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martedì 23 gennaio 2024

Cose belle. Esistono.

 Cose belle.

Sto facendo gli ordini per procurare il materiale per il progetto di baby-wearing della Onlus, domenica ho appunto comprato fasce e marsupi, la terapista specializzata in questa tecnica mi ha preparato elenco e fornitori.

Per portarmi avanti nella futura rendicontazione, sto cercando di pagare tutto con bonifico bancario, invece che con carta, perché così ho una quietanza di pagamento con tutte le causali e lavoro di meno. 

Su alcune piattaforme la possibilità di bonifico era già contemplata; su altre no, e ho quindi scritto per chiedere comunque la possibilità di ricevere l’iban e un numero di ordine da mettere in causale.

Ho spiegato che era un' esigenza progettuale e ho anche inserito link vari del progetto nella speranza che mi prendessero talmente sul serio da non liquidarmi che tanto la carta c’è.


Una piccola azienda italiana, che ha sede a Pesaro, che si chiama Koala Babycare, mi ha contattato e mi ha detto: che bella cosa che fate, noi Ve lo regaliamo il marsupio, vogliamo sostenervi.

Giuro.

Esistono le Persone così.

Buona Giornata.

Angela 

giovedì 6 luglio 2023

Le fortune.

 Una dei fatti delle ultime settimane è che non ci vedevo più un accidenti. Le lenti a contatto da cheratocono si cambiano ogni 4 anni, si portano a disinfettare, eccetera. Le mie le ho da tempo immemorabile perché sono costose, non le porto a sterilizzare perché non ho tempo, quando siamo in ospedale non le tolgo nemmeno per la notte, perché ci devo vedere, le tolgo le lavo le rimetto.

D'altra parte, ho anche compiuto 26 anni. 

Era necessario il contattologo.

Ho esordito compilando nelle righe sbagliate il modulo per i dati personali: portate pazienza, se ci vedessi non sarei qui.

Allora: Lei è un successo terapeutico nella cura del cheratocono. Non è cambiato nulla, il suo occhio sta bene, tutti gli spessori sono a posto, le cellule sono in forma, non è calata la vista. Le Sue lenti, parlando con rispetto, fanno schifo, la destra è addirittura rotta, per forza non ci vede niente.

Dottore, con la vita che ho fatto fare a queste lenti è fin troppa grazia, non ho mai avuto un problema, c'è da leccarsi anche le dita dei piedi.

Verissimo, per questo dico che è un successo terapeutico, e questi materiali sono spettacolari. 

Sì, Dottore, sono d'accordo, senza vivrei tra le ombre, però sulla tenuta del materiale va anche detto che sono fortunata, perché non ho i problemi che hanno gli altri portatori di lenti a contatto, è difficoltoso fare il paragone: non ho mai infezioni, ma sto sempre in casa, non sottopongo gli occhi a traumi da sport, da cammino nella città inquinata per andare al lavoro, alla sabbia della spiaggia, agli spruzzi del mare, al cloro della piscina, alla luce feroce dell'alta montagna, non lavoro in segheria o in magazzino o con disinfettanti chimici, non passeggio sentendo il vento sulla faccia e la pioggia sulle palpebre, è una fortuna da questo punto di vista.

Il Dottore è stato zitto. Si è appoggiato alla poltrona. Non sapeva cosa dire.

Dottore, stiamo sereni, non sto elencando tutto ció che non posso guardare perché non è mai davanti a me, sto solo parlando dei traumi che evitano gli occhi.

Facciamo così, dice lui: adesso queste lenti le buttiamo via, in questo istante, quelle nuove arriveranno tra qualche giorno, ma io le presto delle lenti che vanno bene, sicuramente meglio di quelle con cui è arrivata qui, cosi va a casa e ci vede davvero. Almeno riposa un po'. 

Santo Subito. Quelli Che Fanno. Ed è stato un mito a non nominare il bicchiere mezzo pieno. Forse aveva capito che, in tal caso, mi sarei alzata e uscita così, senza nessuna lente, schiantandomi perché non avrei nemmeno centrato la porta. Era una bella responsabilità. 

Buona Giornata 

Angela