venerdì 20 dicembre 2024

Amici Amatissimi.

 Abbiamo nuovamente passato qualche ora un po' complicata. 

In uno spostamento, abbiamo fatto male alla gamba di Fabio, l'anca sinistra che già fa un poco come può. Ha pianto tantissimo, non c'era più modo di posizionarlo in nessun modo e dalle nessuna parte, abbiamo dato farmaci, abbiamo passato svariate ore notturne a capire come eravamo girati non solo lui ma anche noi. Il dolore fisico, comunque, resta per noi qualcosa di insuperabile,

Adesso è qualche ora che tutto si è calmato. 

La gambetta non ha cambiato posizione anatomicamente, quindi non dovrebbe essere successo niente di troppo drammatico, la tiene un po' flessa per protezione, speriamo che pian piano passi. Oggi intanto arriva anche l'osteopata: e che le Alte Sfere abbiano pietà di noi. 
Amici Amatissimi, noi vi facciamo tutti gli auguri più belli che possano essere pensati, e anche quelli impensabili ma che esistono dal cuore. Arriva la Michela, che starà qua per tutte le vacanze, per poi tornare a Como a lezione in attesa del nuovo tirocinio che sarà italiano e più breve perché a luglio finirà questo corso di studi. 
Noi vi auguriamo giornate piene di calore, di vicinanza, di affetto, perché alla fine l'unica cosa davvero importante a questo mondo e non essere mai soli, non solo il giorno di Natale. 
Noi questo regalo lo abbiamo sempre ricevuto da voi, ogni singolo giorno, e vi ringraziamo con tutta la nostra anima.
Buone feste Befana compresa, Amici Amatissimi, Buon Solstizio. Ovviavia che i giorni si fanno più lunghi.
Angela

giovedì 19 dicembre 2024

Poco da ridere.

 Dai che viene raccolto un'altra che un po' fa ridere. 

Solo un po'. 

Sempre in fase di rendicontazione bisogna fare tutti i narrativi, quelli che ripetono sempre le stesse cose dette stradette, in cui si descrivono le attività fatte. Ovviamente queste attività fatte vengono descritte esattamente nello stesso modo in cui erano state descritte quando era stato delineato che cosa si sarebbe fatto. Vengono descritte allo stesso modo essendo le stesse, e non potrebbe essere diversamente.

Però non si possono proprio fare i copia e incolla perché una è l'attività programmata e l'altra è l'attività realizzata. Lo so che state facendo delle facce molto perplesse. 

Avete assolutamente ragione, soprattutto perché le fatture devono essere congruenti con quello che si era giurato di fare, e quindi è ovvio che proprio quello sia stato atto, visto che è anche stato pagato.

Ma questo mondo va così. 

Quindi il dato assodato è: bisogna descrivere esattamente la stessa cosa che si è già descritta innumerevoli volte ma con parole diverse. 

Per esempio, ieri è stato evidente che non dovevo usare la parola Consulenza, riguardo all'aiuto per le famiglie nell'utilizzo dei marsupi e delle fasce come se fossero delle ortesi, per portare i bambini piccoli con disabilità. 

È tutto abbastanza chiaro: è stata finanziata l'attività di incontrare le famiglie, vedere le esigenze, capire risorse e problematiche del bambino, studiare come utilizzare questo tipo di supporti insieme, rivedersi per cambiarli nel tempo. Non è tanto difficile da capire. 

Però appunto bisogna sempre usare parole diverse, non vanno sempre bene “valutazione” e “presa in carico”. Per altro la valutazione e la presa in carico sono del bambino o di tutta la situazione? Perché ci sono momenti in cui con la famiglia poi ci si sente anche solo con telefonate o video per piccoli consigli. Sempre per altro: ma sarà poi possibile dover sprecare così tanto tempo a discutere del nulla cosmico e dell'aria fritta?

Fatto sta che la parola Consulenza, anche se il suo significato era assolutamente congruente, non si può usare. Perché le parole usate devono avere un riscontro poi nelle fatture. 

