Proviamo ad incominciare un'altra giornata.
Portate pazienza, ma i miei pensieri sono sempre un pò ossessivi in questi giorni, e dire che abbiamo ben poco da lamentarci.
Il nostro piccolo amico è stazionario, con tutte le implicazioni che ci possono essere dietro a questa parola in questa situazione.
E' un bambino fortissimo, non si può dire altro.
Oggi Fabullo all'asilo, non ha più neanche il tempo di salutarmi, è troppo preso dalle varie attività con i suoi amici: è incredibile quanto sia socievole, davvero.
Io intanto azionerò un pò di ruspe in casa, passerò a trovare Sara per fare due parole perchè non l'ho ancora fatto e metti che ci venga una laringite poi dobbiamo stare zitte un mese, sarebbe un vero peccato.
Voglio anche incominciare ad occuparmi di nuovo della mensa scolastica, uno di questi giorni ci faccio un giro.
Allora, ieri sera abbiamo incominciato il nuovo trattametno per gli occhietti e ora vediamo come va.
Intanto che sono andata in farmacia ho anche chiesto come aiutarlo a riprendere meglio il giro del sonno: mi hanno dato uno sciroppino alle erbe e stanotte è andata meglio.
Adesso dobbiamo ancora pensare a degli occhialini nuovi: questi qui tutti scocciati saranno anche trendy, ma non stanno veramente più su. Per cui devo svegliarmi a prendere appuntamento.
Sto bamblinando lo so, in ciò che faccio e in ciò che scrivo.Voce del verbo bamblinare.
Non sono mai stata tanto brava a fare finta, lo ammetto.
Facciamo così: mi raccontate qualcosa di bello? Qualunque roba.
Buona giornata.
Angela
giovedì 7 maggio 2009
mercoledì 6 maggio 2009
Noi pensiamo sempre
Oggi vi racconto un pochino di Fabullo.
Non perchè la vita continua, perchè quella è un'immensa boiata: ovvio che continua, è continuata dopo le bombe atomiche e le guerre più atroci e dopo il terremoto e lo tsunami. E' la cosa più assurda da dire.
Continua, ma ha staccato dei pezzi dal nostro cuore: magari verrà anche fuori qualche cicatrice, ma non adesso; e comunque le cicatrici sono solo delle toppe, i dolore mica si annulla.
Vi racconto di Fabullino perchè, dipo le bellissime cose che avete scritto di ieri, dimostriamo di avere il pensiero sempre con noi in maniera intelligente.
Un pensiero che non è la volontà di distruggere tutto quello per cui Francesco si è tanto impegnato.
Allora, ieri siamo andati in pediatria a Ivrea a far vedere gli occhietti: ecco, quello è un reparto che davvero mi è mancato. Perchè andiamo lì, e sono sempre pronti ad accoglierci, ad ascoltarci e a intervenire.
Comunque mi hanno consigliato di continuare con gli impacchi quando vediamo che l'occhio è infiammato e deve aprirsi; e poi ci hanno prescritto un altro farmaco che dovrebbe essere più efficace in questa fase più cronica.
Oggi andiamo a ritirarlo in farmacia e stasera iniziamo, poi martedì torniamo a farci vedere.
Da Vanda andiamo il lunedì e il venerdì e adesso sta bravissimo.
Tre o quattro pomeriggi alla settimana andiamo dai miei colleghi: adesso rugna un attimino all'inizio, poi si fa comprare da tutti i giochini e dalle macchinine, io esco e lui sta bravo da solo.
Ovviamente poi strilla quando fa delle cose che non gli piacciono, strilla ma lavora.
Direi che i ragazzi se la stanno cavando benissimo: erano molto preoccupati perchè non hanno mai lavorato con i bambini, l'approccio è chiaramente diverso. Invece sta andando bene.
Adesso il braccino sinistro è di nuovo bello morbido, riesce di nuovo a girare sui fianchi, il passo destro non è più trascinato.
Sabato abbiamo vito la Barbara: dopo sei mesi che non entrava lì, ha incominciato subito a strillare e a indicare un cestone in cui c'era il suo gioco preferito.
