I primi cinque giorni sono stati paurosi: proprio nel senso di pieni di paura, l'incubo che capitasse qualcosa per cui dovevamo mettere il catetere fisso lì e poi gestire.
Nei primi cinque giorni Fabullo ha avuto ancora parecchi dolori addominali residui, per il male respirava male, una notte è stato sveglio a piangere per ogni singolo minuto. Non abbiamo più dovuto svuotarlo dopo l'unica volta in cui l'abbiamo fatto il primissimo giorno, ma l'angoscia c'era sempre: c'era sempre peraltro un momento, che corrispondeva alla mattina, in cui passavano molte ore prima che lui facesse la pipì è impazzivamo per l'ansia. Ad un certo punto io nel primo pomeriggio partivo e uscivo di casa per andare a piangere, sulla stradina che porta al villaggio sulla stradina che porta al villaggio più basso, la sua prima parte è in mezzo al bosco e andavo avanti e indietro. Attraversavo il Villaggio Incantato con i piedi che si alzavano a fatica e l'aria affranta e stravolta, e gli Amici Amatissimi scuotevano la testa e tacevano.
Poi, sulla stradina nel bosco, ad un certo punto Paulo Aimo Felice mi comunicava che la pipì era fatta a litri, allora io arrancando tornavo indietro.
E' venuta la dottoressa del Villaggio Incantato a vederlo tre giorni di seguito, perché , d'accordo con la Palliativista Santa Subito, bisognava capire se respirava male e serviva l'ossigeno perché c'era un problema respiratorio primario o per la fatica data dal dolore .
Era una dottoressa molto giovane, gentilissima, che ci si è proprio messa senza paura. Fin dal primo momento ha detto che nei polmoni e nei bronchi non si sentiva niente, secondo lei il problema non era respiratorio; la seconda volta era peggiorato, era dopo la notte di grande dolore. Lei ha confermato che era molto più affaticato del giorno prima ma i polmoni erano liberi, lei avrebbe dato un antidolorifico in più, senza fare nulla riguardo alla parte respiratoria specifica. La Palliativiste Santa Subito, che ci badava dalle ferie, ha confermato che era d'accordo, altrimenti ci sarebbero stati altri sintomi.
L'idea è stata buona e il giorno dopo è andato tutto meglio e la dottoressa lo ha confermato auscultandolo di nuovo.
Di lì in poi c'è stato il giro di boa, i liquidi sono tornati veramente in equilibrio, i dolori addominali sono scomparsi, io ho smesso di piangere sulla stradina.
L'ossigeno lo abbiamo tenuto.
Fine della terza puntata.
Buona Giornata.
Angela
