Una mattina il sole si è svegliato (noi no perchè eravamo già desti), è entrato all'alba e tutto era diverso: il mio dolore alle povere ossa del cranio non era completamente scomparso, ma era qualcosa di più domestico. È stato giusto aspettare che la seduta di osteopatia facesse effetto, perchè ha portato molto molto bene.
Non è passata del tutto, ma ci sono ottimi presupposti, basta una tachipirina nei momenti peggiori e funziona, e comunque ci devo tornare non appena le contingenze cosmiche elaborano un appuntamento per noi accessibile. Il fatto che sia andata meglio nel fine settimana, che è il momento più cupo, quello a cui guardiamo come il babau sotto il letto nella notte, perché richiede una concentrazione, e una velocità, e un affastellarsi di cose minuto per minuto in modo da non compromettere poi l'evoluzione della settimana stessa: ecco, che sia andata meglio in quel frangente lì, è proprio indicativo di qualcosa che sta cambiando. È stato come sentirsi rinati, scoprire che esiste la primavera, che il cucù di giorno e l'assiolo la sera sono lì per noi, che vuoi che siano due doloretti qua e là rispetto a prima. Ci vuole ancora moltissima cautela nel mangiare, il che complica non poco la vita, perché significa anche avere a disposizione sempre le cose giuste, non si può pescare l'insalata scondita con le mani a tutte le ore pur di ingurgitare in caso di bisogno: la frutta e la verdura devono essere cotte, la frutta secca deve essere tutta tritata, e tutto questo va eseguito un gesto dopo l'altro in un tempo che è quello necessario; tutto deve essere comunque gestito a bocconi piccolissimi, che durano un'eternità, e tenendo conto delle nostre condizioni di base non è proprio semplice; e la strutturazione vuole che non ci siano mai stati i pasti organizzati della nostra giornata, ma adesso è saltato tutto per aria perché si sviluppa in in piccoli morsi continui in tutte le ore comprese tra le cinque e mezzanotte.
Ma tutto è meglio del dolore falcidiante, dirompente, annichilente.
Quindi, proseguiamo con passo felpato, ma siamo sinceramente contenti tutti noi qui, perché la situazione era proprio addolorata, a tutti i livelli.
Voglio raccontarvi di come è stato bravo Fabullino nostro in tutto questo: lui si preoccupa sempre moltissimo quando vede che si arranca più del solito. In queste lunghe settimane ci sono stati momenti in cui è stata proprio richiesta la sua collaborazione: Fabullino mio, ho la necessità di riposare cinque minuti di seguito senza nient'altro, intanto che riordino fai la pipì subito, così sistemiamo tutto e poi veramente pianifichiamo cinque minuti con la testa appoggiata allo schienale della poltrona, per placare un attimo i coltelli gli spilli e le asce, salvo emergenze tipo satelliti che ci precipitano addosso.
E Fabullo immediatamente annuiva e si organizzava anche lui per sbrigare la pratica.
Io vorrei sempre dire che Fabullo continua a mettercela tutta ogni singolo istante.
Chissà cosa accadrebbe in questo povero mondo se tutti facessero il proprio dovere, come lui, per mandare avanti la vita in comunità necessariamente interdipendenti.
Abbiamo addirittura passeggiato per la via, salutando tutti.
Nel frattempo sono proseguiti i lavori per fare diventare ceruleo il bagno piccolo, circa un metro quadrato, nonostante Paulo Aimo Pittore Sistino non volesse cogliere il connotato culturale fondamentale nell'esistenza di tale presenza cromatica.
Ma ti sembra che io vado da Colorificio e gli chiedo il ceruleo, manco fossimo quelli del Salone del Mobile di Milano con le installazioni varie? Mi prendono in giro che li sentono fin oltre il Monferrato.
E invece è andato da Colorificio, come si fa tra noi provinciali, si è appoggiato al bancone e ha proferito qualcosa del tipo: ma tu lo sai che a casa mia vogliono il ceruleo?
Colorificio non si è messo a ridere con grande goduria, ma ha semplicemente allargato le braccia e ha detto Cose che capitano di questi tempi, e gli ha dato il ceruleo. Sfumatura chiara.
Buona Giornata.
Angela

4 commenti:
Contenta che tu stia un.poco.meglio. grande osteopata e grande Fabullo collaborante. Bella famiglia affettuosa. Forza forza abbraccio grande e buona giornata. Nonna Roby 💓🙏🙏🤗
Bello sentire che Angela sta meglio, che Fabio ce la mette sempre tutta e che il Don Paulo abbia riverniciato il bagnetto con il ceruleo. Ah. Grandi tutti. XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX
la settimana comincia benino (sempre tenere toni bassi.... sempreeeeee) con queste notizie da quel di Orio... e (sempre per non alzare i torni e gasarci non sia mai) vorrei, la settimana, finirla con un bene.
Fabio e' superissimo... e don Paulo pittore altrettanto super!
Un abbraccio fortissimo
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Forza Forza Forza Fabullo
Forza Forza Forza Angela
Forza Forza Forza Paolo Aimo pittore
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Boog
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