giovedì 20 luglio 2023

Il da farsi.

 Noi siamo sopravvissuti alla vampa. Non c'è altra definizione da respirare.

Oggi nuova necessaria avventura. Andiamo a fare gli rx di controllo autunnali, bacino e colonna. In autunno abbiamo avuto qualche leggiadro impegno.

Andiamo in casa di cura da Paulo Aimo Operativo, vicinissimo a casa, tutti ci conoscono e tutto è semplice.

Per anni e anni e anni sono stati invariati. Stavolta non sarà così, si vede molto bene.

Pazienza, non abbiamo molto altro da dire. Facciamo il meglio che possiamo con ciò che abbiamo, ricordandocelo per sentirci fonte di saggezza.

Oppure evitiamo auliche vette di pensiero e facciamo quello che c'è da fare.

Oggi gli rx.

Buona Giornata.

Angela 

mercoledì 19 luglio 2023

Forse. Un soldino!

 Che complicazione questa temperatura, capiamo proprio poco.

Per esempio ieri in cui è stato assai difficile tenere Fabu seduto. Molto difficile.

E io avevo appena detto alla tecnica che la carrozzina sembrava andare decisamente meglio, e fino a ieri mattina era proprio così. Poi tutto si è impallato al pomeriggio.

Chiusi dentro con le luci accese per chiudere tutto. 

Così ho spostato Fabullo in camera dove si sta belli freschi, e le finestre sono aperte, e lui l'ha fatta lunghissima, forse aveva paura di essere messo a dormire alle tre del pomeriggio.

Così non abbiamo più capito dove fosse il problema, ed è abbastanza preoccupante,  perché se non cogliamo l'attimo la tecnica va in ferie. Ma forse la carrozzina non era la causa dell'insofferenza.

Abbiamo fatto spugnature. Lo abbiamo alla fine lasciato sul divano, voleva quello, che dobbiamo dire.

O forse era solo stanco, comunque è affannato.

Se avessi un soldino per ogni Forse della giornata, che vecchiaia che passerei.

Oggi dovremmo andare in fisio e speriamo di farcela, perché dopo il trattamento riesce a dormire meglio. E pure noi, per scontata conseguenza. 

È che abbiamo pretese da gente assai terra terra.

Buona Giornata.

Angela 

martedì 18 luglio 2023

Misterioso baratro.

 Per esempio la nuova cardiologa: aveva un dubbio sull'elettrocardiogramma, si è confrontata con la nostra cardiologa dell'ambulatorio di cardiopatia genetica, hanno riguardato insieme tracciati vecchi e nuovi e poi mi ha contattato per dirmi che é tranquilla, che va bene così, che ci vediamo tra un anno.

Per esempio, più che esempio, il Medico Santo Subito che sta diventando matto per sbrogliare lui una serie di impicci burocratici per i piani terapeutici, per togliere del lavoro a noi, e contemporaneamente ha lavorato due mesi per inserirci da una nuova fisiatra che non fosse un rapido ambulatorio per l'alluce valgo. E ieri mi ha detto: la fisiatra vi chiama, e dopo dieci secondi è suonato il telefono. E la fisiatra ha cercato di capire il modo migliore per facilitarci.

Insomma, è bello sapere che ci sono dei riferimenti luminosi. È rassicurante. Confortante. Morbido e accogliente.


Poi ci ricordiamo bene, benissimo, di altre cose, del tipo:

Fabio non riesce a mangiare perché ha molto dolore. 

Ma Lei dice che Suo figlio è in grado di elaborare e comunicare il dolore?

E via seguendo tutto ciò che ne consegue, nel susseguirsi tragico di mancanze, errori, valutazioni scorrette, e compagnia cantante.

Ecco, tra le due situazioni, rileviamo l'inspiegabile baratro.

Ma inspiegabile davvero, non tanto per dire: nel senso che i protagonisti ai due estremi del baratro in oggetto sono sovrapponibili per posizione professionale, preparazione (formalmente), età.

D'altra parte, il mistero esiste.

Quindi ci godiamo ciò che è bello, in mancanza di saggezza che ci permetta di comprendere.

Buona Giornata.

Angela 

lunedì 17 luglio 2023

In varie attività coinvolti.

