venerdì 31 luglio 2026

Lo stesso.

Abbiamo paura che Fabullo tenga l'ossigeno tutto il tempo nel Villaggio Incantato, che vuole dire un fastidio per lui, una grande fatica da gestire, una grande preoccupazione perché significa che tutto può peggiorare. 

Abbiamo paura che tutto peggiori. 

Abbiamo paura di essere talmente stanchi da piangere spesso. 

Abbiamo paura di dimenticare a casa qualcosa di estremamente sostanziale. 

Abbiamo paura di passare più tempo in coda in farmacia che a respirare un filo d'aria.

Assodato tutto questo, ci andiamo lo stesso nel Villaggio Incantato, perché a fermarsi  con la paura non si è mai andati da nessuna parte. Proviamo a camminare, con la paura. 

Ci stanno aspettando e questo ci rende così felici. 

Vi abbracciamo Amici Amatissimi e ci chiediamo di pensare a Fabullo perché stia bene, ci fidiamo ciecamente dei vostri pensieri come sempre. Vi auguriamo giorni luminosi, ma non con la vampa come adesso, ma luminosi perché pieni di affetto. e ci vediamo a fine agosto.

Buona Giornata.

Angela

giovedì 30 luglio 2026

Niente di metaforico.

 Sapete, i menischi ce li abbiamo tutti noi mammiferi umani. Solo che quelli dei calciatori della serie A valgono oro diamanti e platino. I nostri no.

Ma quello che è interessante è che i menischi sono dei cuscinetti che non sono solo quelli delle preziosissime ginocchia altrui, sono presenti in svariate articolazioni a fare appunto il loro compito che è quello dei menischi, di interposizione. Poi sono anche metaforici, quando uno fa da menisco tra un  babbeo e l'altro, per esempio.

Ma lasciamo perdere le figure retoriche per stamattina. La cosa importante è che i menischi ci sono anche nelle articolazioni temporo mandibolari, e ieri è arrivato il referto per le mie povere ossa craniche e tutti e due i menischi delle mie povere temporo mandibolari sono lussati.

Lo avevamo immaginato visto il dolore, il movimento a scatti, e tutto quanto, certo che speravamo di no.

Quindi cerchiamo di sopravvivere e appena possibile andrò a parlare con un'amica dentista per farmi consigliare su cosa fare per non avere troppo male, sicuramente per noi non sono percorribili le strade di strutturazione ortodontica più complesse: l'obiettivo è non avere troppo male, riuscire a mangiare anche se con modalità non semplicissime, evitare che l'articolazione si smonti completamente.

Per il resto, per non annoiarci,  abbiamo cambiato una Peg perché avevamo l'impressione che facesse male e la Palliativista Santa Subito ha detto chiaramente era meglio fare che procedere perché comunque era lì dal 5 maggio, era la stessa che era stata maltrattata in ospedale e che alla fine non avevamo cambiato, e dovevamo evitare ogni causa di dolore per limitare qualunque problema respiratorio. Abbiamo fatto bene a toglierla e a metterne un'altra, perché quella che c'era faceva veramente pena ed era vero che faceva male.

Tutto sommato non è stato così traumatico, per qualche giorno perderà ma per il momento non è drammatica e non si sta ulcerando tutta la pelle, eccetera eccetera.

Ieri è arrivato un nuovo piccolo saturimetro che abbiamo comprato per fare la controprova con gli altri le volte che non capiamo più niente, dovrebbe avere delle misure più compatibili con le dita di Fabullo, ed è pure a forma di giraffa, per cui speriamo non crei delle facce da bambino maltrattato che si appella alla convenzione di Ginevra: il risultato sperato è che tenga il dito fermo tipo 5 secondi.

Abbiamo procurato tutti i farmaci, anche quelli che speriamo di non usare.

Abbiamo iniziato mille azioni senza concludere una, come sempre quando le cose sono tutte concomitanti.

Fuori c'era una temperatura degna della foresta tropicale senza la componente pluviale, con un cielo grigio che ovviamente non portava proprio niente di fresco e liquido. Pauroso, la vampa.

Buona giornata.

Angela

mercoledì 29 luglio 2026

Concentrazione.

 Per cui se vogliamo salire su quell'ambulanza domenica mattina, ovviamente che tutto vada   bene, e che Paulo Aimo Viaggiatore parta contemporaneamente con un furgone carico di tutto ciò che serve per stare fuori casa 2 settimane. Signora mia, non la faccia lunga, tutti sanno che i bagagli vanno fatti. Indubbiamente sì, perché Quelli Che Sanno sono sempre tanto intelligenti, resta il fatto che loro non si devono ricordare di  caricare i cateteri da usare in emergenza;  o tutti i componenti di ogni singolo elemento, perché ad esempio per l'alimentazione servono sacche medicazioni ricambi,  oltre alle bottiglie di cibo, che costituiscono svariati scatoloni che poi vanno scaricati. Ma noi diamo sempre retta a Quelli Che Sanno perché meno male che li abbiamo a questo mondo, la loro rapidità di pensiero prima di prendere coscienza di qualunque cosa è sempre spettacolare, seconda solo alla rapidità con cui aprono la bocca ancora prima di pensare da babbei.

