sabato 12 aprile 2014

Mamma mia.

Non è che ieri sia proprio stata una giornata di quelle uscite bene dal forno, diciamocelo pure.
Perchè ho portato Fabu a scuola e poi mi ha chiamato l'endocrinologo. Per dirmi che la densitometria stavolta si legge e che i valori sono inferiori alla norma. O mammasanta. E quindi possiamo continuare a metterlo in piedi o si rompe?
Risposta: non lo so, perchè qui stiamo solo facendo uno studio che valuta la densità ossea e non abbiamo ancora esattamente stabilito i parametri sotto i quali intervenire. Però di tutti i bambini disabili valutati è quello che ha risultati migliori.
E quindi noi cosa facciamo? Mah.... io continuerei così..... poi vediamo nel prossimo day hospital.....
Erano le dieci del mattino, avevo giusto due ore libere prima di tornare a scuola. Così ho potuto portarmi avanti a piangere perchè poi nel pomeriggio non avrei più avuto tempo e oggi neanche.
Lacrime e armadi, perchè nel delirio generale la cosa migliore era buttare via: ho fatto quattro borsate di roba vecchia, che richiede zero concentrazione e va bene e si può fare anche piangendo.
E intanto è planata in chat LA PAOLA, come i cherubini e i serafini al momento giusto: che mi ha anche spiegato che uno che dice delle robe e poi non sa potrebbe anche fare altro in vita sua, e mi ha anche spiegato cosa, che dovevo richiamarlo e spiegarglielo per bene al dottore in quali altre attività poteva impegnarsi.
Poi al pomeriggio, quando davanti a testimoni si può solo pensare perchè i pensieri non si vedono, ho ragionato un pochino: pensato che la percentuale di pazienti con l'osteoporosi conclamata (e nel caso di Fabullo è ancora da capire) che non facciamo più stare in carico è davvero minimissima, perchè sono quelli gravissimi; per tutti gli altri, anzi, camminare è stare in piedi rappresenta la cura più valida. Questi erano i pensieri sani; intervallati da quelli insani: e se Fabullo stesse nella percentuale minimissima? ma perchè? ma no, è impossibile, avrebbe una struttura diversa, dei dolori, anche gli rx, anche se non sono l'esame giusto per l'osteoporosi, in questo caso l'avrebbe segnalato e il medico radiologo che li valuta è uno bravissimo.....
Il risultato di tutto ciò è che stamattina credo sia passato un carro armato perchè non possono essere solo ruote, almeno cingoli, di sicuro.
Buona giornata.
Angela

venerdì 11 aprile 2014

Un pò di cose.



Gulp, che settimanina. Tra i piani di finanziamento per il Vibra, di cui io non capisco un accidenti, forse anche meno. Adesso, proprio quantificare le mie capacità intellettive in tale settore non lo so, ma scarse, giuro, molto scarse. In realtà, il mio compitino è pensare a trovarli ‘sti benedetti ventimila: ovviamente nel panico, perché penso tanto ma agisco poco. Dovessi fare tanti passi ogni giorno quanti pensieri, farei la capanna Margherita quotidianamente andata e ritorno, senza nemmeno andare in debito d’aria.
Certo che i tuoi paragoni sono sempre aulici, mia cara, dice LA PAOLA, storie di scarponi per intenderci. Che devo dire: ognuno ha gli stimoli culturali che può.
E poi questo fine settimana arrivano i Russi, nel senso che arriva il medico per le consulenze sulla fibrotomia: che è proprio una bella cosa, che, anche lì, sto facendo quasi niente ma pensieri sempre tanti. Anche per capire: il senso di questa tecnica nuova, il cercare di paragonarla a ciò che si fa in Italia, il senso di responsabilità per provare a dare delle risposte alle famiglie che chiedono consigli.
Il tutto unito ai lavori quotidiani, orari relazioni contatti. E a quelle due parole con LA PAOLA, ovvio. In chat, perché le signore venticinquenni per bene fanno finta di essere molto impegnate e non è che cianciano pubblicamente, neanche fossero al mercato con il sedano nelle borse. Fa tutto un altro effetto. Solo che poi la mattina è finita, devo andare a prendere Fabullino e i famosi ventimila sono ancora lì da trovare e il cerchio si chiude. Forse mi manca l’ordine mentale; forse anche la mente.
Buona giornata.
Angela

giovedì 10 aprile 2014

Chissà.



La so la storia del gatto, la so bene. Ma ora non ce la faccio o non ce la fo, fate voi. Qui altro che le ruspe: per avere un filo di coerenza nell’ordine quotidiano ci vorrebbe almeno un miracolo, eventualmente due, o anche un abbonamento.  Già così senza gatto.
Non so voi come siete messi, ma ieri ho deliberato che dovremmo farcela  a fare a meno delle giacche a vento e ne ho già lavate quattro: per altro, non si vede la differenza sull’attaccapanni. Sempre per altro, vediamo quando le ritiro: quando mi ricordo sono bagnate e quando sono asciutte mi dimentico.
Ellosò che le cose importanti sono delle altre. Solo che guardarsi intorno e non capire mai niente non contribuisce, ecco. Per cui, appunto, è meglio che lasciamo perdere il gatto di questi tempi qua.
Siamo un po’ così perché ci sembra di vedere qualche piccola crisi di assenza. Sporadiche, brevissime,  che non sembrano dare fastidio visto il grado di concentrazione che offre sempre a scuola: solo che uno comincia già a pensare, a ricordare, a dire una serie di robe che non posso esprimere pubblicamente, perché sono signora, chiaro che si.
Dobbiamo comunque organizzare il controllo con l’elettroencefalo perché era previsto per maggio. Solo che ci sembrava di essere tranquilli. E’ vero che Fabullino è talmente cresciuto che i dosaggi dei farmaci saranno da ritoccare: però speravamo non capitasse, ecco.
Uffff. Chissà se si può dire.
Buona giornata.

mercoledì 9 aprile 2014

I ripassati!