 Siamo attualmente sopravvissuti all’arrivo di Caronte. Fabullo affannato ma compensante. Ci lecchiamo anche le unghie dei piedi: metaforicamente, perché quelli in forma per arrivare fin lì non abitano da queste parti qui.

Venerdì sono stati qui la Tecnica e i terapisti per sistemare la carrozzina, almeno un po', almeno quel che si può. Sono stati bravi, hanno lavorato mezza giornata come somari, erano molto preoccupati perché la situazione è complessa e non è proprio scontato riuscire a fare qualcosa con ciò che si ha in mano al momento. E quindi hanno guardato, riguardato, pensato, ripensato, messo giù Fabu, rimesso su, rispettato i tempi in cui ha avuto le crisi, in cui è stato necessario farlo dormire. Valutato leve fulcri appoggi spinte superfici di contatto imbottiture. Pieni di profonda tristezza per noi.

Un po' ce l’hanno fatta, va tutto meglio di prima. Sono stata contenta perché ho passato delle ore con delle Persone che mi piacciono molto, perché è bello vedere lavorare con competenza, per i risultati ottenuti. E poi ero stravolta, livello di attenzione ancora più alto del solito per stare dietro a tutte le operazioni, senza però che nulla venisse dimenticato della nostra allucinata quotidianità. Veramente stravolta, oltre ai muscoli le ossa i capelli facevano male anche i pensieri, era complicato portarli avanti, macigni. Veramente, l’idea di essere stanchi da piangere fa è stremante: perché la fatica è improba, e perché è irritante nel suo essere ingiusto.

Comunque, è andata.

Nel fine settimana abbiamo evitato il più possibile gli impicci di questo Caronte per Fabullino: bagni, spugnature, idratazione, ombra in casa, senza scaldare in nessun modo. Assolto a tutti i doveri soliti. Fatto bilanci, relazioni di missione, non finite, ovviamente; rendicontazioni; pagato fatture; preparato testi; pianificato la settimana; guardato, nel contempo, un meravigliosamente assurdo film francese di spionaggio, perché il cinema francese mi piace assai e le trame di spionaggio folli anche: è così bello vedere qualcosa che non ha nessun senso solo nella fantasia.

E quindi procediamo anche oggi, ermeticamente tappati, fiduciosi nel futuro, nel senso che, prima o poi, pioverà nuovamente.

Buona Giornata.

Angela

venerdì 14 luglio 2023

La lucertola 🦎 no, buona idea. Nemmeno la Bastiglia.

 Ma belli i gechi a colazione, pure a letto poi, altro che cinque stelle. Noi non abbiamo avuto ieri un simile piacere, e nemmeno lucertole, che per noi è assai comune perché ce n'è una vasta colonia sotto la rampa che entra in casa: tutto il mio rispetto per codeste creature, ma in casa non vivono poi così felici, e noi non è che andiamo a invitarle; solo che, quando entrano, la procedura per farle uscire prevede svariate manovre e tempi assai dilatati, anche perché io mi rifiuto di prenderle in mano. E, quando vanno nel panico, non è che capiscano sempre al volo che la porta è aperta e quindi buon viaggio.

Ecco, ieri quest'avventura assai comune per fortuna non si è presentata, altrimenti forse la lucertola finiva con il fermarsi in pianta stabile, visti i molteplici impegni proposti dal fato.

Eravamo assai contenti della temperatura dopo il temporale della notte, visto che avevamo appuntamento in fisioterapia.

Fabullo stava dietro alla zanzariera della vetrata a prendere arietta e a fare l'aerosol. È arrivata una crisi di quelle drammaticamente toste, è riuscito a trattenere il vomito con grandissima fatica, aveva la faccia bella nauseata. Era stanco morto.

Allora: cambio di programma. Lasciamo perdere la colazione. Lasciamo perdere il lavaggio denti. Aspettiamo a dare i farmaci. Non muoviamoci per un attimo. 

Poi però non ce la faceva più, probabilmente aveva mal di testa. 

Allora l'ho spostato per sdraiarlo, chissà cosa ho fatto con le ruote per essere rapida efficiente efficace, fatto sta che la sacca dell'urocondom notturno che non avevo ancora tolto si è messa a perdere. Pozza sul pavimento. Per fortuna non sotto le ruote.