Oltretutto, chiaramente, si tratta di cose che non possono essere acquistate, dobbiamo proprio averle. Quindi non bisogna sbagliare. E anche ciò che può essere acquistato è meglio che non lo sia, in un posto la cui bellezza è quella di non avere Grandi Supermercati, ma ci dobbiamo ricordare che facciamo come possiamo nello shopping. 
Quindi, a chiunque passi di qui dico che va bene tutto ma che non mi devono fare perdere la concentrazione perché ogni minuto non applicato direttamente a Fabullo va dedicato a questo, ho le liste, e le liste delle liste. Lasciatemi la concentrazione, tenetevi il ritmo e la velocità perché sono spossata, e fatevi il caffè da soli. 
Ci sono anche i libri da leggere, ci mancherebbe. E gli auricolari per ascoltare la musica in ambulanza, perché non si vede fuori: fatemi sedere che guardo in avanti che altrimenti vomito.
Hanno sempre tanta pazienza con me.
Buona Giornata.
Angela

martedì 28 luglio 2026

Tra per terra e le farfalle.

 È andata un pochino meno bene. Abbiamo visto di peggio, ma un pochino meno bene si: nella prima parte della giornata, poi tutto è decollato molto meglio, quando già eravamo sfiduciati. Mica cupi, sapete? perché essere cupi è faticoso; proprio con le braccia per terra. Poi però è andata, e siamo stati leggeri come farfalle.

È venuta la Palliativista Santa Subito che tornerà in settimana per la sua medesima definizione, Santa Subito: lo ha trovato comunque libero, con l'aria che passa da tutte le parti.

Su quanto invece possa essere necessario dargli ossigeno nei momenti di fatica, non si sa. Dobbiamo ricordarci che la malattia è stata grave, partendo da una situazione già grave.

Ha detto che comprende la nostra preoccupazione nel salire a 1500 metri, ma, tenendo conto che la medicina di montagna comincia ad altre altezze, anche se stiamo parlando di Fabio che ha altri parametri,  è molto più preoccupata all'idea di saperci qui con le previsioni di caldo che ci sono per la prossima settimana.

Per cui domenica mattina alle 10, se non smentiamo prima perché succede qualcosa, l'ambulanza arriverà per il trasporto.

L'obiettivo è la convalescenza.

Vabbè, probabilmente a questo mondo ci sono obiettivi peggiori.

Buona Giornata.

Angela

lunedì 27 luglio 2026

Chissachì.

 Zitti. Muti. Non state leggendo. Non state sapendo. Non ci conosciamo, non ci siamo mai visti, non so neanche perché sto qui a intrattenere conversazioni con chissachì.

Non sapete che Fabullo ha fatto la prima notte, da tanto tempo, senza ossigeno: e l'ha fatta bene, con valori alti, pure con un sensore che funzionava, troppa grazia santantonio, c'era un silenzio mai più udito, solo i grilli dalle finestre aperte.

Poi ha avuto una crisona poco fa e glielo abbiamo dato, per non cercarci rogne, e poi di nuovo tolto.

Ma voi non lo sapete, e non sapete che dovete continuare con tutte le azioni profabulliche che state mettendo in atto, che ovviamente non mi è dato ravvisare poiché non sto colloquiando con voi, ma voi continuate a prescindere.

Comunque vada da ora in poi, questo è quanto fino a qui, che è di più di prima.

Il Medico Santo Subito è d'accordo, fa finta di non conoscerci, ci siamo sentiti solo perché facciamo i volontari per l'organizzazione umanitaria per cui lui va in Africa, perché noi siamo più fortunati di loro laggiù; nel nostro molto piccolino, i trasporti di materiale da inviare, visto che la sorte ha fatto sì che avessimo un furgone invece che una bella utilitaria da mettere ovunque. Anche lui ha detto che mantiene i pensieri sottotraccia, ma è segretamente contento assai.

Buona Giornata.

Angela

venerdì 24 luglio 2026

Lo straordinario.

 Proseguono ferventi le attività straordinarie: dove i sinonimi non entrano nell'insieme dell'immaginifico, bensì nella sfera del non quotidiano. Il che implica una fatica che non è proprio sempre proporzionale  all'impatto sull'umanità stessa di quell'azione lì.

Per cui ieri è stata organizzata la visita annuale dalla Parrucchiera: di più è impensabile, nonostante l'aspetto alla Baba Yaga. Per altro, una fatica del genere con aumentata frequenza non è proponibile, per riassorbirla si arriva praticamente al prossimo dodicesimo mese.

Per altro la mattinata di ieri è stata contrassegnata da un saturimetro che mai ha taciuto, verosimilmente per sforzo da coliche addominali. Però il saturimetro è stato molto fortunato a non essere inserito in un contesto domestico proprietario di un mitra. Ho mangiato una scatola di ceci con il cucchiaino, perchè il cucchiaio era troppo doloroso per le mie povere articolazioni.

Parrucchiera ha chiesto: cosa faccio? 

Quello che vuoi, qualcosa che duri un anno e lasciami perdere.

Va bene, tu dormi.

Adoro le mie Amiche, non bisogna spiegare mai niente.

Buona Giornata.

Angela

giovedì 23 luglio 2026

L'attività.

 Uno delle  attività di ieri (che non si può nemmeno rendicontare come attività progettuale, chi volete che investa in un progetto su di noi) è stato andare a fare la risonanza magnetica per la povera temporo mandibolare molto dolente. Sicuramente la situazione non è drammatica, non ci chiediamo cosa ci sia se non una disfunzione meccanica, però fa proprio male.

Negli ultimi giorni succede che la povera articolazione sinistra fa malissimo come da sempre e, come novità,  la destra si blocca e il Grande Capo Osteopata ha proprio detto che la sinistra che fa così male ha tamponato per tanto tempo la destra che si blocca, perché il problema parte di lì.

Sono andata a fare la risonanza nello stesso posto in cui sono andata a fare la TAC, ovviamente con un altro spirito, perché non temiamo che cosa verrà trovato all'interno del cranio, questa volta.