Si, mi sa che La Luana deve mettersi lì e preparare una fior di presentazione, sul modello di Micio Mario Ripassato. Sono già qui che mi vedo Mario e Milla tremanti e spaventati, convinti che da ora in poi la loro sarà una vita di costrizioni. Come vederli.
Leggete Abbaiare stanca di Pennac (che è sempre il più grande!): il cane grande istruisce il cane piccolo: quando ti sgridano perché hai fatto un guaio, tu gira  la testa di lato e tira fuori la lingua, funziona sempre. Direi che ha colto nel segno.
Grazie per il vostro aiuto per il 5permille: oggi dopo le prozie passiamo anche ai biscugini. Sempre nell’attesa di dove come e quando andranno a finire!!!!!!!!!!!!! Ma intanto portiamoci avanti e facciamo!!!!!!!!!!
Ieri Fabullo bravo, bisogna proprio dirlo: a scuola sono sempre molto orgogliosi di lui. Per cui che noiosa mamma che non è mai contenta, già. Forse la ricetta è concentrarsi solo su quello che va bene senza pensare a come andrà a finire, forse. Penso anche che sia difficile sempre: ma che, se possibile, diventi ancora più complessa quando si parla dei propri bambini. Perché che altro fanno le mamme se non pensare al loro futuro: insomma, situazione un tantino spinosa, perché è vero che è un problema di tutti, ma partendo con qualche intoppo le spine pungono un po’ di più. Datemi del thè, che è meglio.
E’ che uno parte bene, e poi si impantana.
Buona giornata.
Angela

martedì 8 aprile 2014

Atmosfere e locandine.




Dite che non fa abbastanza atmosfera proporre al nostro Americano Preferito anche un vin brulè sul patio?  Dite che ho appena rotto l’incantesimo della mattina americana? Ma il profumo della cannella, i chiodi di garofano…. Ho come l’impressione di non essere stata propriamente romanzesca, ma mi sa anche che il Giovanni sia lì che valuta la cosa sotto molteplici aspetti. Che magari il Follet e il Deaver e neanche il buon Stephen King prenderebbero in considerazione per aprire un capitolo, ma uno ci pensa no? Mia cara, la devi piantare di fare la mentecatta anche con i pensieri oltre oceano, dice LA PAOLA.
LA PAOLA ha sempre ragione. Quindi ascolto il borbottare della mia di caffettiera americana, che però fa thè a manetta.
Vi passo la locandina del 5permille. Che poi è sempre una di quelle robe che uno spera che poi, prima o poi…. Intanto voi fatela girare anche tra le prozie di settima generazione. Anche perché io sto sempre qui a pensare al vibra!!!!
Noi siamo in stallo, e quindi io bamblino e dico simili amenità per non pensare: in stallo per i tutorini che andremo a ritirare per l’ennesima volta la prossima settimana. In stallo per le buone notizie: che non possono piovere dal cielo e bisogna cercarle e lo so ohhh come lo so: però alla sera non ho proprio l’impressione di aver dormito assai. Anche se lo so che ce ne sono: guarda che bell’inverno abbiamo avuto, guarda che bravo Fabullo che legge, guarda qui e guarda là. Vabbè, sono piaga, e allora.
Buona giornata.
Angela

lunedì 7 aprile 2014

Riposo totale.




Ma quindi: in quel del North Carolina la mattina gira la moka o la caffettiera americana? Perché non sono mica dettagli da poco questi qua, sono quelle robe che le peppione come me devono sapere. Basti pensare che da queste parti, nonché colline canavesane, borbotta la caffettiera americana ma che fa passare solo thè e tisane. Ciò la dice lunga.
Ieri spina staccata completamente. Tredici dico tredici ore di sonno: dalle dieci di sera alle undici del mattino. Senza rimpianti rimorsi risvegli.
A quel punto, brunch, perché a quell’ora lì funziona così: che è anche un ottimo modo per dire che: mangiamo tutto quello che si trova senza cucinare niente. Solo che fa più poesia dire così.
E poi siamo partiti e andati all’Oasi degli Asinelli, tra Ivrea e Biella. Anche perché era una giornata dipinta, in casa non aveva senso e a tutti serviva annaffiare il cervello con l’arietta buona. Altrimenti mi mettevo ad urlare, giuro.
Ed eravamo già pronti a sorbirci Fabullo noioso, come fa tutte le santissime volte che organizziamo qualcosa. E invece si è divertito come un matto, ha accarezzato l’accarezzabile e baciato il baciabile e non è stato zitto mezzo secondo netto. La Michi figuriamoci: basta stare con gli animali e si dimentica del resto del mondo. Sabato aveva passato la giornata tra il maneggio e l’allevamento annesso e non c’era nessuno più felice di lei: ci ha anche raccontato della pecora Anacleto, la cui esistenza mi ero francamente persa.
Asini di tutti i colori, e di tutte le stazze: c’erano anche i cuccioli, lanosetti e con gli occhi grandi. Questo nella foto che bacia Fabio è Basile ed è sul rosa, figurarsi.
Uuhhh, come ci voleva.
Buona giornata.
Angela