mercoledì 2 settembre 2026

Arrancando.

 I primi cinque giorni sono stati paurosi: proprio nel senso di pieni di paura, l'incubo che capitasse qualcosa per cui dovevamo mettere il catetere fisso lì e poi gestire.

Nei primi cinque giorni Fabullo ha avuto ancora parecchi dolori addominali residui, per il male  respirava male,  una notte è stato  sveglio a piangere per ogni singolo minuto. Non abbiamo più dovuto svuotarlo dopo l'unica volta in cui l'abbiamo fatto il primissimo giorno, ma l'angoscia c'era sempre: c'era sempre peraltro un momento, che corrispondeva alla mattina, in cui passavano molte ore prima che lui facesse la pipì è impazzivamo per l'ansia. Ad un certo punto io nel primo pomeriggio partivo e uscivo di casa per andare a piangere, sulla stradina che porta al villaggio sulla stradina che porta al villaggio più basso, la sua prima parte è in mezzo al bosco e andavo avanti e indietro. Attraversavo il Villaggio Incantato con i piedi che si alzavano a fatica e l'aria affranta e stravolta,  e gli Amici Amatissimi scuotevano la testa e tacevano.

Poi, sulla stradina nel bosco, ad un certo punto Paulo Aimo Felice mi comunicava che la pipì era fatta a litri, allora io arrancando tornavo indietro.

E' venuta la dottoressa del Villaggio Incantato a vederlo tre giorni di seguito, perché , d'accordo con la Palliativista Santa Subito, bisognava capire se respirava male e serviva l'ossigeno perché c'era un problema  respiratorio primario o per la fatica data dal dolore .

Era una dottoressa molto giovane, gentilissima, che ci si è proprio messa senza paura. Fin dal primo momento ha detto che nei polmoni e nei bronchi non si sentiva niente, secondo lei il problema non era respiratorio; la seconda volta era peggiorato, era dopo la notte di grande dolore. Lei ha confermato che era molto più affaticato del giorno prima ma i polmoni erano liberi, lei avrebbe dato un antidolorifico in più, senza fare nulla riguardo alla parte respiratoria specifica. La Palliativiste Santa Subito, che ci badava dalle ferie, ha confermato che era d'accordo, altrimenti ci sarebbero stati altri sintomi. 

L'idea è stata buona e il giorno dopo è andato tutto meglio e la dottoressa lo ha confermato auscultandolo di nuovo.

Di lì in poi c'è stato il giro di boa, i liquidi sono tornati veramente in equilibrio, i dolori addominali sono scomparsi, io ho smesso di piangere sulla stradina. 

L'ossigeno lo abbiamo tenuto.

Fine della terza puntata.

Buona Giornata.

Angela

martedì 1 settembre 2026

In cima.

 Quando siamo arrivati in cima, con un viaggio liscissimo di un paio d'ore, la pipì non era fatta ma eravamo comunque così felici di essere lì. C'era il comitato d'accoglienza del Villaggio Incantato ad aspettare l'ambulanza, ha fatto strada lungo le stradine per farla festeggiare, avevano già scaricato il furgoncino di Paulo Aimo Viaggiatore e tutto era già in casa, e tutti avevano le maniche lunghe, e già solo quello sembrava un sogno. Fabullo aveva l'ossigeno per precauzione ma respirava bene, l'angoscia era davvero la pancia e basta.

Abbiamo percorso in barella quella che si chiama Via Grande del Villaggio Incantato, larga circa un metro e lunga circa venti, e Paolo Aimo Operativo mi ha detto che in casa ci attendeva una sorpresa.

Gli Amici Amatissimi del Villaggio Incantato hanno sorriso con aria saputa.

La sorpresa era la Stefy dei Monti olimpici che aveva passato il colle e cambiato valle , ci aveva portato da mangiare, sapeva tutto quanto della nostra angoscia, e ci ha abbracciato anche lei.

E poi ci ha badato tutto tutto il giorno con me che disfavo valigie e piangevo sempre come una fontana, Fabullo era felice di essere lì ma la pipì non era fatta e lui aveva tanti dolori. A questo punto lo abbiamo svuotato alle tre del pomeriggio perché non la faceva dall'alba e aveva già avuto male tutto il giorno prima, abbiamo tenuto l'ossigeno per il dolore, e poi non ho saputo fare di meglio che continuare a piangere.

Verso sera ha fatto una seduta di osteopatia con la Stefi  e poi ha fatto la pipì, e anche tutto il resto, e ci sembrava un sogno. Avevamo anche un pò di riscaldamento acceso, le felpe, non formicolavano i piedi.

Io ho continuato a piangere perché  diventava difficile smettere e la paura del futuro troppa.

Fine seconda puntata.

Buona Giornata

Angela