In quella radiologia ci sono degli Amici Amatissimi che sono stati molto sollevati del non vedermi nelle condizioni in cui mi avevano trovato a fine aprile.

Peraltro non mi sono nemmeno persa in città, che dimostra oggettivamente che sono meno fulminata di allora.

Ho addirittura  gestito il traffico di Ivrea dell'inizio mattina , che è disarmante sempre, soprattutto è impensabile che sia così in un momento in cui la città non prevede nemmeno i pullman della scuola, e nonostante ciò sembri di stare a Mexico City con soli 20.000 abitanti.

Il fiume era ceruleo era bellissimo, la collina della Serra dritta e possente, il Mombarone non aveva nessun cappello, quindi chissà se fa brutto o se fa bello.

Guarda che non durerà tanto, ma è un esame bello noioso, come stare in discoteca con la musica a palla e con l'aggiunta dei martelli pneumatici, e devi stare immobile. 

Stai tranquillo che lo so e ho talmente sonno che non me ne frega niente. Quando vuoi che mi ricapiti di stare dei minuti interi sapendo di dover solo stare ferma, senza altre urgenze, il rumore sarà irrilevante.

È stato assolutamente così, riposante, giuro:  salvo per il fatto che arrivavano i ricordi delle risonanze di Fabullo e della disperazione annessa; altro che i rimbombi, arrivavano le onde di memoria, molto più lancinanti, soffocanti, dense, plumbee.

Pazienza. Non essendoci alternative ai ricordi di cose accadute, stavo lì e mi riposavo lo stesso.

Però l'impiccio è arrivato nella fase successiva, perché l'esame è proseguito con l'apertura della bocca per valutare bene l'articolazione : che è dovuta durare un po' con l'interposizione di un affare da tenere tra i denti.

E lì è stata dura, perché avevo veramente male e ho ringraziato che la sera precedente ero andata dal Grande Capo osteopata, perché per quanto sia stata penosa la situazione, il giorno prima senza il trattamento sarebbe stato impossibile da gestire tutto ciò.

Per cui sono uscita ed è stato doveroso stare un minuto intero seduta perché passasse il male. E poi sono tornata a casa, cercando di non prendere sotto nessuno in quel formicaio impazzito, alle 9 ero già dentro,  era già passata la Palliativista Santa Subito che ha trovato Fabullo comunque migliorato, andiamo avanti a scalare tutto piano piano. Poi è arrivato il fisioterapista. Poi è stato fatto tutto il resto, per altro realizzando   che non avevo fatto partire la lavastoviglie la sera precedente: che sono dettagli nella vita, chi più di noi può essere più d'accordo, i motivi di nera depressione vanno ricercati altrove. Resta il fatto che, presi dalla disperazione, avevamo mangiato sardine in scatola, e c'era una puzza pazzesca, e non potevo, soprattutto, ricaricare una lavastoviglie successiva perché era già piena: e questo ha implicato un imballo della giornata.

Se Quelli Che Sanno dicono sempre che bisogna saper dare importanza all'attimo, con discorsoni aulici e saggi e pieni di luce, dovrebbero però acconsentire anche a dare il valore ad un nostro specifico attimo, in cui facciamo una quantità di cose che tutti gli altri (soprattutto Quelli Che Sanno) fanno in almeno mezz'ora. Per questo trovarlo poi l'istante di riordino stoviglie ha richiesto una pianificazione da agenda. 

Alle 10:00, anche se faceva caldo mi sono fatta un piatto di pasta perché non ne potevo più dalla fame.

Beati quelli che la menano che per il benessere olistico bisogna mangiare orari fissi.

Buona Giornata.

Angela

mercoledì 22 luglio 2026

Narrazioni e elucubrazioni.

 Riflessioni più o meno consone a ciò che porta la narrazione della disabilità e quanto essa sia utile: quelle grandi occasioni proposte che servono a mettere una crocetta su un'attività di progetto svolta. Bisognerebbe presentarsi con la faccia giusta, si fa quel che si può.

Trasformiamo le riflessioni più o meno consone in riflessioni intelligenti, è sempre interessante, ma soprattutto innegabilmente necessario, perché il materiale narrativo ormai supera ovviamente i pensieri, considerata qual è la facilità nel produrlo.

Narrare la disabilità è utile e necessario oppure no?

Ovviamente se ci chiediamo se porta a dei risultati più o meno immediati, allora potremmo lasciare perdere di parlarne già dall'inizio.

Soprattutto perché è fondamentale capire chi è il narratore e come vengono narrate le cose: se il narratore è il solito ente, a tutti i livelli, che per qualche motivo deve o vuole occuparsi di disabilità, perché è un'istituzione o perché è un ente che ha come primo obiettivo far vedere di essere utile a questo mondo, non fosse altro che per elargire fondi che vengono detratti dalle imposte, le cose vanno sempre prese con le pinze. Perché gli enti istituzionali , che della disabilità dovrebbero occuparsi, non è sempre detto che facciano una narrazione proprio sincera: altrimenti potrebbe venire fuori che il loro operato non è effettivamente efficace. E uno a quel punto potrebbe chiedersi ma per cosa esistete a fare. Solitamente però è tutto più raffinato: le narrazioni sono sincere, basta girare un po' i lati della medaglia, cioè finire il tutto con qualcosa di incredibilmente positivo e aulico, tipo fare emergere le grandi potenzialità delle singole persone, il valore dell'essere insieme, eccetera eccetera. Poi che dietro ci sia il nulla cosmico, a questo punto si nota meno.

