicina di montagna comincia ad altre altezze, anche se stiamo parlando di Fabio che ha altri parametri,  è molto più preoccupata all'idea di saperci qui con le previsioni di caldo che ci sono per la prossima settimana.

Per cui domenica mattina alle 10, se non smentiamo prima perché succede qualcosa, l'ambulanza arriverà per il trasporto.

L'obiettivo è la convalescenza.

Vabbè, probabilmente a questo mondo ci sono obiettivi peggiori.

Buona Giornata.

Angela

lunedì 27 luglio 2026

Chissachì.

 Zitti. Muti. Non state leggendo. Non state sapendo. Non ci conosciamo, non ci siamo mai visti, non so neanche perché sto qui a intrattenere conversazioni con chissachì.

Non sapete che Fabullo ha fatto la prima notte, da tanto tempo, senza ossigeno: e l'ha fatta bene, con valori alti, pure con un sensore che funzionava, troppa grazia santantonio, c'era un silenzio mai più udito, solo i grilli dalle finestre aperte.

Poi ha avuto una crisona poco fa e glielo abbiamo dato, per non cercarci rogne, e poi di nuovo tolto.

Ma voi non lo sapete, e non sapete che dovete continuare con tutte le azioni profabulliche che state mettendo in atto, che ovviamente non mi è dato ravvisare poiché non sto colloquiando con voi, ma voi continuate a prescindere.

Comunque vada da ora in poi, questo è quanto fino a qui, che è di più di prima.

Il Medico Santo Subito è d'accordo, fa finta di non conoscerci, ci siamo sentiti solo perché facciamo i volontari per l'organizzazione umanitaria per cui lui va in Africa, perché noi siamo più fortunati di loro laggiù; nel nostro molto piccolino, i trasporti di materiale da inviare, visto che la sorte ha fatto sì che avessimo un furgone invece che una bella utilitaria da mettere ovunque. Anche lui ha detto che mantiene i pensieri sottotraccia, ma è segretamente contento assai.

Buona Giornata.

Angela

venerdì 24 luglio 2026

Lo straordinario.

 Proseguono ferventi le attività straordinarie: dove i sinonimi non entrano nell'insieme dell'immaginifico, bensì nella sfera del non quotidiano. Il che implica una fatica che non è proprio sempre proporzionale  all'impatto sull'umanità stessa di quell'azione lì.

Per cui ieri è stata organizzata la visita annuale dalla Parrucchiera: di più è impensabile, nonostante l'aspetto alla Baba Yaga. Per altro, una fatica del genere con aumentata frequenza non è proponibile, per riassorbirla si arriva praticamente al prossimo dodicesimo mese.

Per altro la mattinata di ieri è stata contrassegnata da un saturimetro che mai ha taciuto, verosimilmente per sforzo da coliche addominali. Però il saturimetro è stato molto fortunato a non essere inserito in un contesto domestico proprietario di un mitra. Ho mangiato una scatola di ceci con il cucchiaino, perchè il cucchiaio era troppo doloroso per le mie povere articolazioni.

Parrucchiera ha chiesto: cosa faccio? 

Quello che vuoi, qualcosa che duri un anno e lasciami perdere.

Va bene, tu dormi.

Adoro le mie Amiche, non bisogna spiegare mai niente.

Buona Giornata.

Angela

giovedì 23 luglio 2026

L'attività.

 Uno delle  attività di ieri (che non si può nemmeno rendicontare come attività progettuale, chi volete che investa in un progetto su di noi) è stato andare a fare la risonanza magnetica per la povera temporo mandibolare molto dolente. Sicuramente la situazione non è drammatica, non ci chiediamo cosa ci sia se non una disfunzione meccanica, però fa proprio male.

Negli ultimi giorni succede che la povera articolazione sinistra fa malissimo come da sempre e, come novità,  la destra si blocca e il Grande Capo Osteopata ha proprio detto che la sinistra che fa così male ha tamponato per tanto tempo la destra che si blocca, perché il problema parte di lì.

Sono andata a fare la risonanza nello stesso posto in cui sono andata a fare la TAC, ovviamente con un altro spirito, perché non temiamo che cosa verrà trovato all'interno del cranio, questa volta.

In quella radiologia ci sono degli Amici Amatissimi che sono stati molto sollevati del non vedermi nelle condizioni in cui mi avevano trovato a fine aprile.

Peraltro non mi sono nemmeno persa in città, che dimostra oggettivamente che sono meno fulminata di allora.

Ho addirittura  gestito il traffico di Ivrea dell'inizio mattina , che è disarmante sempre, soprattutto è impensabile che sia così in un momento in cui la città non prevede nemmeno i pullman della scuola, e nonostante ciò sembri di stare a Mexico City con soli 20.000 abitanti.

Il fiume era ceruleo era bellissimo, la collina della Serra dritta e possente, il Mombarone non aveva nessun cappello, quindi chissà se fa brutto o se fa bello.

Guarda che non durerà tanto, ma è un esame bello noioso, come stare in discoteca con la musica a palla e con l'aggiunta dei martelli pneumatici, e devi stare immobile. 

Stai tranquillo che lo so e ho talmente sonno che non me ne frega niente. Quando vuoi che mi ricapiti di stare dei minuti interi sapendo di dover solo stare ferma, senza altre urgenze, il rumore sarà irrilevante.

È stato assolutamente così, riposante, giuro:  salvo per il fatto che arrivavano i ricordi delle risonanze di Fabullo e della disperazione annessa; altro che i rimbombi, arrivavano le onde di memoria, molto più lancinanti, soffocanti, dense, plumbee.

Pazienza. Non essendoci alternative ai ricordi di cose accadute, stavo lì e mi riposavo lo stesso.

Però l'impiccio è arrivato nella fase successiva, perché l'esame è proseguito con l'apertura della bocca per valutare bene l'articolazione : che è dovuta durare un po' con l'interposizione di un affare da tenere tra i denti.

E lì è stata dura, perché avevo veramente male e ho ringraziato che la sera precedente ero andata dal Grande Capo osteopata, perché per quanto sia stata penosa la situazione, il giorno prima senza il trattamento sarebbe stato impossibile da gestire tutto ciò.

Per cui sono uscita ed è stato doveroso stare un minuto intero seduta perché passasse il male. E poi sono tornata a casa, cercando di non prendere sotto nessuno in quel formicaio impazzito, alle 9 ero già dentro,  era già passata la Palliativista Santa Subito che ha trovato Fabullo comunque migliorato, andiamo avanti a scalare tutto piano piano. Poi è arrivato il fisioterapista. Poi è stato fatto tutto il resto, per altro realizzando   che non avevo fatto partire la lavastoviglie la sera precedente: che sono dettagli nella vita, chi più di noi può essere più d'accordo, i motivi di nera depressione vanno ricercati altrove. Resta il fatto che, presi dalla disperazione, avevamo mangiato sardine in scatola, e c'era una puzza pazzesca, e non potevo, soprattutto, ricaricare una lavastoviglie successiva perché era già piena: e questo ha implicato un imballo della giornata.

Se Quelli Che Sanno dicono sempre che bisogna saper dare importanza all'attimo, con discorsoni aulici e saggi e pieni di luce, dovrebbero però acconsentire anche a dare il valore ad un nostro specifico attimo, in cui facciamo una quantità di cose che tutti gli altri (soprattutto Quelli Che Sanno) fanno in almeno mezz'ora. Per questo trovarlo poi l'istante di riordino stoviglie ha richiesto una pianificazione da agenda. 

Alle 10:00, anche se faceva caldo mi sono fatta un piatto di pasta perché non ne potevo più dalla fame.

Beati quelli che la menano che per il benessere olistico bisogna mangiare orari fissi.

Buona Giornata.

Angela

mercoledì 22 luglio 2026

Narrazioni e elucubrazioni.

 Riflessioni più o meno consone a ciò che porta la narrazione della disabilità e quanto essa sia utile: quelle grandi occasioni proposte che servono a mettere una crocetta su un'attività di progetto svolta. Bisognerebbe presentarsi con la faccia giusta, si fa quel che si può.

Trasformiamo le riflessioni più o meno consone in riflessioni intelligenti, è sempre interessante, ma soprattutto innegabilmente necessario, perché il materiale narrativo ormai supera ovviamente i pensieri, considerata qual è la facilità nel produrlo.

Narrare la disabilità è utile e necessario oppure no?

Ovviamente se ci chiediamo se porta a dei risultati più o meno immediati, allora potremmo lasciare perdere di parlarne già dall'inizio.

Soprattutto perché è fondamentale capire chi è il narratore e come vengono narrate le cose: se il narratore è il solito ente, a tutti i livelli, che per qualche motivo deve o vuole occuparsi di disabilità, perché è un'istituzione o perché è un ente che ha come primo obiettivo far vedere di essere utile a questo mondo, non fosse altro che per elargire fondi che vengono detratti dalle imposte, le cose vanno sempre prese con le pinze. Perché gli enti istituzionali , che della disabilità dovrebbero occuparsi, non è sempre detto che facciano una narrazione proprio sincera: altrimenti potrebbe venire fuori che il loro operato non è effettivamente efficace. E uno a quel punto potrebbe chiedersi ma per cosa esistete a fare. Solitamente però è tutto più raffinato: le narrazioni sono sincere, basta girare un po' i lati della medaglia, cioè finire il tutto con qualcosa di incredibilmente positivo e aulico, tipo fare emergere le grandi potenzialità delle singole persone, il valore dell'essere insieme, eccetera eccetera. Poi che dietro ci sia il nulla cosmico, a questo punto si nota meno.

Chi invece narra per farsi bello poi qualcosa fa, il problema è che fa sempre le stesse azioni per raggiungere l'obbiettivo, pardon, il target, che è  per l'appunto farsi bello: e se vai a scavare le categorie che ne traggono effettivamente un beneficio sono sempre e solo quelle che possono permettere l’obiettivo finale.

Lasciamo perdere questa tipologia di narrazione, ma dobbiamo imparare a distinguerla, per capire bene tutto.

Quindi, se la narrazione è concreta e sincera, se tocca i punti salienti senza polemica ma con oggettività, è utile e necessaria questa benedetta narrazione? secondo noi la risposta è sì, nel senso che rappresenta una delle poche forme di contropotere che si possano attuare. 

Scusate la dicitura di contropotere, perchè è pretenziosa, e fa anche pensare che effettivamente abbia grande impatto: però ci dobbiamo capire, in qualche modo. Sicuramente, la narrazione sincera,  dal punto di vista del risultato,  conta quanto il due di picche, ma resta comunque qualcosa di scritto , che può comunque essere tirato fuori dal mazzo. Comunque il due di picche a pinnacola lo conti, quando l'hai messo giù in tavola. Poco, ma lo conti.

Sicuramente, però,  il contropotere, chiamiamolo così in modo un po' forse eccessivo ma comprensibile,  può essere appannaggio esclusivo di Quelli Che Fanno, e non di Quelli Che Sanno: perché l'arte oziosa dell'affaccendarsi intellettualistico (o fumo senza arrosto) fatto da chi poi la mattina non si alza nemmeno per risuolare una scarpa o attaccare un bottone, non porta a niente: leggere Il miglioratore del mondo di Hermann Hesse del 1906, che lui dice proprio così, con quelle parole lì, probabilmente Quelli Che Sanno sono una razza con grandi radici nell'umanità.

Poi sapete, vale il solito discorso che si fa a Quelli Che Sanno: ma se ritenete che certe narrazioni  siano insignificanti e quindi non perdete tempo a leggerle, com'è che poi vi danno tanto fastidio. Nelle radici dell'umanità ci sono sempre anche i misteri misteriosi.

Buona Giornata.

Angela

martedì 21 luglio 2026

Il contorno.

