mercoledì 9 luglio 2008

Si riparte.

Quel sant'uomo di Paulo Aimo stamattina si è occupato lui di Fabullo e io ho dormito fino alle 8 e mezza. Era più o meno dal paleolitico superiore che non mi alzavo dopo le sei e mezza.
La Michela ha dormito da nonna perchè abita di fianco alla biblioteca, ma ho già sentito la Paola che mi ha detto che, alla riunione degli illustri giurati, è stata bravissima e molto professionale. Anzi mi ha anche detto che, quando gli adulti discutevano, lei era quella che sollecitava: "Si, va bene, ma allora cosa decidiamo di fare?" Me la vedo, chissà quante arie si dava....
Ieri, ammetto, è stata una giornata abbastanza devastante.
Sarò anche una piaga d'Egitto, ma scontrarsi continuamente con le difficoltà risulta abbastanza pesante. Hai la sensazione di nuotare nelle sabbie mobili, per cui ogni movimento che provi a fare per salvarti ti fa solo affondare di più.
Non importa, andiamo avanti. Aspettiamo questa benedetta telefonata dall'Humanitas e sarà quello che deve essere e vorrà dire che sarà giusto. Cerchiamo di pensare solo al fine e non ai giri che bisogna fare per arrivarci. Decidiamo che questa telefonata arriverà in fretta.
Dopo andremo a Caluso dalla nostra amica che ha un'agenzia di viaggi per parlare dei voli.
Poi vi racconto.
Buona giornata a tutti.

17 commenti:

Anonimo ha detto...

grazie ancora per i commenti che ci avete fatto trovare ieri. Siamo tornati allucinati e ci ha fatto proprio bene sapere che qualcuno aveva pensato a noi. Posso esagerare come al solito? Forse sono i vostri pensieri che hanno fatto andare le cose nella direzione giusta.

Anonimo ha detto...

Il primo pensiero è per Fabullo. Speriamo che la telefonata dia notizie positive.
Il secondo è per Michela che si impegna tantissimo, ed è molto professionale quando si parla di qualcosa che riguarda Fabullo.
Il terzo è per Angela che ha bisogno di dormire quaalche giorno fino alle 8,30 e frse più.
il Quarto, ma non meno importante, è per Paulo che seppur in ferie da il massimo per la sua famiglia.
Buona giornata famiglia Aimo noi aspettiamo notizie.

Anonimo ha detto...

Stamane ho incontrato un angelo e mi ha chiesto: Qula'è il tuo desiderio per oggi? Gli ho detto: abbi cura delle persone che leggeranno questo messaggio.

Anonimo ha detto...

Guarda Fabio...in un angolino del tuo cuore, c'è una porticina: aprila!
Li dentro c'è un angioletto che ti sorride e ti vuole bene.....adesso chiudi la porta....perché ho freddo!

Mary

Anonimo ha detto...

Le cose che desideriamo, desideriamole poco, non solo perché non meritano di essere altrimenti desiderate, ma anche perché desiderandole molto diventano fonte di mille pene.

Louis Bourdaloue

Anonimo ha detto...

Stamattina sono ispirata e sto riordinando le librerie. Ma solo a casa nostra servono le ruspe per fare questi lavori?

Anonimo ha detto...

W i bambini che hanno ancora gli occhi per andare al sodo e nn perdersi in mille parole... :)
grande michi :)
baci a tutti i bloggeriani :o)

Anonimo ha detto...

E' solo un incanto
che cosa vuoi che sia,
distese e prati verdi
alberi secolari,
è solo un frammento
di tutto un universo
che ti scatena
dentro un mondo
di emozioni,
colori veri
e intensi
distesa
guardando il cielo
azzurro e terso
nel verde delle foglie
nei rossi arcobaleni
di tramonti
e un giorno
tutto questo
io lo dovrò lasciare?

Ida Guarracino

Anonimo ha detto...

Mi guardo intorno
e osservo tutto quello che posso.
L'incessante lavoro della natura che attimo per attimo offre: tramonti,albe, cieli chiari e bui, prati e monti, e i colori delle stagioni, intensi o smorti
Ogni istante è ovviamente che emoziona e quanto opprime la certezzadell'abbandono!
Ma si! Succederà anche a me di lasciare questa platea ad altri, che assisteranno all'opera della vita.