Chi invece narra per farsi bello poi qualcosa fa, il problema è che fa sempre le stesse azioni per raggiungere l'obbiettivo, pardon, il target, che è  per l'appunto farsi bello: e se vai a scavare le categorie che ne traggono effettivamente un beneficio sono sempre e solo quelle che possono permettere l’obiettivo finale.

Lasciamo perdere questa tipologia di narrazione, ma dobbiamo imparare a distinguerla, per capire bene tutto.

Quindi, se la narrazione è concreta e sincera, se tocca i punti salienti senza polemica ma con oggettività, è utile e necessaria questa benedetta narrazione? secondo noi la risposta è sì, nel senso che rappresenta una delle poche forme di contropotere che si possano attuare. 

Scusate la dicitura di contropotere, perchè è pretenziosa, e fa anche pensare che effettivamente abbia grande impatto: però ci dobbiamo capire, in qualche modo. Sicuramente, la narrazione sincera,  dal punto di vista del risultato,  conta quanto il due di picche, ma resta comunque qualcosa di scritto , che può comunque essere tirato fuori dal mazzo. Comunque il due di picche a pinnacola lo conti, quando l'hai messo giù in tavola. Poco, ma lo conti.

Sicuramente, però,  il contropotere, chiamiamolo così in modo un po' forse eccessivo ma comprensibile,  può essere appannaggio esclusivo di Quelli Che Fanno, e non di Quelli Che Sanno: perché l'arte oziosa dell'affaccendarsi intellettualistico (o fumo senza arrosto) fatto da chi poi la mattina non si alza nemmeno per risuolare una scarpa o attaccare un bottone, non porta a niente: leggere Il miglioratore del mondo di Hermann Hesse del 1906, che lui dice proprio così, con quelle parole lì, probabilmente Quelli Che Sanno sono una razza con grandi radici nell'umanità.

Poi sapete, vale il solito discorso che si fa a Quelli Che Sanno: ma se ritenete che certe narrazioni  siano insignificanti e quindi non perdete tempo a leggerle, com'è che poi vi danno tanto fastidio. Nelle radici dell'umanità ci sono sempre anche i misteri misteriosi.

Buona Giornata.

Angela

martedì 21 luglio 2026

Il contorno.

 L'inizio mattina di ieri è stato di nuovo decisamente in salita, poi dopo la fisioterapia è andato tutto meglio, L'impressione è che incidano moltissimo i dolori soprattutto addominali. È andata molto bene perché la Palliativista Santa Subito è arrivata durante la fisioterapia, e ha potuto visitarlo in quella situazione e ha proprio detto che il problema non era respiratorio primario, certo che però se continuava a essere così affannato per forza lo sarebbe diventato: secondo lei era veramente un impiccio di pancia da antibiotico. È stato indispensabile che lo visitasse perché immaginavamo che fosse così, ma c'era anche il dato oggettivo che stiamo scalando il Bentelan e quindi va verificato che cosa sta succedendo. La Dottoressa ha detto che a questo punto però andiamo ancora più piano a scalare, anche se la parte respiratoria non è peggiorata.

Però ci sono sempre occasioni per cui ci sentiamo veramente benedetti dalla vita: per esempio quando è arrivato il cane Aster, grande grande, con una coda che andava alla velocità della luce, che ha baciato Fabullo a fine terapia con la delicatezza che solo queste creature sanno regalare.

L'altro dono è stato il comparire alla porta di un'Amica Amatissima con il casco in testa, perché è stata trasportata in scooter. Ma la bellezza della cosa è che è stata qui a contarcela, ed è divertentissima, con il casco in testa, perché non si toglieva più: Fabullo ha riso come un pazzo tutto il tempo e poi saturava a 99 con 0,25 di ossigeno. Giuro.

In teoria la nostra Amica Amatissima ha poi trovato qualche soluzione e non ha dormito col casco in testa. 

Buona Giornata.

Angela

lunedì 20 luglio 2026

Lo sappiamo.

 Stiamo scalando il cortisone andando molto piano, all'ossigeno andiamo dietro, e vediamo cosa sarà di tutto quanto:  come è sempre per ogni dettaglio, ma deve essere riconosciuto che l'impatto sulla vita tra il respirare o l'esito estetico dell'attaccatura di un bottone abbiano un significato diverso. Deve essere fondamentale dare il peso alle cose.

Ieri abbiamo avuto momenti in cui tutto è precipitato inspiegabilmente e poi siamo tornati in superficie: è abbastanza faticoso scendere in apnea verso torbidi fondali  e risalire al volo per prendere aria, si sente davvero la pressione sul torace di cui tanto si racconta. 

Quando le metafore funzionano alla lettera.

Una notte ci ha svegliato il rumore della pioggia dalle finestre aperte sulla via, sembrava la musica del Paradiso:  le ore di fresco non sono durate tanto ma sono state incredibili, proprio nel senso che non ci credevamo, non ce le ricordavamo più.

Oggi Fabullo verrà visitato nuovamente e vedremo come andrà.

Non siamo tanto preoccupati solamente per il doverci rassegnare a tenerci la bombola di ossigeno tra i piedi o a spalle: perché a questo mondo ci si abitua a tante cose. Ci addolora il fatto che lui lo tolleri pochissimo e, obiettivamente, il naso gli fa male.

Amici Amatissimi, come sempre non so a chi chiedete le cose tra le Altissime Sfere, ma voi chiedetele senza tregua, quante volte ha funzionato, lo sappiamo.

Grazie.

Vi abbracciamo.

Buona Giornata.

Angela

venerdì 17 luglio 2026

L'importante è il nome.

