lunedì 10 novembre 2008

Pescecani, angeli e baci.





Oggi Fabullo ha incominciato la giornata piangendo come un ossesso: a colazione ha rovesciato il bicchiere del latte perché ci ha ficcato la zampaccia dentro e si è ribaltato. Lui mi ha guardato e per non sbagliare ha fatto che mettersi a piangere, sapendo già che si sarebbe sentito le sue si è portato avanti.
Poi siamo andati a fare la spesa nel nostro supermercato qui vicino e a fare quattro chiacchiere con la cassiera: quando c’è mi metto sempre in coda da lei; è una ragazza giovanissima di colore, parla in una maniera impossibile e capisco meno di un terzo di quello che dice. Però ce la contiamo sempre volentieri e ci scambiamo grandi sorrisi: lei ogni tanto mi guarda con molta compassione, però è divertente.
Nel primo pomeriggio siamo ripartiti per le nostre esplorazioni, anche perché il tempo è stato splendido, con buona pace dell’uragano largo delle Cayman.
Fabullino quando capisce che si va a spasso diventa matto per la felicità.
Oggi abbiamo preso l’autobus numero 11, che passa qui davanti e siamo finalmente andati a Las Olas River, che sarebbe poi il centro città. Con il pulmann ci mettiamo circa mezz’ora, abbiamo anche capito come funziona il biglietto da dieci corse per risparmiare: l’unico problema è che fuori ci sono 40 gradi e sull’autobus 10, è veramente fastidioso, giriamo sempre con vari strati con cui coprirci.
Il centro città è tutto sui canali, con palazzi spaziali. Ewa ha fotografato tutto il fotografabile, un po’ per volta ve le mando. O meglio le mando alla Paola, che poi provvede!!!
Queste foto sono state scattate fuori da un bar… bellissimo!!! C’era lo squalo appeso fuori e l’impossibile appeso al soffitto. Di fronte c’è il canale con le barche che passano e, quando arrivano quelle grandi grandi, suona la sirena e il ponte si alza e le macchine aspettano.
Abbiamo fatto merenda su una panchina lì davanti, così avevamo tutto noi da guardare.
E’ comunque una grande città, in cui basta spostarsi di dieci metri da questo bar trendy e ci sono i barboni, giovani tra l’altro, che dormono sulle panchine con i sacchetti per i liquori.
Così abbiamo girellato tra vie e canali, guardato le barche, i pompieri, la gente, c’era anche un tizio con tre pappagalli.
Poi stavamo già tornando al terminal dei pulmann, quando abbiamo scoperto il Museo della scienza e delle invenzioni o qualcosa del genere: siamo andati a curiosare per capire di cosa si trattava e, poiché chiudeva dopo un quarto d’ora, ci hanno fatti entrare gratis per dare un’occhiata e capire se poteva piacere a Fabullo. Siamo rimasti solo al piano terra dove ci sono dei piccoli acquari, però ambientati in piccole grotte in cui sembra propri di entrare negli anfratti marini… Ovviamente Fabullino è diventato matto, credo proprio possa interessargli!!!
C’è anche una parte in cui i bambini possono giocare facendo degli esperimenti scientifici e arrampicarsi, studiare la forza di gravità e io non ho nemmeno pianto. Potenza degli acquari, rimandiamole solo queste cose.
Sull’autobus del ritorno abbiamo fatto un incontro. Al terminal con noi è salito un signore sui cinquant’anni dall’aria giovanile e simpatica, con i jeans, lo zaino e il sacco a pelo. Si è seduto di fronte e si è messo a salutare Fabullo sul passeggino, che era stanco morto ma doveva ovviamente accentrare l’attenzione.
Lui dopo un po’ ha messo una banconota da un dollaro, tutta arrotolata, nella manina sinistra di Fabio. Io l’ho guardato e gli ho chiesto perché. E lui ha risposto: Non preoccuparti, è per buona fortuna.
Così ho capito che non era una questione di soldi o di cifra e che non si poteva rifiutare. Forse esistono gli angeli in jeans e sacco a pelo.
Stasera dopo cena Fabullo ha fatto una bella cosa: lui è sempre lì che manda baci a destra e a manca, però da lontano, perché se appoggia la bocca, immediatamente la apre e tira fuori la lingua perché non riesce a coordinarsi e vengono fuori dei riflessi più da bambino piccolo.
E invece stasera, per la prima volta, mi ha dato un bacio sulla guancia. E siccome pensavo di avere le allucinazioni, gliel’ho fatto rifare quattro volte. Ed era proprio vero.
Poi ci abbiamo riprovato dieci minuti dopo e lui mi ha fatto la lingua, proprio nel senso che faceva le boccacce.
Ovvio che ho pianto, non è nemmeno il caso di chiederlo.
Domattina iperbarica, poi fisioterapia al pomeriggio e saltiamo la cranio sacrale perché Ursula è ad un corso.
Decidiamo che starà bravissimo.
Un abbraccio.
Angela.

