Uno delle attività di ieri (che non si può nemmeno rendicontare come attività progettuale, chi volete che investa in un progetto su di noi) è stato andare a fare la risonanza magnetica per la povera temporo mandibolare molto dolente. Sicuramente la situazione non è drammatica, non ci chiediamo cosa ci sia se non una disfunzione meccanica, però fa proprio male.
Negli ultimi giorni succede che la povera articolazione sinistra fa malissimo come da sempre e, come novità, la destra si blocca e il Grande Capo Osteopata ha proprio detto che la sinistra che fa così male ha tamponato per tanto tempo la destra che si blocca, perché il problema parte di lì.
Sono andata a fare la risonanza nello stesso posto in cui sono andata a fare la TAC, ovviamente con un altro spirito, perché non temiamo che cosa verrà trovato all'interno del cranio, questa volta.
In quella radiologia ci sono degli Amici Amatissimi che sono stati molto sollevati del non vedermi nelle condizioni in cui mi avevano trovato a fine aprile.
Peraltro non mi sono nemmeno persa in città, che dimostra oggettivamente che sono meno fulminata di allora.
Ho addirittura gestito il traffico di Ivrea dell'inizio mattina , che è disarmante sempre, soprattutto è impensabile che sia così in un momento in cui la città non prevede nemmeno i pullman della scuola, e nonostante ciò sembri di stare a Mexico City con soli 20.000 abitanti.
Il fiume era ceruleo era bellissimo, la collina della Serra dritta e possente, il Mombarone non aveva nessun cappello, quindi chissà se fa brutto o se fa bello.
Guarda che non durerà tanto, ma è un esame bello noioso, come stare in discoteca con la musica a palla e con l'aggiunta dei martelli pneumatici, e devi stare immobile.
Stai tranquillo che lo so e ho talmente sonno che non me ne frega niente. Quando vuoi che mi ricapiti di stare dei minuti interi sapendo di dover solo stare ferma, senza altre urgenze, il rumore sarà irrilevante.
È stato assolutamente così, riposante, giuro: salvo per il fatto che arrivavano i ricordi delle risonanze di Fabullo e della disperazione annessa; altro che i rimbombi, arrivavano le onde di memoria, molto più lancinanti, soffocanti, dense, plumbee.
Pazienza. Non essendoci alternative ai ricordi di cose accadute, stavo lì e mi riposavo lo stesso.
Però l'impiccio è arrivato nella fase successiva, perché l'esame è proseguito con l'apertura della bocca per valutare bene l'articolazione : che è dovuta durare un po' con l'interposizione di un affare da tenere tra i denti.
E lì è stata dura, perché avevo veramente male e ho ringraziato che la sera precedente ero andata dal Grande Capo osteopata, perché per quanto sia stata penosa la situazione, il giorno prima senza il trattamento sarebbe stato impossibile da gestire tutto ciò.
Per cui sono uscita ed è stato doveroso stare un minuto intero seduta perché passasse il male. E poi sono tornata a casa, cercando di non prendere sotto nessuno in quel formicaio impazzito, alle 9 ero già dentro, era già passata la Palliativista Santa Subito che ha trovato Fabullo comunque migliorato, andiamo avanti a scalare tutto piano piano. Poi è arrivato il fisioterapista. Poi è stato fatto tutto il resto, per altro realizzando che non avevo fatto partire la lavastoviglie la sera precedente: che sono dettagli nella vita, chi più di noi può essere più d'accordo, i motivi di nera depressione vanno ricercati altrove. Resta il fatto che, presi dalla disperazione, avevamo mangiato sardine in scatola, e c'era una puzza pazzesca, e non potevo, soprattutto, ricaricare una lavastoviglie successiva perché era già piena: e questo ha implicato un imballo della giornata.
Se Quelli Che Sanno dicono sempre che bisogna saper dare importanza all'attimo, con discorsoni aulici e saggi e pieni di luce, dovrebbero però acconsentire anche a dare il valore ad un nostro specifico attimo, in cui facciamo una quantità di cose che tutti gli altri (soprattutto Quelli Che Sanno) fanno in almeno mezz'ora. Per questo trovarlo poi l'istante di riordino stoviglie ha richiesto una pianificazione da agenda.
Alle 10:00, anche se faceva caldo mi sono fatta un piatto di pasta perché non ne potevo più dalla fame.
Beati quelli che la menano che per il benessere olistico bisogna mangiare orari fissi.
Buona Giornata.
Angela

5 commenti:
Quanto.trmento povera Angela. Xxxxxxxxxxxxxxx per i dolori perché passino a breve e tu stia meglio. Forza forza e abbracci e baci da nonna Roby. Buona giornata
Angela ti voglio bene. Sempre.
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Ti penso tanto tanto tanto... mi siete entrati veramente dentro il cuore... e quel che succede in quel di Orio non ha alcun senso... non riesco a trovare neanche un briciolo di senso.... accidenti accidenti accidenti....
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un abbraccio fortissimo
Forza Forza Fabullo Forza
Forza Forza Angela Forza
Forza Forza Paolo Aimo Forza
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Boog
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