


Ewa, come vi ho già detto, quando decide di cucinare butta in pentola tutto quello che le passa per le mani. E lo stesso quando decide di fotografare.
Questo per spiegarvi una delle foto e anche per prenderla un po’ in giro.
Oggi pomeriggio siamo andati alla Galleria a vedere le decorazioni di Natale: è un centro commerciale strachic in cui eravamo già state. Però Fabullo ha un opinione particolare dei centri commerciali: nel senso che tutte, dico tutte le volte, arriviamo lì e si riempie di cacca fino in testa e bisogna cambiarlo tutto.
Così siamo andate appunto a cercare un bagno e Ewa è rimasta folgorata. Sbrigata la faccenda Fabullo ha scattato almeno una ventina di foto, in tutte le prospettive e in tutti i particolari.
Poi c’è il banchetto con tutti i vestitini per ogni occasione…. per i cani. Giuro. Ci sono le pelliciotte, le tute mimetiche, gli abiti da sera….
Devo chiedere a Roberta se ha mai provato ad agghindare il cane Ulisse in questo modo, ma secondo me no, perché vive ancora a Orio e non ha ancora chiesto asilo politico dall’altra parte del globo.
Ed ecco l’albero, proprio all’ingresso, alto fino al soffitto, davvero bellissimo. Fabullo è stato contento, si è guardato in giro tutto il tempo, basta portarlo a spasso e non ci sono mai problemi. Cerchiamo soprattutto di portarlo nei negozi più decorati, quelli con più particolari interessanti: gli oggetti per la casa ad esempio, o anche gli scaffali dei dolci, con tutte le scatole colorate. Anche nei negozi Ewa fotografa gli allestimenti più particolari: ogni tanto qualcuno le dice che lì non è permesso fotografare, lei si scusa dicendo di essere straniera e di non averlo proprio immaginato, ma intanto la foto è fatta!!!!!
Invece stamattina dopo l’acquario ho portato Fabullo a vedere l’oceano: il solo era caldissimo, l’acqua turchese e alla fine non ho resistito e ho deciso di portarlo a mettere i piedini in acqua. Non eravamo attrezzati, però abbiamo tolto calze e scarpe e tutorini, abbiamo rimboccato i pantaloncini, l’ho preso in braccio e siamo andati.
Com’è stato contento, sgambettava come un matto, faceva il passo con la gamba destra e in effetti mi sembrava di capire che ci provasse anche con la sinistra. Se solo controllasse il tronco, come sarebbe tutto più semplice, accipicchia…
A lui è sempre piaciuto tantissimo il mare.
Poi abbiamo deciso che ogni giorno gli facciamo mangiare alcuni cucchiaini di minestra da solo, guidandogli solo la mano destra, ma lasciando che inizi lui ogni movimento. Adesso siamo arrivati a undici cucchiaini: dopo quattro o cinque si stufa e vuole che vada avanti io, perché in effetti è faticoso. Quando vede che io non continuo, si rassegna e riprende lui.
Domani in tarda mattinata arriverà Jean con qualche idea per andare a spasso, vedremo un po’ cosa ci proporrà.
Grazie per non avermi fatto pesare troppo il fatto di essere tetra.
Un abbraccio
Angela










