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mercoledì 24 giugno 2020

Che San Giovanni sia!

È vero, che San Giovanni sia! Quest'anno a Torino per forza in sordina, niente falò e Farò, che è il falò di buon auspicio, figlio diretto di quelli del profondo nord ovest che si facevano sulle colline per risvegliare la terra. In sordina giustamente, perché va tutto meglio, ma non ne siamo ancora così sicuri che vada liscia. E la festa per le strade, se poi non va liscia, sarebbe un gran guaio.
E quindi buon San Giovanni a tutti, soprattutto agli Amici fiorentini, grandissimi Amici.
Noi abbiamo inaugurato l'epoca del Fabullo chiuso in casa al fresco, perché fuori le giornate sono roventi. E sempre fortunati a dormire coperti. Per fortuna la mattina all'ombra funziona ancora bene, per cui vetrate aperte per accumulare aria pulita per tutto il giorno. E poi bagni seminterrati tra i muri spessi che non verranno più chiusi fino all'autunno, con aria che circola sempre dappertutto, quindi fortunati due volte. Fabullo si stufa assai, è vero, però come sempre, freddo o caldo che sia. Forse quest'anno un po' di più, perché, per forza, non c'è il passaggio dei saluti rapidi di chi mette dentro la testa per qualche minuto, che per Fabu era la formula giusta per godersi la compagnia senza stancarsi, e quindi godersela sul serio.
Insomma, esercitare la pazienza. Uhhhh, ma brava Signora Mia, si diventa zèn perché la vita è un percorso, dicono Quelli Che Sanno Non Pervenuti: o forse non abbiamo capito, sono qui per fare i filosofi, mica per erogare i servizi.
Zèn o non zèn, oggi i compagni di Fabu fanno l'esame. Quindi, respirare, godersi l'arietta del mattino, ascoltare galline allodole ghiandaie e piccioni e gazze più tanti che non so. E fermi lì.
Buona Giornata.
Angela

giovedì 14 giugno 2018

È la maionese.

Sì sì, la Michi d’Oltralpe è tutta presa tra le lezioni del mattino, i compiti (pure i compiti!!!), il girare la città con la metropolitana come se non avesse fatto altro in vita sua, e il giocare con i Cuginetti. Pare che in questa classe siano una decina, provenienti da mezzo mondo, e che
la Michi capisca abbastanza e ne sia quindi contenta.
Fabullo è stato di nuovo molto contento di andare al centro estivo: poi ad un certo punto ha avuto un treno di crisi, per cui è stato un po’ con la testa giù infastidito, e poi si è messo a piangere; stanchezza, dolore, senso della testa che frigge, chi lo sa. Povero piccino nostro. È veramente una pena infinita: lo so che lo dico sempre, però è la verità, anche se è noiosa da vedere e da ascoltare. È verissimo che ci sono i disabili felici, perché fanno le cose in un altro modo, con nuove abilità. Fabullo, però, non rientra in quella categoria lì, punto  e basta.
Se non altro, stanotte ha dormito molto meglio del solito: ieri ha fatto la sua seduta di osteopatia, e non è probabilmente un caso: si sentirà più rilassato, la schiena sarà meno rigida, probabilmente. Lo lasciamo riposare, perché dobbiamo andare a fare fisioterapia nel primissimo pomeriggio, e allora oggi vacanza dal centro estivo, così facciamo tutto con calma. Fabullo ha necessità di riposare, perché la resistenza è proprio poca; e noi dobbiamo dosare le energie, in maniera più raffinata dell’olio nella maionese, altrimenti si sa come va a finire: tutto perché siamo delle piaghe che non sanno farsi guidare dall’entusiasmo, beati i saggi che sanno come affrontare le giornate! Sapete qual è il punto? Che io non ho mai imparato a fare la maionese, forse il problema sta lì.
Buona giornata.
Angela

martedì 12 giugno 2018

Chiedo venia.