Che poi sarebbe Kobra, quell'energumeno orrendo che c'è il Lilo e Stitch.
E meno male che era ancora lì in quiel cestone che aspettava solo lui.
Le maestre all'asilo sono sorprese di sentire dei suoni nuovi; lunedì sera era sul seggiolone e ci siamo voltati all'improvviso quando abbiamo sentito "tzaao": lo guardiamo e stava facendo ciao con la manina alla macchinina della polizia!!!
Quindi non semberava un caso, speriamo che non rimanga isolato. Però oggi non faccio la piaga, non è proprio il caso.
Sabato forse vedremo i responsabili del centro di ippoterapia, per contarcela un pochino e per riorganizzarci.
Domenica abbiamo visto La Stefy sui monti olimpici e siamo stati una bella ora seduti per terra a giocare: prima non ci stava nemmeno cinque minuti, perchè poi le gambette tiravano troppo ed era fastidioso.
Ok, in questi giorni faccio davvero fatica a credere in tutti questi sforzi. Però anche non mollare credo sia un'altra delle cose che dobbiamo fare per rispetto di Francesco.
Buona giornata.
Angela
Non perchè la vita continua, perchè quella è un'immensa boiata: ovvio che continua, è continuata dopo le bombe atomiche e le guerre più atroci e dopo il terremoto e lo tsunami. E' la cosa più assurda da dire.
Continua, ma ha staccato dei pezzi dal nostro cuore: magari verrà anche fuori qualche cicatrice, ma non adesso; e comunque le cicatrici sono solo delle toppe, i dolore mica si annulla.
Vi racconto di Fabullino perchè, dipo le bellissime cose che avete scritto di ieri, dimostriamo di avere il pensiero sempre con noi in maniera intelligente.
Un pensiero che non è la volontà di distruggere tutto quello per cui Francesco si è tanto impegnato.
Allora, ieri siamo andati in pediatria a Ivrea a far vedere gli occhietti: ecco, quello è un reparto che davvero mi è mancato. Perchè andiamo lì, e sono sempre pronti ad accoglierci, ad ascoltarci e a intervenire.
Comunque mi hanno consigliato di continuare con gli impacchi quando vediamo che l'occhio è infiammato e deve aprirsi; e poi ci hanno prescritto un altro farmaco che dovrebbe essere più efficace in questa fase più cronica.
Oggi andiamo a ritirarlo in farmacia e stasera iniziamo, poi martedì torniamo a farci vedere.
Da Vanda andiamo il lunedì e il venerdì e adesso sta bravissimo.
Tre o quattro pomeriggi alla settimana andiamo dai miei colleghi: adesso rugna un attimino all'inizio, poi si fa comprare da tutti i giochini e dalle macchinine, io esco e lui sta bravo da solo.
Ovviamente poi strilla quando fa delle cose che non gli piacciono, strilla ma lavora.
Direi che i ragazzi se la stanno cavando benissimo: erano molto preoccupati perchè non hanno mai lavorato con i bambini, l'approccio è chiaramente diverso. Invece sta andando bene.
Adesso il braccino sinistro è di nuovo bello morbido, riesce di nuovo a girare sui fianchi, il passo destro non è più trascinato.
Sabato abbiamo vito la Barbara: dopo sei mesi che non entrava lì, ha incominciato subito a strillare e a indicare un cestone in cui c'era il suo gioco preferito.
Che poi sarebbe Kobra, quell'energumeno orrendo che c'è il Lilo e Stitch.
E meno male che era ancora lì in quiel cestone che aspettava solo lui.
Le maestre all'asilo sono sorprese di sentire dei suoni nuovi; lunedì sera era sul seggiolone e ci siamo voltati all'improvviso quando abbiamo sentito "tzaao": lo guardiamo e stava facendo ciao con la manina alla macchinina della polizia!!!
Quindi non semberava un caso, speriamo che non rimanga isolato. Però oggi non faccio la piaga, non è proprio il caso.
