Se esistono i pensieri capaci di alleggerire il cuore, uno di quelli è indubbiamente l’avere 4 giorni di seguito in cui la sveglia non suona. Ci volevano proprio, tutti a casa, che vuol dire dimezzare la fatica.
Fabullo è stato poco simpatico, come capita di questi tempi, in cui non c'è nulla di nulla che vada bene per lui, una lamentela unica e infinita. Però, appunto, a regime di fatica dimezzata è tutto un pochino meglio.
Lunedì il tempo era dipinto, finalmente, e Fabullo assai tetro. Facciamogli fare qualcosa che gli piaccia: ma cosa? Tempi di resistenza brevissimi, il sole continuo lo mette di cattivo umore e all’ombra non è così caldo, quindi passeggiare potrebbe interessargli poco…. Facciamogli fare un giro sulla metro, è dai tempi della tranvia fiorentina che non sale su un trenino!!!!
E così gli abbiamo rifilato un brunch di due yogurt con integratore, con modalità che non sto a raccontarvi, l’abbiamo messo in macchina e siamo andati al capolinea della metro torinese.
Era un pochino preoccupato, le discese in ascensore, questo strano posto sottoterra, i cancelletti. Ma quando il trenino è partito è diventato matto, è stato proprio felice un quarto d'ora di seguito, fino a Porta Nuova. Anche noi, anche per il fatto che non si smette mai di pensare a quanto ci si metterebbe con il traffico e i semafori a fare quel tratto, un’oretta con tanta fortuna!!!!
Poi a Porta Nuova siamo andati a vedere i treni veri, e ci hanno fatto andare sul binario di un Frecciarossa che partiva, e anche lì è stato contento.
Poi abbiamo provato a girellare e a farlo mangiare in giro, per sfruttare la novità, il bel tempo e il buon umore: ma il tempo era scaduto, era già troppo stanco, per cui abbiamo ripreso il trenino, quello sottoterra, e siamo tornati a casa.
E bon, ma cogliamo l’attimo, e Fabullo è stato contento, basta non contare la lunghezza di quell’attimo lì.
Da oggi si riparte con il chiedere accertamenti per lo stomaco di Fabullino, e quello per l’helicobacter è uno di quelli: abbiamo già la richiesta, volevamo solo capire se riusciamo a inserirlo in un day hospital o qualcosa di simile, per fare prima.
Poi risentire la dietista per una nuova fornitura di integratore, perché noi ci proviamo sempre a darglielo.
Poi recuperare la richiesta per vitamina D.
E nel pomeriggio collaudo dei tutori nuovi: che non è un problema, perché andiamo solo a Ivrea e la dottoressa è simpatica, e Fabullo lì è sempre tranquillo.
È solo la grana delle grane se piove come ora, perché di solito si posteggia lontano.
Per cui la morale è: vietato perdere il cappello da pioggia da qui a oggi pomeriggio.
Visto? Basta darsi degli obiettivi e si fa tutto quanto. Il cappello da pioggia a disposizione non è un brutto obiettivo!!!!
Buona giornata.
Angela

