mercoledì 9 ottobre 2024

La verità che passa.

 La Famiglia Isterica in difficoltà assistenziale, che è ovviamente al pian dei bàbi sul progetto definito ma non erogato da chi lo ha definito, è riuscita a confrontarsi con gli Alti Vertici degli Alti Vertici. Chiamiamoli i Verticissimi, altrimenti non ci capiamo più.

Che sono stati molto gentili, molto colpiti, e vediamo che cosa ne uscirà.

Però, oggi come oggi, soffermiamoci ad un fatto. In questo confronto è emerso, più o meno fuori dai denti, più o meno velatamente, che la Famiglia Isterica non è proprio completamente mentecatta e assolutamente fuori da ogni percezione della realtà, come gli Alti Vertici avevano raccontato ai Verticissimi.

I Verticissimi si aspettavano delle altre persone, a cui dare un amabile abbraccio, e non la Famiglia Isterica che è arrivata lì con fatti scritti nero su bianco.

D’altra parte, ancora oggi, dopo tanti anni, i Fenomeni, che hanno avuto in carico Fabio all’inizio, parlano di noi come persone molto particolari, che hanno fatto scelte dettate dalla sofferenza: quando ce lo raccontano, noi facciamo vedere le date di determinate prese in carico ad un anno dall’ictus, i mancati appuntamenti, le diagnosi sbagliate. Il nero su bianco,

E l’interlocutore risponde: ah, ecco. Ed è piuttosto evidente che la versione ricevuta era, come dire, un filo unilaterale, di parte. Che vuole dire: la versione aggressiva e screditante di chi è in torto.

Sapete qual è un’importante legge sociologica? Che la verità che si dà per buona non è sempre quella vera, ma quella che viene più ripetuta. E le Famiglie Isteriche ripetono meno di Quelli Che Sanno, perché non hanno tempo.

Ecco quale versione passa sempre, nel tempo.

Buona Giornata.

Angela

 

martedì 8 ottobre 2024

Categorie e Saggezze.

 MA SI CAPISCE CHE E’ LA TAREFFAGGINE SUBDOLA E PERFIDA.  Ma certo. Colpisce solo i 25enni e li lascia flosci come il mocio vileda prima di andare in lavatrice con l’ammorbidente, sta scritto ovunque, sugli studi più seri. Solo i 25enni.

Che poi se la cavano egregiamente guardando il Golfo, ma sull’istante c’è da chiamare il prevosto. Donna Paolo e Gino sono tra i nostri riferimenti assoluti dell’esistenza, come li capiamo, come li capiamo, e come li abbracciamo.

L’ossigeno arriva oggi, ieri è stato chiamato il Ragazzo, simpaticissimo, per altro.

I servizi sociali hanno autorizzato tutto per lo stupefacente ritiro e adesso preparo le scartoffie, queste entità ontologiche.

Nessuna notizia della deroga, sempre per stare nel capitolo ontologico. O anche quello dei misteri, ma con niente di mistico, fidatevi, siamo al più pedestre che mai.

Il Medico Santo Subito ha gestito mille e seicento procedure nei 45 minuti che è stato qui e non so cosa ci sia più che Santo, per proporlo per una promozione. Ancora un po' auscultava pure Donna Paola. Io ero anche stata brava con il mio elenchino, tutto ordinato, tutta la sequenza ragionata, ma lui è stato veramente la categoria filosofica dell’efficienza, lui sì.

La riunione con la progettista ha fatto sì che non verranno portate avanti proposte inutili per dire che si fanno perché io mi rifiuto totalmente di diventare ancora più tuonata di quel che sono per delle robe che non funzionano a prescindere.

Però cercheremo di acquistare un device per l’analisi del passo e della postura per offrire questo servizio alle famiglie, questa mattina nuova riunione telefonica con i terapisti per buttare giù tutto quello che ci viene in mente per rendere il progetto interessante. (Si chiamano supercazzole, ma voi non ditelo mai e poi mai a nessuno).

Seguita a distanza la prima giornata di lezioni lacustri di Michela, Paulo Aimo Operativo l’ha portata domenica e ha detto che il lago autunnale è un incanto; supportate le procedure burocratiche per questo anno di studi.

Ho lavato i capelli.

Gestito il bucato.

Preparato minestra di legumi. Non l’ho bruciata: un’azione non dà per scontata l’altra.

Farmaci, bagni, areosol, ginnastica respiratoria.

