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venerdì 10 luglio 2020

Direbbe Asterix.

Gli Amici di Fabullo sono dei grandissimi, che bello sapere che ci siete anche quando parliamo della Onlus. Perché lì, ammetto, sono talvolta sconfortata assai.

La risposta delle Famiglie è sempre meravigliosa, quella istituzionale demoralizzante demotivante e tutta questa serie di cose, come direbbe Asterix in Britannia.

Perché, nel mondo dell'istituzione, quello che conta non sono i risultati, ma l'essere strutturati. Dove essere strutturati non è avere bilanci trasparenti e iniziative concrete, significa passare tanto tempo in forum vari, su piattaforme, a pubblicare cose varie, a organizzare eventi a cui partecipano sempre e solo quelli che organizzano gli eventi stessi.

Attenzione: fosse una roba da fare perché porta a qualcosa, una roba di cui si prende atto, si respira profondo e si fa, tipo: faccio un accidenti di uebinèir (scritto così, me lo ha detto LA PAOLA) che mi facilita poi l'acquisizione dei fondi per offrire delle terapie gratis. E no: il uebinèir mi facilita l'ingresso ad un altro uebinèir. I risultati concreti non interessano mai.

Il problema vero è che la sottoscritta ha torto marcio a pensarla così, perché non fa il bene della onlus, questo è il succo.

Insomma, per fortuna ci sono gli Amici di Fabullo.

Parliamo d'altro, io dico, sempre con Asterix in Britannia: ma appunto, arriva la Giulia da lassù? È ora?

Buona Giornata.

Angela

giovedì 9 aprile 2020

164 miliardi di volte.


Diciamoci la verità: come tutti siamo preoccupati di tutto, e quindi anche per la Onlus.
In primo luogo, ovviamente, per i pazienti, che avrebbero bisogno di tante cose che ora non si possono fare.
Alcuni, come Fabullo, avevano appena fatto la botulina, quindi andavano mobilizzati. Altri, sempre come Fabullo, andavano mobilizzati a prescindere. Tutti i pazienti patiscono ovviamente l’isolamento; quelli con problematiche di tipo cognitivo o relazionale, ne soffrono ovviamente tantissimo.
La Onlus sta cercando di essere vicino alle famiglie in ogni modo, dando consigli, facendo videochiamate, cercando di fare una diagnosi di causa dei problemi che emergono di volta in volta, e di aiutare le famiglie a gestirli di conseguenza. Ovviamente siamo consci che si tratta di acqua fresca: nel senso che, se già la situazione delle famiglie fragili è complicata in tempi normali, che per i Genitori Isterici non esistono, figuriamoci ora.
Detto terra terra: se io faccio la Mentecatta per raccontare la favola ai bambini, lo faccio con il cuore e con immenso piacere, ma sono la prima a sapere che si può strappare un sorriso, ma le giornate rimangono tanto ma tanto difficili.
Poi siamo preoccupati per le famiglie per il futuro, per ciò in cui cerchiamo di sostenerle, cioè l’aspetto del supporto economico per le terapie, che, paradossalmente, saranno ancora più fondamentali nel futuro per cercare di rimediare un pochino ai problemi che sono insorti nella pausa forzata.
E dovremo ovviamente rivedere tutti i progetti, cercando di coprire prima di tutto le spese fisse: perché, se non le copriamo, poi non ci siamo più. Però vuol dire che, se tutto finisce in quella copertura lì, resta di meno per le famiglie: le quali, come tutti, stanno patendo anche della problematica economica, partendo da una base che, già di per sé, è molto basica. Molto molto.
Insomma, preoccupazioni logiche e concrete.
Però ci sono le buone notizie. Anzi, per i nostri parametri sono buonissime: perché hanno assegnato i fondi del 5per1000 del 2018 (sempre con calma, neh?). E riceveremo, magari non troppo tardi, normalmente ad agosto, speriamo prima, 4483 euro, che sono praticamente 1000 euro in più rispetto agli scorsi anni: che arrivano da 164 persone che hanno pensato a noi. Che vuol dire 164 miliardi di Grazie, davvero di cuore.
Grazie sempre, ma questa volta ancora di più, perché sicuramente questi soldini questa volta sono più vitali che mai. Sembra sempre che tutto sia difficile, e, paradossalmente, lo può diventare di più, come ora. E, sempre paradossalmente, ci sono anche degli spiragli inaspettati.
E quindi, vi abbraccio sempre tutti quanti, perché gli Amici di Fabullo la Onlus l’hanno voluta e creata con noi, e sempre ci sono vicini. Sempre sempre sempre.
Tutti in gamba, 25enni miei dilettissimi.
Buona Giornata.
Angela


martedì 31 marzo 2020

Brividi.