E nella definizione della fiscalità sanitaria la consulenza non è rivolta alla persona, come invece il trattamento piuttosto che la valutazione: il professionista sanitario, anche il terapista, può, come profilo professionale erogare una consulenza; ma dal punto di vista fiscale la consulenza non viene considerata un'attività a favore della persona e quindi viene sottoposta al regime IVA, da cui invece sono esenti le prestazioni sanitarie. 

Lo so che non avete capito: prima di tutto non avete capito a chi sarebbe rivolta una consulenza se non ad una persona, quando la eroga un professionista della sanità (è vero, può essere una consulenza su dei dati clinici raccolti a livello statistico o di studio, però la singola persona può recarsi da un professionista sanitario per avere una consulenza sulla sua specifica situazione; gli stessi dati possono essere sottoposti allora a valutazione, invece che a consulenza, e di nuovo non ci riferiremmo a una persona fisica). Si vede che a questo mondo sono buone solo le consulenze affidate dagli enti pubblici ad amici e parenti, perché, però, applicano l’iva.

Non avete capito perché non c'è niente da capire. 

Bisogna lasciare perdere, e contestualmente, perdere anche tanto tempo nel girare appunto le suddette frittate. Quelle che derivano dalla friggitura dell'aria. Nel tempo dedicato a simili amenità, avrei potuto scoprire la massa del neutrino: ecco perché non prendo il Nobel per la fisica, ora è chiaro.

Buona Giornata.

Angela

 

mercoledì 18 dicembre 2024

Metti colonne, togli colonne.

 Ho spedito una mail di ringraziamento ad un grande nome di un ente sociale torinese, che in un'intervista su un quotidiano di spicco ha detto che questo sistema dei bandi è deresponsabilizzante e penalizza gravemente le piccole realtà. L'avrei baciato, ma non gliel'ho detto, perché comunque parliamo di una istituzione e non si può. Ma gli ho mandato due righe di ringraziamento, giuro.

Ho inviato progetti a chiunque, credo che ci sia anche la fondazione Incisivi delle Marmotte e quella del Bue Grasso, per non parlare del Trifoglio Aspirante al Quadrifoglio. Chiunque.

Ho lavorato alla rendicontazione di quell'unica cosa che c'è da rendicontare: in particolare sono andata avanti nella preparazione del timesheet degli operatori. 

Il timesheet: sono anche andata a vedere che cos'era un timesheet, perché non è più di moda avere l'agenda o il calendario. 

Dovete sapere che ad ogni professionista che collabora al progetto deve essere fatta firmare una lettera di incarico, in cui è scritto cosa fa e per quante ore e per quanto tempo durante l'anno; poi ad ogni rendicontazione il professionista stesso firma un documento di attestazione di attività svolta: in cui dice che cosa ha effettivamente fatto, per quante ore, in quale periodo. E poi ovviamente ci sono le fatture, su ciascuna delle quali e chiaramente indicata l'attività e il conseguente numero di ore dedicato, il tutto con relativo bonifico di quietanza. Ma non basta: ci vuole il timesheet, che vuol dire tutto l'orario dettagliato dei giorni che ha lavorato. 

E non va ovviamente bene infilare un intero calendario in pdf, bisogna fare una tabella il più breve possibile. 

Quindi avevo fatto la tabella per il primo semestre. Adesso ho fatto la tabella ampliata per il secondo semestre, poi ho tolto i primi sei mesi dell'anno e ho aggiunto una colonna in cui c'è riassunto del suddetti primi sei mesi dell'anno, con il numero di ore svolte per ogni attività. Poi ho aggiunto le colonne dei secondi sei mesi dell'anno e, a quel punto, ho fatto le somme di tutto quanto. Ho fatto conta valori, somma se, moltiplica per dato unitario valore assoluto f4, trasformato in un PDF orizzontale invece che verticale, ristretto tutto perché ci stesse, e mandato tutti gli accidenti possibili e immaginabili a questa tipologia di scartoffia. 

Oltretutto ogni giorno vengono fuori storie indegne di brogli funesti legati ai fondi progettuali, e non stiamo parlando di €10.000: quindi è evidente la relazione tra l'aumento di scartoffie e la non conseguente scontata trasparenza e correttezza. 