domenica 9 novembre 2008

Babbo Natale e i pompieri.





Oggi ho latitato dal blog perché siamo stati a spasso tutto il giorno e qui non è come a casa con il pc sempre acceso e la connessione veloce, per cui in qualunque momento uno passa e lascia un commento!!!!
Tra andare fuori, portando eventualmente anche Fabullo, accendere il pc, aspettare la connessione, riavviare in caso di problemi, cercare di vedere lo schermo con il sole che ci batte sopra… beh, almeno un quarto bisogna metterlo in conto.
Per fortuna il problema è limitato al fine settimana, perché mentre Fabullo fa fisioterapia al centro le cose sono semplicissime.
Per cui spero che mi perdonerete anche senza farmi inginocchiare sui ceci con la cenere sulla testa!!!!
Prima di tutto voglio rassicurare La Paola e confermare l’idea di Michaela: mi sono accorta del grassetto solo poco fa quando sono andata sul blog. Non ne ho la più pallida idea di come possa essere successo. Intervento divino o pasticcio umano, nella fattispecie mio.
E ci tengo a ringraziare l’anonimo che ha citato Benigni facendomi davvero piacere: primo perché mi piace da morire, secondo perché se avesse citato, che so, qualche russo, mi sarei sentita ignorante come una zappa.
A questo punto non posso esimermi dal comunicarvi che oggi Fabullo la cacca l’ha fatta ben due volte, sempre facendo la spesa, con cambio acrobatico sul passeggino. Questo per darvi il buongiorno!!!!
Oggi abbiamo fatto tantissimi passi avanti nella nostra autonomia, incredibile ma vero: siamo appunto andati in questo centro commerciale in cui avevamo visto tante offerte, per cui abbiamo trovato i body e altre cose in questi giorni più convenienti che nel supermercato qui vicino.
Con l’autobus ci abbiamo messo poco più di dieci minuti, un po’ di più al ritorno perché bisogna attraversare il canale e il ponte era sollevato. Comunque, pur pagando 5 dollari di autobus, abbiamo risparmiato ancora e a piedi sarebbe stata davvero lunga.
Ecco, appunto, abbiamo preso l’autobus: a bordo si possono fare i biglietti inserendo due dollari e cinquanta giusti nella macchinetta, Fabullo non paga perché è basso. Il biglietto vale solo per una corsa, anche se brevissima, non va a tempo; se servono dei cambi, è meglio acquistare il pass giornaliero a tre dollari che dà il diritto all’utilizzo illimitato nel corso della giornata.
Siamo partiti per questa esplorazione stamattina dopo l’iperbarica, un po’ dopo le nove.
