lunedì 6 luglio 2026

Certo che rende.

 Fabullo si sta impegnando più di tutti, e per moltissime ore della giornata riusciamo a stare con meno di un litro di ossigeno.

Ovviamente andiamo nella più profonda, e nera, e baratrosa prostrazione tutte le volte che succede qualcosa, e lui comincia a fare pant pant e bisogna alzare. 

Però  sta sempre venendo fuori che è un momento contingente, un mal di pancia, un malessere, e poi il giro buono riprende. 

Sempre altrettanto ovviamente, siamo qui con il pensiero fisso, sempre lui, sempre quello, beati gli originali con intuizioni costantemente nuove e sfavillanti nella loro mente libera, il seguente: questa volta lo toglieremo l'ossigeno? Vorrei dirvi che non dobbiamo pensarci perché tanto l'unica è scoprirlo nel tempo, ed è la verità: solo che lo pensiamo lo stesso. 

Beati anche quelli saggi, che sanno sempre vivere nelle percezioni armoniche delle loro riflessioni e i pensieri da pensare non li mancano, solitamente ci sciorinano che ci riescono con la meditazione, lo studio delle lingue non solo morte ma anche nascoste nei meandri archeologici, la pittura degli album per tre ore al giorno, la scrittura psicanalitica per altre 5 ore, l'invito a fare merenda da qualcuno per confrontarsi con il mondo, la merenda viene preparata dagli altri perché altrimenti si rompe il loro equilibrio karmico, eccetera eccetera, per cui, per l'appunto,  beati loro, noi continuiamo a pensare e ad andare avanti, di meglio non sappiamo fare. 

Varie ed eventuali: si è aperta una piccola piaga da decubito nell'incavo del gomito destro, che non si estendeva mai del tutto, ma più di adesso, il ricovero è stato un disastro sotto tutti gli aspetti. Sabato e domenica sono intervenuti i nostri infermieri e che Dio li benedica sempre, speriamo guarisca ma è l'ulteriore problema nel problema. 

Uno dei due Pinguini Antartici che ci stanno supportando in casa, mentre c'era l'infermiere, ha fatto un'esplosione, puzzava di bruciato, e poi non raffreddava più nella giornata: dei due era il più vecchio. 

Quindi oggi Tecnico manderà tutta una serie di pensieri al cielo che non sono ripetibili, e avrà ragione. 

Ieri mattina al sorgere del sole volevo stendere. Ci sono riuscita alle quattro e mezza del pomeriggio.

Non so se in questo istante culturale  esista la parola estenuazione: basterebbe aprire il vocabolario, ma è più opportuno, e produttivo,  fare la prima colazione delle 24 ore, quella dell'alba, perché chissà quando sarà la seconda e se mai ci sarà, abbiamo pure i biscotti fatti in casa, trovati nel cestino sul cancello. Tra non troppo arriverà il Medico Santo Subito che è appena tornato dall'Africa: dal Sud Sudan, luogo notoriamente tranquillo. E si lavora, altroché vocabolario da sfogliare, in cui perdersi con grande piacere in migliaia di termini musicali, che è una delle più belle attività: facciamo un'altra volta, nèh.

Che esista o no siffatta definizione, rende. Estenuazione. Perché dentro ha anche l'azione, qualcosa che nasce con il costante obbligo di fare, senza scelta. Un'azione continua e costretta che assottiglia. Certo che rende.

Però, Amici Amatissimi, comunque vada,  in qualche modo sta arrancando meglio, tutta la faccenda: e così ci raccomandiamo a Voi, come sempre. 

Buona Giornata. 

Angela

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Forza Forza Forza Fabullo
Forza Forza Forza Angela
Forza Forza Forza Paolo Aimo
Xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx
Boog

Anonimo ha detto...

Sempre con voi con
Pensieri positivi. Xxxxxxxxxxxxxxx perché si possa scalare l ' ossigeno e tutto fili abbastanza liscio. Abbraccio forte forte. Nonna Roby n💓💓🙏🙏

Luana ha detto...

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Siete sempre nei miei pensieri.
Forza Fabio| Forza Aimo!

Paola ha detto...

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FORZA FORZA FORZA
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VI SI PENSA TANTO TANTO TANTO
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UN ABBRACCIO FORTISSIMO
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