mercoledì 31 marzo 2010

Ce l'abbiamo fatta

Ma lo sapete che abbiamo vinto il terzo premio alla lotteria dell’asilo di Fabullo?
La stiamo organizzando negli ultimi anni per raccogliere fondi per comprare varie cosine didattiche.
E il terzo premio lo sapete cos’è? Un uovo di Pasqua!!!!!
Le uova sono state acquistate aderendo ad una campagna di raccolta fondi per la lotta ai tumori infantili.
Chissà se ne troverò un pezzettino...

Caro consulente americano, meglio non dare troppa corda al Pier Francesco, poi si scompensa.
Oppure te lo spediamo, però stabiliamo un tempo minimo di permanenza, non è che ce lo rimandi dopo tre giorni, i suoi studi metereologici richiedono moooolto tempo.

Oggi niente bambino pelandrone con Luana, è stato molto ma molto più bravo di ieri, anche se non ci voleva mica tanto. Luana in questi giorni sta provando a farlo camminare un pochino senza tutorone per vedere come sta evolvendo lo schema spastico: non deve fare tantissimi passi altrimenti si stanca e deve ovviamente averne voglia; però riesce ad avere un buon schema senza incrociare.
Sembrerebbe che il cervellino abbia ricostruito lo schema giusto, quando riusciremo a trovare un modo per aiutarlo a ridurre la spasticità andrà ancora meglio.

E l’abbiamo fatta questa valutazione con la collega di Sara, oggi è filata liscia.
Gli incroci, chiaro. E Fabullo si è comportato in maniera più che dignitosa: ha risposto a tutte le domande e, quando non ha risposto, è stato evidente che era perchè non ne aveva voglia, non perchè non capiva.
Questa logopedista ha confermato ciò che Sara ci dice sempre: secondo lei Fabullo ha in testa molte ma molte più parole di quel poco che riesce ad esprimere. Anche secondo lei bisogna continuare a lavorare sulla parola perchè può farcela, ma è un lavoro lungo ed è un peccato, nel frattempo, che non possa evolvere cognitivamente avendone le possibilità.
Così ci ha consigliato di pensare ad un comunicatore computerizzato, con dei tasti che possono esprimere singole parole o frasi più complesse, aumentando man mano la difficoltà: così potrà tirare fuori dei pensieri e anche essere invogliato a giocare ripetendo le parole.
Però, visto che abbiamo la fortuna di essere seguiti bene nel nostro paese, preferisce darci le indicazioni per parlarne con Barbara, che è la logopedista che lo conosce meglio e che mantiene i contatti con la scuola.
Intanto ci preparerà un libro con delle immagini che dovrà sforzarsi di usare per comunicare, ma anche delle frasi scritte per incominciare a fargli capire il concetto di lettura.
Siamo stati contenti di questa persona, di come si è comportato Fabullo, dell’avere ancora una volta avuto la conferma delle sue potenzialità.

Però non ditemi che sono una piaga, perchè quando penso a tutto il lavoro che c’è da fare mi cadono veramente le braccia e mi chiedo per quanto tempo potremo avere le energie per dedicarci a tutto ciò.

Povero Fabullino nostro.

Scusate lo sfogo.

Un abbraccio.

Angela

martedì 30 marzo 2010

Il tornado, e non era un aereo

Siccome io sono quella bassotta che vede il bicchiere mezzo vuoto, come dice Paulo Aimo Santo Subito, oggi ammetto che gli incroci hanno funzionato.
Comunque secondo me Paulo Aimo voleva anche sottolineare che nel comitato non sono nemmeno la più bassotta, figuriamoci se perdeva un’occasione per dirlo.
Gli incroci hanno funzionato nel senso che la valutazione non l’abbiamo fatta e la faremo domani pomeriggio a casa nostra con Sara presente e quindi Fabullo sarà nel suo ambiente e io sono meno noiosa.
E sapete perchè hanno funzionato? Perchè, come ha preannunciato il nostro consulente americano, è arrivato un tornadino.