E abbiamo visto subito che era un posto bello grande, in cui avremmo passato la giornata. E abbiamo girellato per bene, ci sono più supermercati tutti vicini in cui entrare e uscire liberamente. E grazie all’efficientissima Paola che pubblicherà le foto a tempo di record, vedere che è già esploso il Natale!!!! Anche se penso che siamo ancora all’inizio, ne vedremo delle belle. Che effetto guardare tutte queste decorazioni vestiti come ad agosto.
Così abbiamo proprio girellato tranquilli, Fabullo si è sempre guardato in giro, ha salutato tutti perché tutti gli fanno i complimenti per gli occhiali, era interessato a tutti i vari Babbi Natali e ai personaggi dello Schiaccianoci e ovviamente ad un dinosauro meccanico che si muoveva schiacciando un bottone.
Ci siamo procurati qualche yogurt per pranzo e per Fabullo avevo anche portato un po’ di prosciutto e i cereali e poi ha anche dormito un’oretta mentre passeggiavamo con Ewa tutta lanciata a fotografare qualunque roba.
Per telefonare a casa siamo anche riuscite ad utilizzare un telefono pubblico con la scheda internazionale, incredibile.
La fermata dell’autobus per il ritorno era vicino ad un incrocio con il semaforo e mentre aspettavamo si è fermato un bellissimo camion dei pompieri!!!!! Quando hanno visto Fabullo con gli occhi più grandi degli occhiali per la meraviglia, hanno tirato giù i finestrini per salutarlo e hanno anche acceso le luci!!! Era veramente felice.
Ewa mi ha detto che appena capita fotografa uno di questi camion, sono anche medicalizzati con del personale paramedico.
Alla fine siamo tornati che erano le cinque passate, bagnetto e poi Fabullo ha visto delle robe meravigliose che lo hanno davvero esaltato: prima il rodeo con i tori e poi una gara con quelle macchine con le ruote alte e larghe, tipo le Hot Wheels. I piloti avevano nomi come Toro Loco o The Drake, una roba davvero pietosa, che ovviamente Fabio ha apprezzato alla grande.
Domani vedremo un po’ il tempo e decideremo se darci a qualche altra esplorazione: ci fa piacere capire come muoverci con calma, perché almeno la volta che avessimo davvero bisogno di qualcosa sarebbe più facile trovare delle soluzioni. E comunque Fabullo apprezza il vedere delle cose nuove, ha uno stimolo per guardarsi in giro e cercare quindi di stare seduto dritto.
Vi terrò aggiornati.
Per eventuali variazioni dei caratteri, non arrovellatevi su enigmi filologici.
Un abbraccio.

