domenica 6 aprile 2014

Un principino

Sono le 10 del mattino e ancora non si muove una foglia in casa Aimo,
gli unici svegli siamo noi maschietti mentre le donnine reduci una da una settimana tostissima e la seconda da una giornatona a cavallo ronfano da ieri sera alle 22.

Santa domenica che ci fai ricaricare le pile, oggi Fabullino farà vacanza, niente esercizi di lettura con le logo ma solo lettura interessantissima della rivista ELABORARE, ieri per non smentirmi ho letto anche io un interessante articolo che parlava del vecchio Generale Lee di Hazzard, cilindrate potenze cavalli, per i film venivano utilizzate le versioni belle, ma con motore più piccolo, per le riprese in primo piano, mentre per quelle in movimento, sgommate salti derapate, venivano utilizzate versioni grezze di carrozzeria ma con motore molto potente e telaio rinforzato per resistere agli urti.

Il problema è che e geloso di questa rivista, se qualcuno gliela tocca diventa una iena e si arrabbia!!

Per oggi abbiamo in programma anche un sacco di compiti, arrivati a questo punto dell'anno scolastico non si può assolutamente scherzare,la Michi deve mettersi in testa che il prossimo anno, salvo imprevisti, sarà terza media ed esame, sarà bene arrivarci preparati e convinti dato che dopo si inizierà a fare proprio sul serio!

Buona domencia a tutti,

Paolo

sabato 5 aprile 2014

Parole e cartoni.



Ieri Fabu di nuovo veramente bravo in logopedia: stanno facendo i “compiti” per definire al meglio il sistema di comunicazione informatico. Per esempio, gli mettono le immagini e le scritte su uno schermo di plexiglas trasparente e lui deve cercarle ovunque esse siano: in questo modo la logo lo vede da dietro lo schermo trasparente stando perfettamente davanti a lui e si rende conto bene di dove guarda e di quanto a lungo guarda. Perché ci serve per fare eventuali modifiche al sistema: in realtà guarda dappertutto senza perdersi.
Cioè, si perde se decide lui: tipo ieri, che ad un certo punto ha decisamente fatto capire che lui ne aveva basta. Per cui Essia gli ha comunicato che costruisci ancora 5 parole e poi puoi guardare un po’ di Saetta. E vai, 5 parole al volo. Immagino si chiami ricatto.
Comunque proprio bravo.
Stamattina nuova logopedia e poi a casa con Paulo Aimo Papà e mamma torna un pochino dopo.
La prima cosa che ho pensato quando è suonata la sveglia è che domani dormo fino a dopodomani. Lo so che i grandi della storia hanno progetti diversi la mattina con l’oro in bocca, ma tant’è.
Però Dio salvi il nostro Consulente Americano che parla dei bischeri volanti, sto ancora ridendo adesso. A Torino, per i tutorini, ovvio che non potevano volare bischeri: ma sorvoliamo, perché le signore mica possono smentirsi.
Buona giornata.
Angela

venerdì 4 aprile 2014

Stare alla larga



 Lo so che non si può,  per una serie svariata di motivi: però sarebbe da sapere la lista delle parole che ha detto Luana per questa faccenda della macchina, ne basterebbero la metà. Beati quelli zèn, mi sa che noi non siamo in quel capitolo lì. Al solo racconto e al solo pensiero è venuto il nervoso a me.
Che poi, bisogna pure dirlo ai mariti, non so se mi spiego. E Luana la racconta pure che fa ridere, perché l’è La Luana: però mammasantissima!!!!! Non so quante tisane ci vogliono per smaltirla questa qui: per altro, consiglierei di stare alla larga. Anche al Micio Mario. Anche ai pesci.
Noi siamo andati per i tutorini di nuovo: effettivamente abbiamo preso atto tutti quanti che hanno qualche problema. Siamo arrivati dal tecnico che li aveva addosso da un’oretta e i piedini erano gonfi. Si riparte perché siamo al mitico pian dei babi: e chiedo venia, ma non riesco a tradurre, rende anche l’idea del pantano. Un pochino stanchi, solo un pochino. Chissà se è una roba positiva non essere nemmeno arrabbiati, e non avere voglia di parlarne. Ma mi sa di no.
Buona giornata.
Angela

giovedì 3 aprile 2014

Mica solo noi.



Ecco, capolinea, si riparte.
Parliamo di tutorini per i piedini, ovvio. La dottoressa ha chiamato personalmente il tecnico e gli ha detto che il collaudo lei non lo firma. E ha ragione lei: non si autorizza una roba che non va bene; se Fabu avesse poi qualunque tipo di problema importante, la responsabilità sarebbe di chi ha approvato.
Io speravo di togliermi la grana burocratica, almeno una era fatta: ma è innegabile che la dottoressa abbia ragione ed è anche stata  molto gentile.  
E quindi si riparte. E noi siamo stanchini, solo un pochino. Mammamia.
Quindi oggi nel tardo pomeriggio si torna dal tecnico, si finisce tardi, si torna tardi. Ed è vero che sono una piaga ed è un problema nostro, perché basterebbe andarci prima: solo che Paulo Aimo vorrebbe anche andare a lavorare, ha delle strane ambizioni; e andare da soli è un pasticcio, perché magari non si posteggia e allora uno scarica Fabu e l’altro pensa alla macchina, insomma, quei dettagli che tirano fuori le persone noiose come la sottoscritta. Tanto non è che cambi qualcosa tornare alle otto e mezza, non è che abbiamo chissà cosa da fare, persone da vedere o appuntamenti vari. L’eventualità di non correre tanto è un’altra cosa, tutto il mondo corre, mica solo noi, no? Si corre per stare con gli amici, per vedere un bel film, per andare in palestra, per preparare una bella cena, per fare una spesa e magari due parole; quindi non cambia niente, no?, se i nostri impegni sono la fisioterapia e il tecnico ortopedico per l’ennesima volta, è uguale, ovvio.
Uuuhhhh, stamattina.
Però ora controllo settantasei volte di aver pubblicato. Lo pigio ‘sto tasto, direbbe Luana.
Buona giornata.
Angela