Stamattina alle sei e mezza ci ha svegliato un tuono che ha fatto tremare pareti e vetri. E poi continuava, un tuono dopo l’altro, dei lampi che illuminavano tutto. Poi è squillato il telefono e io ho sempre dei problemi con il telefono in inglese.
Tu hai svariati problemi con svariate cose, mia cara, dice LA PAOLA.
Concordo, ma con la conversazione telefonica inglese di più: per di più quando mi sono a malapena svegliata e i lampi mi illuminano il cervello.
Così non capivo chi parlasse: ed era qualcuno che mi conosceva perchè continuava a dirmi ma sono io, ma sono io!!!! Ma stai dormendo? Passami Ewa.
Allora passo il telefono ad Ewa con aria ebete e lei ovviamente capisce subito che era la responsabile dell’iperbarica: voleva chiederci di chiamare il nostro amichetto per dirgli di non prepararsi perchè era troppo pericoloso fare il viaggio per il tornado.

Ma quale tornado?

Allora abbiamo raccolto due idee in croce e abbiamo acceso Weather Channel: e in effetti c’era un allarme tornado fino a stamattina alle undici. Suggerivano di non uscire, di non avvicinarsi alle finestre e ai muri esterni e, se ci si trovava in una stanza piccola, di proteggersi con coperte e cuscini.
Da noi non l’abbiamo mai visto un temporale così: non tanto per la pioggia, ma per i lampi e i tuoni così violenti.
Eravamo ben preoccupate all’idea di come portare Fabullo dalla logopedista. Non sapendo bene cosa pensare mi è venuto in mente che in queste occasioni è sempre colpa Del Pier Francesco, perchè a lui queste situazioni qui piacciono da morire.
Però poi ha chiamato Sara per dirci che la valutazione era appunto stata spostata e a noi va veramente ma veramente meglio così. Perchè Fabullo sarà a a casa sua, sarà presente anche Sara e quindi ci sono migliori possibilità di fare bella figura.
Quindi continuate a incrociare, ci serve solo che si comporti bene, un altro tornado stavolta sarebbe fuori luogo!!!!

Comunque poi è veramente passato, si è spostato più a nord: qui ha solo continuato a piovere. Così all’una siamo partiti con cappottina, kway eccetera eccetera, arrivo al centro e scopro che Fabullo aveva tirato fuori un braccio, per forza, volevi mica che non ne combinasse una delle sue.
Per fortuna fa caldissimo.
A parte le vicissitudini metereologiche, Fabullo è stato un bambino molto ma molto pelandrone.
Ha camminato lanciato solo per venire a fare merenda e la piantava di urlare solo quando Luana e l’allieva gli facevano guardare Tom e Jerry.
Preferisco non commentare, che asinetto.
Incroci per la valutazione. Ve l’ho già detto che ci serve il tronco superiore? Se ce l'avete fatta a far arrivare il tornado...

Un abbraccio

Angela

lunedì 29 marzo 2010

E ci mancava il metereopatico

Stamattina alle otto avevamo già fritto Fabullo, rosolato le orecchie infarinate e messo sopra il marsala, gli avevamo tinto i capelli di verde, e l’abbiamo messo su una zattera in mezzo ai pescecani.

Non è vero niente, chiaro, ma sono stati pensieri importanti. Perchè era insopportabile.

Ha fatto colazione tranquillo poi lo scompenso totale. L’abbiamo messo sul seggiolone a guardare Mickey Mouse Club House e lui si è messo a urlare che nemmeno le peggiori torture cinesi.
Non capivamo se avesse male, se fosse solo rognoso o cosa.

L’abbiamo messo sul letto e lui ha continuato a urlare. Poi Ewa è uscita per andare in Chiesa, lui l’ha guardata andare via e l’ha piantata lì.
Deve aver capito che non ce n’era e che la sua salvatrice l’aveva abbandonato, per cui si è messo a giocare e morta lì.
Comunque è stata una lunga giornata. Sarà il tempo, ieri spettacolare e oggi pietoso: caldo, con tanto vento, tutto grigio, umido da morire. Roba da far essere di cattivo umore chiunque.