Sabato forse vedremo i responsabili del centro di ippoterapia, per contarcela un pochino e per riorganizzarci.
Domenica abbiamo visto La Stefy sui monti olimpici e siamo stati una bella ora seduti per terra a giocare: prima non ci stava nemmeno cinque minuti, perchè poi le gambette tiravano troppo ed era fastidioso.
Ok, in questi giorni faccio davvero fatica a credere in tutti questi sforzi. Però anche non mollare credo sia un'altra delle cose che dobbiamo fare per rispetto di Francesco.
Buona giornata.
Angela
martedì 5 maggio 2009
Scusate per le parole di oggi
Il nostro amico Francesco non merita queste polemiche, che sarebbero ridicole se la situazione non fosse così tragica. Invece così sono veramente crudeli.
Approfittare di questa tragedia per giustificare l'immobilismo italiano degli ultimi anni è semplicemente spavantoso.
Il dire che noi siamo avanti perchè vent'anni fa abbiamo dichiarato pericoloso il trattamento con ossigeno puro e quindi, invece di pensare alla sicurezza, abbiamo contestato la terapia: ovviamente ha voluto dire contestare anche tutto ciò che è ad essa strettamente legato, come la necessità di fisioterapia intensiva e i tentativi di abbassare i farmaci.
Qui mi fermo, perchè partirebbe una storia che non finisce mai e non ho voglia di entrare in quella tribù lì.
Francesco merita rispetto, indagini serie, chiarimento delle gravissime responsabilità.
Non di diventare il pretesto per dire che noi abbiamo la migliore sanità del mondo e i migliori parametri di sicurezza e la sappiamo lunga: siamo il paese delle infezioni ospedaliere perchè ci sono gli scarafaggi che girano nelle corsie di certi ospedali, delle liposuzioni mortali in presunti ambulatori e anche del cemento armto che di armato ha poco ma ha passato i controlli sui paramteri di sicurezza. E anche dei bambini che fanno fisioterapia mezz'ora alla settimana e non me lo sto inventando.
E non sto cambiando discorso, perchè so anche che Fabullo ha asubito un intervento che pochi altri avrebbero realizzato così bene, quindi non si fa di tutta l'erba un fascio.
Se solo avessi voglia di essere ironica, direi che mi piacerebbe chiamare tutti i pazienti che venivano in quel centro da ogni parte degli Usa per dirgli che sono tutti tonti, proprio come noi, e che se venissero in Italia allora sì che farebbero le cose giuste.
Ha ragione Alessandro che scriveva qualche giorno fa che il mondo va all'incontrario.
Scusate.
Angela
Approfittare di questa tragedia per giustificare l'immobilismo italiano degli ultimi anni è semplicemente spavantoso.
Il dire che noi siamo avanti perchè vent'anni fa abbiamo dichiarato pericoloso il trattamento con ossigeno puro e quindi, invece di pensare alla sicurezza, abbiamo contestato la terapia: ovviamente ha voluto dire contestare anche tutto ciò che è ad essa strettamente legato, come la necessità di fisioterapia intensiva e i tentativi di abbassare i farmaci.
Qui mi fermo, perchè partirebbe una storia che non finisce mai e non ho voglia di entrare in quella tribù lì.
Francesco merita rispetto, indagini serie, chiarimento delle gravissime responsabilità.
Non di diventare il pretesto per dire che noi abbiamo la migliore sanità del mondo e i migliori parametri di sicurezza e la sappiamo lunga: siamo il paese delle infezioni ospedaliere perchè ci sono gli scarafaggi che girano nelle corsie di certi ospedali, delle liposuzioni mortali in presunti ambulatori e anche del cemento armto che di armato ha poco ma ha passato i controlli sui paramteri di sicurezza. E anche dei bambini che fanno fisioterapia mezz'ora alla settimana e non me lo sto inventando.
E non sto cambiando discorso, perchè so anche che Fabullo ha asubito un intervento che pochi altri avrebbero realizzato così bene, quindi non si fa di tutta l'erba un fascio.