 L'inizio mattina di ieri è stato di nuovo decisamente in salita, poi dopo la fisioterapia è andato tutto meglio, L'impressione è che incidano moltissimo i dolori soprattutto addominali. È andata molto bene perché la Palliativista Santa Subito è arrivata durante la fisioterapia, e ha potuto visitarlo in quella situazione e ha proprio detto che il problema non era respiratorio primario, certo che però se continuava a essere così affannato per forza lo sarebbe diventato: secondo lei era veramente un impiccio di pancia da antibiotico. È stato indispensabile che lo visitasse perché immaginavamo che fosse così, ma c'era anche il dato oggettivo che stiamo scalando il Bentelan e quindi va verificato che cosa sta succedendo. La Dottoressa ha detto che a questo punto però andiamo ancora più piano a scalare, anche se la parte respiratoria non è peggiorata.

Però ci sono sempre occasioni per cui ci sentiamo veramente benedetti dalla vita: per esempio quando è arrivato il cane Aster, grande grande, con una coda che andava alla velocità della luce, che ha baciato Fabullo a fine terapia con la delicatezza che solo queste creature sanno regalare.

L'altro dono è stato il comparire alla porta di un'Amica Amatissima con il casco in testa, perché è stata trasportata in scooter. Ma la bellezza della cosa è che è stata qui a contarcela, ed è divertentissima, con il casco in testa, perché non si toglieva più: Fabullo ha riso come un pazzo tutto il tempo e poi saturava a 99 con 0,25 di ossigeno. Giuro.

In teoria la nostra Amica Amatissima ha poi trovato qualche soluzione e non ha dormito col casco in testa. 

Buona Giornata.

Angela

lunedì 20 luglio 2026

Lo sappiamo.

 Stiamo scalando il cortisone andando molto piano, all'ossigeno andiamo dietro, e vediamo cosa sarà di tutto quanto:  come è sempre per ogni dettaglio, ma deve essere riconosciuto che l'impatto sulla vita tra il respirare o l'esito estetico dell'attaccatura di un bottone abbiano un significato diverso. Deve essere fondamentale dare il peso alle cose.

Ieri abbiamo avuto momenti in cui tutto è precipitato inspiegabilmente e poi siamo tornati in superficie: è abbastanza faticoso scendere in apnea verso torbidi fondali  e risalire al volo per prendere aria, si sente davvero la pressione sul torace di cui tanto si racconta. 

Quando le metafore funzionano alla lettera.

Una notte ci ha svegliato il rumore della pioggia dalle finestre aperte sulla via, sembrava la musica del Paradiso:  le ore di fresco non sono durate tanto ma sono state incredibili, proprio nel senso che non ci credevamo, non ce le ricordavamo più.

Oggi Fabullo verrà visitato nuovamente e vedremo come andrà.

Non siamo tanto preoccupati solamente per il doverci rassegnare a tenerci la bombola di ossigeno tra i piedi o a spalle: perché a questo mondo ci si abitua a tante cose. Ci addolora il fatto che lui lo tolleri pochissimo e, obiettivamente, il naso gli fa male.

Amici Amatissimi, come sempre non so a chi chiedete le cose tra le Altissime Sfere, ma voi chiedetele senza tregua, quante volte ha funzionato, lo sappiamo.

Grazie.

Vi abbracciamo.

Buona Giornata.

Angela

venerdì 17 luglio 2026

L'importante è il nome.

 Ci sono vari fattori che vanno considerati: il lavoro continuo, dove la definizione di lavoro non è corretta perché presuppone dei requisiti giuridici che non esistono; invece invece la situazione di continuità vuol proprio dire continuità, sulle 24 ore. 

Il fatto che le temperature non siano proprio quelle di quando esistevano le mezze stagioni, sicuramente è colpa delle scie chimiche che cambiano il clima e probabilmente ci stanno anche controllando.

Così intanto che pensiamo alle scie chimiche, ed eventualmente anche ai microchip, non abbiamo il tempo di analizzare bene come va il mondo e di leggere qualcosa di intelligente. 

Aggiungiamoci il fatto che mi fa di nuovamente molto male l'articolazione temporo-mendibolare, solo quella, il mio povero cranio all'interno dell'orecchio sinistro, ma tanto tanto tanto tanto tanto. È un dolore solo articolare, su cui non bisogna farsi domande relative alla sua natura, ma è micidiale: questo significa che mangiare è una tortura, non ho tutto il tempo che sarebbe necessario per stare dietro all'alimentazione. Probabilmente il fatto è anche dovuto al fatto che non accendendo i fornelli per ovvie ragioni, se non per un insalata di pasta cotta alle cinque del mattino, si mangiano più cose crude che mi fanno male. Non le noci con il guscio, ma il melone piuttosto che i pomodori piuttosto che un pezzo di pane fanno impazzire dal dolore.

Alla luce di tutto questo, ad un certo punto Ieri è arrivata l'assistente di Fabullo, ci siamo sedute per fare il punto sulle cose fatte e quelle da fare, e a un certo momento le ho detto che non mi sentivo proprio tanto bene: e quindi la mia pressione massima era di nuovo sotto i 90 e andava bene stare seduti.

Così è stato importante mangiare al volo, ma riuscirci anche : così ho frullato i cetrioli lo yogurt le mandorle i ceci e anche il pane, che erano già comunque tutti pronti in frigo e in dispensa.

Ed è qui che volevo arrivare, non sulla mia poca prestazione atletica: che quella roba lì sarebbe la pappa per chi è senza denti.

Ma bisogna saperci  vivere in questa porzione della Fondazione Galattica: in un mondo in cui si cambiano i nomi alle cose a proprio uso, consumo e comodo, in cui l'eventuale amore per il proprio paese diventa odio per tutti gli altri, in cui lo scarso desiderio di fare il proprio dovere diventa un effetto sempre dei maltrattamenti subiti dalla bollatrice al mattino, e contemporaneamente il lavoro a progetto di chi si impegna per sopravvivere si chiama mettersi in gioco,  in cui l'asilo non è più l'asilo e sembra quello della definizione il punto vitale e non che costa uno sproposito,  eccetera eccetera, quella roba lì non è pappa per sdentati.

La chiamiamo gazpacho di cetrioli e ceci aromatizzato alle mandorle e al pane di segale.

Abbiamo tanto riso su questa storia con l'assistente e il Vicinato, e ci siamo sentiti tanto fortunati che nella vita non facciamo gli influencer, altrimenti ci toccava pubblicare.

Buona Giornata.

Angela

giovedì 16 luglio 2026

Continuamente.

Ha fatto bene Donna Paola a non andare nel palco reale, sai che discorsi noiosi, non si può sempre portare pazienza e dare da mente a tutti. Ha fatto un'ottima scelta a lasciare che si arrangiassero senza la sua compagnia.

Fabullo è stato visitato nuovamente dalla Palliativista Santa Subito, che, nonostante tutto, nonostante fosse anche arrivata in un momento in cui era decisamente affannato, i rumori toracici li ha trovati migliorati.

Anzi: secondo lei, a questo punto, è evidente che non sono un focolaio vero e proprio ma una bella infiammazione con broncospasmo, per cui il miglioramento è sicuramente dovuto al Bentelan, ma l'antibiotico va preso comunque,  perché tanto prima o poi altrimenti qualcosa si ferma e il focolaio arriva. I discorsi sull'abuso degli antibiotici e i pasticci sul sistema immunitario sono tutti veri, ma non valgono per Fabullo.

La Dottoressa ha anche detto che dobbiamo portarlo a inizio agosto in condizioni cliniche stabili, perché Fabio deve andare in montagna, qui per lui non è fattibile, con tutte le attenzioni di questo mondo. L'obiettivo è che in montagna abbia guai gestibili, e la prospettiva proprio tranquilli non ci lascia, visti i precedenti del mese scorso.

Però lo sappiamo che sarebbe meglio, qui ieri ha piovuto qualche minuto, l'aria è diventata respirabile, ma veramente è stata questione di attimi e poi si è tornati ad una cappa spaventosa.

È tutto molto ma molto faticoso, e ci teniamo, come dire, a essere noiosi a ripeterlo, perché è fondamentale quando la fatica non è momentanea, ma  continua e senza tregua. Le prospettive cambiano.

Buona Giornata.

Angela 

mercoledì 15 luglio 2026

Di più.

 Sapete, io non credo che noi siamo bravissimi, è solo che nessuno a questo mondo, quando l'acqua si alza, smette di nuotare, tutto lì , anche se non è proprio un campione olimpico.

Le cose non sono precipitate ma non si sono nemmeno risolte, per cui abbiamo cominciato con l'antibiotico. Ha fatto fisioterapia e, mobilizzato bene, si è sentito molto meglio e i valori sono migliorati riducendo l'ossigeno: questo fa pensare che non possa essere niente di troppo grave. Noi speriamo che ce la caviamo a casa nostra, il concetto è quello lì; e che tra una settimana vada tutto meglio.

Sempre per il solito postulato che siamo dei sempliciotti che si accontentano di tanto poco, a questo mondo.

Ieri leggevamo le previsioni con le mitiche piogge sparse sul Piemonte settentrionale: chissà dove si spargono, ci siamo chiesti.

In compenso un bel pezzo di regione è già senza acqua e noi invece no. 

Siamo più stanchi di qualunque pensiero di stanchezza possiamo formulare. 

Io leggo l'investigatore svizzero Allmen, che ovviamente mi ha passato LA PAOLA, un po' mi fa tanto ridere e un po' mi fa venire il nervoso.

Paulo Aimo Pensieroso riguardo agli attuali tempi che corrono legge Sciascia, perché mai dimenticare ciò che esiste.

Fabullo ha riposato ascoltando Einaudi.

Ogni tanto arrivano delle botte di desideri di vita micidiali, sarà l'estate. Poi, da qualche parte, se ne vanno.

Pazienza.

Buona Giornata.

Angela



martedì 14 luglio 2026

Non è una scolopendra.

 Un po' uno ragiona razionalmente sugli sbarùf e la guardia media e alta,  però poi si sente babbeo, e di base preferisce pensare che sia solo la stanchezza. In più noi, ammettiamolo, abbiamo un brutto rapporto con le piaghe cosmiche che si inventano impicci inesistenti pur di non.

Solo che poi la concretezza esiste e gli impicci pure, e non sono quelli delle suddette piaghe cosmiche, quindi ieri mattina Fabullo era veramente troppo affannato, la Palliativista Santa Subito è arrivata di corsa, ha sentito dei rumori toracici, che non si potevano ricondurre a crepitii da focolaio, ma che fanno alzare le antenne alla grande, quindi abbiamo rimesso l'ossigeno stabile, dato il Bentelan, e atteso tempi migliori. Adesso dobbiamo capire oggi che cosa succede, se ripartire con l'antibiotico, e se la faccenda prende direzioni diverse.

A noi non sembra di aver sbagliato qualcosa e di aver fatto tutto con grande attenzione.

Chi può dirlo.

In più ieri non riuscivo più a gestire i sensori del suo saturimetro, quindi ho cominciato ad attaccare qualunque cosa per verificare, perché era tutto poco ragionevole. Sulle mani non li vuole più, dove può se li toglie e dove non può parte la sceneggiata napoletana che serve ancora più ossigeno di quello che è veramente necessario.

E sugli alluci non funzionava più niente, che non capivo più se erano i sensori, che peraltro ci danno con grande parsimonia e quindi non possiamo neanche sprecarli, o se si era fulminato l'apparecchio. Ad un certo punto ho fatto quello che non si fa, cioè metterli sul secondo dito del piede che normalmente non si usa: e invece andava bene. L'unica spiegazione è che sugli alluci, sulle unghiette, ci sia della colla che non riusciamo a lavare via e quindi non conduca più.

Comunque, c'è stato un momento in cui,  tra far tenere gli occhialetti, il caldo, il dispiacere, eravamo messi così, 2 piedi e 3 saturimetri, meno male che Fabullo è più bello di una scolopendra: giocateli al Lotto, Amici Amatissimi, che forse è l'unica cosa che possa avere un senso.