Ci mancava pure il Fabullo metereopatico.

O aveva capito che era una giornata di riposo e a lui non piacciono le giornate di riposo perchè si stufa, il signorino.
Che poi abbiamo camminato tutto il pomeriggio, più o meno, non è che abbiamo particolarmente poltrito, magari!!!!
Insomma, siamo in qualche modo arrivati a fine giornata.
Abbiamo anche guardato Dr House tutto, dico tutto il giorno, perchè qui fanno le maratone di qualunque cosa: forse questo è un valido motivo per scompensarsi!!!!!!!!!!!
Così possiamo ricominciare la settimana: non credo sarà contento di scoprire che non andiamo in iperbarica perchè finalmente andiamo a fare quella valutazione logopedica. Incrociate qualunque roba perchè il nostro asinetto si impegni e faccia un figurone: che poi lo so benissimo che non è una valutazione fatta una volta ogni tanto che ci cambia la vita, ma preferirei non dover usare troppe flebo.

Un abbraccio

Angela

domenica 28 marzo 2010

Magari a Porta Palazzo



Com’è che si chiama quel posto inglese dove si fanno le gare con i cavalli e tutte le signore vanno a vedere con i cappellini improponibili? Ascot?
Potremmo mandarcela la Michi, che credo non sarebbe per niente contenta perchè lei dei posti eleganti non ne vuole neanche sapere, che strano, chissà da chi avrà preso.
Però sarebbe splendido andarci con le ragazze del Comitato proprio per i cappellini improponibili, secondo me faremmo un figurone.
Scherzi a parte, tutte le volte che penso a Michi e ai suoi cavallini ringrazio e straringrazio perchè abbiamo trovato questo posto che non ha probabilmente niente di esclusivo, è economico, ma si prendono veramente cura dei cavalli e insegnano agli allievi a fare altrettanto.
Un altro esempio di buona volontà che porta a tante cose, unita anche a tanto lavoro, questo è sicuro.
Pare comunque che la sera la Michi fosse assolutamente sversa.

Qui siamo finalmente rientrati a pieno nella Sunshine Florida: sole rovente, caldo umido, lucertole e iguane in giro.
L’albergo incomincia a svuotarsi, a metà aprile finirà l’alta stagione per entrare piano piano nel caldo pazzesco e nelle piogge quotidiane: in realtà per loro è stato un inverno assolutamente atipico per il freddo.
Fabullo è stato, come previsto, noioso come la pece.
In casa no, allora camminiamo fuori. Fuori sì, però poi no. Torniamo indietro ma usciamo di nuovo. Vediamo la macchina però preferisco il pickup. Voglio vedere la targa dell’Ohio ma toccare quella dell’Illinois, il tutto contemporaneamente.
Può ringraziare che Porta Palazzo non è proprio dietro l’angolo, altrimenti lo portavo lì per venderlo al miglior offerente senza neanche fare troppo gli schizzinosi.
Poi siamo andati fino al CVS pharmacy dove abbiamo attaccato bottone con due signore bionde che abitano qui, mezza famiglia romena, mezza spagnola, mezza tedesca e lo so che i conti non tornano, ma queste storie americane mi piacciono da impazzire. A quel punto Fabullo è stato il bambino più bravo della galassia, così è evidente che mi lamento perchè sono paranoica non perchè è rognosetto.

E a sera si è divertito perchè abbiamo aperto il frigo, ne abbiamo piazzato il contenuto su un tavolo vicino alla piscina, i signori di fianco hanno fatto altrettanto così abbiamo cenato fuori, nel senso letterale del termine.

Non mi sembra dispiaciuto per non essere andato in piscina.

Un abbraccio

Angela

sabato 27 marzo 2010

Da abbattere

Oggi giornata complicata, più che complicata noiosa.

