Così la famiglia del bambino, che deve ricevere dall'ente locale il sistema posturale per la scuola, ha prodotto una nuova comunicazione in risposta a quella dell'ente locale stesso: tale comunicazione chiede proprio dei riscontri sulla definizione "è emerso", di cui dicevamo qualche giorno fa.
Un ente pubblico che prende delle decisioni e compie delle azioni sulla base della normativa vigente non dovrebbe limitarsi ad un nebuloso "è emerso", soprattutto perché è palesemente scorretto ciò che afferma: allora se siete portatori della verità fateci sapere dove l'avete trovata o chi ve l'ha detta. Non può essere un segreto.
Se, invece, la verità è rivelata direttamente dai messaggeri divini va bene lo stesso, ne prenderemo atto, però ce lo scrivete proprio bene, che avete aperto gli occhi e c'era davanti a voi un ente celestiale che vi ha detto che effettivamente non dovete comprare l'ausilio perché non volete farlo.
Nella comunicazione della famiglia però, va detto, viene anche rimarcato che forse non è proprio logico che sia necessaria tutta questa fatica per consentire ad un bambino di frequentare la scuola dell'obbligo. E inoltre che diventa veramente strano dover definire perché sia la famiglia stessa che deve caricarsi della responsabilità di dimostrare dei fatti, che sono in realtà le normative, che andrebbero conosciute da chi le mette in atto e non da chi teoricamente dovrebbe esserne beneficiario: come dire, noi familiari ci dobbiamo difendere, o possiamo godere per nostro figlio del diritto alla frequenza scolastica? Solo per sapere.
Buona Giornata.
Angela

4 commenti:
Vergognoso..... E complicato. Non è possibile!! Xxxxxxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxx buona giornata. Forza forza !!!
Nonna Roby 💓🤗🙏
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Forza Forza Forza
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Vi abbraccio forte forte
Forza Forza Forza Fabullo
Forza Forza Forza Angela
Forza Forza Forza Paolo Aimo
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Boog
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