venerdì 18 aprile 2014

Gli improduttivi.



Prosegue la strategia del sonno in tutti i momenti possibili e immaginabili, tipo oggi, obbiettivo recupero energie. Per cui sveglia alle sette e mezza e non un minuto prima: perché sarebbe bello alzarsi tranquilli a leggere, la teoria del caffè sul patio della East Coast per intenderci. Però tanto poi, in questi giorni, non funziona così: perché, tanto per portarsi avanti, mi faccio prendere dal panico per tutto ciò che c’è da fare e comincio alle cinque. E addio operazione recupero.
Che per altro si interrompe già domani e domenica, per cui cogli l’attimo e basta lamentazioni che neanche Giobbe. E va bene, perché ammettiamo che la sensazione di alzarsi riposati è impagabile. Basta non pensare al potevo e non ho fatto, ecco.
E poi c’è Boog che dice sempre la cosa giusta al momento giusto e quando giù dalle torri e dai torroni parla di un cicinìn è uno spettacolo!!!!!!
Così mi è appena venuto in mente che c’era ancora qualche torroncino che girava e quindi.
Perché è vero che la lucidità scarseggia, ma se pure quel tizio delle madeleine bamblinava e la faceva lunga, vuoi che non possa perdermi io. Sento già il rumore delle unghie sui vetri, mia cara, dice LA PAOLA, tipico di quelli un po’ rimbambiti che poi si arrampicano e scivolano.
Ieri Fabullo ha lavorato con Dami e poi osteopatia con il Grande Capo di persona personalmente, che non lo vedeva da un sacco di tempo perché mamma si perde (sensi di colpa sensi di colpa sensi di colpa…).
E oggi gli diamo un giorno di vacanza completa: ne approfittiamo che mamma non ha urgenze ad Orbassano (non pressantissime quanto meno!!!), gli facciamo fare logo domani che tanto io devo andare giù comunque e quindi va bene così. Oggi c’è anche la Michi a casa e decidiamo che sarà la giornata più improduttiva della galassia, ecco.
Buona giornata.
Angela

giovedì 17 aprile 2014

I conticini.



Sveglia un pochino dopo stamattina, ci voleva o come ci voleva.
Anche se la casa sembra un cantiere e le scartoffie da sbrigare un incubo: e stamattina sarebbe stato meglio approfittare del sonno altrui per fare qualcosa.
Sarebbe stato meglio, ma non c’era storia. Per cui il cantiere rimarrà tale, la polvere dei secoli rimarrà lì per i posteri e le scartoffie saranno sbrigate nella loro parte più urgente.  Sistemazione di un orario per le vacanze in onlus e tentativi di mettere insieme un pranzo con una cena con una certa cognizione. Poi finirò con lo scrivere alle famiglie le liste della spesa e lascerò in cucina le tabelle degli orari, già lo so.
Per esempio adesso che non so se star dietro a Fabu che guarda kungfupanda, a kungufupanda stesso, alle colazioni ancora da inventare, alla lavatrice o a qualcos’altro. Guardo sempre con un grande rispetto le persone con una grande lucidità mentale, una consapevolezza del momento, un’energia veicolata sul necessario in ogni istante e altre simili amenità. Le guardo con il rispetto dovuto ai misteri, tipo le derivate matematiche o la formula dei  sali d’ammonio, tutte quelle robe millenni luce oltre alla mia comprensione.
Ovviamente LA PAOLA sta in quella categoria lì, nell’insondabile saggezza.
Per cui sono un tantino confusa, così vi conto che ieri con la logo Fabu è stato bravissimo in matematica: gli ha fatto fare le addizioni. Doveva prendere un numero di oggetti corrispondente al risultato e non ne ha sbagliato uno.
E adesso cerco di capire come sono girata.
Forse.
Buona giornata.

mercoledì 16 aprile 2014

Un pochino persa.