Tentativo di riattivare una spid del Vicinato, impossibile perché è cambiato il numero di telefono a cui era abbinata; per cambiare il numero bisognava entrare nell’app, ma non si poteva perché non riconosceva il numero. Impossibile anche da pc. Allora attiviamo la cie; impossibile, perché anche lì il numero telefonico registrato era l’altro. Dopo mezz’ora ho detto che il meglio che potevo offrire era il caffè, e che bisognava andare a rifare 'ste robe. che oramai senza non si fa nulla.  Il Vicinato ha detto che, siccome era appena arrivato il nuovo miele, era meglio una tisana, e che il diàu s’la porta la spid e la cie e tutti i parenti stretti di quella famiglia lì. La Saggezza.

Buona Giornata.

Angela

 

 

 

 

lunedì 7 ottobre 2024

Elenco

 Prima arriva il Medico Santo Subito, primissima, prima delle otto, per la visita periodica. Ho un elenco lungo lungo di cose da chiedere. Se non fosse Santo Subito si sarebbe già dato alla macchia. 

Nell'elenco c’è anche l’aggiornarlo sulla faccenda della deroga a non si sa che, bloccata da qualche trappola tentacolare (per stare in tema, forse, come direbbe Andrea, la deroga in potenza e non in atto). A questo proposito, nell'altro elenco, quello delle cose da fare oggi, c’è anche chiedere aggiornamenti a tale proposito agli Alti Vertici che se ne stanno occupando.

Comunque: il Medico Santo Subito dirà: per carità, con la mano sulla fronte e il capo che si scuote sconsolato, come tutte le volte in cui è disarmato, e pensa che ha studiato anni per curare i pazienti e non per passare la vita in misteri inestricabili di entità burocratiche senza soluzione. 

Poi devo telefonare al Ragazzo dell'Ossigeno per organizzare la consegna.

Poi passiamo alla telefonata con le progettiste, intanto che faccio il bagno a Fabu: grande fermezza gentile. 

Poi devo sentire i servizi sociali perché dal 17 c’è la stupefacente consegna, già concordata, ma non hanno risposto alla mail per organizzare le scartoffie, che quindi va prima di tutto inoltrata nuovamente (bugia, non lo devo fare, sono avanti, sia benedetto internet che permette di programmare ogni azione o invio o pubblicazione; però non ditelo a nessuno che uso questi strumenti, è sempre importante sembrare un filo allocchi).

Poi varie ed eventuali. Più, ovviamente, tutto il resto, il solito. 

Buona Giornata.

Angela 


venerdì 4 ottobre 2024

Pensarci o non pensarci.

 Luana è un genio, si sa da sempre, ma da sempre è fantastica quando se le inventa. Ci sta, ci sta, mandiamo messaggi poco chiari, che le Altissime Sfere siano, come dire, un tantino disorientate.

Intanto, anche stanotte il bollitore non è stato acceso. E fermiamoci qui. Non servono altri dettagli. Non diamo troppo nell’occhio.

Michela è passata direttamente al pile, nel suo rientro dal clima isolano. Poiché è la festa del ritorno, beviamo tutta la settimana il thè che, solitamente, riserviamo alla domenica mattina, una roba irlandese che rende tutti belli attenti, uno spettacolo, nero dorato. Poiché l’autunno è precipitato dal cielo, sotto forma di acqua a secchiate, abbiamo ringraziato di stare asciutti e caldi, cosa mai scontata, e messo a sobbollire le verdure nel brodo e poi le abbiamo passate, chiamandole crema di verdure al profumo di mentuccia, che passato di verdura suona tanto male, si potrà mica sempre vivere di gorgonzola, per intenderci. Per altro, abbiamo ricevuto strudel caldi, il Vicinato amatissimo che sempre pensa ad addolcire i momenti.

Le progettiste hanno detto che non pagheremo le fatture dovute da contratto fino a fine anno, poiché si sono un tantino perse e non è che proprio hanno fatto quello che era previsto e dovuto, per tutta una serie di impicci aziendali. Va bene, ringraziamo per l’attenzione, ma ci dobbiamo parlare, è buono e giusto, i soldini della onlus devono funzionare bene, per portare supporto seriamente, e per il futuro dobbiamo capire quali siano le reali intenzioni, di occuparsi di noi oppure no. Quindi faremo la mitica call, mica mi potevano dire di no. Immaginando che adesso ci sarà la frenesia di far vedere che si recupera, la mitica febbre baravantàna del profondo nord ovest, e quindi un sacco di materiale da preparare tutto insieme, io ho già cominciato una rendicontazione che va presentata a metà gennaio, vista anche la mia brillante disponibilità di qualche minuto al giorno.

