La notiziona è che la Michi è partita: ha terminato il primo anno di lezioni e ora è alle prese con lo stage. Che terminerà a fine settembre e a metà ottobre ricominciano le lezioni del secondo e ultimo anno in Hotel managment and something else che non mi ricordo.
E quindi ieri, con un suo compagno di corso e un’altra
ragazza di un’altra classe, è passata dall’essere Michi Lacustre a Michi
Isolana. Perché è volata a Porto Petro, in quel di Mallorca.
Prima di essere invidiosi come delle bisce acide, sappiate
che al loro arrivo il tempo faceva pena come qui: grigio, pioggia, ventaccio.
In un resort (ovviavìa, adesso si dice così) che se vi viene
in mente di andarla a trovare sappiate che: a giugno la camera più sgualfa costa
900 euro a notte (all inclusive si intende: ahhh bè, allora, un affarone); io
pensavo alla suite con vista mare totale (perché c’è anche la vista parziale, pensate
la cafonata) e piscina privata a 1920 euro a notte. Non è dato sapere quanto
costi a luglio e agosto perché è già tutto esaurito (pure io sono esaurita, ma
non ce l’ho quella suite lì).
Io avevo pensato: se i prezzi all inclusive al giorno sono
quelli, magari ci fanno stare 5 minuti, senza fare niente, nemmeno la pipì, consumando
anche pochissima aria, respiriamo piano. Michi ha detto: minimo tre notti. Vabbè.
La Michi è stata inserita nel guest relation department, ad
ascoltare le richieste dei clienti, sostanzialmente: che accidenti altro può
esserci da volere, non lo so. Il copriletto di color sabbia ma un’altra sfumatura.
Un diverso diametro delle bolle dell’acqua frizzante. Lo sdraio lo voglio qui e
non lì. La colazione tra un minuto e non adesso.
Fabullo ha guardato il video dell’aereo ed è stato contento.
Poi siamo andati in fisio e stavolta il cantiere malefico lo abbiamo patito, mammasantissima
che maledizione. Pare vada avanti fino a luglio: si soggiorna a lungo in
tangenziale, non chiedono 1920 euro, che fortuna.
Buona Giornata.
Angela