 Ci sono vari fattori che vanno considerati: il lavoro continuo, dove la definizione di lavoro non è corretta perché presuppone dei requisiti giuridici che non esistono; invece invece la situazione di continuità vuol proprio dire continuità, sulle 24 ore. 

Il fatto che le temperature non siano proprio quelle di quando esistevano le mezze stagioni, sicuramente è colpa delle scie chimiche che cambiano il clima e probabilmente ci stanno anche controllando.

Così intanto che pensiamo alle scie chimiche, ed eventualmente anche ai microchip, non abbiamo il tempo di analizzare bene come va il mondo e di leggere qualcosa di intelligente. 

Aggiungiamoci il fatto che mi fa di nuovamente molto male l'articolazione temporo-mendibolare, solo quella, il mio povero cranio all'interno dell'orecchio sinistro, ma tanto tanto tanto tanto tanto. È un dolore solo articolare, su cui non bisogna farsi domande relative alla sua natura, ma è micidiale: questo significa che mangiare è una tortura, non ho tutto il tempo che sarebbe necessario per stare dietro all'alimentazione. Probabilmente il fatto è anche dovuto al fatto che non accendendo i fornelli per ovvie ragioni, se non per un insalata di pasta cotta alle cinque del mattino, si mangiano più cose crude che mi fanno male. Non le noci con il guscio, ma il melone piuttosto che i pomodori piuttosto che un pezzo di pane fanno impazzire dal dolore.

Alla luce di tutto questo, ad un certo punto Ieri è arrivata l'assistente di Fabullo, ci siamo sedute per fare il punto sulle cose fatte e quelle da fare, e a un certo momento le ho detto che non mi sentivo proprio tanto bene: e quindi la mia pressione massima era di nuovo sotto i 90 e andava bene stare seduti.

Così è stato importante mangiare al volo, ma riuscirci anche : così ho frullato i cetrioli lo yogurt le mandorle i ceci e anche il pane, che erano già comunque tutti pronti in frigo e in dispensa.

Ed è qui che volevo arrivare, non sulla mia poca prestazione atletica: che quella roba lì sarebbe la pappa per chi è senza denti.

Ma bisogna saperci  vivere in questa porzione della Fondazione Galattica: in un mondo in cui si cambiano i nomi alle cose a proprio uso, consumo e comodo, in cui l'eventuale amore per il proprio paese diventa odio per tutti gli altri, in cui lo scarso desiderio di fare il proprio dovere diventa un effetto sempre dei maltrattamenti subiti dalla bollatrice al mattino, e contemporaneamente il lavoro a progetto di chi si impegna per sopravvivere si chiama mettersi in gioco,  in cui l'asilo non è più l'asilo e sembra quello della definizione il punto vitale e non che costa uno sproposito,  eccetera eccetera, quella roba lì non è pappa per sdentati.

La chiamiamo gazpacho di cetrioli e ceci aromatizzato alle mandorle e al pane di segale.

Abbiamo tanto riso su questa storia con l'assistente e il Vicinato, e ci siamo sentiti tanto fortunati che nella vita non facciamo gli influencer, altrimenti ci toccava pubblicare.

Buona Giornata.

Angela

giovedì 16 luglio 2026

Continuamente.

Ha fatto bene Donna Paola a non andare nel palco reale, sai che discorsi noiosi, non si può sempre portare pazienza e dare da mente a tutti. Ha fatto un'ottima scelta a lasciare che si arrangiassero senza la sua compagnia.

Fabullo è stato visitato nuovamente dalla Palliativista Santa Subito, che, nonostante tutto, nonostante fosse anche arrivata in un momento in cui era decisamente affannato, i rumori toracici li ha trovati migliorati.

Anzi: secondo lei, a questo punto, è evidente che non sono un focolaio vero e proprio ma una bella infiammazione con broncospasmo, per cui il miglioramento è sicuramente dovuto al Bentelan, ma l'antibiotico va preso comunque,  perché tanto prima o poi altrimenti qualcosa si ferma e il focolaio arriva. I discorsi sull'abuso degli antibiotici e i pasticci sul sistema immunitario sono tutti veri, ma non valgono per Fabullo.

La Dottoressa ha anche detto che dobbiamo portarlo a inizio agosto in condizioni cliniche stabili, perché Fabio deve andare in montagna, qui per lui non è fattibile, con tutte le attenzioni di questo mondo. L'obiettivo è che in montagna abbia guai gestibili, e la prospettiva proprio tranquilli non ci lascia, visti i precedenti del mese scorso.

Però lo sappiamo che sarebbe meglio, qui ieri ha piovuto qualche minuto, l'aria è diventata respirabile, ma veramente è stata questione di attimi e poi si è tornati ad una cappa spaventosa.

È tutto molto ma molto faticoso, e ci teniamo, come dire, a essere noiosi a ripeterlo, perché è fondamentale quando la fatica non è momentanea, ma  continua e senza tregua. Le prospettive cambiano.

Buona Giornata.

Angela 

mercoledì 15 luglio 2026

Di più.

 Sapete, io non credo che noi siamo bravissimi, è solo che nessuno a questo mondo, quando l'acqua si alza, smette di nuotare, tutto lì , anche se non è proprio un campione olimpico.

Le cose non sono precipitate ma non si sono nemmeno risolte, per cui abbiamo cominciato con l'antibiotico. Ha fatto fisioterapia e, mobilizzato bene, si è sentito molto meglio e i valori sono migliorati riducendo l'ossigeno: questo fa pensare che non possa essere niente di troppo grave. Noi speriamo che ce la caviamo a casa nostra, il concetto è quello lì; e che tra una settimana vada tutto meglio.