Se ci penso, sono stanca come un asino bastonato. Anche se non ci penso, in realtà. Ma pensarci è faticoso, nonchè irrisolutivo. Allora non ci penso.

Buona Giornata.

Angela

giovedì 3 ottobre 2024

I contentoni.

 Un’altra nottata è andata liscia: ci sembra impossibile lo svegliarsi solo 1234 volte senza però dover scaldare acqua, prendere asciugamani, traverse, saponi. 1234 risvegli sono per noi il sinonimo di nottate lisce, perché sappiamo che c’è di peggio.

Voi state muti come delle triglie, delle orate, delle carpe, quello che volete. Che non lo sappiano. Che non se ne accorgano. Che non dicano: o te guarda come se la scialano quelli lì, ‘spetta che provvediamo, che uno si distrae e quelli lì fanno subito i contentoni.

La Michela sta rientrando a queste latitudini e longitudini: è arrivata in canottiera spiegandoci che era già una grazia che si fosse messa le scarpe, perché erano riservate all’attività di stage, e per il resto esistevano solo le infradito. Adesso ha le maniche lunghe e le calze, ha già impastato i ravioli con le amiche, pare che almeno per ora non vivrà con coinquilini indiani e può quindi essere che usi l’italiano qualche ora al giorno. Pare anche che il vantaggio di avere le finestre chiuse,  per la stagione qui presente, sia legato al fatto che di notte non si sentono le galline che vivevano libere ovunque intorno agli alloggi dell’equipe, che, ovviamente, non erano né vicini né paragonabili alla struttura da vip. E tali galline, che andavano d’amore e d’accordo con gli altrettanto innumerevoli gatti pasciuti (talmente nutriti da fregarsene delle galline e dei pulcini), se la contavano tutta la notte prese da mille notizie da comunicare, fregandosene del canto del gallo.

Ha chiamato l’officina ortopedica e giovedì della prossima settimana saranno qui per lo scambio dei tubolari della carrozzina, che sempre siano benedetti ad organizzarsi così in fretta.

E’ già arrivata una comunicazione dalla Regione per precisare che le domande arrivate per il voucher sono tantissime e che quindi non si sa bene quali saranno le cifre erogate. Tenendo conto che, formalmente, l’invio termina domani, mi sento di dire che cominciamo bene.

Buona Giornata.

Angela

mercoledì 2 ottobre 2024

Quello che è quanto.

 Avevo in mano la ricevuta di presentazione del voucher regionale alle ore 11 e 31  secondi. Adesso inizierà tutta la fase istruttoria e, se i documenti presentati sono congruenti, partiranno le erogazioni dei fondi in ordine cronologico di arrivo delle domande fino ad esaurimento dei fondi stessi. Quindi speriamo che i documenti presentati vadano bene, e speriamo che nel 31 secondi precedenti i fondi non siano già stati esauriti. Sicuramente ci siamo abbastanza esauriti noi con tutta questa faccenda, ma come sempre ce la siamo già dimenticata e adesso stiamo dietro all’eventuale fase successiva, sempre perché non abbiamo tempo di stare a ripensare alle cose, essendo noi estremamente superficiali nonché incoscienti, e anche per la solita vecchia ragione, per cui di meglio non sapevamo né sappiamo ora fare. 

La Michela è atterrata a Milano, hanno portato scatoloni allo stesso studentato dello scorso anno a Como dove la stanza a disposizione è un po' più piccola ma che dobbiamo fare, sono solo sei mesi e passeranno. Ma questo è un dettaglio perché ovviamente siamo stati tutti così felici di rivederla. Abbiamo strutturato una grande cena di accoglienza ficcando gli gnocchi a bollire in una pentola e un bel pezzo di gorgonzola a sciogliere in un'altra, tempo  di preparazione 5 minuti in tutto. ma Michi aveva detto che non vedeva l'ora di mangiare gli gnocchi e noi abbiamo provveduto. 

Siamo tanto tanto contenti.. 

Abbiamo tante cose da fare e non portiamo Fabullo a fare fisioterapia questa settimana, perché tutto non ci poteva stare, nemmeno per noi che abbiamo un coefficiente di elasticità che va al di sopra di ogni legge della fisica conosciuta. 

Sempre nel mentre, ieri  abbiamo concordato con i tecnici della carrozzina che  un lavorone fatto a casa: perché per risparmiare sono stati installati dei tubolari per spingere non telescopici e così le manopole stanno veramente troppo in basso quando la carrozzina è basculata, troppo in basso pure per me, che è tutto dire. Quindi tutto verrà smontato e verranno rimontati i pezzi presi dalla precedente carrozzina, un lavorone enorme e i tecnici hanno detto che lo faranno qui a casa nostra per non complicarci la vita: sarà molto più complesso per loro, ma ci vogliono bene. Adesso vedremo quando sarà possibile farlo, ma intanto ieri abbiamo trovato questa quadra. 

