Sono le 10 del mattino e ancora non si muove una foglia in casa Aimo,
gli unici svegli siamo noi maschietti mentre le donnine reduci una da una settimana tostissima e la seconda da una giornatona a cavallo ronfano da ieri sera alle 22.
Santa domenica che ci fai ricaricare le pile, oggi Fabullino farà vacanza, niente esercizi di lettura con le logo ma solo lettura interessantissima della rivista ELABORARE, ieri per non smentirmi ho letto anche io un interessante articolo che parlava del vecchio Generale Lee di Hazzard, cilindrate potenze cavalli, per i film venivano utilizzate le versioni belle, ma con motore più piccolo, per le riprese in primo piano, mentre per quelle in movimento, sgommate salti derapate, venivano utilizzate versioni grezze di carrozzeria ma con motore molto potente e telaio rinforzato per resistere agli urti.
Il problema è che e geloso di questa rivista, se qualcuno gliela tocca diventa una iena e si arrabbia!!
Per oggi abbiamo in programma anche un sacco di compiti, arrivati a questo punto dell'anno scolastico non si può assolutamente scherzare,la Michi deve mettersi in testa che il prossimo anno, salvo imprevisti, sarà terza media ed esame, sarà bene arrivarci preparati e convinti dato che dopo si inizierà a fare proprio sul serio!
Buona domencia a tutti,
Paolo
domenica 6 aprile 2014
sabato 5 aprile 2014
Parole e cartoni.
Ieri Fabu di nuovo veramente bravo in logopedia: stanno
facendo i “compiti” per definire al meglio il sistema di comunicazione
informatico. Per esempio, gli mettono le immagini e le scritte su uno schermo
di plexiglas trasparente e lui deve cercarle ovunque esse siano: in questo modo
la logo lo vede da dietro lo schermo trasparente stando perfettamente davanti a
lui e si rende conto bene di dove guarda e di quanto a lungo guarda. Perché ci
serve per fare eventuali modifiche al sistema: in realtà guarda dappertutto
senza perdersi.
Cioè, si perde se decide lui: tipo ieri, che ad un certo
punto ha decisamente fatto capire che lui ne aveva basta. Per cui Essia gli ha
comunicato che costruisci ancora 5 parole e poi puoi guardare un po’ di Saetta.
E vai, 5 parole al volo. Immagino si chiami ricatto.
Comunque proprio bravo.
Stamattina nuova logopedia e poi a casa con Paulo Aimo Papà
e mamma torna un pochino dopo.
La prima cosa che ho pensato quando è suonata la sveglia è
che domani dormo fino a dopodomani. Lo so che i grandi della storia hanno
progetti diversi la mattina con l’oro in bocca, ma tant’è.
Però Dio salvi il nostro Consulente Americano che parla dei
bischeri volanti, sto ancora ridendo adesso. A Torino, per i tutorini, ovvio
che non potevano volare bischeri: ma sorvoliamo, perché le signore mica possono
smentirsi.
Buona giornata.
Angela
venerdì 4 aprile 2014
Stare alla larga
Lo so che non si
può, per una serie svariata di motivi:
però sarebbe da sapere la lista delle parole che ha detto Luana per questa
faccenda della macchina, ne basterebbero la metà. Beati quelli zèn, mi sa che
noi non siamo in quel capitolo lì. Al solo racconto e al solo pensiero è venuto
il nervoso a me.
Che poi, bisogna pure dirlo ai mariti, non so se mi spiego.
E Luana la racconta pure che fa ridere, perché l’è La Luana: però
mammasantissima!!!!! Non so quante tisane ci vogliono per smaltirla questa qui:
per altro, consiglierei di stare alla larga. Anche al Micio Mario. Anche ai pesci.
Noi siamo andati per i tutorini di nuovo: effettivamente
abbiamo preso atto tutti quanti che hanno qualche problema. Siamo arrivati dal
tecnico che li aveva addosso da un’oretta e i piedini erano gonfi. Si riparte perché
siamo al mitico pian dei babi: e chiedo venia, ma non riesco a tradurre, rende
anche l’idea del pantano. Un pochino stanchi, solo un pochino. Chissà se è una
roba positiva non essere nemmeno arrabbiati, e non avere voglia di parlarne. Ma mi sa di no.
Buona giornata.
Angela
giovedì 3 aprile 2014
Mica solo noi.
Ecco, capolinea, si riparte.
Parliamo di tutorini per i piedini, ovvio. La dottoressa ha
chiamato personalmente il tecnico e gli ha detto che il collaudo lei non lo
firma. E ha ragione lei: non si autorizza una roba che non va bene; se Fabu
avesse poi qualunque tipo di problema importante, la responsabilità sarebbe di
chi ha approvato.
Io speravo di togliermi la grana burocratica, almeno una era
fatta: ma è innegabile che la dottoressa abbia ragione ed è anche stata molto gentile.
E quindi si riparte. E noi siamo stanchini, solo un pochino.
Mammamia.