mercoledì 2 aprile 2014

Tutto per non arrivare a dire.



Donna Paola è una grandissima, lo sapevamo già tutti quanti. Ma tanto non importa per la macchina, perché sta per cominciare ad andarsene in giro in scooter con l’arrivo della bella stagione e amen. Tutti quanti autonomi. Telo da mare nella borsa e infradito e in pausa pranzo ho proprio un impegno improcrastinabile!!!!
E Grazie dei crodini, perché a me personalmente piacciono molto!!! Per altro, mia cara, è proprio meglio che tu i cocktail li lasci proprio perdere, dice LA PAOLA. Per altro.
E allora, sempre per altro, sarà stato il pesce d’aprile o cosa accidenti ne so, ma ieri eravamo in fase di buco nero tecnologico. Prima internet che ieri mattina non si degnava e non si è degnata a lungo: però stamattina il tutto si sta ripetendo; e il primo d’aprile è passato, per cui sospetto fortemente che il problema sia nostro e che sia di nuovo ora di chiamare quel giovanotto che poi armeggia fuori dalla finestra del bagno.
Però poi ieri si è piantato anche l’aspirapolvere: che funzionava e poi non funzionava più. Così, senza spiegazione. Dopo lo riaccendo e vediamo se è uscito dal buco nero.
Poi, sempre per la giornata buffa, mi hanno fermato i carabinieri: io ho accostato tutta convinta e presa dal mio ruolo, questi mi hanno guardato e mi hanno detto Vada vada. Finalmente, finalmente si stanno tutti quanti convincendo che sono una signora per bene. O senza speranze, mia cara, dice sempre LA PAOLA.
E poi ancora ieri mattina ho parlato con la Michi, perché ieri era il giorno del suo turno in biblioteca: senti, prendimi da leggere. Ma sichenesoio di cosa prenderti, mamma!!! Tu prendi qualcosa che non faccia pensare: detto fatto, è tornata con due tomi di Dan Brown. Messaggio recepito. Così ieri sera non dormivo perché ero tutta presa da improbabili misteri truculenti. Ma almeno stavo sveglia per qualcos’altro che non fosse elucubrare pensieri tinti, come direbbe il buon Montalbano.
E quindi adesso, dopo tutti i suddetti bamblinamenti o deliri che dir si voglia,  mi tocca raccontare che oggi andiamo all’asl per le scartoffie, collaudo tutorini, prescrizione carrozzina e tutorino per la mano. Speriamo solo che vada via liscia, perché sento già un peso alle spalle che tira verso il basso , io lo so che potrebbero cadermi le braccia.
Tutto perché sono noiosa come la pece, senza ombra di dubbio.
Buona giornata.
Angela

martedì 1 aprile 2014

Mammamia



Allora: oggi non andiamo dal tecnico per sistemare i tutori perché dovremmo, probabilmente, lasciarli lì. E domani abbiamo l’appuntamento con la dottoressa per le scartoffie, cioè il collaudo: per cui dobbiamo averli con noi, ‘sti tutori, per portarli all’asl. E poi giovedì torniamo dal tecnico per vedere il da farsi, che l’asl faccia che firmarli o no. E intanto, all’asl, parliamo di carrozzina e tutorino per il braccio. E’ la storia infinita, davvero. Anche se all’asl sono stati rapidissimi: la prescrizione era arrivata in meno di 10 giorni, telefonata ieri e appuntamento domani. Stavolta si è decisamente perso il tecnico.
Poi, quando tutto filerà liscio sotto tutti i versanti, quando una cosa andrà d’accordo con l’altra, magari faremo, non lo so, una festa; lo pubblicheremo a caratteri cubitali, quelle robe lì.
O, semplicemente, andremo a dormire con il cuore leggero: e quindi riusciremo anche a dormire senza pensieri; e quindi ad alzarsi la mattina in condizioni dignitose: non che a quest’ora sembrano già le undici e tre quarti di sera, per lo meno sulle spalle. E sulle rughe della fronte. E sui piedi che sembra abbiano scalato almeno almeno il colle dell’Assietta.
Anche perché questa organizzazione di appuntamenti qua, detta così sembra semplice: in realtà è costata un giro di telefonate iniziato alle 9 e finito alle 15.30: il tutto senza perdersi, senza dimenticarsi di farle, senza mettere i pensieri in vacanza altrimenti addio.
Insomma, che piaga, lo so. Poi mi passa un pochino: nel senso che adesso abbiamo alzato Fabu e quanto meno uno il tempo di fare il noioso non ce l’ha più!!!!!
Buona giornata.