Nel senso che questa mattina avevamo organizzato di non andare in iperbarica perchè dovevamo andare dalla collega di Sara a fare una valutazione.

E poi questa logopedista era malata, tareffa pure lei!!!!!

Così è saltato tutto e rimandiamo a lunedì, così non andiamo di nuovo in iperbarica.

Vabbè, sono cose che capitano.

Più che altro l’impiccio è stato arrivare alle undici di mattina, ora di pranzo.

Fabullo era offesissimo e rognosissimo perchè non siamo andati a spasso con Bob: così non c’era niente che andasse bene, niente in assoluto.

Alla fine siamo stati fuori a camminare tutto il tempo: partiva di corsa dalla stanza per arrivare in strada, però poi lì si piantava perchè di là non voglio andare, di qua neanche, quella macchina non mi interessa e questa nemmeno, voglio solo salutare quelli che passano e quando non passa nessuno piango.

Così tornavamo in camera a braccia e di lì ripartivamo immediatamente: il tutto per un numero infinito di volte.

Poi ha urlato come un ossesso quando chiacchieravamo con Viola perchè si stava perdendo tempo, signorino ho tutto io da fare.

Poi si è calmato quando abbiamo letto i libbricini dei camioncini e allora lì eravamo tutti trulli.

Poi finalmente ha pranzato ed è andato a dormire con tutte le nostre benedizioni: oltre tutto il tempo è pure impossibile. Ha piovuto tutta la notte, il cielo è grigio, ogni tanto gocciola e ci sono trenta gradi, solo respirare fa mancare il respiro.

Con Luana ha lavorato bene, le scarpottine nuove vanno definitivamente bene, corre di nuovo, bene bene non vedo l’ora di cominciare a provare il girello con i ragazzi in Italia.

Oggi ho fatto il conto dell’ultima fattura che dobbiamo pagare, perchè ci fidiamo, come no, ma i conti è bene farli: comunque abbiamo contato 13 dico 13 giorni che effetto, mamma santissima.

Comunque spero che Fabullo domani sia di umore migliore perchè questo fine settimana non c’è la dottoressa della piscina quindi non si va: speriamo che non faccia tanto il difficile.

Un abbraccio

Angela

venerdì 26 marzo 2010

Ci mancavano gli ippopotami

Per la cronaca, quando la Michi ha visto quella foto mi ha detto che potremmo mandarlo al circo, ci si troverebbe bene.
Direi che possiamo assolutamente essere d’accordo!!!!
Mamma mia, il Duomo che a Firenze brilla al sole, da struggersi, che nostalgia. Con il cielo azzurro della primavera e la gente piena di meraviglia....
Ma veramente quella streghetta di Annina ha di nuovo sognato Fabullo parlante????
Adesso vi racconto la boiata di oggi, non c’entra niente con Fabullo ma abbiamo riso talmente tanto che non posso non raccontarvela.
Allora: il nostro amichetto andrà a fare ippoterapia. Con Fabullo abbiamo deciso di lasciare stare dall’inizio, più che altro perchè siamo già tanto impegnati e in Italia con i ragazzi di Cavalc’ando siamo decisamente supportati al meglio in assoluto: per cui nel weekend abbiamo optato per la piscina che invece è più un’opportunità da sfruttare qui.
Mi sono persa.
Il mio compito era chiedere a Bob dove si trova Parkland e chiedere a Karen di chiamare il dott. John De Luca per avere la prescrizione.
Per cui incomincio a spiegare questa cosa dell’hyppotherapy a Bob e di Parkland e tutto quanto. E vedevo che lui mi guardava in modo strano, parlava di Parkland spiegandomi la direzione però poco convinto eccetera eccetera.
Io pensavo che fosse perchè magari con il mio inglese avevo sbagliato la pronuncia.
Arriviamo in iperbarica e parliamo con Karen e lei dice ok, parlo subito con il dott. John, ditemi solo se hyppo si scrive con la i o con la y così glielo dico esattamente.
Bob va su google, cerca hyppotherapy e comincia ad illuminarsi: hyppotherapy, terapia tramite il cavallo per varie situazioni patologiche ecc..., hai capito terapia con il cavallo? Hyppotherapy è la terapia con il cavallo!!!!
A questo punto capisco che la faccia che mi faceva prima aveva a che fare con qualcosa che non aveva mica capito... Bob, ma avevo pronunciato male?
E lui: no, è che non l’avevo mai sentita dire questa parola e pensavo fosse la terapia con hyppos... cioè gli ippototami!!!! E pensavo: ma sono matti? Sono animali pericolosi!! In Florida abbiamo alligatori delfini pescicani... ma ippopotami no davvero e non certamente a Parkland!!!!
Karen ancora un pò si rotolova per terra dal ridere, noi ne potevamo più, avevamo le lacrime agli occhi!!!
Però c’è la giustificazione, povero Bob: in italiano usiamo la parola greca ippo per tutto ciò che è cavallo, per cui capiamo subito.... , invece in inglese usano horse o equester...