sabato 8 novembre 2008

Fabullo urla sempre meglio.

Stasera guardiamo City of Angels, che è vero che l’abbiamo già visto, ma si capisce anche meglio del solito, perché ha un ritmo lento, gli attori parlano con calma, diciamo che almeno becchiamo qualche parola ogni tanto!!!!
Oggi Fabullino ha strillato tanto con Annie, nel senso che quando una cosa non gli piaceva urlava veramente come un ossesso; diciamo che il pianto è senz’altro diminuito nella quantità, ma aumentato nella qualità: piange meno, ma quando decide sembra veramente che lo pelino vivo senza previa bollitura. Oggi ho chiesto ad Annie se lo ha ucciso e mi ha risposto: Non ancora.
Però quando hanno finito la prima cosa che mi ha raccontato non è stata di quando ha fatto il somaro, ma che secondo lei sta migliorando il modo di stare seduto. Insomma, allora è vero, non sono solo casi o nostre impressioni. E so che non vuole dire che starà seduto da solo domani, anche se continuo a sognarlo… però è già qualcosa.
Questa mattina dopo l’iperbarica abbiamo fatto una bella passeggiata, prima di andare a riposare.
Prima un giretto nel quartiere di villette che c’è dietro al centro, dove incontriamo sempre una signora che abita lì che la mattina ci aspetta per fare due chiacchiere: mi ha raccontato che tanti anni fa è stata a Sorrento, che non ha mai più visto un cielo così azzurro. Insomma ce la contiamo un attimo, poi noi continuiamo il nostro giro e lei ci supera salutandoci con una di quelle macchine che non finiscono mai.
Poi siamo andati a salutare l’oceano verso la Commercial, a nord: la temperatura è veramente eccezionale, caldo ma non più umido come prima, infatti qui sta per iniziare la vera stagione turistica. Siamo poi tornati passando dal quartiere vip che c’è qui dietro, che si chiama Bermuda Riviera: così siamo stati all’ombra e ovviamente abbiamo chiacchierato, ma qui con gli scoiattoli!!!!
Dunque, vi avevo già raccontato che qui ci sono delle bellissime casette, con dietro il canale e la barca ormeggiata.
Però, proprio dietro al centro, in un terreno libero, pochi giorni fa è apparso un tendone di plastica, che sembrava un po’ di quelli che mettono nei paesi per ballare alle feste o uno di quelli del circo.
Dopodichè il giorno dopo hanno tolto il tendone e sotto c’era una di queste casette carine, mancano solo i serramenti e le rifinizioni. Insomma, funziona così, forse è per questo che tutto sembra sempre nuovo come nel quartiere di Barbie; non c’è sicuramente niente di male, è solo un’idea molto diversa da quella che abbiamo noi di casa, tutto qui.
Poi volevamo andare a vedere il mare anche sull’altra parte di spiaggia, verso sud, però la strada era al sole e alle dieci faceva ormai davvero troppo caldo. In realtà domani pare verrà brutto, per colpa di un uragano al largo delle Cayman che qui non si sentirà se non con un po’ di maltempo: al telegiornale che ho visto stamattina in iperbarica si parlava di “docce”; niente diluvi universali, insomma, ma ci si lava!!!! Si parlava anche del fronte di freddo che abbasserà le temperature, perché negli stati centrali come lo Utah stanno cadendo metri di neve: in effetti pensiamo sempre all’America, ma avrebbe più senso pensare ad esempio all’Europa che non ad un singolo stato; in fondo mica ci stupiamo se in Sicilia fa caldo e a Stoccolma freddo!!!!
Comunque, prima di perdermi come al solito in questa divagazione metereologica e forse anche un po’ metereopatica, volevo dirvi che domani abbiamo solo l’iperbarica alle sette e mezza e poi siamo liberi perché la logopedista non può venire: quindi speriamo che non piova, almeno possiamo fare un giretto. Ewa ha trovato gli orari degli autobus e ha capito come funzionano i biglietti: abbiamo visto la pubblicità di un centro commerciale in cui c’è l’offerta di quattro body a dieci dollari e mi servirebbe una scorta perché alcuni di quelli di Fabullo sono piccoli: vi dirò che ci siamo già anche organizzati in questo senso!!!! Li abbiamo passati ad una famiglia di Haiti con un bambino piccolo, di cui ci ha parlato la ragazza delle pulizie, quella che tormento continuamente con mille domande.
Questo posto, comunque, a piedi è davvero distante, ma con il 72 che passa qui davanti è assolutamente comodo.
Per cui speriamo non piova, non troppo almeno, perché, body a parte, la giornata in casa altrimenti è davvero eterna.
Colgo l'occasione per rassicurare Boog: non ho ancora pesato Fabio perchè mi sono dimenticata; non riesce ancora ad andare in giro a rubare le merende altrui, ma confido che ciò accada il prima possibile.
Mi rendo conto che stasera sono ancora più sconclusionata del solito. Sarà il venerdì o la giornata piena? La sentite La Paola che dice che è tutto come al solito?
Un abbraccio.
Angela

venerdì 7 novembre 2008

Fabullo sul seggiolino dei grandi: bravissimo!!!!