Buona Giornata.

Angela

lunedì 13 luglio 2026

La guardia.

L’ossigeno non si usa praticamente più: solo in brevi momenti; negli attimi di stress, di varia origine, cerchiamo eventualmente di inserirlo nel sonno perché altrimenti Fabullo diventa completamente irragionevole, urla per il supplizio e si affanna ancora di più.

Un po' è stufo perso, un po’ il naso fa male per gli occhialini (ehhh, Signora Mia, occhio che decubita, Lei ce la mette la cremina apposita? dicono Quelli Che Sanno; Suuuul seeeerio? Ahhh, meno male che esistete voi, mai ci avrei pensato, me stolta!!! dico io).

Però gli attimi di stress si stanno riducendo. Diciamo che avere per i piedi il bombolone non è tanto facente parte di un design di interni instagrammabile, mettiamola così. Più concretamente, il rischio di farsi passare quella roba lì sugli alluci è tangibile.

Il punto è: che la guardia non è più altissima, è media, diciamo così. E nemmeno i pugili stanno in guardia sempre, talvolta riposano: per cui siamo davvero contenti, ma un po' impauriti. E’ il solito discorso, che gli sbarùf lasciano il segno: per carità, abbiamo talmente poco tempo che non è che facciamo quelli che la mattina non si dànno una sveglia; il vantaggio è che non si può, i saggi ci illuminerebbero con: vede che tutto ha un senso, avere un impegno obbligato vi permette di non lasciare perdere tutto!!!

Magari però uno non lo scrive un budget con vantaggi e svantaggi di determinate situazioni.

Ma sì che siamo contenti, rispetto ad una settimana fa: come dire, con le braccia stanche per la guardia media.

Sabato sera è arrivato il vento fresco e la pioggia, poca, ma la notte abbiamo arieggiato tutto, sembrava una magia.

Buona Giornata.

Angela


venerdì 10 luglio 2026

Incivile e grandioso.

 Campale sì, ma con Tecnica abbiamo mangiato fette di melone inforchettate e addentate senza tagliarle, come fanno gli amici che non hanno il tempo di fermarsi a fare nulla che non sia chiacchierare. C'era anche lo specialista dei sistemi posturali che ci guardava e rideva tanto, perché non eravamo 25enni consone.

Purtroppo ci sono delle piccole modifiche che vanno fatte sul sistema posturale, ma veramente piccole, però indispensabili: altrimenti ci avrebbero già consegnato la carrozzina prima della montagna, e sarebbe stato meraviglioso perché Fabullo ci stava da pascià, aveva la faccia sorpresa e felice. Pazienza, siamo già contenti dell’ottimo risultato. Sono stati bravissimi.

Anche perché era stata una mattina davvero difficilissima, ad un certo punto abbiamo dato due litri e mezzo di ossigeno perché non sapevamo più a che santo pigliarci, mentre il giorno prima era stato anche senza per brevi momenti. Il punto era che c'era un pasticcio intestinale dei suoi, però intanto non respirava. Poi è andata meglio ma sicuramente le giornate ariose luminose e cristalline sono qualcos'altro.

Quindi il melone mangiato così da incivili è stato grandioso, gli attimi che salvano le esistenze, per fortuna non ci ha visto Donna Paola Lady da Parte di Figlia, ma tanto non lo diceva a nessuno.

La piaga nel gomito è molto migliorata.

In qualche modo i pavimenti sono stati lavati.

Ci hanno confermato l'ambulanza e l'ossigeno per la montagna. E poi sarà quel che sarà, con il discorso che se non si può non si fa, ma se non ci organizziamo non facciamo. Beati quelli che possono dire che non vogliono mai pensare a nulla in anticipo perché gli viene l'ansia.

Buona Giornata.

Angela

giovedì 9 luglio 2026

Capogiro.

La nostra Panda del '99, per rimanere in tema, attualmente lacustre e percorrente le stesse strade delle Ferrari e delle Lamborghini e di George, ha preso tanta di quella grandine che si è rotto il parabrezza. Però è anche stato riparato, sicuramente è costato più  il parabrezza di tutta la macchina attualmente. La scena più bella è stata la Pandina in coda, a questo punto,  davanti al Carglass con le suddette Ferrari e Lamborghini che la guardavano con disprezzo.

Ogni tanto alle Ferrari e alle Lamborghini fa bene incontrare soggetti diversi.

Qui stiamo procedendo innegabilmente in modo positivo, perché Fabullo è stato senza ossigeno nel sonno parecchio;  da sveglio no, ma nel sonno si.

E quando è sveglio comunque non ha molto ossigeno.

L'Antartico, che fa assolutamente parte della Squadra Sgangherata, come noi e la Panda del '99, perché ha sicuramente un certificato di nascita analogo, è stato riparato ed è tornato. Così ieri è stato possibile averne due in casa ed è stato importante. Anche qui le temperature sono state pazzesche.

Innegabilmente sta andando tutto per il meglio, ma non possiamo negare che sia veramente impegnativa: Fabio non sopporta più l'ossigeno, e se lo toglie continuamente quando deve tenerlo; non sopporta più i sensori: ieri ho passato un'ora a cercare di posizionare il sensore da qualche parte in cui prendesse, perché comunque adesso che stiamo provando a scalare dobbiamo capire cosa stiamo facendo.

Oggi sarà campale: passano l'assistenza domiciliare, i tecnici per la prima prova del sistema posturale della carrozzina che abbiamo perso quando eravamo in ospedale, l'infermiera per la medicazione al gomito, e abbiamo chiesto all'agenzia di servizi di mandarci qualcuno a farci le pulizie quando possibile, e ce la mandano oggi pomeriggio; di tutti i giorni possibili, oggi pomeriggio. Ma pazienza, ne abbiamo bisogno.

Se ci penso mi viene il capogiro a pensare a quante cose dare da mente.

La cosa giusta è pensare però che per la prova del sistema posturale arriva Tecnica, la mia grande Amica che vedo sempre con immenso piacere e che mi apre il cuore.

Buona Giornata.

Angela

mercoledì 8 luglio 2026

Gli sgangherati.

 Questo è uno di quei periodi in cui vanno rinnovati i piani terapeutici delle forniture, che è una di quelle cose in cui tutti i professionisti si mettono le mani in testa non per la difficoltà, ma perché è insensata, ed è la classica perdita di tempo per tutti, e soprattutto n pensiero in più per noi che dobbiamo sempre stare attenti a tutto. Per esempio bisogna rinnovare il piano terapeutico annuale dell'ossigeno, come se fosse sempre necessario dire che ci serve.

Oppure la fornitura dei sensori per il saturimetro, che ci vengono concessi nella misura di due al mese: in momenti come questi ne usiamo tre a settimana, per cui facciamo un'attenzione pazzesca a risparmiarli.

Così il Medico Santo subito ha parlato con la nostra Palliativista Santa Subito e poi anche con la palliativista dell'ospedale, che è una creatura benedetta, che trova le soluzioni dove non ci sono. La palliativista dell'ospedale è andata a parlare con il Medico Spaziale, perché oltretutto bisogna anche capire chi può prescrivere il sensore del saturimetro.

E il Medico Spaziale mi ha mandato la prescrizione che io ho girato alla Signora Meravigliosa dell'ufficio integrativa

Capite? In un mondo che non funziona l'unica soluzione rimane il gioco di squadra. La nostra palliativista, quella Santa Subito per intenderci, ama dire che siamo una squadra un po' sgangherata ma funzioniamo.

Buona Giornata.

Angela

martedì 7 luglio 2026

I nomi da dare.

 Ciao Tecnico, abbiamo un problema. 

Strano, dice lui, pensavo fosse una chiamata per darmi il buongiorno, sono stupito che abbiate un problema.

Tecnico, non ho rotto niente. Forse.

Sostanzialmente l'Antartico è scoppiato di caldo pure lui.

Tecnico ha detto che lui l'Antartico non era proprio in età pediatrica, che ci sta, che secondo lui non si è fulminato completamente, e che prova a ripararlo, intanto che abbiamo l'altro Antartico in casa a supportarci. Se ne abbiamo due è meglio per rinfrescare anche la stanza di Fabullo in caso di necessità.

Tecnico è uno di noi, non c'è niente da fare.

E' passato il Medico Santo Subito e ha trovato Fabullo bene, siamo stabili con volumi bassissimi, anche sotto il litro, e ieri abbiamo anche fatto un esperimento mentre dormiva da seduto stando senza niente, e per  qualche minuto è andata, cosa che era impensabile il giorno prima. Perché Fabio va al contrario degli altri, che satura meglio da addormentato che da sveglio, perché stare svegli e guardare in giro è già uno sforzo.

L'infermiera ha trovato migliorata la lesione, siamo passati alla medicazione avanzata, che non è sempre il famoso rimasuglio ma è qualcosa di estremamente raffinato e costoso, per la ricostruzione della cute.

Tutti quanti abbiamo riflettuto ancora sui disastri visti in ricovero, tra cui il fatto che mi sono resa conto solo a casa che quello che non aveva dato i farmaci a Fabio, offendendosi anche, mi aveva poi fatto vedere la sua somministrazione di un antipilettico utilizzando l'apposito misurino, e io avevo avvertito una dissonanza, che però sull'istante non ho colto: utilizzando l'apposito misurino aveva dato la quota indicata in milligrammi e non i millilitri come doveva essere:  nello specifico ha preso mezza dose. E' l'abc di come si danno i farmaci. 

Scuotendo la testa con i professionisti, siamo stati d'accordo nel dire che si possono fare tante considerazioni politiche, economiche, sociologiche, di tutti i tipi, tutte logiche: però poi bisogna anche prendere atto che l'idiozia esiste. Ed è tipica di chi, in ogni singolo ambito della quotidianità, cerca sempre e solo di sgamarla senza particolare impegno in questa vita. Ogni tanto i nomi alle cose bisogna  darli. Gli idioti esistono.

Buona Giornata.

Angela

lunedì 6 luglio 2026

Certo che rende.

 Fabullo si sta impegnando più di tutti, e per moltissime ore della giornata riusciamo a stare con meno di un litro di ossigeno.

Ovviamente andiamo nella più profonda, e nera, e baratrosa prostrazione tutte le volte che succede qualcosa, e lui comincia a fare pant pant e bisogna alzare. 

Però  sta sempre venendo fuori che è un momento contingente, un mal di pancia, un malessere, e poi il giro buono riprende. 

Sempre altrettanto ovviamente, siamo qui con il pensiero fisso, sempre lui, sempre quello, beati gli originali con intuizioni costantemente nuove e sfavillanti nella loro mente libera, il seguente: questa volta lo toglieremo l'ossigeno? Vorrei dirvi che non dobbiamo pensarci perché tanto l'unica è scoprirlo nel tempo, ed è la verità: solo che lo pensiamo lo stesso. 

Beati anche quelli saggi, che sanno sempre vivere nelle percezioni armoniche delle loro riflessioni e i pensieri da pensare non li mancano, solitamente ci sciorinano che ci riescono con la meditazione, lo studio delle lingue non solo morte ma anche nascoste nei meandri archeologici, la pittura degli album per tre ore al giorno, la scrittura psicanalitica per altre 5 ore, l'invito a fare merenda da qualcuno per confrontarsi con il mondo, la merenda viene preparata dagli altri perché altrimenti si rompe il loro equilibrio karmico, eccetera eccetera, per cui, per l'appunto,  beati loro, noi continuiamo a pensare e ad andare avanti, di meglio non sappiamo fare. 

Varie ed eventuali: si è aperta una piccola piaga da decubito nell'incavo del gomito destro, che non si estendeva mai del tutto, ma più di adesso, il ricovero è stato un disastro sotto tutti gli aspetti. Sabato e domenica sono intervenuti i nostri infermieri e che Dio li benedica sempre, speriamo guarisca ma è l'ulteriore problema nel problema. 

