La seconda cosa bella, ovviamente non in ordine di importanza, è solo che da qualche parte bisogna partire andare avanti e finire, con buona pace di ogni eventuale inconcludente pensiero metodologico, sono gli Amici Amatissimi del Villaggio Incantato.
Sono Amatissimi come quelli che ci circondano a casa e come voi sul blog, che ci vogliono bene guardandoci in faccia senza farsi troppe domande. Sono Amici Amatissimi che non penserebbero mai e poi mai che ne abbiamo sempre una, che se ogni giorno abbiamo un problema deve essere perché ce lo cerchiamo, perché altrimenti è impossibile che esistano situazioni così.
Semplicemente aprivano la porta della casa per salutarci, per portarci da mangiare, si sedevano con noi sulle panchine per chiacchierare, e non importava se noi avevamo la faccia triste, o sfatta; a loro non dava fastidio e peraltro non rovinava loro la giornata, che è sempre un po' il timore di chi non sa affrontare le cose brutte degli altri, adducendo così filosofiche elucubrazioni sulla necessità di stare lontani continuamente da ciò che potrebbe succedere a chiunque.
Non abbiamo potuto partecipare a chissà quali eventi, ma i minuti, i quarti d'ora, le mezz'ore, passati con gli Amici Amatissimi a ridere sono stati preziosissimi. Ma proprio ridere, di cuore, partendo da qualunque discorso; e poi a parlare di tutto, mica solo dei nostri problemi, di quello che ci sta intorno, di come va il mondo, della montagna, dalla progettualità sulla montagna che ha sempre spesso un secondo fine, esattamente come ogni progettualità, dei fiori e dell'arte. Abbiamo fatto la coda per comprare il formaggio dal povero pastore, che non è povero, e che arriva con un furgone che suona come una mucca e si sente a distanza: abbiamo fatto la coda felici di fare la coda di un tempo imprecisato perché è ovviamente l'ennesimo modo per chiacchierare.
Il giorno di Ferragosto c'è stata il pranzo, anche per sostenere le attività culturali del Villaggio, e noi chiaramente non potevamo essere presenti anche se era lì fuori.
Poco dopo l'alba avevamo già mille piatti per noi in casa che non potevamo uscire al momento giusto. All'ora del dolce eravamo seduti con Fabullo a prendere il fresco fuori e le ceste che passavano per arrivare alla tavolata si fermavano prima da noi.
Li avrei abbracciati sempre tutti. Anche loro. Fabullo è sempre così felice di vederli.
Qui era finito il capitolo ossigeno e da circa una settimana sono incominciati i conati di vomito di origine sconosciuta. Da venerdì prendiamo l'antimicotico. Per adesso le cose che vanno meglio non abitano qui. Ieri non sapevamo se piangere o urlare. Però urlare richiede troppa fatica.
Buona Giornata.
Angela

4 commenti:
Xxxxxxxxxxxxxxx perché possiate stare in.po meglio. Perbacco solo un po'.... Vi
Penso tanto e abbraccio forte nonna Roby 💓💓
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Forza Fabio.
Forza Aimo.
Forza Forza Fabullo Forza
Forza Forza Angela Forza
Forza Forza Paolo Aimo Forza
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Boog
Senza parole
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Un abbraccio fortissimo
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