Se solo avessi voglia di essere ironica, direi che mi piacerebbe chiamare tutti i pazienti che venivano in quel centro da ogni parte degli Usa per dirgli che sono tutti tonti, proprio come noi, e che se venissero in Italia allora sì che farebbero le cose giuste.
Ha ragione Alessandro che scriveva qualche giorno fa che il mondo va all'incontrario.
Scusate.
Angela
lunedì 4 maggio 2009
Pensiamo solo a Francesco
Grazie per ciò che avete scritto ieri.
Grazie per avere capito che veramente vogliamo solo rispettare il dolore dei nostri amici lasciando perdere le sterili polemiche; il che non vuol dire che non pretendiamo chiarezza sulle responsabilità: è indispensabile, perchè sono responsabilità gravissime.
Scusate se ho partecipato poco ai commenti, ma rimango senza parole: ne avrei tante sul destino, sulla volontà divina, sul perchè... Non era mai successa una cosa del genere in tanti anni di pratica negli Usa e allora perchè doveva succedere?
Avrei tante parole e poi nessuna, perchè tanto Francesco è lì che soffre e soffre tanto.
Siamo davvero le ultime persone al mondo che possano lamentarsi, ma scusate se scrivo poco. Perchè scriverei sempre quelle, sempre il pensiero ossessivo di quel piccino.
Ovviamente vi aggiorniamo con tutte le notizie possibili: so che è stato fatto un incontro con il direttore e tutto il personale del centro iperbarico, da cui è emerso che tutte le licenze e le verifiche necessarie erano sempre regolari e aggiornate.
Però è succcessa una tragedia lo stesso.
So anche che l'edificio è stato nuovametne dichiarato agibile dalle autorità, per cui i pazienti potranno accedere agli ambulatori e ai centri di fisioterapia dei piani superiori.
Però rimangono parole, mentre il nostro pensiero è solo con i nostri amici, scusate se lo ripeto, ma è veramente un pensiero ossessivo.
Vi dò qualche ragguaglio su Fabullino: a parte il fatto che ha dormito poco, ieri siamo andati da Stefy sui monti olimpici e ha fatto vedere a tutti com'è bravo a stare in piedi e a fare qualche passo.
Stamattina andiamo da Vanda e oggi pomeriggio dai colleghi.
In questi giorni voglio sentire i pediatri per gli occhietti, perchè non ce l'ho ancora fatta: il sinistro, che era il peggiore, adesso va bene, c'è ancora una crosta che deve togliersi; invece il destro è di nuovo rosso, per cui adesso devo muovermi.
Nei giorni scorsi ero un pò preoccupata perchè mi sembrava che Fabullo non riuscisse più a girarsi e a muoversi tanto: invece adesso ha ricominciato: era veramente indispensabile riprendere con la fisioterapia.
Buona giornata
Angela
Grazie per avere capito che veramente vogliamo solo rispettare il dolore dei nostri amici lasciando perdere le sterili polemiche; il che non vuol dire che non pretendiamo chiarezza sulle responsabilità: è indispensabile, perchè sono responsabilità gravissime.
Scusate se ho partecipato poco ai commenti, ma rimango senza parole: ne avrei tante sul destino, sulla volontà divina, sul perchè... Non era mai successa una cosa del genere in tanti anni di pratica negli Usa e allora perchè doveva succedere?
Avrei tante parole e poi nessuna, perchè tanto Francesco è lì che soffre e soffre tanto.
Siamo davvero le ultime persone al mondo che possano lamentarsi, ma scusate se scrivo poco. Perchè scriverei sempre quelle, sempre il pensiero ossessivo di quel piccino.
Ovviamente vi aggiorniamo con tutte le notizie possibili: so che è stato fatto un incontro con il direttore e tutto il personale del centro iperbarico, da cui è emerso che tutte le licenze e le verifiche necessarie erano sempre regolari e aggiornate.
Però è succcessa una tragedia lo stesso.
So anche che l'edificio è stato nuovametne dichiarato agibile dalle autorità, per cui i pazienti potranno accedere agli ambulatori e ai centri di fisioterapia dei piani superiori.