Oggi ho veramente latitato dal blog, ma non essendo al centro al pomeriggio per la fisioterapia ho potuto stare poco connessa e siamo stati tutto il pomeriggio via per la visita fisiatrica.Grazie mille ai soliti noti che ci fanno compagnia senza stancarsi mai e che se non li leggo mi preoccupo; ma grazie anche ai nuovi amici che si aggiungono, che bello.
Inciso: sarei contenta di sapere che Boog non ha dormito sul pc, primo perchè ce l'avrei sulla coscienza, secondo perchè, per le sue doti organizzative, mi serve vivo.
Siamo andati in un grande centro riabilitativo che c’è sempre a Fort Lauderdale, nella parte nord ovest: noi siamo a nord est e per andarci ci sono voluti 40 minuti di macchina senza un particolare traffico, solo per dirvi quanto sia grande questo posto.
Ci siamo allontanati dal mare, e abbiamo attraversato chilometri di strade grandi sei corsie e sempre dritte, mai una curva, uno per forza poi diventa pragmatico anche nel cervello: mai una svolta, mai un dire chissà cosa ci aspetta là dietro…. Ok, fine dell’attimo filosofico, sempre non contagioso.
Quindi, dicevo prima di farmi prendere dalle solite inopportune riflessioni, chilometri interi con ai lati edifici bassi che sembravano una nostra zona industriale e invece erano negozi e centri commerciali e scuole e ospedali: sembrano nel bel mezzo del nulla e invece, guardando bene, ci sono casette basse tipo bungalow che invece sono quartieri residenziali, con tanto di recinzione intorno e giardini e fontane, per cui sembrano dei mondi a sé stanti.
La dottoressa che abbiamo visto era la direttrice del reparto di rieducazione neuromotoria, mi è sembrata molto competente, un po’ asciutta ma gentile: in effetti dal centro mi avevano preparata, dicendomi che non era una troppo espansiva.
Comunque vuole una radiografia del bacino con le gambette distese: noi le abbiamo solo con le gambette flesse, il che non permette di valutare bene la situazione dell’anca sinistra. Mi ha detto che in realtà non pensa che sia lussata, ma preferisce esserne sicura: e io sono contenta, perché in effetti il lato destro sta andando in fretta e il sinistro no, per cui sembra esserci una differenza che probabilmente è solo posturale, però è bene verificare che non sia anche strutturale.
Poi ci ha anche prescritto dei nuovi tutorini per i piedini, più contenitivi di quelli che ha Fabullo ora, che dovrebbero facilitarlo.
Ci ha anche fissato un nuovo appuntamento per il 18 dicembre.
Le ho chiesto che cosa pensasse di quell’anca almeno 300 volte, per essere sicura di avere capito bene. Poi siamo usciti e ho chiesto anche al nostro accompagnatore se veramente aveva detto che pensava che non sia lussata. E lui ha confermato.
Ovvio che finchè non vedo ‘sti benedetti raggi non sono tranquilla.
Però, invece che fare sempre la piaga subtropicale (giusto perché qui la piaga d’Egitto è assolutamente fuori luogo), vi racconto una bella cosa.
Dovete sapere che nell’auto che ci ha accompagnati c’era un seggiolino non come quello che ha ancora Fabullino nella nostra macchina, quello avvolgente dei bambini piccoli, con due cinture che passano sopra le spalle. Qui c’era uno di quei seggiolini da grandi, con il rialzino e lo schienale ma non molto contenitivo, in cui si viene fissati dalle normali cinture di sicurezza. Io quando l’ho visto ho subito pensato: mai più, proviamo e poi lo terrò in braccio, non riuscirà mai a stare seduto lì senza cadere.
E invece è andata benissimo, benissimo!!!!
E’stato seduto bene, soprattutto all’andata, senza cadere di lato e senza spingere all’indietro scivolando giù. Al ritorno era più stanco, quindi ogni tanto faceva un po’ più di fatica.
Io penso che sia proprio una bella cosa, anche se è ovvio che continuo ad essere in angoscia, ma è caratteristico delle piaghe subtropicali, che proliferano nell’umidità, le zanzare e le iguane.
La Paola, che è più poetica, dice: noiosa come un campo di camomilla.
Un abbraccio
Angela

