lunedì 20 aprile 2026

Utilizzo dell'alibi.

 Facciamo che lasciare perdere un attimo i dolori che si spostano tra l'orecchio e le gengive le mandibole le tempie il centro del cranio il settimo Chakra e tutto quello che ne consegue.

Lasciamo perdere un attimo, perché veramente viste le bombe terapeutiche ingurgitate mi aspettavo un miracolo che invece non c'è stato, e adesso boh.

Un filo meglio va, ma non è mica passata.

Magari i farmaci cominceranno a fare effetto ora che li ho finiti, magari no. Il Medico Santo Subito, dopo che aveva saputo che erano tre  settimane che ormai avevo male senza fare niente, mi aveva detto che a questo punto potevamo essere certi che non era meningite perché ero ancora viva. Quindi io penso a quello e vi racconto qualcos'altro perché le piaghe d'Egitto non portano mai da nessuna parte.

Però siccome che quando uno non sta benissimo tende ad essere di umore meno brillante, vi racconto che sto continuando a partecipare ad un'iniziativa progettuale piemontese per conto della Onlus (pardon: forse APS, ancora non si sa. Da qui in poi Associazione, altrimenti addio) sulla definizione della difficoltà di approccio sanitario alla disabilità nella nostra regione.

Ma voi lo sapete che quando partecipo a queste cose, probabilmente appunto perché ho meno pazienza del solito, mi viene da piangere, piuttosto che da arrabbiarmi (comunque sbrocco, sapete, e non va bene, bisogna imparare a essere più diplomatici anche quando si è alla saturazione), piuttosto che, prima di tutto, sinceramente, vergognarmi come un cane.

E' che non bisognerebbe partecipare a simili grane, a cotali boiate, a siffatte ipocrisie: è che lo facciamo per la paura di rimanere tagliati fuori con l'associazione, anche se la verità è che la cosa è talmente fine a se stessa che non si rimane tagliati fuori da niente, perché non c'è nulla.

Però uno si sente responsabile e si attacca sempre a quel barlume di pensiero, per cui magari da un incontro ne nasce un altro, e da un altro ancora un altro, finché si arriva ad un punto che invece è qualcosa di concreto, che, probabilmente non c'azzecca niente con la partenza: magari si incontra uno che la pensa come noi, per esempio; partendo sempre dal presupposto che solamente chi decide di vivere per se stesso, e trova ogni alibi per non camminare, non va proprio da nessuna parte, nemmeno da se stesso.

Diciamo che il pensiero  consolatorio, durante l'ascolto delle supercazzole,  è: sono qui che vi ascolto e, magari, vi rispondo anche e sono anche antipatica, quando so benissimo che sono energie buttate al vento, quantomeno con la consapevolezza di essere lì a fare i fantocci e basta, senza pensare che sia la grande impresa che tanto ci vendono il partecipare ad un simile tavolo di discussione.

È una boiata integrale.

Quello che proprio non digerisco è la mia furibondite: bisogna sorridere e annuire, anche meno, stare lì a pensare ai fatti propri, senza sprecare mezzo pensiero. Quello va fatto, invece che avere buoni propositi  che, se faccio sei all'enalotto,  faccio piazza pulita di tutti questi qui, ecco. Mi dò dell'imbecille per  l'inviperitaggine.

Ma uso l'alibi delle ossa craniche dolenti.

Buona Giornata.

Angela

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Xxxxxxxxxxxxxxx per i dolori alle ossa e al cranio. Forza forza.....sta diventando lunga!!! Un abbraccio forte e auguri
Nonna Roby 💓🙏🙏

Luana ha detto...

Forza Angela! XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX

Anonimo ha detto...

Forza Forza Forza Angela
Forza Forza Forza Fabullo
Forza Forza Forza Paolo Aimo
Xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx
Boog