Questo regalo ce lo fa la Ragazza Venuta Alta, che, ridendo, fa la nonna perché è più vecchietta dei bambini.
Avete presente: quella che Quelli che Sanno del brillante Posteggio Diurno dicevano che tanto non ha  possibilità di relazione con il mondo e che l’aspetto cognitivo non ha mai recuperato nulla, che non è vero che comunica, eccetera.
Da brividi, Amici. Il sorriso finale, poi, supera tutto.
Stiamo vicini.
Buona Giornata.
Angela

lunedì 26 febbraio 2018

Il senso delle scartoffie.

Qui pochissima neve, qualche centimetro: solo che è già venuta giù gelata, è praticamente nevicato ghiaccio puro, per cui altro che olimpiadi, le prossime gare di pattinaggio potremmo farle qui. Le macchine passano e non lasciano nemmeno il segno, solo per dire.
Io mi sento molto meglio: niente più dolori, solo stanchissima; ma ho finito con gli antibiotici, quindi conto di smaltire anche la piagaggine tra breve. Questa settimana cerchiamo anche di prenotare gli altri controlli, provando a far collimare tutto quanto.
Intanto, in questi giorni, abbiamo lavorato un pochino per preparare materiale per la onlus: in questo periodo dell’anno, più che mai, i terapisti sono molto impegnati con le visite a scuola. Un po’ perché è metà anno, e quindi ci si confronta con il personale scolastico; e un po’ perché ci sono delle scadenze burocratiche, scartoffie da presentare, per intenderci.
Nessuno crede alle scartoffie, si lasciano indubbiamente scrivere. Il motivo per cui si insiste tanto, perché siano scritte benissimo, è solo la tutela del genitore. Per intenderci:  per le Madri Isteriche vale sempre la  regola del Quello Che Non: per cui, ad un certo punto, la Madre Gentile sbotta e si trasforma in Madre Isterica. A questo punto Quelli Che Sanno, a scuola, danno la solita risposta: ma bastava che la la signora parlasse, noi eravamo a disposizione per un confronto, queste cose non erano mai state dette.
Se però ci sono vari verbali di incontro in cui viene ripetuta la stessa cosa (ma proprio con la formula: si ricorda che, come in data xx), a questo punto sulle scartoffie ufficiali diventa più difficile che vengano scritte delle cose poco precise.
Attenzione: il risultato è lo stesso, per quanto riguarda la qualità del servizio offerto. Però la Madre Isterica non può passare per delirante, questo è il punto. Ed è vero che non è consolante, perché l’unica cosa importante è il bambino. Ma non è proprio solo vero: nel senso che, per una Madre Isterica, che tendenzialmente viene anche fatta passare per una persona che tende a stravolgere la realtà perché non accetta dolore e situazione, sapere di non essersi sognata le cose è fondamentale, fa parte del rispetto di se stessi. Le cose stanno scritte.
Il bilancio è il solito. Il sistema della Scuola Inclusiva è il più bello del mondo: solo che non funziona. Ci sono splendide situazioni, da augurare a tutti i bambini, ma che dipendono esclusivamente dalle singole persone. Quando un bambino entra in una scuola deve essere fortunato, perché le garanzie che offre il sistema non sono garanzie.
Per cui: le realtà che funzionano, funzionano dall’inizio, le scartoffie sono davvero solo scartoffie perché si bada ai risultati, il confronto con gli operatori riabilitativi è continuo perché si cercano le strategie per progredire sempre.
Nelle realtà che non funzionano non ci sono santi, e si mette per iscritto che a febbraio non è ancora stata fatta una fotocopia prevista a ottobre (non sto esagerando).
Grazie a Dio, non incontriamo situazioni drammatiche di bambini reclusi o maltrattati: il fatto di non sconfinare nel penale, però, non può essere l’unico traguardo.
Perché, come dico io che sono una Madre Isterica, la gentilezza è tanto bella ma non basta. La gentilezza è scontata anche alla bocciofila, con tutto il rispetto.
Tutto questo per dire delle cose, ma anche delle altre: tutte le ore che gli operatori della Onlus dedicano a questo lavoro sono gratuite per le famiglie. Per cui speriamo che entrino tutti i soldini che abbiamo chiesto a questo proposito: abbiamo presentato 4 progetti di cui speriamo di avere presto buone notizie, perché altrimenti è proprio dura.
Buona giornata.
Angela