Liliana Lorenzi

Anonimo ha detto...

Siamo stati in agenzia viaggi. Anche la nostra amica, dopo molte telefonate alle varie compagnie aeree, è giunta alla conclusione che dobbiamo viaggiare in business.
Ora cercherà la soluzione migliore in base ai prezzi, ma anche agli orari di partenza e di arrivo e, per la sua esperienza, anche valutando la disponibilità del personale di bordo delle varie compagnie nei confronti di situazioni particolari.
Poi si informerà anche per l'assicurazione sanitaria e ci dirà se ha un senso utilizzare quella turistica o se meglio rivolgerci noi ad una compagnia di assicurazioni.

Oggi alle tre dobbiamo essere a Torino dal foniatra: è lo specialista che si occupa dei disturbi del linguaggio (l'equivalente del fisiatra per i fisioterapisti). Ci sarà anche Orietta, la logopedista dell'asl che da qualche settimana ha cominciato a valutare Fabio con Vanda.
Così tra poco dovremo già svegliarlo.
Per adesso vado a stendere prima che mi ci mandi qualcun altro, visto che la lavatrice aspetta.

Anonimo ha detto...

Allora... esiste una tecnica per non venire ingoiati dalle sabbie mobili. Inutile dire che non ho mai avuto occasione di testarla, ma in effetti il post di questa mattina mi ha fatto venire in mente l'abbinamento vita/sabbie mobili. L'unica cosa da non fare nelle sabbie mobili è l'agitarsi inutilmente... così facendo si sprofonda sempre più. Una possibilità può essere quella di muoversi come per salire delle scale. Lo sforzo è immane, decisamente maggiore di quello necessario in condizioni normali. E non si va avanti... o almeno così sembra. In realta invece ci si muove piano piano verso la meta. Immagino che sia veramente dura e che il rischio di cedere allo sconforto sia altissimo. Ma ogni piccolo scalino guadagnato con coraggio è già di per se una grande meta. Siete sempre nel mio cuore...

Anonimo ha detto...