Uno dei due Pinguini Antartici che ci stanno supportando in casa, mentre c'era l'infermiere, ha fatto un'esplosione, puzzava di bruciato, e poi non raffreddava più nella giornata: dei due era il più vecchio. 

Quindi oggi Tecnico manderà tutta una serie di pensieri al cielo che non sono ripetibili, e avrà ragione. 

Ieri mattina al sorgere del sole volevo stendere. Ci sono riuscita alle quattro e mezza del pomeriggio.

Non so se in questo istante culturale  esista la parola estenuazione: basterebbe aprire il vocabolario, ma è più opportuno, e produttivo,  fare la prima colazione delle 24 ore, quella dell'alba, perché chissà quando sarà la seconda e se mai ci sarà, abbiamo pure i biscotti fatti in casa, trovati nel cestino sul cancello. Tra non troppo arriverà il Medico Santo Subito che è appena tornato dall'Africa: dal Sud Sudan, luogo notoriamente tranquillo. E si lavora, altroché vocabolario da sfogliare, in cui perdersi con grande piacere in migliaia di termini musicali, che è una delle più belle attività: facciamo un'altra volta, nèh.

Che esista o no siffatta definizione, rende. Estenuazione. Perché dentro ha anche l'azione, qualcosa che nasce con il costante obbligo di fare, senza scelta. Un'azione continua e costretta che assottiglia. Certo che rende.

Però, Amici Amatissimi, comunque vada,  in qualche modo sta arrancando meglio, tutta la faccenda: e così ci raccomandiamo a Voi, come sempre. 

Buona Giornata. 

Angela

venerdì 3 luglio 2026

Sbarúf.

 È che a forza di prendere sbarùf, siamo sbaruà in permanenza. Ci pigliamo gli spaventi, i coccoloni, gli accidenti.

Andava tutto bene e poi, improvvisamente, la sera, Fabullo ha cominciato a essere molto affannato, e abbiamo cominciato ad alzare l'ossigeno, fino a 3 litri.

E ci siamo chiesti tutto quello che avevamo sbagliato: lo avevamo fatto stancare per la fretta di farlo guarire, però i valori erano alti, perché non abbassare i volumi; oppure, quando è arrivata un po' d'aria e abbiamo spalancato tutto, lo abbiamo lasciato in un indizio di corrente e siamo in ricaduta.

Le braccia e le gambe la testa sono diventati pesanti come macigni.

Poi con le ore è andata meglio e abbiamo capito che aveva avuto un po' mal di pancia, e uno, con quel torace lì, dopo quella polmonite lì, non poteva fare diversamente che affannarsi.

Poi nella giornata di ieri siamo rimasti per tempi lunghissimi anche con 0,75, e addirittura con mezzo litro.

Quindi qualcosa davvero sta cambiando, sempre ricordandoci, come dicevamo con i nostri Medici, che lo abbiamo staccato dagli alti flussi solo giovedì della settimana scorsa e che potremmo quindi leccarci anche le unghie dei piedi.

Quindi il pensiero successivo è stato: ma quindi d'ora in poi tutte le volte che ha un minimo fastidio dovremmo dargli un sacco di ossigeno, per sempre in questa vita, qualunque essa sia?

Ovviamente la saggezza dice che tanto vale pensarci perché non ne vale troppo la pena.

Il problema sono gli sbarùf, tutto si falsa da lì.

Il Vicinato Saggio ha detto che il mix di Cammariere e Eddy Vedder farebbe scompensare chiunque, non solo la saturazione di Fabullo. Sono sempre bravissimi a cogliere l'essenza. 

Tramite uno dei nostri giri da provinciali sono arrivati i saluti del Medico Spaziale. Adoriamo la connessione e la violazione della privacy.

Vi abbraccio Amici Amatissimi, ma forte. 

Buona Giornata. 

Angela

giovedì 2 luglio 2026

Uno.

Siamo  stati per tempi lunghissimi con un solo litro di ossigeno, che è sempre incredibile in una situazione come questa, ma tant'è. Non sappiamo dove arriviamo, ma andiamo avanti, e fate, o voi  Sfere Grandissime e Altissime, che lo togliamo del tutto. Non fosse altro per  rispetto a Fabullo, che si impegna così tanto per respirare .

Luglio col bene che ti voglio un po' di pace daccela.

Ovviamente verrebbe voglia di far vedere la faccenda ai personaggi del Pronto Soccorso che abbiamo incontrato, ma è anche un peccato sprecare energie che servono a qualcos'altro, tenendo conto che quei personaggi lì sono, purtroppo, una battaglia persa per i nostri poveri poteri umani.

Le energie ci servono perché le cose da fare sono tantissime, e noi siamo molto stanchi, e molto lenti. Troppo lenti, e ci perdiamo tante cose da fare, con la consapevolezza di perdercele.

Vi raccontiamo però che ce l'abbiamo fatta a iscrivere la Onlus al Registro del Terzo Settore in tempi record, indubbiamente grazie all'aiuto di tutti. L'8 giugno ci è arrivata la comunicazione di necessità di integrazione statuto, noi lo abbiamo riscritto al volo.

Giovedì 18 noi andavamo in ambulanza e Paulo Aimo Delegato in agenzia delle entrate. 

Lunedì 22 di notte, fatti tutti i pdfa di questa terra, caricavamo i documenti sul portale in diretta dall'ospedale, dal cellulare, che io orba speravo di vedere cosa accidenti stavo facendo. 

Il 23 ci è arrivata una mail che ci confermava la correttezza di tutto quanto, e si è dimostrato che abbiamo fatto bene a riscrivere tutto, perché altrimenti di sicuro ci sarebbero stati altri problemi. 

Il 26 ci hanno iscritto. 

Amici Amatissimi, è un merito di tutti noi presenti aver portato la Onlus fino a qui dal 2012: e siccome siamo nel blog di Fabullo e facciamo quello che vogliamo, e siamo anche gli Amici Amatissimi che hanno sempre 25 anni e che parlano con il loro meraviglioso vocabolario e che sono dediti al vagabondaggio (direbbe Boog), confermiamo che la Onlus è diventato una APS  a norma di legge: ma noi qui la chiamiamo sempre Onlus perché ci va bene così e si fa prima.

Vi abbracciamo. 

Buona Giornata. 

Angela

mercoledì 1 luglio 2026

Lui di più.

 Ieri una svolta c'è stata: abbiamo cominciato a scalare l'ossigeno di mezzo litro ed è andata.

Sicuramente è merito del Bentelan, dei pinguini refrigeranti, della ginnastica respiratoria, dell'areosol, del passaggio dei terapisti,  della possibilità che abbiamo avuto di aprire le finestre di notte. 

Io sono riuscita a mangiare, così la pressione non è più stata 90 di massima. 

Sono anche andata dal Grande Capo Osteopata, perché era prenotato e perché le notti sulla sedia non hanno fatto bene: ho nuovamente parecchio dolore, ma localizzato, e non sono più tornata al punto di partenza.

Noi ce la stiamo mettendo tutta, tutta quanta. 

Fabullo più di tutti. 

Buona Giornata. 

Angela

martedì 30 giugno 2026

Per San Paulìn.

 Ieri, per San Paulìn, abbiamo avuto una giornata assai estenuante. I valori  sono stati un pochettino meglio, un po' è il cortisone che stiamo dando, un po' i temporali non ci hanno raggiunto ma ci hanno permesso di tenere le finestre aperte due ore perché fuori c'era una lieve brezza, e quindi l'umidità in casa si è ridotta: la mattina, perchè il pomeriggio la brezza è finita.

Però verso sera sono arrivate due macchine per raffreddare e deumidificare, una con Tecnico e un'altra con un'Amica Amatissima.

I nostri medici hanno visitato Fabio e, visti i presupposti, sono stati molto contenti, hanno detto di lasciare perdere ogni valutazione in questo momento sul togliere o non togliere l'ossigeno, è troppo presto e basta.

Noi siamo terrorizzati, perché comunque tenere l'ossigeno è una fatica incredibile, oltre che una fonte di grande disagio per Fabullo.

I nostri medici hanno anche guardato il foglio delle dimissioni, in cui c'è scritto che Fabullo non aveva niente in pronto soccorso e la polmonite 5 minuti dopo in medicina. Sempre il Pronto Soccorso ha scritto che la saturazione era a 92 in aria ambiente, mentre noi siamo arrivati lì in ambulanza con 3  litri di ossigeno.

Per pietà galattica.

Io sono stata in enorme difficoltà di stanchezza, ho preso il caffè a mezzogiorno. Io che bevo il caffè non si è mai visto. Alle 14 la mia pressione massima era 89, un mal di testa da bomba a mano, i denti da lavare, i capelli da pettinare, la colazione da finire, la nausea indicibile.

Ho chiesto a tutti quelli che sono venuti ad aiutarci di non chiedermi una tabella di cose da fare troppo rapidamente, perché  non riuscivo neanche ad ascoltare le domande che mi facevano.

Ma siano benedetti tutti coloro che ci stanno aiutando, tutti voi, Amici Amatissimi.

Buona Giornata.

Angela

lunedì 29 giugno 2026

L'impegno.

 Siamo stati dimessi, alla fine, sabato pomeriggio invece che domenica, perché nella notte la peg aveva cominciato a funzionare male e a perdere tantissimo: faceva male, la cute era molto arrossata, era una Peg da cambiare, era difficile infondere.

Il Medico Spaziale le ha pensate tutte, e poi ha detto: io sono allibito e mortificato, perché la situazione è paradossale, ma io questa mattina, che è sabato, non so chi chiamare per cambiare la peg, Perché ci sarebbe solo il reperibile per tutta l'ASL che fa questo lavoro, che potrebbe verosimilmente dire che Fabio è talmente complicato che questa procedura va fatta lunedì con la presenza di tutta un'equipe, perché quella stomia ha delle complicazioni che tutti conosciamo bene, e non si prende la responsabilità di cambiare semplicemente la sonda. Il paradossale è che io penso che voi a casa vi gestiate questa cosa e tutte le altre meglio che in ospedale e in questo momento di mettermi oggi o domani non cambierebbe nulla, quindi vorrei mandarvi a casa oggi. Il paradossale è che io penso che voi a casa vi gestiate questa cosa e tutte le altre meglio che in ospedale e in questo momento dimettervi oggi o domani non cambierebbe nulla, quindi vorrei mandarvi a casa oggi, perché avete un'assistenza medica continua che mi permette di fare questa proposta. È una cosa che è importante risolvere, perché Fabio ha bisogno di essere idratato, alimentato, e di prendere farmaci, se non la risolviamo in fretta sono guai. 

Noi siamo stati assolutamente d'accordo. 

Il viaggio è stato abbastanza impattante per Fabullo, per le temperature esterne, la temperatura dell'ambulanza. Siamo arrivati  alle 16 e avevamo 28 gradi , che sappiamo bene essere una cosa che mezza Italia si sogna in casa. 

Però 28 gradi umidi e Fabullo era affaticato, e quindi è stato necessario dare più ossigeno rispetto all'ospedale, poco di più,  da 2 litri e mezzo siamo passati a 3. 

Non sappiamo se per lo stress di viaggio o proprio perché qui faccia più caldo o perché doveva andare così. 

Certamente la situazione è estrema, per la prima volta in 11 anni che siamo qui, abbiamo i bagni, che sono sottoterra con una piccola finestra che dà su un Vicinato che non prende mai sole, abbiamo i bagni tiepidi. E' un dato interessante, con buona pace di coloro che negano i cambiamenti galattici, per bastiancontriaraggine o pigrizia mentale. 