Eppure.

Sostanzialmente avevo fatto bene a preparare già la verdura tutta tagliata; non ho nemmeno bruciato il passato di verdura. Si vede che è il miracolo di Natale. 

Buona Giornata.

Angela

martedì 17 dicembre 2024

Vabbè, la verdura.

Abbiamo finito con il cortisone. Scatola messa via. Che vuol dire nel contenitore dei farmaci che usiamo tutti i giorni, perché  quando serve, serve in emergenza e quindi non va cercata: ma chiusa, perché adesso basta.

Soprattutto nelle prime ore della giornata il respiro è ancora piuttosto strozzato, in inspirazione fa hhhiiiiiiiiii (come un cavallino, mia cara? chiede LA PAOLA; molto più aspirato e decisamente meno energico, rispondo io): e quindi con grande saggezza, lungimiranza, umiltà, poco desiderio di avere grane, abbiamo deciso che nemmeno questa settimana verrà portato a fare fisioterapia. Se ci fosse qualunque intoppo, ad esempio un dolore che lo fa piangere durante il viaggio quando nulla, o quasi, si può fare, potrebbe stancarsi troppo, e in questo momento non recuperare.
Come dire: meglio stare al primo danno, tipica frase di quelli poco coraggiosi che la mattina non escono manco di casa per non venire travolti dal mondo: nel nostro caso specifico, se qualcuno sa fare di meglio è sempre il benvenuto come al solito. 
Uno dei nostri più grandi rammarici, come raccontiamo sempre, è non avere le energie per preparare dei bei passatempi per Fabullo, che tutto apprende e tutto ricorda con grande evidenza. Ieri guardavamo un video dove si parlava delle api e avevo pensato di mettere su tutto un gioco al computer in cui scegliere le varie informazioni giuste ascoltando e guardando, è un attività che a Fabullo piace moltissimo. 
E poi ho pensato che finché avevo un minimo di energia era meglio pulire la verdura, perché per ieri sera avevamo le frittate portate dagli Amici Amatissimi, mentre di oggi è in programma la cottura della crema di verdura aromatizzata alle erbe (tutte le verdure in una pentola con il brodo e poi passate, ma volete mettere dirlo così); ma per adempiere a tale programma ci voleva la materia prima, e non è scontato che in una giornata uno abbia il tempo di pulire le verdure, quindi andava colto l'attimo. 
Così il lavoretto per fare imparare cose nuove a Fabullo non è stato fatto, perché poi tutto è stato soppiantato dalle urgenze, e finite le urgenze eravamo finiti anche noi. 
Vabbè. 
Fabullo ha guardato la luce dell'inverno che entrava in soggiorno, è impagabile, dorata e radente.
Buona Giornata.
Angela

lunedì 16 dicembre 2024

Grande affetto.

 Ce l’abbiamo fatta: oggi sarà l’ultima dose di cortisone, già scalato. Ci sembra che regga; non ha più avuto febbre; non ha più usato ossigeno; ha vomitato dopo qualche crisi, e si è affaticato come sempre: ma non siamo tornati indietro.

Insomma, ci sembra di poter dire sommessamente, timidamente, di sottobanco, anche segretamente, affinchè nessuno se ne accorga, che ne siamo fuori.

Con Fabullo abbiamo fatto l’albero di Natale, alla fine abbiamo deciso di non mettere i festoni argentati, perché abbiamo delle bellissime decorazioni e poi non si vedevano bene.

Abbiamo avuto tagliatelle della Zia per il pranzo.

Anche una mozzarella per la cena, che sembrava fatta qui all’istante per quanto sapeva di latte fresco.

Fabullo è stato matto per il cortisone, ma abbiamo visto di peggio.

Le varie ed eventuali sono state innumerevoli, anche difficili da ricordare, troppo faticoso il rimuginare, l’enumerare.

