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martedì 1 aprile 2014

Mammamia



Allora: oggi non andiamo dal tecnico per sistemare i tutori perché dovremmo, probabilmente, lasciarli lì. E domani abbiamo l’appuntamento con la dottoressa per le scartoffie, cioè il collaudo: per cui dobbiamo averli con noi, ‘sti tutori, per portarli all’asl. E poi giovedì torniamo dal tecnico per vedere il da farsi, che l’asl faccia che firmarli o no. E intanto, all’asl, parliamo di carrozzina e tutorino per il braccio. E’ la storia infinita, davvero. Anche se all’asl sono stati rapidissimi: la prescrizione era arrivata in meno di 10 giorni, telefonata ieri e appuntamento domani. Stavolta si è decisamente perso il tecnico.
Poi, quando tutto filerà liscio sotto tutti i versanti, quando una cosa andrà d’accordo con l’altra, magari faremo, non lo so, una festa; lo pubblicheremo a caratteri cubitali, quelle robe lì.
O, semplicemente, andremo a dormire con il cuore leggero: e quindi riusciremo anche a dormire senza pensieri; e quindi ad alzarsi la mattina in condizioni dignitose: non che a quest’ora sembrano già le undici e tre quarti di sera, per lo meno sulle spalle. E sulle rughe della fronte. E sui piedi che sembra abbiano scalato almeno almeno il colle dell’Assietta.
Anche perché questa organizzazione di appuntamenti qua, detta così sembra semplice: in realtà è costata un giro di telefonate iniziato alle 9 e finito alle 15.30: il tutto senza perdersi, senza dimenticarsi di farle, senza mettere i pensieri in vacanza altrimenti addio.
Insomma, che piaga, lo so. Poi mi passa un pochino: nel senso che adesso abbiamo alzato Fabu e quanto meno uno il tempo di fare il noioso non ce l’ha più!!!!!
Buona giornata.

mercoledì 4 dicembre 2013

Giornata buona



Noi continuiamo ad essere in un buco nero di quelli aspira tecnologia, nel senso che siamo senza internet. Non è nemmeno probabilmente colpa di quell’affare bianco con le lucette colorate che abbiamo cambiato, perché da telecom dicono che c’è proprio un pasticcio sulla nostra linea, infatti abbiamo problemi anche con il telefono, che frigge. Nel senso che si surriscalda e fa le bolle e ci butti le patate e il rosmarino, mia cara? Chiede quella precisina della PAOLA.
No, nel senso che fa fcssssss e non si capisce un tubo.
Insomma, segnalazione aperta, le mitiche 48 ore scadono oggi e speriamo che si sveglino. Al momento passo le robe a Paulo Aimo e ci pensa lui. Anche perché io con i telefoni tecnologici non ce la posso fare, li prendo in mano e si spengono e tutta quella sorta di cose (cit: Asterix  e i Britanni: all that sort of things).
Ieri è stata una giornata produttiva, di tante corse ma produttiva: le valutazioni della theratog sono state proprio interessanti, la terapista che si occupa di questa tecnica è veramente brava ed è sempre un piacere lavorare con lei.
Poi Fabullino al pomeriggio ha lavorato con Dami ed è stato bravo, non ha fatto nemmeno una rugna, forse mezza, ovviavìa, e si è impegnato.
E si è comportata bene anche la tangenziale, che nei vari giri avanti e indietro era scorrevole e non sono arrivata in ritardo da nessuna parte. E quindi cosa facciamo, mia cara, diamo una caramella in premio alla tangenziale perché è stata proprio brava anche  lei? Chiede LA PAOLA. Certo che anche lei, che è sublime, ogni tanto fa delle domande….
Oggi è tutto un po’ più tranquillo: stamattina ritiro farmaci in ospedale e poi logopedia al pomeriggio. E poi stasera tardi arriva La Stefi, che è in zona per un corso e dorme qui, così non si arrampica su per i monti.
Buona giornata.
Angela