Comunque alle 18 è già arrivato Tecnico per capire come aiutarci: e ci ha detto che avevamo sicuramente una situazione migliore a quella del resto d'Europa in questo momento, il problema è la situazione di Fabullo,  e quindi per noi può essere sufficiente scendere di un paio di gradi e togliere l'umidità; ci procura qualcosa di portatile e abbiamo già un buco nel muro come presa d'aria da utilizzare, sarà semplice. Lui ritiene che nonostante le dimensioni del soggiorno questa "piccola" cosa farà già la differenza per Fabullo. Adesso dobbiamo solo sperare che ce lo possa consegnare molto in fretta, perchè è davvero tutto troppo impegnativo. Tecnico qui di sabato sera secondo noi è tanta roba, sta nei Santi Subito, ma lo sapevamo già.

Tornati a casa la prima cosa che abbiamo fatto è stata lavare Fabio, per rinfrescarlo, e anche perché era assolutamente necessario viste le condizioni di vita in ospedale. 

E poi abbiamo pulito bene la PEG e cominciato ad utilizzarla in modo diverso soprattutto con la somministrazione dei farmaci, a dosi più piccole, tritati meglio. E la PEG non ha più perso, ieri mattina è riuscito anche a stare seduto, quindi il dolore interno non doveva essere troppo: per cui abbiamo rimandato il cambio per non infliggere un ulteriore stress. Ma siamo a casa nostra, è una cosa che, in emergenza, può essere fatta in qualunque istante. 

Amici Amatissimi, vi ringraziamo per tutto quello che avete fatto per noi tutti quanti, come sempre funziona, tra tutto: la speranza adesso è che pian piano possiamo scalare questo ossigeno, per quello che Fabullo ha passato speriamo che non sia ancora una situazione irrimediabile, ma lo scopriremo col procedere dei giorni. 

A noi è caduta addosso tutta la stanchezza e siamo delle larve,  in un momento in cui di cose da fare ne abbiamo proprio tante. 

Buona Giornata. 

Angela

venerdì 26 giugno 2026

Con l'aria e le onde.

 Per forza i pensieri funzionano, non c'è altra ragione, quelli che arrivano delle montagne con l'aria sottile e quelli con le onde del mare del Golfo o dell'afa lungo il grande fiume e nelle città. Certo che funzionano.

Altrimenti non si potrebbe spiegare perché la settimana scorsa ci hanno detto che non stavamo certamente a ventilare uno come Fabullo, che non aveva niente, solo che non respirava più, e ieri invece abbiamo staccato gli alti flussi, siamo passati a quattro litri di ossigeno normale, e poi a tre.

Il Medico Spaziale ha detto che vuole vedere una stabilità, il suo obiettivo sarebbe visitarlo domenica mattina perché lui è di guardia, e, se tutto funziona, mandarci a casa, ovviamente con l'ossigeno, a fare lo svezzamento per i fatti nostri, in un posto più sicuro di un reparto in cui girano bacilli più grandi dello shuttle, sempre per rimanere in tema cosmico. E anche professionisti che mi consegnano 30 ml di roba dicendomi che lì dentro ci sono 10 farmaci di Fabio, sia quelli liquidi, sia quelli in polvere finemente triturati; ho fatto presente che è impossibile, perché io sarò anche una nota capra in matematica, ma in 30 ml basta fare le somme e i conti non possono tornare. C'è stata una discreta tensione, però non è stato possibile dirmi che ero cattiva e malfidente. Quindi il Medico Spaziale, a maggior ragione, pensa che sia meglio mandarci a casa il prima possibile, purché in sicurezza. E quindi anche oggi, Amici Amatissimi, procedete come solo voi sapete fare.

Ieri però ho detto a tutti che ero tranquilla sulla pipì e non avrei pianto tutto il tempo come una fontana.

Buona Giornata.

Angela

giovedì 25 giugno 2026

Il Cinque.

 Il Medico Spaziale era molto contento dei risultati ottenuti mettendo seduto Fabullo, e ha abbassato ancora gli alti flussi dell'ossigeno. L'abbiamo rimesso seduto e ci è stato più di due ore. Il Medico Spaziale probabilmente oggi vuole provare a passare alle cannule con l'ossigeno normale, sicuramente tanti litri, ma non più concentrato. E comunque, per quanti litri siano, non saranno mai 40 al minuto come  con gli alti flussi. 

E poi il Medico Spaziale ha detto che andava bene e potevamo togliere il catetere.

E io ho cominciato a impazzire e a chiedere se era sicuro, e che io avevo paura, e pensate se la vescica si è paralizzata.

Mi hanno  guardato come una pazza, e il Medico Spaziale ha detto che Fabullo aveva avuto una bruttissima polmonite, con una grave disidratazione e cosa c'entrava la paralisi della vescica.

Così gliel'hanno tolto, l'hanno messo in carrozzina, e io sono diventata matta completamente.

Se non mi è venuto un infarto è stato tanto. Grazie a Dio non avevo cioccolato, perché altrimenti mi sarebbe venuto un addome acuto sull'istante, perforato e da operare in urgenza.

Ho fatto impazzire tutti per solidarietà.

Dopo poco più di un'ora Fabullo ha fatto la pipì, una valanga, io piangevo come una fontana, mi guardavano come una mentecatta, ma correvano come pazzi e non è che avessero tanto tempo di occuparsi di me.

Meglio così, perché altrimenti mi ricoveravano in psichiatria davvero. 

Il Medico Spaziale è venuto a battere cinque. 

Vale più che mai quello che dicevamo, Amici Amatissimi: non so cosa stiate facendo per Fabullo con  i vostri pensieri, ma vi prego con tutto il cuore di continuare a farlo. 

Vi abbracciamo. 

Buona Giornata. 

Angela

mercoledì 24 giugno 2026

Paziente e valutante.

 Amici Amatissimi, non so bene cosa stiate facendo, ma continuate a farlo.

Ieri per la prima volta abbiamo messo Fabullo seduto, e anche ridotto un pochino i flussi.

Ci è stato più di un'ora, felice, tutti erano commossi.

C'era un medico spaziale, che ha dato un bel giro alle cose : anche perché la situazione lo ha permesso, perché Fabullo è stato bravissimo.

Io l'ho mandato ai matti, il medico spaziale, facendogli le stesse domande un numero imbarazzante di volte.

Quindi voi lo state curando, giusto? Non gettate la spugna, giusto?

Il medico spaziale mi guardava paziente e valutante il mio livello di squilibrio.

Siamo stati così contenti.

Poi sono tornati i pensieri sul catetere, su come affronteremo l'estate.

Ma siamo stati così contenti in quel momento. Così contenti.

Il senso del sentire il cuore pieno, per una volta, di acqua di fonte.

Esplicitazione sociologica e organizzativa dei cambi di paziente in stanza: l'afflusso dalla rianimazione e dal pronto è continuo. Ad una dimissione corrisponde il successivo ingresso in meno di mezz'ora.

Quindi va avviata la procedura di sanificazione della stanza: viene chiamata l'azienda delle pulizie, magari è già in reparto, con il mocio sporco lavano il pavimento sporco, spruzzano una roba nel lavandino, apertura acqua per 3 secondi, idem nel water, sciacquone., voilà.

Sanificazione eseguita.

Buona Giornata

Angela

martedì 23 giugno 2026

La sociologia applicata.

 È ancora tutto molto impegnativo e tutto molto ancora all'inizio.

Sicuramente la terapia con alti flussi di ossigeno funziona meglio rispetto al giorno in cui siamo entrati. Gli alti flussi sono molto alti.

Abbiamo provato a ridurli e poi siamo nuovamente tornati indietro: È arrivata la mitica cacca lunga da antibiotico, sinceramente  prevista, a complicare tutto, perché il mal di pancia peggiora la saturazione.

Nella sacca del catetere cominciano a esserci i liquidi che servono, e voi pregate con tutto il vostro cuore tutte le Altissimi Sfere di tutta la Fondazione Galattica che quel catetere alla fine di tutto si tolga e basta.

Se per caso qualcuno vi risponde, approfittatene subito e chiedete anche se per caso sanno che male può avere fatto favullo in questo mondo perché non ci è chiaro. 

Notiamo che, per nostra fortuna, era un po' che non andavamo in ospedale, e il tracollo assistenziale si vede proprio bene: diciamo che stiamo toccando con mano soprattutto l'assistenza specifica alla persona, e tornano perfettamente tutti i discorsoni che avevamo fatto sulle figure professionali che vengono prese da qualunque lista di disoccupazione, per dire che si formano le categorie che servono, indipendentemente dalle competenze che poi mettono in pratica.

Sostanzialmente se non  fossimo  qui presenti, Fabio verrebbe talvolta lavato con qualche salvietta, anche quando è pieno di cacca fino in testa, giusto per essere romantici.

È veramente penoso.

Come fare la prova tangibile delle considerazioni sociologiche analizzate in teoria.

Buona Giornata.

Angela

lunedì 22 giugno 2026

Assai.

 Alla fine la giornata di venerdì è stata un orrore, non si possono cercare tante altre parole. Fabullo è stato molto sofferente, ha avuto molti dolori addominali, non riusciva a fare la pipì, non si riuscivano a capire questi scambi di liquidi, aveva delle crisi epidettiche violentissime, piangeva tanto tanto. 

C'era anche un infermiera odiosa, veramente l'unica, che continuava a dirmi che durante ogni tipologia di procedura con lui dovevo uscire e io ho  detto che non mi muovevo di lì perché era rappresentavo l'unico tramite che avevano loro con lui, perché lui non parla e solo noi possiamo capirlo e in quel momento era presente solo io. Era come se fossi lui, come se fossi l'interprete. Se questa cosa non le fosse piaciuta, spiegata in questo modo, l'avrei messa per iscritto chiamando in causa le linee guida sulla disabilità in ospedale: purtroppo non sono ancora una legge definitiva, ma quella era tutt'altro che intelligente e non lo sapeva. Quindi mi ha detto piccata che sarebbe andata subito a parlare con la dottoressa, io l'ho lasciata andare, quando è tornata aveva la testa bassa e non ha più chiesto di uscire.

Alla fine abbiamo messo un catetere fisso, La dottoressa è stata carina e mi ha detto che Fabio in questo momento ha tanti impicci e se gliene togliamo uno è meglio, e quando passerà la malattia tutto si capirà in un altro modo, in questo momento è possibile che il grande stress dato dall'infezione compromette tutto. Non so se l'abbia detto perché voleva essere gentile con me o  perché lo pensava veramente. 

Alla sera poi, parlando con un'infermiera carina, perché sono tutte carine tranne quella là, sulla gestione dei farmaci abbiamo parlato della  del paracetamolo, che Fabio ha sempre in alte dosi quotidiane come terapia del dolore costante.

L'infermiera ha sbarrato gli occhi e ha detto che il paracetamolo non era in terapia, e a me sono venuti i brividi e ho spiegato che è una terapia del dolore assolutamente necessaria, che Fabio deve prendere, che è importante e prescritta dagli specialisti delle cure palliative esattamente come la terapia antipilettica è prescritta dalla neurologa, Anzi, le due cose erano anche strettamente correlate. Si è scatenato un discreto panico e alla fine la terapia è stata messa: però noi abbiamo a questo punto assodato con grande dolore che la giornata di sofferenze andava letta sotto un altro profilo.

Sostanzialmente tutto poteva andare male lo stesso, ma la terapia del dolore non è un'opinione, è sicuramente Fabio poteva stare un filo meglio di come è stato. In seguito è venuto fuori che non si erano sbagliati nel non inserirla, ma era stata una scelta determinata perché pensavano che le dosi indicate fossero troppo alte, che è vero.

Perché se uno avesse la febbre quelle dosi sarebbero effettivamente troppo alte, ma il presupposto è un altro, e sarebbe stato giusto parlarne con noi, che avremmo chiarito tutto e tirato anche fuori i referti con le relative prescrizioni della medicina del dolore, invece che prendere decisioni autonome. 

Noi pensiamo che questi siano dei medici veramente molto bravi, ma che è necessario cambiare parametri di pensiero riguardo alle persone come Fabullo: hanno altre esigenze, altri indici da considerare, altri tempi di recupero. 

Noi siamo molto addolorati.

