La prima cosa di cui ringraziare è che non ci è franato niente sotto i piedi In questi giorni, il che, ormai, è davvero una fortuna. E anche che abitiamo in una casa calda ora ma fresca d'estate, con tutti i vestiti puliti, e che non si allaga.
Indubbiamente non è piacevole pensare al conto di ciò che non si fa, soprattutto quando fior di psicologi insistono sull'importanza delle piccole cose nella grande economia cosmica. Per cui in questo anno abbiamo rinunciato al profumo delle pizze e delle torte che cuociono nel forno: ringraziamo perché, comunque, in casa nostra le cose buone entrano comunque dalla porta già fatte, soprattutto quando mi vedono con la faccia un po' più così del solito. Mi sono fraccata la decima costa, e non è stata una passeggiata, ma ringraziamo perché era solo la tosse. Abbiamo rinunciato al giardino d'estate, ma ringraziamo gli ibischi e il rosmarino che son venuti lo stesso, perché madre natura arriva dove non arriviamo noi. Abbiamo, ad oggi, anche rinunciato al giardino d'autunno: ma ringraziamo perché non ha ancora cominciato a ghiacciare, e quindi possiamo ancora sfoltire e coprire. Abbiamo, di recente, rinunciato a lavare e pulire e cucinare verdure fresche, perché non riuscivamo più: ma ringraziamo, perché alla fine anche quelle nei piatti ci sono. Abbiamo rinunciato a vacanze da copertina, ma ringraziamo perché comunque, dopo due interventi in dieci giorni, siamo comunque andati in una collina fresca e in una casa molto più che confortevole. Abbiamo rinunciato a invitare gli Amici a sedersi a tavola con noi, perché non riusciamo più tanto a sederci a tavola, ma ringraziamo perché loro entrano comunque anche se noi non facciamo salotto, il caffè se lo autogestiscono, e chiacchierano, e ci portano notizie dal mondo, e intanto tengono d'occhio le nostre giornate. E se mettiamo fuori la testa, quando capita, senza organizzare niente perchè niente si può organizzare, qualcuno che ci dedica un saluto c'è sempre. E abbiamo rinunciato a frequentare regolarmente la biblioteca, ma ringraziamo perché, quando ci andiamo, a noi è concesso un carico di libri che ci vuole la carriola, e, comunque, sempre grazie agli Amici, un libro a settimana da leggere c'è sempre.
E lo scorso novembre avevo cucinato un pezzo di fesa di tacchino frullandoci insieme i mirtilli e facendo la purea con la patata americana, e ci eravamo sentiti molto oltre oceano; e ieri ci ho rinunciato a preparare per oggi, perché ero più stanca di un asino. Ma ringraziamo, perché, comunque, del cibo ci sarà per tutti quanti: oltretutto, è pure un periodo in cui Fabullo mangia proprio volentieri, e lì altro che ringraziare.
Sia reso Grazie sempre a voi Amici perché non siamo soli, perché il trucco è tutto lì.
Buona Giornata.
Angela