DEDICATO AI MIGLIORI
Noi che ci divertivamo anche facendo "Strega tocca colore.
Noi che facevamo "Palla Avvelenata".
Noi che giocavamo regolare a "Ruba Bandiera".
Noi che non mancava neanche "dire fare baciare lettera testamento".
Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo "Parco Della Vittoria e Viale Dei Giardini".
Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.
Noi che mettevamo le carte da gioco con le mollette sui raggi della bicicletta.
Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più figo.
Noi che "se ti faccio fare un giro con la bici nuova non devi cambiare le marce".
Noi che passavamo ore a cercare i buchi sulle camere d'aria mettendole in una bacinella.
Noi che ci sentivamo ingegneri quando riparavamo quei buchi col tip-top.
Noi che il Ciao si accendeva pedalando.
Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c'era l'amico in casa.
Noi che facevamo a gara a chi masticava più big babol contemporaneamente.
Noi che avevamo adottato gatti e cani randagi che non ci hanno mai attaccato nessuna malattia mortale anche se dopo averli accarezzati ci mettevamo le dita in bocca.
Noi che quando starnutivi, nessuno chiamava l'ambulanza.
Noi che i termometri li rompevamo, e le palline di mercurio giravano per tutta casa.
Noi che dopo la prima partita c'era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella..
Noi che se passavamo la palla al portiere coi piedi e lui la prendeva con le mani non era fallo.
Noi che giocavamo a "Indovina Chi?" anche se conoscevi tutti i personaggi a memoria.
Noi che giocavamo a Forza 4.
Noi che giocavamo a fiori frutta e città (e la città con la D era sempre Domodossola).
Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l'album Panini.
Noi che ci spaccavamo le dita per giocare a Subbuteo.
Noi che avevamo il "nascondiglio segreto" con il "passaggio segreto".
Noi che giocavamo per ore a "Merda" con le carte.
Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, ci toccava Riavvolgere il nastro con la BIC.
Noi che in TV guardavamo solo i cartoni animati.
Noi che avevamo i cartoni animati belli.!!
Noi che litigavamo su chi fosse più forte tra Goldrake e Mazinga (Goldrake, ovvio..)
Noi che guardavamo "La Casa Nella Prateria" anche se metteva tristezza.
Noi che abbiamo raccontato 1.500 volte la barzelletta del fantasma formaggino.
Noi che alla messa ridevamo di continuo. Noi che si andava a messa se no erano legnate.
Noi che si bigiava a messa. Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia.
Noi che non avevamo il cellulare per andare a parlare in privato sul terrazzo.
Noi che i messaggini li scrivevamo su dei pezzetti di carta da passare al compagno.
Noi che si andava in cabina a telefonare.
Noi che c'era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto.
Noi che non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità della Coca Cola con l'albero.
Noi che le palline di natale erano di vetro e si rompevano.
Noi che al nostro compleanno invitavamo tutti, ma proprio tutti, i nostri compagni di classe.
Noi che facevamo il gioco della bottiglia tutti seduti per terra.
Noi che alle feste stavamo sempre col manico di scopa in mano.
Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a dormire tardissimo !!!
Noi che guardavamo film dell'orrore anche se avevi paura.
Noi che giocavamo a calcio con le pigne.
Noi che le pigne ce le tiravamo pure.
Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.
Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna e eravamo sempre sorridenti.
Noi che il bagno si poteva fare solo dopo le 4.
Noi che a scuola andavamo con cartelle da 2 quintali.
Noi che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa in tuta.
Noi che a scuola ci andavamo da soli, e tornavamo da soli.
Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma te ne dava 2.
Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore.
Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google.
Noi che internet non esisteva.
Noi che "Disastro di Cernobyl" vuol dire che non potevamo bere il latte alla mattina.
Noi che compravamo le uova sfuse, e la pizza alta un dito, con la carta del pane che si impregnava d'olio.
Noi che non sapevamo cos'era la morale, solo che era sempre quella..fai merenda con Girella.
Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio.
Noi che se andavi in strada non era così pericoloso.
Noi che però sapevamo che erano le 4 perchè stava per iniziare BIM BUM BAM.
Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perché c'era Happy Days.
Noi che il primo novembre era "Tutti i santi", mica Halloween!!!
Che fortuna amici!

Anonimo ha detto...

ciao Fabullo, spero arrivino presto buone notizie per tutto!!!
un abbraccio!

Francy

Anonimo ha detto...

La Roberta ovviamente parla di qualche sua lontana parente che ha molto più dei nostri 25 anni.

Siamo andati dal foniatra, che ha detto che Fabio è un bambino intelligente, comunicativo, che si relaziona bene con il mondo. Che non si può dire dove arriveremo, ma vale sicuramente la pena di continuare a lavorare per provare a farlo parlare e poi si vedrà.
Il dottore è stato veramente simpatico.
Fabio veramente birichino.

Anonimo ha detto...

Aspettavamo di sapere della telefonata del Prof. dell'Humanitas e quindi il blog è stato in rigoroso silanzio, aspettando notizie. Se non sono giunte nella giornata aspettiamo domani l'importante che siano favorevoli a Fabullo.

Anonimo ha detto...

ciao Fabullo, incrocio le dita anche io e attendo notizie... per il commento di Roberta... sai che sento miolto mio quello che hai scritto... lo avevo ricevuto via mail, e commentato con mio marito e mia sorella per giorni. poi un giorno lo avevo ritrovato su un blog e avevo promesso di copiarlo nel mio... credo rappresenti davvero l'ultima delle generazioni che ha vissuto a cavallo di "2 ere"
ti manca questo pezzo...che rende bene l'idea!!!!!!!!!!!!
Lo scopo di questo testo é quello di rendere giustizia a una
generazione, quella di noi nati negli anni '80 (anno più,
anno meno), quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri
genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria fino ai 50 anni.


ciaoooo Veronica

Anonimo ha detto...

Vogliamo anche notizie di Michela "giurata" del concorso una fiaba per Fabullo e vogliamo anche sapere chi cura i cavallini adesso che è superimpegnata.