giovedì 6 novembre 2008

Primo post dell'era Obama

Stamattina abbiamo sentito il discorso con cui Obama questa notte ha festeggiato la sua vittoria a Chicago, con tanto di colonna sonora di Bruce. Un discorso caldo e coinvolgente, pieno di “Ho bisogno di voi” e “Insieme ce la faremo”. A parte la mia assoluta incompetenza politica, mi è piaciuto.
Per il primo post dell’era Obama non voglio assolutamente essere irriverente, ma oggi sono emerse nel mio pensiero delle bellissime scoperte sul mondo americano e non posso non comunicarvele.
La prima che vi racconto riguarda una pubblicità che ho visto poco fa e che mi ha veramente ma veramente colpito. Per inciso, è stata l’ennesima interruzione di Arma Letale 4, del quale capisco qualcosa di remoto solo perché l’ho già visto e Mel Gibson fa sempre la sua bella figura.
Allora la pubblicità parte da un orsetto che vuole troppi palloncini e rischia di volare via. E questo perché i bambini ne prendono sempre troppo. Di che? Di carta igienica: allora per evitare l’incoveniente c’è una carta igienica con allegato uno spray assolutamente non tossico (si spera) che, spruzzato sul rotolo, non lo rovina ma crea una macchia colorata (per la precisione azzurra) che si trasmette ad ogni giro agli strati sottostanti, quando non si vede più si rispruzza. Quindi si insegna al pargolo cha può prendere il tratto compreso tra due macchie e non di più.
Quindi questi riescono ad avere per la prima volta nella loro storia un giovane presidente di colore e poi inventano delle robe del genere e ne schiaffano pure la pubblicità in prima serata.
Passiamo oltre. Ho deciso di fare un incredibile investimento e di comprarmi delle caramelle. Ne ho cercate di semplici, non troppo dolci e ho trovato, in offerta, un sacchetto di caramelle alla menta, tipo le nostre polo con il buco, solo un po’ più grosse. Apro il sacchetto per assaggiarle e scopro che sono a loro volta incartate ad una ad una. Apro il nuovo sacchettino e ne sento l’odore ancora prima di assaggiarle: immaginate un’immonda medicina e ne avrete un’idea che si avvicina molto. Anche Ewa è d’accordo sul fatto che facciano pietà e misericordia, non so come facciano a chiamarle caramelle.
Però ho deciso che le mangio lo stesso, così imparo e la prossima volta che decido di essere golosa me ne ricorderò.
Non so se disturbare il nuovo presidente per esprimere il mio disappunto sulla questione.
Oggi Fabullo è stato davvero bravo. E’ stato in piedi piangendo pochissimo e anche nella gabbia. Poi non ha voluto stare a quattro zampe con i tutorini alle braccia, cosa che adesso fa tutti i giorni senza problemi, ma oggi no perché ha deciso così e basta. Poi è anche venuta Ursula per la cranio sacrale e lui ha dormito tranquillo.
Invece domani faremo un paio d’ore di fisioterapia al mattino, perché al pomeriggio dobbiamo andare a fare una valutazione fisiatrica. Era una visita programmata e Annie vuole anche il parere di questa dottoressa sulla prescrizione di un paio di tutorini per le gambette. Quindi partiamo di qui alle due e vediamo, ci accompagnano direttamente in auto dal centro.
Un giorno devo pesare Fabullino, perché a tutti sembra più pesante: in effetti sta mangiando di più che a casa, forse perché ha bisogno di più energie.
Altro importante passo avanti nella nostra sopravvivenza qui. Vi dicevo che ce l’ho fatta a trovare il prosciutto cotto affettato e pesato fresco. Ma continuo ad avere problemi con le unità di misura anglosassoni, per cui dicevo sempre che non volevo un non ben definito “poco”: ebbene, ho realizzato che la quantità che far per noi è “un quarto”; un quarto di che non lo so, però un quarto va bene.
Così per oggi mi sento realizzata.
Un abbraccio.
Angela

