La Famiglia Isterica in difficoltà assistenziale, che è ovviamente al pian dei bàbi sul progetto definito ma non erogato da chi lo ha definito, è riuscita a confrontarsi con gli Alti Vertici degli Alti Vertici. Chiamiamoli i Verticissimi, altrimenti non ci capiamo più.
Che sono stati molto gentili, molto colpiti, e vediamo che
cosa ne uscirà.
Però, oggi come oggi, soffermiamoci ad un fatto. In questo
confronto è emerso, più o meno fuori dai denti, più o meno velatamente, che la
Famiglia Isterica non è proprio completamente mentecatta e assolutamente fuori
da ogni percezione della realtà, come gli Alti Vertici avevano raccontato ai
Verticissimi.
I Verticissimi si aspettavano delle altre persone, a cui
dare un amabile abbraccio, e non la Famiglia Isterica che è arrivata lì con
fatti scritti nero su bianco.
D’altra parte, ancora oggi, dopo tanti anni, i Fenomeni, che
hanno avuto in carico Fabio all’inizio, parlano di noi come persone molto
particolari, che hanno fatto scelte dettate dalla sofferenza: quando ce lo
raccontano, noi facciamo vedere le date di determinate prese in carico ad un
anno dall’ictus, i mancati appuntamenti, le diagnosi sbagliate. Il nero su bianco,
E l’interlocutore risponde: ah, ecco. Ed è piuttosto evidente
che la versione ricevuta era, come dire, un filo unilaterale, di parte. Che vuole
dire: la versione aggressiva e screditante di chi è in torto.
Sapete qual è un’importante legge sociologica? Che la verità
che si dà per buona non è sempre quella vera, ma quella che viene più ripetuta.
E le Famiglie Isteriche ripetono meno di Quelli Che Sanno, perché non hanno
tempo.
Ecco quale versione passa sempre, nel tempo.
Buona Giornata.
Angela