Attualmente continua ad avere ossigeno ad alti flussi, anche se sta rispondendo anche abbastanza bene nel senso che non ha nessuna tipologia di crisi respiratoria, deve proseguire la terapia antibiotica come necessaria, ci auguriamo solo che vengano rispettati i suoi tempi di guarigione e non si getti la spugna dopo tre giorni .

E che alla fine di tutto tolga anche il catetere. 

Siamo assai preoccupati. 

Buona Giornata.

Angela

venerdì 19 giugno 2026

È andata così.

 Paulo Aimo Delegato è volato in agenzia delle entrate e lo statuto è stato registrato, adesso deve essere ricaricato sulla piattaforma del terzo settore, e poi speriamo che sia fatta, perché ne abbiamo fino a oltre la testa.

E poi tutto si è messo a correre, Fabio non respirava, non faceva la pipì, è arrivata la palliativista, è arrivata l'infermiera, non ci sono state emergenze perché abbiamo gestito però ci volevano tanti litri di ossigeno, quindi è arrivata anche l'ambulanza con tutto il Vicinato, che si è occupato di chiudere casa. Siamo in ospedale vicino a casa. La palliativista e l'infermiera hanno chiamato chiunque perché tutto fosse organizzato al meglio per Fabio.

Il caldo è decisamente impegnativo, nonostante un massimo di 26 gradi in casa proprio quando è tanto.

In pronto soccorso non sono proprio stati simpatici e nemmeno un brillanti, hanno detto che tutto era negativo e quindi che  non respirava solo per una affaticamento muscolare  relativo alle sue condizioni e che quindi non c'era niente da fare se non aspettarci un esito.

Noi abbiamo sottolineato che sia la palliativista che il medico dell'ambulanza avevano chiaramente sentito un focolaio polmonare, ma il medico on ha voluto sentire ragioni: gli esami ematici erano negativi, ma era troppo presto perché si muovessero; la radiografia era negativa, ma anche quella non era l'esame corretto in quel momento. 

Siamo stati affranti e disarmati, perché è vero che noi sappiamo che tutto può capitare, ma ci sembrava che la gestione fosse stata veramente superficiale. 

Per fortuna poi ci hanno mandato in reparto dove in dieci secondi hanno fatto la diagnosi con l'ecografia, perché ovviamente la terapia c'era davvero, e impostato una tera, che non sarà una passeggiata, ce ne dovremo stare qui per un po' , ma chiaramente l'approccio è decisamente diverso.

Poiché Fabullo è stato molto impicciato nel fare pipì,   probabilmente perché l'infezione e l'affanno della malattia gli facevano perdere i liquidi diversamente,  questo è il nostro grande dolore attuale: voi pregate perché si rimetta a fare la pipì, i dottori sono ottimisti, ma finché non lo vediamo noi ci crediamo.

Voi pregate per quello, perché sulla parte respiratoria ci staranno dietro in qualche modo.

Vi abbracciamo.

Buona Giornata.

Angela

giovedì 18 giugno 2026

La statistica e il suo perchè.

Per quanto concerne le cose di cui ieri, quelle raccontano tutte le Famiglie Isteriche, al fine di porgere all'attenzione esempi concreti (mettere a terra, in progettese) noi potremmo farvi il racconto di un'operatrice, che non avevamo mai conosciuto, che doveva venire qui e che ad un certo punto, già in grande ritardo, ci ha messaggiato dicendo che non sarebbe venuta perché aveva un attacco di panico in macchina e quindi si fermava a prendere un caffè.

La persona ha tutto il diritto di avere qualsivoglia problema.

Noi, però,  abbiamo pensato e comunicato che, sia che la problematica fosse vera o oppure no,  qui non eravamo noi all'altezza di avere in carico questa persona.

Con tutto il rispetto di questo mondo, però, dopo che si sono fatte tutte le considerazioni psicologiche, sociologiche, umane in generale,  bisogna anche ricordare il dato di fatto che esistono sia gli scompensati che i babbei,  a tutti i livelli, e non possiamo caricarcene noi le spalle. Sempre partendo dal famoso presupposto che i servizi sono fatti per fatturare e essere rendicontati, e il personale viene selezionato e fornito partendo da presupposti che sono il far vedere di formare e selezionare. E basta.

All'organizzazione di vari personaggi, si aggiungono i ritiri e le consegne di tutte le tipologie di materiale, dall'ossigeno ai farmaci alle sacche. Qualche volta sono servizi organizzati in maniera pedestre dalle Altissime Sfere, che non hanno idea di come sia la quotidianità delle Famiglie Isteriche, vedi la famosa storia dello stupefacente che ogni tanto stupeface e ogni tanto no. Altre volte le criticità nascono dal fatto che i servizi sembrano eccellenti, ma poi vengono gestiti con il subappalto del subappalto del subappalto, e la persona che deve poi effettivamente eseguire la consegna è veramente un poveraccio , con 30.000 cose da fare in 20 secondi: è vero che abbiamo i nostri diritti, ma pensiamo anche che in questo mondo sia necessario essere generosi verso gli altri, quindi normalmente si porta una gran pazienza e si fa l'impossibile per venirsi tutti quanti incontro. In 99 casi su 100, queste stesse persone, non si fanno solo in quattro per essere utili, si fanno in 277. Però c'è sempre l'1%, perchè la somma deve tornare: ad un certo punto ci si rende conto che, quando c'è quella specifica persona, lo stesso servizio, che non ha mai un problema, sembra qualcosa di insormontabile, caratterizzato da ostacoli paragonabili a un satellite in giardino, con la presenza di metodi comunicativi che definire lievemente antipatici è un eufemismo. 

A questo punto si applica sempre la statistica: se qualcosa di solito funziona, e quando c'è quella specifica persona non funziona,  quella specifica persona rientra nelle categorie sopra descritte, cioè i babbei o gli scompensati. E quindi bisogna vedere qual è l'effettivo significato nella quotidianità: se è minimo, e si può sorridere ai grandi insegnamenti che di solito ci profonde questa persona, guardandolo trasparente come l'aria; oppure è necessario impegnarsi per mettere dei limiti alla faccenda. In questo caso è l'ennesimo impiccio, tra i mille altri intrighi. 

Buona Giornata. 

Angela

mercoledì 17 giugno 2026

Eventuali volpi del deserto.

 Sapete qual è una delle cose principali che raccontano le Famiglie Isteriche occupate continuamente dall'assistenza? e per continuamente intendo proprio continuamente, senza pause e orari.

Che una delle maggiori fatiche è organizzare le persone che dovrebbero essere di supporto di vario tipo, puramente assistenziale, di collaborazione in casa, piuttosto che referenti al sistema sanitario vero e proprio, come medici o infermieri.

Che va tutto benissimo, insomma: nel senso che le figure di supporto sarà sempre meglio averle che non averle, però questo vale in una grande percentuale dei casi che non è la totalità.  Perchè  quando l'assistenza è continua, e ripeto proprio continua, il presupposto di base che viene richiesto è che nessuna di queste figure sia mai sola, perché da sola non ci può stare per questioni di responsabilità. Conseguentemente, se queste persone sono brillantissime sono veramente un grande valore aggiunto;  se  non  sono magari, detto con gentilezza e simpatia, delle volpi del deserto, si finisce con l'avere qualcun magari, detto con gentilezza e simpatia, delle volpi del deserto, si finisce con l'avere qualcun altro a cui badare, dovendo anche organizzare un'agenda di passaggi che tengano conto anche della necessità di lavare un pavimento senza che nessuno ci cammini sopra per almeno 20 secondi.

Voi capite che c'è una grande discrepanza, allora, giusto sempre per rigirare il mitico coltello nella mitica piaga profonda cosparsa di sale grosso, tra tutti i discorsoni dei fenomeni progettuali che parlano del disabile al centro di tutto, inteso come persona (volutamente minuscolo) con il suo progetto di vita, e il lavare i pavimenti.

Sostanzialmente tutta la progettualità pubblica e privata dei pavimenti non ne tiene proprio conto, fatto salvo il fatto che il Badante Per Forza però deve sempre essere presente e garantire un ambiente opportuno per la persona.

Vabbè.

Buona Giornata

Angela

martedì 16 giugno 2026

I buccheri poi.

 Ieri siamo stati attenti alle PEC e alla posta per la Onlus per vedere se c'erano novità: l'obiettivo è arrivare a giovedì senza dover più scrivere papiri su papiri su papiri, anche perché quelli non sono mica quelli che passano alla storia come la Stele di Rosetta, fidatevi.

Per cui nulla è arrivato e la giornata è stata strutturata in base ai piani di moderata emergenza che si programmano in queste situazioni, ovvero: siccome qualcosa può accadere, e noi poi rimaniamo presi in maniera impattante sulla nostra vita, ieri è stato portato avanti tutto ciò che era rimasto indietro. La  moderata emergenza, che non so quale colore potrebbe avere, nasce anche dal fatto che le temperature si stanno facendo intense, in casa abbiamo 25 gradi, ma si sente che qualcosa cambia, e Fabullo già vomita di più.

Spedita la rendicontazione progettuale che ci serve, scusandomi anche con le progettiste perché era tutta pronta e già programmata come orario nelle mail, e ho dimenticato un'intera cartella di fatture: ho proprio spiegato che sono una deficiente, così. 

Poi sono state gestite mille lavatrici. 

La cena era pronta per tre giorni alle 8:30 del mattino, sapendo che tre giorni sono comunque pochi, ma beati i sempre brillantoni. 

Siamo andati avanti negli ordini dei farmaci per evitare l'affanno dell'istante in cui mancano. 

Sono state riordinate intere ceste di bucato, ma non tutte. 

Sono stati portati dentro dal garage tutti gli impicci che possono servire per un po' di giorni, traverse, sacche, tutto in modo da non dover poi correre a prenderli quando servono al volo. 

Varie ed eventuali.

Diciamo che è il piano da protezione civile che si struttura in attesa di della piena: ovviamente auspicando che la piena passi senza toccarci.

Ovviamente chi diventa pazzo perché gli spostano di un'ora la lezione di giapponese antico, e quindi si sovrappone a quella di scultura dei buccheri, chiama questo ritmo ansia. Noi lo definiamo realismo.

Buona Giornata.

Angela

lunedì 15 giugno 2026

Datemi un menhir.

 Per Toutatis e tutte quelle storie lì, sempre per rimanere sul letterario e sul livello culturale eccelso.

Venerdì mattina ci ha telefonato l'Agenzia delle Entrate, l'agenzia in cui depositeremo lo statuto da registrare il prossimo giovedì : un servizio eccellente in modo incredibile,  perché sono gentili e verificano prima che le persone siano al corrente di tutta la documentazione da portare; diciamo che abbiamo la ragionevole certezza che sia un servizio molto cortese, un servizio per definizione perchè serve,  ma anche un modo per avere meno problemi quando poi la gente arriva lì che non aveva capito bene: e chissà perchè non aveva capito bene. Ma andiamo oltre.

Noi eravamo al corrente di tutta la documentazione in duplice copia originale necessaria, ma ci hanno detto che dobbiamo pagare i 200 euro di tassa di registro. che invece sembrava scritto da tutte le parti che noi non rientrassimo in questa categoria.

L'articolo 82 del terzo settore, che va citato all'interno delle varie delibere per la registrazione dello Statuto, dice che se l'associazione si sta adeguando in modo obbligatorio alla normativa non deve pagare né l'imposta di bollo né l'imposta di registro. Peraltro le associazioni sono esenti dall'imposta di bollo in quasi ogni operazione. 

Noi ovviamente ci stiamo adeguando alla legge obbligatoria, prima di tutto perché le onlus dal 31 dicembre non esistono più, e quindi un passaggio obbligatorio per forza; secondo, perché abbiamo una PEC dell'ufficio dei Runts che ci dice che dobbiamo fare delle integrazioni necessarie e obbligatorie, sembra abbastanza chiaro. 