Sempre nel frattempo, e per favore non ditelo a nessuno, che non si sappia soprattutto molto in alto, molto molto molto in alto, in queste due ultime notti non abbiamo dovuto cambiare tutto Fabullo; si è svegliato le solite innumerevoli volte per essere girato e per i dolori, ma niente bagno notturno: abbiamo trafficato con gli antidolorifici per provare a calmare eventuali spasmi della pancia, abbiamo provato a lavorare con dei regolatori dell'intestino anche se di per sé non ce n'era bisogno, abbiamo rivolto miliardi di preghiera a qualunque entità ci venisse in mente. Non ho idea di cosa abbia funzionato, nemmeno se sia un caso, e nemmeno cosa succederà la prossima notte. 

Possiamo solo dire che questo è quanto.

Vi abbracciamo.

Buona Giornata.

Angela

 

martedì 1 ottobre 2024

Oggi, per esempio.

 E’ un’ottima idea mandare qui chi si annoia in questo vasto mondo. Terapia d’urto, qualcosa da fare glielo troviamo sempre, sarà un’esperienza costruttiva assai; ditegli di portarsi da mangiare qualcosa di energetico perché io qui mica garantisco nulla; badate solo che non devono essere loro stessi medesimi da badare, che noi qui si ha poca pazienza.

Per esempio oggi.

Rientra la Michela Insulare dopo sei mesi; Paulo Aimo Organizzato va a recuperarla in aeroporto, e poi fanno una capatina a Como a firmare il contratto per la camera che è già prenotata da oggi a fine marzo, e intanto portano già lì un po' di scatoloni: perché da lunedì prossimo ricominciano le lezioni, per cui la Michela sta qui pochissimi giorni e poi è di nuovo la Michelina Lacustre. Quindi oggi siamo tutti trulli e abbiamo una giornata densa, preludio di un resto di settimana densissimo, che non bisogna sgarrare per non perdere i pezzi.

Il preludio, a dirla proprio tutta,  è iniziato ieri, quando Paulo Aimo Organizzato ha attraversato la categoria Tareffa, per cui è arrivato e si è calato tra le coperte e le tachipirine, con la testa piena, i reni bastonati, eccetera eccetera. Quindi vediamo come si pone il tour de force di oggi, essere in forma sarebbe stato un poco meglio. E, soprattutto, vediamo se Fabullo si piglia qualcosa, che le Alte Sfere ci scampino, clementi, misericordiose: insomma, che ci facciamo un filo pena, a ‘ste Alte Sfere, boiafàus.

Alle 9 si apre la piattaforma per l’invio del progetto di richiesta del voucher digitale per la Onlus: dalle 9 alle 11 si inseriscono tre codici; alle 11 si apre il pulsante definitivo e bisogna inserire il codice di invio e conta l’ordine cronologico nella graduatoria progettuale. Chi arriva prima è favorito, perché si va avanti fin che finiscono i soldi, e sicuramente gli altri ne chiedono più di noi perché noi non potevamo anticipare di più.

Per cui: ovviamente può accadere ciò che è comune a tutti: la piattaforma che diventa inaccessibile perché si impana, il satellite che incontra un asteroide, il ripetitore abbattuto da un toro infuriato, il pc che raggiunge il punto di fusione esattamene in quell’istante, un attacco di panico, il terremoto, e via dicendo. Qui, sempre per non annoiarsi, possiamo aggiungere le varie ed eventuali: Fabullo vomitante, urlante, desaturante; una telefonata non procrastinabile (che ne so, qualche storia per la Deroga Filosofica); l’arrivo di qualche operatore di passaggio in zona che viene a visitare Fabullo, ed è sempre benedetto; non c’è limite alla fantasia.

Se sentite un frastuono temporaneo e inspiegabile, tutto vibrante, state tranquilli, non mettetevi sotto i tavoli, non uscite di casa a piedi nudi sulla ghiaia per scappare: è la nostra lavatrice, che adesso ha degli elementi, come dire, rumorosi, che si sono messi a ballare sconsideratamente. Il Tecnico ha detto: stiamo pronti, mi organizzo. Ecco bravo, la aggiusti? Ma piantala lì.

Lo disse anche per il tubo catodico che aveva 23 anni.

Che ottobre sia.

Buona Giornata.

Angela