Equipe russo spagnola partita ieri dopo le ultime valutazioni. Siamo tutti stanchi ma contenti.
E intanto che finivano Fabullo con 3 logo e due tecnici ha finito la sua valutazione per il computer: è stato molto bravo, ha capito la faccenda del controllo visivo e ha composto frasi partendo dalle immagini; per il momento solo divise in due parti, però insomma, era la prima volta: ha capito che per rispondere alla specifica domanda doveva cercare le immagini giuste e guardarle e anche guardarle nell’ordine giusto  e per un tempo abbastanza lungo. Sono stati tutti molto soddisfatti di lui.
Adesso si parte con le scartoffie che sono belle toste, anche perché è un ausilio ad alta tecnologia e richiede una procedura un pochino diversa: però se ne occuperanno le logopediste e meno male che abbiamo loro.
Per il resto comunico che ho cominciato a scrivere alle sei, poi mi sono ricordata che dovevo appunto mandare i dati di Fabullo per le suddette scartoffie, e poi ho riguardato gli orari e poi e poi e poi e finisco adesso. Però Fabullo è già alzato, mangiato e medicinato. Sostanzialmente, sto perdendo colpi.
Siamo anche andati per i tutorini: che sono stati rifatti ma non andavano ancora bene  ma non mi devo preoccupare perché questa è solo una prova.
Come no, io non mi devo preoccupare mai.
E poi voglio ringraziare due amici, di quelli che leggono ma non scrivono ma ci sono e ci sono sempre: Roberto e Micaela......
Buona giornata.
Angela

martedì 15 aprile 2014

Campale.



Ieri giornata campale ma molto positiva.
Le valutazioni sono state interessanti: abbiamo seguito quelle dei nostri pazienti e ci è piaciuta l’analisi che il dottore ha fatto sulla dinamica muscolare di ciascuno.
Siamo invece un po’ perplessi sulle indicazioni riabilitative che vengono date, nel senso che sono state poco chiare: soprattutto nella definizione dei tempi. Per cui sono abbastanza certa di essere stata noiosa e antipatica, però me ne farò una ragione: ma abbiamo bisogno di capire bene per lavorare bene. D’altra parte, è praticamente la regola che il chirurgo faccia il chirurgo e basta, e poi non ci si incontra mai, anche negli interventi più classici. Per la serie: non diciamo che è perché stiamo analizzando delle metodiche  che vengono utilizzate solo all’estero e se facessimo le cose che si fanno normalmente non avremmo questo problema. Siamo sempre tutti quanti abituati a lavorare per compartimenti stagni.
Più che altro, la definizione di attività spontanea e non passiva per permettere la guarigione della fibra trattata: ok, ma qual è l’attività spontanea in un paziente che non si muove? Vuol dire che non devo fare niente, vuol dire che devo andare piano, che vuol dire? E anche l’andare piano… ma che vuol dire?
Per altro: la metodica di intervento ci piace moltissimo, i pazienti che ci sono già arrivati sono andati tutti ma tutti molto meglio di quelli trattati con gli interventi più classici, tutti più invasivi, più dolorosi, più traumatizzanti e che richiedono un’immobilità maggiore. La possibilità di un lavoro chirurgico così mirato e selettivo sta nell’utilizzo di una strumentazione particolare di proprietà dell’equipe stessa.
Insomma, le domande sono legate all’idea del lavorare al meglio, e non sono critiche: anche perché, appunto, le stesse domande si pongono allo stesso modo anche per le metodiche più classiche. Perché i protocolli si scrivono, e poi di fronte al singolo paziente difficilmente le indicazioni combaciano.
Però sì, con ‘sta faccenda che ci serve chiarezza devo averla menata il giusto, vabbè. D’altra parte siamo contenti di aver potuto ospitare queste persone, ma deve servire a tutti per capire. Altrimenti non ha nessun senso che le famiglie si prendano un impegno economico, logistico, organizzativo di questo calibro e poi non vengano seguite adeguatamente nel post intervento: si sprecherebbe tutto.
Giornata campale sì, ma siamo stati tutti contenti. Ieri sera non sapevo più chi ero e quando avevo mangiato l’ultima volta, però era in programma e quindi va bene così. Anche perché abbiamo parlato di definizioni metodologiche, però sono persone molto piacevoli e gentili, e abbiamo davvero apprezzato l’onestà delle valutazioni che hanno evidenziato che questo tipo di intervento non potrebbe essere utile.
Stamattina ci sono le ultime valutazioni: io vado giù con Fabu perché tornano il tecnico e la logopedista per il pc e poi non rimaniamo il pomeriggio per la fisio perché sarebbe troppo faticoso. Quindi torniamo a casa, poi recuperiamo Paulo Aimo al pomeriggio e torniamo a Torino per il tecnico ortopedico. Perché ieri è stata campale ma oggi anche.
Buona giornata.
Angela