Però rimangono parole, mentre il nostro pensiero è solo con i nostri amici, scusate se lo ripeto, ma è veramente un pensiero ossessivo.
Vi dò qualche ragguaglio su Fabullino: a parte il fatto che ha dormito poco, ieri siamo andati da Stefy sui monti olimpici e ha fatto vedere a tutti com'è bravo a stare in piedi e a fare qualche passo.
Stamattina andiamo da Vanda e oggi pomeriggio dai colleghi.
In questi giorni voglio sentire i pediatri per gli occhietti, perchè non ce l'ho ancora fatta: il sinistro, che era il peggiore, adesso va bene, c'è ancora una crosta che deve togliersi; invece il destro è di nuovo rosso, per cui adesso devo muovermi.
Nei giorni scorsi ero un pò preoccupata perchè mi sembrava che Fabullo non riuscisse più a girarsi e a muoversi tanto: invece adesso ha ricominciato: era veramente indispensabile riprendere con la fisioterapia.
Buona giornata
Angela
domenica 3 maggio 2009
Senza parole
Quando le parole sono inutili e costano tanto, ecco, adesso è così.
Al dolore si aggiunge ancora il dolore di vedere come una tragedia venga strumentalizzata: con "l'avevamo detto che l'iperbarica è solo pericolosa e non serve a niente".
Questa è l'assoluta crudeltà umana dopo che il destino o chi per lui ha già infierito abbbastanza.
Non è vero che l'iperbarica non serve, e ngli ultimi tempi in Italia si stanno mettendo a punto tanti progetti per avviarla proprio con l'osservazione dei risultati raggiunti.
Non è vero che non l'abbiamo mai utilizzata in campo neurologico perchè eravamo più avanti, ma perchè per vari motivi sono state prese direzioni diverse.
Abbiamo visto più volte vari specialisti italiani arrivare ad osservare il lavoro, proprio a Fort Lauderdale perchè negli Usa è uno dei centri più specializzati nella casistica neurologica.
Tutti sapevamo che presto o tardi avremmo potuto non allontanarci così tanto da casa per le cure, magari non subito e magari non subito con la stessa esperienza.
Lo stesso Francesco aveva raggiunto grandi risultati, tanto è vero che aveva prolungato il suo soggiorno: stava incominciando a camminare con un girellino e in casa muoveva anche qualche passo da solo.
Stava impegnandosi tantissimo per parlare. Andava sempre in fisioterapia contento e alla fine delle sue ore sarebbe stato pronto a ricominciare da capo, non scherzo.
Vi prego, non prendete queste parole come la richiesta di non essere messi in discussione nelle prorpie scelte: è veramente la richiesta di rispettare questa tragedia, di rispettare i nostri amici, senza usarli per una serie di rivendicazioni che non hanno senso.
Mentre invece è importatne una ricerca delle responsabilità, che sono tante e gravissime, e su questo non si discute.
E'vero che è il primo incidente in decenni di attività, ma non doveva esserci, non è una giustificazione. E' dovuto indagare in maniera attenta, senza tralasciare niente.
Su Fabullo, come anche su Francesco, è innegabile che le terapie svolte in maniera intensiva hanno fatto la differenza. Ora contnuiamo con la fisioterpia per non perdere nulla di ciò che ha guadagnato con tanta fatica e nel corso delle prossime settimane cercheremo di decidere il meglio per lui.
Adesso siamo solo vicini a Luigi e Katia e chiediamo davvero di rispettare il loro dolore. Luigi ci ha sempre aiutati tantissimo, in ogni nostra necessità pratica e non solo: abbiamo sempre passato temnpo a chiacchierare e lui non aveva mai e poi mai un attimo di cedimento.
Dire che capiamo il loro dolore è davvero retorica, nel senso che per quanto possiamo essergli vicini credo che non sia nemmeno lontanamente immaginabile come possano sentirsi.
E' un dolore che non può avere parole.
Angela
Al dolore si aggiunge ancora il dolore di vedere come una tragedia venga strumentalizzata: con "l'avevamo detto che l'iperbarica è solo pericolosa e non serve a niente".