mercoledì 5 novembre 2008

Qualche dato in diretta

Notizia in diretta alle 21 ora locale: Obama in testa per 103 seggi contro i 69 del suo avversario. Vince chi arriva a 270: e guardate che io e Ewa ci siamo davvero ma davvero impegnate per capirci qualcosa e darvi notizie fresche, barcamenandoci tra i più o meno 20 canali che stanno seguendo in diretta la cosa. E francamente ci stiamo veramente annegando in questa marea di numeri che appare e scompare continuamente, con gli stati che si colorano di rosso e di blu man mano che fanno i conti, i giornalisti e gli esperti che parlano in maniera incomprensibile. Tra l’altro in Florida le percentuali sono per Obama, non ho capito se hanno già finito i conti o se sono solo le prime proiezioni, abbiate pietà. 163 a 81 in questo momento.
La giornata oggi è stata davvero più positiva, così io ho fatto un po’ meno la piaga subtropicale.
In realtà è iniziata con la teiera che ha fatto i doppi turni, perché la notte è stata davvero complicata, per la solita emergenza cacca. Ho poi parlato con il neurologo, che mi ha detto che è meglio fare le cose bene e parlare con un pediatra, per trovare la soluzione migliore: mi ha anche detto che se vogliamo sentire quello della nostra assicurazione che ci dà un consiglio telefonico, lui poi ci fa tranquillamente la prescrizione. Però poi parlando con Annie mi è venuto in mente che giovedì abbiamo una valutazione fisiatrica già programmata e pare che questa dottoressa sia davvero brava con i bambini, per cui vale la pena di aspettare due giorni e sentire lei.
Comunque stamattina poi abbiamo fatto il solito clistere e poi finalmente Fabullino ha dormito due ore benissimo.
Alla sera Fabullo mangia sempre una bella minestra di verdura con la pasta dentro e a lui piace da morire e a pranzo cerco di dargli cose diverse per farlo masticare e comunque non abituarlo ad una cosa sola. Stasera con Ewa, però, abbiamo pensato che a pranzo gli daremo qualcosina, magari un po’ di prosciutto o del pane, e poi dopo un po’ di passato di verdura anche lì… per cui o diventa erbivoro oppure gli fa bene a ‘sta pancia. E’ vero che non è assolutamente un problema grave, però lo disturba, lo stanca e lo fa diventare nevrotico (ecco La Paola che dice che è la madre che lo rende tale, l’avete sentita?).
Oggi con Annie è andata bene, è stato bravo un po’ sì e un po’ no. Lei ha cambiato tattica e ha riservato gli esercizi sul cammino al dopo merenda, così non si arrabbiava subito. E anche lì ha passato i primi cinque o sei minuti in difficoltà ma tranquillo, poi si è stancato e si è arrabbiato un po’, ma non come ieri… Insomma ogni giorno è a sé e non vuole dire che una giornata storta ne chiami per forza altre: oggi con Annie dicevamo che me ne devo ricordare la prossima volta che è molto somaro, per non andare troppo nel panico e stare male.
Anche oggi mi ha ripetuto che secondo lei ce la può fare, che ci vorrà tanto tempo ma bisogna crederci.
Stamattina il neurologo mi ha chiesto come vanno le crisi e io ho risposto che sono invariate, per cui è stato molto contento: più riusciamo a ridurre i farmaci senza avere problemi e più facile è il recupero cerebrale. Gli antiepilettici sono inibitori dell’attività elettrica, solo che lo sono a tutti i livelli, non solo dove c’è il “buco” in cui si crea il cortocircuito: per cui, sostanzialmente, rendono un po’ tronati. Forse non è proprio un termine tecnico, ma rende l’idea.
Poi abbiamo riso perché mi chiedeva se, sempre per la pancia, avevamo mai provato il vecchio rimedio dei due cucchiaini di olio di oliva ogni sera… preso da buona volontà ha cercato di dirlo in italiano e mi ha quindi parlato di coccaina serale: io ho risposto che quella potevo al limite prenderla io ma darla a Fabullo mi spiaceva…. Al che abbiamo riso sull’equivoco, però poi si è fatto scrivere bene come si dice, perché forse non è proprio carino che un medico dia simili consigli.
Vi chiedo umilmente perdono se decido di non seguire la maratona elettorale e andarmene a dormire: lo so che non capita tutti i giorni che eleggano il nuovo presidente usa, però non mi ricordo quando ho riposato l’ultima volta. Insomma, sono la solita qualunquista.
Un abbraccio
Angela
PS: 200 a 90.