lunedì 14 aprile 2014

Che domenica.




La Michi è arrivata prima nella sua categoria!!!! Ed è arrivata a casa con una coppa alta quasi quanto la mamma (vabbè, allora………….) e tutta una serie di spazzole per coda groppa criniera dove c’è l’osso e dove non c’è e si che ne so. Felice come una Pasqua e aveva ragione: perché ha fatto dieci chilometri da sola, in un tracciato sconosciuto, dove non avevano messo le indicazioni dei chilometri stessi: per cui per capire la media bisognava affidarsi alla cognizione, all’esperienza e, soprattutto, ai santi del paradiso nel caso dei ragazzini.
E quindi è arrivata al traguardo con 6 secondi di ritardo rispetto al tempo perfetto e con i battiti del cavallino a 31, che vuol dire che sono bassissimi e che non l’ha fatto stancare troppo. E anche che è un bravissimo cavallino.
E quindi? E quindi eravamo tutte contente e abbiamo mangiato il gelato. Ecco, l’importante è cogliere l’essenza.
La conferenza sulla fibrotomia è andata proprio bene, tante famiglie e tante domande. Che poi non sono mai abbastanza, perché, nelle fasi schizofreniche in cui si smette di fare i tecnici e si fanno i genitori, si guardano le altre mamme e si capisce che ci sono sempre mille dubbi e mille angosce. Speriamo almeno di essere stati utili nell’offrire questa possibilità di capire, senza costringere a viaggi oltre confine anche solo per questo incontro. Abbiamo apprezzato l’onestà del dottore che ha chiaramente detto quando i casi riportati non potevano trarre giovamento dalla fibrotomia.
Oggi ci sono le valutazioni: per cui ci saranno un sacco di bambini con cui chiacchierare e tante cose da fare. Mamma tra poco parte, Fabu va a scuola con Paulo Aimo Papà. In pausa pranzo mamma recupera Fabu a scuola e torna ad Orbassano, farà la valutazione anche lui, poi in fisio con Ceci intanto si continua con le altre famiglie; poi Paulo Aimo Papà, appena possibile, verrà a recuperarlo e mamma torna quando tutto sarà finito e le porte chiuse.
Buona giornata.
Angela

domenica 13 aprile 2014

Levataccia

Questa mattina siamo usciti di casa con la Michi alle 6.10!
Per le 10 bisognava essere in provincia di cuneo per la gara di endurance quindi non si poteva perdere tempo! La ragazzina era bella trulla e chiaccherona nonchè emozionata per la gara, una 10 km da gestirsi non in compagnia di altri compagni ma da sola, tutta la responsabilità sulle sue spalle, sarà una prova di maturità.

Giusto il tempo di rientrare a casa e alle 8 è uscita di casa Mamma Angela, oggi operativa tutto il giorno in Onlus per una giornata molto importante per la Conferenza del Dr Alexey Repetunov .

Fabio ed io saremo  padroni di casa incontrastati per tutto il giorno, cercheremo di riposare per ricaricare le batterie per affrontare la prossima settimana al meglio, ieri in logo è stato molto bravo in italiano un pò meno con i numeri, si vede che non aveva voglia di fare conticini.

Le donne rientreranno a casa all'ora di cena anche se Angela rischia di andare ben oltre,

Buona domenica a tutti,

Paolo e Fabu