Questa è l'assoluta crudeltà umana dopo che il destino o chi per lui ha già infierito abbbastanza.
Non è vero che l'iperbarica non serve, e ngli ultimi tempi in Italia si stanno mettendo a punto tanti progetti per avviarla proprio con l'osservazione dei risultati raggiunti.
Non è vero che non l'abbiamo mai utilizzata in campo neurologico perchè eravamo più avanti, ma perchè per vari motivi sono state prese direzioni diverse.
Abbiamo visto più volte vari specialisti italiani arrivare ad osservare il lavoro, proprio a Fort Lauderdale perchè negli Usa è uno dei centri più specializzati nella casistica neurologica.
Tutti sapevamo che presto o tardi avremmo potuto non allontanarci così tanto da casa per le cure, magari non subito e magari non subito con la stessa esperienza.
Lo stesso Francesco aveva raggiunto grandi risultati, tanto è vero che aveva prolungato il suo soggiorno: stava incominciando a camminare con un girellino e in casa muoveva anche qualche passo da solo.
Stava impegnandosi tantissimo per parlare. Andava sempre in fisioterapia contento e alla fine delle sue ore sarebbe stato pronto a ricominciare da capo, non scherzo.
Vi prego, non prendete queste parole come la richiesta di non essere messi in discussione nelle prorpie scelte: è veramente la richiesta di rispettare questa tragedia, di rispettare i nostri amici, senza usarli per una serie di rivendicazioni che non hanno senso.
Mentre invece è importatne una ricerca delle responsabilità, che sono tante e gravissime, e su questo non si discute.
E'vero che è il primo incidente in decenni di attività, ma non doveva esserci, non è una giustificazione. E' dovuto indagare in maniera attenta, senza tralasciare niente.
Su Fabullo, come anche su Francesco, è innegabile che le terapie svolte in maniera intensiva hanno fatto la differenza. Ora contnuiamo con la fisioterpia per non perdere nulla di ciò che ha guadagnato con tanta fatica e nel corso delle prossime settimane cercheremo di decidere il meglio per lui.
Adesso siamo solo vicini a Luigi e Katia e chiediamo davvero di rispettare il loro dolore. Luigi ci ha sempre aiutati tantissimo, in ogni nostra necessità pratica e non solo: abbiamo sempre passato temnpo a chiacchierare e lui non aveva mai e poi mai un attimo di cedimento.
Dire che capiamo il loro dolore è davvero retorica, nel senso che per quanto possiamo essergli vicini credo che non sia nemmeno lontanamente immaginabile come possano sentirsi.
E' un dolore che non può avere parole.
Angela
sabato 2 maggio 2009
Oggi non ci sono titoli.
Avevo una bellissima foto comitatesca da pubblicare.
Invece vi dico solo tre parole in croce e basta.
Ieri sera ci hanno chiamato gli amici italiani dalla Florida: una tragedia.
Ieri prima di mezzogiorno si è incendiata una camera iperbarica nel centro in cui è stato trattato FAbullo: all'interno c'erano un amichetto di Fabio con la nonna.
Un grande amichetto di Fabio: il bimbo del papà di buona volontà che ci accompagnava ovunque e ci aiutava in qualunque cosa avessimo bisogno.
Sia il piccolo Francesco che la nonna sono in gravi condizioni.
In questo momento non riusciamo a pensare ad altro che ai nostri amici.
Immaginiamo che stiano anche imperversando le polemiche, sterili e inutili, almeno fino a quando le indagini non porteranno ad un accertamento delle responsabilità.
Più avanti, nella maniera più razionale possibile, ci organizzeremo per il futuro di Fabullo.
Ora stiamo solo pensando a Francesco. Vorrei anche dirvi che siamo distrutti dal dolore, ma non è nemmeno immaginabile quello della sua famiglia.
Angela
Invece vi dico solo tre parole in croce e basta.
Ieri sera ci hanno chiamato gli amici italiani dalla Florida: una tragedia.