Vi prego, non stupitevi, non pensate che io sia completamente citrulla, o tetra fino al midollo. È che quando si cambiano completamente i parametri per cui ci si alza la mattina dal letto, quei parametri lì diventano appunto malleabili come il didò: però lo diventano sempre, in ogni momento. Una delle prime e importanti cose che Quelli Che Sanno inculcano alle Madri Isteriche è la seguente: Signora, non pensi sempre al fatto che rivorrebbe una vita normale, ci pensi bene, la normalità non esiste, ognuno e ogni vita ha della situazioni che esulano dalla normalità, l’importante è trasformare ogni difficoltà in una risorsa per la crescita personale.
In alcuni casi tutto ciò viene anche detto  con una meravigliosa espressione tra l’ispirato e l’entusiasta.
Sarà: a me continua a pungere il pensiero che uno possa nutrirsi di massimi sistemi solo quando i parametri di base siano garantiti: cibo vestiti un tetto il riposo. E che tutto ciò sia sì aleatorio, come lo può essere per la maggioranza, ma non di più ancora: quando si sa di essere sempre dipendenti dall’aiuto degli altri, sempre sempre sempre, mi sembra che sia più difficile essere pieni di risorse evolutive. Insomma: anche il didò dopo un po’ si rompe, in fondo.
Però accettiamo gli insegnamenti di Quelli Che Sanno: appunto perché, se Sanno, se li hanno messi lì a sapere, un motivo ci sarà.
E quindi, se la normalità non esiste, bisogna anche poter ragionare in un altro modo, senza che sia sintomo di citrullite. Per cui non vi stupite se vi dico che il primo giorno di vacanza di Fabullo, per fortuna, è passato, e che ne manca uno in meno all’inizio della scuola: che è esattamente il pensiero opposto  a quello di tutti i bambini che a giugno cancellano settembre.
Perché è stato un incubo.
Al centro estivo hanno fatto l’impossibile perché passasse due ore contento: quando siamo arrivati era felice di andarci e di rimanere. Dopo poco, però, ha cominciato a essere stanco e infastidito: probabilmente ha poche energie, non sta bene, e non ce la fa. La Maestra era dispiaciutissima, lo ha visto proprio cotto. E il pomeriggio lo abbiamo passato a fare su e giù dal letto, perché chiedeva continuamente di sdraiarsi.
E quindi mi dispiace se ho detto una roba brutta, però è andata così.
E quindi vedete che tutta la mia introduzione psicologica non fa una grinza, e che ho ragione io a ribaltare il tutto ed aspettare settembre con ansia.
È che sei turùlu, mia cara, dice LA PAOLA (la filologia piemontese permette il termine): tu puoi ribaltare i parametri per arrivare a degli insegnamenti per l’umanità, questo dicono Quelli Che Sanno, quando ti dicono che la normalità non esiste; altrimenti non vale, dici solo cose spiacevoli e rovini la giornata a tutti.
Anche se le cose spiacevoli sono vere? Anche se è stato un incubo? Dico io.
Ma si capisce, sei tu che non hai saputo trasformare le cose spiacevoli come la giornata di ieri in un momento di crescita.
È vero, chiedo venia, oh me Madre Inadeguata.
Buona giornata.
Angela

domenica 16 giugno 2013

SCUGNIZZO!





Bello bello bello!!!
Ieri siamo andati dalla nostra amica Pettinatrice che in 4 minuti netti è riuscita a tagliare i cappellucci a Fabullo, negozietto piccolino ma molto carino adatto a noi, dei bei lampadari sul soffitto, un paio di gattoni stesi sul pavimento a prendere il fresco e per finire tanti tanti specchi per guardarsi e ri guardarsi, nemmeno vanitoso mio figlio NEH!

Adesso che è scoppiato il caldo questo taglio proprio ci voleva, così il piccolo suda meno mentre guarda i cartoni e quando sta seduto in macchina.

Ieri sera si è tenuto l'Evento Onlus "W GLI SPOSI in tre atti Unici,

Ouverture per un Divorzio di Marguerite Duras, Tradimenti di Harold Pinter e
Proposta di Matrimonio di Anton Cechov."
Il Teatro Marchesa era tutto esaurito!
Complimenti a tutta la Compagnia!

domani pubblicheremo anche alcune foto della Serata!

Buona domenica a tutti,

Paolo