Abbiamo spiegato questa cosa e ci hanno detto no, l'imposta di registro va pagata perché non ci ritroviamo in quella categoria (in cui per altro eravamo già inseriti nel primo adempimento del 2020, e non abbiamo pagato). Abbiamo sinceramente lasciato perdere perché pare che tutto vada un po' ad interpretazione, e ci siamo organizzati per compilare il modulo di versamento. Una nostra Amica che si è ritrovata nella stessa situazione, con un'associazione di cui si occupa, non ha pagato l'imposta di registro ma le hanno fatto mettere 16 euro di marca da bollo in ogni singola pagina dello Statuto. Questa Amica, sentendo il nostro racconto, ha detto che lei in queste situazioni si mette a urlare da sola. Funziona? Mah, al massimo per 10 minuti. 

Quando abbiamo risposto alla PEC in cui ci hanno detto che potevamo anche solo fare piccoli cambiamenti e noi abbiamo spiegato che noi abbiamo preferito fare un lavoro più completo, abbiamo anche comunicato  all'ufficio del registro del terzo settore il fatto che avremmo chiesto l'esenzione  sulla tassa di registro: se in tempi molto brevi, sostanzialmente oggi, ci confermano dalla regione che non la dobbiamo pagare, tentiamo il colpo di chiamare l'agenzia delle entrate in cui abbiamo appuntamento e lo raccontiamo, che si mettano d'accordo: però se  continuano a esserci dubbi la paghiamo e basta, per non arrivare lì e tornarcene poi a casa che i tempi sono stretti. Potevamo metterli in terapie quei soldini, accidenti.

In realtà, dubitiamo che dalla regione ci rispondano in tempo, saremmo già contenti di sapere che quello che abbiamo fatto va bene.

E se siamo partiti con per Toutatis, finiamo con Speriamo che il cielo non ci cada sulla testa, sempre per rimanere sulla cultura. I relativi menhir li vorrei per sbatterci la testa, talvolta.

Secondo me le salite del giro d'Italia richiedono meno fatica.

Buona Giornata.

Angela

venerdì 12 giugno 2026

Già detto.

 Ci ha risposto l'ufficio regionale, quello che ci ha comunicato lunedì via pec che c'erano delle modifiche da fare nello statuto e ripresentarlo registrato in un mese.

Avevamo risposto che avevamo fatto parecchi tentativi di modifica, ma inserendo solo alcune clausole ci sono delle contraddizioni con altre parti, per cui ci era sembrato più congruo rivedere l'impianto generale.

Sono stati davvero molto gentili, solo che ci mettono molto, con i tempi stretti.

Ci hanno detto che era sufficiente che aggiungessero qualche frasetta qua e là: in realtà, così, risultava davvero difficilissimo, e il rischio secondo noi era che ripresentassimo, e solo dopo ci venisse comunicato che bisognava cambiarne, a questo punto, un altro pezzo.

Però non si poteva rispondere che non ci saremmo fidati, e che non ce la facciamo a lavorare così per mesi di seguito, davvero.

Quindi abbiamo rispiegato che ci è sembrato meglio fare un lavoro completo, e che approfittavamo della loro gentilezza (proprio detto così, perchè davvero la funzionaria è stata gentile) per fare visionare le modifiche che effettivamente abbiamo inserito e chiedere conferma.

Abbiamo anche aggiunto che noi abbiamo la consegna giovedì prossimo, e che, se tutto andasse bene, lasceremmo così anche se abbiamo lavorato di più. (Teoricamente, perchè non ci crediamo che sarebbe finita lì).

Solo che, visti i tempi, a questo punto se va bene rispondono lunedì, o martedì, e noi non voglio pensare che avremmo a disposizione un paio di notti per ripartire da capo.

E quindi speriamo vada bene e basta.

Diciamo che contiamo ciecamente sul fatto che questa mail, in cui ci viene detto che potevamo fare di meno, con: Come preferite. Allora vuol dire che forse abbiamo lavorato troppo, anche se non ci crediamo, ma che va comunque bene.

E speriamo sia così davvero.

È stata una settimana spaventosa. Mi sembra di averlo già detto, ogni tanto.

Sto leggendo Cesare di Alberto Angela ed è spettacolare.

Oggi vado dall'osteopata per le mie povere ossa del cranio, il dolore è localizzato nell'unico punto dentro l'orecchio, quando è molto forte è controllabile con la Tachipirina 1000, penso che me lo terrò lì buono per sempre, ma così si può sopravvivere.

Il fine settimana sarà un tour de force per recuperare tutto ciò che è rimasto indietro, a partire con i panni da riporre negli armadi, perchè non c'è più una superficie di appoggio libera.

Vi abbraccio.

Buona Giornata.

Angela

giovedì 11 giugno 2026

Per interposta.

Grandissima Donna Paola che conta ciecamente sull'allineamento dei pianeti e relative conseguenze positive sull'esistenza!!!

Noi abbiamo l'appuntamento all'Agenzia delle Entrate per la prossima settimana, giovedì mattina. Per quell'istante dovremmo avere pronta tutta la documentazione in duplice copia e si spera anche corretta, in modo che non ci trovino  una gabola per non ritirare.

Stiamo rileggendo, meditando, impaginando, gestendo le tasse di registro che probabilmente non vanno pagate, ci sembra chiaro ma non ne siamo mai sicuri. Tutto viene scritto e buttato su Chat gpt per interposta persona, e poi io, sempre per interposta persona, dico a Chat gpt che non può essere così noioso, e basta. Ieri mi ha detto: Ti capisco, Angela. E io ho detto di rispondere che non è vero, nessuno mi capisce. Così poi poteva partire con le follie motivazionali,  adoro prendere in giro AI, è la quint'essenza di Quelli Che Sanno.

Però l'Amica Amatissima che fa l'interposta persona, invece, capisce benissimo, supporta. Mi sopporta, soprattutto.

È che quando in burocrazia qualcosa sembra chiaro, a uno viene  lo sconforto, perché non è che ci creda sempre proprio tanto.

Contemporaneamente siamo cercando di gestire la faccenda del propulsore per la carrozzina: non è chiaro se verrà autorizzato in tempi brevi o no, e ci sembra di no, perché c'è questo grande problema legato a una codificazione regionale, nemmeno solo dell'ASL.

Quindi ci stiamo muovendo per chiedere autorizzazione al tribunale per fare una spesa straordinaria e comprarlo noi, in modo da averlo, contando ciecamente di portare Fabullo in montagna due settimane ad agosto, si spera in condizioni decenti confidando che non stia troppo male prima per il caldo. In questo modo saremmo un pochettino meno stanchi a spingere in salita, che non vuol dire che andiamo a fare le camminate, ma essendo montagna qualche salita usciti di casa la si può incontrare.

Questo implica però gestire un ennesima scartoffia scritta per il tribunale in cui raccontiamo tutta la storia del perché ci serve questa cosa.

L'ennesima cosa scritta.

Roba da mettersi ad urlare.

Buona Giornata.

Angela

mercoledì 10 giugno 2026

Riscrittura eseguita.

 Lo statuto è stato riscritto e non è che sappiamo se abbiamo fatto proprio bene oppure no, ci siamo messi in parecchi a cercare di trafficare e chi lo sa. Abbiamo anche inviato una mail di risposta a quelli del registro unico, chiedendo se avevamo capito bene, ma ovviamente non è che proprio ci rispondano. Noi andiamo avanti lo stesso, perché l'obiettivo è ricaricare una roba approvata dall'agenzia delle entrate entro un mese, altrimenti il procedimento si ferma e sono guai. Invece se è sbagliato torniamo in una fase sospensiva delirante, ma che è già meglio dell'annullamento.

Quindi se ci rispondono ne siamo lieti , ma intanto stiamo già cercando di preparare i documenti da portare all'Agenzia delle Entrate il più velocemente possibile , che vuole dire la settimana prossima.

Certo è che se ci rispondono dopo che abbiamo già portato lo statuto all'Agenzia delle Entrate, e ci dicono che dovevamo fare diversamente, precipitiamo in un abisso di annichilimento.

E io che pensavo di inviare una rendicontazione progettuale per rientrare di fondi anticipati, €6000, che non andavano male.

E di cercare di capire come procedere con la faccenda del propulsore per la carrozzina di Fabio perché forse I tempi sono lunghissimi per un problema legato ai codici della Regione, non della ASL, quindi la vedo durissima.

E invece tutto si è bloccato, compreso il cercare di fare merenda ogni tanto, le lavatrici, i pavimenti, tutto. Ieri ho mangiato rucola scondita con le mani al thè delle 5, mentre stavo al pc e davo l'enterolactis duo in peg, perché mi sono ricordata che mi ero dimenticata di mangiare la verdura.

Siamo esausti, preoccupati, disarmati su questo mondo in cui, apparentemente,  non va mai bene niente: contiamo ciecamente sul significato profondo degli avvenimenti nella Galassia, o noi poveri di spirito che non comprendiamo.

Buona Giornata.

Angela

martedì 9 giugno 2026

Pietà.

Siamo in emergenza rossa burocratica, nello tsunami, nel terremoto del nono grado.

Per pietà delle Altissime Sfere: ma tanto altissime.

È arrivata la risposta dal registro del terzo settore che la pratica è sospesa perché dobbiamo riscrivere due articoli dello Statuto con la correzione di due piccole cose: lasciamo perdere che quello statuto è stato rifatto secondo la vigente legislazione, e infatti l'Agenzia delle Entrate lo ha approvato; lasciamo ulteriormente perdere il fatto che, non tranquilla, l'avevo anche sottoposto all'ufficio volontariato della regione, che è poi lo stesso che fa capo al terzo settore e ho la mail in cui mi rispondono che andava tutto benissimo.

Lasciamo perdere le discussioni perché non abbiamo tempo.

Il concetto è che da ieri, a fare data 30 giorni, noi dobbiamo avere lo statuto rifatto e nuovamente depositato sulla piattaforma del terzo settore in attesa di nuova valutazione, che vuol dire che si passa anche dall'agenzia delle entrate a farselo approvare nuovamente. In un mese.

Il buco nero.

Se non si riesce a mantenere questi tempi la pratica dà sospesa diventa annullata e si riparte da capo.

E non ho idea di che cosa succeda nel periodo in cui si riparte da capo, se l'associazione deve essere formalmente sciolta e poi rifondata.

Sono molto ma molto ma molto ma molto preoccupata.

Adesso speriamo che la commercialista ci aiuti moltissimo perché è veramente pesante questa faccenda.

Se qualcuno ha degli assi nella manica, tipo il fratello dello zio del quarto cugino della moglie della panettiera che si occupa di Statuti del terzo settore, quell'asso nella manica lì per favore lo tiri fuori.

Mammasantissima.

Buona Giornata.

Angela

lunedì 8 giugno 2026

Quanto la polvere.

In un mondo buono e giusto, Quelli Che Fanno facenti parte del mondo associativo, perlomeno della sua componente dedicata alla disabilità, semplicemente perché è quella che conosciamo,  ma mi sento di dire con ragionevole certezza che valga per tutte le materie; in un mondo buono e giusto le associazioni che si occupano di disabilità, facenti parte dell'insieme di Quelli Che Fanno, perché è tutt'altro che scontato ed è bene precisarlo quindi, boicotterebbero sempre tutti gli incontri fini a se stessi organizzati da istituzioni che invece nel novero di Quelli Che Fanno non ci sono nemmeno un pochino.

Tenendo conto che sono incontri che vengono illuminati da un cerchio magico in cui è sempre impossibile aspirare di farci parte, la migliore strategia non sarebbe stare lì ad argomentare, perché a quel punto diventa un apparente dibattito strutturato e l'iniziativa progettuale, intelligente e utile quanto la polvere sui mobili, viene cliccata come portata a termine.