Sempre per il solito postulato che siamo dei sempliciotti che si accontentano di tanto poco, a questo mondo.

Ieri leggevamo le previsioni con le mitiche piogge sparse sul Piemonte settentrionale: chissà dove si spargono, ci siamo chiesti.

In compenso un bel pezzo di regione è già senza acqua e noi invece no. 

Siamo più stanchi di qualunque pensiero di stanchezza possiamo formulare. 

Io leggo l'investigatore svizzero Allmen, che ovviamente mi ha passato LA PAOLA, un po' mi fa tanto ridere e un po' mi fa venire il nervoso.

Paulo Aimo Pensieroso riguardo agli attuali tempi che corrono legge Sciascia, perché mai dimenticare ciò che esiste.

Fabullo ha riposato ascoltando Einaudi.

Ogni tanto arrivano delle botte di desideri di vita micidiali, sarà l'estate. Poi, da qualche parte, se ne vanno.

Pazienza.

Buona Giornata.

Angela



martedì 14 luglio 2026

Non è una scolopendra.

 Un po' uno ragiona razionalmente sugli sbarùf e la guardia media e alta,  però poi si sente babbeo, e di base preferisce pensare che sia solo la stanchezza. In più noi, ammettiamolo, abbiamo un brutto rapporto con le piaghe cosmiche che si inventano impicci inesistenti pur di non.

Solo che poi la concretezza esiste e gli impicci pure, e non sono quelli delle suddette piaghe cosmiche, quindi ieri mattina Fabullo era veramente troppo affannato, la Palliativista Santa Subito è arrivata di corsa, ha sentito dei rumori toracici, che non si potevano ricondurre a crepitii da focolaio, ma che fanno alzare le antenne alla grande, quindi abbiamo rimesso l'ossigeno stabile, dato il Bentelan, e atteso tempi migliori. Adesso dobbiamo capire oggi che cosa succede, se ripartire con l'antibiotico, e se la faccenda prende direzioni diverse.

A noi non sembra di aver sbagliato qualcosa e di aver fatto tutto con grande attenzione.

Chi può dirlo.

In più ieri non riuscivo più a gestire i sensori del suo saturimetro, quindi ho cominciato ad attaccare qualunque cosa per verificare, perché era tutto poco ragionevole. Sulle mani non li vuole più, dove può se li toglie e dove non può parte la sceneggiata napoletana che serve ancora più ossigeno di quello che è veramente necessario.

E sugli alluci non funzionava più niente, che non capivo più se erano i sensori, che peraltro ci danno con grande parsimonia e quindi non possiamo neanche sprecarli, o se si era fulminato l'apparecchio. Ad un certo punto ho fatto quello che non si fa, cioè metterli sul secondo dito del piede che normalmente non si usa: e invece andava bene. L'unica spiegazione è che sugli alluci, sulle unghiette, ci sia della colla che non riusciamo a lavare via e quindi non conduca più.

Comunque, c'è stato un momento in cui,  tra far tenere gli occhialetti, il caldo, il dispiacere, eravamo messi così, 2 piedi e 3 saturimetri, meno male che Fabullo è più bello di una scolopendra: giocateli al Lotto, Amici Amatissimi, che forse è l'unica cosa che possa avere un senso.



Buona Giornata.

Angela

lunedì 13 luglio 2026

La guardia.

L’ossigeno non si usa praticamente più: solo in brevi momenti; negli attimi di stress, di varia origine, cerchiamo eventualmente di inserirlo nel sonno perché altrimenti Fabullo diventa completamente irragionevole, urla per il supplizio e si affanna ancora di più.

Un po' è stufo perso, un po’ il naso fa male per gli occhialini (ehhh, Signora Mia, occhio che decubita, Lei ce la mette la cremina apposita? dicono Quelli Che Sanno; Suuuul seeeerio? Ahhh, meno male che esistete voi, mai ci avrei pensato, me stolta!!! dico io).

Però gli attimi di stress si stanno riducendo. Diciamo che avere per i piedi il bombolone non è tanto facente parte di un design di interni instagrammabile, mettiamola così. Più concretamente, il rischio di farsi passare quella roba lì sugli alluci è tangibile.

Il punto è: che la guardia non è più altissima, è media, diciamo così. E nemmeno i pugili stanno in guardia sempre, talvolta riposano: per cui siamo davvero contenti, ma un po' impauriti. E’ il solito discorso, che gli sbarùf lasciano il segno: per carità, abbiamo talmente poco tempo che non è che facciamo quelli che la mattina non si dànno una sveglia; il vantaggio è che non si può, i saggi ci illuminerebbero con: vede che tutto ha un senso, avere un impegno obbligato vi permette di non lasciare perdere tutto!!!

Magari però uno non lo scrive un budget con vantaggi e svantaggi di determinate situazioni.

Ma sì che siamo contenti, rispetto ad una settimana fa: come dire, con le braccia stanche per la guardia media.

Sabato sera è arrivato il vento fresco e la pioggia, poca, ma la notte abbiamo arieggiato tutto, sembrava una magia.

Buona Giornata.

Angela


venerdì 10 luglio 2026

Incivile e grandioso.

 Campale sì, ma con Tecnica abbiamo mangiato fette di melone inforchettate e addentate senza tagliarle, come fanno gli amici che non hanno il tempo di fermarsi a fare nulla che non sia chiacchierare. C'era anche lo specialista dei sistemi posturali che ci guardava e rideva tanto, perché non eravamo 25enni consone.