martedì 4 novembre 2008

Parola di Annie

Su Lifetime c’è Bridget Jones in questo momento al party con l’abito da sera nero che si perde in un bucchier d’acqua e non mi lamenterò mai e poi mai più della pubblicità italiana, perché qui interrompe continuamente anche il telegiornale.
Per il resto, appare continuamente la scritta: che ci crediate o no, domani è l’ultimo giorno della campagna presidenziale.
Sono infiammatissimi, la gente per la commozione piange ai congressi di entrambi i candidati… e lì mi chiedo se è perché non sono americana o semplicemente qualunquista, però ad un nostro comizio politico io troverei dei motivi per piangere, ma non certamente la commozione….
E questa mi è uscita così, si vede che oggi mi sono svegliata politico sociale, ma mi passa molto alla veloce. Comunque domani è l’ultimo giorno in cui votano e poi cominciano a contare.
Stamattina dopo l’iperbarica passeggiata al mare con il cielo turchese e una temperatura splendida, poi siamo tornati a casa passando per il quartiere vip, così abbiamo camminato all’ombra di piante con tante radici che credo siano mangrovie, per evitare di farci cuocere dal sole: abbiamo anche salutato l’amico scoiattolo, che ci ha guardati dall’albero senza scendere.
Così siamo tornati per le dieci, per fare la nanna fino all’ora di pranzo, pappa, esercizi di logopedia e poi da Annie.
E lì oggi ho avuto attimi di nerissimo sconforto… Quando sento Fabullo che si arrabbia tanto veramente non riesco a ragionare. Comincio con tutta una serie di pensieri contrastanti: che cosa gli stiamo facendo, chissà se poi è contento, forse dovremmo lasciare perdere, però magari è così solo oggi, non tutti i giorni sono uguali, tutti abbiamo i giorni no, ma cosa dobbiamo fare…Panico e scompenso totale, insomma.
In realtà dopo la merenda è andata molto meglio, nel senso che piangiucchiava quando si ricordava o quando una cosa non gli andava, insomma, una roba normale.
Per cui, alla fine con Annie abbiamo cercato di capire: lei sta cercando di fargli ritrovare lo schema del passo, che lui ha ma che viene ostacolato dalla spasticità. La gamba destra, quando è tranquillo, ce la fa ad andare avanti da sola, mentre la sinistra va aiutata. Però per lui è faticoso e Annie sta cercando di farglielo fare ogni giorno qualche minuto di più. Così quando si stanca si arrabbia, diventa più spastico, si stanca ancora di più e si arrabbia ancora di più…. Perché in effetti il pianto proprio disperato c’è stato solo durante questo esercizi.
Ok, se è così mi tranquillizzo, nel senso che si abituerà, come ha fatto con gli esercizi a quattro zampe in cui non piange proprio più o come con la gabbia in cui sta più bravo che all’inizio.
Insomma, per farla breve, Annie mi ha visto completamente a pezzi e mi ha detto testuali parole: “I think that he can, we’ve only to believe it.”
E non vi dico cos’ho fatto io a quel punto perché tanto non è una novità.
Un abbraccio.
Angela