Vi conto due cose. La seconda consegue alla prima.
La prima è che ci risentiamo lunedì: perché domani mattina la Michi ed io partiamo per Arezzo con il trenino ciuff ciuff. Giovedì mattina la Michi si laurea. Giovedì sera mangia la pizza con gli amici e li saluta, è grata per i tre anni che ha passato lì, che ha amato tantissimo, é commossa nel lasciare un po' tutto quanto, anche se contenta di ciò che sta facendo adesso. É ovviamente un momento importante al di là della laurea in sé. Venerdì mattina riprendiamo il trenino ciuff ciuff e torniamo a casa.
Michela nel fine settimana se ne torna a Como che ha un sacco di lavoro da preparare per la scuola attuale.
Ovviamente nei nostri pensieri l'avevamo immaginata come una festa diversa, come l'occasione per far fare una vacanza a Fabio e vedere di nuovo un po' di mondo, avevamo immaginato un organizzazione anche un po' complessa: con un viaggio fatto a tappe e la consegna dell'ossigeno notturno in ogni tappa, che ci avrebbe permesso di ricaricare la bomboletta per stare in macchina.
Però poi abbiamo concretamente pensato che Fabio in questo momento riesce a stare in carrozzina al massimo per mezz'ora senza piangere. Che cosa poteva godersi di questa vacanza e come poteva andare.
E quindi questa è la soluzione migliore per tutti
Da ciò ne consegue che io da ieri mattina prendo il Bentelan perché la faringite non passava solo con l'ibuprofene e avevo bisogno di darci un taglio alla veloce. E tra l'altro la mia faringite di solito va sempre a finire così: quindi non è proprio una novità. Ad Arezzo ci sarà da spostarsi a piedi, non è ai tropici, è dicembre, ci manca ancora che mi ammali lì davvero.
Quindi sono già nella piena sindrome da cortisone anche solo per due dosi, schizzata completa, incapace di chiudere gli occhi o di concentrarmi sulla qualunque, ma entro domani mattina tutto deve essere passato.
Io dico. Augh.
Fa che tutto vada liscio, nel nord ovest profondo e nel centro.
Poi vi conto. Vi abbraccio.
Buona Giornata
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Angela