Purtroppo ci sono delle piccole modifiche che vanno fatte sul sistema posturale, ma veramente piccole, però indispensabili: altrimenti ci avrebbero già consegnato la carrozzina prima della montagna, e sarebbe stato meraviglioso perché Fabullo ci stava da pascià, aveva la faccia sorpresa e felice. Pazienza, siamo già contenti dell’ottimo risultato. Sono stati bravissimi.

Anche perché era stata una mattina davvero difficilissima, ad un certo punto abbiamo dato due litri e mezzo di ossigeno perché non sapevamo più a che santo pigliarci, mentre il giorno prima era stato anche senza per brevi momenti. Il punto era che c'era un pasticcio intestinale dei suoi, però intanto non respirava. Poi è andata meglio ma sicuramente le giornate ariose luminose e cristalline sono qualcos'altro.

Quindi il melone mangiato così da incivili è stato grandioso, gli attimi che salvano le esistenze, per fortuna non ci ha visto Donna Paola Lady da Parte di Figlia, ma tanto non lo diceva a nessuno.

La piaga nel gomito è molto migliorata.

In qualche modo i pavimenti sono stati lavati.

Ci hanno confermato l'ambulanza e l'ossigeno per la montagna. E poi sarà quel che sarà, con il discorso che se non si può non si fa, ma se non ci organizziamo non facciamo. Beati quelli che possono dire che non vogliono mai pensare a nulla in anticipo perché gli viene l'ansia.

Buona Giornata.

Angela

giovedì 9 luglio 2026

Capogiro.

La nostra Panda del '99, per rimanere in tema, attualmente lacustre e percorrente le stesse strade delle Ferrari e delle Lamborghini e di George, ha preso tanta di quella grandine che si è rotto il parabrezza. Però è anche stato riparato, sicuramente è costato più  il parabrezza di tutta la macchina attualmente. La scena più bella è stata la Pandina in coda, a questo punto,  davanti al Carglass con le suddette Ferrari e Lamborghini che la guardavano con disprezzo.

Ogni tanto alle Ferrari e alle Lamborghini fa bene incontrare soggetti diversi.

Qui stiamo procedendo innegabilmente in modo positivo, perché Fabullo è stato senza ossigeno nel sonno parecchio;  da sveglio no, ma nel sonno si.

E quando è sveglio comunque non ha molto ossigeno.

L'Antartico, che fa assolutamente parte della Squadra Sgangherata, come noi e la Panda del '99, perché ha sicuramente un certificato di nascita analogo, è stato riparato ed è tornato. Così ieri è stato possibile averne due in casa ed è stato importante. Anche qui le temperature sono state pazzesche.

Innegabilmente sta andando tutto per il meglio, ma non possiamo negare che sia veramente impegnativa: Fabio non sopporta più l'ossigeno, e se lo toglie continuamente quando deve tenerlo; non sopporta più i sensori: ieri ho passato un'ora a cercare di posizionare il sensore da qualche parte in cui prendesse, perché comunque adesso che stiamo provando a scalare dobbiamo capire cosa stiamo facendo.

Oggi sarà campale: passano l'assistenza domiciliare, i tecnici per la prima prova del sistema posturale della carrozzina che abbiamo perso quando eravamo in ospedale, l'infermiera per la medicazione al gomito, e abbiamo chiesto all'agenzia di servizi di mandarci qualcuno a farci le pulizie quando possibile, e ce la mandano oggi pomeriggio; di tutti i giorni possibili, oggi pomeriggio. Ma pazienza, ne abbiamo bisogno.

Se ci penso mi viene il capogiro a pensare a quante cose dare da mente.

La cosa giusta è pensare però che per la prova del sistema posturale arriva Tecnica, la mia grande Amica che vedo sempre con immenso piacere e che mi apre il cuore.

Buona Giornata.

Angela

mercoledì 8 luglio 2026

Gli sgangherati.

 Questo è uno di quei periodi in cui vanno rinnovati i piani terapeutici delle forniture, che è una di quelle cose in cui tutti i professionisti si mettono le mani in testa non per la difficoltà, ma perché è insensata, ed è la classica perdita di tempo per tutti, e soprattutto n pensiero in più per noi che dobbiamo sempre stare attenti a tutto. Per esempio bisogna rinnovare il piano terapeutico annuale dell'ossigeno, come se fosse sempre necessario dire che ci serve.

Oppure la fornitura dei sensori per il saturimetro, che ci vengono concessi nella misura di due al mese: in momenti come questi ne usiamo tre a settimana, per cui facciamo un'attenzione pazzesca a risparmiarli.

Così il Medico Santo subito ha parlato con la nostra Palliativista Santa Subito e poi anche con la palliativista dell'ospedale, che è una creatura benedetta, che trova le soluzioni dove non ci sono. La palliativista dell'ospedale è andata a parlare con il Medico Spaziale, perché oltretutto bisogna anche capire chi può prescrivere il sensore del saturimetro.

E il Medico Spaziale mi ha mandato la prescrizione che io ho girato alla Signora Meravigliosa dell'ufficio integrativa

Capite? In un mondo che non funziona l'unica soluzione rimane il gioco di squadra. La nostra palliativista, quella Santa Subito per intenderci, ama dire che siamo una squadra un po' sgangherata ma funzioniamo.

Buona Giornata.

Angela

martedì 7 luglio 2026

I nomi da dare.

 Ciao Tecnico, abbiamo un problema. 

Strano, dice lui, pensavo fosse una chiamata per darmi il buongiorno, sono stupito che abbiate un problema.

Tecnico, non ho rotto niente. Forse.

Sostanzialmente l'Antartico è scoppiato di caldo pure lui.