Sarebbero da mandare buchi questi incontri, delle feste andate deserte, con le bibite metaforiche che diventano calde e la salsa aurora che va male, con i gamberetti annessi.

Ci sarebbe poi il passo successivo: viene poi comunicato  che, se nessuno si è presentato, è perché vuol dire che nessuno è all'altezza: così poi qualcuno ci cade e si presenta, alla fase dopo. E' banale strategia comunicativa, con le stesse regole degli sconti al supermercato, del call center, o giù di lì: stesse regole per ambiti diversi, ma il succo è lo stesso. Non è complottismo, ma regola di marketing.

In un mondo buono e giusto, il boicottaggio sarebbe feroce e totale.

Non c'è quel mondo buono giusto, non per pessimismo,  ma semplice oggettività.

Perché prevale, come sempre, la guerra dei poveri delle associazioni: che si declina nello specifico nel personalismo e nelle divisioni: da un ente  se ne formano per gemmazione innumerevoli altri, qualche volta per buona fede e effettivo desiderio di lavorare meglio,  e qualche volta no. Con la convinzione sempre di emergere rispetto agli altri, dimenticandosi, appunto, che il cerchio magico è invalicabile. Soprattutto lo è da poco uniti.

Chiamatela, se volete, amarezza. 

Però sono dati facilmente verificabili: se tutta questa progettazione veramente fosse così eccellente, come si racconta, allora non si spiega perché obiettivamente i servizi erogati siano sempre non congrui; non solo non adeguati come quantità di risorse, ma proprio sbagliati con la formulazione degli obiettivi. 

Per cui invece che tacciare di incongruenti polemiche, basterebbe guardare numeri e fatti. 

Anche noi come associazione, partecipiamo a queste sciocchezze: credo che l'unica forma di dignità rimasta sia essere presenti con la coscienza che non si va da nessuna parte, perché si è  esclusivamente pedine del gioco di qualcun altro.

È indispensabile avere questo concetto bene acceso in fronte, per conservare il rispetto di se stessi: e anche per mantenere le antenne potenti, appunto: metti che all'interno di questi incontri si incappi in un'anima affine, potrebbe succedere che si facciano delle cose belle insieme. 

Sinceramente non è mai capitato, i compagni di strada e gli Amici AperCrescere li ha sempre incontrati in altro modo; però mai dare niente per perso, sapendo però in che direzione si vuole andare. 

L'obiettivo è rimanere sempre nell'insieme di Quelli Che Fanno. 

Buona Giornata. 

Angela 

venerdì 5 giugno 2026

Commoventemente attoniti.

 È venuta la Palliativista Santa Subito per la visita di routine e ha trovato Fabullo meglio perché fa  fresco, ovviamente, speriamo che duri.

Abbiamo concordato insieme di fare la verifica del diametro del palloncino della Peg, con qualche giorno di anticipo rispetto a quello che avevamo preventivato.

Le ho spiegato che avrei preferito farla perché con il caldo Fabullo ha vomitato tantissimo, e gli spasmi erano stati tanti, e io non ero tranquilla, anche se avevo la ragionevole certezza che non fosse intrappolato perché non aveva abbastanza male. Quindi anche lei ha detto che era meglio fare che provare questa cosa. Peraltro abbiamo fatto bene perché aveva già perso parecchi millilitri, probabilmente proprio per gli spasmi da vomito, ma per fortuna lo svuotamento e il riempimento non gli hanno fatto male per nulla, non era intrappolato ma ci mancava comunque poco.

Però quello che volevo raccontarvi è che mentre prendevamo questa decisione, lei a un certo punto si è girata verso Fabullo, che aveva la faccia di quello spaventato e diceva di no che non lo voleva fare, e la Dottoressa con tutta la naturalezza di questo mondo gli ha detto : ma no, Fabio, stai tranquillo, lo so che non sei contento e hai ragione, però vedrai che non ti fa nessun male perché non è ancora incollato, è meglio che guardiamo, stai tranquillo.

Lo ha detto come se parlasse con chiunque, io ero senza parole, e lo so che detta così vi sembro matta, ma non è proprio normale che qualcuno che non conosce Fabullo da sempre si rivolga a lui così.

E quindi dopo un attimo di attonito e commosso mutismo, ho detto alla Dottoressa che la ringraziavo perché si era rivolta a Fabullo come  a uno che capisce tutto, che ovviamente è la verità. E a quel punto è stata lei a guardarmi ammutolita con gli occhi sbarrati: ma certo che Fabio capisce tutto, perché c'è qualcuno che pensa al contrario?

Io ho pensato che la Dottoressa è qui solamente da qualche mese, e nemmeno tutti i minuti, e a quanto tempo abbiamo, da un certo punto in poi,  buttato via a scuola perché avevano dato per scontato che con lui non si facesse proprio niente, così da non dedicargli nessuna energia e nessuna risorsa, e invece sarebbe stata la sua possibilità, nessuno credeva che a fine elementari avesse cominciato a leggere e a scrivere con opportuni accorgimenti. O anche all'Immensa Eminenza del grande ospedale pediatrico del nord-ovest che mi chiedeva se ero proprio sicura che Fabio fosse in grado di comunicare un dolore mentre mangiava. O alle risorse territoriali che non hanno stanziato attività educative costose perché tanto non ne vale la pena. 

Che immensa tristezza all'interno dell'ineffabile dolore. 

Sapete, va bene che ci sia per ogni giorno la sua pena e che basti quella, perché, a contarle tutte insieme, uno annega.

Altro che Santa Subito, la Dottoressa.

Buona Giornata.

Angela

giovedì 4 giugno 2026

Accuratamente.

 Torniamo un attimo indietro al bambino che aspetta il sistema posturale per la scuola. Alla fine pare che l'ente locale abbia dimostrato la sua impossibilità di acquisto, e quindi il procedimento ordinario, e la faccenda sia stata rimpallata all'ASL.

Dobbiamo però attenerci al succo, ai fatti, al fulcro, al nocciolo: il seggiolino non c'è. E' stato richiesto a gennaio e la scuola sta finendo. Il bambino sta usando il seggiolino vecchio, che non consente una corretta postura perché è piccolo.

Le risposte scritte che riceve la mamma sono anche più acide del limone sulle fragole, solo per rimanere in stagione: sostanzialmente quelli offesi sono ancora gli altri.

Per pietà.

Non è che dobbiamo fare i saputelli, però qualche dubbio sul finale ce lo avevamo: bisogna sempre restare umili, per questo è giusto pensare che non è che siamo particolarmente intelligenti, ma che ci sia la verosimile conferma che Quelli Che Sanno siano spesso Babbei, e quindi eventualmente prevedibili.

Verosimile eventualmente spesso: pregasi notare la scelta accurata dell'aggettivazione, onde evitare offese, sempre per la faccenda del limone sulle fragole.

Buona Giornata.

Angela

Buona Giornata.

Angela

mercoledì 3 giugno 2026

Al cinema.

 Siamo scivolati tra un impiccio e l'altro: pattinando sguaiati, gallinacei, tacchinoidi nello specifico, per carità, restiamo umili, nulla a vedere con l'eleganza di chi fa il triplo axel sorridendo. 

Di base il caldo aumenta di suo la frequenza cardiaca, ovviamente; in più aumenta anche le crisi epilettiche, e ulteriormente l'affanno; e fanno vomitare Fabullo, che annaspa ancora di più, e lo stomaco rimane scombussolato, e magari vomita anche senza crisi epilettiche. Il tutto magari quando ha preso i farmaci da poco. 

Insomma, siamo scivolati vuole dire che non ci siamo piantati, la traduzione è: Fabullo non ha l'ossigeno, passaggio obbligato delle ultime estati costantemente. Nei giorni scorsi no, adesso no: per noi, tanto basta.

Anzi: con il Vicinato si è proceduto con la potatura mimosa,  all'alba per sopravvivere, e Fabullo ha assistito direttamente dal letto. Poi ci siamo organizzati, perché arrivava il trattore per portare via i rami, un ultimo modello di  60 anni , come si confà a questa Via, Fabullo non poteva non assistere alla faccenda in pole position. E quindi la carrozzina ha funzionato eccome e, se le benedizioni arrivano, la fisioterapista è stata luminosa tutto il tempo.

Poi, la notte del dì di festa , finalmente, la pioggia: e ieri un temporale come le Alte Sfere  comandano, con tuoni e fulmini, per fortuna pochissima grandine piccola e mista e qui non ha fatto cataclismi. Abbiamo ascoltato la musica dell'acqua e ci ha fatto bene, noi aulici; abbiamo anche messo la copertina di cotone sulle gambette di pollo di Fabullo, noi prosaici, notoriamente.

Buona Giornata.

Angela


venerdì 29 maggio 2026

Pensa cavallo.

 Siamo decisamente nella fase dei piedi di piombo, dei passi felpati, dei pensieri attenti eccetera eccetera. Per ora stiamo mantenendo il nostro equilibrio  che per noi è tale nel momento in cui non diventa un'emergenza,  perché ognuno nella vita ha i propri obiettivi, le proprie semplici ambizioni.

Facciamo volentieri le danze della pioggia, le implorazioni, le novene, le campane tibetaner sonanti,  le invocazioni a Manitù, tutto quello che può servire per avere un po' di refrigerio, veramente spaventati nell'anticipo di un'estate che di solito è drammatica ma se comincia adesso è veramente il peggiore degli incubi.

Però abbiamo una notiziona, che ci ha fatto commuovere dalla gioia perché eravamo veramente ma veramente preoccupati.

Erano due settimane abbondanti che non riuscivamo più a tenere Fabullo in carrozzina, stava scomodissimo e tutto ruotato, la testa non stava più sul poggiatesta, mettevamo imbottiture di tutti i tipi ma non c'era niente da fare. Siamo in attesa della nuova carrozzina, che è in fabbrica, ma la situazione era veramente precipitata.

Siccome in questo mondo è sempre tutto concomitante ma non come dice Jung, in questo caso non c'è niente di così sublimamente coincidente, solo disastri continui, ci era sembrato che tutto avesse cominciato ad andare male quando la peg si era intrappolata e quindi avevamo i sudori. Pensavamo che lui non riuscisse più a mantenere la posizione perché aveva un grande dolore all'addome, anche se in realtà poi non ci sembrava; o un peggioramento drastico della rotazione vertebrale: però non sapevamo più veramente a che santo prenderci, tenendo anche conto che con questo problema del clima Fabio ha necessità di stare seduto di più e non ci riuscivamo.

Ieri è arrivata la fisioterapista con una borsata di materiali per provare a fare delle nuove imbottiture e non ne siamo venuti a capo. Ad un certo punto però la fisioterapista, che è un genio e probabilmente guidata da presenze angeliche ha detto: ma possibile che tutto sia peggiorato così tanto quando a guardare Fabullo sembra tutto sommato sempre uguale? Ma non ne abbiamo delle accidenti di foto di Fabio seduto in carrozzina il mese scorso? E io le foto le avevo, perché le avevo portate ad esempio del gastroenterologo per fargli vedere il posizionamento della Peg anche da seduto. Così,  guardando quelle foto, abbiamo capito che il poggiatesta, che è una cosa periscopica complicatissima,  con mille viti e mille gradi di movimento, non era più nella posizione dove doveva essere, aveva ceduto indietro di circa 3 cm, ecco perché la testa non si appoggiava più.

Niente peg, scoliosi: solo viti allentate e forza di gravità.

Insomma, a forza di vivere i disastri uno pensa subito a quelli anche quando non è il caso. 

La fisioterapista, più saggia, ha tirato fuori la morale: quando senti zoccolo, pensa a cavallo e non zebra.

Sono stata così felice che l'ho raccontato a chiunque.

Buona festa lunga, Amici Amatissimi, che possiate riposare, che possiate scappare al fresco , è veramente il nostro augurio. 

Nel nostro piccolino, siamo contenti di festeggiare la repubblica, di quelle cose da tenersi care. 

Buona Giornata. 

Angela