Ieri prima di mezzogiorno si è incendiata una camera iperbarica nel centro in cui è stato trattato FAbullo: all'interno c'erano un amichetto di Fabio con la nonna.
Un grande amichetto di Fabio: il bimbo del papà di buona volontà che ci accompagnava ovunque e ci aiutava in qualunque cosa avessimo bisogno.
Sia il piccolo Francesco che la nonna sono in gravi condizioni.
In questo momento non riusciamo a pensare ad altro che ai nostri amici.
Immaginiamo che stiano anche imperversando le polemiche, sterili e inutili, almeno fino a quando le indagini non porteranno ad un accertamento delle responsabilità.
Più avanti, nella maniera più razionale possibile, ci organizzeremo per il futuro di Fabullo.
Ora stiamo solo pensando a Francesco. Vorrei anche dirvi che siamo distrutti dal dolore, ma non è nemmeno immaginabile quello della sua famiglia.
Angela
venerdì 1 maggio 2009
Michi e cappello annesso

La Michi voleva il suo momento di gloria: ieri pomeriggio ha trovato questo vecchio cappello di paglia, che ovviamente si è rivelato il massimo per giocare ai cowboys eccetera eccetera. E poi ha chiesto una foto con il cappello.
Va anche detto che era in ipereccitazione totale per i tre giorni di vacanza!!!!
Ieri pomeriggio siamo andati dai colleghi e l'approccio di Fabullo è stato spettacolare: eravamo in macchina, usciamo dal paese di Villareggia, e nella campagna si vede in distanza il centro riabilitativo e Fabullo incomincia a piangere. Poi giriamo nel viale e incomincia a piangere più forte.
Scendiamo dalla macchina ed entriamo e urlava come un pollo spennato, anche l'inossidabile Grande Capo lo guardava perplesso.
Poi però i ragazzi si sono organizzati, gli hanno trovato mille giochi, l'Eleonora ha incominciato a fargli tutto un discorso su delle belle macchinine piccoline e il pianto è diventato molto meno convinto.
Poi io l'ho salutato per provare a stare in sala d'attesa, lui mi ha appena guardato perchè le macchinine erano molto più interessanti e alla fine non l'ho più sentito.
Insomma, per averli visti due volte in croce direi che possiamo davvero essere contenti.
I ragazzi sono stati contenti anche delle risposte a livello cognitivo, nell'abbianamento delle forme e dei colori ad esempio. IO sono sempre contenta di apprezzare che FAbullo capisca veramente tutto: mi fa solo tanta pena pensare alle sue infinite possibilità e al poco che riesce a realizzaro ora.
Anche se è solo ora, ed è di più di qualche mese fa.
Ogni tanto mi prendo delle soddisfazioni: ad esempio preparo la tazzona blu con i coniglietti per la colazione e mi ricordo che sei mesi fa dovevo trasferire il latte in un bicchiere più piccolo altrimenti non riusciva a bere; adesso non importa, beve benissimo da qualunque diametro.
Oppure ieri matttina sono andata a fare la spesa al solito suopermercato e per la prima volta non mi sono fermata davanti allo scaffale dei ciucci e biberon e storie varie, nella ricerca di qualcosa che ci semplificasse la vita. Me ne sono roesa conto e sono stata contenta.
Oggi Buona Festa del Lavoro a tutti quanti, soprattutto a quelli che lavorano epr esigenze di turni vari!!!
Noi andremo alla grigliata oragnizzata dal Comune ai Laghetti di Montalenghe. Il sole splende, Comitato presente a parte Ale che è in giro e Sara che ha il ristorante eaperto.
I pargoli saranno bercianti il giusto e noi faremo due o tre parole.
Cara Bubietta, le tue danze sembrano aver fatto il loro bell'effetto: potresti sfruttare questo tuo potere e aprire un'attività di danze a richiesta. Magari la chiami con nomi poetici tipo "Danzando per il sole", "Una piroetta verso l'Azzurro" o anche "Balla che ti passa".
Ovviamente gli amici del blog penserebbero alla pubblicità, non li sottovalutare!!!
Buona giornata
Angela
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