Tecnico ha detto che lui l'Antartico non era proprio in età pediatrica, che ci sta, che secondo lui non si è fulminato completamente, e che prova a ripararlo, intanto che abbiamo l'altro Antartico in casa a supportarci. Se ne abbiamo due è meglio per rinfrescare anche la stanza di Fabullo in caso di necessità.

Tecnico è uno di noi, non c'è niente da fare.

E' passato il Medico Santo Subito e ha trovato Fabullo bene, siamo stabili con volumi bassissimi, anche sotto il litro, e ieri abbiamo anche fatto un esperimento mentre dormiva da seduto stando senza niente, e per  qualche minuto è andata, cosa che era impensabile il giorno prima. Perché Fabio va al contrario degli altri, che satura meglio da addormentato che da sveglio, perché stare svegli e guardare in giro è già uno sforzo.

L'infermiera ha trovato migliorata la lesione, siamo passati alla medicazione avanzata, che non è sempre il famoso rimasuglio ma è qualcosa di estremamente raffinato e costoso, per la ricostruzione della cute.

Tutti quanti abbiamo riflettuto ancora sui disastri visti in ricovero, tra cui il fatto che mi sono resa conto solo a casa che quello che non aveva dato i farmaci a Fabio, offendendosi anche, mi aveva poi fatto vedere la sua somministrazione di un antipilettico utilizzando l'apposito misurino, e io avevo avvertito una dissonanza, che però sull'istante non ho colto: utilizzando l'apposito misurino aveva dato la quota indicata in milligrammi e non i millilitri come doveva essere:  nello specifico ha preso mezza dose. E' l'abc di come si danno i farmaci. 

Scuotendo la testa con i professionisti, siamo stati d'accordo nel dire che si possono fare tante considerazioni politiche, economiche, sociologiche, di tutti i tipi, tutte logiche: però poi bisogna anche prendere atto che l'idiozia esiste. Ed è tipica di chi, in ogni singolo ambito della quotidianità, cerca sempre e solo di sgamarla senza particolare impegno in questa vita. Ogni tanto i nomi alle cose bisogna  darli. Gli idioti esistono.

Buona Giornata.

Angela

lunedì 6 luglio 2026

Certo che rende.

 Fabullo si sta impegnando più di tutti, e per moltissime ore della giornata riusciamo a stare con meno di un litro di ossigeno.

Ovviamente andiamo nella più profonda, e nera, e baratrosa prostrazione tutte le volte che succede qualcosa, e lui comincia a fare pant pant e bisogna alzare. 

Però  sta sempre venendo fuori che è un momento contingente, un mal di pancia, un malessere, e poi il giro buono riprende. 

Sempre altrettanto ovviamente, siamo qui con il pensiero fisso, sempre lui, sempre quello, beati gli originali con intuizioni costantemente nuove e sfavillanti nella loro mente libera, il seguente: questa volta lo toglieremo l'ossigeno? Vorrei dirvi che non dobbiamo pensarci perché tanto l'unica è scoprirlo nel tempo, ed è la verità: solo che lo pensiamo lo stesso. 

Beati anche quelli saggi, che sanno sempre vivere nelle percezioni armoniche delle loro riflessioni e i pensieri da pensare non li mancano, solitamente ci sciorinano che ci riescono con la meditazione, lo studio delle lingue non solo morte ma anche nascoste nei meandri archeologici, la pittura degli album per tre ore al giorno, la scrittura psicanalitica per altre 5 ore, l'invito a fare merenda da qualcuno per confrontarsi con il mondo, la merenda viene preparata dagli altri perché altrimenti si rompe il loro equilibrio karmico, eccetera eccetera, per cui, per l'appunto,  beati loro, noi continuiamo a pensare e ad andare avanti, di meglio non sappiamo fare. 

Varie ed eventuali: si è aperta una piccola piaga da decubito nell'incavo del gomito destro, che non si estendeva mai del tutto, ma più di adesso, il ricovero è stato un disastro sotto tutti gli aspetti. Sabato e domenica sono intervenuti i nostri infermieri e che Dio li benedica sempre, speriamo guarisca ma è l'ulteriore problema nel problema. 

Uno dei due Pinguini Antartici che ci stanno supportando in casa, mentre c'era l'infermiere, ha fatto un'esplosione, puzzava di bruciato, e poi non raffreddava più nella giornata: dei due era il più vecchio. 

Quindi oggi Tecnico manderà tutta una serie di pensieri al cielo che non sono ripetibili, e avrà ragione. 

Ieri mattina al sorgere del sole volevo stendere. Ci sono riuscita alle quattro e mezza del pomeriggio.

Non so se in questo istante culturale  esista la parola estenuazione: basterebbe aprire il vocabolario, ma è più opportuno, e produttivo,  fare la prima colazione delle 24 ore, quella dell'alba, perché chissà quando sarà la seconda e se mai ci sarà, abbiamo pure i biscotti fatti in casa, trovati nel cestino sul cancello. Tra non troppo arriverà il Medico Santo Subito che è appena tornato dall'Africa: dal Sud Sudan, luogo notoriamente tranquillo. E si lavora, altroché vocabolario da sfogliare, in cui perdersi con grande piacere in migliaia di termini musicali, che è una delle più belle attività: facciamo un'altra volta, nèh.

Che esista o no siffatta definizione, rende. Estenuazione. Perché dentro ha anche l'azione, qualcosa che nasce con il costante obbligo di fare, senza scelta. Un'azione continua e costretta che assottiglia. Certo che rende.

Però, Amici Amatissimi, comunque vada,  in qualche modo sta arrancando meglio, tutta la faccenda: e così ci raccomandiamo a Voi, come sempre. 

Buona Giornata. 

Angela