Ma non è mica finita.

Karen parla con il Dott De Luca: John, puoi fare una richiesta per valutazione e trattamento in ippoterapia?
E lui: una richiesta per l’ipnoterapia? Ma con quale medico?
E Karen: non ipnoterapia, ippoterapia, quella con i cavalli...
Il dott: ho capito, la terapia equestre.
Karen: si ma dobbiamo scrivere ippoterapia, usano la parola greca...
Il dott: ok. Poi si mette a ridere: by the way, dove li trovano i cavalli greci?
E di nuovo tutti a rotolarsi per terra dal ridere.

Sono veramente delle persone simpatiche.

Fabullo ha camminato molto meglio: sicuramente si sta abituando, ma stamattina ho anche trovato delle scarpine più leggere e meno voluminose. Sono meravigliose, con un trenino: oggi non abbiamo avuto il tempo materiale di fotografarle ma provvediamo appena possibile.
Non ditelo a nessuno, ma hanno anche le lucette.

E non ditelo anche a nessuno, ma qualcuno ha mai visto le scarpe con le lucette per gli adulti? Io le metterei di sicuro, dovrebbe essere un nostro diritto.
Karen era d’accordo e mi ha detto che scriverà al congresso.

Un abbraccio

Angela

giovedì 25 marzo 2010

Quello lì.


Lo vedete quello lì con i capelli verdi? Roba da fare finta di non conoscerlo.

Era di nuovo lì nella gabbia che piantava qualche grana delle sue e alla fine la terapista Jackie ha deciso di allestirlo così: figuriamoci, il più vanitoso del mondo era bello felice di fare il pagliaccio, aveva anche lo specchio davanti, tutto il suo pane.

Oggi siamo andati avanti con la valutazione scarpine, tutorini, passettini e varie ed eventuali.Ci sembra che incominci ad andare meglio: sta ricominciando ad andare più velocemente facendo anche qualche mezzo saltino.
Deve ancora fermarsi ogni tanto per riposare, e allora sta lì e si pianta e si guarda in giro.
Poi ogni tanto il piede sinistro calcia un pò il destro venendo avanti perchè le scarpe sono più lunghe e non ha ancora preso le misure.
Però ci sembrava che oggi calciasse meno: adesso aspettiamo fino alla prossima settimana, poi altrimenti allarghiamo un pochettino il tutore per le anche.

Non so come sia messo Boog in fatto di telefoni, ma il mio è definitivamente morto, non ancora sepolto solo per simpatia.

Sto sperando nella Pasqua, chissà nel terzo giorno.

Oggi Bob mi chiedeva se avevo novità in proposito, ma niente da fare. Ogni tanto provo a caricarlo, ma la situazione è muta ed immutata!
Grazie perchè continuate a incrociare per il tronco superiore, io me lo sogno di giorno e di notte, ad occhi aperti e ad occhi chiusi, è davvero un’ossessione.

Un abbraccio

Angela