Quindi oggi nel tardo pomeriggio si torna dal tecnico, si
finisce tardi, si torna tardi. Ed è vero che sono una piaga ed è un problema
nostro, perché basterebbe andarci prima: solo che Paulo Aimo vorrebbe anche
andare a lavorare, ha delle strane ambizioni; e andare da soli è un pasticcio, perché
magari non si posteggia e allora uno scarica Fabu e l’altro pensa alla
macchina, insomma, quei dettagli che tirano fuori le persone noiose come la
sottoscritta. Tanto non è che cambi qualcosa tornare alle otto e mezza, non è
che abbiamo chissà cosa da fare, persone da vedere o appuntamenti vari. L’eventualità
di non correre tanto è un’altra cosa, tutto il mondo corre, mica solo noi, no? Si
corre per stare con gli amici, per vedere un bel film, per andare in palestra,
per preparare una bella cena, per fare una spesa e magari due parole; quindi
non cambia niente, no?, se i nostri impegni sono la fisioterapia e il tecnico
ortopedico per l’ennesima volta, è uguale, ovvio.
Uuuhhhh, stamattina.
Però ora controllo settantasei volte di aver pubblicato. Lo pigio
‘sto tasto, direbbe Luana.
Buona giornata.
Angela
mercoledì 2 aprile 2014
Tutto per non arrivare a dire.
Donna Paola è una grandissima, lo sapevamo già tutti quanti.
Ma tanto non importa per la macchina, perché sta per cominciare ad andarsene in
giro in scooter con l’arrivo della bella stagione e amen. Tutti quanti
autonomi. Telo da mare nella borsa e infradito e in pausa pranzo ho proprio un
impegno improcrastinabile!!!!
E Grazie dei crodini, perché a me personalmente piacciono
molto!!! Per altro, mia cara, è proprio meglio che tu i cocktail li lasci proprio
perdere, dice LA PAOLA. Per altro.
E allora, sempre per altro, sarà stato il pesce d’aprile o
cosa accidenti ne so, ma ieri eravamo in fase di buco nero tecnologico. Prima internet
che ieri mattina non si degnava e non si è degnata a lungo: però stamattina il
tutto si sta ripetendo; e il primo d’aprile è passato, per cui sospetto
fortemente che il problema sia nostro e che sia di nuovo ora di chiamare quel
giovanotto che poi armeggia fuori dalla finestra del bagno.
Però poi ieri si è piantato anche l’aspirapolvere: che
funzionava e poi non funzionava più. Così, senza spiegazione. Dopo lo riaccendo
e vediamo se è uscito dal buco nero.
Poi, sempre per la giornata buffa, mi hanno fermato i
carabinieri: io ho accostato tutta convinta e presa dal mio ruolo, questi mi
hanno guardato e mi hanno detto Vada vada. Finalmente, finalmente si stanno
tutti quanti convincendo che sono una signora per bene. O senza speranze, mia
cara, dice sempre LA PAOLA.
E poi ancora ieri mattina ho parlato con la Michi, perché ieri
era il giorno del suo turno in biblioteca: senti, prendimi da leggere. Ma sichenesoio
di cosa prenderti, mamma!!! Tu prendi qualcosa che non faccia pensare: detto
fatto, è tornata con due tomi di Dan Brown. Messaggio recepito. Così ieri sera
non dormivo perché ero tutta presa da improbabili misteri truculenti. Ma almeno
stavo sveglia per qualcos’altro che non fosse elucubrare pensieri tinti, come
direbbe il buon Montalbano.
E quindi adesso, dopo tutti i suddetti bamblinamenti o
deliri che dir si voglia, mi tocca
raccontare che oggi andiamo all’asl per le scartoffie, collaudo tutorini,
prescrizione carrozzina e tutorino per la mano. Speriamo solo che vada via
liscia, perché sento già un peso alle spalle che tira verso il basso , io lo so
che potrebbero cadermi le braccia.
Tutto perché sono noiosa come la pece, senza ombra di
dubbio.
Buona giornata.
Angela
martedì 1 aprile 2014
Mammamia
Allora: oggi non
andiamo dal tecnico per sistemare i tutori perché dovremmo, probabilmente,
lasciarli lì. E domani abbiamo l’appuntamento con la dottoressa per le
scartoffie, cioè il collaudo: per cui dobbiamo averli con noi, ‘sti tutori, per
portarli all’asl. E poi giovedì torniamo dal tecnico per vedere il da farsi,
che l’asl faccia che firmarli o no. E intanto, all’asl, parliamo di carrozzina
e tutorino per il braccio. E’ la storia infinita, davvero. Anche se all’asl
sono stati rapidissimi: la prescrizione era arrivata in meno di 10 giorni,
telefonata ieri e appuntamento domani. Stavolta si è decisamente perso il
tecnico.
Poi, quando tutto filerà liscio sotto tutti i versanti,
quando una cosa andrà d’accordo con l’altra, magari faremo, non lo so, una
festa; lo pubblicheremo a caratteri cubitali, quelle robe lì.
O, semplicemente, andremo a dormire con il cuore leggero: e
quindi riusciremo anche a dormire senza pensieri; e quindi ad alzarsi la
mattina in condizioni dignitose: non che a quest’ora sembrano già le undici e
tre quarti di sera, per lo meno sulle spalle. E sulle rughe della fronte. E sui
piedi che sembra abbiano scalato almeno almeno il colle dell’Assietta.
Anche perché questa organizzazione di appuntamenti qua,
detta così sembra semplice: in realtà è costata un giro di telefonate iniziato
alle 9 e finito alle 15.30: il tutto senza perdersi, senza dimenticarsi di
farle, senza mettere i pensieri in vacanza altrimenti addio.
Insomma, che piaga, lo so. Poi mi passa un pochino: nel
senso che adesso abbiamo alzato Fabu e quanto meno uno il tempo di fare il
noioso non ce l’ha più!!!!!
Buona giornata.
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