Quindi con Fabullo urlante ho ficcato la sacca in un sacco, così non continuava ad allagare, ho coperto la pozza per non metterci dentro i piedi, ho spostato Fabullo e l'ho messo giù.

Allora cominciamo con qualche farmaco e poi lavo il pavimento: 3 antiepilettici, per un totale di 3,8 ml, lo hanno fatto vomitare. 

Probabilmente dovevo aspettare ancora.

A quel punto era stravolto. Affannato. Infastidito dall'essere tutto sporco. Spostiamo l'ossigeno perche ora chissà. Farmaci da dare da capo con l'aggiunta di quelli che mancano. La pozza per terra. Mancavano due ore per uscire di casa, ed era ancora da capire come andava a finire. Dovevo dargli qualcosa in peg per forza.

Erano solo le nove e mezza. Mi sembrava un turno in miniera, senza canzoni giulive come quegli ottimisti dei sette nani.

Poi ce l'abbiamo fatta. Ha dormito. Non ha desarurato. Siamo usciti puntuali con il pavimento lavato e Fabullo pure, anche una ginnastica respiratoria è stata eseguita. Al ritorno un quarto d'ora di coda in quella trappola tangenzialesca, che Dio sempre ce l'abbia in gloria, per 300 metri di restringimento: un quarto d'ora su un tragitto che dovrebbe durare poco più di mezz'ora è interessante. Ma poteva andare peggio assai.

Per fortuna Fabullo è stato molto bene dopo la fisioterapia e non si è lamentato nemmeno perche ho cantato Lewis Capaldi come un'anatra con le unghie incarnite.

Stamattina alle dieci saranno qui terapisti e tecnica per capire come tacconare la carrozzina.

La casa è presentabile.

La caffettiera è pronta.

Mi sento un filo provata. Meno male che non devo pensare alla Bastiglia da prendere.

Buona Giornata.

Angaela


giovedì 13 luglio 2023

Benedizione dell'aria, a modo nostro

 Veramente abbiamo tirato il fiato doppiamente: perché l'aria é stata fresca tutto ieri, con il cielo coperto, e abbiamo accolto in casa tutta l'aria che si poteva, benedicendola, respirandola, pure sorridendo, all'aria e alle cicale forsennate; e poi perché abbiamo abbassato di innumerevoli punti il livello di guardia, perché senza quella vampata folle Fabullo è stato decisamente ma decisamente meglio, le crisi si sono normalizzate, non ha passato il pomeriggio sudato come una spugna.

E, conseguentemente, oggi lo portiamo a fare fisioterapia: che è assolutamente necessario, però eravamo colmi di perplessità dagli alluci ai capelli sull'opportunità di farlo uscire di casa: talvolta, scegliere il male minore è un dubbio cosmico. Non tra il bello e il brutto, per carità, quello è oltre l'immaginabile.

Buona Giornata.

Angela 

mercoledì 12 luglio 2023

Gli eufemismi.

 Eufemisticamente parlando, è stata una giornata un pochino impegnativa. Un pochino. Soprattutto la mattina, quando Fabullo ha avuto tante crisi belle impegnative ed è stato bravissimo a non vomitare, però poi era stremato e affannato.

Sicuramente le temperature sono un tantino pesanti. Noi stiamo sempre più freschi della media nazionale, però siamo ermeticamente chiusi. 

Ha addirittura piovuto, ieri sera alle sei, per ben due volte, 60 secondi per volta, tutto evaporava prima di toccare terra. Io sono andata in ciabatte in un frutteto del Vicinato e mi è sembrato di camminare per ore dalla fatica.

Signora Mia, dicono Quelli Che Sanno, è estate, cosa pretende, si sa. Chissà se Quelli Che Sanno hanno un'insufficienza respiratoria cronica, unita a svariate altre cose. O se sono sempre e solo tanto tanto brillanti.

Però, in fondo, è andata, in qualche modo Fabullo ha compensato. Eravamo troppo stanchi per pensarla diversamente.

E poi, stamattina all'alba, tuoni borbottanti e rotolanti, e poi acqua. Musica. Tutto spalancato, finalmente. Per cui confidiamo nell'oggi migliore, meno estenuante. Ci contiamo ciecamente per la nostra sopravvivenza!

Buona Giornata.

Angela