Ma abbiamo tirato il fiato perché è andata così. Ce lo facciamo bastare con grande affetto per casa nostra, per la bombola dell’ossigeno quando sta nel suo angolo, per il saturimetro muto.

Buona Giornata.

Angela

 

venerdì 13 dicembre 2024

Lei.

 Fabullo sta meglio per davvero, ieri rispetto a mercoledì mattina è stata una passeggiata. Niente febbre, soprattutto niente ossigeno, che è sempre un incubo. Il Medico Santo Subito ha deciso che facciamo tutta la cura con il Bentelan, ancora oggi la dose di attacco, e poi si comincia a scalare: significa che Fabullo diventerà matto e non chiuderà occhio, ma ci sono sempre cose peggiori, e noi siamo d’accordo così.

Così è stato possibile fare funzionare gli incastri cosmici, quelli che avvengono un paio di volte all’anno, e nemmeno sempre, e sono andata dalla pettinatrice. Ovviamente ho chiacchierato con chiunque, ed è sempre bellissimo. Uno passa e ti vede dalla vetrina, e quindi entra per salutare, perché erano magari anni che non ci si incontrava, non importa la presenza della carta stagnola sulla testa. Poi esce e incontra qualcun altro, a cui comunica il tutto, e anche costui entra a salutare. Insomma, roba che i paranoici della privacy impazzirebbero, ci spiace per loro, noi provinciali siamo invece felici.

Poi mi rendo anche conto, in queste situazioni, così rare, troppo rare per essere parte di un consesso umano sano di mente, di quanto sia alterata la mia percezione del tempo: quante cose accadono, là fuori, mammamia. Pazienza, bisogna essere contenti degli incontri festosi.

E poi Fabullo è stato meglio anche perché è arrivata la migliore medicina della Galassia.

Silenziosa, saltellante, morbida, che sa sempre cosa fare. Arriva veramente da qualche luogo lontano intere dimensioni, apposta per tutti noi.


Buona Giornata.

Angela

giovedì 12 dicembre 2024

Pietosamente

 

Dirvi che va tutto bene non possiamo, non sarebbe proprio tanto vero, adesso. Però siamo a casa nostra, prendiamo per buono quello: diciamo che siamo un po' meno supereroi di ieri, perché non sta finendo tutto rapidamente, e con il passare delle ore siamo più stanchi degli asini dei Re magi, che peraltro forse erano dromedari, poiché gli asini erano talmente stanchi da essere rimasti a casa. Io me li immagino gli asinelli stanchi che stanno a casa loro dentro la copertina, me li immagino e li invidio con tutto il cuore. 

Ieri mattina è stata bella concitata: nessuna emergenza per i nostri parametri, ma certamente non abbiamo battuto la fiacca e non siamo stati propriamente rilassati. Metti ossigeno togli ossigeno corica e alza fai l'aerosol fai la macchinetta della ginnastica respiratoria. Niente più febbre ma ad un certo punto abbiamo deciso, con il Medico Santo Subito, che Fabullo era troppo troppo stanco: e più è stanco e meno respira e più si stanca e meno respira e più si stanca. Così abbiamo ceduto e dato il Bentelan, perché altrimenti finiva ancora peggio; il Medico Santo subito ha proprio detto: fà che non arriviamo all'antibiotico, cominciamo subito a essere un po' più aggressivi verso questa cosa, che non è sicuramente niente di grave, ma i nostri parametri non sono quelli del resto del mondo. Dopo le quattro del pomeriggio tutto si è un pochino stabilizzato. Diciamo che eravamo passati sotto il rullo, quello che fa l'asfalto, ma quantomeno le cose un po' funzionavano. 

Oggi si vedrà, come dice tutto il resto del mondo, non lo discuto.Iio farò, forse, tramite un complicatissimo sistema di incroci e scambi, se tutto va bene, finché non è fatta non lo giurerei, farò quello che bisogna sempre fare in questi casi complicati e stremanti: andare dalla pettinatrice, cosa che non avviene dallo scorso giugno. Secondo me rimarrò addormentata lì e mi sveglieranno pietosamente quando il negozio deve chiudere. 

Buona Giornata.

Angela